L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Intelligenza. Show all posts
Showing posts with label Intelligenza. Show all posts

Thursday, August 21, 2014

L’uomo è un essere razionale?

http://zret.blogspot.de/2014/08/luomo-e-un-essere-razionale.html

L’uomo è un essere razionale?


L’uomo è un essere razionale? Per rispondere bisognerebbe prima comprendere che cos’è la “ragione”. E’ impresa ardua, se non impossibile. Considerata la “facoltà di pensare stabilendo rapporti e legami fra i concetti di giudicare bene, distinguendo il vero dal falso, il giusto dall’ingiusto” (Zingarelli), da questa definizione corrente si arguisce che essa abbraccia sia gli intangibili orizzonti logico-conoscitivi sia gli impervi territori dell’etica.

Se risaliamo all’etimologia di “ragione” (dal latino ratio, misura, calcolo, nome collegato al verbo reor, calcolare), vi possiamo scorgere una capacità di computare il rapporto costi-benefici, ogniqualvolta si decide o si deve decidere qualcosa. Ergo il raziocinio, lungi dal possedere tratti nobili, diverrebbe uno strumento volto a favorire il maggior successo possibile nelle proprie azioni. Non sarebbe più dunque prerogativa umana, poiché anche gli animali (almeno quelli definiti "superiori") sono capaci di valutare i pro ed i contro di un comportamento. Si pensi ad un ghepardo che, allorché è in procinto di cacciare una gazzella, deve soppesare una serie di fattori: la preda è troppo veloce? E’ difesa in qualche modo dalle altre gazzelle? Qual è la distanza che separa il predatore dal potenziale pasto?

La tanto celebrata intelligenza, spartiacque tra gli uomini ed i bruti, tra gli uomini e le bestie, potrebbe essere, invece, una giustificazione a posteriori di scelte dettate da desideri e da motivazioni inconsce. La ragione dunque come coonestamento di circostanze irragionevoli? Il filosofo scozzese Hume scrive: “La ragione è schiava delle passioni e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa di quella di obbedire e servire ad esse”. (D. Hume, Trattato sulla natura umana)

Se diamo... ragione a Hume, siamo inclini a concludere che l’intelletto è solo un inganno volto a sublimare le inclinazioni più basse ed egoistiche. Nietzsche ed altri sarebbero d’accordo. Se osserviamo il genere umano e ciò che esso ha prodotto sino ad oggi, si dubita che vi alberghi alcunché di razionale. Quale potrebbe essere la causa? In fondo il Sapiens, in quanto essere naturale è, per molti rispetti, un prolungamento del mondo in cui vive e il mondo è di per sé contraddittorio. Chi potrebbe negarlo? E’ così spiegata l’irragionevolezza umana, rispecchiamento della non logicità del tutto?

La morale e la giustizia, che è un’etica istituzionale, nonché le religioni vorrebbero sancire dei princìpi universali secondo ragione e secondo l’accordo con le leggi divine. Inutile rammentare che, essendo la morale priva di un fondamento certo ed univoco, causa sovente più danni di quelli che mira ad evitare. Questo vale soprattutto per l’etica imposta (ebraica, cristiana, musulmana etc.) che, tentando di disciplinare una casistica quasi infinita sulla base, per di più, di dogmi, scivola non solo nella coercizione, ma anche nella costante necessità di ridefinire circostanze, limiti, deroghe e punizioni. Alla fine la morale assoluta diventa il relativismo assoluto sottoposto all’arbitrio di chi ha i titoli per interpretare i testi sacri.

Dunque l’uomo è un essere razionale? Lo sono tutti? Si sarebbe tentati di rispondere che è più sensato un sano istinto di una paludata, artefatta ragione.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati


Monday, January 24, 2011

Una nuova misura per l’intelligenza

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/01/14/una-nuova-misura-per-lintelligenza/

