http://www.tankerenemy.com/2013/05/gli-skywriters-dimostrano-la-quota-di.html
Gli skywriters dimostrano la quota di rilascio delle famigerate scie chimiche

Quante
volte, per giustificare le operazioni di aerosol clandestine sulle
nostre città e campagne, sulle valli, sui deserti e sugli oceani, ci è
stato “spiegato” che si tratta solo di comune traffico aereo per
trasporto civile? Quante volte è stato ripetuto, mentendo, che siamo di
fronte alle tracce di condensazione lasciate da velivoli commerciali che
incrociano ad 8/12.000 metri di quota? Ovviamente tutto ciò è una
mistificazione, una criminale menzogna, propalata da istituzioni
corrotte, militari, meteorologi, pennivendoli, pseudo-scienziati e media di regime venduti.
Dopo le innumerevoli altre verifiche in proposito, quali la prova del suono, la prova del cumulo, la prova del laser verde, la prova trigonometrica, la prova del focale, la prova di Flight Radar, la prova dell'inseminazione igroscopica delle nubi, la prova di Google Earth, la prova del cazzo, ... l'ennesima dimostrazione, come prova e contrario, che quanto affermano i negazionisti è falso, deriva dall'osservazione delle immagini presenti a questo indirizzo.
Si tratta di un sito della Rete in cui è pubblicizzata un'attività definita "Sky writing". Lo "Sky writing"
permette, mediante l'uso di piccoli aerei, di tracciare dei brevi
messaggi pubblicitari nel cielo. Il metodo è semplice: una squadriglia
di aerei diffonde in volo un composto atossico ma persistente, con il
quale, per mezzo di un programma computerizzato, è possibile disegnare
in aria ciò che si desidera. La quota di intervento, come specificato
sul sito, è di circa 10.000 piedi, ovvero pressappoco 3.000 metri.
Se si osserva la dimensione delle scie rilasciate da questi aerei,
così come le si vede da terra, ci si renderà subito conto che la
“taglia” è assimilabile (se non addirittura inferiore) a quella delle
scie chimiche, spesso generate anch'esse da piccoli aerei (come i droni
usati per il controllo ed i bombardamenti nei teatri di guerra), ma
sempre spacciate per scie di condensazione. Ciò dimostra che
l'altitudine dove sono diffuse le chemtrails non è senza dubbio superiore ai 3.000 metri di altitudine: ivi le condizioni di temperatura e pressione atmosferica non sono affatto idonee alla formazione di qualsivoglia fenomeno collegabile alla condensa.
Gli skywriters (o skytypers), ovviamente, rilasciano questo tipo di scie innocue da quella quota specifica e cioè, come è stato precisato, da circa 10.000 piedi, poiché è l'altezza ideale per essere visti ed affinché le scritte o i disegni realizzati in volo siano ben identificabili dai potenziali clienti.
Chi ancora insiste sul fatto che gli aerei di linea che volano ad alta quota sono visibili da terra è semplicemente in malafede... oppure è un gonzo. Tertium non datur.
Dopo le innumerevoli altre verifiche in proposito, quali la prova del suono, la prova del cumulo, la prova del laser verde, la prova trigonometrica, la prova del focale, la prova di Flight Radar, la prova dell'inseminazione igroscopica delle nubi, la prova di Google Earth, la prova del cazzo, ... l'ennesima dimostrazione, come prova e contrario, che quanto affermano i negazionisti è falso, deriva dall'osservazione delle immagini presenti a questo indirizzo.
Si tratta di un sito della Rete in cui è pubblicizzata un'attività definita "Sky writing". Lo "Sky writing"
permette, mediante l'uso di piccoli aerei, di tracciare dei brevi
messaggi pubblicitari nel cielo. Il metodo è semplice: una squadriglia
di aerei diffonde in volo un composto atossico ma persistente, con il
quale, per mezzo di un programma computerizzato, è possibile disegnare
in aria ciò che si desidera. La quota di intervento, come specificato
sul sito, è di circa 10.000 piedi, ovvero pressappoco 3.000 metri.
Se si osserva la dimensione delle scie rilasciate da questi aerei,
così come le si vede da terra, ci si renderà subito conto che la
“taglia” è assimilabile (se non addirittura inferiore) a quella delle
scie chimiche, spesso generate anch'esse da piccoli aerei (come i droni
usati per il controllo ed i bombardamenti nei teatri di guerra), ma
sempre spacciate per scie di condensazione. Ciò dimostra che
l'altitudine dove sono diffuse le chemtrails non è senza dubbio superiore ai 3.000 metri di altitudine: ivi le condizioni di temperatura e pressione atmosferica non sono affatto idonee alla formazione di qualsivoglia fenomeno collegabile alla condensa.Gli skywriters (o skytypers), ovviamente, rilasciano questo tipo di scie innocue da quella quota specifica e cioè, come è stato precisato, da circa 10.000 piedi, poiché è l'altezza ideale per essere visti ed affinché le scritte o i disegni realizzati in volo siano ben identificabili dai potenziali clienti.
Chi ancora insiste sul fatto che gli aerei di linea che volano ad alta quota sono visibili da terra è semplicemente in malafede... oppure è un gonzo. Tertium non datur.
