http://www.tankerenemy.com/2011/08/max-bernabovi-un-disinformatore-per-il.html
Max Bernabovi, un disinformatore per il popolo bove

Infiltrati, agenti provocatori e cellule dormienti
La disinformazione italiana ha il fiato corto. Nonostante il notevole dispendio di forze, uomini in incognito (spesso identificati e quindi resi innocui), denaro pubblico a iosa, la questione "geoingegneria clandestina" o più semplicemente "scie chimiche" è ormai il segreto di Pulcinella. A niente sono valsi i fiumi di fango, diffusi per mezzo di blog, forum, canali You-Tube e Facebook, tutti indirizzati al discredito, alla calunnia ed alla diffamazione degli attivisti che più degli altri si sono esposti in prima persona per informare nel modo opportuno la popolazione sul genocidio in corso. Ormai sono anni, eppure questi agenti da quattro soldi non sono riusciti a convincere.
Il finanziatore del programma di disinformazione (il Ministero dell'Interno) si è allora chiesto quale altro stratagemma potesse essere escogitato per conseguire lo scopo e così, prendendo spunto dalle tecniche tipiche delle operazioni di Polizia all'interno dei gruppi dissidenti e durante le proteste, è ricorso agli infiltrati, agli agenti provocatori o alle cellule dormienti. Si tratta di soggetti che si intrudono tra i comitati, le associazioni, i gruppi di attivisti che operano in Rete e sul territorio ed acquisiscono fiducia, operando nel classico modo che ognuno di noi in buona fede si aspetta: per il bene della comunità e contro i cosiddetti "avvelenatori". Eccoli quindi che si adoperano nell'organizzazione di conferenze, manifestazioni di piazza, raccolta di firme e quant'altro, lavorando in modo intensivo sulla Rete, con l'obiettivo di ottenere consenso.
In questi anni abbiamo portato alla luce verità scomode ed abbiamo smascherato diversi gatekeepers anche di "alto" livello. Spesso si trattava di persone non prive di astuzia, quasi insospettabili nonché con un curriculum di tutto rispetto.
Non è il caso di Massimiliano Bernabovi, i cui atteggiamenti appaiono subito sconsiderati, sopra le righe, ridicoli e non degni di attenzione. Sappiamo, però, che non bisogna sottovalutare nemmeno i pazzi, soprattutto quando iniziano ad istigare altri a delinquere ed anche perché il Bernabovi sembra sentirsi con le spalle coperte, proprio come altri suoi colleghi.
Chi è, però, Max Bernabovi? Sino a poche settimane fa, non sapevamo nemmeno chi fosse. Un giorno tuttavia ci avvisano che costui scrive su Facebook e sui suoi blog che noi di Tanker Enemy lo staremmo ingiuriando. Sottovalutiamo lo scapestrato e le sue azioni, così lasciamo correre per alcuni giorni. Si calmerà, pensiamo, visto che sul suo conto non abbiamo mai scritto una sola riga. D'altronde... chi lo conosce?
Passa il tempo e la situazione si complica, poiché molti nostri amici e collaboratori vengono coinvolti nella querelle. Tra questi Corrado Penna, Ivana Mannino, Daniele Fois ed altri attivisti di punta che qui non menzioniamo per brevità.
Max Bernabovi usa documenti pubblicati da Tanker Enemy, li modifica e li spaccia per suoi, affermando che siamo noi che glieli abbiamo plagiati. Organizza raccolte di firme, mentre scrive che la nostra petizione non è valida (Quale? Noi non abbiamo mai raccolto firme e ci siamo sempre mostrati scettici sull'utilità delle sottoscrizioni), organizza una conferenza con relativa manifestazione di piazza per settembre, così da seminare confusione, visto che è stato programmato un sit-in per novembre 2011.
