L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, July 29, 2013

Esigenze militari e nuvole “sintetiche”: per quale ragione le nubi naturali sono quasi del tutto scomparse

http://www.tankerenemy.com/2013/07/esigenze-militari-e-nuvole-sintetiche.html

Esigenze militari e nuvole “sintetiche”: per quale ragione le nubi naturali sono quasi del tutto scomparse


Pubblichiamo uno studio che sarebbe dovuto apparire, sotto forma di intervista al Presidente di Tanker enemy, sul quotidiano telematico “La gazzetta del Serchio”. Purtroppo il direttore della testata, dopo aver pubblicato un paio di pezzi dedicati alla geoingegneria clandestina e che avevano riscosso notevole successo, è stato richiamato all'ordine. Ha, infatti, partecipato ad un incontro in cui si sono radunati editori e direttori ed ha dovuto operare un repentino dietro-front. O si obbedisce al Diktat del sistema o si perisce. Sul quotidiano "La Gazzetta del Serchio" si legge:


"Sarà una conversazione finalizzata a smontare le bufale e a promuovere una comunicazione e dunque una cultura virtuosa di mitigazione della paura [...] Saranno dunque affrontati, in termini chiari e comprensibili, i temi delle notizie validate ed autentiche, delle notizie false e immaginarie, dei miti e delle leggende metropolitane, delle differenze tra giornalismo, blog e social network, degli effetti delle notizie false, fino a toccare i temi delle previsioni e della prevenzione".

Questo è il panorama del giornalismo italiota e non solo: ad una masnada di pennivendoli che scribacchiano su quotidiani e periodici più o meno prestigiosi, fa da contrappunto in casi eccezionali qualche redattore indipendente cui, però, viene subito chiusa la bocca. Bilanciamo quindi questa vergognosa censura, proponendo l’articolo con qualche integrazione e modifica
.

Le più recenti pubblicazioni scientifiche smentiscono la correlazione tra incremento dell’"effetto serra" e biossido di carbonio, chiamando in causa l'attività del sole.

Senza dubbio la questione "biossido di carbonio" è servita come paravento alle attività clandestine di aerosol nei cieli del mondo ed ora che l'inganno sta venendo a galla, si tenta di escogitare una via d'uscita che permetta sempre di operare con tecniche di geoingegneria. Esse ci verranno vendute come ultima ratio per salvare la Terra dall'eccessivo innalzamento delle temperature. Che il Sole sia in parte responsabile dell'aumento delle temperature è un dato di fatto, tant'è che tutti i pianeti del Sistema solare stanno subendo lo stesso riscaldamento, ma è forviante ed ingannevole addossare tutte le responsabilità alla nostra stella.

Se, infatti, si stila un elenco dei valori termici concomitanti con le giornate di massiccia irrorazione e relativa copertura, si scopre che tali valori aumentano di una media di 4 gradi durante il giorno, mentre l'escursione termica passa da -7 gradi Celsius a -2. Quindi è chiaro che le attività di aerosol, che si conclamano con i classici cieli velati, servono ad intrappolare le radiazioni infrarosse e ad amplificare l'effetto serra (meglio “effetto atmosfera”). A questo punto nasce un problema: i sistemi di comunicazione militare di ultima generazione tra le stazioni radar a terra, i satelliti, i velivoli con o senza pilota, i nanosensori wireless (smart dust) hanno bisogno di due condizioni.

a) Il medium atmosferico deve essere reso elettroconduttivo attraverso la dispersione di metalli quali l'alluminio ed il bario.
b) I parametri di umidità relativa devono mantenersi su livelli bassi.

I militari hanno sormontato l’ostacolo, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell'atmosfera (alle quote dei cumuli) sali di bario, trimetilalluminio e gel di silicio, così da creare un “corridoio” per le frequenze radio e, nel contempo, disgregare i cumuli presenti nonché impedire che se ne formino altri. Una volta che questo compito è terminato, altri velivoli vengono dirottati sulle aree nelle quali si deve operare una serie di sorvoli definibili "di mantenimento".

