L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Friday, December 26, 2014

Salute fisica, denti e sport: pubalgie e infortuni ricorrenti, la questione degli ottavi (denti del giudizio)

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/12/salute-fisica-denti-e-sport-pubalgie-e.html

Salute fisica, denti e sport: pubalgie e infortuni ricorrenti, la questione degli ottavi (denti del giudizio)

articolo di Lorenzo Acerra, tratto da  http://adleritalia1.blogspot.com/2014/12/publagie-e-infortuni-ricorrenti-la.html

 
Spesso i calciatori vanno a cercare consulenza e aiuto da medici olistici e autentici stregoni. Il caso più clamoroso che volevo segnalare era quello di Franck Ribery, del Bayern Monaco, che nessuno era riuscito a guarire da prolungati e ricorrenti guai muscolari. Tutto ciò fin quando non fu identificato un punto della mandibola, asintomatico, di un’estrazione dentale fatta male (una zona di infiammazione ossea, detta cavitazione), che doveva semplicemente essere curettato. E come ci si accorse di questa “causa” del problema a distanza? Usando la termografia e una valutazione della figura Kirlian delle dita dei piedi!

I portavoce di Colonia della Haranni Clinic, che appaiono spesso sulla televisione nazionale tedesca, confermano che osservazioni simili le hanno fatte con almeno 500 sportivi professionisti che si sono rivolti a loro a partire dalla loro apertura nel 2002. Sempre a Monaco, al chiropratico Hans Müller-Wohlfahrt riuscì di catapultare José Olazabal verso la vittoria al torneo di Augusta 1999, nel giro di quattro mesi da quando si era presentato a lui con artrite reumatoide. Dalla sedia a rotelle alla vittoria: anche qui un’infezione dentale, causa di un disturbo focale, di cui nessuno si era accorto. Infatti le panoramiche dentali non si consultano se non in caso di dolori atroci ai denti.

Lo stesso accadde al numero uno del tennis Nadal nel 2012. Rientrato nel 2013 numero uno al mondo, il tennista aveva sofferto di una tendinite e di problemi al ginocchio sinistro che non volevano lasciarlo in pace. Ebbene, dopo averle provate tutte, sangue arricchito di piastrine e ozonoterapia inclusi, a risolvere la situazione fisica che lo aveva penalizzato per mesi furono il riposo e l’estrazione di due denti del giudizio che se ne stavano assolutamente tranquilli per i fatti loro.


In Germania tutti conoscono la storia del preparatore atletico Dieter Trzolek, soprannominato “Miraculix”, per una discreta somiglianza con lo stregone del villaggio di Asterix. Trzolek portò il Leverkusen dalla seconda divisione del 1976 alla coppa UEFA vinta nel 1988 e alla finale di champions League del 2002.

Michael Ballack lo invitò al suo matrimonio. L'accostamento con il druido dei fumetti se l’è meritata anche per gli assurdi intrugli che non oso nemmeno menzionare che ha dispensato ai giocatori, riuscendo ad evitare operazioni chirurgiche ai vari Emerson, Nowotny, Ramelow, e all’eroe del calcio sudcoreano Cha Bum-kun. Sacchi avrebbe voluto portarlo con sè nell’esperienza della nazionale italiana. Ma il Leverkusen accettò un ingaggio in contemporanea solo dalla Corea del Sud in cerca della sua prima qualificazione ai mondiali (1986). La piccola equipe asiatica poi decollò ai livelli fisici e tecnici visti ai mondiali ospitati in casa, nel 2002 (semifinale persa con la Germania, 0:1).