Max Bernabovi ci attacca direttamente, anche se con frasi sconnesse e grottesche, dando l'idea di essere uno squinternato. Tuttavia capiamo che la sua non è solo stupidità, quanto pure una fine strategia ispirata dall'alto: infatti egli, nei suoi deliranti articoli, promuove, una per una, le pagine (già segnalate da noi alla magistratura) piene di infami contenuti del tartagliante Fioba (Massimo Della Schiava), di Orsovolante (Fulvio Turvani), di Armando De Para (Andrea Rampado, mentore del disinformatore camuffato, Tom Bosco, direttore di Nexus e di Puntozero), genxha (Matteo Boglione) etc., dipingendoli come vittime indifese dei nostri fantomatici crimini. Non solo! A dargli manforte, arriva, udite udite... Axlman in persona, famigerato negazionista che interviene solo nelle situazioni critiche o se deve redarguire i suoi subordinati. Una coincidenza? Non si direbbe.

Per tornare quindi alla domanda: "Chi è Max Bernabovi?", possiamo rispondere, in assoluta tranquillità, che si tratta di un altro dei già numerosi soggetti al soldo dello Stato. E' un individuo goffo e stralunato che ha un incarico preciso: favorire l'implosione del movimento contro le attività di aerosol clandestine dal suo interno, istigando alla discordia e generando caos. Ovviamente è un vano tentativo il suo, ma è bene che si conosca chi si arrabatta sulla Rete per tentare di arginare la marea della vera informazione. Certamente viene da ridere, quando si constata che il sistema è costretto a reclutare personaggi scalcinati e svitati come il povero Max. Basta, infatti, guardarlo in faccia per capire che ha qualche rotella fuori posto. Non ci stupiamo più di tanto, però, considerando i figuri al "potere" che non sono certo meno sconvolti.
Una nota a margine:
Che cosa dire dello spregevole axlman? Possiamo solo augurargli la fine di Berlusconi e del suo governo commissariato. I tempi sono maturi.
Articolo correlato: C. Penna, Lo pseudo-attivista contro le scie chimiche Max Bernabovi sale sul carro dei disinformatori, 2011

La disinformazione italiana ha il fiato corto. Nonostante il notevole dispendio di forze, uomini in incognito (spesso identificati e quindi resi innocui), denaro pubblico a iosa, la questione "geoingegneria clandestina" o più semplicemente "scie chimiche" è ormai il segreto di Pulcinella. A niente sono valsi i fiumi di fango, diffusi per mezzo di blog, forum, canali You-Tube e Facebook, tutti indirizzati al discredito, alla calunnia ed alla diffamazione degli attivisti che più degli altri si sono esposti in prima persona per informare nel modo opportuno la popolazione sul genocidio in corso. Ormai sono anni, eppure questi agenti da quattro soldi non sono riusciti a convincere.
Il finanziatore del programma di disinformazione (il Ministero dell'Interno) si è allora chiesto quale altro stratagemma potesse essere escogitato per conseguire lo scopo e così, prendendo spunto dalle tecniche tipiche delle operazioni di Polizia all'interno dei gruppi dissidenti e durante le proteste, è ricorso agli infiltrati, agli agenti provocatori o alle cellule dormienti. Si tratta di soggetti che si intrudono tra i comitati, le associazioni, i gruppi di attivisti che operano in Rete e sul territorio ed acquisiscono fiducia, operando nel classico modo che ognuno di noi in buona fede si aspetta: per il bene della comunità e contro i cosiddetti "avvelenatori". Eccoli quindi che si adoperano nell'organizzazione di conferenze, manifestazioni di piazza, raccolta di firme e quant'altro, lavorando in modo intensivo sulla Rete, con l'obiettivo di ottenere consenso.
In questi anni abbiamo portato alla luce verità scomode ed abbiamo smascherato diversi gatekeepers anche di "alto" livello. Spesso si trattava di persone non prive di astuzia, quasi insospettabili nonché con un curriculum di tutto rispetto.