Ecco quindi spiegato l'impiego di apparecchi che rilasciano scie di tipo evanescente pur con temperature elevate e che alcuni possono scambiare per scie di condensazione. Ciò rientra nell'esigenza di ottenere un efficace camuffamento nella creazione di una copertura elettroconduttiva a bassa quota che sia costituita da strati artificiali o da nebbia chimica. I rilevamenti delle polveri sottili, eseguiti in questi mesi, hanno confermato un netto aumento del nanoparticolato al di sotto dei PM 2, in concomitanza con le attività di geoingegneria clandestina. Infatti i composti dispersi con le scie di tipo effimero si diffondono in tempi brevi nell'ambiente circostante, conferendo al cielo un aspetto da vetro smerigliato. La volta celeste appare opaca, granulosa, abbagliante. La colorazione di un azzurro pallido al mattino e lattiginosa al pomeriggio, nonché la completa assenza di cumuli da bel tempo, denunciano la nebulizzazione di aerosol che tutto sono fuorché scie di condensazione.



Ascoltando i servizi meteorologici, gestiti dai militari, si ha un'ulteriore conferma del tentativo di normalizzare una situazione per nulla normale. Ogniqualvolta il graduato di turno ripete la sua lezioncina: "Cielo sereno e soleggiato, senza nubi significative. Al più delle innocue velature di passaggio", oppure: "Cielo sereno e senza fenomeni" o ancora: "Soleggiato e senza fenomeni di rilievo. Al massimo qualche nube nel pomeriggio, ma non associata a fenomeni"... possiamo essere sicuri che sono preannunciate le consuete operazioni di modificazione meteorologica.

Non confondiamo i nembi artificiali (smart clouds) con le nuvole create da Madre natura.

I cumuli sono nubi di tipo basso. Essi si trovano a quote comprese tra gli 800 ed i 2.300 metri e si formano generalmente in presenza di alta pressione. Di solito quindi compaiono nelle giornate di bel tempo oppure subito dopo un acquazzone. I cumuli, che denotano valori di umidità atmosferici piuttosto alti, sono di continuo alimentati dall’evaporazione e dalla traspirazione. Plasmati dai moti convettivi e dai venti, quando il contributo di umidità atmosferica è notevole, possono dar origine a temporali di calore, soprattutto sui rilievi. Non è per niente naturale osservare, già dalla mattina presto, cieli ovattati, quasi bianchi, privi di qualsivoglia formazione nuvolosa e ciò, lo ribadiamo, anche nelle giornate di alta pressione. Questi "panorami marziani" sono il frutto della dispersione di nanoparticolato igroscopico ed elettroconduttivo nottetempo, volto all’eliminazione della nuvolosità che si genera in modo naturale per evaporazione e traspirazione. Non è per nulla naturale assistere in pieno giorno al rapido e definitivo disfacimento dei cumuli, se non a causa di inseminazioni disseccanti. Infatti, con la loro albedo, la capacità di riflettere la luce, questo tipo di nuvole incrementa la radiazione termica che, in un circolo virtuoso, accresce l’evotraspirazione alla base della formazione di altri nembi. I cumuli si diradano e si dissolvono al crepuscolo, quando diminuisce l’energia solare, matrice dei fenomeni sopra descritti.

Siamo di fronte ad un cambiamento radicale nella "strategia di attacco", definita "inseminazione igroscopica delle nubi".

Dal 2008 le attività di aerosol si concentrano nelle ore notturne al fine di nasconderle il più possibile agli occhi della popolazione. Se, prima, infatti, la diffusione di metalli pesanti e polimeri (le cosiddette scie chimiche) era per lo più concentrata nelle ore diurne, quando le nubi erano aggredite una volta che esse si erano formate, ora si tende ad impedire che esse si generino, per cui si opera col favore delle tenebre, al riparo da sguardi curiosi. Durante la mattina ed il pomeriggio quindi i malfattori potranno lavorare indisturbati e quasi invisibili, adoperando elementi chimici a bassa persistenza, occultati da un cielo opaco e già denso di nanoparticolato.

