L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label idiozie. Show all posts
Showing posts with label idiozie. Show all posts

Sunday, April 8, 2012

Mezze Verità o Piene Menzogne? (Direi immani cazzate)


http://freeskies.over-blog.com/article-mezze-verita-o-piene-menzogne-102980746.html

 
In riferimento all’importante articolo proposto dal blog cieliliberi (1) noto su ‘the Guardian’ un altro articolo assai interessante. Riguarda il discorso fatto dal Prof. Jim Hansen, direttore del Goddard Institute for Space Studies. (2)
 
Il Prof. Jim Hansen, noto climatologo della Nasa più volte citato dal mendace ‘one man show’ di Al Gore, afferma sibillinamente che: 'Stiamo consegnando alle future generazioni un sistema climatico potenzialmente fuori di controllo’. Hansen ha fatto questo discorso perché è stato insignito della Medaglia di Edinburgo, lo stesso riconoscimento consegnato ad un altro scienziato della Nasa, James Lovelock, che diffuse anni or sono la sua visione favolistica (e di comodo) della Terra vista come un unico grande essere vivente (la teoria di Gaia … che bello!) del quale noi uomini, immagino io, saremmo una specie di malattia dermatologica. Hansen afferma che la questione climatica è addirittura un’istanza morale.
 
Il Prof., evidentemente dimentico dei raid chimici che migliaia di aeri in tutto il mondo vanno compiendo quotidianamente, suggerisce come rimedio agli eventi climatici estremi di tassare in modo sistematico l’uso di combustibili fossili. Hansen afferma inoltre di trovarci in uno stato d’emergenza perché sta aumentando il livello dei mari (non è vero) e si stanno estinguendo molte specie di animali (vero ma la causa non credo siano i cambiamenti climatici naturali).
 
Afferma inoltre che è la CO2 che immettiamo nell’aria il vero responsabile dei disastri ambientali. Ciò è stato ripetutamente provato come inesatto: semmai la CO2 è un risultato di una fase naturale di riscaldamento del pianeta, dovuto essenzialmente all’azione del sole e dei suoi cicli naturali. La Carbon Tax, sua invenzione, sarebbe quindi necessaria per tagliare le emissioni di CO2 del 6% ogni anno, pena il disastro ambientale. Ovviamente Hansen è a favore del nucleare, abbinato alle fonti di energia rinnovabile.
 
In questo discorso accademico di Hansen ritroviamo tutti i ritornelli degli pseudo ambientalisti che vedono nell’attività umana il vero pericolo per il pianeta. La CO2 è il prodotto della vita umana e del suo incessante lavorio sulla Terra. Non è provato affatto che sia responsabile dei cosiddetti cambiamenti climatici e non è vero che il livello dei mari stia salendo o che i ghiacci si stiano sciogliendo se non in alcune circoscritte zone del pianeta. Noi non possiamo che ricordare al dimentico Hansen le scie chimiche in cui la sua compagnia di riferimento (la Nasa) ha gran parte, assieme ai sistemi di irradiamento della ionosfera di tipo haarp. La modificazione del clima è un’operazione strategica militare, altro che prodotto del nostro vivere! Solo alcune parti del pianeta sembrano surriscaldarsi, com’è mai?
 
Queste operazioni di propaganda servono a rinsaldare la percezione erronea di essere noi umani la causa del disastro ambientale mentre è evidente che sono le scie chimiche e le radioonde a distruggere gli ecosistemi, provocando la morte di alberi, insetti ed animali. Sono operazioni psicologiche che non attecchiscono più se non sopra chi le voglia utilizzare per comoda copertura alle evidenti operazioni di geoingegneria clandestina che insistono sul nostro pianeta. Ormai ne siamo certi: non è la vita umana la causa del disastro ma una serie di operazioni di inquinamento intenzionale di una elite cinica ed indifferente.
 

