L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, July 25, 2011

La teoria dell’universo olografico: alcune implicazioni filosofiche

http://zret.blogspot.com/2011/07/la-teoria-delluniverso-olografico.html

La teoria dell’universo olografico: alcune implicazioni filosofiche

Per teoria dell’universo olografico si intende un modello interpretativo della realtà, secondo cui il mondo fenomenico è una proiezione priva di consistenza “oggettiva” ed in cui ogni parte contiene il tutto. Formulata dallo scienziato David Bohm, ripresa, con qualche variante da altri ricercatori, tale sistema è, mutatis mutandis, radicato in antiche concezioni (si pensi ai Veda) e dottrine filosofiche. Il visionario scrittore statunitense Philip K. Dick ne elaborò un’originale interpretazione.

Non approfondisco i capisaldi di tale teoria e di visioni contigue, perché li ho già discussi in parecchi articoli cui rimando, ma vorrei qui puntualizzarne alcune implicazioni.

E’ opportuna in primo luogo una riflessione linguistica: la materia è illusione (maya). Ora il termine “illusione” vale letteralmente “gioco interno” (da in e ludere): ne consegue che gli oggetti “là fuori” sono in verità nel nostro cervello. Nel cervello, che non è colpito dalla luce (fotoni), si formano le immagini delle cose che erroneamente collochiamo fuori di noi.

Sino a qui la teoria, pur contraria al senso comune che non solo distingue tra interno ed esterno, ma che attribuisce all’esterno autonomia rispetto alla coscienza, è ancora intuitiva. Diventa, però, contro-intuitiva nel momento in cui lo stesso cervello viene assimilato a tutti gli altri “oggetti”, poiché l’encefalo è visto come un elemento fallace proiettato da un quid che Bohm definisce “ordine implicito”.

Non è quindi il cervello a generare la “realtà”, ma una sorta di coscienza transpersonale: è come se Dio proiettasse le figure e gli eventi di un sogno (o incubo?). Figure ed eventi sono simulacri che gli uomini scambiano per oggetti e fatti “concreti”. Gli uomini si limitano ad osservare la pellicola quadridimensionale della creazione.

Vogliamo trarne alcune inevitabili conclusioni? Il libero arbitrio non esiste, giacché non è l’uomo con il suo cervello a generare una porzione di realtà, ma è un’unica coscienza (affine ad un elaboratore organico?) che la produce. Non solo, l’individuo non può in nessun modo incidere sugli avvenimenti e le cose. Ogni sua azione, sebbene egli non ne sia consapevole, è simile a quella di uno spettatore che in una sala cinematografica pensasse di poter interagire con gli attori del film, rivolgendosi loro, o di poter cambiare l’intreccio, magari tentando di strappare la pistola al marito-attore che sta per uccidere la moglie-attrice, rea di averlo tradito con un altro.

La teoria dell’universo olografico quindi consuona con la forma più radicale di fatalismo che si possa immaginare. Introdurre il concetto di libera volontà significherebbe disintegrarne la logica, dunque costruire un modello incompatibile con quello di cui in parola.

In questo modo l’etica risulta compromessa per due motivi: ogni azione è agita da Qualcos’altro estraneo al soggetto percipiente. Ogni azione plasma e modifica un mondo non solo già plasmato e modificato da un Altro, ma persino di per sé inconsistente ed inesistente. Intervenire su tale realtà è ininfluente, privo di significato morale, perché la realtà materiale non esiste. Parafrasando Dostoevskij, si potrebbe scrivere: “Se non esiste la materia, tutto è lecito”. E’ come se una persona fosse incarcerata per aver ucciso un suo nemico in un sogno! Come si può essere moralmente responsabili di aver assassinato un essere che è solo un’ombra?

Sono situazioni paradossali che, però, non si possono ignorare, se si vuole analizzare ed illustrare la teoria dell’universo olografico in modo rigoroso. Non è facile ignorare tale sistema che scaturisce da un’indagine coerente dell’infinitamente piccolo, cosmo rarefatto ed impalpabile, quasi sull’orlo del nulla, oltre che da una convergenza con molte dottrine tradizionali, senza dimenticare alcune conferme empiriche.