Il documento "Weather modification - final report”, 2001, conferma quanto abbiamo asserito in questi anni e cioè che le operazioni chimiche, volte a distruggere la nuvolosità naturale, abbassando in misura drastica l'umidità atmosferica, sono di necessità compiute a quota cumulo (2.000 metri al massimo). Nel documento si legge apertis verbis che l'inseminazione prosciugante deve essere eseguita alla base del cumulo, per sfruttare le correnti ascensionali e che i "cumuli da bel tempo" sono i principali candidati per il "cloud seeding igroscopico", definito "cloud base hygroscopic seeding", poiché sono formazioni portatrici di grossi quantitativi d'acqua. Tali nuvole devono essere quindi dissolte, prima che si trasformino in cumulonembi forieri di pioggia. Tutto ciò non basta! Nel testo si citano tecniche di dispersione tramite aerei pressurizzati, dotati di "wing-tip generators", ovvero "generatori di false contrails aerodinamiche".

Perché accade ciò?

Avviene a causa di precise esigenze legate al funzionamento di strutture a terra e di satelliti in orbita ad alta risoluzione: sono dispositivi che funzionano nel range delle microonde (banda Ka) e che diventano inservibili in presenza di nuvole. Queste esigenze sono indicate in molti documenti reperibili in Rete.

Quanto sin qui chiarito, è suffragato da uno studio denominato "Aumento della risoluzione spaziale per il sondaggio di temperatura e di umidità da satellite geostazionario mediante radiometria ad onde millimetriche e submillimetriche", ma anche in un libro sulle strategie militari: "The Fundamentals of Aircraft Combat Survivability Analisys and Design". Tra l'altro questo contenuto è stato più volte censurato sulla Rete, a seguito di un nostro articolo ad esso correlato.

Tornando allo studio universitario, a pagina 8 si legge:

"Il grande vantaggio del telerilevamento alle microonde rispetto a quello infrarosso è da ricercarsi nel fatto che le idrometeore che costituiscono le nubi hanno generalmente dimensioni comparabili con le lunghezze d’onda infrarosse, portando quindi la radiazione IR rapidamente all’estinzione per fenomeni di scattering (dispersione ed indebolimento del segnale, n.d.r.). Ciò comporta che in presenza di campi nuvolosi il telerilevamento IR è in grado di osservare solamente gli strati superiori della nube senza poter osservare gli strati sottostanti, mentre le MW (microonde) consentono di osservare anche le zone sottostanti la nube, giungendo fino alla superficie terrestre, almeno finché alle nubi non sia associata alcuna precipitazione. Questa è la caratteristica più importante che rende il telerilevamento alle microonde uno strumento molto utile per l’analisi meteorologica in condizione di cielo non chiaro.

Impiegando invece le microonde (MW), nelle bande di assorbimento dell’O2 a 54 GHz (per la temperatura) e dell’H2O a 183 GHz (per l’umidità) si riesce, sia pure con risoluzione verticale ed orizzontale minore, ad eseguire il sondaggio anche in presenza di nube, almeno finché essa non sia associata a precipitazione. Alle frequenze elettromagnetiche nelle MW corrisponde, infatti, una lunghezza d’onda millimetrica che non interagisce in modo significativo con i costituenti delle nubi che sono generalmente di almeno un ordine di grandezza inferiore".

I nostri cieli, quindi, da alcuni anni a questa parte, sono un coacervo di improbabili formazioni dai sembianti e colori più bizzarri che nulla hanno a che vedere con le nubi naturali, così come si può evincere da questo schema iconografico, estratto dall'Atlante geografico De Agostini del 1969.