Saturday, March 24, 2012

In giro per la giungla: un cartone nimato con animali bionici

http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/03/in-giro-per-la-giungla-un-cartone.html

La solita accozzaglia di vaccate di corrado pinna di squalene, che confonde (o, più verosimilmente, FA FINTA di confondere) la realtà con la fantasia. Di solito malata.
tdm

"In giro per la giungla" è un cartone animato per bambini in cui i protagonisti sono una maialina (Scattina) che si sposta su delle rotelle disposte come le ruote di una motocicletta, un elefante (Elecamion), che si sposta sulle sue quattro ruote, ed altri siffatti esseri ibridi animale-macchina, tutti rigorosamente privi di zampe.

Se può essere normale vedere giocattoli a forma di papere (o di altri animali) con le rotelle, giocattoli che hanno lo privi ddi far divertire i bambini che li trascinano per la casa e per la strada, non si erano mai visti fino ad ora dei cartoni animati con simili innesti bionici. Potete esser eliberi di pensare che qualche innovativo disegnatore abbia finalmente pensato di animare quel tipo di giocattoli da trascinare, trasformandoli in una divertente serie televisiva, ma io sinceramente dubito molto di questa interpretazione buonista.

copertina di un CD
Questo perché, dopo avere notato come i famosissimi teletubbies (altra trasmissione creata per intrattenere i bambini più piccoli) assomiglino troppo a degli esseri telecomandati ed interconnessi via etere, e dopo avere notato diversi altri esempi di indottrinamento mediatico, mi sono fatto la convizione che quasi ogni prodotto televisivo, cinematografico e musicale viene utilizzato dai piani alti della società (l’élite che dirige questa sistema) per i suoi scopi di dominio.



E lo scopo in questo caso sembra proprio la propaganda subliminale verso il progetto di un uomo bionico, progetto sbandierato su famose riviste e propagandato dal movimento transumanista, che presenta notevoli collegamenti col CICAP, l’ente che tanto si da fare per nascondere il segreto di pulcinella: fin troppo spesso il sole è oscurato non dalle care e vecchie nuvole di una volta, ma dalle scie degli aerei, che talora coprono completamente il cielo su intere regioni, e che spesso lasciano coperture bianche in piena notte (quando il traffico civile è assente). Ma costoro affermano spudoratamente che ciò sia tutto normale  e che si tratti delle solite (sic!) "scie di condensa".

"L'uomo di domani: più forte con il cervello on line e una vita lunghissima. in futuro saremo senza difetti. O quasi." Questo è il frontespizio di una nota rivista italiana!




Nella serie di telefilm di fantascienza Star Trek, the next generation vengono descritti dei terribili esseri bionici denominati Borg, che sono i più terribili nemici della Federazione cui appartengono i membri dell'enterprise.


Per descrivere questi Cyborg non trovo di meglio, per una volta, che citare la famigerata wikipedia (che nega persino l'esistenza della questione delle scie chimiche). Al link http://it.wikipedia.org/wiki/Borg_%28Star_Trek%29 leggiamo:
I Borg sono degli umanoidi provenienti da differenti razze, catturati e modificati attraverso impianti cibernetici che hanno potenziato le loro capacità fisiche e mentali, ma che hanno anche annullato la loro volontà individuale. Sebbene il concetto di individui con impianti cibernetici non sia nuovo nella fantascienza, i Borg si sono distinti da tutti i loro predecessori per l'estrema aggressività della loro specie e per il loro comportamento collettivo.

Hanno delle somiglianze con la specie dei Cybermen visti nella serie britannica Doctor Who e con i cattivi della serie anime Daitarn III (1978), i meganoidi, esseri umani trasformati in cyborg, con impianti meccanici e cibernetici, che conservano parte della loro natura umana e dei loro ricordi ed hanno la possibilità di trasformarsi in Mega-Borg.