Non è il caso di Massimiliano Bernabovi, i cui atteggiamenti appaiono subito sconsiderati, sopra le righe, ridicoli e non degni di attenzione. Sappiamo, però, che non bisogna sottovalutare nemmeno i pazzi, soprattutto quando iniziano ad istigare altri a delinquere ed anche perché il Bernabovi sembra sentirsi con le spalle coperte, proprio come altri suoi colleghi.
Chi è, però, Max Bernabovi? Sino a poche settimane fa, non sapevamo nemmeno chi fosse. Un giorno tuttavia ci avvisano che costui scrive su Facebook e sui suoi blog che noi di Tanker Enemy lo staremmo ingiuriando. Sottovalutiamo lo scapestrato e le sue azioni, così lasciamo correre per alcuni giorni. Si calmerà, pensiamo, visto che sul suo conto non abbiamo mai scritto una sola riga. D'altronde... chi lo conosce?
Passa il tempo e la situazione si complica, poiché molti nostri amici e collaboratori vengono coinvolti nella querelle. Tra questi Corrado Penna, Ivana Mannino, Daniele Fois ed altri attivisti di punta che qui non menzioniamo per brevità.
Max Bernabovi usa documenti pubblicati da Tanker Enemy, li modifica e li spaccia per suoi, affermando che siamo noi che glieli abbiamo plagiati. Organizza raccolte di firme, mentre scrive che la nostra petizione non è valida (Quale? Noi non abbiamo mai raccolto firme e ci siamo sempre mostrati scettici sull'utilità delle sottoscrizioni), organizza una conferenza con relativa manifestazione di piazza per settembre, così da seminare confusione, visto che è stato programmato un sit-in per novembre 2011.
Max Bernabovi ci attacca direttamente, anche se con frasi sconnesse e grottesche, dando l'idea di essere uno squinternato. Tuttavia capiamo che la sua non è solo stupidità, quanto pure una fine strategia ispirata dall'alto: infatti egli, nei suoi deliranti articoli, promuove, una per una, le pagine (già segnalate da noi alla magistratura) piene di infami contenuti del tartagliante Fioba (Massimo Della Schiava), di Orsovolante (Fulvio Turvani), di Armando De Para (Andrea Rampado, mentore del disinformatore camuffato, Tom Bosco, direttore di Nexus e di Puntozero), genxha (Matteo Boglione) etc., dipingendoli come vittime indifese dei nostri fantomatici crimini. Non solo! A dargli manforte, arriva, udite udite... Axlman in persona, famigerato negazionista che interviene solo nelle situazioni critiche o se deve redarguire i suoi subordinati. Una coincidenza? Non si direbbe.

Per tornare quindi alla domanda: "Chi è Max Bernabovi?", possiamo rispondere, in assoluta tranquillità, che si tratta di un altro dei già numerosi soggetti al soldo dello Stato. E' un individuo goffo e stralunato che ha un incarico preciso: favorire l'implosione del movimento contro le attività di aerosol clandestine dal suo interno, istigando alla discordia e generando caos. Ovviamente è un vano tentativo il suo, ma è bene che si conosca chi si arrabatta sulla Rete per tentare di arginare la marea della vera informazione. Certamente viene da ridere, quando si constata che il sistema è costretto a reclutare personaggi scalcinati e svitati come il povero Max. Basta, infatti, guardarlo in faccia per capire che ha qualche rotella fuori posto. Non ci stupiamo più di tanto, però, considerando i figuri al "potere" che non sono certo meno sconvolti.
Una nota a margine:
Che cosa dire dello spregevole axlman? Possiamo solo augurargli la fine di Berlusconi e del suo governo commissariato. I tempi sono maturi.
Articolo correlato: C. Penna, Lo pseudo-attivista contro le scie chimiche Max Bernabovi sale sul carro dei disinformatori, 2011



Godo oh come godo! :D :D :D
ReplyDeleteSaluti
Michele
... alla calunnia ed alla diffamazione degli attivisti che più degli altri si sono esposti in prima persona per informare nel modo opportuno la popolazione sul genocidio in corso. ...
