L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Monday, May 25, 2015

Glifosato, celiachia, intolleranza al glutine

http://scienzamarcia.blogspot.it/2015/05/glifosato-celiachia-intolleranza-al.html

Glifosato, celiachia, intolleranza al glutine

Qui di seguito la traduzione del riassunto (abstract) dell'articolo Glyphosate, pathways to modern diseases II: Celiac sprue and gluten intolerance, scritto da Anthony Samsel e Stephanie Seneff, pubblicato sulla rivista Interdisciplinary Toxicology 2013 Dec; 6(4): 159–184, e reperibile on line al link 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3945755/




Glifosato, sentieri per nuove malattie II: celiachia e intolleranza al glutine

La celiachia, e più in generale l'intolleranza al glutine, è un problema crescente in tutto il mondo, ma specialmente in Nord America ed in Europa, dove si stima che adesso ne soffra il 5% della popolazione. I sintomi possono includere nausea, diarrea, eruzioni cutanee, anemia macrocitica e depressione. E' una malattia multifattoriale associata a numerose carenze nutritive e problemi riproduttivi, all'aumento del rischio di malattie della tiroide, alla disfunzione renale e al cancro. 
qui proponiamo che il glifosato, lingrediente attivo dell'erbicida Roundup®, sia il più importante fattore causale in questa epidemia. I pesci espopsti al glifosato sviluppano problemi digestivi che ricordano quelli della celiachia. La celiachia è associata con uno squilibrio della flora batterica che può essere pienamente spiegato dagli effetti noti del glifosato sui batteri intestinali.
Le caratteristiche della celiachia fanno puntare in direzione del danneggiamento di molti enzimi del citocroma P450, che sono coinvolti nella disintossicazione dalle tossine ambientali, nell'attivazione della vitamina D3, nella catabolizzazione della vitamina A, nel mantenimento della produzione degli acidi della bile e del rifornimento di solfati all'intestino. E' noto che il glifosato inibisce gli enzimi del citocromo P450. Carenze di ferro, cobalto, molibdeno, rame ed altri metalli in traccia associati alla celiachia possono essere attribuite alla forte abilità del glifosato di chelare questi elementi. Carenze di triptofano, tirosina, metionina, e delenometionica associati con la celiachia corrispondono alla nota azione di esaurimento di questi aminoacidi da parte del glifosato.
I pazienti celiaci hanno un rischio aumentato di sviluppare linfomi non-Hodgkin lymphoma, che sono stati pure implicati nell'esposizione al glifosato. Problemi riproduttivi associati con la celiachia, come l'infertilità, l'aborto spontaneo, ed i difetti congeniti popssono pure essere spiegati dal glifosato. Di recente i residui di glifosato nel grano e nelle altre piante stanno verosimilmente aumentando a causa della crescente pratica di disseccare le piante appena prima della raccolta. Supponiamo che la pratica di “far maturare” la canna da zucchero con il glifosato possa spiegare la recente impennata di disfunzioni renali tra i lavoratori agricoli nell'America centrale. Concludiamo con un appello ai governi a riconsiderare le politiche riguardanti la sicurezza dei residui di glifosato nei cibi.





Per completezza discuto qui anche delle critiche al presente articolo, prendendo come riferimento un articolo di Peter Olins pubblicato su sito che difende gli OGM (https://gmoanswers.com/studies/ultimate-gluten-free-does-glyphosate-cause-celiac-disease-actually-no - fin troppo facile immaginare chi sovvenzioni tale sito). La prima è che chi l’ha scritto non è medico, né tossicologo. Ma è forse proibito leggere articoli scientifici e farsi un’opinione, specie in un mondo in cui tutto ruota intorno al dio danaro e non ci si può fidare più di nessun esperto del settore? Del resto, come mostrato nella precedente traduzione di un articolo della medesima autrice (Stephanie Seneff) essa è stata capace di citare circa 190 pubblicazioni scientifiche a conferma delle sue denunce. Al contrario gli articoli citati per smontare il suo lavoro sono appena una manciata.

Ancora più importante è la riflessione sugli autori e sui loro conflitti d’interesse. Stephanie Seneff non sembra legata a nessuna organizzazione che possa “lucrare” sul rispetto dell’agricoltura naturale e delle sementi naturali (l’autore dell’articolo citato riesce a scoprire solo un finanziamento da parte di un’azienda di computer, il che la dice lunga), mentre Peter Olins che viene presentato come “esperto indipendente” è in realtà (basta guardare il suo curriculum sul medesimo sito) una persona che “ha lavorato per la maggior parte della sua carriera nelle industrie farmaceutiche e biotecnologiche”.