La mente dei Borg è collegata da una struttura collettiva chiamata alveare. L'alveare sembra diretto da un Borg definito la Regina Borg. Questa regina sembra essere l'unico Borg in grado di provare pensieri indipendenti. Non è noto quante regine Borg esistano nell'universo, anche se è assodato che ve ne siano più di una. La finalità dei Borg è, per loro stessa ammissione, il miglioramento e il perfezionamento. I Borg intendono raggiungere questa finalità attraverso l'assimilazione forzata di altre specie intelligenti al fine di comprendere le loro peculiarità biologiche e tecnologiche per poterle integrare nella loro società. L'assimilazione di un individuo di altra specie viene ottenuta iniettando delle nanosonde. Queste nanosonde attaccano l'organismo avversario, modificandolo a livello cellulare, e in brevissimo tempo lo costringono a obbedire alle necessità della collettività. Il motto dei Borg è infatti Voi sarete assimilati, la resistenza è inutile.
Chi conosce la realtà dei nanosensori diffusi con le scie chimiche forse farà un sobbalzo, e chi ha visionato il video "umanità psicotronica" a questo punto forse farà un salto sulla sedia e si chiederà perché a volte il teleschermo descrive quasi esattamente la realtà sotto le sembianze della finzione fantascientifica. La risposta è che probabilmente essi intendono in tal modo mettere le mani avanti e ridicolizzare chi scopre e denuncia la realtà delle cose: è ben difficile essere credibile quando ti possono rispondere "hai preso tutto dalla trama di un telefilm di fantascienza".

Infine faccio notare come la questione della struttura collettiva ad alveare dei Borg rimandi a questioni ufologiche.



Per approfondimenti suggerisco l'articolo: Transumanesimo, il nuovo volto dell'eugenetica 

Interessante anche  l'articolo correlato: Chi ha paura di stitch?

Friday, March 23, 2012

Obamacare: dal 2013 microchip sottocutanei per tutti i cittadini americani

http://wwwblogdicristian.blogspot.it/2012/03/obamacare-dal-2013-microchip.html

Salve a tutti. Per la gioia d'o comandante e d'o professò da oggi anch'io contribuisco a questo blog. Inizio la mia collaborazione con un promettente giovanotto, Cris, che non fa altro che copiare innumerevoli scemenze pescando in tutte le discariche per allucinati possibili e immaginabili: oggi è il turno di disinformazione.it, microcip e microciop, abduction ecc.

Fatemi sapere che cosa ne pensate.

