L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Saturday, December 27, 2014

Osteonecrosi cavitazionale che induce nevralgia (NICO). Osteomielite in 224 campioni di mascella di pazienti con nevralgia facciale

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/12/osteonecrosi-cavitazionale-che-induce.html

Osteonecrosi cavitazionale che induce nevralgia (NICO). Osteomielite in 224 campioni di mascella di pazienti con nevralgia facciale

Qui sotto la traduzione del riassunto (abstract) dell’articolo Neuralgia-inducing cavitational osteonecrosis (NICO). Osteomyelitis in 224 jawbone samples from patients with facial neuralgia, reperibile on line sul sito pubmed al link:

Come viene spiegato nell’articolo si fa riferimento a porzioni di osso mandibolare che corrispondono agli alveoli dentari (secondo il dizionario Treccani  “piccole escavazioni del margine libero della mandibola e della mascella nelle quali s’impiantano le radici dei denti”) che sono soggette ad osteomielite (secondo il dizionario Treccani “processo flogistico acuto o cronico dell’osso, del midollo osseo e del periostio, provocato da germi piogeni”) e nelle quali si viene a formare osteonecrosi (secondo il dizionario Treccani  “necrosi del tessuto osseo … si verifica allorché l’osso viene a essere privato degli elementi nutritivi che gli provengono dai vasi del midollo e del periostio, ovvero per azione diretta dell’agente patogeno”).

La cavitazione è per l’appunto una situazione che occorre quando si estrae un dente, significativamente un molare, senza estrarre anche la membrana del periodontio. In tale situazione il periodontio viene aggredito da batteri anaerobi che se ne cibano (come avviene per un qualsiasi tessuto morto), mentre l'osso non può richiudersi correttamente proprio per la presenza di questa membrana che costituisce un ostacolo al processo di ricostruzione. L’infezione e infiammazione dell’osso porta all’osteonecrosi (tessuto osseo non vitale e fin troppo cedevole). Tale situazione può innescare la produzione di mediatori chimici che sono mediatori importanti (se non fondamentali) nella genesi di molte malattie croniche, compresa la sclerosi multipla e la sclerosi laterale amiotrofica. Anche i mal di testa cronici possono essere correlati alle cavitatazioni.




Osteonecrosi cavitazionale che induce nevralgia (NICO). Osteomielite in 224 campioni di mascella di pazienti con nevralgia facciale

Autori Bouquot JE (1), Roberts AM, Person P, Christian J.

1) Dipartimento di Chirurgia orale, Scuola universitaria di odontoiatria della Virginia Occidentale.

Un teoria eziologica in qualche modo oscura per la nevralgia facciale presume [la presenza di] una osteomielite di basso grado delle mandibole che produce degenerazione neurale con conseguente produzione di segnali dolorosi inappropriati. L’investigazione negli animali ed il successo del trattamento nei pazienti umani porta credito a tale teoria. Lo studio presente ha esaminato 224 campioni di tessuto rimossi dalle cavità ossee alveolari di 135 pazienti con nevralgia del trigemino o nevralgia facciale atipica. Tutti i campioni di tessuto mostravano chiara prova di una infiammazione cronica intraossea. Le caratteristiche microscopiche più comuni comprendono fibrosi densa del midollo formazione di “cicatrici”, una piccola fuoriuscita di linfociti in una relativa assenza di altre cellule infiammatorie (specialmente istociti [ovvero macrofagi – Nd.T.]), e scaglie ossee necrotiche macchiate, che non si riassorbono. Molto scarso era il processo di guarigione o di nuova formazione ossea. Queste lesioni potevano essere sepolte diversi centimetri per dare origine a cavità distanti. La presente investigazione preliminare non può provare l’eziologia, ma la presenza di infiammazione intraossea in ogni singolo campione di osso in questi pazienti e certi aspetti clinici e di trattamento di queste lesioni (su cui verrà relazionato in seguito) hanno portato gli autori a raccomandare il termine osteonecrosi cavitazionale che induce nevralgia ovvero NICO, per queste lesioni.

