L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Saturday, May 2, 2009

Scie chimiche: conferenza di Milano del 19 aprile 2009

http://straker-61.blogspot.com/2009/05/scie-chimiche-conferenza-di-milano-del.html

ma anche

http://dirtyskyes.blogspot.com/2009/05/scie-chimiche-conferenza-di-milano-del.html


Scie chimiche: conferenza di Milano del 19 aprile 2009



Video correlati: QUI, QUI e QUI

Debunker da Roma

Nei commenti di questo suo video (http://www.youtube.com/watch?v=tvXaEHH1CR0&fmt=18) o'comandante scrive in risposta a un fan che molti debs venivano da Roma.



A me sembra che non ci fosse uno solo di noi che venisse da Roma, ma forse mi sbaglio.
Io venivo da Zurigo, Paolo da Lugano, ... forse si riferisce a VibraDito.

Qualcuno di voi vuole precisare la provenienza?

Un americano a Sanremo

Comitato Nazionale Tanker Enemy

http://www.tankerenemy.com/


Sanremo, li 1 maggio 2009


Subject:

Re: [C#430056681] Copyright counternotification
Counter - counter notification
http://www.youtube.com/watch?v=muxRz6dCHYA
(“La consegna del perlone a Marcianò”)

Re: [C#432188580] Copyright counternotification
Counter - counter notification
http://www.youtube.com/watch?v=XLGIhHLLNiY
(“Franceschetti: Marcianò è pagato dalla CIA?”)



Hi,

Mr Paolo Attivissimo is accountable of many actions that should cause his expulsion from newspapermen order. You can see the following example, in which you can see that he auctions a hat whit [sic!] my photograph, without any authorization. In fact the advertisement contains private and personal information and image whose publication I've never authorized. The auction for charity is just a way to defame. Mr Paolo Attivissimo is a person who is accustomed to slander anyone who is not agree [?] with his ideas, by using false words. He's been working this way for many years and in Italy is "famous" for his blamable actions.

I specify that Mr Paolo Attivissimo was not authorized to to shoot me [Paolo, perche' gli hai sparato?], Paolo Franceschetti and other situations, during the lecture, inside the lecture hall and to use the name of my Committee or my name and surname: this is a copyright infringment [ma usare lo spell check...]. I remember that a defamation channel "marcianorosario", linked to Attivissimo's channel, was removed, after my notice, just because it was a channel that infringed community rules. In fact Attivissimo's videos that I made removed were inserted like favorites in this defamation channel.

Best regards


Rosario Marcianò
President of Tanker Enemy National Committee

By Blogger Straker, at 01 maggio, 2009 12:46

Scie chimiche: il genocidio silenzioso (articolo della Dottoressa Perlingieri)

http://www.tankerenemy.com/2009/05/scie-chimiche-il-genocidio-silenzioso.html

Scie chimiche: il genocidio silenzioso (articolo della Dottoressa Perlingieri)

Greg Szymanski ha recentemente rilanciato un articolo della Dottoressa Perlingieri intitolato "L’ultimo assalto agli Stati Uniti". Il testo della Perlingieri globalmente non aggiunge informazioni nuove, ma si segnala per la denuncia esplicita del problema “scie tossiche” e per il riferimento ad una sintomatologia riconducibile al Morgellons tra gli animali domestici e selvatici. E’ un tema che approfondiremo appena possibile.

Le scie chimiche stanno uccidendo silenziosamente e lentamente un numero non quantificabile di persone, secondo credibili ricercatori.

Raramente passa un giorno in cui i cieli non siano solcati di linee bianche prodotte dai tankers chimici.

Dopo che le chemtrails sono state create, permangono nel cielo formando dense ed innaturali nuvole. Molte persone pensano che queste scie siano dovute a fenomeni di condensazione del vapore acqueo e non collegano le bianche strisce di primo mattino con le coperture del pomeriggio.

Pubblico un articolo della dottoressa Ilya Sandra Perlingieri intitolato “L’ultimo assalto agli Stati Uniti”, inviato al sito Arctic Beacon e che illustra il problema “scie chimiche”.

