L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label omicidi rituali. Show all posts
Showing posts with label omicidi rituali. Show all posts

Monday, May 25, 2015

Bloom and doom

http://zret.blogspot.ch/2015/05/bloom-and-doom.html

Bloom and doom



La “candida rosa” descritta da Dante nel Paradiso è immagine che si comprende ricordando la letteratura occitanica in cui la rosa è simbolo dell’eros, ma di un eros per lo più sublimato, quasi incorporeo che in talune esperienze assurge a slancio contemplativo. In francese ed in inglese “rose” è anagramma di eros. I rosoni delle cattedrali paiono evocare significati astronomici oltre che mistico-esoterici.

Imprescindibile riferimento culturale nella Weltanschuauung del Basso Medioevo è il Roman de la rose, il rapsodico poema narrativo-allegorico in lingua francese (XIII secolo) di Guillame de Loris e Jean de Meung in cui la donna amata è rappresentata da una rosa. Il Roman de la Rose fu adattato da Ser Durante nel poemetto didascalico-allegorico intitolato Il fiore: con persuasivi argomenti stilistici il critico Gianfranco Contini ha ravvisato in Dante l’autore della volgarizzazione. Così l’anello si chiude a circoscrivere le più insigni manifestazioni della cultura romanza, una in lingua d’oil, un’altra in lingua d’oc, l’ultima nel volgare italiano.

Qualcuno sostiene che la “candida rosa” sia un’icona dipinta dal “ghibellin fuggiasco” per la sua armonia formale in cui è contenuta la corrispondenza tra macrocosmo e microcosmo. E’ ipotesi che non convince del tutto, poiché il poeta fiorentino intende esaltare valenze spirituali che trovano la loro linfa nella rosa concepita come simbolo dell’amore perfetto, in un processo di progressiva idealizzazione.

Dopo Dante la rosa è sempre più spesso associata a concetti elevati: nel Rinascimento sorse la confraternita iniziatica dei Rosacroce, di impronta cristiano-evangelica il cui simbolo è una rosa a cinque petali posta al centro di una croce latina. L’arma di Johann Valentin Andreae (1586-1654), i cui scritti rivelarono le concezioni dei Rosacroce, era una croce di Sant’Andrea con quattro rose collocate alle estremità dei bracci.

Che cosa è accaduto in età contemporanea? Nello stravolgimento e nella depravazione generale che trascina con sé tutto, la simbologia della rosa è stata snaturata ad adombrare liturgie contro-iniziatiche e delitti rituali: il significante (la forma del fiore) è rimasto il medesimo, ma il significato (l’idea sottesa alla figura) è degenerato a tal punto da suggerire intenti abominevoli, antitetici ai nobili fini perseguiti dalle congregazioni medioevali e moderne. Si è scelto come unico colore della rosa il rosso che allude all’effusione di sangue. Ecco perché servizi televisivi e fotografie di testate giornalistiche indugiano sovente, nel caso di omicidi, su una rosa rossa da cui a volte stilla una goccia: è una sorta di firma apposta dagli Oscurati, un funesto sigillo, l’impronta di un destino mortale.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

Saturday, January 25, 2014

Colpevole sino a prova contraria

http://zret.blogspot.it/2014/01/colpevole-sino-prova-contraria.html

Colpevole sino a prova contraria


I media ufficiali si prefiggono l’obiettivo di plagiare e di ottenebrare le coscienze. Non solo, essi incanalano le frustrazioni e la collera del cittadino medio verso capri espiatori sia per coprire i veri autori di delitti sia per sollecitare gli istinti più laidi e brutali dei sudditi.

Nel corso di certi programmi televisivi si finge di compiere inchieste in modo oggettivo, mentre si adesca il pubblico per trasformarlo in una folla forcaiola.

Complici criminologi, testimoni, pennivendoli, alla fine si concentrano i sospetti sulla vittima di turno: non è accusata in modo palese, ma si insinua il dubbio che sia responsabile, anche contro la logica e la verosimiglianza. “Qualcuno sarà pur stato”, “Quello lì non mi piace proprio”: così commenta il volgo cui è dato in pasto un assassino purchessia. Anche l’innocentista, immancabile ospite della trasmissione, ha il compito appunto di dividere il pubblico tra innocentisti e colpevolisti, appiattendo tutto sul piano emotivo, poiché bisogna ottundere nei telespettatori qualsiasi forma di ragionamento. Così, invece di sviluppare il pensiero critico, si stimolano nell’opinione pubblica l’irrazionalità, la propensione a “pensare” e ad agire d’impulso.

