Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
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Monday, January 4, 2016
Schiavizzare l’umanità: la distruzione del primario negli Stati Uniti, strategie ed obiettivi
http://www.tankerenemy.com/2016/01/schiavizzare-lumanita-la-distruzione.html
Godetevi questa straordinaria catasta di puttanate sfornata fresca fresca dal minchia team sanremese.
https://archive.is/45ek2
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Friday, June 8, 2012
Mucciarelli for president (non è ironico)
Ogni tanto non si prendono in giro certi straccioni in malafede, in questo blog. Posto questo articolo di Mucciarelli per fare una specie di "servizio pubblico", e per cercare di spezzare una lancia a favore della razionalità, della logica, della scienza, dell'informazione seria ma non paludata, dell'intelligenza (di solito vanno a braccetto) ecc. contro la cialtroneria e lo sciacallaggio.
E mi fermo qui, se no m'arrabbio troppo e rischio di usar termini "inadatti".
Concludo - dato che si parla di terremoti e dintorni, argomento purtroppo d'attualità - lodando un po' tutti i geologi, gli scienziati, i divulgatori SERI. Continuate così.
Buona lettura.
Cose noiose sul terremoto, ma che devono esser dette
Parlare degli aspetti seri ed importanti del terremoto in Emilia è come
pretendere di avere di nuovo il teatro in prima serata televisiva.
Sembra che al pubblico piacciano di più il fracking ed il wrestling,
HAARP ed i talent show, forse faranno anche un reality con in previsori
di terremoti sbarcati su di un isola deserta (certo, se il biglietto
fosse di sola andata...)
Io avevo scritto in una relazione del 2009 per la Provincia di Modena che non era affatto una buona idea fare lo stoccaggio a Rivara perchè era noto che lì sotto c'era una FAGLIA ATTIVA.
Quale parte non è stata chiara di FAGLIA ATTIVA in tuti questi anni? Una faglia attiva può produrre terremoti quando vuole, nel 2009 come nel 2156 o, come è successo nel 2012. Temo che qualcuno (tutti) abbiano capito che una faglia diventa attiva solo se la si va a stuzzicare con gas o altri fluidi in pressione.
E' giusto vigiliare contro lo sfruttamento eccessivo del territorio e la realizzazione di impianti pericolosi. Non è giusto che il fracking, lo stoccaggio, le trivellazioni diventino al pari di HAARP, di Bendandi o dei Maya delle vere armi di distrazione di massa: per i disinformatori il terremoto non può (non deve) essere derubricato a fenomeno naturale che potrebbe non produrre danni se solo si costruisse bene e dove si può. Finché il terremoto rimane un sigillo dell'Apocalisse, o il risultato di un complotto demoplutogiudaico, non comporta il doversi interrogare sulle cause personali e sociali dei disastri (elusione della normativa antisismica, abusivismo edilizio, piani urbanistici disattesi, risparmi ingiustificati sulla progettazione, ritardi e sottofinanziamenti degli adeguamenti sismici delle strutture esistenti, mancanza di una politica di informazione responsabile sui comportamenti, ecc.)
La faglia di Mirandola è stata riconosciuta come attiva alla fine degli anni 90. Nel 1998 la zona era già stata proposta come sismica nella carta adottata solo dopo il terremoto di San Giuliano del 2002. Purtroppo dal 2003 per puri interessi economici le nuove norme per le costruzioni (OPCM3274 e poi NTC08) sono "convissute" con le precedenti ed il committente di una costruzione poteva decidere con il progettista di optare per l'uno o l'altro dei sistemi. Ovviamente le nuove norme sono più restrittive e comportano costi maggiori per committenti ed imprese di costruzioni, le cui lobby hanno tenuto duro fino al terremoto dell'Aquila quando finalmente lo scandaloso regime di "covigenza" è stato cancellato.
Sempre grazie all'uso delle armi di distrazione di massa di cui detto sopra, fino a questo momento non mi sembra che si parli di cose concrete tipo:
1) dove effettuati, gli studi di microzonazione sismica in Emilia hanno previsto bene il comportamento del terreno, inclusa la suscettibilità alla liquefazione.
2) La regione Emilia Romagna ha battagliato in sede di Conferenza delle Regioni e P.A. per avere una aliquota maggiore delle risorse per microzonazione, miglioramento edifici privati e adeguamento edifici strategici (ora concessi con l'OPCM4007) proprio sulla base della aumentata conoscenza del rischio sismico della zona
3) La Regione Emilia Romagna è stata tra le prime a rendere obbligatoria la microzonazione sismica per i piani urbanistici, anche prima dell'approvazione degli ICMS09
4) Invece il modello federalista delle regioni-fai-da-te non ha funzionato al meglio nell'organizzazione dei soccorsi, nella allocazione delle risorse del volontariato e nella pianificazione delle ispezioni tecniche per l'agibilità. Nei casi dell'Aquila, San Giuliano e Umbria-Marche la gestione centralizzata mi sembra abbia funzionato meglio. Questa emergenza è stata gestita secondo il nuovo regolamento di Protezione Civile, modificato con un decreto attualmente in fase di conversione. Temo che per limitare l'onnipotenza della Protezione Civile degli ultimi anni si sia gettato con l'acqua sporca dei Grandi Eventi anche il bambino, ovvero un sistema di intervento in emergenza tra i migliori nel mondo.
Io avevo scritto in una relazione del 2009 per la Provincia di Modena che non era affatto una buona idea fare lo stoccaggio a Rivara perchè era noto che lì sotto c'era una FAGLIA ATTIVA.
Quale parte non è stata chiara di FAGLIA ATTIVA in tuti questi anni? Una faglia attiva può produrre terremoti quando vuole, nel 2009 come nel 2156 o, come è successo nel 2012. Temo che qualcuno (tutti) abbiano capito che una faglia diventa attiva solo se la si va a stuzzicare con gas o altri fluidi in pressione.
E' giusto vigiliare contro lo sfruttamento eccessivo del territorio e la realizzazione di impianti pericolosi. Non è giusto che il fracking, lo stoccaggio, le trivellazioni diventino al pari di HAARP, di Bendandi o dei Maya delle vere armi di distrazione di massa: per i disinformatori il terremoto non può (non deve) essere derubricato a fenomeno naturale che potrebbe non produrre danni se solo si costruisse bene e dove si può. Finché il terremoto rimane un sigillo dell'Apocalisse, o il risultato di un complotto demoplutogiudaico, non comporta il doversi interrogare sulle cause personali e sociali dei disastri (elusione della normativa antisismica, abusivismo edilizio, piani urbanistici disattesi, risparmi ingiustificati sulla progettazione, ritardi e sottofinanziamenti degli adeguamenti sismici delle strutture esistenti, mancanza di una politica di informazione responsabile sui comportamenti, ecc.)
La faglia di Mirandola è stata riconosciuta come attiva alla fine degli anni 90. Nel 1998 la zona era già stata proposta come sismica nella carta adottata solo dopo il terremoto di San Giuliano del 2002. Purtroppo dal 2003 per puri interessi economici le nuove norme per le costruzioni (OPCM3274 e poi NTC08) sono "convissute" con le precedenti ed il committente di una costruzione poteva decidere con il progettista di optare per l'uno o l'altro dei sistemi. Ovviamente le nuove norme sono più restrittive e comportano costi maggiori per committenti ed imprese di costruzioni, le cui lobby hanno tenuto duro fino al terremoto dell'Aquila quando finalmente lo scandaloso regime di "covigenza" è stato cancellato.