Fatto sta che sia i meteorologi sia la N.A.S.A. hanno da anni intrapreso una campagna di bieca disinformazione, secondo la quale le formazioni artificiali, indotte dalle attività militari con finalità igroscopiche, sono catalogate e descritte ora come cirri d'alta quota ora come innocue scie di condensazione ora come altocumuli ondulati ora come cirri spissati e via discorrendo.

E’ una fantasia morbosa, ma soprattutto l’espressione di una “scienza” disonesta, volta a gabellare per naturale ciò che è indotto. Nell'arco di pochi anni, la geoingegneria illegale ha portato a gravissimi sconvolgimenti meteo-climatici nonché ad un preoccupante aumento di malattie neurodegenerative e decessi per infarto ed ictus, collegati alla diuturna diffusione di nanoparticolato e di polimeri.

Che cosa aspettiamo a fermare questi criminali?

Sunday, July 28, 2013

Sabbia negli occhi: meteorologi allo sbando: straker tappato in casa a scrivere cazzate

http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2013/07/sabbia-negli-occhi-meteorologi-allo.html

Sabbia negli occhi: meteorologi allo sbando

26 luglio 2013 - "Centrometeoitaliano.it" titola: Caldo africano: presente la sabbia sull’Italia, immagine da satellite

L'articolo, che non è firmato, prosegue così:



"Caldo Italia, Penisola invasa dal pulviscolo sabbioso [un certo Marco di Fano cerca di incendiarlo - il pulviscolo sabbioso]

Come sappiamo attraverso i nostri modelli matematici ed i nostri previsori, sulla nostra Penisola sta rimontando un campo di alta pressione di matrice sub-tropicale, il quale sta apportando generali condizioni di tempo caldo e afoso, facendolo ancora più in maniera marcata nei prossimi giorni, quando in alcune località potranno essere raggiunti i 40°C. Il fenomeno che stamattina possiamo apprezzare, è la presenza del pulviscolo sabbioso presente al di sopra della nostra Penisola. Si tratta di un evento comune in queste configurazioni bariche. La sabbia, trasportata dalla circolazione atmosferica in quota, può essere visibile in cielo ad occhio nudo solo se presente in grandi quantità e ci si accorge di essa se il cielo viene parzialmente sporcato di un marrone chiaro tendente all’arancione che può rendere l’idea di come questo fenomeno possa manifestarsi soprattutto nelle regioni meridionali e insulari
".

Fandonie disinformative, atte a coprire le operazioni clandestine di guerra climatica in atto e ve lo dimostro.

a) La direzione dei venti è Nord-Sud, come da questa mappa.
b) L'isobara di alta pressione si trova sull'Austria, come mostrato di seguito.

c) La presenza di foschie è dovuta alla diffusione aerea, anche e soprattutto nella notte, di biossido di zolfo (gas ad effetto serra), nell'ambito del progetto volto alla creazione di un "effetto serra artificiale", al fine di accreditare la teoria del global warming da CO2 ed introdurre poi legalmente la geoingegneria.
d) L'osservazione delle mappe satellitari su Sat24, di prima mattina, dimostra che è durante la notte che si concentrano le massicce operazioni di aerosol a bassa quota, volte alla distruzione della nuvolosità naturale ed orientate ad eleminare le poche nubi (cumuli da bel tempo) presenti per via della evotraspirazione da terra. Queste operazioni, sui manuali di geoingegneria militare vengono definite "CLOUD BASE HYGROSCOPIC SEEDING". Casualmente il biossido di zolfo è igroscopico.

CLOUD BASE HYGROSCOPIC SEEDING (estratto da Weather modification - Final Report)

Il biossido di zolfo reagisce con l'umidità atmosferica e si trasforma in acido solforico, tossico ed irritante per occhi e vie respiratorie. L'acido solforico si conclama con le classiche "NEBBIE DI RICADUTA", quelle che voi criminali meteorologi servi spacciate ora per sabbia del deserto ora per puzzette di carnevale.

