L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, April 25, 2015

La morte della vegetazione

http://www.tankerenemy.com/2015/04/la-morte-della-vegetazione.html

La morte della vegetazione



Recentemente il ricercatore indipendente ed attivista statunitense, Dane Wigington, ha realizzato un documento video in cui mostra il preoccupante stato di salute in cui versa la flora californiana. Naturalmente il suo discorso si può estendere un po’ a tutto il globo terracqueo, dacché le attività di geoingegneria illegale hanno varcato le frontiere delle nazioni in cui dapprincipio erano confinate.

Riassumendo, la moria della vegetazione, preludio di altre catastrofi, si deve ascrivere alle seguenti cause.

• Contaminazione dell’ambiente soprattutto legata ai metalli contenuti nei carburanti avio
• Isterilimento dei terreni ed alterazione del PH
• Assottigliamento della coltre d’ozono
Campi elettromagnetici
• Lunghissimi periodi di siccità intervallati a fenomeni piovosi brevi e violenti
• Attacchi di fitoparassiti diffusi deliberatamente

Scrive Dane Wingington:

“Gli alberi stanno morendo. Interi ecosistemi sono al collasso in tutto il mondo: quanto sta succedendo è visibile a tutti. [...] Il danno maggiore al pianeta è collegato all'ingegneria del clima, in corso da molto tempo. Gli alberi stanno soccombendo e la razza umana li seguirà a breve, se non si riuscirà a cambiare completamente la traiettoria attuale che ci sta conducendo verso la distruzione dell'habitat terrestre.

La geoingegneria globale altera completamente il ciclo idrologico, lacera lo strato di ozono, contamina l'intero pianeta con metalli pesanti ed altri veleni.

Non bisogna dimenticare le micidiali emissioni di radio frequenze direttamente correlate alle chemtrails: i campi elettromagnetici costituiscono un ulteriore attacco alla vegetazione ed a tutta la biosfera nel suo insieme. E' indispensabile coinvolgere l’opinione pubblica per contrastare la geoingegneria clandestina. Tutti coloro che ne sono consapevoli hanno il dovere fondamentale di far aprire gli occhi agli altri. Bisogna armarsi con dati scientifici e trasmetterli a coloro che ignorano quello che sta accadendo. Ogni giorno deve divenire una battaglia per informare”.




Fonti [una meglio dell'altra]:

- Geoengineering And The Dying Of The Trees
- Ningizhzidda
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Wednesday, August 21, 2013

Sunset boulevard

http://www.tankerenemy.com/2013/08/sunset-boulevard.html

Sunset boulevard

Con il presente articolo Tanker enemy, per la prima volta dal 2006, si prende una pausa (non andremo in ferie [ma rosicheremo per le sputtanate subite recentemente]) negli aggiornamenti sino a fine agosto.

Estate 2013. Si susseguono le ondate di calore con temperature che toccano in Italia i 40 gradi centigradi. I soliti cialtroni cianciano di Caronte, di Stige, di aree di alta pressione “africana” il cui massimo barico, però, è tra Austria e Sud Tirolo! Sono le solite bugie dei meteorologi in divisa e dei loro scalcinati portaborse. In verità, le condizioni anticicloniche sono create attraverso barriere chimiche ed armi elettromagnetiche che deviano e frantumano la corrente a getto polare.

E’ naturale questo inferno estivo con cieli orfani di vaporosi cumuli, umidità relativa piuttosto bassa, ridottissima escursione termica diurna, assenza di venti? No! Che cosa sta succedendo? Assistiamo alla consueta, pesante adulterazione dei fenomeni meteorologici e climatici attraverso le operazioni di geoingegneria clandestina, condotte con scie evanescenti per lo più notturne, riscaldatori ionosferici, satelliti e via discorrendo.

Qualcuno potrebbe ipotizzare che il feroce incremento delle temperature sia dovuto all’attività solare. Non è così. Scrive il climatologo, Dottor Luca Romaldini, in “Ciclo 24 del Sole”: “Tra i vari documenti che si trovano in Rete pochi sottolineano le analogie che si riscontrano tra l’attuale fase del ciclo solare e quella immediatamente anteriore al famoso minimo di Dalton. Fondamentale, a mio parere, è fondamentale sottolineare la sempre maggior somiglianza fra la curva del ciclo 24 e del ciclo 5 (1798-1810), prima del Minimo di Dalton coincidente con l’apice della Piccola età glaciale. […]