Negli ultimi due giorni è stato sferrato un drammatico attacco chimico in gran parte della Nuova Inghilterra ed anche sulla costa occidentale.

Venerdì mattina, 17 aprile 2009, ore 06:00, il cielo era di un vibrante profondo rossastro, tratteggiato di un nero sintetico. Da metà mattinata la copertura nuvolosa è diventata del tutto artificiale con chemtrails che sono associate al morbo di Morgellons ed ai
filamenti polimerici di questa malattia.

Più tardi, nella mattina, si contavano più di otto aerei nel cielo che compivano, contemporaneamente, il loro sporco lavoro, disegnando miglia e miglia di linee parallele.

Come potrebbe qualcuno pensare che ciò sia normale?

Con quest’ultima offensiva tossica, ora l’aria ha l’odore di sostanze chimiche. Non esiste nulla più di simile all’aria pura. Da metà pomeriggio, il cielo era completamente coperto da una patina bianco-grigiastra che è durata sino a sabato.

Esistono molte testimonianze di malattie respiratorie difficili da curare (rinite, tosse, bronchite, polmonite). I bambini e le persone anziane sembrano quelli colpiti maggiormente. Spesso sono necessarie settimane e settimane per guarire da queste malattie (a volte due mesi). Ciò che i medici diagnosticano come rinite o bronchite è costituito in realtà da forme non usuali che non esistevano prima del 2000. I farmaci sembrano non essere efficaci, mentre le medicine alternative giovano un po’ di più. Le malattie dell’apparato respiratorio sono oggi la terza causa di morte.

Tutti i mammiferi sono colpiti: perciò anche gli animali. I gatti ed i cani manifestano derma infiammato e pruriginoso. Sintomi simili si notano anche negli animali degli allevamenti (mucche, pecore, maiali e capre). Nella mia tenuta ed in quella dei miei vicini, gli scoiattoli, i ricci e gli occasionali procioni sono sempre intenti a grattarsi.

Sembra che la situazione per i mammiferi peggiori quando si crea una copertura uniforme di veleni chimici.

Quest’anno non si notano zanzare o altri insetti.

Nel 2003 Clifford Carnicom, in una sua indagine, intervistò alcuni insiders i quali affermarono che il Pentagono e le industrie farmaceutiche sono coinvolte nelle irrorazioni clandestine. [1]

Il nostro sistema immunitario è sotto attacco ogni giorno e sta collassando a causa di questa cronica attività di avvelenamento decisa dai governi. Gli elementi chimico-biologici usati (bario, alluminio, batteri e virus) compromettono le capacità di autoguarigione del nostro organismo. Stiamo respirando ogni giorno questi veleni. Quali conseguenze sono stati causate, diffondendo ogni giorno alluminio che danneggia il cervello? [2]

In questo periodo vengono pubblicati articoli dell’attuale illegale amministrazione Obama che intende sviluppare la geoingegneria. Con bugie ed inganni che si affastellano per abbindolare le masse, affermano di voler “combattere il riscaldamento globale”. Eppure la maggioranza degli scienziati oggi sta dichiarando che non esiste il riscaldamento globale, piuttosto il nostro pianeta sta subendo dei cambiamenti climatici dovuti alle operazioni clandestine di aerosol. Ciò non bisogna dire: che i singoli cittadini non hanno provocato danni significativi alla biosfera, mentre o sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali continua ad un ritmo sfrenato, ma di ciò sono responsabili soprattutto le multinazionali che continuano ad accumulare profitti: a queste società non interessa la massiccia distruzione degli ecosistemi. Noi comuni cittadini rimaniamo sull’apice di una ragnatela avvelenata ed in procinto di cadere.