Il perché del blu del cielo (quando non sono in corso operazioni di geoingegneria clandestina ed illegale)

Il blu è uno dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere. È uno dei tre colori primari, assime al giallo ed al rosso. Ha la lunghezza d'onda più breve tra tutti i colori (circa 470 nanometri). Il blu è un colore comune. È il colore del firmamento e di una grande quantità d'acqua. Il cielo appare blu perchè le molecole di gas che compongono l'atmosfera tendono a riflettere solo la luce blu che ha lunghezza d'onda minore, mentre le lunghezze d'onda maggiori tendono a passare oltre senza essere riflesse. L'acqua appare blu perchè la luce rossa è assorbita da essa.

Perché il cielo è bianco?

Perché la luce solare viene riflessa dalle microparticelle di metalli (diffusi con le chemtrails) presenti in atmosfera. Nella risposta al cielo blu abbiamo la spiegazione del cielo bianco. Le lunghezze d'onda maggiore non possano senza essere riverberate (così come dovrebbe accadere in un'atmosfera non inquinata), ma vengono intercettate dai metalli riflettenti e quindi la luce del sole, che a noi appare bianca, determina il nuovo colore del cielo: bianco, appunto.

La mappa satellitare che segue dimostra che, al momento in cui si scrive questo post, non si vede sabbia del deserto, ma se i lettori attenti osserveranno le mappe tutte le mattine, noteranno la nebbia di ricaduta che via via si diffonde, sino a formare il cielo bianco.

Per concludere... provate a respirare profondamente verso le 21 di sera... Mi riferiscono casi di vomito, capogiri, svenimenti. Sabbia del deserto? Cambiate mestiere. Potete semmai provare a vendere la fontana di Trevi!
La sequenza sotto riportata mostra le nebbie di ricaduta in dissolvimento mattutino. Si notino le scie chimiche persistenti. Ringrazio l'amico Marco per le immagini che ho poi unito a formare la sequenza filmata.



PREVISIONI METEO - Periodo 27 luglio - 6 agosto 2013

Situazione perfettamente sovrapponibile allo stesso periodo del 2012: i fronti perturbati sono tenuti a bada per mezzo di intensive attività di aerosol notturne (con elementi ad elevata persistenza) e di giorno, per mezzo di composti chimici evanescenti. Il risultato è costituito dalle ormai famigerate nebbie di ricaduta, cieli bianchi e completa assenza di nuvolosità naturale. Eventuali temporali pomeridiani estivi verranno pedissequamente stroncati sul nascere. Temperature in aumento.

Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militar

Cancro alla gola e cancro alla cervice dell’utero: la vera causa è il papilloma virus o la disbiosi?

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/07/cancro-alla-gola-e-cancro-alla-cervice.html

Cancro alla gola e cancro alla cervice dell’utero: la vera causa è il papilloma virus o la disbiosi?