Non è un caso che anche uno degli articoli citati da questo biochimico viene da un’altra fonte non troppo poco indipendente. Se l’articolo di S. Seneff punta molto sul fatto che il glifosato danneggi gli enzimi del gruppo detto “citocromo P450”, P. Olins ribatte che questa affermazione basilare verrebbe smentita da una ricerca (http://dmd.aspetjournals.org/content/36/7/1322.full.pdf) il cui autore, come viene specificato in una nota, è affiliato ad una azienda che si occupa anche di biotecnologia (la Amgen, Inc. di Seattle, in procinto di trasferirsi in Massacchussets). La situazione mi ricorda molto le ricerche che dimostrerebbero l’innocuità degli adiuvanti presenti nei vaccini, e che sono state portate avanti da una nota azienda produttrice di vaccini. 
Faccio notare anche che la Amgen sta studiando un rimedio farmaceutico che spera possa portare beneficio ai pazienti celiaci (verrebbe da pensare che la prevenzionedi una malattia non interessa certo a chi vuole vendere farmaci ad essa dedicata).

Ma per capire fino in fondo quanto i conflitti di interesse pesino sulla cosiddetta ricerca scientifica, credo che occorra leggere le dichiarazioni di chi è stato direttore di alcune tra le più prestigiose ricerche scientifiche.

Richard Horton, dirigente di Lancet (una delle riviste mediche peer-reviewed più famose e blasonate) 
“Il caso contro la scienza è semplice: gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può essere semplicemente falsa. Studi inconsistenti,analisi non valide, conflitti  di interesse, oltre all’ossessione di perseguire delle tendenze dubbie, la scienza ha deciso di percorrere una strada buia. “ ( fonte )
Marcia Angell, ex direttrice del New England Medical Journal (NEMJ):
“E’ semplice; non è più possibile credere alla gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio dei medici di fiducia o di linee guida mediche autorevoli. Io non gioisco di questa conclusione, che ho raggiunto lentamente e con riluttanza dopo i miei due decenni come un direttore del New England Journal of Medicine “ ( fonte )
Ritornando agli enzimi del citocromo P450, c'è da tenere conto dello studio del 1988 citato da Seneff, Glyphosate Is an Inhibitor of Plant Cytochrome P450: Functional Expression of Thlaspi arvensae Cytochrome P45071B1/Reductase Fusion Protein in Escherichia coli, di Lamb, D.C., Kelly, D.E., Hanley, S.Z., Mehmood, Z. and Kelly, S.L., pubblicato su Biochemical and Biophysical Research Communications, 244, 110-114. http://dx.doi.org/10.1006/bbrc.1997.7988. Benché lo studio non sia su un soggetto umano, mostra dei danni causati dal glifosato.

Tra gli altri articoli scientifici che vengono presentati da Peter Olins per screditare l’articolo della Seneff vi sono:

- Un articolo svedese in cui si mostra che il linfoma non Hodgkinsta diminuendo trai pazienti celiaci (forse per la maggiore attenzione alle loro problematiche?); tale citazione non smentisce il fatto che la celiachia predisponga al linfoma. Non si poteva trovare di meglio?

- Un articolo che conferma quanto detto dalla Seneff sull’aumento dei casi di celiachia ma non sull’aumento dei casi di sensibilità al glutine (che sarebbero rimasti costanti). Il che corrisponde appena ad una mezza smentita (sebbene sia solo un aneddoto, ricordo la testimonianza da me tradotta qualche mese fa, di una signora intollerante a latte e glutine che miracolosamente riesce però a mangiare queste due sostanze quando vengono va in vacanza in Bolivia, dove l’agricoltura segue ancora modalità più legate alla tradizione).

Peter Olins concorda con la Seneff sul fatto che il glifosato possa legarsi ad una varietà di metalli, ma afferma che “non viene presentata alcuna prova che questo fatto sia rilevante nelle reali condizioni che si incontrano nel sistema digestivo umano”; questo non è sicuramente un pensiero consolante, in quanto l’unico dubbio che resta è su quanto negativo sia l’effetto. Di certo si può sempre sperare che tale effetto negativo sia minimo, ma già l’agricoltura industriale sta da molti decenni depauperando il suolo di sostanze nutritive essenziali: perché mai dovremmo rischiare di aggiungere danno al danno?