Nel calcio inglese la parola “olismo” è sinonimo di Arsène Wenger, allenatore che dal 1997 al 2005 concluse otto stagioni di fila o al primo o al secondo posto con l’Arsenal, dopo esservi approdato nel 1996. Citazioni celebri e veloci di Wenger sono: “Pensiamo al cibo come se si trattasse di benzina. C'è un rapporto diretto tra tipo di benzina, prestazioni, e possibilità di manutenzione della macchina”. Il francese mise un divieto su pane e patatine fritte e introdusse nei menù dei giocatori pesce crudo e broccoletti. E poi, in caso di giocatori con guai muscolari insistette su una tesi della medicina funzionale (di Huneke e Dosch) secondo la quale i denti del giudizio possano diventare causa di difficoltà di recupero da guai muscolari o pubalgie. Fu proprio sotto la guida di Wenger che lo spagnolo Cesc Fabregas divenne uno dei calciatori più desiderati d’Europa. Quando fu invocata anche per lui la rimozione dei denti del giudizio, il ritornello era fin troppo noto a tutti i fan dell’Arsenal. Ad aver beneficiato prima di lui di queste teorie di bonifica dentale era stato anche l’attaccante Robin van Persie, che riscontrò la fine dei suoi guai muscolari, oltre che un rilancio evidente delle prestazioni. Se Fabregas poté così venire a capo di una serie d'infortuni di fila al tendine del ginocchio, le situazioni più disparate di più della metà della squadra di Highbury sono state messe in relazione con la rimozione di denti del giudizio: infortuni ricorrenti, pubalgie, cattivi tempo di recupero delle energie fisiche, mal di schiena, cervicale e ginocchi. Le svolte positive ottenute dai tecnici dell’Arsenal in corrispondenza di infortuni critici sono sotto gli occhi di tutti: Podolski, Diaby, Reyes, Gibbs, Vermaelen, Wilshere, Chamberlain, Walcott e Rosicky.

Qualcuno ha fatto notare al già citato Trzolek del Leverkusen: "Ma quelli che alla Bayer vorrebbero tappezzare il mondo di farmaci non si sono mai lamentati della tua presenza, tu che sei contro vaccini e farmaci chimici di qualsiasi tipo?". La Bayer oltre ad essere l'azienda farmaceutica a tutti nota è pure co-proprietaria del Bayer Leverkusen. È vero, lui pur di non ricorrere a farmaci chimici propone anche intrugli puzzolenti. E poi c'è il concetto dei disturbi focali causati da denti infiammati, che Trzolek ha riproposto in qualsiasi situazione critica gli si presentasse davanti: “Quando hai un giocatore con un tendine che s'infiamma ripetutamente, e non si vede la via della guarigione, bisogna andare ad individuare lo stimolo focale cronico che esiste in quell'organismo, per esempio un dente infetto o infiammato”.

Vedi anche l'andamento del meridiano corrispondente ai denti del giudizio inferiori al link seguente: http://www.centro-tao.it/meridiani/

Per il sistema di regolazione di cui spesso siamo del tutto dimentichi usa la seguente metafora. Supponiamo che una persona armata di coltello si avvicini a Bruce Lee con cattive intenzioni. Vedendolo disarmato pensa che è solo una questione di accorciare le distanze per colpirlo a morte. Ma la realtà è che Bruce Lee si potrà difendere da questo aggressore per tutto il tempo che vorrà. Magari poi arriverà anche il fratello dell’aggressore, anche lui con un coltello. Ma Bruce Lee può tenere a bada entrambi contemporaneamente. Arrivano ancora altri aggressori, si arriva ad un limite in cui Bruce Lee soccomberebbe, ma proprio per la sua intelligenza Bruce Lee deciderà allora di far cambiare la situazione. Si andrà a cercare altre condizioni in cui può continuare a tenere a bada il totale degli aggressori con il minimo del danno possibile. Così succede con i campi di disturbo. Non è un fatto immediato che l’organismo collassi, perché il campo di disturbo è un segnale rozzo che può essere tenuto a bada da un sistema di regolazione vigile giorno e notte, un sistema di regolazione che è il re del Kung Fu, molto più versatile e capace dei singoli rozzi campi di disturbo. Ma la somma dei campi di disturbo, il tempo e la progressiva riduzione delle capacità di vigilanza possono anche dare risultati clinici avversi dal suddetto confronto. La ricerca dei campi di disturbo serve a identificare questi aggressori e poiallontanarli.