Friday, December 26, 2014

Alcuni divertenti commenti dei cretini alla rosicata zretina

6 commenti:

  1. Gli zigomi prominenti di Samantha la fanno assomigliare al capitano extraterrestre (anche quella 'capitano', come la nostra) Aura Rhanes, l'amante del contattista Truman Bethurum proveniente dal pianeta Clarion.
    Che anche Samantha, visto il suo amore per le stelle, sia una extraterrestre sotto mentite spoglie? Da molti anni infatti si dice che extraterrestri dalle sembianze umane si aggirino fra di noi.
    Rispondi
    Risposte
    1. Nella foto ha una postura che mi ricorda la cosiddetta Monna Lisa, una presunta aliena trovata "imbalsamata" sulla Luna. Insomma, lo spazio era nel suo oroscopo.

      Ciao
  2. Hai ragione, non avevo pensato a quella mummia anch'essa pilota di astronave che si dice abbiano recuperato sulla Luna e portato sulla Terra. Chissà perché molti alieni ed aliene hanno gli zigomi prominenti :)
    Rispondi
  3. Sammy nello spazio:

    "Mio Dio, ma che cos'è quello?"

    http://www.leggo.it/SOCIETA/SCIENZE/samantha_cristoforetti_ufo_iss/notizie/1058954.shtml

    "Sbufalata" anche da Attivissimo. Come in alto così in basso ...
    Rispondi
    Risposte
    1. E' poliglotta, ma scrive "pattern", in luogo di "patterns".

      Che intrepida!

      Ciao

SCIE CHIMICHE A NATALE!

lannes, cazzaro, le scie chimiche esistono solo nella testa di qualche truffatore e in quelle bacate dei pochi gonzi a cui i truffatori cercano di spillare qualche soldo.
lannes, bisogna agire in prima persona e denunciare chi come me nega le scie chimiche.
lannes, chieda le mie generalita' a rosario marciano e mi denunci. presto, non c'e' un minuto da perdere. al tempo del dono del tempo deve seguire il tempo della denuncia alla cazzo.
buon natale e buone scie.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/12/scie-chimiche-natale.html

SCIE CHIMICHE A NATALE!






 di Gianni Lannes


L’aerosolterapia bellica a stelle e strisce non risparmia un giorno sacro per molti, un momento di antica festa collettiva. Insomma, nessuna tregua: l’irrorazione è ininterrotta, fino alla saturazione. Ci tolgono pure l’ossigeno vitale e nessuno fiata. Avevo pensato, oggi, di non annotare nulla nel diario internautico Su la testa! Ma invece, questi straordinari venefici, grazie alla complicità dell'aeronautica militare tricolore e del ministero della difesa, mi hanno indotto a dire qualcosa, a registrare l'ennesimo tragico evento, mentre i fantocci al governo per conto straniero si girano dall'altra parte, e l'inquilino abusivo del quirinale da tempo si è lavato le mani.

Sveglia all’alba, come sempre. Alle 7 esco per correre nel bosco della Foresta Umbra. Alzo lo sguardo al cielo, e intravedo a bassa quota tre aerei che incrociano la rotta, e poi tornano indietro: la solita cancrena fumigante di gas scaricati sui polmoni di ignare moltitudini. Rientro alle 9. Controllo: a quell'ora nessun passaggio previsto sul Gargano di velivoli civili. Alle ore 15:50, mente scrivo, i velivoli fantasma proseguono alacremente a scaricare veleni nel cielo ormai soffocato. Ascoltate con attenzione: il respiro di molti è ormai un rantolo.
Che cosa c’è nell’aria? Quali veleni inietta la NATO nei cieli? Avete notato? Sono svaniti gli odori naturali, quasi ovunque. E’ come se improvvisamente i popoli d’Europa avessero l’olfatto anestetizzato. Possibile che si siano manifestati all’unisono milioni di casi di anosmia?
Già nel 2003 due amici apicoltori - uno al nord e l’altro al sud - mi avevano fatto notare una gigantesca moria di api; adesso va sempre peggio. Gli esperti avevano ipotizzato che la causa fossero i diserbanti. Ma nelle aree indicate non se ne fa uso.
Voglio solo dire che domani su madre Terra non ci sarà più posto per chi vuole dominare il mondo, per chi vuole fare la guerra, per chi vuole schiavizzare l’umanità. Che dite: se bombardassero con l'aerosolchemioterapia coattiva così Washington e New York un giorno sì e l'altro pure, Obama ne risentirebbe?

