L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Wednesday, April 6, 2016

Sindrome aerotossica: quando e perché

e una

notate questo Alfredo Lissoni che genere di cazzate scrive e vende

ma poi... zretino scrive: (oggi santuario della Beata Vergine del Rosario)

COMPLOTTO!!!!!!


https://archive.is/YsBa1

Tuesday, July 22, 2014

U.F.O. e black out nel biennio 1965-1966: preludio di un patto scellerato?

http://zret.blogspot.it/2014/07/ufo-e-black-out-nel-biennio-1965-1966.html

U.F.O. e black out nel biennio 1965-1966: preludio di un patto scellerato?


Il 23 settembre 1965 un U.F.O. fu scorto sorvolare la città messicana di Cuernavaca e subito dopo il centro fu avvolto dall’oscurità. La stampa locale associò i due fatti cui diede notevole autorevolezza la testimonianza oculare del governatore, Emilio Riva Palacio. Più drammatica fu l’interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica occorsa tra New York, Boston e Toronto il 9 novembre 1965. Quella sera otto stati della Federazione e la provincia canadese dell’Ontario, precipitarono nel buio a causa di un malfunzionamento nella centrale elettrica del Niagara: secondo le fonti ufficiali, il problema era stato causato dalla rottura di un relais. L’oscuramento durò dieci ore, gettando nel timor panico milioni di persone tra Statunitensi e Canadesi.

L’eco del big black out non si era ancora spenta che fu la volta di Londra, poi di Stoccolma, di Bahìa, di Rio de Janeiro, del Texas e del Nuovo Messico, dell’Olanda orientale, dell’Alaska, del Canada settentrionale, dell’isola di Vancouver, di Melbourne e dintorni, di Buenos Aires e zone limitrofe, dell’Italia meridionale. Tutto ciò nel breve arco di due mesi, in regioni distanti tra loro e contraddistinte da condizioni climatiche e tecnologiche differenti.

Tali “eclissi” della luce aprirono delle falle nel sistema della difesa statunitense e di altre nazioni. Le basi dell’U.S.A.F. di Giggs, Holloman e Fort Bliss nonché l’installazione missilistica di White Sands dovettero ripiegare sui gruppi elettrogeni, mentre la rete radar in Alaska fu messa completamente fuori uso. L’autorevole quotidiano “Time” confermò che, durante l’oscurità, i Newyorkesi videro nel cielo un ordigno che ritennero un satellite sovietico. Un pilota istruttore, mentre sorvolava la linea elettrica che collega Clay alle cascate del Niagara, si imbatté in una “palla di fuoco”, notata anche da un altro testimone a terra.

Nel 1966 il buio calò sull’Italia meridionale. La testata “Paese sera” del 10 gennaio 1966 scrisse all’interno di un articolo di prima pagina su nove colonne: “Un globo luminoso è apparso nel cielo di Napoli, a mille metri di altezza nella direzione di Capri, proprio pochi istanti prima che la luce elettrica si affievolisse per poi spegnersi del tutto. Due aerei, decollati da un aeroporto della N.A.T.O., sono stati visti sfrecciare vicini alla sfera, che poi si è allontanata, e compiere evoluzioni di ricognizione".

Il giornale genovese “Il Lavoro” in quell’occasione titolò tra il serio ed il faceto: “Sono i Marziani a spegnere le fonti di energia elettrica?”.

Il primo ricercatore a congetturare una relazione fra le interruzioni di corrente e velivoli non identificati fu il console ed ufologo Alberto Perego nella metà degli anni ‘50 del XX secolo. La sua ipotesi fu ripresa nel decennio successivo, quando si constatò che spesso le power failures erano precedute da avvistamenti di oggetti volanti non identificati o erano simultanee alle segnalazioni stesse.

Tra parentesi osserviamo che l’avvistamento di globi luminosi è non di rado foriero di terremoti, eruzioni vulcaniche, conflitti. Anche le manifestazioni “mariane” – in realtà, nella maggioranza dei casi, di matrice allotria – anticipano talora lo scoppio di guerre e di epidemie.

Come interpretate tali concomitanze? Sono soltanto combinazioni o entità ostili flettono i muscoli, nel caso soprattutto dei black out, per dimostrare la loro potenza, per intimidire e convincere qualche esponente governativo recalcitrante a sottoscrivere patti scellerati?