In considerazione della durata media undecennale, il ciclo 24 si troverebbe ancora nella prima metà, quella che conduce al massimo, ma non è escluso che esso possa avere un’evoluzione simile a quella del ciclo 5 che durò 12,6 anni, il più lungo, assieme al ciclo 23, di quelli storicamente accertati. Se i prossimi cicli dovessero confermare la fase di debolezza, si entrerebbe nel Minimo di Eddy, definito così in memoria di John Allen Eddy, precursore degli studi sul Minimo di Maunder (1645-1715) e sulle correlazioni fra clima ed attività solare. Per rigore di informazione, fondamentale è ricordare che in quel periodo ci fu un’intensa attività vulcanica per cui molti hanno sostenuto che la P. E. G. (Piccola era glaciale, n.d.r.) non può essere associata al ciclo solare, ma ricordo che il minimo solare è durato per decenni con effetti prolungati, mentre un’attività vulcanica può incidere sul clima per qualche anno.

Altro punto saliente è ricordare come l’intensa attività solare dei cicli 17-23 abbia comportato un aumento termico sul nostro pianeta, ma anche su tutti i pianeti del sistema solare, come è dimostrato dalle sonde spaziali e dai telescopi internazionali, il che smonta di fatto la convinzione che l’aumento delle temperature su scala planetaria sia stato indotto dai gas serra di origine umana come, invece, vanno dichiarando Al Gore e tutti gli ‘scienziati’ al suo seguito che vivono con le sovvenzioni statali e per gli interessi di parte politico-economici. I dati satellitari confermano l’attuale stabilizzazione termica del pianeta con inizio di graduale discesa media dal 2004. Siamo di fatto rientrati nei canoni climatici old style (2012) e presto il raffreddamento, già in atto, provocherà uno scenario del tutto diverso da quello prospettato da media e dagli ‘scienziati’ di parte, rimettendo in forte discussione le politiche agrarie ed economiche dell’intero pianeta. Altre conferme derivano dalla correlazione con il rallentamento del vento solare: la radiazione cosmica nel sistema solare è in crescita, con conseguente aumento della copertura nuvolosa sul nostro pianeta (tuttavia le scie igroscopiche dissolvono le nuvole, n.d.r.) Cio è dimostrato da ricerche isotopiche e sedimentarie
.

UN AIUTO PER TANKER ENEMY - [la disgustosa marchetta e' stata rimossa]

Dunque si continuano, ostinatamente, a confermare le gravi conseguenze ambientali derivate dalle attività umane, quando si dovrebbe guardare ad un processo ciclico climatico accelerato dall’uomo.

Questo non vuol dire che non bisogna agire per ridurre o annullare l’inquinamento causato dai metalli pesanti o delle radiazioni nucleari, vere piaghe per la vita sul nostro pianeta, ma non dare colpe al CO2 dei problemi climatici. Anzi il biossido di carbonio andrebbe benedetto, visto che è il nutrimento della vegetazione sul nostro pianeta, essenziale per la fotosintesi clorofilliana ed il rilascio di ossigeno
.”

In poche parole, se i militari non intervenissero con le loro potenti armi climatiche, non solo l’estate 2013 sarebbe stata tiepida ed irrorata da rinfrescanti piogge, ma ci incamineremmo pure verso un progressivo raffreddamento. A conferma di ciò leggiamo in questi gorni sui siti di meteorologia di regime che le estati con temperature ben al di sopra delle medie sono cominciate nel 2003, casualmente l'anno dell'accordo Italia-U.S.A. sullo stuido dei cambiamenti climatici, accordo che sancì l'inizio a regime delle attività di geoingegneria clandestina sul territorio italiano.

Riferisce l’autore di Freeskies in “Anomalie solari”: “Una gigantesca 'superficie nera' è apparsa sulla parte esterna del Sole. E’ un’enorme macchia solare rilevata dai satelliti della N.A.S.A. Questo evento ci porta a riflettere sulle anomalie dei cicli solari di quest’ultima fase. Ogni fase dura in media 11-12 anni, tra un periodo con picchi di intensa attività con molte macchie solari ed un minimo di attività con poche macchie. Il ciclo attuale è del tutto irregolare: il periodo di attività lieve sta durando molto più del previsto. L’enorme macchia dalla forma inconsueta suscita ancora più stupore circa l’andamento recente della nostra stella. Il protrarsi di questi periodi di ‘minimi solari’ potrebbe avere come conseguenza l’instaurarsi di una Piccola era glaciale sulla Terra.