Alcune tesi della medicina alternativa hanno davvero pochissima popolarità negli schemi in auge nella medicina ortodossa. Ma poi uno si trova a sperimentare e l'osservazione fa cambiare l’equilibrio dei due piatti della bilancia.

Così il Dr. Jochen Gruber, del Norimberga calcio FC, si dichiara fortemente convinto che per ogni tre casi importanti che gli si presentano davanti, almeno uno di questi richiederà che per arrivare ad una risoluzione definitiva del problema fisico si dovrà fare una panoramica dentale in cerca d'infiammazioni focali.

"Non possiamo permetterci di dimenticarci di questo", insiste Jochen Grube. "Altrimenti le infiammazioni, rimanendo lì nascoste per anni e anni, influiranno negativamente su articolazioni e muscoli e senza che le normali conoscenze di fisiologia riescano più a controllare la situazione".

Arsène Wenger ha introdotto concetti come l'uso della termografia per una più efficace prevenzione dei guai muscolari, meditazione, diete senza glutine, rimedi di medicina orientale. Ma il suo cavallo di battaglia sono decisamente le panoramiche dentali e la bonifica dei denti del giudizio in un giocatore che continua ad avere guai muscolari.

Seguendo la pista dei denti del giudizio arriviamo a color che si vantano di poter portare trend d’infortuni e di tempi di recupero decisamente migliorati: il centro belga Sports-injury-lab e il mago della chinesiologia Jean-Pierre Meersseman, il naturopata senza laurea messo a capo dello staff medico del Milan nel periodo 2002-2008.

Il chiropratico belga mette al centro del palcoscenico la capacità di regolazione della nostra biologia, scomponendola in tanti fattori e valutazioni, tentando di interrogare il corpo con la chinesiologia. Uno spaccato viene presentato da un articolo comparso sul Guardian (di Sean Ingle):

- Il paziente seminudo sulla panca, Meersseman osserva i piedi, li ruota, li porta fino a toccarsi. Riflette brevemente e poi col pollice preme su un punto all'altezza del bacino. Tecnica di Dorn, test EAV, test kinesiologici, neuralterapia e valutazione della bocca. Per il momento siamo arrivati al punto dove Meersseman ha capito che una gamba è più corta dell'altra, che il bacino è inclinato e che il calciatore ha sofferto ripetutamente di dolori inguinali. Ora chiede al paziente di aprire la bocca. Senza indugi applica della procaina ad un dente del giudizio con carenza di spazio (si chiama neuralterapia, è una metodica di diagnosi). Improvvisamente la gamba destra risulta avere un range di mobilità molto maggiore. “Ah.”, esclama lui, "proprio come con Clarence Seedorf!"

Meersseman ha seminato molte novità o stranezze nel mondo del calcio nostrano ma, come ha dimostrato il naufragare del MilanLab in sua assenza, ci vogliono occhio ed esperienza olistica per elaborare i dati raccolti. L’unica cosa che forse è rimasta e continua a funzionare è la teoria dei disturbi causati da denti del giudizio (ma anche qui, ci vuole un protocollo esatto per l'estrazione, che allontani lo spettro di osteite post-estrazione, anch'essa focale).

Secondo il manager di Alberto Aquilani, i problemi fisici alla coscia destra, che nelle stagioni 2007-08 e 2008-09 avevano tenuto il principino della Roma spesso lontano dal terreno di gioco, erano dovuti proprio ai denti del giudizio del lato destro.

Franco Zavaglia: “Da un po’ gli stavo dietro per questo discorso di togliere i due denti del giudizio. Sapevo che questo espediente aveva avuto discreti risultati già con Alessandro Nesta ed altri giocatori, per questo avevo suggerito ad Aquilani di provarci.”