Ne consegue che l’etica si può solo basare su un postulato della ragion pratica e su un rifiuto della teoria dell’universo olografico. Tale rifiuto implica l’elaborazione di un sistema dualista con tutte le aporie che le filosofie dualiste implicano, benché anche i modelli monisti (come la teoria dell’universo olografico) incorrano in sfide concettuali non meno ostiche.

Molti altri aspetti meriterebbero di essere almeno sfiorati: qual è la natura della dimensione onirica all’interno di un cosmo olografico? Come inscrivere i sogni nel Sogno? E’ possibile conciliare tale teoria con altre che attengono alla sfera fenomenica? Se sì, a quale prezzo? Dove si situa il male in questo asettico, perfetto disegno concettuale? Altri potrà provare a rispondere a questi ed altri quesiti vertiginosi che snocciolo come altrettante sciarade.

Va rilevato che questo sistema è l’unico, tra gli schemi scientifici, che tenta di inoltrarsi nel non-manifesto, di cui non sappiamo in verità nulla e sul quale si possono formulare solo ipotesi non falsificabili. Quindi da teoria scientifica tende a configurare una dottrina filosofica.

Alla fine, lo scetticismo di Pirrone, che andava a sbattere contro gli alberi, non disponendo di un criterio di verità da cui arguire che gli alberi esistono e che sono lì dove li vediamo, pare inevitabile. Infatti non sappiamo né possiamo sapere se l’albero esista né se sia lì né perché né come etc.

Il nostro tragico destino è quello di andare a sbattere contro la vita, assai più dura e ruvida degli alberi pirrroniani.


[1] Differente è la terminologia con cui i diversi scienziati individuano questo quid: ad esempio l’italiano Sergio Corbucci lo chiama “vuoto quantomeccanico”. Giustamente Luigina Marchese preferisce definirlo “nulla”: è il nulla, infatti, a partorire il tutto. Come ciò possa avvenire, in violazione del principio del terzo escluso, con l’equazione 0 = 1, non possiamo né comprendere né spiegare, ma è un dato che può essere solo constatato.


[2] L’essere è: nessuno ha mai chiarito in modo persuasivo “perché l’essere, invece del non essere”.

Qui un'ampia e perspicua descrizione della teoria.


Il cretino del giorno

Se non avete voglia di leggerlo tutto bastano i neretti

PeterCox ha detto...

Secondo gli studi di Carnicom, per limitare gli effetti delle irrorazioni incluso il processo di lenta distruzione dell'emoglobina.

-Evitare zuccheri e cibi acidici (Eg. carne, latticini) e sostutuire con dieta alcalina (verdure, fibre, frutta). In particolar modo fare spremute di limoni (senza zucchero). Personalmente in aggiunta a questo prendo 1000mg di vitamina C ogni giorno.

-Citrato di Sodio (non abusarne pero')

-Lactoferrina. Io la prendo in pillole da 250mg

-Glicerolo (Es. 1-2 cucchiai di sciroppo al giorno)

Per quanto riguarda l'eliminazione dei metalli pesanti io personalmente utilizzo pillole con estratti di Cilantro e chlorella. Funziona ed e' naturale

Carnicom inoltre consiglia di fare cure de-tox per l'intestino e fegato. ne trovate a bizzeffe online.

Sunday, July 24, 2011

Tentativo di battere il record di idiozia

damocle ha detto...

Sempre a Frankbat,secondo la tua logica devi dare dello sciacallo anche a Massimo Mazzucco perchè ha pubblicato sul suo sito l'articolo di Freda dicendo pure che meglio di così non poteva essere scritto,vedi un pò tu....


Si' damocle, anche Mazzucco e' uno sciacallo. Oltre ad essere complice di Simoncini, naturalmente.

Ed ecco il piu' scemo di oggi

ron ha detto...