Se così fosse, bene si spiegherebbero gli stratosferici investimenti urbanistici ed architettonici nel Golfo Persico ed in Medio Oriente (Dubai, Emirati arabi uniti, Kuwait etc.) Se il pianeta, infatti, andasse veramente verso un surriscaldamento incontrollato con conseguente innalzamento del livello dei mari si tratterebbe solo di sperpero di denari. Evidentemente chi investe masse monetarie di dimensioni impensabili sa bene che tra pochi anni si avranno condizioni climatiche temperate e favorevoli in quelle aree
”.

Lo scenario prospettato è plausibile, ma bisogna tener conto di alcune variabili: quali saranno le conseguenze sul clima globale di decenni dilaniati dalla guerra atmosferica? In che modo ed in che misura inciderà sulle condizioni dei biomi il tragico assottigliamento dell'ozonosfera, problema denunciato da Dane Wingington e prodotto proprio dalla martellante geoingegneria? Nota Wingington che i raggi UVB non sono più filtrati da una coltre d’ozono ridotta peggio di un colabrodo: il plancton marino, la flora, la fauna tutta sono in pericolo!

I' vegno per menarvi a l'altra riva: ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo”, grida Caronte alle anime dannate. “Non isperate mai veder lo cielo”. Appunto… Temperature polari o roventi, con ogni probabilità non potremo più guardare più il cielo o in quanto cancellato dalle scie chimiche o perché vi splenderà un Sole maligno.


Articoli correlati:

- Le nuove strategie nella guerra climatica, 2013 - Ascolta qui il file audio.
- Mentire sul meteo, 2012

Wednesday, April 10, 2013

Le minacce della Geoingegneria

http://www.tankerenemy.com/2013/04/le-minacce-della-geoingegneria.html

Le minacce della Geoingegneria


Dane Wigington, uno dei maggiori esperti mondiali di Geoingegneria, interpellato pure nel fondamentale documentario di Michael Murphy, “What in the world are they spraying?”, ha di recente rilasciato un’intervista a George Noory, il conduttore del celebre programma radiofonico, “Coast to coast”. Si tratta di un importante contributo, soprattutto poiché Wigington evidenzia il caos climatico provocato dalle operazioni di geoingegneria clandestina. La sua analisi ci consentirà di svolgere rilevanti riflessioni che saranno il succo di un articolo il cui titolo sarà “Convergenza”.

Di seguito il sunto dell’intervista, nella traduzione dell’amico e collaboratore Wlady
.

Il ricercatore ed attivista Dane Wigington ha documentato preoccupanti cambiamenti nell'ambiente dovuti alla geoingegneria. Ciò include varie tecniche di modificazione del clima, come le scie chimiche ed i sistemi H.A.A.R.P. A causa degli interventi compiuti con la dispersione nella biosfera di nanoparticelle metalliche, stiamo assistendo ad un "oscuramento globale", con cui il 20% dei raggi del sole non raggiunge la superficie del pianeta.

Dane Wigington ha riferito che le attività illegali di geoingegneria sono attuate come un mezzo di controllo dei fenomeni atmosferici, ma queste operazioni sono una terribile minaccia per la vita sulla Terra. Lo studioso ci avverte: "Ad un certo punto, quando ti rendi conto che non è possibile uscire dalla porta di casa, senza inalare a pieni polmoni particelle metalliche, allora sai che devi prendere una posizione".

Le analisi di laboratorio associate alle scie chimiche hanno sempre individuato elementi come alluminio, stronzio, bario, fluoro, manganese, ferro, arsenico etc. I test eseguiti spiegano la contaminazione del suolo e dell'acqua nonché il declino delle varie forme di vita. Le tempeste di neve indotte sono un'altra forma dannosa di modificazione dei fenomeni meteorologici: sempre più spesso la neve cade anche con temperature sopra lo zero.

Wigington sottolinea che la geoingegneria potrebbe spingere la Terra in una "sindrome di Venere", in cui si attivano i cicli di feedback che cominciano a nutrirsi di sé stessi, fino a creare un clima infernale come quello del pianeta Venere.

Uno scienziato del N.O.A.A. ha rivelato a Wigington in via ufficiosa che molti ricercatori accademici sono a conoscenza della guerra climatica, ma essi temono di esporsi, paventando ritorsioni e sanzioni “legali”. Pochi sono stati gli informatori che hanno vuotato il sacco: tra costoro ricordiamo Kristen Meghan, ex igienista industriale in forza all'U.S.A.F. Ella è al corrente da tempo della varie micidiali operazioni.