Tra gli altri anche Gianfranco Zola e Beppe Signori in passato si sono affidati a questo tipo di intervento dentale per risolvere guai muscolari.

Possibile che due denti vadano ad influire in maniera così evidente sul sistema muscolare?

“Sì” ribadisce Zavaglia “perché questi danno un'infiammazione che poi spesso va ad inficiare direttamente i muscoli della cervicale, cosa di cui Alberto ha sempre sofferto. E poi passa ai muscoli, in questo caso alla gamba dallo stesso lato”.

Ma è il caso di Seedorf che ha fatto storia. Gli interisti già avevano mille sfottò per i rossoneri che si erano sobbarcati l'oneroso contratto di un giocatore finito. Per circa un anno e mezzo prima di arrivare al Milan lui, Seedorf era stato assillato da una pubalgia che non gli permetteva mai di sostenere bene gli allenamenti e gli dava tutta una serie di problemi fisici. Ma l'olandese ritornò improvvisamente in perfetta salute e al top della forma dopo che Meersseman indentificò la questione del disturbo del dente del giudizio "focale" e lo fece rimuovere. A 38 anni vediamo Seedorf oggi ancora pienamente affermato, longevo come un Maldini o un Costacurta, con un contratto da 3.5 milioni di dollari al Botafogo e una media di 14 goal a stagione nel campionato di serie A brasiliano. Vedi il video relativo a questa storia.



UNA LUNGA RASSEGNA DI FONTI per il presente articolo

















Wednesday, December 24, 2014

BUON NATALE A TUTTI

BUON NATALE A TUTTI E BUONE SCIE A GONZI E PRESIDIOTI. MI RACCOMANDO: TENETE IL FIATO E NON RESPIRATE LE IRRORAZIONI.

AIR BERLIN E QATAR SCARICANO SCIE CHIMICHE SULL'ITALIA

TASK, QUI C'E' DA FARE UNA BELLA SEGNALAZIONE DELLE TUE. PAGINA FREEZATA QUI NEL CASO IL CIALTRONE LA CANCELLI: http://www.freezepage.com/1419408837XAIVQLZKYX 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.ch/2014/12/air-berlin-e-qatar-scaricano-scie.html

AIR BERLIN E QATAR SCARICANO SCIE CHIMICHE SULL'ITALIA


di Gianni Lannes

Si tratta di aerei camuffati, oppure le rispettive compagnie di bandiera si vendono per gasarci meglio, grazie al consenso e all'omertà dei governanti italidioti? Non a caso, il ministero della difesa tricolore, ha ammesso di non aver alcun controllo dello spazio aereo. Da notare che i gas di scarico fuoriscescono dlala coda e non dai motori. Allora, notte e giorno che veleni ci fanno respirare questi criminali?



Un Grammy per Sammy - e una rosicata per tony

rosicata natalizia per il fallito acconguaglione

http://zret.blogspot.ch/2014/12/un-grammy-per-sammy.html

Un Grammy per Sammy


Quando un adulto chiese a Sammy, rosea bimbetta dell’asilo, “Che cosa vuoi fare da grande?”, ella rispose tutta contegnosa: “L’astronauta!” … ed astronauta diventò. A volte i sogni si avverano e la pargoletta di un tempo è oggi un’eroina che è partita… per lo spazio.

Siamo commossi e pieni di ammirazione: Samantha tra un po’ ha più lauree di Piero Angela. Senza titoli accademici si vale meno di un fico secco e la Scienza, “benefica, immortal, a’ trionfi avvezza”, è tutta lì, in magnifiche pergamene incorniciate, abbellite da autografi pieni di svolazzi, da bolli preziosi, da stemmi rutilanti.

L’ulissiaca viaggiatrice è poliglotta: soprattutto il suo italiano è forbito, irreprensibile. Le sue conoscenze sono “interminate” e “sovrumane” come gli spazi cosmici che ora l’esploratrice contempla, lo sguardo solenne e sagace, dalla stazione orbitante.