In onore di immondizia come Frankrat intervengo per dire che:

1)L'uomo arrestato Breivik, il presunto killer,indicava tra gli interessi il body-building e la massoneria, manifestando apertamente il proprio odio per la società multiculturale e multirazziale http://www.repubblica.it/esteri/2011/07/23/dirette/norvegia_sotto_attacco_87_morti-19498666/
2) La Norvegia è tra i paesi che ha riconosciuto lo stato palestinese ed ha annunciato che nella prevista votazione all’ONU, a settembre si schiererà a favore della creazione di uno stato palestinese;
3)La Norvegia ha annunciato il suo ritiro dalla guerra di Libia; http://www.washingtonsblog.com/2011/07/terrorist-bomb-attack-in-oslo-norway.html
3) La Norvegia, secondo fonte di Haaretz, lo scorso anno ha escluso, per ragioni etiche, due imprese isaeliane dalla partecipazione allo sfruttamento dei pozzi petroliferi del mar del nord;
4) Circa due anni fa, il senatore statunitense-ebreo Lieberman aveva accusato la Norvegia di promuovere l’antisemitismo

http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/attentato-ad-oslo-le-riflessioni-del.html

Questo attentato puzza un po' troppo di sionismo.
Tant'è che dopo circa 5 minuti dall'attentato tutti i media dei vari sionisti DeBenedetti, Murdock, etc intolavano che l'attentato era da attribuirsi ad AlQaeda con tanto rivendicazione di “Ansar al-Jihad al-Alami” gruppo sciadista inventato per l'occasione.

PS: Ieri scie a partire dalla tarda mattina.


Vediamo cosa si sa del pazzo attentatore. Citiamo Repubblica:
OSLO - Alto, biondo, celibe. Anders Behring Breivik, il responsabile della strage sull'isola di Utoya reo confesso è un 32enne norvegese doc, fondamentalista cristiano e vicino agli ambienti dell'estrema destra xenofoba.


Citiamo il Corriere:
Norvegese di 32 anni, legato ad ambienti fondamentalisti cristiani. Anders avrebbe espresso idee anti-islamiche.


Un sito di informazione seria: la CNN:
A picture is emerging, gleaned from official sources and social media, of a right-wing Christian fundamentalist who may have had an issue with Norway's multi-cultural society.



Vuoi vedere che il sionismo non c'entra un cavolo? Gonzi di tankerenemy, tornate a fanfarare di inesistenti scie chimiche, che appena parlate di qualcosa di reale non dite altro che stronzate.

L'esercito ha testato agenti nervini mortali in Alaska negli anni '60

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/07/lesercito-ha-testato-agenti-nervini.html

L'esercito ha testato agenti nervini mortali in Alaska negli anni '60

Come ammesso persino da un sito c
he nega ad oltranza l'esistenza delle scie chimiche ( http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_112 - corrado coglione, dov'e' che si parla di scie chimiche??? ) le sperimentazioni su cavie umane di agenti infettivi e di agenti chimici negli Stati Uniti d'America furono innumerevoli. Da qui all'utilizzo di scie chimiche disperse sulla popolazione secondo noi il passo è piuttosto breve. Di sicuro la rivisitazione di questi avvenimenti storici (e degli altri mostrati negli articoli sulla realtà storica delle scie chimiche, vedi http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/01/le-scie-chimiche-sono-una-realta.html) permette di dare una risposta alla domanda: "Ma se piloti e militari respirano la stessa aria che respiriamo noi perché diffonderebbero veleni tramite le scie chimiche?"

La risposta è che se l'hanno fatto in passato non c'è da meravigliarsi che lo facciano al presente, e se lo fanno poi sarà un poco perché obbediscono agli ordini (nel settore militare), un po' perché grava su di loro la minaccia della perdita del posto di lavoro (piloti civili, assistenti di volo, lavoratori degli aeroporti, controllori del traffico aereo), un po' perché vengono convinti che si tratti di un'operazione indispensabile per frenare il riscaldamento globale ma che va mantenuta segreta "per evitare che i soliti contenstatori di professione, comunisti verdi ed ambientalisti, vi si oppongano".

Peccato che ormai tutti i partiti verdi e comunisti, così come tutte le associazioni ambientaliste, non solo sono perfettamente informate della questione delle scie chimiche, ma sono impegnatissime nel mettere a tacere la questione, come si può subito verificare chiedendo lumi ai loro responsabili locali. E peccato che il riscaldamento globale causato dal CO2 sia una menzogna (vedi http://scienzamarcia.blogspot.com/search/label/CO2) messa in piedi dall'IPCC con l'aiuto di Al Gore, ovvero da un organismo dell'ONU (quell'ente sovranazionale che è responsabile della cruenta guerra in Libia) e da un ex vice presidente statunitense, uomo di regime di una superpotenza colpevole di innumerevoli guerre di aggressione e sopraffazione in ogni angolo del pianeta.