ilpeyote della malora 


Premessa
Se verrà confermato alla Casa Bianca nelle presidenziali del prossimo 6 novembre, Obama ha chiarito che renderà obbligatorio nel corso del 2013 l'inserimento del microchip sottocutaneo in tutta la popolazione americana. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip, il cui prototipo definitivo è allo studio della FDA (Food and Drug Administration) dal 2004.
Un passo indietro
Né George Orwell, né Aldous Huxley nelle loro distopie si erano spinti così lontano da poter prevedere l’avvento di una popolazione controllata da microchip sottocutanei. 1984 e Il Mondo Nuovo ci hanno tramandato due sistemi totalitari che hanno preceduto sulla carta, con inquietante forza visionaria, innovazioni politiche che ci hanno reso progressivamente sempre più “trasparenti” e schiavi di fronte all’ingerenza statale.
Già nel 1932 Huxley era arrivato a prevedere addirittura un sistema in cui gli abitanti sono concepiti e prodotti industrialmente in provetta. Sotto il mito del progresso i cittadini vengono condizionati fin dall’infanzia con tecnologia e droghe e da adulti si ritrovano ad occupare ruoli sociali prestabiliti dalla nascita. La rinuncia a ogni emozione, privacy, libero arbitrio che contraddistingue il Grande Fratello di Orwell e lo stato totalitario di Huxley offrono però ancora in minima parte una via di fuga, di reazione anarchica alla violenza livellatrice dello Stato. In 1984 il protagonista Winston Smith può ancora provare almeno a ribellarsi, allontanandosi dai centri abitati e tramando con l’amante lontano dall’occhio onnipresente del Grande Fratello. Questo perché nel mondo immaginato da Orwell i cittadini non sono ancora totalmente “trasparenti”. Essi sono sottomessi a un controllo quasi totale ma non del tutto globale.
La transizione sta per essere attuata ora sotto l’amministrazione democratica di Barack Obama che si avvia alla riconferma nelle Presidenziali del 2012. A dimostrazione che il Presidente americano più che un outsider della politica si è rivelato in linea con gli interessi delle lobby, che non distinguono tra democratici o repubblicani. È la Casta americana che macina provvedimenti per il proprio tornaconto e che sulla propria agenda politica ha l’ennesimo chiodo da piantare nella bara della nostra privacy.
Microchip per tutti
“Se posso mettere un microchip al mio cane per ritrovarlo quando scappa, perché dovrebbe essere illegale fare lo stesso con un messicano?”. La provocazione a dir poco delirante è stata lanciata dal candidato repubblicano al Congresso USA Pat Bertroche. In attesa che la proposta di siglare gli stranieri irregolari o non regolari sul territorio sbarchi anche in terra Padana, l’argomentazione ha suscitato un putiferio in America. Il pensiero è corso subito ai tatuaggi dei deportati nei campi di concentramento nazisti.
Si sbaglierebbe chi ritenesse questo genere di proposta soltanto una provocazione estrema in materia di sicurezza. Il ricorso a microchip sottocutanei per “mappare”, controllare e, chissà, manipolare a distanza gli individui non interessa soltanto gli stranieri. Le iniziative da stato fascista globale si stanno infatti insinuando in campo medico grazie anche ai democratici. Quale metodo migliore per controllare la popolazione che dotarla di microchip come le bestie dietro motivazioni sanitarie? Violare i diritti civili di stranieri per quanto illegale desterà sempre reazioni contrastanti, anche violente perché i detrattori della proposta faranno appello a concetti quali razzismo, violenza sui più deboli, etc. Ma se si convincesse invece la popolazione della necessità dell’inserimento di chip sottocutanei in ogni membro del Paese per il proprio bene - come nel caso di vaccini forzati per contrastare fantomatiche pandemie – allora si raccoglierebbero minori resistenze. Ci verrà detto che è per il nostro Bene e molti di noi cadranno nella trappola facendosi impiantare i dispositivi sottocutanei, senza riflettere prima sulle conseguenze.
La paura come metodo
Per la costituzione di uno stato totalitario che ceda progressivamente il passo un nuovo ordine mondiale, il primo passo è manipolare il pensiero, le credenze delle persone, inserendo emozioni di terrore, destabilizzazione, rabbia, ansia, per poi proporre una soluzione alle paure collettive. È il sistema di azione-reazione descritto ampiamente da David Icke nei suoi saggi. Creare un sistema di paura pubblica con l’identificazione di un nemico visibile o invisibile che sia – terroristi, epidemie, crisi finanziarie - alimentare costantemente queste paure fino al parossismo bombardando le persone con immagini o notizie quotidiane di violenza, scardinando ogni sicurezza per poi costringere i cittadini ad accettare delle limitazioni alla propria privacy come ovvie misure di sicurezza. Una limitazione delle proprie libertà civili. Da qui le ben note norme contenute nel Patriot Act, l’introduzione di