Su un punto mi sento di dare ragione al signor Olins: l’esperimento sui pesci che viene citato  non sembra molto valido, e questo non lo dico solo perché sono contrario alla vivisezione, ma perché non è stata utilizzata una formulazione specifica per l’uso in ambiente acquatico, ma un’altra formulazione specifica per l’uso sulla vegetazione terrestre. Il fatto che quest’ultima contiene un surfattante che non contiene la prima, lascia dei dubbi sul reale responsabili del danno mostrato dal sistema digestivo dei pesci: il glifosato o il surfattante? Tra l’altro i pesci sono stati esposti a livelli davvero massicci di prodotto, cosa che difficilmente si potrebbero verificare (almeno in tempi brevi) utilizzando normalmente il prodotto incriminato.





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Riporto qui di seguito la traduzione di un articolo sul Glifosato scritto dalla dottoressa Campbell-McBride e pubblicato sul suo blog al link
http://www.doctor-natasha.com/dangers-of-glyphosate.php
Si tratto di un sunto delle molte informazioni che sono state presentate sul glifosato nel corso di una conferenza della Weston A. Price Foundation tenutasi a Londra nel frebbraio del 2014.




Glifosato

Vi ricordate il pesticida DDT? Era così pericoloso per ogni forma di vita sul pianeta da essere messo al bando in tutto il mondo negli anni '70. Dimenticatevi del DDT! C'è qualcosa di molto più pericoloso e distruttivo che adesso viene spruzzato ovunque nel nostro pianeta.

Il GLIFOSATO è l’ingrediente principale del popolare erbicida Roundup. Dal momento che il suo brevetto è scaduto nel 2000, il glifosato è diventato uno dei prodotti chimici più largamente utilizzati nell’agricoltura occidentale. É il prodotto che più fa guadagnare il suo produttore Monsanto, che è riuscita a convincere le autorità occidentali che il glifosato è sicuro. Ma si stanno accumulando le prove scientifiche che mostrano che esso è ben lontano dall’essere sicuro.

• Il glifosato persiste nel suolo, nel cibo e nella flora intestinale di uomini ed animali. Esso causa la crescita di Clostridium difficile nell’intestino umano. Esso agisce come un antibiotic nel corpo e distrugge il normale equilibrio della flora intestinale di uomini ed animali.
• Il glifosato causa carenza di vitamina D negli esseri umani, dal momento che interferisce con la sua attivazione nel fegato.
• C’è una forte correlazione tra l’uso del glifosato e l’epidemia di obesità. • C’è una correlazione perfetta tra l’uso del glifosato e l’epidemia mondiale di autismo.
• Il glifosato si trasforma nel composto chimico tossico P-cresolo nell’intestino di un soggetto autistico, passa nel flusso sanguigno e viene espulso con l’urina.
• La maggior parte dei bio-marcatori dell’autismo possono essere spiegati dall’uso del glifosato.
• Il glifosato induce bassi livelli di serotonina e dopamine negli esseri umani, causando depressione ed altri problemi mentali.
• Il glifosato causa la proliferazione nell’intestino umano di un microbo patogeno detto Pseudomonas aeruginosa, il quale produce formaldeide ed altre sostanze molto tossiche.
• Recentemente la nostra agricoltura occidentale intensive ha iniziato a utilizzare il glifosato come dessiccante per i semi [ovvero anche per i chicchi – N.d.T.]: il grano, la soia la colza ed altre granaglie e semi, una volta maturi, vengono spruzzati con il glifosato appena prima della raccolta per farli essiccare e per rendere semplice separare i semi dal resto della pianta. Questo significa che i semi sono scoperti dal glifosato appena spruzzato.
• Il suolo viene distrutto dal glifosato; la comunità microbica presente nel suolo viene alterata e danneggiata.
• Le popolazioni delle api soffrono a causa dell’uso del glifosato dierettamente a causa dell’avvelenamento degli insetti e indirettamente attraverso la distruzione di piante necessarie per la sopravvivenza delle api, dalle quali esse traggono nutrimento.
• Il glifosato causa infezioni fungine negli animali e negli uomini. Le infezioni fungine sono una delle cause più importanti dell’estinzione degli animali.
• Il glifosato causa danneggiamento degli ormoni negli uomini e negli animali.
• Il glifosato danneggia la capacità delle piante di assorbire il carbone dall’aria contribuendo al riscaldamento globale.
• Il glifosato si lega ai minerali presenti nel suolo rendendoli indisponibili per le piante e per i microbi del suolo. I cibi coltivati con l’utilizzo del glifosato hanno una composizione molto povera in minerali.