La data del 9 novembre 1965 è doppiamente significativa: contiene le cifre 911 (o 119) nel giorno e nel mese, come se fosse un messaggio criptico ed un sinistro sigillo cui ci hanno reso avvezzi numerose tragedie successive (9 11 2001, in primis). Inoltre le misteriose mutilazioni animali datano proprio dalla metà degli anni ‘60 del XX secolo, come se, stipulato o più probabilmente ridefinito un accordo anteriore, l’esecutivo segreto avesse dato il benestare ai loro malefici alleati non terrestri di avviare su larga scala l’operazione “cattle mutilations”?

E’ una coincidenza se la data ufficiale in cui fu scoperto il primo animale mutilato è il 1967?

In quell’anno una coppia di coniugi del Colorado, Berle e Nelle Lewis, chiesero ad un parente di accudire per un breve periodo uno dei loro cavalli, Lady (fu poi erroneamente ribattezzata Snippy). Lady aveva tre anni, era di razza Appaloosa e, fin da piccola, aveva dimostrato un temperamento esuberante. Il rancher Harry King, fratello di Nelle Lewis, portò Lady in uno dei suoi pascoli così che potesse brucare e scorrazzare in grandi spazi aperti. La mattina del 9 settembre 1967 Harry King, durante una visita di controllo nei suoi pascoli, si trovò al cospetto di uno spettacolo raccapricciante. La giumenta era stata orribilmente mutilata: la testa ed il collo erano stati scarnificati. Il resto del corpo non era stato toccato. Il suo teschio era così bianco e pulito che sembrava essere stato irraggiato per molte settimane da un'energia molto intensa. Quando furono eseguite le prime analisi, emerse che le aree interessate dall’asportazione non presentavano residui di sangue o di altri liquidi corporei. Tracce piuttosto elevate di radioattività furono registrate nel luogo dove Lady era stata uccisa. Il taglio praticato alla base del collo fu reputato dagli esperti molto preciso. King, poco dopo l’evento, dichiarò ai giornalisti che nessun coltello o arma da taglio avrebbe potuto compiere un’incisione così accurata. Due settimane dopo il rinvenimento della carcassa, il dottor John Henry Altshuler, patologo del Rose Medical Center a Denver, compì l’autopsia. Egli individuò subito un’incisione netta alla base del collo: la ferita mostrava resti di colore nerastro dovuti alla cauterizzazione immediata della lacerazione. Ad un esame interno dell’animale si riscontrò l’assenza del cuore, dell’intestino e della tiroide. Ulteriori indagini indussero i ricercatori a supporre che lo strumento usato per incidere il collo dell’animale fosse stato un laser chirurgico verosimilmente già in possesso dei militari. Testimonianze successive riportarono la presenza di strani bagliori nei luoghi nella zona in cui era stata trovata la giumenta. La madre di King aveva osservato un“enorme oggetto luminescente”. Pure una residente della Saint Louis Valley, la signora Duane Martin, aveva scorto, il giorno precedente il rinvenimento di Lady, alcuni oggetti che assomigliavano a “piccoli jet”. I singolari apparecchi avevano evoluito nella zona a velocità molto elevata e radenti il suolo.

Si potrebbe concludere che l’avvistamento di “segni nel cielo” non è quasi mai un fausto presagio…

Sitografia:

ansuitalia

ecn.org

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Saturday, July 12, 2014

Misteriose mutilazioni animali anche nel lontano passato?

http://zret.blogspot.it/2014/07/misteriose-mutilazioni-animali-anche.html

Misteriose mutilazioni animali anche nel lontano passato?


Le "mutilazioni animali" sono un fenomeno noto anche come "mysterious animals mutilations" (M.A.M.) e che occorre da circa quarant'anni anni negli Stati Uniti, in Canada, in America meridionale, Australia ed Europa. Qualche caso è stato segnalato pure in Africa. Nell'aprile del 1971, i casi di mutilazione di bestiame aumentarono improvvisamente negli Stati Uniti, specialmente nel Nuovo Messico ed in Colorado. Furono reperite all'interno di allevamenti e fattorie carcasse di bovini sgozzati, dissanguati, privi di occhi, di orecchie, degli organi riproduttivi e di altri parti del corpo.

Linda Moulton Howe, giornalista, scrittrice e regista di documentari scientifici, è la maggiore studiosa delle M.A.M.: ella ha passato in rassegna le principali ipotesi esplicative dell'inquietante fenomeno, contribuendo in parte a diffondere l'idea degli alieni macellai.



n.d.eSSSe
Qui apro una parentesi, tanto per rendere l'idea:
Linda Moulton Howe, born January 20, 1944, is an American investigative journalist and documentary producer-writer-director-editor. She is best known as a ufologist and advocate of a variety of conspiracy theories. She is well known for her investigations of cattle mutilations, and her conclusion that they are of extraterrestrial origin. She is also noted for her speculations that the U.S. government is involved with aliens.
 
e qui chiudo la parentesi.