La terra sta mostrando segni di raffreddamento e sono stati pubblicati numerosi studi scientifici che lo confermano. L’ultimo rapporto dell’I.P.C.C. è stato un fallimento e non ha incluso alcuni importanti fenomeni, come l’attività solare. [3]

Quanti cambiamenti climatici sono invece stati provocati, negli ultimi dieci anni, da più di sessanta differenti programmi di modificazione meteorologica clandestini. Sono programmi militari, privati e “pubblici”, ossia si usa il denaro dei contribuenti per avvelenarli. Nessuno di questi programmi è stato mai preceduto da una discussione pubblica.

In un volo recente attraverso gli Stati uniti, tra lo stato dello Iowa ed il Grand Canyon, ho contato dieci aerei che stavano rilasciando scie grigio-nerastre. Un aereo volava perpendicolare al nostro corridoio e sotto di noi: e vi si leggeva la parola “United”. Proprio così! Almeno un velivolo che rilasciava questi aerosol apparteneva alla United Airlines. Qualcun altro ricercatore ha notizie di scie nere? Quali veleni contengono?

Milioni di persone conoscono l’estrema minaccia costituita dalle scie chimiche. Molti comuni cittadini hanno analizzato il suolo, l’acqua e la neve e trovato pericolose concentrazioni di veleni. Sino a quando saremo cavie di questi quotidiani assalti mortali? Quando ci sveglieremo e porremo fine a questa criminale attività?

Noi ci troviamo di fronte ad un collasso non solo della nostra economia, ma soprattutto della nostra salute. Inoltre, poiché ogni argomento di scottante attualità è inserito in compartimenti stagni, invece di abbracciarlo con uno sguardo interdisciplinare e di considerarne tutti gli addentellati, non ci accorgiamo dell’avvelenamento quotidiano, fino a quando non capiamo quanto è fragile la nostra salute. Stiamo sperimentando il metodo di Ponzi degli “Illuminati”. La loro è la ricetta per il disastro.

Ogni funzionario e banchiere corrotto, che ci sta portando verso la catastrofe, deve essere accusato e ritenuto responsabile. Sono gli autori di crisi ininterrotte che hanno deliberatamente creato.

Dobbiamo fare tabula rasa.


[1] Clifford Carnicom. “A Meeting Between Investigative Research and Well-Place Military Source.” July 2003: www.carnicom.com
[2] Kaye H. Kilburn, M.D. “Chemical Brain Injury.” Oct. 2001: http://safe2use.net/ca-ipm/01-10-20.htm
[3] “Scientists abandon global warming “lie” 650 to dissent at U.N. climate change conference.” Dec. 13, 2008: www.globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=11383


Leggi qui l'articolo rilanciato da Greg Szymanski sul sito Arctic Beacon.



posted by Zret

Il Grande Mostro di Sigonella - Come la Sicilia si prepara alle prossime guerre

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/05/il-grande-mostro-di-sigonella-come-la.html

Il Grande Mostro di Sigonella - Come la Sicilia si prepara alle prossime guerre

Questa è la scheda preparata da Antonio Mazzeo per la Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella in occasione del Controvertice G8 sull’Ambiente, Siracusa, aprile 2009.

In tale scheda l'autore oltre a fare l'agghiacciante quadro del processo di militarizzazione odierno, partendo da quanto sta avvenendo in Sicilia, non manca di denunciare come questo piano di riarmo sia funzionale alla realizzazione del terrificante progetto delle scie chimiche.



La base siciliana di Sigonella è destinata ad ospitare il nuovo Sistema di sorveglianza terrestre AGS NATO. Intanto si moltiplicano i lavori di costruzione ed ampliamento di piste aeree, hangar e sistemi di telecomunicazione spaziale delle forze armate USA. In attesa dei velivoli senza pilota Euro e Global Hawk, la stazione aeronavale si trasforma nel maggiore centro logistico ed operativo per gli interventi di guerra in Africa, Medio Oriente e Golfo Persico. E le transnazionali protagoniste della nuova corsa al nucleare fanno grandi affari in Sicilia.