telecamere, bodyscanner negli aeroporti o nei luoghi ad alto rischio attacco, satelliti, intercettazioni di conversazioni telefoniche o mail private etc. Un graduale allentamento delle libertà individuali per garantire la sicurezza dal nemico che si aggira tra noi. Un insieme di limitazioni che Obama, lungi dal sopprimere come promesso in campagna elettorale, sta portando avanti seguendo le orme di George W. Bush: con la notizia della “morte” di Osama bin Laden – vera o falsa che sia – gli USA si sono visti “costretti” a incrementare gli investimenti sul fronte Sicurezza. Dal 2001 a oggi la Difesa americana ha stanziato 2 mila miliardi di dollari in programmi di antiterrorismo. Ma anche in Europa siamo mappati, marchiati, monitorati e neanche ce ne rendiamo conto. O forse ci fa comodo non rendercene conto per aggrapparci a quell’idea di sicurezza effimera che ci propinano i governanti. Alle norme di controllo globale per garantire la sicurezza – attraverso l’accrescimento delle paure collettive - si affianca un processo più strisciante che affonda i propri tentacoli in quell’apparato che dovrebbe invece garantire la salute delle persone: la sanità. L’introduzione dei microchip passerà in primis dal campo psichiatrico, dove le vittime sono da sempre le più deboli…
I Verichip per salvarvi la vita
La FDA (Food and Drug Administration) ha infatti concesso il permesso alla vendita dei Verichip, prodotti in Florida dalla Applied Digital Solution, e al loro impiego in campo medico. Il dispositivo, della grandezza ormai di un granello di sabbia, verrebbe inserito sotto la pelle del braccio o della mano con una siringa. Contiene un numero per l’identificazione del paziente. Il portatore del dispositivo, una volta arrivato in ospedale anche in stato incosciente, se dotato di Verichip, sarebbe in grado di trasmettere una cifra legata alla cartella personale. In questo caso il beneficio promesso sarebbe la possibilità di effettuare diagnosi più veloci e la riduzione di rischi legati a somministrazione di farmaci sbagliati qualora vi siano delle intolleranze o allergie. Per favorire l’utilizzo del Verichip negli USA la Applied Digital ha gentilmente promesso gratuitamente a più di 200 ospedali e istituti privati gli scanner per leggere i dispositivi sottocutanei. Lo scenario di orwelliana memoria assume contorni più chiari in vista della Riforma Sanitaria di Obama: se tutti possono accedere alle cure, tutti possono essere altresì curati e sottoposti a trattamenti obbligatori quali vaccini o impianti…
I VeriChip sono già realtà
Vi sembrano teorie fantascientifiche?
Sappiate invece che il VeriChip è già approdato in Messico, dove la società distributrice Solusat ha già impiantato diverse migliaia di pazienti. Il dispositivo è arrivato anche in Europa. In Italia è ancora al vaglio.
Che cosa c’entra Obama con tutto questo?
Dietro l’estensione della riforma sanitaria a tutti i cittadini americani – che come spiego nel mio libro L’altra faccia di Obama avrà come conseguenza primaria l’arricchimento delle società di Assicurazione, non il benessere dei contribuenti - potrebbe esserci una ragione occulta, meno umanitaria del previsto.
La legge di riforma sanitaria introdotta da Obama fa infatti riferimento all’introduzione di un dispositivo di “registro di sistema” di classe 2 che viene descritto come “un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente – standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti – oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario”. Insomma, per poter avere un’anamnesi immediata di un paziente, per poter monitorare i senzatetto e i pazienti psichiatrici – e magari gli stranieri – per razionalizzare la sanità, Obama ha pensato bene di inserirlo, anche se per ora non in via obbligatoria, all’interno della riforma. All’approvazione della Food and Drug Administration la percentuale della popolazione favorevole all’impianto del dispositivo, nel 2004, salì dal 9 al 19%. E se il chip venisse promosso, consigliato o addirittura obbligatorio per accedere alle cure statali a quanto salirebbe il consenso?
Se il Verimed nasce sul mercato civile per le sue applicazioni mediche, il Verichip più in generale può essere usato in vari campi della società, sicurezza, finanza, identificazione di emergenza, etc. Il chipping avviene in una ventina di minuti in anestesia locale. Una volta inserito sottopelle, il chip rimane invisibile a occhio nudo. Intanto una piccola quantità di energia in radiofrequenza parte dallo scanner e stimola il dispositivo inattivo che emette il numero di verifica tramite segnali in radiofrequenza. In questo modo il portatore del chip può essere sempre rintracciato, da qui l’idea di inserirlo tra i senzatetto e gli stranieri…