La buona notizia è che Madre Natura sta contrattaccando. Ci sono circa 150 cosiddette super-erbacce che sono resistenti al glifosato, ed il loro numero sta crescendo. Non esiste in realtà nessuna “erbaccia” in natura tutte le piante hanno il loro posto ed il loro utilizzo. Queste super-erbacce sono il mezzo utilizzato dalla Natura per curare il suolo danneggiato dal glifosato e da altri prodotti chimici.

Anche noi dobbiamo contrattaccare! Cosa possiamo fare? 
Mangiate cibo biologico, e coltivate il vostro cibo biologico.

Informate più gente possibile delle cose folli che sta facendo la nostra agricoltura intensiva ed industriale. Nell’inseguire profitti sempre più alti l’industria ha convinto i governi che dobbiamo aumentare la produzione del cibo “per nutrire il mondo”. A tal fine il governo the britannico sta adesso pianificando di ridurre al 5% la terra lasciata per gli habitat naturali e convertire il resto del territorio in terreno arabile destinato all’agricoltura industriale.

Quello che viene nascosto all’opinione pubblica è il fatto che STIAMO SOVRAPPRODUCENDO CIBO! Lo scorso anno l’agricoltura occidentale ha prodotto abbastanza cibo per nutrire 11 miliardi di persone di questo pianeta! Il problema non risiede nella produzione del cibo. Il problema è la distribuzione iniqua e sbagliata del cibo nel nostro pianeta. Mentre il mondo occidentale consuma troppo cibo e ne spreca quasi il 50%, le persone negli altri paesi stanno morendo di fame. La difficile situazione di queste persone viene astutamente sfruttata dall’industria commercial per continuare ad aumentare la produzione del cibo (al fine di aumentare i propri profitti).

Un altro triste sviluppo: IL GOVERNO EUROPEO si è finalmente arreso alla inarrestabile pressione della Monsanto e del governo degli USA ed ha PERMESSO L’INTRODUZIONE DEI CIBI GENETICAMENTE MODIFICATI IN EUROPA. Nel 2013 è stata approvata una legge che delega alle single nazioni europee la decisione sulla coltivazione degli OGM. Il governo britannico non può aspettare di introdurli nel settore alimentare di questo paese! I pomodori viola vengono già venduti in alcuni negozi – sono dei pomodori OGM sviluppati nella Gran Bretagna. L’Università di East Anglia sta lavorando sullo sviluppo di patate OGM e di altre colture geneticamente modificate.

Negli USA gli OGM non sono menzionati nelle etichette dei cibi; gli Americani non hanno il diritto di sapere quello che stanno mangiando! Ogni anno cittadini americani cercando di far sì che il loro governo approvi l’etichettatura degli OGM, ma non succede mai perché il governo sta proteggendo gli interessi commerciali della Monsanto e degli altri produttori di OGM. Se non facciamo niente per opporci il governo britannico [così come quello italiano prima o poi – N.d.T.] farà la stessa cosa qui da noi. I cittadini britannici inizieranno a consumare OGM senza nemmeno saperlo.

C’è una montagna di ricerche che dimostrano che gli OGM sono distruttivi per gli animali, che sono velenosi. Il lavoro della Weston A. Price Foundation nelle prigioni dell’Illinois [vedi per esempio questo link - N.d.T.], dove i prigionieri vengono nutriti con grandi quantità di OGM, ha fornito dati molto validi riguardo agli effetti dannosi degli OGM sulla salute umana. Coloro che propongono gli OGM in Europa guardano agli USA e affermano che “gli Americani hanno mangiato OGM per anni e stanno bene”. Ma NON STANNO BENE! Gli USA sono al primo posto per quasi tutte le moderne malattie degenerative diffuse sia tra gli adulti che tra I bambini , e ad ogni generazione che passa la situazione peggiora. Un’altra epidemia che avanza negli USA è quella dell’infestazione da parassiti (come il morbo di Lyme ed i parassiti intestinali). I parassiti seguono sempre la tossicità; più inquinamento facciamo entrare nei nostri corpi, e più vulnerabili diveniamo nei confronti dei parassiti. Gli OGM, il glifosato e tutti gli altri prodotti chimici utilizzati in agricoltura sono fortemente inquinanti per i nostri corpi, per l’intero pianeta e per tutte le forme di vita che esso supporta.