Sigonella e il “grande fratello”
“Faremo di Sigonella una delle più grandi base d’intelligence del mondo”. Ignazio La Russa lo aveva promesso nel giugno 2008. Adesso è certo: la stazione aeronavale in mano all’US Navy ospiterà il nuovo sistema AGS (Alliance Ground Surveillance) dell’Alleanza Atlantica per la sorveglianza della superficie terrestre e la raccolta e l’elaborazione d’informazioni strategiche. Il governo italiano ha sbaragliato un’agguerritissima concorrenza: a volere i sofisticati impianti di spionaggio c’erano Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Turchia. Ma gli Stati Uniti dovevano ripagare in qualche modo l’incondizionata fedeltà italiana alle scelte più scellerate di questi ultimi anni (guerre in Afghanistan e Iraq, nuova base militare di Aviano, comandi AFRICOM a Napoli e Vicenza, stazione radar satellitare MUOS a Niscemi, interventi in Libano, Darfur, Somalia e Gaza, ecc.). L’Alliance Ground Surveillance è stato progettato per supportare le operazioni di dispiegamento in tempi rapidissimi e in qualsiasi scacchiere internazionale, di forze terrestri, velivoli aerei, navi, sottomarini, unità missilistiche. L’AGS è dunque lo “strumento chiave per rendere più incisiva la Forza di Risposta della NATO (NRF), divenuta operativa nel giugno 2006.

L’elemento cardine del sistema sarà rappresentato da un modernissimo velivolo senza pilota (UAV) equipaggiato con sistemi radar e sensori in grado di rilevare, seguire ed identificare con grande accuratezza e da grande distanza il movimento dei mezzi “nemici” per poi dirigere gli attacchi e i bombardamenti. Lo scorso anno, l’Alleanza Atlantica ha formalizzato la scelta per l’Euro Hawks UAV, una variante specifica del Global Hawk già acquisito da US Air Force e US Navy. Le caratteristiche tecniche dei Global Hawk sono invidiabili: con un peso di 13 tonnellate, questi aerei possono volare a circa 600 chilometri all’ora a quote di oltre 20.000 metri ; e sono in grado di monitorare un’area di 103,600 chilometri quadrati grazie ad un potentissimo radar e all’utilizzo di telecamere a bande infrarosse. La loro rotta è fissata da mappe predeterminate, un po’ come accade con i missili da crociera Cruise, ma da terra gli operatori possono cambiare le missioni in qualsiasi momento. I velivoli senza pilota destinati in Sicilia dovrebbero essere 6, a cui si aggiungeranno i 4 RQ-4B che l’US Air Force dislocherà a Sigonella quando sarà completata la realizzazione degli hangar di manutenzione degli aerei, a cui il Comando delle forze armate degli Stati Uniti in Europa ha destinato 26 milioni di dollari. Secondo quanto dichiarato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, a Sigonella verrà pure allestito il sistema SIGINT (acronimo di Signals Intelligence), per centralizzare le attività USA e NATO di raccolta ed analisi d’informazioni e comunicazioni straniere, trasformando l’isola in un’immensa centrale di spionaggio mondiale. E non solo. I sistemi SIGINT sono infatti lo strumento chiave di ogni “guerra preventiva” ed hanno una funzione determinante per scatenare il “first strike”, convenzionale o nucleare che sia.