A questo punto Wigington ritiene che nella struttura del potere stia serpeggiando il panico. Egli commenta: "Anche coloro che hanno orchestrato questi programmi ora si stanno rendendo conto che non possono controllare la bestia che hanno lasciato uscire dalla gabbia. Ad esempio, ora stanno cercando disperatamente di riformare la coltre di ghiaccio nell'Artico, dopo che si è quasi del tutto sciolta”.


Fonte: Coasttocoastam.com

Traduzione a cura di Wlady il poveretto

Wednesday, March 13, 2013

Anossia

http://www.tankerenemy.com/2013/03/anossia.html

Anossia

Assistiamo alla metodica distruzione della Terra. (M. Castle)

Agli innumerevoli assalti alla vegetazione si è aggiunta la Geoingegneria. Non bastavano le colate di cemento che fagocitano le zone rurali e le aree alberate. Non bastava la deforestazione che trasforma migliaia di ettari di boschi prima in pascoli poi in distese aride. Non bastavano i parassiti che aggrediscono le essenze vegetali. Non bastavano i classici inquinanti. Non bastavano le dannose emissioni elettromagnetiche. Non bastavano gli scellerati piani regolatori che, nelle città, riducono sempre più gli spazi verdi a vantaggio di infrastrutture spesso brutte ed inutili.

Ci volevano i metalli ed i patogeni dispersi con le attività chimico-biologiche per danneggiare o uccidere le colture e gli alberi, per isterilire i terreni. Si possono intuire le ripercussioni delle anomalie climatiche e meteorologiche sulla flora, le conseguenze della diffusione di spore fungine e di larve, gli effetti della contaminazione che riguarda il suolo, del dilavamento dell’humus. Le piante sono sofferenti. Stentano a compiere la fotosintesi clorofilliana e quindi a produrre, attraverso i noti processi chimici, l’ossigeno indispensabile per gli esseri viventi. L’aria è depauperata dunque di questo gas.

E’ specialmente la riduzione della luce solare ad influire in modo negativo sulla fotosintesi. Il cosiddetto “oscuramento globale” (global dimming) è un fenomeno indotto: esso trova la sua genesi nelle coperture create dagli stormi di aerei che ogni giorno incrociano nei cieli di quasi tutto il mondo. Passaggio dopo passaggio, il cielo si offusca, mentre un sole pallido ed esangue lascia la Terra senza calore, immersa in una perenne penombra. Infatti, dopo che una perturbazione si è esaurita, lasciando il posto alle schiarite, subito i velivoli chimici provvedono a riempire gli spazi di azzurro con le solite velature foriere delle nebbie di ricaduta.

Senza ossigeno, la vita sul nostro pianeta non è possibile, la vita come noi la conosciamo. Forse è proprio estirpare la vita basata sul carbonio lo scopo ultimo delle élites. La morte degli alberi, cui quasi nessuno bada - tanto ad essere importanti sono le partite di calcio e le finte diatribe politiche – pare il preannuncio della morte globale.


Wednesday, July 4, 2012

Ritrattazione

http://www.tankerenemy.com/2012/07/ritrattazione.html

Ritrattazione

In alcune occasioni abbiamo osato vituperare Sanremo e chi ne rappresenta i cittadini.. Dobbiamo, però, pronunciare una palinodia: siamo incorsi in grossolani errori che auspichiamo trovino venia nei nostri affezionati lettori ed in chi, in maniera del tutto innavertita ed involontaria, abbiamo criticato con eccessiva severità. Speriamo di trovare, se non perdono, almeno comprensione per le nostre intemperanze verbali ed i nostri giudizi avventati.

Sanremo è superba, meravigliosa. I parchi sono luoghi paradisiaci, con le loro palme dalle foglie che sono eleganti flabelli, le magnolie i cui fiori sono calici colmi di aulenti elisir. Bimbi giocondi cinguettano nei giardini. Il centro storico, la celeberrima “Pigna”, arroccata su un colle, domina la città con i quartieri che sorgono tra valli verdeggianti e declivi odorosi di limoni. In ogni dove, è bellezza ed armonia: qui un angolo pittoresco, qua uno scorcio incantevole, lì un panorama mozzafiato…
Che pensare poi dell’esimio Signor sindaco di Sanremo? E’ persona zelante, signorile, sagace, luminoso esempio di un borgomastro davvero al servizio dei concittadini. Egli palesa le virtù più sublimi della classe politica che benefica il nostro bel paese: la probità, la sollecitudine, l’abnegazione, la lungimiranza, la trasparenza. Che diciamo? Egli non palesa tali fulgide virtù, poiché le incarna, le impersona tutte nella sua natura sovrumana.