Sempre grazie all'uso delle armi di distrazione di massa di cui detto sopra, fino a questo momento non mi sembra che si parli di cose concrete tipo:
1) dove effettuati, gli studi di microzonazione sismica in Emilia hanno previsto bene il comportamento del terreno, inclusa la suscettibilità alla liquefazione.
2) La regione Emilia Romagna ha battagliato in sede di Conferenza delle Regioni e P.A. per avere una aliquota maggiore delle risorse per microzonazione, miglioramento edifici privati e adeguamento edifici strategici (ora concessi con l'OPCM4007) proprio sulla base della aumentata conoscenza del rischio sismico della zona
3) La Regione Emilia Romagna è stata tra le prime a rendere obbligatoria la microzonazione sismica per i piani urbanistici, anche prima dell'approvazione degli ICMS09
4) Invece il modello federalista delle regioni-fai-da-te non ha funzionato al meglio nell'organizzazione dei soccorsi, nella allocazione delle risorse del volontariato e nella pianificazione delle ispezioni tecniche per l'agibilità. Nei casi dell'Aquila, San Giuliano e Umbria-Marche la gestione centralizzata mi sembra abbia funzionato meglio. Questa emergenza è stata gestita secondo il nuovo regolamento di Protezione Civile, modificato con un decreto attualmente in fase di conversione. Temo che per limitare l'onnipotenza della Protezione Civile degli ultimi anni si sia gettato con l'acqua sporca dei Grandi Eventi anche il bambino, ovvero un sistema di intervento in emergenza tra i migliori nel mondo.
Sunday, June 3, 2012
Prendo spunto dal buon Daminchia, pardon, Damocle

Damocle domenica, giugno 03, 2012 7:21:00 AM
Grazie e buone tangenti,sempre sulle pelle delle persone ovviamente.
Bene, andiamo a leggere il link:
Friday, June 1, 2012
Il Terremoto in Emilia
** E' un post lungo, e chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno scritto e
a cui non ho potuto rispondere ancora. Per quello che possa contare, un
abbraccio all' Emilia **
La premessa di tutto e' che io non sono un geologo o un sismologo, ma un fisico, per cui non so e non posso io determinare la causa del terremoto in Emilia, ammesso che sia possibile farlo. (e allora di che cosa cazzo stai parlando?)
La sotto-premessa e' che sono anni che continuo a leggere la letteratura sul petrolio, gas, fracking, e che in questi anni ho visto diverse comunita' trivellate, parlato con persone, incontrato registi, attivisti, scienziati, in America, in Francia, in Nigeria e credo di avere una buona cultura, di persona di scienza, su tutte le tematiche collegate al tema. (se per te "letteratura" significa una ricerca del cazzo su gùgol...)
Posso allora porre una serie di osservazioni, in relazione a cio' che ho visto e letto, che poi si traducono in domande e che poi alla fine riconducono ad un unica conclusione:
L'Italia e' fragile - tutta - da nord a sud, e faremmo molto meglio a proteggere questo paese evitando di trivellare alla cieca, fracking o non fracking, o di fare stoccaggi sotterranei per il beneficio di Aleanna, Padania Energia, ENI, Northern Petroleum, Petroceltic, Po Valley, Shell, Rivara Erg Storage, o chi per loro, in cambio di dubbi vantaggi alla collettivita' e molti rischi.
Proteggere il territorio vale non solo per il petrolio, ma per la cementificazione selvaggia, i capannoni di Modena e le universita' dell'Aquila crollate perche' costruite alla leggera, evitare di trasfomare i letti di fiumi e le coste marine in colate di cemento e cosi via.
Quando si prendono le scorciatorie, prima o poi se ne pagano le conseguenze, perche' chi comanda non e' lo speculatore di turno, ma la natura, con i suoi ritmi e le sue logiche. E anche se oggi ti pare di averla fatta franca, di avere risparmiato o speculato, alla fine lei ti presenta il conto senza guardare in faccia a nessuno.
------
Veniamo alle osservazioni che io posso fare sul tema terremoto in Emilia.
1. Ho cercato in tutti i modi di capire se ci fosse fracking in Italia. I termini in inglese da cercare sono "hydraulic fracturing", "stimulated fracture", "shale gas". Non ho trovato molto da parte delle ditte petrolifere, in inglese o in italiano, ne da parte del governo Italiano sull'ultilizzo di questa tecnica, in Italia *in questo momento*. (RIPETO: 'se per te "letteratura" significa una ricerca del cazzo su gùgol...' e "ricerca" significa più o meno la stessa cosa... Ma vattene, IGNORANTE)
Nulla esclude che si voglia o possa fare fracking in futuro. So per esempio che Stefano Saglia, sottosegretario alle attivita' produttive nel governo Berlusconi ne e' stato un forte proponitore, so che si parla di possibili riserve di shale gas nella Pianura Padana, ma non credo che il fracking vero proprio sia gia' in atto in Italia.
Se e' in atto, e' sicuramente qualcosa di ben ben nascosto da tutti i siti internet che io abbia potuto indagare.
Questo porta alla domanda: il governo Italiano vuole dirci qualcosa su questo tema? (QUALE CAZZO DI "TEMA"??? SE IL FRACKING IN ITALIA, COME HAI AMMESSO TU STESSA, NON E' PRATICATO, DI CHE CAZZO STAI PARLANDO?) La Francia ha un divieto integrale sul fracking, cosi pure la Bulgaria. La Germania ne sta discutendo. Anche in Inghliterra dove la pratica e' stata inizialmente applaudita come rivoluzionaria, ci stanno ripensando. Negli USA lo stato del Vermont e di New York hanno moratorie piu' o meno lunghe. E noi?
Stefano Saglia come puo' essere cosi sicuro che questa tecnica sia una cosa buona per l'Italia? Con quale esperto parla lui? Ecco cosa disse l'anno scorso:
Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l’approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l’avvio di approfondimenti a riguardo.
A che conclusione e' giunto? Che approfondimenti ha fatto? Ci scommetto nemmeno uno.
Ora, anche se ("ANCHE SE" UNA MINCHIA. VEDI SOPRA) il fracking per ora non e' una tecnica usata in Italia, visto che ne parla tutto il mondo, e visto che la gente vuole risposte, i nostri governanti attuali, Clini, Passera, Monti vogliono dire qualcosa su come l'Italia si pone di fronte alla possibilita' di fare fracking sul nostro territorio? (MA BASTA: SE NON VIENE UTILIZZATO, DALLE NS. PARTI, PERCHE' CAZZO DISCUTERNE???)
Perche' non c'e' informazione su questo tema? Perche' dobbiamo sempre arrivare per ultimi, in maniera disorganizzata, per sentito dire e con l'acqua alla gola? Tutto il web parla di questo fracking,
in maniera piu' o meno scorretta. Com'e' che neanche si accenna minimamente a spiegare, regolamentare, discurtere in modo ufficiale, questa pratica che prima o poi potrebbe arrivare anche in Italia?