ReplyDeleteAzz ci stanno uccidendo, e non ce ne siamo accorti? Che strano. Eppure la popolazione mondiale è sempre in aumento, anzi c'è il concreto rischio di problemi di sovrapopolazione.
strakkino, dai, sei falso come una moneta da 3,7 euro ...
A proposito, tu non ti occupi mai dei disinformatori, vero?
Questi due, il marciano e il bernabovi, pescano boccaloni nello stesso stagno, ognuno dei due cerca di prenderne quanti più può portandoli via all'altro...
ReplyDeleteROTFL :-D
ReplyDeleteDella serie: "finalmente ne dicono una giusta"
ReplyDeleteNonostante il notevole dispendio di forze, uomini in incognito (spesso identificati e quindi resi innocui), denaro pubblico a iosa, la questione "geoingegneria clandestina" o più semplicemente "scie chimiche" è ormai il segreto di Pulcinella.
Un segreto di Pulcinella gestito da quattro clown straccioni.
ilpeyote arlecchino
A dargli manforte, arriva, udite udite... Axlman in persona, famigerato negazionista che interviene solo nelle situazioni critiche o se deve redarguire i suoi subordinati. Una coincidenza? Non si direbbe.
ReplyDeleteChe rintronato: Axlman non c'entra un tubo, un anonimo ha riportato parte di un suo commento http://tinyurl.com/3asah27 sul blog dello sciroccato http://tinyurl.com/3pyt44b
ilpeyote ma va' a scopare il mare straccione disinformatore
esselle ha lasciato un nuovo commento sul post "Max Bernabovi, un disinformatore per il popolo bov...":
ReplyDeletel'accusa di non lavorare (con annesse insinuazioni) ricorda molto il "ma andate a lavorare!" rivolto contro chi sciopera o protesta da parte dei soliti benpensanti. Comunque, facendo una vita parca e magari senza affitto da pagare (non lo, ma ipotizzo), uno stipendio da insegnante e una reversibilità sono più che sufficienti per vivere dignitosamente in due. E poi, a prescindere, odio profondamente chi usa il termine bamboccione...
Postato da esselle in Tanker Enemy ✈Scie Chimiche (Chemtrails) alle 10 agosto, 2011 13:12
A parte che i soggetti sono TRE e non due; a parte che la "reversibilità" spetta solo alla madre e non a lui; a parte che lo stipendio, non meritato ma percepito, è del fratello e non suo... rimane il fatto che LUI è un fannullone, un parassita, una piattola che succhia linfa vitale in primis ai familiari e di conseguenza allo Stato (che sovvenziona quei familiari) e cioè a noi tutti che LAVORIAMO VERAMENTE e che paghiamo le tasse.
Ma verrà il giorno...
Ahahahahahah!!! Questa diatriba sta diventando sempre più divertente!!! C'è solo da sperare che si ammazzino a vicenda... L'umanità ci guadagnerebbe da un simile "spopolamento" ahahahah!!!
ReplyDeleteeSSSe, ecco del materiale fresco fresco per la home:
ReplyDelete'o comandante clusò ha millantato...
Con una casa in proprietà, acquistata con il sacrificio di tutta la famiglia (compreso chi scrive), non vedo il motivo per cui dovremmo andarea regalare soldi per l'affitto a qualche usuraio di turno in questa città di m....
Detto questo ho sempre lavorato, con la differenza che, spesso, il datore di lavoro, non mi metteva in regola. Ed il ricatto è sempre lo stesso: o lavori in nero oppure non lavori. Siamo in Italia.
Negli anni ho vinto tre concorsi, ma non essendo raccomandato, non sono stato mai assunto, sino a scadenza delle graduatorie.