Che pensare poi degli operosi ed affabili abitanti di Sanremo, di questo zaffiro prezioso e rutilante incastonato nel cielo blu? Se camminate per le animate e linde strade di Villa Matutiana, ad ogni passo vi imbatterete in persone squisite come costui dal cui sguardo, aperto, cordiale ed intelligente, si sprigiona una contagiosa, incontenibile simpatia.
 
 

Avete mai visitato l’entroterra di Sanremo? Le pendici di monti, adornati da scintillanti diademi di castagni e di pini, incorniciano la città tuffata nel mare diafano, verde-azzurro. Così da lassù, tra terra e firmamento, a guisa di una leggiadra colomba in procinto di spiccare il volo verso l’etereo orizzonte, potrete ammirare il centro rivierasco.
Nondimeno, tutte le bellezze fin qui decantate, bellezze di cui neppure il più abile pittore riuscirebbe a restituirci se non un pallido simulacro, sono nulla, se comparate con l’aurea testimonianza del’ospedale civico. Perché definirlo “ospedale”, laddove è piuttosto un prestigioso albergo, una principesca dimora? Qui, però, la realtà ci trascende e, come nel caso del sommo poeta, possiamo solo ammettere l’impotenza dell’umana inventiva: “A l’alta fantasia qui mancò possa”.
Dunque, mentre ci cospargiamo il capo di cenere per la nostra improntidudine, impetrando umilicordi il perdòno, chiediamo il soccorso delle veridiche immagini, a mo' di muse ispiratrici, onde la divina epifania del nosocomio matuziano rifulga in tutta la sua indescrivibile, soprannaturale magnificenza.


Tuesday, November 23, 2010

Onde elettromagnetiche e nanoparticelle uccidono gli alberi (articolo di René Schoemaker)

http://www.tankerenemy.com/2010/11/onde-elettromagnetiche-e-nanoparticelle.html

Onde elettromagnetiche e nanoparticelle uccidono gli alberi (articolo di René Schoemaker)

Pubblichiamo un articolo di René Schoemaker, tradotto dagli amici di "Freeskies", riguardante il rapporto tra nanoparticelle e danni alla vegetazione. Correttamente nell'introduzione al testo, i curatori di "Freeskies" chiamano in causa il nanoparticolato prodotto dai mortali inceneritori e rilasciato dagli aerei chimici per spiegare il declino delle specie vegetali. Le particelle del traffico veicolare (PM 10), problema che affligge da decenni i centri urbani, non possono dar ragione in toto dell'inquietante fenomeno, da attribuire, invece, ai campi elettromagnetici sempre più potenti ed alle chemtrails (PM 0,2-0,5) ad essi funzionali.

Ricerche affermano che le onde emesse dagli impianti wi-fi fanno ammalare gli alberi. Gli alberi urbani si stanno ammalando a causa delle radiazioni wireless dei networks e dei telefoni cellulari.

Le radiazioni emesse dai networks wi-fi sono pericolose per gli alberi, causando significative variazioni nel loro sviluppo e fessure nelle loro cortecce, come ha assodato un recente studio olandese. Tutti gli alberi a foglie caduche nel mondo occidentale sono affetti da tali disturbi, come confermato dagli studi dell’Università di Wageningen. La città di Alphen aan den Rijn commissionò le ricerche cinque anni fa, dopo che erano state osservate inspiegabili anomalie negli alberi, attribuite inizialmente ad un virus o ad infezioni batteriche. Test addizionali hanno trovato questi stessi disturbi in tutto il mondo occidentale. In Olanda, il 70% degli alberi presenta gli stessi sintomi mentre, cinque anni or sono, erano solo il 10%. Anche gli alberi delle foreste ad alta densità ne sono affetti.

Attorno ai campi elettromagnetici creati dai telefoni cellulari e dalle linee wi-fi operano anche delle finissime e pericolose particelle emesse dal traffico veicolare. Queste particelle sono così piccole da entrare facilmente negli organismi.

Lo studio ha monitorato venti alberi di frassino esposti a vari fonti di radiazioni per un periodo di tre mesi. Gli alberi posti più vicini alla fonte radio wi-fi hanno dimostrato una "lucentezza plumbea" sulle loro foglie, causata dalla morte dell'epidermide superiore e inferiore delle foglie. Ciò potrebbe portare alla morte di parti delle foglie. Lo studio ha anche scoperto che le radiazioni wi- fi potrebbero inibire la crescita delle pannocchie del mais.

I ricercatori hanno segnalato la necessità di effettuare ulteriori studi per confermare questi risultati e per determinare gli effetti a lungo termine delle radiazioni sugli alberi.


Fonte: freeskies