2. Ma poi, cos'e' questo fracking? In termini molto semplici, e' una tecnica relativamente nuova
con la quale si manda giu' nel terreno un cocktail di roba chimica ad alta pressione, si causano microterremoti con i quali la roccia porosa viene fratturata (e di qui il nome hydraulic fracturing), il gas contenuto nei pori della roccia viene sprigionato e poi catturato per essere commercializzato.
Ecco allora il concetto dei (micro)-terremoti collegati al fracking: il fracking di per se causa delle microscosse. Ma queste microscosse, in generale, sono di intensita' bassa, o almeno questo secondo le intenzioni di chi fa il fracking. A volte restano gli interrogativi se sia proprio la pratica del fracking in se a scatenare terrmoti di intensita' media - attorno al grado 2,3 o eccezionalmente anche 4 della scala Richter, ma in genere i terremoti sono di intensita' bassa.
Quello che invece e' piu' pericoloso, in relazione al fracking, e' l'utilizzo di una miriade di pozzi cosiddetti di re-ineizione, pozzi dismessi in cui si iniettano i fluidi di scarto - la monnezza del fracking.
Per ogni pozzo attivo, infatti vengono prodotti enormi quantita' di monnezza fluida - tossica e radioattiva - e non si sa che farne. A volte i petrolieri costruiscono delle vasche a cielo aperto per metterci questa monnezza, i cosiddetti waste pits, altre volte invece usano pozzi sotterranei dismessi per il contenimento.
Qui un waste pit a cielo aperto e non nel Burundi, ma negli USA:
Ora, quando si usano pozzi dismessi di re-iniezione, il fluido di scarto viene tenuto ad *alta pressione* ed e' questo il vero problema: l'alta pressione dei pozzi, che spingono sulla roccia circostante, potenzialmente lubrificando e cambiando gli equilibri fra le faglie sismiche.
Negli USA ci sono state diverse regioni colpite da sciami sismici in zone in cui si fa fracking - in Arkansas, in Ohio, in Oklahoma, in Texas, e cosi pure in Inghilterra, a Blackpool, dove proprio a causa della sismicita' indotta dal fracking c'e' un ripensamento in generale di questa tecnica.
Si e' trattato di terremoti in zone in cui prima non ce ne erano, e si e' arrivati anche al grado 4.7 della scala Richter.
Non e' stato semplicissimo capire se ci fossero collegamenti fra fracking, pozzi di re-iniezione e sismi, ma lentamente si e' arrivati alla conclusione che molto probabilmente la "colpa" e' non del fracking in se, quanto di questi pozzi di reiniezione.
Questo non lo dice Maria Rita, ma lo dice il Servizio Geologico degli Stati Uniti: il USGS, che afferma:
a possible explanation is the increase in the number of wells drilled over the past decade and the increase in fluid used in the hydraulic fracturing of each well. The combination of factors is likely creating far larger amounts of wastewater that companies often inject into underground disposal wells. Scientists have linked these disposal wells to earthquakes since as early as the 1960s. The injections can induce seismicity by changing pressure and adding lubrication along faults.
Infine, come gia' discusso varie volte su questo blog, a parte i terremoti in modo piu' o meno diretto, questo fracking porta a innumerevoli problemi - l'inquinamento delle falde idriche in primis, l'uso di enormi quantita' di acqua, e l'emissione di gas nocivi.
E' per tutti questi motivi che non e' proprio una cosa saggia e che secondo me l'Italia dovrebbe bannarlo, in maniera preventiva, cosicche' nessuno neanche ci pensi a farlo nel nostro paese.
3. Ma allora sorge la domanda, in Emilia, ammesso che il fracking non si faccia in questo momento in Italia, ci sono pozzi di reiniezione di rifiuti liquidi provenienti dalle estrazioni di gas e di petrolio "normale"? Qualcuno li ha studiati? Ecco cosa dice il nostro Ministero delle Attivita' produttive.
In Emilia Romagna ci sono 514 pozzi perforati, di cui 69 non produttivi e destinati ad "altro uso".
Fra questi, che ho potuto indentificare io, ce ne sono almeno 7 di reiniezione:
1. Angelina 001 - concessione Ravenna Mare (Ravenna) ENI
3. Cavone 14 - concessione Mirandola (Modena) Padana Energia
9. Cortomaggione 038 - concessione Cortomaggiore (Piacenza) ENI
23. Cortomaggiore 134 dir - concessione Cortomaggiore (Piacenza) ENI
29. Minerbio 021 - concessione Minerbio (Bologna) ENI-Agip
63. Spilamberto 009 - concessione Spilamberto (Bologna-Modena) Padana Energia
65. Tresigallo 007 - concessione Tresigallo (Ferrara) ENI
Ecco le schede:
Di questi tre sono molto vicini all'area dei terremoti - Mirandola, Spilamberto, Minerbio.
Il nostro governo ha qualcosa da dire su questi siti di reiniezione, sulle pressioni che possono essere esercitate su eventuali faglie circostanti, specie visto che alcuni di questi siti sono vicini all'epicentro del terremoto e visto che negli USA almeno i siti di reiniezione ad alta pressione hanno "quasi sicuramente" scatenato i terrremoti come dice l'USGS?
E anche se non sono i siti di reiniezione la causa scatenante di questi terremoti, e' possibile che abbiano in qualche modo acuito o partecipato ai terremoti o invece sono stati assolutamente innocui?
In questo senso, condivido pienamente il pensiero del Prof. Ortolani che chiede maggiore vigilanza sui siti di reiniezione in Italia.
4. In Emilia ci sono, come detto, piu' di 500 pozzi scavati di petrolio e di gas "normali", senza fracking, di cui varie centinaia attivi, alcuni di questi vicinissimi al punto d'impatto. Io non so se questi pozzi in cui non si pratica il fracking possano essere relazionati ai terremoti, ma so che vi sono casi registrati in altre parti del mondo in cui le trivelle hanno portato a terremoti. Casi eccezionali certo, ma pur sempre accaduti.
Qui quello che avevo scritto a suo tempo sul terremoto dell'Aquila - era uno studio commisionato dai petrolieri della Sclumberger ed eseguito da scienziati russi che affermavano che trivellare aveva portato a terremoti di grado anche 7 della scala Richter in zone desertiche dell'Uzbekistan.
Si riportano casi di sismicita' indotta in Oman, in Francia, in Texas, anche senza fracking, ma, come detto, io non so, e non posso dire se questo sia il caso in Emilia Romagna, data la forte magnitudine del sisma.
Anche qui, quello che posso sottoscrivere e' quanto scritto da Vitaly Adushkin, Vladimir Rodionov, Sergei Turuntaev, scienziati russi dell'Istituto della Dinamica della Geosfera, dell'Accademia Russa di Scienza, assieme alla Schlumberger:
Few will deny that there is a
relationship between hydrocarbon recovery and seismic activity, but
exactly how strong a relationship exists has yet to be determined." They
caution that in regions where tectonic activity is already high,
extracting oil and natural gas could trigger strong quakes.