L'esercito ha testato agenti nervini mortali in Alaska negli anni '60

traduzione dell'articolo di DIANA CAMPBELL Military tested deadly nerve agents in Alaska in the '60s

Nel 1961, il ministro della difesa statunitense Robert McNamara sovrintese allo sviluppo di programmi segreti di sperimentazione di armi biologiche e chimiche, numerati da 1 a 150.
In uno di questi progetti, il numero No. 112, il ministero della difesa tra il 1962 e il 1973 condusse test di armi biologiche e chimiche sulle terre al di là dell'autostrada dell'Alaska vicino al fiume Gerstle, appena a sud-est della Giunzione del Delta (Delta Junction). L'esercito voleva sapere per quanto tempo sarebbero rimasti attivi, nell'ambiente artico, i mortali gas nervini quali il Sarin ed il VX.

Soldati con tute protettive furono inoltre portati in giro per le aree irrorate all'interno di veicoli militari, per vedere quanto a lungo i gas nervini sarebbero rimasti sul campo dopo essere stati dispersi e per sperimentate le pratiche di decontaminazione.

Il progetto 112 da solo richiese più di 100 sperimentazioni, secondo l'avvocato Doug Rosinski di Washington D.C., il quale sta rappresentando in una causa legale contro il governo federale più di 50 veterani che affermano di essere stati esposti ad agenti tossici durante questi test. Rosinski ha affermato che circa metà dei 100 test del progetto 112 furono eseguiti in Alaska, Hawaii, Maryland e Florida.

L'esercito, sotto gli auspici del progetto Project 112, hanno spruzzato nell'aria anche quelli che si pensava che fossero dei batteri innocui nei boschi e lungo l'autostrada dell'Alaska dal Delta fino al confine canadese, ha affermato Robert Layne, con il Ministero delle Risorse Naturali dell'Alaska. Successive ricerche indipendenti hanno mostrati che il Bacillus globigii, uno degli agenti batteriologici, può causare delle infezioni nelle persone con un sistema immunitario indebolito.

E. coli e tularemia, entrambi agenti infettivi, furono inoltre utilizzati in esperimenti in Alaska, secondo il Ministero della Difesa.

Rosinski aggerma che il governo degli Stati Uniti, ed anche l'Amministrazione dei Veterani, hanno negato per anni l'esistenza di tale progetto anche quando si presentarono dei veterani con problemi di salute che sospettavano fossero correlati con gli esperimenti. Frustrati da queste negazioni, alcuni veterani hanno iniziato a chiedere le cartelle del loro stato di salute durante il servizio.

Rosinski ha detto che l'esercito non le avrebbe volute rilasciare affermando che erano classificate [ovvero coperte da segreto di stato - N.d.t.]. Finalmente nell'Ottobre del 2002 il Pentagono, sotto la pressione dei veterani e del Congresso [il parlamento statuintense - N.d.T.], ha ammesso la sperimentazione ed ha rilasciato i riassunti di 28 test del Progetto 112.
Secondo tali riassunti in alcuni degli esperimenti furono utilizzati come traccianti, per ricostruire la dispersione degli agenti, degli isotopi radioattivi quali il solfuro di cadmio e zinco e il fosforo 32.

In alte concentrazioni entrambi possono causare il cancro. Secondo i riassunti il solfuro di cadmio e zinco fu usato in Alaska, ma nessuno è sicuro se vi fu utilizzato anche il fosforo 32.
Ma il Consiglio Nazionale della Ricerca (National Research Council), che fa parte di una associazione nazionale nonprofit di accademie di scienza tecnologia e medicina, ha concluso che la quantità di cadmio utilizzata non avrebbe fatto del male a quelli che vi fossero stati esposti durante la sperimentazione in Alaska.

Ma secondo una denuncia presentata da Rosinski, l'esercito sapeva o avrebbe dovuto sapere che sin dal 1973 il solfuro di zinco e cadmio "rappresenta un potenziale rischio per la salute per gli sperimentatori e per gli altri esseri umani esposti a tale agente ..."