Intrepida, intemerata, invitta, inclita, ella, da lassù, ove si ode quasi il frullo di angeliche ali, ci elargisce graziosamente il suo infinito sapere, la sua profonda comprensione delle meccaniche celesti, persino dei più reconditi misteri della Creazione.

Celestiale creatura, solo Tu, potevi inanellare tanti trionfi, celebrare la fulgida, sempiterna vittoria del Sapere sulle tenebre della superstizione in cui brancola un’umanità smarrita.

Non sapremmo quale dottissima disquisizione trascegliere nel florilegio da Te composto in guisa tanto superba: la Scienza si innalza a Poesia, alata a somiglianza di Pegaso.

Così, pur consci che tutte le Tue perle sono di inestimabile valore, esibiamo all’universale contemplazione la seguente:

Ecco come ti si vede dallo spazio. I disegni che le nuvole creano sopra il Golfo sono meravigliosi!

Forse quelle descritte in modo tanto sublime dalla nostra novella Saffo non sono nubi, anzi ci pare che colei sia incorsa in una castroneria, ma Le accordiamo venia, perché, malgrado codesta lievissima menda, Sammy resta e resterà in saecula saeculorum la nostra castronauta, pardon Astronauta per antonomasia.



Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

I PARASSITI IN AULA: GLI EFFETTI DEI VERMI INTESTINALI SUI RISULTATI SCOLASTICI ED IL VALORE DEI PROGRAMMI DI SVERMINAZIONE NELLA SCUOLA

I parassiti in aula: parla di lui e di zretino

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/12/i-parassiti-in-aula-gli-effetti-dei.html

 I PARASSITI IN AULA: GLI EFFETTI DEI VERMI INTESTINALI SUI RISULTATI SCOLASTICI ED IL VALORE DEI PROGRAMMI DI SVERMINAZIONE NELLA SCUOLA

Traduzione dell'articolo di Katherine Hoffmann intitolato PARASITES IN THE CLASSROOM: THE EFFECTS OF INTESTINAL HELMINTHS ON EDUCATIONAL ATTAINMENT AND THE VALUE OF SCHOOL DEWORMING PROGRAMS, pubblicato sul sito dell’Università statunitense di Stanford al link:




I PARASSITI IN AULA: GLI EFFETTI DEI VERMI INTESTINALI SUI RISULTATI SCOLASTICI ED IL VALORE DEI PROGRAMMI DI SVERMINAZIONE NELLA SCUOLA

Coloro che sostengono interventi di salute pubblica per ridurre la prevalenza dei parassiti spesso puntano il dito sul fatto che la povertà aumenta la suscettibilità alle infezioni parassitiche, e considerando l’intervento medico come mezzo per offrire ai più poveri migliori opportunità nella vita ed una salute migliore. Non di meno, una questione ugualmente interessante (sebbene meno diretta) è quella se tale legame causale possa andare anche nella direzione inversa, ovvero se un alto carico di parassiti possa rinforzare o peggiorare la situazione di povertà. Tale questione è di particolare rilevanza per quelli che distribuiscono le risorse per i programmi di aiuto allo sviluppo, dal momento che ridurre il carico di parassiti potrebbe non solo migliorare la salute della popolazione, ma anche agire come meccanismo che nel lungo termine aumenta la crescita economica e spezza il circolo vizioso della povertà nel mondo in via di sviluppo.

In questo articolo discuto gli effetti delle infezioni da elminti intestinali – specificamente ascaridi, anchilostomi, vermi a frusta (Trichuris trichiura) – sul successo scolastico, un fattore chiave per “fuggire” dalla povertà. Io ipotizzo che le infezioni da parassiti hanno una varietà di effetti diretti ed indiretti sul successo scolastico, e passo in rivista la letteratura scientifica che supporta l’esistenza di un legame tra le due cose. Concludo con una discussione del perché i programmi di sverminazione a scuola possono essere degli interventi particolarmente pratici (e che permettono di ottenere buoni risultati a fronte di bassi investimenti) al fine di ridurre il carico delle malattie ed aumentare il successo scolastico nelle comunità in cui ci sono scarsi introiti finanziari.