Poche persone possono negare l'esistenza di correlazioni fra estrazioni di idrocarburi e attivita' sismica, ma esattamente quanto forte sia la relazione fra i due eventi deve essere ancora determinato. Occorre dunque essere prudenti, perche' in zone dove l'attivita' sismica e' gia' molto elevate, l'estrazione di petrolio e di gas potrebbe scatenare forti terremoti.
Infine, un caso simile di sismicita' indotta si e' verificato qualche anno fa a Basilea, Svizzera, dove nel 2006 Markus Haring stava trivellando un pozzo per geotermia che scateno' uno sciame sismico di 30 terremoti con grado massimo 3.4. Fu anche messo sotto processo per avere causato instabilita' al territorio, rischiava il carcere, ma se l'e' cavata con una multa se non mi sbaglio.
5. Infine, si parla di creare un mega campo di stoccaggio di gas nell'area del terremoto detto Rivara.
Si parla di "importanza strategica nazionale". Ma come abbiamo fatto finora senza? E' davvero cosi importante o si tratta dei giochini soliti per farci soldi?
Di questi campi di stoccaggio ne sono previsti 14 in tutta Italia, fra cui a San Benedetto del Tronto, a San Martino sulla Marrucina, zone sismiche, delicate.
Cui prodest?
Qui un articolo su simili progetti in Olanda, dove si vogliono stoccare 4 miliardi di metri cubi di gas ad alta pressione, da parte della Gazprom e della Taqa, che e' una sussidiaria della ditta nazionale di gas di Abu Dhabi. Si afferma che per il progetto nella zona di Bergermeer
"Gas storage plan will boost earthquake risk"
Si dice che:
A number of scientific reports however show that gas storage might bring about serious seismic hazard to the surrounding municipalities of Bergen, Heiloo and Schermer and the town of Alkmaar. The area has known a number of (man) induced earthquakes during the depletion of the field between 1994 and 2008, with subsequent higher magnitudes on the Richter scale. Scientists from a number of renowned scientific institutes such as KNMI, MIT and TNO are comfortable with an estimated maximum magnitude of 3,9 on the Richter scale, with a chance of occurrence of 2% over the concession period. Earthquakes with lower magnitude but still quite damaging are of a much higher likelihood.
Un numero di rapporti scientifici mostrano che lo stoccaggio di gas possa portare seri rischi alle citta' vicine di Bergen, Heiloo e Schermer e la vitta' di Alkmaar. L'area ha gia' vissuto un certo numero di terremoti indotti dall'uomo durante lo svuotamento del campo fra 1l 1994 ed il 2008, con scosse sempre piu' alte sulla scala Richter. Gli scienziati da un gran numero di noti istituti di ricerca come il KNMI, MIT e TNO sono soddisfatti nell'estimare una magnitudine massima di 3.9 sulla scala Richter, con la possibilita' di occorrenza del 2% sul periodo della concessione. Terremoti di grado minore ma allo stesso modo con danni notevoli sono di una probabilita' molto maggiore.
Per l'Olanda allora i sismologi dell'MIT hanno stimato che questo impianto di stoccaggio del gas puo' arrivare fino a terremoti del grado 3.9 con un tasso di occorrenza del 2%.
Per la cronaca. l'MIT e' il Massachusetts Institute of Tecnology, Boston, uno degli istituti di ricerca piu' noti del mondo, il KNMI e'il Koninklijk Nederlands Meteorologisch Instituut, l'Istituto Olandese di Meterologia, e il TNO e' il Nederlandse Organisatie voor Toegepast Natuurwetenschappelijk Onderzoek, Netherlands Organisation for Applied Scientific Research.
Qualcuno *che non sia la ditta proponente* ha fatto gli stessi studi per Rivara? Se uno infatti va a leggere quello che dice la Rivara Erg Storage, ti dicono che e' tutto perfetto e tuttapposto, ma loro cosa possono dire?
Qualcuno ha parlato alle persone del fatto che terremoti piu' lievi sono di probabilita' maggiore?
Qualcuno ha interpellato l'MIT per Rivara, San Benedetto del Tronto, o per San Martino sulla Marrucina?
-----
Di tutte queste cose riparleremo.
Alla fine resta la sola domanda: chi ci guadagna in tutto questo trivellare, stoccare, petrolizzare?
Nessuno di noi esseri normali.
In Emilia, ci sono stati morti, perdite ingenti, angoscia, paura, domande senza risposte in cambio di niente.
Magari il petrolio, i pozzi di reiniezione, lo stoccaggio del gas non c'entrano niente, ma e' evidente che non puoi continuare a insultare madre natura e ad aspettarti che non ci siano mai conseguenze di nessun genere.
Con le trivelle ci guadagnano le ditte petrolifere, l'ENI, la Erg Rivara Storage, gli speculatori. Per cui anche se non si sa, le leggi della fisica, della probabilita', e soprattutto il semplice buon senso dicono che il gioco per noi cittadini davvero non ne vale la candela.
Posted by maria rita sparacazzate
Aggiornamento: chiedo scusa per i termini usati e i toni, ma ne ho abbastanza di questi pseudotuttologi disinformatori. Neanch'io sono un geologo o uno scienziato, ma so leggere.
tdm
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Saturday, June 2, 2012
Terremoto in Emilia: che cosa è successo? (te lo dico io: morti, distruzioni e sciacallate. A cominciare da te, straccione vigliacco)
http://www.tankerenemy.com/2012/06/terremoto-in-emilia-che-cosa-e-successo.html
Terremoto in Emilia: che cosa è successo?

Sit eis terra levis.
Che cosa
Terremoto in Emilia di magnitudo pari a 5,9 gradi della scala Richter
Quando e dove
20 maggio 2012 ore 04:03:52 in Finale Emilia, coordinate 44,89 N, 11,23 E, ad una profondità di 6,3 Km. Successivamente sono state rilevate nuove scosse : di 4,8 (alle 02:06), di 5.1 (alle 02:07), di 4,3 (alle 02:11 e alle 02:12) e di 4,0 (alle 02:35 e alle 02:39). Una nuova forte scossa tellurica di 4,9 è stata avvertita a partire da San Felice sul Panaro alle ore 05:02. Altre sussulti di notevole intensità si sono avvertiti alle ore 11:13, 15:18 e 15:21 rispettivamente di 4,2, 5,1 e 4,1 a Finale Emilia, Vigarano Mainarda e Bondeno. Alle 19:37 dello stesso giorno si è verificata inoltre un nuovo episodio di magnitudo 4,5 con epicentro nei pressi di Bondeno. Un'altra scossa di 4,1 è stata registrata il 22 maggio alle 16:37 con origine in Finale Emilia. Il 23 maggio alle 23:41 un'altra forte scossa di magnitudo 4,3. Il 29 maggio alle 09:03, una nuova scossa molto violenta di magnitudo 5,8 è stata avvertita in tutto il Nord Italia: l'epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:03 sono seguiti altri eventi notevoli sempre in data 29 maggio: una alle 12:56 di magnitudo 5.3 ed una alle 13:01 magnitudo 5.1.