Scie chimiche: minacce di morte al Consigliere Gabriele Chiurli

che bisogno c'e' di minacciare questo figuro quando tano sara' sterminato dalle scie comiche nel giro di pochi decenni (8 o 10 al massimo)???

http://www.tankerenemy.com/2014/12/scie-chimiche-minacce-di-morte-al.html#.VJz4r0AUA

Scie chimiche: minacce di morte al Consigliere Gabriele Chiurli

Il consigliere regionale della Toscana, Gabriele Chiurli, è una mosca bianca: è davvero uno dei pochi uomini delle istituzioni che, recepite le istanze dei cittadini, sta provando ad aprire una breccia nel muro della disinformazione e dell’omertà, muro eretto per nascondere la geoingegneria illegale. Non sorprende quindi che il consigliere abbia subìto delle intimidazioni. Se veramente, come sostiene, tra gli altri il chimico Simone Angioni, in forza al C.I.C.A.P, le chemtrails fossero solo una leggenda metropolitana, perché tanto accanimento contro scienziati ed attivisti? Certo, non confidiamo molto nell’A.R.P.A.T., già protagonista, nel 2011, di una stizzita reazione di fronte alle legittime doglianze di cittadini preoccupati, ma l’azione benemerita di Chiurli vale come sprone e come incitamento a vincere l’inerzia.

Chiurli: “L’A.R.P.A.T. compia uno studio sulle cosiddette scie chimiche”. Polemiche in Rete e minacce per il consigliere regionale toscano.

19 dicembre 2014 dalla Regione Toscana Gabriele Chiuli ritiene sia necessario far eseguire all’ ARPAT, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Toscana, uno studio per appurare la natura delle cosiddette “scie chimiche”, rilasciate dagli aerei. E’ la richiesta avanzata in occasione di un convegno organizzato nella sala del Consiglio regionale della Toscana, simposio voluto dal consigliere Gabriele Chiurli (Gruppo misto).

L’incontro, ha spiegato Chiurli, ha sollevato polemiche su Internet, tanto che il consigliere toscano ha anche ricevuto minacce di morte sul suo profilo Facebook.

La scelta di organizzare questa conferenza deriva da precise istanze dei cittadini. Il mio lavoro è dar voce alle loro richieste – ha sottolineato – e portarle all’interno delle istituzioni. Chiediamo di investire l’A.R.P.A.T. del compito di svolgere accertamenti approfonditi sul fenomeno delle scie chimiche”.

Chiurli ha spiegato di non comprendere “il perché di tanta ostilità nei confronti di questa mozione e di questo convegno. Si tratterebbe di investire su questo fronte qualche migliaia di euro”. “I motivi di scandalo sono ben altri – ha aggiunto – basti pensare ai 400 milioni di euro persi con il buco dell’A.S.L. di Massa o le risorse che vengono tagliate alla nostra Regione dal Governo. Vedendo tanto accaloramento, mi viene da pensare che allora ci sia del vero in tutta la questione delle scie chimiche”.

Fonte: gonews.it




14 commenti:

  1. EPOCALE CYBER ATTACCO AGLI USA,in prima fila la Cina,regalo di Natale....

    Tanti auguri a voi tutti per delle serene festività.



    Rispondi
  2. Rettifico gli auguri di morte violenta a tutti gli autori e sodali dell'avvelenamento quotidiano aereo continuato pure a Natale. Devono morire di morte lenta. Molto lenta.
    Rispondi
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    1. Dio ascolta. Bush senior in carrozzella (autore con berlusconi del famigerato patto del 2001) è da oggi ricoversto in crisi respiratoria. Auguri anche a lui e famiglia.
    2. stasera mi ubriaco :-)
      buon alcolico Natale a tutti voi :-)
    3. Io non mi ubriaco,però una bella sbevazzata ci stà....
      Auguri Pantos.
  3. i miei auguri sono ad un risveglio collettivo
    Rispondi
  4. Ho sbevazzato ieri sera, auguri a tutto il blog. Possano disinformatori e i vari aguzzini di stato pagare per il male gratuito verso la comunità innocente.
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    1. Condivido il tuo pensiero. Auguri a tutti!
    2. Chi semina vento raccoglie tempesta, Fabio.

