L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Saturday, March 1, 2014

Ucraina, Siria, Venezuela ... LA SOVVERSIONE ATLANTICA NON CONOSCE SOSTA

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/02/ucraina-siria-venezuela-la-sovversione.html

Ucraina, Siria, Venezuela ... LA SOVVERSIONE ATLANTICA NON CONOSCE SOSTA

articolo di Enrico Galoppini del 24 febbraio, 2014, tratto dal sito http://www.eurasia-rivista.org/
Che cos’hanno in comune Venezuela, Ucraina e Siria? Apparentemente nulla, se non di essere degli Stati abitati da esseri umani. Oltretutto, si trovano lontanissimi l’uno dall’altro, in contesti geografici e culturali molto diversi tra loro. Dunque, potremmo già finirla qui. Ed invece no. Venezuela, Ucraina e Siria condividono in questi giorni un destino comune: quello di essere nel mirino della sovversione atlantica.  Ma c’è dell’altro. La concomitanza di questi tentativi di sovversione manu militari i governi locali ha lo straordinario pregio di poter aprire gli occhi, in extremis, anche agli ultimi ciechi che non ce la fanno a vedere come stanno le cose (mentre chi “non vuol vedere” è irrecuperabile). 
  
Il senatore Mc Cain
Dall’America Latina all’Eurasia, al Vicino e Medio Oriente arabo islamico è tutto un susseguirsi, a ritmi vorticosi e sempre più aggressivi, di situazioni analoghe, orchestrate secondo una sequenza ormai consolidata. Si comincia con le richieste di “pacifici manifestanti”, guidati da istruttori delle Ong preventivamente operanti sul territorio, che il governo non recepisce o recepisce in parte, tanto sono pretestuose ed irricevibili. Poi, abbastanza presto, tra i suddetti ci scappa il morto (con modalità mai troppo chiare), subitamente elevato a “martire” dai “media globali”. A quel punto, i “pacifici manifestanti” estraggono le pistole e le mitragliatrici, e se necessario anche le bombe, dimostrando di essere ben altro (paramilitari già addestrati). Scatta la battaglia con le forze dell’ordine. 

Il “mondo libero”, per bocca delle sue “democratiche istituzioni”, chiede che “cessino immediatamente le violenze”, che tradotto in linguaggio comprensibile significa: “Il governo deve arrendersi!”. Se non lo fa, si minacciano e poi si applicano “sanzioni” (e “congelamenti” di beni: v. “sequestri”), mentre i medesimi “media globali” (e ovviamente “liberi” ed “indipendenti”) disseminano una versione a senso unico dei fatti e del contesto strategico, geopolitico e geoeconomico in cui essi si svolgono. A quel punto il piano di sovversione è di fronte ad un bivio. Se va in porto in questa prima fase, tanto meglio: si fa prima, costa meno e la cosa è più facile da presentare come una “rivoluzione popolare”. Altrimenti scatta l’opzione militare vera e propria, come in Siria. I “pacifici manifestanti” dimostrano di sapersela cavare anche contro l’esercito!

Una volta raggiunto l’obiettivo, ovvero il rovesciamento del locale governo inviso all’America e alla grande finanza (ed in particolare l’eliminazione fisica del “tiranno”), il primo passo è già segnato fin dall’inizio della storia: un “prestito” per risollevare la locale economia in cattive acque, oltretutto già messa in ginocchio da “sanzioni” e attacchi speculativi sulla valuta nazionale mirati a svalutarla. Un “prestito” che regolarmente viene stipulato col pupazzo rinnegato del suo popolo e la sua cricca insediati subito dopo la “rivoluzione”. Ecco qua un esempio lampante di ciò: “Gran Bretagna e Germania sostengono il nuovo governo e chiederanno al Fondo monetario internazionale di concedere aiuti finanziari”. (Ansa.it, 22 febbraio 2014 - vedi anche http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/02/23/londra-berlino-al-fmi-sostenga-il-nuovo.html )
Non hanno nemmeno finito la loro “rivoluzione” che già il cappio dell’usura (e delle “riforme strutturali”) si stringe attorno al collo degli ucraini! Più la solita rassegna di “rivelazioni” scandalistico-moralistiche (la villa del “dittatore pazzo”, il lusso di cui si circondava ecc.): a quando dei servizi speciali sulle regge dei grandi nomi della finanza, dell’economia e dell’editoria “italiane” ed “europee”? Quando gli stessi manovratori sono impegnati contemporaneamente, con medesime modalità e finalità, da un capo all’altro del pianeta, e per giunta non ne fanno mistero, significa che i giochi sono molto chiari. A meno che non si voglia credere che il motore di tutto ciò sia – come riferiscono i media stessi – un “vento di libertà” che stranamente soffia sempre in una direzione e mai in un’altra…

Video-appendice a cura del blog scienzamarcia

Come leggo sul blog mondocane del giornalista Fulvio Grimaldi (ex giornalista BBC e RAI): "Immaginatevi una simile scena in Val di Susa e poi immaginatevi le reazioni di stampa, polizia, governo e magistrati. " 

Invece di fronte a simili scene in Ucraina i media occidentali applaudono alla "lotta per la libertà". Ben differente è il commento dei media Russi. Seppure concordi in gran parte con l'analisi dei russi (che di fronte ad un'Ucraina che entra nell'orbita UE e Nato si troverebbero sempre più accerchaiti anche dal punto di vista militare, ricordo che che la Russia nel passato ha non solo dominato l'Ucraina ai tempi dell'URSS, ma ha fatto anche di peggio, nel corso del terribile sterminio per fame detto holomodor.





 

Leggi anche
 http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2014/02/necrofilia-e-sadismo.html