Lo studio “Prevalenza e significatività del papilloma virus umano nel cancro orale della lingua: l’esperienza della Clinica Mayo” (Prevalence and significance of human papillomavirus in oral tongue cancer: the Mayo Clinic experience) reperibile sul sito istituzionale governativo pubmed al link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18718395, fornisce le seguenti conclusioni:
I nostri dati suggeriscono che l’incidenza dell’HPV nel cancro orale della lingua sia basso e che difficilmente giochi un ruolo significativo nell’eziologia, patogenesi, e nell’insorgenza clinica del cancro orale della lingua. In oltre, l’HPV difficilmente costituisce un fattore significativo nell’aumento del cancro orale della lingua nella popolazione giovane.
Interessante è anche l’articolo “Comprendere il legame tra il virus HPV e i tumori orofaringei” (Understanding the link between HPV and oropharyngeal cancers) visionabile al link http://media.jaapa.com/documents/11/cme-hpv1009_2535.pdf . In esso sebbene si affermi che “la ragione per vaccinare sia ragazzi che ragazze contro l’HPV è il fatto che i tumori orofaringei si verificano sia negli uomini che nelle donne” si dichiara altresì che:
“Nonostante la letteratura confermi che l’ HPV sia un fattore di rischio, l’infezione non è né necessaria né sufficiente affinché carcinoma squamoso del collo e della testa.”
Non c’è da stupirsi, visto che la correlazione tra cancro della cervice dell’utero ed infezione da HPV è anch’essa alquanto debole, secondo quanto riportano le statistiche ufficiali ci sarebbe un caso su 100 di infezione da HPV che causerebbe come conseguenza un cancro alla cervice. Con dei numeri così bassi, come possiamo essere sicuri che ci sia un legame causa-effetto tra infezione e cancro? Sul fronte degli scettici ci sono anche dei medici come Peter Duesberg (virologo) e Sergio Stagnaro, vedi gli articoli:
In effetti dal punto di vista statistico la correlazione è quasi assente, e dal punto di vista clinico ci sono poco più che sospetti, visto che la stessa medicina ufficiale pensa anche ad altri possibili fattori causali come la pillola anticoncezionale. Eppure se disponiamo di un dato certo sul possibile effetto dell’agente infettivo in questione (una ragazza su 100 colpita da HPV sviluppa cancro alla cervice dell’utero) non ci vengono forniti dati sulla correlazione tra uso della pillola e cancro. E ci mancherebbe! Visto che la pillola anticoncezionale è ormai diffusissima tra le ragazze e le donne in età fertile si rischierebbe di scoprire che la maggior parte delle donne che sviluppano quella forma di cancro ha assunto la pillola anticoncezionale per un periodo di tempo prolungato, con gravi effetti sulle vendite di tale farmaco che assicura un'enorme rendita alle aziende che lo producono.
Del resto ci sono medici che dissentono dall’ipotesi di relazione causate tra HPV e cancro e che sospettano che una delle possibili cause o con-cause sia l’abitudine (abilmente diffusa dalle solite campagne pubblicitarie) da parte di molte donne occidentali di lavarsi con i cosiddetti “prodotti per l’igiene intima”, ovvero mettendo in contatto con la mucosa vaginale delle sostanze chimiche artificiali.