Secondo vari ricercatori, le mutilazioni del bestiame possono essere ricondotte alle seguenti cause: l'aggressione di animali selvatici; l'azione di roditori, corvidi ed altri volatili necrofagi su bovini ed ovini morti per malattia; riti satanici; messaggi cruenti legati ad organizzazioni criminali presenti nel mondo degli allevatori; mistificazioni. Alcuni studiosi scettici di fronte all'assenza degli organi interni, chiamano in causa l'autolisi, un processo decompositivo a causa del quale gli organi interni si trasformano in un fluido che si disperde all'interno del corpo degli animali. Costoro tendono a sorvolare sulle incisioni molto precise con cui è tagliata e staccata la pelle degli animali: paiono incisioni praticate con strumenti laser. La sofisticata tecnica chirurgica, la cauterizzazione, l'assenza di tracce attorno alle carcasse dei poveri animali ed il pur occasionale avvistamento di U.F.O. in concomitanza con le M.A.M. hanno indotto alcuni ufologi ad attribuirle ad extraterrestri carnefici.

Mentre solo in qualche caso sono stati scorti oggetti volanti non identificati, molti testimoni hanno riferito di aver visto, in coincidenza con le M.A.M, silenziosi elicotteri privi di contrassegni identificativi: si può congetturare che i militari siano implicati in queste sanguinose operazioni o come alleati di intrusi ostili o autonomamente, forse per incolpare i visitatori di queste scelleratezze, al fine di demonizzarli e con lo scopo di intorbidare le acque.

Tempo fa ebbi un’istruttiva conversazione con Ghigo di "Freeskies". Ci chiedevano se l’inquietante problema fosse una prerogativa di questi ultimi decenni o se fossero noti casi di mutilazione animale pure nelle epoche trascorse e riportati quindi da autori antichi e medievali. Ad esempio, l’autore latino Giulio Ossequente (secolo IV d.C.), nel Prodigiorum liber (ne conosciamo la parte che copre gli anni dal 190 al 12 a.C.), silloge di episodi portentosi, desunti da Livio e dalle liste dei consoli, non accenna ad alcunché di riconducibile alle M.A.M.

Avevamo concluso, anche se in forma dubitativa, che il fenomeno in esame fosse appannaggio dei nostri tempi feroci. Tuttavia, rileggendo un classico dell’ufologia, “Messaggeri di illusioni” di Jacques Vallée, mi sono imbattuto in un’informazione che, almeno in parte, smentisce quanto stabilito. Nel capitolo intitolato “Una vacca per il N.O.R.A.D.”, Vallée ripercorre le esperienze narrate da un un allevatore sudafricano di nome Anton Fitzgerald.

Fitzgerald nella metà degli anni ‘60 del XX secolo, insieme con un agricoltore, Jock Marrais, stava scendendo il declivio di un colle in una splendida mattina. All’improvviso i due scorsero un ‘bizzarro bagliore rossastro’ sopra il sentiero della fattoria a circa duecento metri di distanza. Il gregge di pecore, nel recinto situato accanto al sentiero, si era diviso in due gruppi a semicerchio, ai lati opposti del fulgore. Gli animali fissavano immobili la luce. Fitzgerald sulle pagine della rivista dedicata all’aviazione “Wings over Africa” annotò attraverso un’efficace similitudine: ‘Le pecore mi ricordavano della limatura di ferro su un foglio di carta attorno ad una calamita’. Il chiarore cominciò ad alzarsi verticalmente senza produrre il minimo suono. Il mandriano ispezionò la zona e notò che mancava una vecchia pecora. Gli ritornò alla mente la leggenda degli Zulu del Sole rosso che si leva dritto nel cielo dopo aver divorato qualche capo di bestiame appartenente alla tribù. Anche i nativi americani Cherokee hanno una leggenda simile con l’astro che si solleva a perpendicolo nel firmamento”.

Dunque qualcuno da tempo immemorabile preleva e divora il bestiame? Chi è questo aguzzino? Per quale ragione questa scelleratezza si è intensificata negli ultimi decenni sino a coinvolgere anche animali domestici che, in precedenza, non ne erano vittime? Domande che gli ufologi ottimisti continueranno ad ignorare.

Fonti:

R. Malini, U.F.O. il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. Mutilazioni animali
J. Vallée, Messaggeri di illusioni, p. 214-215



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Friday, August 9, 2013

Esopolitica o esondazione di menzogne?

http://zret.blogspot.it/2013/08/esopolitica-o-esondazione-di-menzogne.html

Esopolitica o esondazione di menzogne?