      Ciao
  5. Speriamo che queste feste, (sicuramente ricche di ozio per i soliti noti) gli faccino ricevere il colpo di grazia!
    Un abbraccio a "tutti" voi!
    Rispondi
  6. Nel sud-ovest milanese, a ora di pranzo c'era il sole, poi si sono messi a sciare di brutto, risultato?
    Stasera "nebbia" fitta di ricaduta... non la vera nebbia fitta di una volta... infatti quella da casa mia a 30m di altezza ti permetteva di vedere sotto tutto nebbia, e in cielo le stelle... questa invece quando si mette cosi, ti fa vedere sotto nebbia, e sopra ancora più nebbia... tutto lo schifo che hanno fatto oggi, che stasera ci cade addosso... augurare a tutti i coinvolti in questo schifo buone feste, è fuori luogo.

    Intanto 10 anni fa proprio in questi momenti, lo tsunami nel oceano indiano provocava una immane tragedia... :-(... anche per quella non c'è da credere che sia colpa di madre natura, anzi!
    Rispondi


I PARASSITI IN AULA: GLI EFFETTI DEI VERMI INTESTINALI - Parte 2

allegro post natalizio (si vede che il giorno di natale non aveva niente di meglio da fare) del pinna di squalene


http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/12/i-parassiti-in-aula-gli-effetti-dei_25.html

I PARASSITI IN AULA: GLI EFFETTI DEI VERMI INTESTINALI - Parte 2

Il "verme a frusta" (Trichuris trichiura)
Leggi la prima parte dell'articolo.




La connessione tra il carico di vermi e la malnutrizione è ulteriormente supportata dagli studi che indicano che i programmi di sverminazione portano a bruschi aumenti della crescita; la presenza di tale effetto anche nei bambini più grandi ha portato alcuni ricercatori a concludere che “risolvere il problema dell’arresto di crescita nei bambini più grandi può essere più semplice di quanto si pensava in precedenza” [27]. Altri studi causali meno chiari (vedi Oberhelman 1998) mostrano pure una correlazione tra il carico di vermi e la malnutrizione tra i bambini in età scolastica.

Una volta che le connessioni tra l’infezione elmintica e le varie forme di malnutrizione sono state stabilite, ci sono un certo numero di strade per le quali il carico di parassiti può influire negativamente sull’attività cognitiva. Per esempio, un basso punteggio ottenuto sui normali indicatori della crescita appare correlato a risultati scolastici più scarsi e abbandono scolastico, peggiori risultati in alcuni tipi di test, ed una minore capacità di concentrazione; dall’altro lato la carenza di ferro può causare un “leggero ritardo della crescita”, difficoltà nello svolgere funzioni cognitive astratte, e “minori risultati ... in test sullo sviluppo mentale e motorio ... [così come] aumento delle paure, disattenzione, e diminuita interazione sociale” tra I bambini molto piccoli [28]. L’anemia è stata associate anche con una ridotta resistenza allo sforzo fisico, una diminuzione dell’abilità di apprendere nuove informazioni, ed “apatia, irritabilità, e stanchezza” [29].

Queste connessioni sono supportate da un certo numero di studi sulla sverminazione. Per esempio, utilizzando 47 studenti della Repubblica Democratica del Congo, Boivin e Giardani (1993) hanno scoperto che gli integratori di ferro fungevano da complemento ai farmaci antiparassitari, producendo migliori effetti sulle capacità cognitive quando venivano somministrati in associazione rispetto a quando venivano somministrati singolarmente [30]. Egli ha ipotizzato che questo risultato fosse dovuto al fatto che gli integratori di ferro possano “migliorare il benessere fisico [degli studenti] fino al punto di potenziare i meccanismi di attenzione e di interesse che sono utili ai fini dell’attività di apprendimento e dell’attività cognitiva,” con i farmaci antiparassitari che agiscono unicamente per estendere questi benefici riducendo ulteriormente la tendenza all’anemia [31].

Forse ancora più affascinanti sono un certo numero di articoli che studiano gli elminti intestinali al di là del legame tra malnutrizione e cognizione per concentrarsi sulle connessioni tra la parassitosi e la formazione della memoria. Per esempio, Nokes et. al. (1992) trovano che gli interventi per ridurre l’infezione da vermi a frusta in 159 bambini Giamaicani ha portato a migliorare “la memoria uditiva a breve termine” e “la scansione ed il recupero di dati nella memoria a lungo termine”; particolarmente affascinante è stata la sua scoperta che un periodo di 9 settimane era tutto quello che serviva agli studenti sverminati per mettersi alla pari con i loro coetanei privi di infezioni parassitiche nei test di prestazione [32]. L’ottimistica conclusione di Nokes che “l’effetto negative dell’infezione da vermi a frusta su certe funzioni cognitive ... è reversibile con la terapia” è particolarmente significativa perché suggerisce che gli effetti dei vermi sulle prestazioni intellettuali potrebbe non essere ristretto al meccanismo della malnutrizione protratta per lungo termine, dal momento che gli effetti fisici e quelli relativi allo sviluppo di tale malnutrizione dovrebbero essere teoricamente irreversibili [33].