Perché
Si può ipotizzare che i sismi siano le conseguenze di attività umane, quali le seguenti:
- trivellazioni del sottosuolo per estarrre gas naturale
- stoccaggio di gas e di biossido di carbonio nelle viscere della terra
- frantumazione delle rocce, il cosiddetto fracking, tecnica che consiste nell’iniettare ad alta pressione delle sostanze chimiche ed acqua ad elevata pressione negli strati litici per favorire il rilascio di gas. Il pozzo può correre orizzontalmente, in profondità, per svariate centinaia di metri. Si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia da cui si sprigiona il gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, talora le acque di scarto si iniettano di nuovo sotto terra deliberatamente, in alcuni casi il gas risale fin negli impianti domestici, uscendo dai rubinetti delle abitazioni, come spiega Josh Fox nel suo documentario di denuncia “Gasland”. Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene allo spaventoso DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti.
Gli indizi e le “coincidenze”
- L’epicentro dei sommovimenti è prossimo o coincidente con i siti in cui sono ubicati i pozzi per le trivellazioni.
- Aumento esponenziale dei terremoti, a partire dal 2003, anno in cui cominciarono le perforazioni.
- Alcuni giorni prima del disastroso evento, per la precisione il 15 maggio, il governo ha emanato un decreto con cui si è sancito che sono i cittadini che devono assicurarsi contro le calamità “naturali”.
- Molti abitanti delle zone colpite hanno visto dei lampi e delle fiammate (gas), poco prima del sommovimento tellurico. Hanno altresì avvertito odore di gas e notato che dal terreno affioravano dei liquidi misti a fango.
- La zona era stata scelta per la costruzione di una centrale nucleare, per la precisione ad Ostiglia, in provincia di Mantova. Non si decide di erigere degli impianti atomici in regioni ad alto rischio sismico.
- Verso la fine del mese di maggio varie “prestigiose” testate italiche hanno pubblicato avventati e superficiali articoli di disinformazione per tentare di smentire le ipotesi, le conclusioni e le testimonianze relative ad una sequenza di terremoti di natura presumibilmente artificiale. E’ la solita excusatio non petita, culpa manifesta che, se non dimostra la mala fede degli estensori, è per lo meno sospetta. Tra l’altro è significativo che il compito di ridimensionare e contestare sia stato affidato dal sistema non solo ai classici disinformatori che gestiscono blog negazionisti, ma appunto a scribacchini di quotidiani nazionali. E’ arrivato il settimo cavalleggeri a dar manforte ai bloggers impegnati per lo più nell’occultamento delle attività illegali di geoingegneria.
- La prima violenta scossa non è stata seguita da uno sciame sismico, con episodi via via meno intensi, ma da un altro sommovimento di magnitudo pressoché identica. Questa è un’anomalia che induce a propendere per l’artificialità del terremoto.
- Il giorno prima del sisma la Francia ha approvato un provvedimento per vietare il fracking.
Alcune considerazioni
Esaminando il problema nel suo complesso, si è inclini a ritenere che la ridda di fenomeni sismici non sia stata deliberatamente causata, a differenza di altri disastri, quanto la conseguenza di interventi che hanno minato un equlibrio già fragile. Non si può affermare che la regione, pur essendo una pianura alluvionale, non è soggetta ad eventi tellurici, ma si ha la netta impressione che le perforazioni e lo stoccaggio nel sottosuolo di gas e CO2, abbiano provocato il cedimento delle faglie, innescando una reazione a catena. Le attività estrattive, anche senza il fracking, sono state la classica goccia che hanno fatto traboccare il vaso. Così, se si prescinde pure dal possibile uso di esplosivi, sempre al fine di favorire l’estrazione di combustibili fossili, si delinea un quadro di precarietà tettonica. Qualche ricercatore ha pensato ad una sinergia distruttiva fra trivellazioni ed attività dei riscaldatori ionosferici (H.A.A.R.P.).: è prematuro pronunciarsi su tale correlazione, ma è un dato incontrovertibile che i diagrammi del magnetometro risultavano censurati con la solita banda nera nelle ore precedenti il terremoto. Sono state rilevate poi altre aberrazioni, come l’interruzione delle comunicazioni wi-fi, segno di importanti interferenze elettromagnetiche. Comunque sia, non sono pochi gli scienziati che chiamano in causa le operazioni estrattive all’origine negli Stati Uniti, in Francia ed altrove di sismi contraddistindi da una magnitudo più o meno elevata. Le aziende di prospezione geologica usano questa tecnica del fracking da alcuni anni ed anche quelle impegnate sul territorio italiano descrivono le metodologie in uso, sottacendo lo scomodo termine "fracking", ovviamente. Il biossido di carbonio è uno dei composti impiegati nella frantumazione delle rocce: non a caso, il funesto governo italiano, sulla base di una direttiva europea, si è con zelo allineato, disponendo il deposito di CO2 proprio nelle aree squassate dai movimenti tettonici di questo periodo. La fuoriuscita di materiali fangosi, frammisti a gas, è un effetto peculiare della frantumazione. Le affrettate smentite o i silenzi imbarazzati delle multinazionali, interpellate sui loro pericolosi ed inquinanti interventi, si sommano alle isteriche reazioni dei disinformatori a tal punto da spingere a convincersi che è stato toccato un nervo scoperto.
Fonti, documenti, approfondimenti
Sono innumerevoli le fonti e gli articoli che dimostrano il nesso tra squlibri tettonici ed interventi umani. Tra i documenti sul tema, proponiamo i seguenti che ci sembrano i più probanti ed incisivi.
ll Fioba (Massimo della Schiava, disinformatore geologo impiegato nelle discariche (per allucinati, forse? di quelle sei esperto tu, STRACCIONE VIGLIACCO VERME DELLA TERRA)), ci fornisce la prova che AleannaResources perfora l'Emilia terremotata, mentre sul sito dell'azienda, il video parla chiaro: usano il fracking, checché ne dica della Schiava.(ma vattene, idiota: IL FRACKING NON E' USATO IN ITALIA, LEGGI QUI AD ES. http://tinyurl.com/boc2ctk - e infatti, da pagliaccio quale sei, hai UTILIZZATO LE IMMAGINI DEL SITO LINKATO)
“Il terremoto è stato provocato dal fracking: falso
Il fracking è una tecnica che serve ad aumentare il grado di fratturazione delle rocce poco permeabili tramite l'iniezione di fluidi in pressione, al fine di aumentare e facilitare l'estrazione di petrolio, gas, ecc. In primis non ci sono fracking attivi in italia ne (sic) tantomeno in pianura padana, in quanto le rocce sono già fratturate (calcari, torbiditi con caratteristiche quindi per l'estrazione tradizionale) e non a bassa permeabilità tale da necessitare tale tecnica. Poi se anche fosse stata effettuata una perforazione non autorizzata e fosse stata messa in atto tale pratica i segnali sismici sarebbero stati facilmente riconoscibili (sia in frequenza che in magnitudo) in quanto studiati nei campi geotermici di tutto il mondo sin dagli anni '70. Inoltre tutte le perforazione per idrocarburi e similari vengono autorizzate dal Ministero dell'Ambiente. Come si può vedere sul sito, le uniche perforazioni autorizzate sono ormai datate e ultimamente sono stati autorizzati i permessi di ricerca (tipo AleAnna) per i quali non si fanno tramite perforazioni ma tramite prospezioni geofisiche che, per i profani, si svolgono in superficie tramite l'analisi delle onde rifratte e riflesse registrate da un lungo stendimento di sismometri e prodotte da una sorgente [chiaramente per arrivare a 2/3 Km di profondità ci vuole un po (sic!) di esplosivo (sic) come sorgente sismica, ma è la tecnica che si usa da sempre e non fa danni".
