http://www.tankerenemy.com/2012/02/la-guerra-attraverso-la-geoingegneria.html
La guerra attraverso la Geoingegneria
Una
testata mainstream, The Guardian, è costretta a dar conto della
Geoingegneria clandestina ed illegale, staccandola per di più dello
scenario fraudolento dei “progetti” finalizzati ufficialmente a
contenere il cosiddetto riscaldamento globale, per denunciare la matrice
e la natura militare ed aggressiva delle chemtrails. Matt Andersson, ex
consigliere esecutivo della difesa aerospaziale, fornisce uno spaccato
del problema, senza infingimenti, confermando quanto i ricercatori
indipendenti scrivono ormai da anni.
Pochi nel settore civile comprendono appieno che la Geoingegneria
è principalmente una scienza militare e non ha alcuna attinenza con le
tecniche volte al raffreddamento del pianeta e destinate a ridurre le
emissioni di biossido di carbonio.
Anche se può apparire fantasioso, il tempo è ormai militarizzato.
Almeno quattro paesi - Stati Uniti, Russia, Cina ed Israele - possiedono
la tecnologia e l'organizzazione logistica per modificare
periodicamente eventi atmosferici e geologici e per attuare varie
operazioni militari, legate ad obiettivi secondari, tra cui il controllo
demografico, la gestione dell’energia e delle risorse agricole.
In effetti, la guerra ora include la capacità tecnologica di indurre, migliorare o indirizzare gli eventi ciclonici, i terremoti e le inondazioni nonché altri progetti, compreso l'uso di agenti polimerizzati, agenti biologici e particelle radioattive trasportate dai sistemi meteorologici globali (le correnti a getto ed i venti, n.d.t.). Vari temi nel dibattito pubblico, tra cui il riscaldamento globale, sono purtroppo stati inclusi nei più rilevanti obiettivi strategici e commerciali: sono scopi che non hanno correlazione alcuna con grandi questioni pubbliche in campo ambientale. Questi obiettivi annoverano il progressivo riscaldamento delle regioni polari per facilitare, una volta sciolto il pack, la navigazione e l'estrazione di petrolio e gas naturale.
Matt Andersson, Booz Allen Hamilton, Chicago
Fonte: The Guardian
Pochi nel settore civile comprendono appieno che la Geoingegneria
è principalmente una scienza militare e non ha alcuna attinenza con le
tecniche volte al raffreddamento del pianeta e destinate a ridurre le
emissioni di biossido di carbonio.
Anche se può apparire fantasioso, il tempo è ormai militarizzato.
Almeno quattro paesi - Stati Uniti, Russia, Cina ed Israele - possiedono
la tecnologia e l'organizzazione logistica per modificare
periodicamente eventi atmosferici e geologici e per attuare varie
operazioni militari, legate ad obiettivi secondari, tra cui il controllo
demografico, la gestione dell’energia e delle risorse agricole.In effetti, la guerra ora include la capacità tecnologica di indurre, migliorare o indirizzare gli eventi ciclonici, i terremoti e le inondazioni nonché altri progetti, compreso l'uso di agenti polimerizzati, agenti biologici e particelle radioattive trasportate dai sistemi meteorologici globali (le correnti a getto ed i venti, n.d.t.). Vari temi nel dibattito pubblico, tra cui il riscaldamento globale, sono purtroppo stati inclusi nei più rilevanti obiettivi strategici e commerciali: sono scopi che non hanno correlazione alcuna con grandi questioni pubbliche in campo ambientale. Questi obiettivi annoverano il progressivo riscaldamento delle regioni polari per facilitare, una volta sciolto il pack, la navigazione e l'estrazione di petrolio e gas naturale.
Matt Andersson, Booz Allen Hamilton, Chicago
Fonte: The Guardian