Cresce il numero dei militari USA e NATO
Per il funzionamento di aerei senza pilota, AGS e centrali di spionaggio, è stato preannunciato l’arrivo in Sicilia di “800 uomini della NATO, con le rispettive famiglie”. Ma dalla lettura delle schede allegate al piano finanziario militare USA per il 2007, emerge però un altro dato estremamente preoccupante. La US Navy prevede infatti che entro la fine del 2012 il personale militare in forza a Sigonella raggiungerà le 4.327 unità, contro le 4.097 presenti il 30 settembre 2005. I solerti sindaci dei comuni di Motta Sant’Anastasia (Catania) e Lentini (Siracusa) saranno così premiati. Ben quattro varianti ai piani regolatori approvate negli ultimi anni, consentiranno bibliche colate di cemento su terreni agricoli e aranceti: su di essi prolifereranno residence e villaggi per i militari nordamericani. Il ministro La Russa ha decantato le “positive ricadute economiche e sociali dell’AGS in Italia”. Ma è sufficiente una lettura di documenti e dichiarazioni prodotti dal governo spagnolo, alleato NATO, per capire che ci troviamo di fronte ad una grave menzogna. In un primo tempo, Zapatero aveva proposto l’aeroporto di Zaragoza come centro di comando e controllo dell’AGS, ma a fine 2008, il governo spagnolo decise di ritirarsi dal progetto NATO. “La candidatura di Zaragoza per il sistema di vigilanza terrestre, fu voluta perché era uno dei programmi più ambiziosi dell’Alleanza Atlantica”, ha spiegato il delegato del governo spagnolo in Aragona, Javier Fernández. “Una volta che la Bruxelles ha deciso di prescindere dall’utilizzo dei velivoli Airbus 321, per puntare esclusivamente sull’utilizzo dei velivoli senza pilota Global Hawk della statunitense Northrop Grumman, la Spagna ha perso ogni interesse economico per l’AGS. Si trattava infatti di comprare aerei e radar negli Stati Uniti, senza benefici per l’industria del nostro paese”.

Javier Fernández ha poi spiegato che l’AGS a Zaragoza “presentava molti inconvenienti perché, dovendo essere implementato nei pressi dell’aeroporto della città, poteva generare restrizioni al traffico aereo, saturazione nello spazio aereo e problemi durante gli atterraggi e i decolli. Proprio per questo l’uso di aerei senza pilota non è stato ancora regolato in Spagna”. Prima il governo Prodi, poi quello Berlusconi, hanno preferito dimenticare che a Sigonella operano quotidianamente centinaia di cacciabombardieri, aerei cargo e cisterna di Stati Uniti, Italia e paesi alleati, e che a meno di una ventina di chilometri sorge lo scalo di Catania-Fontanarossa, più di sei milioni di passeggeri all’anno, il cui traffico è regolato da due impianti radar di Sigonella, gestiti da personale dell’Aeronautica militare italiana.

Nel cuore delle Star Wars
L’espansione operativa delle infrastrutture della più grande base della Marina militare USA nel Mediterraneo è pure confermata da quanto sta avvenendo all’interno della rete di telecomunicazione satellitare “Global Broadcast Service” (GBS). Dal marzo 2009, i terminal terrestri presenti a Sigonella e nelle basi “sorelle” di Norfolk (Virginia) e Wahiawa (isole Hawaii), sono passati sotto il comando e il controllo del 50th Space Communications Squadron, lo speciale squadrone di telecomunicazioni spaziali dell’US Air Force. “Il GBS è parte integrante dell’arsenale informativo che abbiano creato per le operazioni di guerra in un’area geografica che si estende dall’oceano Pacifico all’Afghanistan”, ha dichiarato il colonnello Donald Fielden, comandante dello squadrone. Il Global Broadcast Service è il sistema chiave per le trasmissioni satellitari di altissimo livello strategico. Il GBS è dotato di grandi antenne che trasmettono UHF ed EHF (Ultra and Extremely High Frequency – frequenze ultra e ed estremamente alte, con un range compreso tra i 300Mhz e i 300Ghz, quello cioè delle cosiddette “microonde”). “Il Global Broadcast Service – aggiungono i manuali USA - sostiene le operazioni di routine e le esercitazioni militari, le attività speciali, le risposte in caso di crisi, la predisposizione degli obiettivi degli attacchi. Il GBS supporterà inoltre il passaggio e la conduzione di brevi operazioni di guerra nucleare”.