Se lo garantisce il Fioba, possiamo dormire sonni tranquilli...
Come il Fioba, altri portavoce del sistema, inclusi i gazzettieri di Focus, la rivista pseudo-scientifica, si sono arrabattati a scrivere articoli in cui negano che in Italia sia praticato il fracking. Tuttavia le loro affermazioni apodittiche non sono suffragate in nessun modo: sono dei dogmi in cui bisogna credere. Peccato che sia la ricerca sia la raccolta di testimonianze in loco sconfessino gli asserti degli occultatori. Tra l’altro se sono “esperti” come Bario Tozzi et al. ad ammannire le versioni ufficiali, sorge il fondato dubbio che si tratti della solita propaganda tanto reboante quanto falsa. Infatti coloro hanno sempre istituzionalmente mentito, ad esempio a proposito della Geoingegneria: non si vede perché, in questa occasione, dovrebbero diffondere la verità.
Video delle perforazioni con descrizione in italiano (dal minuto 3:40) (AleannaResouces)
Video delle perforazioni con descrizione in inglese (dal minuto 3:40). La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato [1] l'accesso al contenuto, che però è visionabile da un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia.
Il filmato censurato da AleannaResources è disponibile sul nostro tanker-enemy.tv.
Coordinate del sisma: Location 44.814°N, 11.079°E (M5.8 è proprio in mezzo ai quattro siti AleannaResouces).
Magnitude 5.8 - NORTHERN ITALY - 2012 May 29 07:00:03 UTC
Terremoto 20 maggio 2012 a Quistello - Lampi dal suolo un istante prima della scossa.
Intanto qualcuno lanciava l'allarme alcuni anni addietro. Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice presso la California State University di Los Angeles, illustra i problemi e le conseguenze ambientali e sociali dell'estrazione e della lavorazione del petrolio in Italia.
Video del 2009 su Arcoiris TV - You-Tube
Mappa dei siti estrattivi in Italia
Un gruppo di studio coordinato dal prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all'Università di Napoli, ha pubblicato una ricerca per valutare eventuali correlazioni fra i recenti eventi sismici in Emilia Romagna e le attività petrolifere in corso da vari anni in quella zona.
Presentazione della ricerca dell'Università di Napoli. Il PDF originale.
14 aprile 2011, 0:05 - Un comitato contro la trivellazione del territorio - Da Masi Torello la preoccupazione per il fenomeno della subsidenza
Masi Torello. Da qualche giorno sono comimciate nelle campagne attorno a Ferrara le operazioni di ricerca di giacimenti di metano per opera di una società statunitense, la Aleanna Resources. Il territorio interessato è molto vasto, riguardando i comuni di Ferrara, Copparo, Formignana, Masi Torello, Voghiera e Ostellato. In questa prima fase la società ha costruito una cartina mineraria del sottosuolo, creando dei micro terremoti con particolari camion. Tutto avviene con l’autorizzazione accordata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione.
E’ previsto che questa attività possa creare danni alle tubazioni o alle strade, tanto che la società stessa promette già il risarcimento dei danni arrecati. Non è tuttavia per questi disagi che alcuni cittadini hanno promosso un comitato per uno sviluppo sostenibile del territorio, comitato denominato “Trivelle".
Segue QUI (Un comitato contro la trivellazione del territorio, 2012)
Ecco la zona del fracking: il giacimento di Medicina, tra Ferrara e Ravenna.
Il fracking causa terremoti
Per chi si fosse perso alcune precisazioni
Stoccaggio di CO2
Concessione di Coltivazione MIRANDOLA
Concessione di Stoccaggio SABBIONCELLO STOCCAGGIO
Pozzi geotermici
Piantina dell'epicentro
Autorizzazione allo stoccaggio del gas per opera del Ministero dell'ambiente
Comunque altri hanno affrontato l’argomento...
Italia: terremoti artificiali, 2012
Terremoto, Nord Italia 20 maggio 2012: faglie e stoccaggio del metano da parte di ENI, 2012
Terremoto in Emilia, si poteva prevedere?, 2012
Il terremoto in Emilia è stato provocato dall'uomo?
Terremoto in Emilia: cosa succede?
[1] Sul sito di AleannaResources, azienda di ricerca ed estrazione gas e petrolio, che ha ricevuto dal governo italiano le concessioni di perforazione sul territorio emiliano (e non solo), era presente un filmato (con descrizione in inglese), in cui si descrivono le metodologie di trivellazione adoperate. Tra queste, oltre all'uso di cariche esplosive, anche il famigerato fracking (non menzionato nella versione in italiano), tecnica bandita in diversi paesi nel mondo poiché causa di forti sismi. La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato l'accesso al contenuto, subito dopo che noi di tanker enemy lo avevamo segnalato come pistola fumante. Il video è, però, disponibile ugualmente, previa archiviazione su un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia. Attualmente anche gli altri contenuti della AleannaResources, in precedenza ospitati sul relativo canale You-Tube, sono stati resi accessibili solo se se ne conosce il link diretto. In pratica, in questo modo, non sono disponibili sui motori di ricerca.
Che cosa
Terremoto in Emilia di magnitudo pari a 5,9 gradi della scala Richter
Quando e dove
20 maggio 2012 ore 04:03:52 in Finale Emilia, coordinate 44,89 N, 11,23 E, ad una profondità di 6,3 Km. Successivamente sono state rilevate nuove scosse : di 4,8 (alle 02:06), di 5.1 (alle 02:07), di 4,3 (alle 02:11 e alle 02:12) e di 4,0 (alle 02:35 e alle 02:39). Una nuova forte scossa tellurica di 4,9 è stata avvertita a partire da San Felice sul Panaro alle ore 05:02. Altre sussulti di notevole intensità si sono avvertiti alle ore 11:13, 15:18 e 15:21 rispettivamente di 4,2, 5,1 e 4,1 a Finale Emilia, Vigarano Mainarda e Bondeno. Alle 19:37 dello stesso giorno si è verificata inoltre un nuovo episodio di magnitudo 4,5 con epicentro nei pressi di Bondeno. Un'altra scossa di 4,1 è stata registrata il 22 maggio alle 16:37 con origine in Finale Emilia. Il 23 maggio alle 23:41 un'altra forte scossa di magnitudo 4,3. Il 29 maggio alle 09:03, una nuova scossa molto violenta di magnitudo 5,8 è stata avvertita in tutto il Nord Italia: l'epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:03 sono seguiti altri eventi notevoli sempre in data 29 maggio: una alle 12:56 di magnitudo 5.3 ed una alle 13:01 magnitudo 5.1.