Una nuova misura per l’intelligenza

Posted: 14 gennaio 2011 by neovitruvian

Osservando i vari ambiti della scienza, della medicina, degli esperti e gli eventi nel mondo, sono giunto alla conclusione che la nostra moderna definizione di “intelligenza” (QI) è gravemente carente. L’etichetta di “High IQ” è in genere assegnata a coloro che sono esperti in aree ben circoscritte
come la farmacologia, la matematica o le cosiddette scienze “difficili”. Tuttavia, non è raro vedere un professore di matematica con un QI di 175 avventarsi su un hamburger da fast food pieno di additivi chimici e cancerogeni, mentre indossa panni lavati con i detersivi più in voga (anche essi contenenti sostanze cancerogene).
In altre parole, il professore può essere brillante in matematica, ma allo stesso tempo è inconsapevole di “immergere” il suo intero corpo nelle sostanze cancerogene. Non troppo brillante.
Analogamente, un dottore convenzionale crede di intendersene di salute, ma acquista per la colazione, cereali a base di mais geneticamente modificato senza sapere nemmeno che i cibi OGM fanno male all’organismo. Un professore di fisica quantistica utilizza del deodorante antitraspirante e
prodotti che contengono acqua di colonia contenenti potenti agenti cancerogeni. Il farmacista che è un esperto del mondo dei farmaci e dei
prodotti chimici di sintesi non ha alcuna idea che lo zinco comune è fondamentale per una corretta funzione immunitaria. Gli intelligentissimi architetti per qualche ragione non pongono questioni sul crollo dell’edificio 7 del WTC l’11 settembre anche se la spiegazione ufficiale del crollo viola le leggi della fisica (una materia in cui gli architetti dovrebbero conoscere bene). I chimici non considerano la chimica
degli shampoo tossici con cui si lavano i capelli ogni giorno. Né
molti scienziati ritengono importante il fatto che viene introdotto
Fluoro, in altissime quantità, nella rete idrica pubblica. Potrei
andare avanti …
Il punto di tutto questo è che esiste un enorme divario con l’intelligenza pratica nelle persone considerate “intelligenti” nella nostra società. Ci sono innumerevoli medici e operatori della salute che sono geniali nel loro campo ma ancora non sanno nemmeno le basi della nutrizione. Come può essere, quindi, che un ragazzo così intelligente da poter essere considerato uno dei migliori del mondo, quando torna a casa la sera, anneghi il proprio cervello e corpo in un mare di sostanze chimiche tossiche come gli additivi consumati durante la cena?
LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE NON E’ IN GRADO DI PERCEPIRE IL QUADRO COMPLETO


Ciò che manca a queste cosiddette persone “intelligenti” è la capacità di vedere il quadro completo assimilando le informazioni da un gran numero di fonti indipendenti. Oppure, detto in un altro modo, anche alcune
delle migliori menti del mondo non sono in grado di vedere il quadro generale perchè si perdono nei dettagli.
Il vostro oncologo, per esempio, quasi certamente
non riuscirà a sostenere una conversazione intelligente sulle terapie nutrizionali in grado di sostenere la funzione immunitaria, perché pensa solo a come gli antiossidanti possano ”interferire” con la tossicità dei suoi veleni cancerogeni. Allo stesso modo, un virologo guarda con insistenza ai virus come causa delle malattie
dimenticando che i virus sono opportunisti e possono unicamente propagarsi quando il terreno è sufficientemente vulnerabile. Così, la migliore difesa contro l’invasione dei microrganismi è ”cambiare” il terreno (la persona infetta), piuttosto che cercare di liberare immediatamente la zona da tutti i virus.

LA MEMORIZZAZIONE NON E’ INTELLIGENZA

Vedete, il concetto stesso di “intelligenza” nella nostra società è fuori strada. Non vuol dire essere intelligente essere in grado di memorizzare e rigurgitare un grande numero di fatti e di luoghi, purtroppo ciò è ancora valido nei maggiori sistemi scolastici del mondo – specialmente nelle università di legge e di medicina. Poter funzionare come un database umano di fatti e cifre non è molto utile in un’epoca in cui dispositivi portatili come i palmari o gli smartphone possono fare la stessa cosa.
Ma ciò che i computer e i motori di ricerca non potranno mai fare – è qualcosa che è unicamente riservata alle specie intelligenti – è cioè la capacità di assimilare le informazioni in un quadro più ampio. Si tratta, in altre parole, della capacità di “unire i puntini” e vedere i modelli e le tendenze in quello che potrebbe sembrare caos per gli altri.