L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, October 6, 2014

Fare

http://zret.blogspot.ch/2014/10/fare.html

Fare

Mi è stato chiesto per quale ragione sia preferibile non eccedere, soprattutto negli scritti, con il verbo “fare”. Non è solo una questione lessicale. È pacifico che un testo in cui al verbo in questione si sostituisce una voce appropriata risulta più bello e più efficace sotto il profilo semantico. Non si deve generalizzare: in molte espressioni “fare” è non solo ammesso, ma pure auspicabile. “Far fagotto”, “fare le viste”, “strada facendo” etc. sono espressioni sapide che possono conferire a certi discorsi una vena fresca, un sano brio popolaresco.



Sono ben altre le ragioni che sconsigliano di depauperare la lingua, riducendone il repertorio a pochi consunti vocaboli, sempre gli stessi. In “1984” di George Orwell il sistema mira a dissanguare sempre più l’idioma, regolarizzandone le strutture e con una drastica semplificazione del lessico. La lingua, che rispecchia la Weltanschauung, è soprattutto un potente strumento di conoscenza. Quanti più termini si conoscono e si adoperano, tanto più si creano sinapsi, nessi cognitivi ed emotivi: ampliare il proprio vocabolario significa rinvigorire l’intelligenza, affinare la specillo dell’introspezione.

Per questo motivo si deve combattere l’omologazione che tende ad imporre l’inglese come codice internazionale, costringendo già i bambini a studiare la lingua della perfida Albione, nella sua versione, per così dire, commerciale. Quali mirabili orizzonti si staglierebbero, quali sublimi vette si potrebbero intravedere, se si avvezzassero gli studenti a cimentarsi nello studio di parlate antiche o contemporanee, ma eccentriche!

Non è casuale: gli apparati perseguono con scientifica tenacia la distruzione della cultura. Essi lottano contro la sagacia, l’intuizione e la creatività, armi più potenti di mille ordigni nucleari. Sono armi che il potere non può consentire gli uomini usino per conquistare la libertà, per rivendicare la loro natura di esseri spirituali. I governi agiscono con feroce ipocrisia ovunque si palesi lo spirito critico, frutto della sapienza linguistica.

Lasciamo che a ricorrere al verbo “fare” ed all’ancora più abominevole “effettuare” sia la stirpe decaduta dei “politici”, dei pennivendoli, dei disinformatori, dei sindacalisti, degli psicopatici normalizzatori…

Che Matteo Renzi ripeta pure “fare la legge”, “fare le riforme”, “fare la riunione”…

Lasciamo l’anodino verbo “fare” a gente completamente… fatta.

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Monday, July 1, 2013

Sguardo cieco a furia di manipolazioni genitali solitarie


http://zret.blogspot.it/2013/07/sguardo-cieco.html

Sguardo cieco


E’ un habitus dell’uomo occidentale, un “rito” che germogliò nella perfida Albione alla fine del XVIII secolo per poi attecchire altrove: la lettura del quotidiano. Quanti ai tavolini delle mescite già al mattino presto o in ufficio davanti allo schermo del computer sprofondano nelle pagine, cartacee o elettroniche che siano, per “informarsi”! [veramente la gente al mattino lavora - al contrario di te - e non ha molto tempo per leggere]

La storia è scaduta nella cronaca, il fatto nel bozzetto, la cultura evaporata nelle notizie verosimili, distorte, false. Che cosa troveranno coloro di tanto interessante o utile nelle gazzette? Da ogni foglio, da ogni sillaba trasudano ignoranza, frode, noia, una noia infinita: anche il male ormai ha esaurito i dardi nel suo turcasso di stocasso. Nulla più sembra salvarsi: tranche de mort sulle carneficine catodiche, astrusità di pseudo-intellettuali, [ha parlato lo pseudo-esperto] il diluvio delle cronache sportive… e naufragar m’è vomitevole in questo mare.

E’ molto più avvincente osservare una crepa nell’intonaco o la vena di una foglia, persino un graffio su una carrozzeria… Mondi sterminati ed abissali si celano dietro le apparenze più ordinarie. Il nocciolo della realtà è incluso nella scorza spessa e scabra dell’istante.

Dove finisce quello sguardo cieco che cerca qualcosa nelle tenebre di un universo destituito di senso e di una traiettoria purchessia? Abbiamo occhi solo per frugare il nulla, per esplorare l’assurdo.

Che cosa apprenderanno i lettori dalla monocorde lettura dei quotidiani? I rudimenti della lingua italiana forse? Qualche detrito di verità? Certo qualcosa in più che dalle discariche per allucinati.

In una società dissacrata e dissacrante dove la massa vegeta, si iterano ormai solo vuoti riti, del tutto indistinguibili dalla routine.