Perché
Si può ipotizzare che i sismi siano le conseguenze di attività umane, quali le seguenti:
- trivellazioni del sottosuolo per estarrre gas naturale
- stoccaggio di gas e di biossido di carbonio nelle viscere della terra
- frantumazione delle rocce, il cosiddetto fracking, tecnica che consiste nell’iniettare ad alta pressione delle sostanze chimiche ed acqua ad elevata pressione negli strati litici per favorire il rilascio di gas. Il pozzo può correre orizzontalmente, in profondità, per svariate centinaia di metri. Si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia da cui si sprigiona il gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, talora le acque di scarto si iniettano di nuovo sotto terra deliberatamente, in alcuni casi il gas risale fin negli impianti domestici, uscendo dai rubinetti delle abitazioni, come spiega Josh Fox nel suo documentario di denuncia “Gasland”. Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene allo spaventoso DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti.
Gli indizi e le “coincidenze”
- L’epicentro dei sommovimenti è prossimo o coincidente con i siti in cui sono ubicati i pozzi per le trivellazioni.
- Aumento esponenziale dei terremoti, a partire dal 2003, anno in cui cominciarono le perforazioni.
- Alcuni giorni prima del disastroso evento, per la precisione il 15 maggio, il governo ha emanato un decreto con cui si è sancito che sono i cittadini che devono assicurarsi contro le calamità “naturali”.
- Molti abitanti delle zone colpite hanno visto dei lampi e delle fiammate (gas), poco prima del sommovimento tellurico. Hanno altresì avvertito odore di gas e notato che dal terreno affioravano dei liquidi misti a fango.
- La zona era stata scelta per la costruzione di una centrale nucleare, per la precisione ad Ostiglia, in provincia di Mantova. Non si decide di erigere degli impianti atomici in regioni ad alto rischio sismico.
- Verso la fine del mese di maggio varie “prestigiose” testate italiche hanno pubblicato avventati e superficiali articoli di disinformazione per tentare di smentire le ipotesi, le conclusioni e le testimonianze relative ad una sequenza di terremoti di natura presumibilmente artificiale. E’ la solita excusatio non petita, culpa manifesta che, se non dimostra la mala fede degli estensori, è per lo meno sospetta. Tra l’altro è significativo che il compito di ridimensionare e contestare sia stato affidato dal sistema non solo ai classici disinformatori che gestiscono blog negazionisti, ma appunto a scribacchini di quotidiani nazionali. E’ arrivato il settimo cavalleggeri a dar manforte ai bloggers impegnati per lo più nell’occultamento delle attività illegali di geoingegneria.
- La prima violenta scossa non è stata seguita da uno sciame sismico, con episodi via via meno intensi, ma da un altro sommovimento di magnitudo pressoché identica. Questa è un’anomalia che induce a propendere per l’artificialità del terremoto.
- Il giorno prima del sisma la Francia ha approvato un provvedimento per vietare il fracking.
Alcune considerazioni Esaminando il problema nel suo complesso, si è inclini a ritenere che la ridda di fenomeni sismici non sia stata deliberatamente causata, a differenza di altri disastri, quanto la conseguenza di interventi che hanno minato un equlibrio già fragile. Non si può affermare che la regione, pur essendo una pianura alluvionale, non è soggetta ad eventi tellurici, ma si ha la netta impressione che le perforazioni e lo stoccaggio nel sottosuolo di gas e CO2, abbiano provocato il cedimento delle faglie, innescando una reazione a catena. Le attività estrattive, anche senza il fracking, sono state la classica goccia che hanno fatto traboccare il vaso. Così, se si prescinde pure dal possibile uso di esplosivi, sempre al fine di favorire l’estrazione di combustibili fossili, si delinea un quadro di precarietà tettonica. Qualche ricercatore ha pensato ad una sinergia distruttiva fra trivellazioni ed attività dei riscaldatori ionosferici (H.A.A.R.P.).: è prematuro pronunciarsi su tale correlazione, ma è un dato incontrovertibile che i diagrammi del magnetometro risultavano censurati con la solita banda nera nelle ore precedenti il terremoto. Sono state rilevate poi altre aberrazioni, come l’interruzione delle comunicazioni wi-fi, segno di importanti interferenze elettromagnetiche. Comunque sia, non sono pochi gli scienziati che chiamano in causa le operazioni estrattive all’origine negli Stati Uniti, in Francia ed altrove di sismi contraddistindi da una magnitudo più o meno elevata. Le aziende di prospezione geologica usano questa tecnica del fracking da alcuni anni ed anche quelle impegnate sul territorio italiano descrivono le metodologie in uso, sottacendo lo scomodo termine "fracking", ovviamente. Il biossido di carbonio è uno dei composti impiegati nella frantumazione delle rocce: non a caso, il funesto governo italiano, sulla base di una direttiva europea, si è con zelo allineato, disponendo il deposito di CO2 proprio nelle aree squassate dai movimenti tettonici di questo periodo. La fuoriuscita di materiali fangosi, frammisti a gas, è un effetto peculiare della frantumazione. Le affrettate smentite o i silenzi imbarazzati delle multinazionali, interpellate sui loro pericolosi ed inquinanti interventi, si sommano alle isteriche reazioni dei disinformatori a tal punto da spingere a convincersi che è stato toccato un nervo scoperto.
Fonti, documenti, approfondimenti
Sono innumerevoli le fonti e gli articoli che dimostrano il nesso tra squlibri tettonici ed interventi umani. Tra i documenti sul tema, proponiamo i seguenti che ci sembrano i più probanti ed incisivi.
ll Fioba (Massimo della Schiava, disinformatore geologo impiegato nelle discariche (per allucinati, forse? di quelle sei esperto tu, STRACCIONE VIGLIACCO VERME DELLA TERRA)), ci fornisce la prova che AleannaResources perfora l'Emilia terremotata, mentre sul sito dell'azienda, il video parla chiaro: usano il fracking, checché ne dica della Schiava.(ma vattene, idiota: IL FRACKING NON E' USATO IN ITALIA, LEGGI QUI AD ES. http://tinyurl.com/boc2ctk - e infatti, da pagliaccio quale sei, hai UTILIZZATO LE IMMAGINI DEL SITO LINKATO)
“Il terremoto è stato provocato dal fracking: falsoIl fracking è una tecnica che serve ad aumentare il grado di fratturazione delle rocce poco permeabili tramite l'iniezione di fluidi in pressione, al fine di aumentare e facilitare l'estrazione di petrolio, gas, ecc. In primis non ci sono fracking attivi in italia ne (sic) tantomeno in pianura padana, in quanto le rocce sono già fratturate (calcari, torbiditi con caratteristiche quindi per l'estrazione tradizionale) e non a bassa permeabilità tale da necessitare tale tecnica. Poi se anche fosse stata effettuata una perforazione non autorizzata e fosse stata messa in atto tale pratica i segnali sismici sarebbero stati facilmente riconoscibili (sia in frequenza che in magnitudo) in quanto studiati nei campi geotermici di tutto il mondo sin dagli anni '70. Inoltre tutte le perforazione per idrocarburi e similari vengono autorizzate dal Ministero dell'Ambiente. Come si può vedere sul sito, le uniche perforazioni autorizzate sono ormai datate e ultimamente sono stati autorizzati i permessi di ricerca (tipo AleAnna) per i quali non si fanno tramite perforazioni ma tramite prospezioni geofisiche che, per i profani, si svolgono in superficie tramite l'analisi delle onde rifratte e riflesse registrate da un lungo stendimento di sismometri e prodotte da una sorgente [chiaramente per arrivare a 2/3 Km di profondità ci vuole un po (sic!) di esplosivo (sic) come sorgente sismica, ma è la tecnica che si usa da sempre e non fa danni".