La nuova architettura delle comunicazioni per le Star Wars USA sarà operativa entro il 2015 con il completamento del MUOS (Mobile User Objetive System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari in UHF che si affiancherà agli UFO, i cui terminal terrestri sono in avanzata fase di realizzazione a Niscemi (Caltanissetta), Kojarena-Geraldton (Australia) e nelle basi del GBS di Norfolk e Wahiawa. La stazione di telecomunicazioni dell’US Navy di Niscemi è stata scelta al posto di Sigonella dopo che uno studio sulle onde elettromagnetiche del sistema MUOS aveva determinato che esse potevano causare la detonazione dei sistemi d’arma e creare gravi pericoli al traffico aereo che anima lo scalo militare siciliano (si tratta del cosiddetto “HERO - Hazards of Electromagnetic to Ordinance”). In Sicilia però esiste già un’articolata e pericolosa rete di stazioni di telecomunicazioni a microonde, che mette in collegamento tra loro Niscemi, Sigonella e la base navale USA di Augusta (Siracusa), utilizzata quest’ultima per l’approdo e il rifornimento di armi e carburante delle unità da guerra, comprese le portaerei e i sottomarini atomici. Nella baia di Augusta, area al centro del “triangolo della morte” Augusta – Priolo - Melili, dove impianti petrolchimici, cementifici, raffinerie, ecc. convivono con una delle principali basi navali della Marina da guerra italiana e della NATO, e dove sono presenti due grandi depositi carburante a Punta Cugno e San Cusumano più un sospetto deposito munizioni a Cava Sorciaro, a disposizione delle forze armate USA e dei partner atlantici.

Nuovi lavori per 170 milioni di dollari
A fine 2008, il “Naval Facilities Engineering Command” della Marina militare degli Stati Uniti d’America ha sottoscritto contratti per lavori sino a 6 milioni di dollari per ampliare altre importanti infrastrutture della base di Sigonella. Il primo di essi prevede la riparazione di una parte delle piste di volo, la demolizione e la ricostruzione di circa 27,700 metri quadri di superfici aeroportuali, il rifacimento dell’impianto d’illuminazione. Il secondo contratto prevede invece la ristrutturazione di uffici, spazi comuni e degli hangar per gli aerei. Sigonella si conferma così come la base estera dove è maggiore lo sforzo finanziario della US Navy, 535 milioni di dollari negli ultimi otto anni per il Piano Mega che ha modificato il volto delle due stazioni aeronavali (NAS 1 e NAS 2) in cui la base è divisa.

Ma i cantieri si moltiplicheranno anche nei prossimi anni. Stando alle previsioni di bilancio per l’anno fiscale 2007, a Sigonella sono stati destinati stanziamenti aggiuntivi per oltre 163 milioni di dollari da spendere nel triennio 2008- 2010. In particolare, ventuno milioni di dollari andranno invece per creare una “facility” per l’EOD - Explosive Ordnance Disposal Mobile Unit Eight Detachment (EODMU 8), il reparto speciale della US Navy che cura la manutenzione di mine, armi convenzionali, chimiche e nucleari e la loro installazione a bordo di portaerei e sottomarini. EODMU 8 è stato assegnato a Sigonella nell’ottobre del 1991 per supportare le operazioni del Comando della US Navy, dei servizi segreti statunitensi e del Dipartimento di Stato in un’area compresa tra Europa, Africa e Medio Oriente. Il reparto, in particolare, è stato operativo nel teatro di guerra del nord Afghanistan sin dal 2002, mentre si è guadagnato la “Stella di Bronzo” per i “servizi” resi alle forze armate impegnate in Iraq. Dal 2004 un gruppo di militari dell’EODMU 8 è pure operativo presso la nuova base di Camp Lemonier, Gibuti.

L’African Connection
Negli ultimi tempi è ulteriormente cresciuta la presenza in Africa di organismi, reparti e mezzi di stanza a Sigonella. Ufficiali del “Naval Criminal Investigative Service” (NCIS) del distaccamento presente nello scalo siciliano, sono impegnati nell’addestramento “in tecniche di sicurezza marittime e portuali”, della “Africa Partnership Station” (APS), la forza multinazionale che gli Stati Uniti hanno promosso con paesi dell’Africa occidentale e centrale.