Più recentemente avevo una regolare partita I.V.A., ma gli studi di settore da strozzinaggio, non adeguati al flusso di lavoro e di denaro in entrata, mi hanno imposto la chiusura della ditta. Ora... quel che faccio non è affar loro, anche se agli infami come axlman, che prendono soldi dal Ministero per diffamarmi dal 2006, piacerebbe saperlo.
Una cosa è certa: non vivo da mantenuto e non l'ho mai fatto, ma non devo di certo dare spiegazioni a costoro che, piuttosto, percepiscono fondi in nero dallo Stato e poi osano sparlare sul mio conto insinuando la stessa cosa. Assurdo.
In verità ad axlman ed agli altri piacerebbe potermi segnalare come evasore fiscale. In realtà uno di loro, quello coperto dai dirigenti di un istituto di previdenza, lo aveva già fatto tempo addietro, ma senza successo.
Per la cronaca... a distanza di quattro mesi, nostra madre non ha ancora percepito un emerito cazzo di niente e gli incaricati non hanno saputo fornire spiegazioni sull'inusitato ritardo nell'erogazione della pensione di reversibilità.
Questo Stato così generoso con la disinformazione italiana, non si fa poi scrupoli con gli anziani e se nostra madre fosse vissuta da sola, viste le onormi spese affrontate in questi ultimi mesi per via della malattia di papà, a quest'ora sarebbe già morta di fame da un pezzo.
All'infame axlman auguro quindi tutto il male possibile e che non sia troppo ottimista, poiché anche lui, presto o tardi, avrà un nome ed un cognome. Si goda l'anonimato, sin quando può, ma si ricordi che Dio perdona, ma io no.
10 agosto, 2011 13:52
Incredibile. Mai conosciuto pallisti simili.
ilpeyote scansafatiche a oltranza
Quanta fuffa, le pensioni di reversibilità Inpdap ci mettono sempre qualche mese, e in quel periodo arriva comunque la pensione del defunto (poi va restituita la differenza).
ReplyDeleteEd ha anche dichiarato di aver lavorato in nero, quindi cosa cazzo va a dire che paga tasse!!! LADRO
Vedo che Rosario "Cacciamusse" Marcianò e Antonio "Acconguagliato al cacciamusse" Marcianò hanno colpito ancora con le loro balle.
ReplyDeleteNoi non abbiamo mai raccolto firme e ci siamo sempre mostrati scettici sull'utilità delle sottoscrizioni
Falso, non solo le firme le avete raccolte ma le avete anche messe, quando gestivate come amministratori sciechimiche.org. Basta guardare la prima pagina della petizione promossa da quel sito (questa) per trovarci ai primissimi posti nomi, cognomi e professioni (pseudo-professione nel caso di Straker the Accher) non solo vostri, ma anche di vostra madre e di vostro padre. E a pagina tre c'è pure l'adesione del terzo fratello, con tanto di qualifica come "militare".
Il che risponde anche al vostro annoso quesito "Ma come fa della gente comune a conoscere i fatti nostri e della nostra famiglia?": perché li avete spiattellati voi in giro su internet e basta una ricerchina con Google per trovarli, ecco come fa.
Tra parentesi, dalla suddetta ricerchina esce fuori che il terzo fratello è un appassionato di musica che da giovane si guadagnava il pane (concetto questo sconosciuto a un certo Rosario "Mantenuto a vita" Marcianò) facendo il dj, proprio come Attivissimo: che ne pensa del fatto che voi due montati usate il termine "ex dj" come fosse denigratorio e definite i militari come, tutti e indistintamente, stupidi e senza cervello?
Senza contare che anche vostro padre era militare: bel rispetto che gli portate quando scrivete veramente quello che pensate, invece di scrivere frasi di circostanza per cercare di sciacallare sulla sua morte.
A dargli manforte, arriva, udite udite... Axlman in persona
Col cavolo che sono andato a dargli manforte: io sul blog di Bernabovi non ho mai scritto.