Da segnalare anche gli studi di Ezeamama et. al. (2005) e Sakti et. al. (1999), che hanno studiato rispettivamente il carico di parassiti nelle Filippine e nell’Indonesia. Entrambi gli autori hanno trovato significativi impatti negative della parassitosi sulla memoria e sulla fluidità nel parlare, risultati che sono particolarmente rilevanti perché hanno incluso controlli di status socio-economici status, livelli di emoglobina, e indici della nutrizione (status nutrizionale e difficoltà di crescita, rispettivamente). Come osserva Ezeamama, questi studi suggeriscono “che la sottonutrizione non è il mediatore principale delle correlazioni osservate” tra le infezioni da vermi e le prestazioni intellettuali, particolarmente perché i loro risultati sono significativi riguardo ad aspetti dell’intelletto che vanno al di là della semplice abilità cognitiva e del tempo di reazione [34].


EFFETTI PRATICI DELLE INFEZIONI DA VERMI

Gli studi succitati suggeriscono che potrebbe essere necessario guardare al di là delle correlazioni tra nutrizione e abilità cognitive, ed esplorare altri elementi dell’infezione elmintica che potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo intellettuale. Ai fini della presente analisi, considereremo gli immediati effetti collaterali fisici della parassitosi, l’assenteismo scolastico, e l’aumento dei costi medici associati all’infezione parassitica.

Watkins e Pollitt notano che, essendo l’energia fisica “nutrizionalmente mediata”, i pazienti con un pesante carico di parassiti lottano per preservare l’energia e combattere la malnutrizione, e quindi potrebbe essere che “le menti scarsamente nutrite si adattino in maniera simile ... riducendo gli sforzi mentali e quindi limitando la vivacità dell’interesse e dell’attenzione” [35]. Sebbene essi trovano poche prove che questo adattamento potrebbe fornire benefici sotto forma della conservazione dell’energia, è chiaro che l’attiva presenza della parassitosi potrebbe imporre impose altre e più dirette limitazioni ai tempi di attenzione dell’individuo.

Da una parte, il processo dell’infezione parassitica è frequentemente sintomatico. Le condizioni associate con l’infezione di elminti intestinali comprendono l’ostruzione intestinale, l’insonnia, il vomito, la debolezza, ed i dolori allo stomaco [36]; mentre il naturale movimento dei vermi ed il loro attaccamento all’intestino può essere genericamente fastidioso per i loro ospiti [37]. La migrazione delle larve degli ascaridi attraverso il sistema respiratorio può anche causare un accesso temporaneo di asma ed altri sintomi respiratori [38]. Questi effetti collaterali possono tutti concorrere alla distrazione degli studenti e ridurre la loro lucidità mentale e produttività intellettuale.

L’infezione parassitica può anche rendere gli individui molto malati. In aggiunta all’infezione cronica che ha un basso livello di costi, la parassitosi può causare la necessità di cure più serie ed urgenti; per esempio l’Organizzazione Mondiale della sanità ho scoperto che l’infezione da vermi è una ragione comune per richiedere cure mediche in una varietà di nazioni, con un massimo di 4.9% dei ricoveri ospedalieri in alcune zone che derivano dalle complicazioni delle infezioni da vermi intestinali, e fino al 3% di ricoveri attribuibili ai soli ascaridi [39]. È anche importante considerare il fatto che la risposta del sistema immunitario innescata dall’infezione elmintica può esaurire la capacità del corpo di combattere altre malattie, rendendo le persone colpite più soggette a co-infezioni [40].