Ufficiali della “Combined Task Force 67 - CTF- 67” , hanno partecipato ad esercitazioni congiunte con le forze armate del Ghana nel Golfo di Guinea (febbraio 2007). Il CTF-67 è il comando che sovrintende le operazioni delle forze aeree della Marina Usa nel Mediterraneo, trasferito da Napoli a Sigonella nell’ottobre 2004 proprio per rafforzare la sua proiezione nel continente africano. Ma il fiore all’occhiello dell’intervento di Sigonella nel continente africano è rappresentato dalla “Joint Task Force JTF Aztec Silence”, la forza speciale creata dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti per condurre missioni d’intelligence, sorveglianza terrestre, aerea e navale, nonché vere e proprie operazioni di combattimento in Africa settentrionale ed occidentale. Il primo ad illustrarne le finalità è stato il generale James L. Jones, comandante delle forze armate Usa in Europa (Eucom), l’1 marzo 2005. “Eucom – ha dichiarato Jones - ha istituito nel dicembre 2003 JTF Aztec Silence per contrastare il terrorismo transnazionale nei paesi del nord Africa e costruire alleanze più strette con i governi locali”. Il generale statunitense si è poi soffermato sulle unità d’eccellenza prescelte per coordinarne le operazioni. “A sostegno di JTF Aztec Silence, le forze d’intelligence, sorveglianza e riconoscimento (ISR) della US Navy basate a Sigonella, Sicilia, sono state utilizzate per raccogliere ed elaborare informazioni con le nazioni partner”.

Sino a due anni fa, la JTF Aztec Silence si basava sullo sforzo operativo di differenti squadroni di pattugliamento aereo della US Navy che venivano trasferiti in Sicilia per periodi di circa sei mesi da basi aeronavali statunitensi. Il 7 dicembre 2007, tuttavia, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha istituito il “Patrol Squadron Sigonella (Patron Sig). L’elemento strategico per “individuare, attaccare e colpire” gli obiettivi nemici è rappresentato dall’aereo radar Orion P- 3C , nato per il pattugliamento marittimo e la guerra antisottomarini, ma che a partire dagli anni ’90 è stato orientato sempre di più alle attività d’intelligence e alla cosiddetta “lotta al terrorismo”, l’eufemismo di Washington per giustificare i programmi di guerra globale. Per la sua versatilità, il P- 3C è stato usato in supporto alle forze terrestri in Iraq ed Afghanistan, e in numerose missioni “umanitarie” in Golfo Persico, Corno d’Africa e Filippine.

Sangue nel Sahara
La Sicilia è già stata coinvolta nelle scorribande militari degli Stati Uniti in terra d’Africa. Vere e proprie operazioni di guerra erano state lanciate dai centri di comando e dai velivoli di stanza a Sigonella sin dai mesi che avevano preceduto l’istituzionalizzazione della JTF Aztec Silence. Nell’autunno del 2003, ad esempio, il Pentagono ricevette l’autorizzazione a trasferire dalla Sicilia alcuni P-3 Orion presso l’aeroporto di Tamanrasset, nel sud dell’Algeria. Nel marzo del 2004 questi velivoli furono utilizzati in una vasta operazione d’intelligence per individuare presunti “terroristi” algerini presenti in alcuni campi in Ciad. Adesso che Africom è nel pieno delle sue funzioni, sta crescendo ancora di più nel teatro europeo-mediterraneo il traffico aereo finalizzato al trasporto di reparti e mezzi statunitensi. Una sfida, quella rappresentata dalle missioni in Africa, che l’Air Mobility Command (AMC), l’alto comando Usa per la mobilità aerea, si trova ad affrontare dopo quella generata dalle guerre in Iraq ed Afghanistan. Il generale Duncan J. McNabb, la più alta autorità militare nel settore del trasporto aereo statunitense, in un’intervista rilasciata al periodico Air Forces Magazine (novembre 2008), ha spiegato che “per assicurare il successo dell’intervento in Africa”, è indispensabile “sviluppare le infrastrutture delle basi chiave, come Lajes Field, l’isola Ascensione nell’Atlantico e Sigonella, Sicilia”. “L’Air Mobility Command - ha aggiunto McNabb – sta lavorando con il comando dell’US Air Force in Europa per trasferire in queste installazioni, dalla base aerea di Ramstein, Germania, il traffico aereo di Africom”.