Primo, quel commento l'ho scritto su questo blog (più precisamente qui) e un anonimo lo ha copincollato su quel blog.
Secondo, quello riportato non è il mio commento completo: guarda caso mancano la prima e l'ultima parte dove è spiegato che non sono esposti i miei pensieri ma quelli che potrebbe avere una mente malata e paranoica all'ultimo stadio.
Terzo, io mi firmo e mi sono sempre firmato axlman, con la minuscola e non con la maiuscola: quelli che quando si riferiscono a me scrivono Axlman, guarda di nuovo il caso, sono Rosario "Non ne azzecco una manco per sbaglio" Marcianò e Antonio "Basta guardare gli accenti e solo quelli" Marcianò.
Però, per finire, devo fare i complimenti ai due fratelloni imbroglioni Rosario "Segugio" Marcianò e il suo fido aiutante Antonio "Dietro con la paletta in mano" Marcianò, per le loro sopraffine capacità investigative: ci hanno messo solo due anni a scoprire che sono amministratore nel blog di Paolo, un record per loro. Sarà che per due menti contorte come le loro guardare il profilio Blogger di Paolo fosse troppo semplice e hanno preferito invece smazzarsi tutti i commenti di questo blog per trovare quello in cui dicevo di esserlo.
Continuate così e forse prima della fine del mondo scoprirete che adesso sono anche amministratore di questo, di blog...
Bravo Axlman (che poi un tempo io non ero te e tu eri me, a sentire i peracottari? :P).
ReplyDeleteIl loro è un grido di paura.
Il cappio della verità comincia a farsi stretto.
Vedo ora la replica stizzita di Rosario "Fancazzista" Marcianò.
ReplyDeleteIo avevo parlato di entrate in nero, lui conferma, quindi avevo ragione io, giusto? E di che si lamenta allora?
Riguardo a "Una cosa è certa: non vivo da mantenuto e non l'ho mai fatto": era lui che, oltre a millantare un'inesistente laurea in architettura, scriveva sul suo curriculum-transformer "Mi posso ritenere fortunato perché lavoro per passione e non per necessità". Cosa se ne dovrebbe arguire?
Riguardo a "Più recentemente avevo una regolare partita I.V.A., ma gli studi di settore da strozzinaggio, non adeguati al flusso di lavoro e di denaro in entrata, mi hanno imposto la chiusura della ditta": la frase va tradotta in "essendo un banfone ciarlatano e totalmente incapace in tutto quello che provo a fare, informatica compresa, non avevo clienti e ho dovuto chiudere". E "banfone ciarlatano e totalmente incapace", lungi da essere un'offesa, è pure un complimento se riferito a uno che parla e scrive di gigabites di watt, che spaccia le partizioni come una sua invenzione in esclusiva mondiale (sempre dal suo curriculm-barzelletta), non sa riconoscere un indirizzo IP privato da uno pubblico, riceve giudizi positivi come questi oppure questi (praticamente l'unico che lo difende, wyxyx, è il terzo fratello, quello stupido e senza cervello a sentire quei due genii di Rosario e Antonio) quando scrive degli articoli di argomento informatico, oppure riceve promesse di denuncia per danni per quanto funzionano bene i suoi programmi...
E guardando i messaggi precedenti di Rosario "Mammasantissima" Marcianò in quel forum, ci si accorge che, come oggi da "ricercatore indipendente" (dal cervello e dall'onestà) e da "Autoproclamatosi Sommo Guru della Sacra Setta delle Scie Chimiche" anche allora da ciarlatano dell'informatica, il suo modo di risolvere le questioni era ed è sempre stato: insultare, pretendere di chiudere tutto così da eliminare il contraddittorio e cercare di intimidire, scoprendone le generalità, chiunque faccia notare quanto incapace e cialtrone è.
Infine, riguardo a "Dio perdona, ma io no" che dire se non: 'a matto megalomane, curati...