Secondo Robert Dean, gli extraterrestri (per la precisione esseri multidimensionali) intendono preparare il genere umano al grande balzo che lo porterebbe verso un’era di pace e fratellanza. I fratelli dello spazio sarebbero smaniosi di elargire i loro mirabolanti doni e di risolvere i problemi che affliggono il pianeta: la sovrappopolazione, la fame, le malattie, l’inquinamento, le guerre…

Non sappiamo se sganasciarci dalle risate o se strapparci le vesti per la disperazione. Ragioniamo. Siamo dei cavernicoli che dispongono di rudimentali utensili? Siamo in attesa di un salto tecnologico risolutivo, ammesso e non concesso che la tecnologia sia la risposta? Non mi sembra proprio.

I militari da decenni sono dotati di avveniristiche tecnologie che hanno sempre e solo usato contro l’umanità. Carpite agli alieni o cedute da loro in cambio di… , le élites plutocratiche usano, tra le altre cose, l’energia del punto zero (o energia della fluttuazione quantistica del “vuoto”) – ricordo di passaggio che con l’energia imprigionata in una lampadina si potrebbero far ribollire tutti gli oceani del pianeta. La carenza di fonti energetiche è solo un falso problema, come l’incremento demografico: in verità, Gaia potrebbe ospitare miliardi di uomini in condizioni per lo meno discrete, senza depredare e distruggere l’ambiente, se il governo mondiale non avesse boicottato e e se non continuasse a boicottare TUTTE le vere opportunità. Devo citare la Cannabis indica che, se non fosse stata demonizzata e bandita, ci avrebbe emancipato dal petrolio, dalla velenosa plastica e da molte patologie?

Non è vero dunque che è necessario un progresso tecnico per liquidare le questioni cruciali. Il problema semmai è un altro: i ritrovati esistono, ma sono nelle mani sbagliate. Inoltre si valorizzano tutte le invenzioni più nocive tese al controllo dei cittadini ed alla loro degradazione.

Si dimentica il caso di Gary Mc Kinnon, il giovane britannico che alcuni anni fa, violati i siti della N.A.S.A., della Marina, dell’Esercito, del Dipartimento della “difesa”, dell’Aeronautica e del Johnson Space Center, scoprì documenti scottanti: immagini che ritraevano città ed oggetti artificiali (indizi di una civiltà, passata o presente) sulla Luna e su Marte nonché oggetti volanti non identificati in orbita attorno alla Terra.

Non solo: Mc Kinnon reperì la fotografia di un velivolo simile ad un’enorme portaerei che orbitava in vicinanza dell’atmosfera terrestre, non molto diversa dai “sigari” più volte avvistati nei cieli.

Il “pirata” informatico così descrisse il veicolo volante: “In un certo qual modo assomigliava ad un satellite, ma era costruito secondo parametri che non avevo mai visto prima: non c’erano rivetti né giunture. Era come un blocco di materiale omogeneo. Aveva la forma di un sigaro con cupole geodetiche sopra, sotto, a destra, a sinistra e su entrambe le estremità”.

Di che cosa si trattava? Non era per forza un velivolo alieno, bensì un vascello “non terrestre”. Sarebbe questo, infatti, l’aggettivo usato per definire gli ufficiali dello U.S. Space Command (Comando spaziale degli Stati Uniti), i cui nomi sarebbero scritti in appositi registri che segnalano i trasferimenti di personale da una “nave” ad un’altra… navi non terrestri, perché dislocate al di fuori del nostro pianeta.

Il caso dell’ardimentoso scozzese dimostra che i vertici di Gaia non hanno bisogno di portentose tecnologie di origine aliena: le hanno già e probabilmente le impiegano in combutta con i loro alleati esterni ai danni di un’umanità da sempre ingannata.

Un’era di pace e fratellanza dunque? Temiamo di no. Piuttosto ci attende un’era di disfacimento e di letargia. Questo non significa che non esistano fazioni evolute, ma probabilmente sono non interventiste o agiscono in modo molto defilato, mentre, in questo gioco di specchi, saranno forse esseri predatori e maleficentissimi a spacciarsi per “liberatori”.

Strano, ma vero: costoro che pure manifestano, a parole, tanta inquietudine per un pianeta sempre più devastato, non accennano MAI alla geoingegneria clandestina. Gatta ci cova… A proposito di gatti: alle famigerate mutilazioni di bovini ed equini, si sono aggiunte in questi ultimi tempi orribili amputazioni di cani e gatti. Sarebbero gli artefici di queste atrocità ed i militari collusi i nostri redentori?

Salvatori? Dio ci salvi dai salvatori.