Il trasferimento in pianta stabile a Sigonella dei grandi aerei da trasporto C-5 Galaxi, C-17 Globemaster e C-130 Hercules e degli aerei cisterna KC-10 e KC-135 avrà impatti ancora più rilevanti sulla salute della popolazione. Questi velivoli militari sono quelli che più contribuiscono alla dispersione nell’ambiente delle cosiddette “scie chimiche”, emissioni in cui si registrano pericolosissime concentrazioni di veleni e sostanze cancerogene, quali alluminio, arsenico, cobalto, mercurio, piombo, quarzo, sali di bario, silicio, torio, uranio, ecc. .

Grandi affari per i contractor atomici
In attesa che nella base di Sigonella cooperative ed imprese di costruzioni si spartiscano centinaia di milioni di euro per realizzare centrali spionistiche e nuovi trampolini di morte, c’è chi si accontenta di gestire tutta una serie di “servizi” funzionali alle missioni in Africa, Caucaso e Golfo Persico. “Accontentarsi” è mero eufemismo, dato che si tratta di contratti per un valore complessivo di 16 milioni di dollari, che potrebbero diventare 96 se il Comando d’Ingegneria Navale della marina militare USA decidesse di prorogarne la durata sino al 2013.

Ad accaparrarsi le commesse è stato il “Team Bos Sigonella”, un consorzio composto dalle italiane Gemmo Spa e LA.RA. e dalla statunitense Del-Jen Inc.. L’elenco dei lavori comprende l’“esecuzione, supervisione, trasporto di armamenti ed attrezzature”, la “gestione dei servizi ambientali e di quelli denominati janitorial”, il “controllo delle sostanze nocive, la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti”. Tutti i servizi saranno realizzati a Sigonella e nelle “installazioni siciliane collegate”, prime fra tutte il complesso portuale di Augusta, la stazione di telecomunicazione di Niscemi e il “Pachino Target Range”, in località Marza (Siracusa), centro di supporto per le esercitazioni aeree e navali USA e NATO nel Mediterraneo centrale.

Del consorzio “Team Bos Sigonella” fa parte la Del-Jen Inc. di Clarksville, Tennessee, al suo debutto in Italia. La società è uno dei più fedeli contractor del Dipartimento della Difesa e fornisce tutti i servizi possibili, dalla progettazione e costruzione di basi ed infrastrutture logistiche, alla manutenzione di edifici, attrezzature, velivoli ed abitazioni. Esegue poi la movimentazione negli scali aeroportuali, la fornitura di combustibili ai cacciabombardieri, la gestione di “programmi ambientali” in complessi di ogni tipo, comprese le stazioni missilistiche più segrete e i poligoni utilizzati dal Pentagono per la sperimentazione di testate atomiche. La “nuclear connection” della compagnia è tuttavia più ampia. A partire dal 1970, la holding di cui è parte (la “Fluor International”) ha costruito negli Stati Uniti d’America una ventina di centrali atomiche; inoltre opera per conto dei Dipartimenti dell’Energia e della Difesa nella “decontaminazione” di buona parte delle centrali USA e dei siti di arricchimento dell’uranio e del plutonio destinati a fini militari. A seguito dell’impulso dato dall’amministrazione Bush alla produzione dell’energia nucleare e alla realizzazione di nuove centrali, la Fluor International ha creato nel marzo 2007 uno specifico dipartimento di ricerca e produzione atomica. Oggi, grazie alla controllata Del-Jen, Fluor International sbarca in Italia. I cantieri di guerra non mancano, da Sigonella a Vicenza, da Napoli-Capodichino ad Aviano. Adesso che il nucleare non è più un tabù nel bel paese, chissà se il gigante dei contractor USA non voglia concorrere alla costruzione delle tante centrali annunciate da Silvio Berlusconi & C…