Si ignora sempre il contesto, si cancellano i retroscena, le ragioni occulte, gli indizi simbolici sicché il fatto di cronaca nera si aggranchisce in un “giallo” puerile e manicheo alla Lucarelli. Si punta, invece, l’attenzione su circostanze morbose, si delineano profili psicologici che risultano schematici quanto più si ricorre a termini tecnici o ad orridi neologismi come “intenzione omicidiaria”.

Un solo esempio.

Il 13 agosto 2007 è stata ritrovata morta Chiara Poggi, una ragazza di ventisei anni, residente a Garlasco (Pavia). Secondo una prima ricostruzione, la sera di domenica 12 agosto 2007, Chiara Poggi ed il fidanzato, Alberto Stasi, cenarono assieme. Stasi dichiarò che, dopo cena, aveva lasciato la villetta della famiglia Poggi per tornare a casa sua e trascorrervi la notte. La mattina seguente tentò invano di contattare la Poggi al telefono cellulare. Attorno alle 14.00 del 13 agosto, il ragazzo si recò nuovamente presso l'abitazione della Poggi dove trovò la porta aperta: entrato, rinvenne il corpo esanime della fidanzata, riverso per terra in un lago di sangue. Stasi allora si precipitò presso la vicina caserma dei Carabinieri per denunciare l'accaduto. [zretino, prima c'e' la telefonata che non quadra]

Secondo gli inquirenti, la sventurata giovane fu uccisa con un oggetto pesante, non ancora ritrovato. Fu colpita più volte da una persona che probabilmente ella conosceva. Sotto le unghie della vittima furono ritrovate tracce organiche, forse appartenenti all'omicida.

Per l’assassinio di Chiara Poggi è stato indagato, processato, infine assolto Alberto Stasi. Con folle decisione, tipicamente italiota, la Cassazione ha, però, stabilito che il processo dovrà essere celebrato di nuovo. Nel nostro paese, tomba del diritto, non valgono i principi giuridici fondamentali, quali in dubio pro reo o ne bis in idem... Cose da pazzi. [1]

Nel caso di Chiara Poggi sono state trascurate (in buona fede?) piste che portavano verso altri lidi [quali?], mentre è stato demonizzato il fidanzato della sventurata giovane. Stasi ha anche subìto un procedimento per possesso di materiale pedopornografico: il giovane prima è stato riconosciuto colpevole del delitto, poi è stato assolto. Il possesso di tale materiale è il labile movente dell’accusa [zretino, pezzo di cretino, secondo te il possesso di materiale pedopornografico e' un labile movente? forse pensi che avere materiale del genere sul PC sia del tutto normale?], secondo cui Chiara Poggi fu assassinata, perché aveva in modo fortuito scoperto le immagini licenziose nel computer del fidanzato. Si corre il rischio che Stasi sia giudicato reo sulla base di un movente cui è risultato estraneo in un altro procedimento. Una “giustizia” schizofrenica partorisce codesti mostri.

Alla televisione ed alla stampa menzognere e manipolatrici siamo abituati. Transeat, purché se ne svelino e denuncino storture e mistificazioni, ma che in carcere languiscano innocenti è inammissibile, magari se ciò avviene per mezzo di “prove” inserite da una manina fatata nella memoria di un elaboratore... [non e' che hai paura che trovino materiale simile anche sul PC tuo e del comandante, vero?]

[1] Sull’omicidio di Chiara Poggi grava il sospetto che sia stato di tipo rituale [zretino sei un idiota]: peculiare è il fatto che non sia mai stata trovata l’arma. Presumibilmente anche l’atroce strage di Erba è da ricondurre al medesimo ambito: significativo che sia stata perpetrata il giorno 11 [zretino sei un idiota] dicembre 2006 e che i coniugi, accusati di essere gli esecutori del massacro, Rosa
[zretino sei un idiota integrale] Bazzi ed Olindo Romano, abbiano ammesso le loro (?) responsabilità innanzi ai giudici il giorno 11 gennaio 2007 [zretino, sei un coglione].



Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati [di queste cazzate dovrebbe essere vietata la pubblicazione]

Sunday, May 5, 2013

Rose rosse per te

http://zret.blogspot.it/2013/05/rose-rosse-per-te.html

Rose rosse per te

28 aprile 2013, ore 11: 40 circa. Ciak, si gira. In Piazza Colonna di fronte a Palazzo Chigi dove stanno giurando i ministri del nuovo infernale governo, a guida Enrico Letta, si inscena un falso attentato la cui teatrale ed inverosimile dinamica è stata minuziosamente ricostruita nell’articolo “Attentato davanti a Palazzo Chigi: un false flag all’italiana”, 2013.

E’ noto che l’opinione pubblica, già restia a diffidare delle versioni ufficiali, è ancora più incredula di fronte agli indizi esoterici che gli autori di delitti veri o fittizi amano disseminare. Nondimeno queste “briciole occulte” possono essere utili per delineare il disegno criminoso e per definire la psicologia morbosa dei mandanti.

Passiamo dunque in rassegna queste tracce che denunciano la matrice dei “fatti” occorsi a Roma.

• Il protagonista, tale Luigi Preiti, nella fiction, è un muratore: questo particolare sembra riferirsi alla Massoneria deviata. “Massone”, infatti, significa “muratore”. [cretino di uno zretino, quindi tutti i muratori sono massoni? o tutti i massoni sono muratori? ho un caro amico al 30mo grado che non ha mai fatto il muratore. come mai?]

• Egli è originario di Rosarno: nella cittadina calabrese troviamo codificata la rosa, emblema ricorrente negli omicidi rituali e nelle altre efferatezze perpetrate dalla Confraternita della Rosa rossa, una nefanda setta che, fingendo di richiamarsi alla tradizione iniziatica dei Rosacroce, ne distorce i simboli e ne perverte gli scopi. A tale proposito si considerino le inchieste della Carlizzi e di Paolo Franceschetti. [cretino di uno zretino, tuo fratello idiota si chiama rosario. nel suo nome troviamo codificata la rosa, emblema ricorrente negli omicidi rituali e ancor piu' ricorrente nei video falsificati e nelle lauree fotoscioppate. egli e' inoltre una vera e propria croce per chi deve mentenerlo, cioe' tu e mamma']

• La presunta consorte di Preiti si chiama Ivana Dan. Il cognome Dan, probabilmente di ascendenza ebraica, è molto raro - in Italia sono solo 32 - e parrebbe alludere ad una ritualità occulta intessuta di adombramenti israelitici nei nomi: si pensi all’assassinio del piccolo Samuele, reato inquadrato in uno scenario magico dal compianto Giuseppe Cosco, sulla base di particolari che accennano a simboli e reminiscenze del giudaismo. La tribù di Dan è una delle cosiddette tribù perdute d’Israele: è plausibile che fosse di origine indoeuropea, coincidente con un “popolo del mare”. [cretino di uno zretino, cosa ti sei fumato per tirare fuori una cazzata simile?]

• Il figlio della coppia ha undici anni. Il numero 11 è, come è risaputo, la firma dei Fulminati. Tale cifra si rintraccia pure nell’orario del false flag, le 11:40. Bisogna, però, riconoscere che potrebbe essere una mera coincidenza. [cretino di uno zretino, allora anche tu quando avevi 11 anni eri fulminato? solo che anche adesso che ne hai 50 continui ad essere fulminato]

Ulteriori analisi della pantomima permetterebbero di enucleare altre spie segrete. Per ora ci siamo limitati a portarne alla luce qualcuna, come contributo complementare alle indagini di chi ha già dimostrato, senza tema di smentita, che gli “avvenimenti” di Piazza Colonna, di Boston etc. sono teleromanzi. Alla fine le innumerevoli trame del sistema saranno scoperte e denunciate, poiché Nihil occultum quod non scietur, Non esiste nulla di nascosto che non sarà palesato.

Pagella del film

Regia: 4. Si rischia di essere surclassati da un Vanzina qualsiasi.

Sceneggiatura: 6. Si può migliorare.

Attori: 3. La “figlia” del Carabiniere Giangrande dovrebbe capire che un curriculum come Lucia Mondella nelle recite scolastiche non è sufficiente per essere credibili.

Effetti speciali: 2. Sembrano gli effetti di una pellicola fantascientifica italiana degli anni ’60.

Giudizio complessivo. Preferiamo le produzioni di Moccia: almeno l'atmosfera trasteverina è romantica e non da Stephen King di quart'ordine.


Antonio Marcianò - TUTTI I DIRITTI RISERVATI