I costi giornalieri della malattia forniscono inoltre una forte spiegazione per la terza realtà pratica dell’infezione elmintica, l’osservazione che essa funziona come “una vera e propria barriera al progresso scolastico dei bambini” quantificato da “assenteismo, abbandono scolastico, e dal logoramento”[41]. Gli studenti carichi di parassiti possono essere troppo deboli per seguire le lezioni, o le loro famiglie possono essere troppo indebitate a causa delle spese mediche e della scarsa produttività per poter pagare le tasse per l’iscrizione scolastica. Questo effetto può essere concettualmente distinto dalle precedenti scoperte sull’impatto della parassitosi sulla capacità cognitive e sull’apprendimento; per esempio, Miguel and Kremer (2004) trovano che i programmi di sverminazione aumentano la frequenza scolastica del 25% senza influenzare assolutamente i risultati dei test [42]. Tuttavia questi effetti possono anche essere correlati: Bleakley (2007) ho trovato che la frequenza scolastica aumentava e l’abbandono scolastico diminuiva significativamente nelle popolazioni scolastiche che più hanno beneficiato dei programmi di verminazione della Fondazione Rockefeller, portando sul lungo termine ad un aumento delle entrate monetarie così come dei livelli di acculturazione [43].  
PERCHÈ LA SVERMINAZIONE A SCUOLA?

Fin qui ho esaminato il carico globale di vermi parassiti ed enumerato due meccanismi attraverso i quali l’infezione elmintica può imporre un reale costo economico sulle vittime pesantemente infette. Da una parte l’infezione cronica può portare a lungo termine a conseguenze indirette sul piano nutrizionale per gli ospiti dei parassiti, difficoltà di crescita, malassorbimento, e carenze di proteine ed energia; queste a loro volta hanno un impatto negativo sull’abilità cognitiva e la memoria. Dall’altro lato, l’infezione parassitica acuta può avere reali, immediate conseguenze per le sue vittime, tra le quali malessere, distrazione e malattia; la spesa correlata alla richiesta di cure mediche; ed il pedaggio che questi costi esigono sulla frequenza scolastica ed il proseguimento degli studi.

Dopo avere spiegato perché la parassitosi deve essere affrontata se vogliamo veramente assicurare un equo accesso all’istruzione a tutti gli studenti, resta la domanda: perché i programmi di verminazione scolastici sono un approccio ottimale?

I programmi di sverminazione scolastica hanno un certo numero di vantaggi. Da una parte essi permettono a chi stabilisce le linee guida sulla salute di avvantaggiarsi delle infrastrutture e delle istituzioni per la somministrazione del trattamento medico; gli studenti frequentano la scuola in maniera abbastanza regolare, e gli insegnanti possono facilmente distribuire i farmaci agli studenti senza ricevere alcun addestramento medico [44].

Dall’altra parte, i programmi di sverminazione scolastica hanno dimostrato di avere forti effetti positivi anche all’esterno. Miguel e Kramer (2004) hanno utilizzato un modello “difference-in-difference” per dimostrare che i programmi di sverminazione attuati in alcune scuole hanno ridotto il carico di malattie nelle scuole vicine dove gli alunni non sono stati trattati; altri dati suggeriscono che sverminando i bambini si ottengono forti diminuzioni dei tassi di infezione degli adulti, dal momento che i bambini sono una significativa fonte di trasmissione [45].

La natura degli elminti intestinali e dei farmaci disponibili per trattarli inoltre, favorisce programmi di verminazione universale. L’infezione è generalmente diffusa, quindi è utile trattare un ampio campione della popolazione; inoltre, un farmaco come l’Albendazolo rappresenta un economico e sicuro intervento che non è particolarmente specifico, e può essere utilizzato in maniera abbastanza efficace contro tutti e tre i principali tipi di elminti intestinali (o ogni infezione contemporanea di più tipi di elminti) [46]. Infine, siccome viene impedita la riproduzione di questi vermi, ridurne la trasmissione potrebbe essere la migliore maniera di ridurne la prevalenza, e l’intervento su larga su una base annuale o semestrale può in effetti essere un ragionevole mezzo per ottenere tale risultato [47].