PERCHÈ SVERMINARE?

La prevalenza globale dell’infezione da elminti è incredibilmente alta. Alcuni ricercatori stimano che oltre un quarto della popolazione mondiale sia infetta da un qualche tipo di verme intestinale, con ascaridi, anchilostomi e vermi a frusta (Trichuris trichiura) che infettano rispettivamente 1,47 - 1,05 e 1,3 miliardi di persone [1]. Inoltre la World Bank stima che 100 milioni di persone possono sperimentare una forma di debilitazione come risulto dell’infezione [2].

A causa della loro alta mobilità e dei loro scarsi standard di igiene, I bambini in età scolastica sono particolarmente vulnerabili a questi parassiti [3]. Oltre a tutto questo, viene stimato che 400, 170 e 300 milioni di bambini siano infettati rispettivamente da ascaridi, anchilostomi e vermi a frusta [4]. I bambini possono anche essere particolarmente suscettibili agli effetti avversi delle infezioni degli elminti a causa del loro sviluppo fisico incompleto e della loro maggiore vulnerabilità immunologica [5].

Mentre l’alta prevalenza delle infezioni da vermi parassiti presente una chiara opportunità di intraprendere delle azioni, c’è anche una sufficiente evidenza aneddotica che l’intervento di verminazione funziona. Le champagne per ridurre le infezioni di elminti negli Stati Uniti possono essere rintracciate addirittura nel lontano 1910, quando la Fondazione Rockefeller ha iniziato la lotta contro gli anchilostomi – il cosiddetto “germe della pigrezza” – nel sud dell’America [6]. Questa campagna è stata ricevuta entusiasticamente dagli educatori di tutta quella regione; come è stato osservato da una scuola della Virginia: “‘I bambini che erano svogliati e apatici adesso sono attivi e vigili; bambini che un anno fa non potevano studiare, adesso non solo stanno studiando, ma provano gioia nello studiare per la prima volta nella loro vita le loro guance mostrano la luce della salute.’”[7] Dalla Louisiana, una direzione scolastica riconoscente ha aggiunto:

‘Come risultato del vostro trattamento ... le lezioni non sono più così difficili per loro: essi pongono maggiore attenzione in classe e hanno più energia … per farla breve nelle nostre aule abbiamo adesso circa 120 bambini brillanti, dalla faccia colorita, mentre se non ci aveste fatto trattare qui ci sarebbero molti bambini stupidi col viso pallido.’ [8]

Rapporti simili (sebbene in qualche modo un poco più imperialisti) sono emersi da varie altre regioni dei mondo che erano allora in via di sviluppo; per esempio due ricercatori di Puerto Rico hanno trovato che:

‘Oltre a tutti i vari sintomi di cui soffre lo sfortunato jibaro [contadino], infetto dagli anchilostomi, c’è la condizione di avere un intelletto intorpidito, una mente che ha ricevuto un terribile colpo ... C’è un’espressione senza speranza, ipocondriaca, malinconica, che in certi casi gravi diventa addirittura una vera e propria apparente stupidità, con indifferenza a quanto succede intorno e mancanza di ogni ambizione.’[9]

Tali osservazioni operavano una connessione intuitive tra il carico di parassiti e le prestazioni intellettuali, ma anche al giorno d’oggi tale legame è lontano dall’essere bene stabilito. Mentre sembra che i vermi possano danneggiare in qualche maniera le facoltà cognitive, i meccanismi che causali sono ancora oggetto di un acceso dibattito.

L’EFFETTO BIOLOGICO INDIRETTO DELLE INFEZIONI DA VERMI

Forse la maniera più ovvia attraverso la quale gli elminti intestinali possono danneggiare lo sviluppo dei loro ospiti umani è il loro effetto sulla nutrizione. L’infezione da elminti intestinali è stata associata con problemi quali carenze vitaminiche, arresto della crescita, anemia, carenza di calorie e proteine, che a sua volta influiscono negativamente sull’abilità cognitiva e sullo sviluppo intellettuale [10]. Questa relazione è particolarmente allarmante perché è graduale e spesso relativamente asintomatica [11].