Il sistema di introduzione del chip tra la popolazione di una nazione avverrà infatti con la sua applicazione medica in forma di VeriMed; una volta raccolto il consenso della maggior parte dell’opinione pubblica potrà essere reso obbligatorio come certi vaccini ed esteso ad altre applicazioni: nel caso della riconferma di Obama alla casa Bianca, sembra infatti che il chippaggio dell'intera popolazione americana avverrà obbligatoriamente nel 2013.
Non occorre molta immaginazione per prevedere le conseguenze di tale progetto: una volta marchiati saremmo controllati da uno stato fascista globale, ben oltre l’Occhio elettronico del Grande Fratello, che poteva almeno sfuggire ad alcune zone out della società… Non bastava il controllo attraverso dispositivo GPS dei cellulari o dei navigatori satellitari, delle etichette nei vestiti, delle tracce lasciate da carte di credito, tessere fedeltà, bancomat etc. Con l’introduzione dei chip saremo sempre raggiungibili, controllati. Insomma, trasparenti.
Verso una popolazione di “vetro”
Se in 1984 l’azione sovversiva contro il totalitarismo era ancora possibile anche se ardua, una volta impiantato il chip il controllo sarà globale. Chi è davvero disposto a rinunciare alla propria libertà pur di vivere in una società - forse più ordinata - ma controllata in tutto e per tutto fin nell’intimità, senza possibilità di autodeterminazione, di scelta? La distopia orwelliana è forse vicina più di quanto non si pensi? Il controllo capillare e pervasivo sarebbe completo in caso di chipping di tutta la popolazione: nessuno sfuggirebbe ai Sorveglianti. Ognuno di noi sarebbe un “uomo di vetro”, trasparente, sotto costante controllo, addomesticato. Lo sguardo del Governo ci seguirebbe in ogni attimo della nostra esistenza. L’occhio elettronico del Grande Fratello accompagnerebbe costantemente ogni nostra azione grazie alle frequenze emesse dal chip. E non si può escludere che le sperimentazioni di impulsi a distanza nel campo della guerra – che vedremo più avanti - per modificare il comportamento dei soldati non vengano adottate anche nella vita quotidiana.
La degenerazione della democrazia in totalitarismo sarebbe completa con la realizzazione di un sistema di ingerenza totale nella vita quotidiana dei cittadini: il rischio di una “gogna elettronica” avanzato dal giurista Stefano Rodotà, già presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione Europea, pende davvero sulle nostre teste? Stiamo rinunciando alle nostre libertà individuali per l’illusione di più sicurezza e controllo sulle nostre strade? Dalla videosorveglianza sulle strade, negozi, luoghi pubblici alle banche date che da carte di credito, abbonamenti tv e web registrano ogni nostro consumo, tendenza, interesse. Siamo già controllati, schedati. La ricerca e l’attuazione di un sistema di trasparenza e controllo globale sono valori o rischiano di degenerare in un incubo collettivo? Fino a che punto siamo disposti a sacrificare il diritto alla privacy per l’illusione di sentirci più sicuri?
Una popolazione di ibridi
Con l’aumento degli attentati veri o presunti, del terrore, di stragi o sparizioni di bambini la popolazione mondiale si sentirà obbligata ad accettare l’inserimento dei chip sottocutanei per tutelarsi dalle “atrocità” che ogni giorno si sentono in televisione o ci raccontano i giornali. Con spontaneità l’obbligo ai microchip diventerà globale e la popolazione diventerà infine simile a un gregge schedato di pecore. Chi si rifiuterà di divenire un “ibrido di intelligenza elettronica e anima” - citando il dottor Peter Zhou, creatore del microchip Angelo Digitale - verrà bollato come probabile criminale, avendo sicuramente qualcosa da nascondere. Verrà segnalato alle autorità, costretto a piegarsi o a vivere fuori dalla società.
I VeriChip non sono gli unici dispositivi per ora sul mercato. La Motorola ha prodotto per la Mondex Smartcard dei dispositivi dotati di GPS che i Paesi dell’Unione Europea stanno pensando di adottare per la semplificazione dell’unificazione monetaria. Dall’anamnesi del paziente passiamo così alla giustificazione dell’impianto per i pagamenti! Così come il VeriChip misura 7 mm di lunghezza e 0,0775 di larghezza, contiene un transponder e una batteria a litio ricaricabile tramite la temperatura corporea. La Mondex, che ha acquisito il 51% del pacchetto azionario della Mastercard, ha speso 1,5 milioni di dollari per effettuare studi sul Biochip.
Da queste ricerche sarebbe emerso che i posti più adatti per inserire il dispositivo sarebbero il capo sotto la fronte e nella mano destra. In questo caso la ragione ufficiale per l’impianto sarà la facilitazione del pagamento in sostituzione di denaro corrente o carta di credito, a cui si andrà ad affiancare la procedura di riconoscimento della persona e il ritrovamento di persone scomparse, siano essi bambini oppure criminali… Insomma una carta d’identità elettronica munita di GPS per essere rintracciati ovunque. Ed ecco che il Grande Fratello è realtà! Inoltre per evitare la clonazione dell’impianto o meglio l’estrazione individuale del chip, il dispositivo contiene litio che nell’ipotetico tentativo di estrazione si romperebbe creando una vescica sottocutanea e la dispersione di sostanze chimiche dannose. Oltre, ovviamente, a essere rintracciati immediatamente dai Sorveglianti…