In conclusione, ho affermato che la riduzione dell’infezione elmintica intestinale possa essere un elemento chiave dello sviluppo economico. Ci sono considerevoli prove che una riduzione del carico di parassiti possa migliorare lo sviluppo cognitive, la capacità di memorizzare, e le capacità intellettuali nei bambini in età scolastica; essa può anche conferire benefici a lungo termine sotto forma migliori condizioni di salute della popolazione collegate alla riduzione di malnutrizione, anemia, e difficoltà di crescita. D’altra parte, i diretti ed immediate benefici per la salute dei programmi di sverminazione – sotto forma di diminuzione delle malattia e della sofferenza, riduzione dei ricoveri in ospedale, delle visite mediche e delle co-infezioni – può anche far diminuire l’abbandono scolastico, far aumentare la frequenza scolastica ed i risultati raggiunti, migliorando al contempo la qualità della vita dei bambini in età scolastica e delle loro comunità. I programmi di sverminazione dovrebbero essere un naturale complemento di più ampi sforzi per migliorare la qualità e l’accessibilità dell’istruzione, dal momento che tali programmi aumenteranno naturalmente i risultati degli investimenti nel settore dell’istruzione aumentando al contempo la capacità dei poveri di trarre pieno vantaggio delle risorse per loro disponibili.

NOTE

1. Watkins and Pollitt, 171.

2.World Development Report 1993, 79.

3. Montresor, 9.

4. Levinger, 15. Please note that this estimate is less current than the Watkins and Pollitt estimate, leading Levinger to underestimate the number infected.

5. Montresor, 9.

6. Watkins and Pollitt, 174-5.

7. Rockefeller Sanitation Committee (1915), cited in Bleakley, 79.

8. Rockefeller Sanitation Committee (1912), cited in Bleakley, 78.

9. Ashford and Igaravidez (1911), cited in Watkins and Pollitt, 175. More colorfully, the Rockefeller Foundation referred to Tamil workers’ “disinclination to use latrines” as the “‘White Man’s burden,’” “‘a direct menace to the community,’” and “‘an indirect menace to the world.’”

0. Report of a WHO Expert Committee (1987), 14. 11. Del Rosso and Marek, 5.

12. Levinger, 17.

13. World Development Report (1993), 79.

4. Watkins and Pollitt, 174.

5. Humans only.

6. Report of a WHO Expert Committee (1987), 15.

7. Crompton, S24.

8. Watkins and Pollitt, 174. Levinger mentions this briefly in the case of whipworm (17).

19. Report of a WHO Expert Committee (1987), 15; Levinger, 17.

20. World Development Report (1993), 79; Del Rosso and Marek, 5.

21. Stolzfus, 348.

22. Watkins and Pollitt, 185. Specifically, some of the cytokines released in the immune response have been tied to anorexic reactions in animals.

23. Report of a WHO Expert Committee (1987), 18.

24. Watkins and Pollitt, 174.

25. “School-based Deworming Interventions: An Overview,” 1.

26. Watkins and Pollitt, 174; Report of a WHO Expert Committee (1987), 19.

27. World Development Report (1993), 79.

28. Levinger, 9, 13.

29. Report of a WHO Expert Committee (1987), 29. Watkins and Pollitt, 186.

30. Boivin, 261.

31. Boivin, 261.

32. Nokes, 77.

33. Nokes, 77.

34. Sakti, 322.

35. Watkins and Pollitt, 185.

36. John and Petri, 242, 254, 264; Watkins and Pollitt, 185.

37. Watkins and Pollitt, 185, 174.

38. John and Petri, 242.

39. Report of a WHO Expert Committee (1987), 31.

40. Watkins and Pollitt, 174.

41. Levinger, 15.

42. Miguel and Kremer, 163.

43. Bleakley, 73, 75-6.

44. Watkins and Pollitt, 173.

45. Del Rosso and Marek, 19.

46. World Development Report (1993), 74.

47. Del Rosso and Marek, 20.

BIBLIOGRAFIA

Bleakley, Hoyt. 2007. “Disease and Development: Evidence From Hookworm Eradication in the American South.” The Quarterly Journal of Economics.

Boivin, Michael J. and Bruno Giordiani. 1993. “Improvements in Cognitive Performance for Schoolchildren in Zaire, Africa, Following an Iron Supplement and Treatment for Intestinal Parasites.” Journal of Pediatric Psychology, Vol. 18, No. 2, 249-264.

Crompton, D.W.T. 1993. Human Nutrition and Parasitic Infection. Cambridge University Press.

Del Rosso, Joy Miller and Tonia Marek. 1996. “Class Action: Improving School Performance in the Developing World through Better Health and Nutrition.” The World Bank, Directions in Development.

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