L’infezione da parassiti può influire negativamente sulla nutrizione in molte maniere. Da una parte alcuni ricercatori sostengono che i vermi possono competere direttamente con il loro ospite per l’accesso ai nutrienti; si pensa che sia i vermi a frusta [12] che gli ascaridi [13] facciano questo al loro ospite. Tuttavia, Watkins e Pollitt affermano che l’intensità di questo effetto è presumibilmente minimo; dopo tutto le necessità nutrizionali di questi vermi intestinali sono piccole se paragonate a quelle dell’organismo ospite [14].

Una fonte più probabile di malnutrizione indotta dall’infezione è il malassorbimento nutrizionale associato alla presenza dei parassiti nel corpo. Per esempio, sia nei maiali che negli uomini, gli ascaridi sono stati correlati a degli effetti temporanei quali intolleranza al lattosio, malassorbimento dei grassi, della vitamina A [15] e dell’azoto [16]. Un’assunzione difettosa dei nutrienti può dipendere da un danno diretto alle pareti dell’intestino causato dalla presenza dei vermi, ma può essere anche una conseguenza di cambiamenti più sottili quali squilibri chimici causati dalla reazione del corpo alla presenza degli elminti [17]. In alternativa, Watkins and Pollitt suggeriscono che il rilascio di inibitori della protease da parte dei vermi per difendersi dal processo digestivo del corpo può danneggiare anche la scissione anche di altre sostanze nutritive [18]. Infine, le infezioni da vermi possono causare anche diarrea e velocizzare il “tempo di transito” attraverso l’intestino, riducendo ulteriormente le opportunità del corpo di catturare e ritenere i nutrienti contenuti nel cibo [19].

I vermi possono contribuire alla malnutrizione anche causando anoressia. Una diminuzione di appetito e di assunzione del cibo dovuta all’infezione elmintica è ampiamente riconosciuta dalla letteratura [20], con un recente studio di 459 bambini di Zanzibar che riporta come anche le madri hanno notato un aumento spontaneo dell’appetito dopo che i propri figli sono stati sottoposti ad un regime antiparassitario [21]. Sebbene l’esatta causa di tale anoressia non sia nota, i ricercatori credono che possa essere soltanto un effetto collaterale della risposta immunitaria del corpo contro i parassiti e lo stress causato dal combattere l’infezione [22].

Gli elminti possono avere effetti negative sulla nutrizione anche inducendo un’anemia da carenza di ferro. Questo effetto è particolarmente grave nelle pesanti infezioni dal momento che gli anchilostomi, come N. Americanus ed A. Duodenale, si nutrono direttamente del sangue del proprio ospite. Sebbene l’impatto di un singolo verme sia limitato (ogni esemplare di queste due specie consuma rispettivamente circa 0.02-0.07 ml e 0.14-0.26 ml di sangue al giorno) ma questo effetto è cumulativo negli individui con pesantemente infestati, dal momento che possono essere portatori di centinaia di vermi [23]. Un ricercatore è arrivato addirittura a predire che “la perdita di sangue causata dagli anchilostomi è equivalente al dissanguamento giornaliero di of 1,5 milioni di persone”[24], mentre uno studio eseguito a Zanzibar ha mostrato che un’applicazione quadrimestrale di Mebendazolo dal costo di 15 centesimi potrebbe evitare la perdita media annua di 0.25 litri di sangue per ogni bambino [25]. Sebbene il verme a frusta abbia degli effetti più leggeri, anch’esso può indurre anemia come risultato del sanguinamento causato dal danno che causa nel piccolo intestino [26].




Fine della prima parte; a breve verrà pubblicata la seconda parte