Manipolazione a distanza
Tra i teorici del complotto a insistere sull’ipotesi di un progetto segreto di ricerca sul controllo mentale mediante microchip, a fianco di David Icke si schiera la meno nota dottoressa Rauni-Leena Luukanen-Kilde, ex medico finlandese nota tra gli appassionati di ufologia per i suoi saggi nel campo UFO. La Rauni Kilde sostiene che sia possibile controllare il comportamento delle persone e influenzarne a distanza le azioni medianti l’impianti di microchip nel cervello, simili a quelli che le entità aliene impianterebbero nell’encefalo degli addotti nella zona ipofisaria. Sul giornale Spekula la Rauni Kilde pubblicò un lungo articolo sugli impianti sottocutanei mettendo in guardia gli americani dal pericolo di controllo di massa imminente. Ecco alcuni stralci: “È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe servire per identificare una persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy […] Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza da supercomputers e persino alterare mediante il cambiamento delle frequenza. Cavie di esperimenti segreti sono stati detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi, ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato marginale dalle elites di sperimentatori”. La Rauni Kilde cita come esempi di primi esperimenti i dispositivi cerebrali impiantati chirurgicamente nel 1974 nello stato dell’Ohio, ma anche in Svezia a Stoccolma: “Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello umano divenne un obiettivo importante dei servizi segreti e militari”. E ancora: “Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha un’unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche, segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepiti dal soggetto prescelto. È una forma di guerra elettronica”. Stando alla teoria della Rauni Kilde sarebbe possibile non solo la costituzione di un esercito composto da cyber soldati da controllare a distanza, ma anche la manipolazione di individui normalissimi che potrebbero essere “accesi” in qualsiasi momento e indotti a credere alla realtà di impulsi elettromagnetici quali allucinazioni visive o uditive creati ad hoc. Allo stesso modo si potrebbe torturare una persona dotata di microchip causandole dolore insopportabile e piegandola alla propria volontà.
Retroingegneria: chi copia chi?
La persona dotata di chip può esser manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, si può modificare la vita emotiva di una persona creando una specie di realtà virtuale – come sembra accada anche nelle abductions - attraverso la stimolazione dell’encefalo: “La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta”. La somiglianza con i rapimenti alieni pone alcuni quesiti che approfondisco in L’altra faccia di Obama: chi copia chi? I militari terrestri hanno adottato la retroingegneria aliena piegandola ai propri obiettivi, oppure le abductions si riducono per lo più a MILABS, ovvero rapimenti da parte di militari che ricostruiscono scenari virtuali in cui sarebbero entità extraterrestri ad agire sugli addotti? Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante, ecco aggiungersi in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse. E qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa e agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche e gas da inalazione potrebbero essere diffusi nell’aria o negli acquedotti. Se negli USA il metodo per influenzare la popolazione a scegliere di farsi impiantare un microchip passerà molto probabilmente per la via della riforma sanitaria, in Europa i governi sembrano aver scelto la strada della moneta unica: sostituire il denaro corrente, carte di credito e bancomat con un chip. La crisi, il caos economico non sarebbero altro che scorciatoie per condurre la popolazione il più velocemente possibile verso il controllo globale. “Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà ormai troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico” ha avvisato la Rauni Kilde. E con uno scenario del genere meglio essere pronti e passare per pazzi che farsi trovare impreparati, o come diceva Karl Popper, “il prezzo della libertà è la costante vigilanza”.
Fonte tratta dal sito .

Wednesday, May 12, 2010

Asso pigliatutto

Nella gara alla cazzata piu' grande della settimana l'ingegner guardacheluna cala il carico:

Marco ha detto...

Per quanto riguarda l'aereo caduto stanotte in Libia durante la fase di atterraggio segnalo questa notizia:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/05/11/visualizza_new.html_1791288716.html

Il triangolo "incidente-vulcano-chiusura aeroporti del Marocco" non presuppone nulla di buono.
Vediamo gli sviluppi.