 

Wednesday, April 27, 2011

William

Qui mi sa che il penna ha passato della roba a o'professore. E l'effetto e' devastante.

http://zret.blogspot.com/2011/04/william.html

William

7 commenti:

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Diana morta perché avrebbe potuto rivelare della clonazione? Interessante teoria, anche se sono molto scettico sulla originalità della Sindone.
Aggiungo, permettimi una battuta, che se fosse così, i medici avrebbero potuto impegnarsi per risparmargli la calvizie precoce ;)
E aggiungo ancora, tra il serio e il faceto, che sono previsti gli alieni tra gli invitati. Imbucati? No, probabilmente sono "di famiglia" ;)
http://youtu.be/JLLXdOquqp0

Zret ha detto...

Non tutte le ciambelle riescono col buco: questa è venuta con la... chierica. ;)

In ogni caso, anche le arcate sopracciliari sono pressoché sovrapponibili. Singolare coincidenza.

Ciao e grazie.

Zret ha detto...

P.S. Non so se tra gli ospiti agli augusti sponsali ci saranno gli alieni, ma molti alienati sicuramente.

paolo ha detto...

Anche la madre del principe William aveva un bel 'nasone', una bella 'proboscide'. Forse bisognerebbe confrontare i nasi di madre e figlio e magari si arriverebbe a capire che non abbiamo bisogno di scomodare ipotesi strane o addirittura avventate per lumeggiare la natura dei fatti.

Fatto sta tuttavia che il naso di William e quello dell'Uomo della Sindone - il Gesù storico? il pitagorico Apollonio di Tiana che, dopo la crocifissione da parte dei Giudei sarebbe scampato miracolosamente alla morte fisica? altri? - si assomogliano davvero molto.

I video di Joey Puegh - se uno si chiama Joey dovrebbe, per quanto mi risulta, essere un uomo e non una donna - mettono l'accento anche su altre somiglianze fra il volto sindonico e il rampollo degli Windsor.
Insomma esistono molte premesse che suffragano quanto si vocifera circa la natura predestinata di William.

Anche il dato astrologico è fondamentale. Circa 30 anni fa lessi un libro dell'astrologo simbolista francese Alain Yaouanc - in arte Hadès - che aveva dedicato un libro, edito da Albin Michel, riguardante le segnature astrologiche del futuro Anticristo. (Ce l'ho ancora quel saggio, ma dovrei andare sul soppalco e non ho voglia di tirar fuori la scala).

Ricordo perfettamente che Hadès delineava i tratti astrologici del falso Messia, una figura che non avrebbe potuto, secondo lui, nascere al di fuori del segno astrologico del Cancro. Straordinaria analisi astrologica e soprattutto simbolica che la dice lunga sulle intuizioni di Hadès.

Non volendo appesantire il discorso, intendo solamente ricordare che il matrimonio avviene sotto la rarissima, triplice congiunzione al 22° grado dell'Ariete di Marte, Giove e del nuovo lontanissimo pianeta nano - plutoide - Eris (il quale si trova a ben 97 UA dal Sole!).

Non so se gli astrologi di corte tengano presente, nell'erigere i loro oroscopi per conto degli Windsor, anche di questi punti astrologici introdotti da pochi anni. Forse sì, visto che hanno scelto questa autentica mosca bianca di congiunzione.

Il significato della sizigia Marte-Giove-Eris è di natura eminentemente bellicosa e sanguinaria. Marte, in esaltazione in Ariete viene dinamizzato da Giove e tale congiunzione viene a sua volta 'incattivita' da Eris che, come noto dalla Mitologia greca, era la dea della dea discordia e dei litigi senza fine.
Presagio forse della crudeltà inimmaginabile che si dispiegherà sotto l'imminente regno di William?

Zret ha detto...

Chissà se la Puegh ha avuto... naso, Paolo. L'Uomo della Sindone assomiglia molto al Tianeo: altra circostanza enigmatica.

Se William non è un banditore del Messia massonico, sono molto significative le valenze astrologiche che così bene hai enucleato. D'altronde numeri e pianeti non sono segni casuali.

Ciao e grazie.

Freeanimals ha detto...

Non si sa nemmeno se Cristo sia esistito veramente! Poniamo che non sia esistito: come si potrebbe, in tal caso, parlare di Anticristo?
Perché l'Anticristo dovrebbe essere una persona in carne e ossa? Non si era sempre detto che, in realtà, era la Chiesa Cattolica?
Almeno, lo credono molte sette protestanti.
Questa cagnara sulle nozze reali dipende secondo me dal fatto che, mentre noi italiani i monarchi li abbiamo cacciati da un pezzo, gli anglosassoni ce li hanno ancora fra i piedi. E li amano.
L'Italia è succube degli USA, ma gli Usa sono succubi della loro antica madre patria e dunque, indirettamente, come noi copiamo tutto dagli americani, così qualcuno sta cercando di imporci un'ammirazione tutta anglosassone per la monarchia che noi non abbiamo più. Vogliono imporcela con la forza, a suon di telegiornali. Un po' quello che è successo con Hallowyn. Una moda insulsa in entrambi i casi.