Ed ancora un altro triste sviluppo
Io spero che questa informazione faccia riflettere tutti noi! Pensa: cosa possiamo fare per proteggere noi stessi, i nostri bambini ed i nostri nipoti dal mondo commerciale che abbiamo creato. 




NB: l'autore della presente traduzione non concorda sulla teoria del riscaldamento globale antropogenico.

Tuesday, May 19, 2015

Studio denuncia che la sinergia tra alluminio e glifosato può indurre patologie della ghiandola pineale e disbiosi intestinale

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/05/studio-denuncia-che-la-sinergia-tra.html

Studio denuncia che la sinergia tra alluminio e glifosato può indurre patologie della ghiandola pineale e disbiosi intestinale


Traduzione dell’abstract (riassunto) dell’articolo “Aluminum and Glyphosate Can Synergistically Induce Pineal Gland Pathology: Connection to Gut Dysbiosis and Neurological Disease” pubblicato nel 2015 sulla rivista Agricultural Sciences, 6, 42-70. doi: 10.4236/as.2015.61005, scritto da Seneff Stephanie., Swanson Nancy e Li Chen, reperibile on line al link http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=53106#.VVjoA0aERRk

L’articolo si basa su una vasta bibliografia, citando circa 190 cita articoli pubblicati su riviste mediche specialistiche. Una riflessione sulle profonde implicazioni di questa dura realtà verrà pubblicata in un prossimo articolo sul blog scienzamarcia. Approfondimenti su tale argomento sono l’articolo sul glifosato  della dottoressa  Natasha Campbell-McBride, e l'articolo sulla correlazione celiachia-glifosato, che spero di tradurre quanto prima,



Alluminio e glifosato possono sinergicamente indurre una patologia della ghiandola pineale: la connessione con la disbiosi intestinale e le malattie neurologiche 
 
ABSTRACT (riassunto)
Molte malattie neurologiche, incluso l’autismo, la depressione, la demenza, gli stati ansiosi ed il morbo di Parkinson, sono associate con strutture anormali dei cicli del sonno, che sono direttamente legati alla disfunzione della ghiandola pineale. La ghiandola pineale è altamente suscettibile alle tossine ambientali. Due sostanze pervasive nelle moderne nazioni industrializzate sono l’alluminio ed il glifosato, il principio attivo dell’erbicida Roundup©. In questo articolo mostriamo come questi due sostanze tossiche lavorano sinergicamente per indurre danno neurologico. Il glifosato danneggia i batteri [benefici – N.d.T.] dell’intestino, portando ad una proliferazione di Clostridium difficile. Una tossina prodotta da esso, il p-cresol, ha mostrato di essere correlata all’autismo sia da studi sugli uomini che da studi basati su modelli animali (topi). Il p-Cresol aumenta l’assorbimento dell’alluminio per mezzo della transferrina. 

L’anemia, un risultato sia del danneggiamento diretto dell’eme da parte dell’alluminio che del danneggiamento della sintesi dell’eme causato dal glifosato, porta ad ipossia, la quale induce un aumento della sintesi della transferrina da parte della ghiandola pineale. La nascita prematura è associata a stress da ipossia e dal sostanziale aumento del rischio di successivo sviluppo dell’autismo, il che porta a collegare l’ipossia all’autismo. Il glifosato chela l’allumino, permettendo all’alluminio ingerito di sorpassare la barriera intestinale. Questo porta all’ipossia indotta dall’anemia, causando neurotossicità e danneggiando la ghiandola pineale. Sia il glifosato che l’alluminio danneggiano gli enzimi del citocromo P450, che sono coinvolti nel metabolismo della melatonina. Inoltre la melatonina viene prodotta dal triptofano, la cui sintesi nelle piante e nei microbi è bloccata dal glifosato.

Dimostriamo anche un ruolo plausibile per la vitamina D3 [la cui produzione è carente a causa del danneggiamento degli enzimi del citocromo P450, che inibiscono l'attivazione della vitamina D3 nel fegato – N.d.T. ] nella disbiosi, nel danneggiamento delle funzioni dell’intestino e nella diminuzione della sintesi della serotonina. Questo articolo propone che un diminuito rifornimento di solfato al cervello faccia da mediatore all’azione sinergica dell’alluminio e del glifosato sulla ghiandola pineale ed i nuclei correlati del mesencefalo.