Axlman,
ReplyDeletesecondo me si difendeva da solo usando l'account wyxyx (con il quale gestisce anche i blog).
Non sono un hacker, basta guardare il profilo di blogger dei siti e degli account e fare 1+1 :-)
No Nico.
ReplyDeleteSe cerchi altri messaggi di wyxyx su Punto Informatico, vedrai che sono firmati col nome del terzo fratello;
all'inizio wyxyx era il terzo amministratore dei loro blog, autore di qualche (anche se ben pochi) post;
in qualche commento sui blog dei fratelloni imbroglioni, Rosario "Lo sbadato di Saviano" Marcianò lo chiama fratello;
in uno in particolare Rosario "Mammasantissima" Marcianò fa anche capire la professione del terzogenito (appartenente alla GdF) per spaventare un commentatore, praticamente minacciando di poter usare wyxyx (e la sua posizione nelle forze dell'ordine) per far passare seri guai a chi gli pare;
in altri Rosario "Ma come faranno mai 'sti qui a sapere tutte queste cose sulla mia famiglia" Marcianò dice esplicitamente dove vive wyxyx (Sardegna).
Inoltre, se cerchi sul sul web, ti accorgerai che quello pseudonimo appartiene senza ombra di dubbio all'ultimogenito di Casa Strakanò.
Il quale, per sua fortuna, si è fatto una vita propria, vera e piena, con tanto di lavoro serio, di interessi e hobby stimolanti, di casa e famiglia, anziché sprecarla a sostenere cazzate su internet. E anziché arrivare al mezzo secolo di vita stando ancora a vivere con mammà e papà, nonché campando (e sciacallando in caso di morte) alle loro spalle. E infine anziché avere come hobby fare lo Scemock Holmes de' noartri, infastidendo le persone, pedinandole, filmandole per poterle infamare sul web, facendo lo sborone finché è ben nascosto dietro a un monitor (l'ultima che ha partorito è che appena saprà chi sono mi verrà a cercare a casa, ma viste le sua capacità investigative faccio prima a morire di vecchiaia io, i miei figli, i mieI nipoti e i miei pronipoti), per poi scappare a gambe levate facendosela sotto appena qualcuno lo scorge da lontano.
Mi fido di te :-)
ReplyDeleteAxl, ma noi NON moriamo di vecchiaia!
ReplyDeleteDai, diobono, lo sai che assumiamo ogni giorno una dose di ************** proprio per avere l'eterna giovinezza! :D
Saluti
Michele
Appunto dico: faccio prima a morire di vecchiaia io non potendo, che Rosario "Shemock" Marcianò a scoprire chi sono, considerati la sua formidabile intelligenza e il suo infallibile fiuto...
ReplyDeleteaxlman, anche se, per assurdo, riuscisse a sapere chi sei, cacasotto e pusillanime com'è, non verrebbe di certo a cercarti a casa tua.
ReplyDeleteAl massimo, sempre che tu sia una persona anziana, cosa che non credo, verrebbe con una cinepresa per cercare di filmarti per poi, quando verrebbe inevitabilmente scoperto essendo un totale incapace, fuggire come un coniglio impaurito, lasciando altresì dietro di se un odore nauseabondo per ciò che ha lasciato scappare nei pantaloni per la paura ...
PS
Spero proprio che wyxyx non c'entri nulla con Mike che, pure lui pare, vive a Cagliari
Escludo che abbia qualcosa a che fare con quell'esaltato di mike, avendo wyxyx scritto ben poco di contenuto complottista e sempre con toni tutto sommato pacati (anche se un po' supponenti, com'è tipico di chi fa proprie certe balzane teorie, credendo di aver scoperto grazie alla sua intelligenza enormemente sopra la media chissà quali segreti inarrivabili).
ReplyDeleteBeh axlman, da quello che dici, mi sembra di poter capire che la suppononenza sia una malattia di famiglia ...
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