Se lo garantisce il Fioba, possiamo dormire sonni tranquilli...
Come il Fioba, altri portavoce del sistema, inclusi i gazzettieri di Focus, la rivista pseudo-scientifica, si sono arrabattati a scrivere articoli in cui negano che in Italia sia praticato il fracking. Tuttavia le loro affermazioni apodittiche non sono suffragate in nessun modo: sono dei dogmi in cui bisogna credere. Peccato che sia la ricerca sia la raccolta di testimonianze in loco sconfessino gli asserti degli occultatori. Tra l’altro se sono “esperti” come Bario Tozzi et al. ad ammannire le versioni ufficiali, sorge il fondato dubbio che si tratti della solita propaganda tanto reboante quanto falsa. Infatti coloro hanno sempre istituzionalmente mentito, ad esempio a proposito della Geoingegneria: non si vede perché, in questa occasione, dovrebbero diffondere la verità.
Video delle perforazioni con descrizione in italiano (dal minuto 3:40) (AleannaResouces)
Video delle perforazioni con descrizione in inglese (dal minuto 3:40). La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato [1] l'accesso al contenuto, che però è visionabile da un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia.
Il filmato censurato da AleannaResources è disponibile sul nostro tanker-enemy.tv.Coordinate del sisma: Location 44.814°N, 11.079°E (M5.8 è proprio in mezzo ai quattro siti AleannaResouces).
Magnitude 5.8 - NORTHERN ITALY - 2012 May 29 07:00:03 UTC
Terremoto 20 maggio 2012 a Quistello - Lampi dal suolo un istante prima della scossa.
Intanto qualcuno lanciava l'allarme alcuni anni addietro. Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice presso la California State University di Los Angeles, illustra i problemi e le conseguenze ambientali e sociali dell'estrazione e della lavorazione del petrolio in Italia.
Video del 2009 su Arcoiris TV - You-Tube
Mappa dei siti estrattivi in Italia
Un gruppo di studio coordinato dal prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all'Università di Napoli, ha pubblicato una ricerca per valutare eventuali correlazioni fra i recenti eventi sismici in Emilia Romagna e le attività petrolifere in corso da vari anni in quella zona.
Presentazione della ricerca dell'Università di Napoli. Il PDF originale.
14 aprile 2011, 0:05 - Un comitato contro la trivellazione del territorio - Da Masi Torello la preoccupazione per il fenomeno della subsidenza
Masi Torello. Da qualche giorno sono comimciate nelle campagne attorno a Ferrara le operazioni di ricerca di giacimenti di metano per opera di una società statunitense, la Aleanna Resources. Il territorio interessato è molto vasto, riguardando i comuni di Ferrara, Copparo, Formignana, Masi Torello, Voghiera e Ostellato. In questa prima fase la società ha costruito una cartina mineraria del sottosuolo, creando dei micro terremoti con particolari camion. Tutto avviene con l’autorizzazione accordata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione.
E’ previsto che questa attività possa creare danni alle tubazioni o alle strade, tanto che la società stessa promette già il risarcimento dei danni arrecati. Non è tuttavia per questi disagi che alcuni cittadini hanno promosso un comitato per uno sviluppo sostenibile del territorio, comitato denominato “Trivelle".
Segue QUI (Un comitato contro la trivellazione del territorio, 2012)
Ecco la zona del fracking: il giacimento di Medicina, tra Ferrara e Ravenna.
Il fracking causa terremoti
Per chi si fosse perso alcune precisazioni
Stoccaggio di CO2
Concessione di Coltivazione MIRANDOLA
Concessione di Stoccaggio SABBIONCELLO STOCCAGGIO
Pozzi geotermici
Piantina dell'epicentro
Autorizzazione allo stoccaggio del gas per opera del Ministero dell'ambiente
Comunque altri hanno affrontato l’argomento...
Italia: terremoti artificiali, 2012
Terremoto, Nord Italia 20 maggio 2012: faglie e stoccaggio del metano da parte di ENI, 2012
Terremoto in Emilia, si poteva prevedere?, 2012
Il terremoto in Emilia è stato provocato dall'uomo?
Terremoto in Emilia: cosa succede?
[1] Sul sito di AleannaResources, azienda di ricerca ed estrazione gas e petrolio, che ha ricevuto dal governo italiano le concessioni di perforazione sul territorio emiliano (e non solo), era presente un filmato (con descrizione in inglese), in cui si descrivono le metodologie di trivellazione adoperate. Tra queste, oltre all'uso di cariche esplosive, anche il famigerato fracking (non menzionato nella versione in italiano), tecnica bandita in diversi paesi nel mondo poiché causa di forti sismi. La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato l'accesso al contenuto, subito dopo che noi di tanker enemy lo avevamo segnalato come pistola fumante. Il video è, però, disponibile ugualmente, previa archiviazione su un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia. Attualmente anche gli altri contenuti della AleannaResources, in precedenza ospitati sul relativo canale You-Tube, sono stati resi accessibili solo se se ne conosce il link diretto. In pratica, in questo modo, non sono disponibili sui motori di ricerca.
Pubblicato da
Straker che meriterebbe di essere scalpellato sulle ginocchia tutta la vita*
*ma tanto pensa d'essere impunito, da interdetto quale probabilmente è ex art 414 CC
Tuesday, May 22, 2012
Dormire sotto le "estelas quimicas" ancora per poco (speriamo che tra un po' vedrai il sole a scacchi)
http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/05/dormire-sotto-le-estelas-quimicas.html
Dormire sotto le "estelas quimicas"

Il
vortice depressionario attualmente presente sull'Italia contribuirà a
causare tempo instabile per i prossimi giorni: si alterneranno, infatti,
temporanee schiarite a fenomeni piovosi, anche di rilievo, soprattutto
al Centro-Nord. In questo contesto saranno osservabili scie chimiche di tipo persistente,
spesso frammiste a nuvolosità imbrifera residua. Gli eventuali
"rasserenamenti" e la formazione di cumuli avranno breve durata, poiché
verranno prontamente rovinati da coperture indotte (velature). Cieli oscurati e bianchicci quindi, su gran parte del territorio nazionale. Nebbie di ricaduta evidenti
al mattino presto ed alla sera, mentre le attività di aerosol
clandestine si concentreranno in particolar modo nelle ore notturne, con
la quota di sorvolo dei tankers che sarà notevolmente bassa, motivo per cui il rombo dei motori sarà perfettamente udibile e la sagoma dei velivoli sarà comunque distinguibile, nonostante l'oscurità. Non si esclude che le piogge previste saranno più intense sull'Emilia: i soliti sadici, non paghi di causare direttamente o indirettamente sismi, saranno ben lieti di accrescere il disagio dei terremotati con qualche bell'acquazzone.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
Reazioni: inquietante (2) interessante (1) eccezionale (2) la solita marea di cazzate e sciacallate (7 miliardi)
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