La mucosa vaginale, come tutte le mucose del nostro corpo (e non solo quella intestinale) ospita una microflora composta da batteri ed altri micro-organismi benefici che tengono sotto controllo la presenza dei microorganismi patogeni. Quando una donna o una ragazza assume pillole anticoncezionali, oppure quando assume antibiotici, anti-infiammatori, neurolettici (ed altri farmaci ancora) la flora benefica viene decimata e quella patogena prende il sopravvento causando una condizione patologica detta disbiosi, che si manifesta a livello delle varie mucose del nostro corpo) predisponendo l’organismo a varie malattie; ovviamente più è lungo il periodo di utilizzo dei farmaci che danneggiano la flora benefica più profondo è il danno, sia per la flora della vagina che per quella dell’intestino.
Per di più, come mostra in maniera dettagliata la dottoressa Campbell-McBride ,ent nel suo libro sulla disbiosi (Gut and Psychology Syndrome, Natural treatment for autism, dyspraxia, dyslexia, ADD, ADHD, depression, schizofrenia - Revised and expanded edition – Medinform publishing, Cambridge 2010), tale condizione di squilibrio ha un effetto negativo sul sistema immunitario e quindi predispone allo sviluppo di varie forme di cancro.
Basti pensare ad esempio alla funzione dei lactobacilli (alcuni dei batteri benefici che popolano il nostro organismo e che vengono decimati dall’uso di antibiotici, pillole anticoncezionali e altri farmaci); essi infatti stimolano il funzionamento del sistema immunitario e stimolano in particolare l’attività di neutrofili e macrofagi, quelle cellule deputate a distruggere (fagocitare) non solo gli agenti infettivi ma anche le cellule tumorali. La carenza di batteri benefici rende anche molto più difficile l’eliminazione dal nostro corpo non solo delle tossine che si producono per vie naturali, ma anche delle sostanze chimiche artificiali cancerogene. Se poi pensiamo che i batteri benefici sopprimono il processo iperplastico, uno dei meccanismi alla base della formazione del cancro, appare chiaro come la carenza di tali batteri sia un fattore indirettamente cancerogeno.
Ma non è finita. Infatti in carenza dei batteri benefici, che tengono a bada i microorganismi dannosi, questi ultimi prolificano in maniera indiscriminata e possono causare diversi problemi di salute, sia per via delle tossine che secernono, sia perché rendono poroso l’intestino alterandone la funzionalità.
Antibiotici e pillole anticoncezionali nel danneggiare la flora benefica rendono l’organismo umano facile terreno di sviluppo per la Candida (sia nell’intestino che nella vagina) un lievito che produce tossine nocive per l’essere umano e che rende poroso l’intestino agevolando così il passaggio delle tossine nel sangue e da lì al resto del corpo. Non è un caso che tra le donne che assumono la pillola la candidosi sia un fenomeno alquanto frequente.
Per altro la dottoressa Campbell afferma nel suo libro che quasi ogni farmaco assunto per via orale per lunghi periodi di tempo rischia di danneggiare la flora benefica che si trova sulla mucosa intestinale; che dire allora dell’effetto di frequenti lavaggi alle parti intime con prodotti chimici artificiali che vanno a contatto con le mucose degli organi genitali e con la loro flora batterica?
E cosa dire di un’alimentazione scorretta, basata sul consumo di farine raffinate, ossidate, processate, cibi zuccherati, ed altri prodotti assolutamente innaturali? Una tale alimentazione concorre alla genesi della disbiosi e indebolisce a sua volta il sistema immunitario (per non parlare dello stato di salute complessivo) predisponendo al cancro.
Adesso vogliono farci credere che l’HPV sia causa non solo del cancro al collo dell’utero, quando come abbiamo visto ci sono validi motivi per sospettare che la vera causa sia altrove, ma anche dei tumori alla bocca e alla faringe, guarda caso altri organi dove si trovano mucose ricoperte da batteri benefici, batteri che diversi farmaci danneggiano in maniera spesso irreversibile.
Come fare allora ad incolpare un virus come causa di questi tumori quando esso potrebbe essere solo un agente opportunistico che si insedia quando lo stato delle mucose (e dell’organismo in generale) degenera anche a causa della disbiosi e le difese immunitarie si abbassano? 
Di fronte a questi dati e a queste considerazioni cosa si può pensare di certi organi di stampa che sbandierano in maniera sensazionalistica la notizia che il sesso orale potrebbe provocare un cancro nella regione orofaringea per tramite del papilloma virus?


Che siccome non si fanno abbastanza soldi (ed abbastanza danni) con le vaccinazioni alle donne ed alle ragazze qualcuno ha bisogno di allargare il mercato e di fare altri soldi (ed altri danni) vaccinando anche i ragazzi e gli uomini.

La vaccinazione per altro, anche a causa delle sostanze chimiche alquanto discutibili (per così dire) che contiene come eccipienti e adiuvanti, può aggravare una condizione pre-esistente di disbiosi; lo dimostra ampiamente la dottoressa Campbell-McBride nel suo libro.

 Il vaccino contro il papilloma virus allora previene il cancro? Per rispondere a tale domanda consiglio anche la lettura dell’articolo della giornalista Gioia Locati che risponde in maniera tassativamente negativa.

Maggiori informazioni sul papilloma virus ed i suoi potenziali effetti nocivi (talora persino mortali) sono reperibili al link:

http://scienzamarcia.altervista.org/vaccini/papilloma.html


Altre informazioni le trovate nella parte finale del mio power point sui vaccini reperibile al seguente indirizzo:

http://scienzamarcia.altervista.org/vaccini/index.html


Una rassegna dei potenziali effetti dannosi delle pillole anticoncezionali la potete trovare nel seguente articolo:

http://scienzamarcia.blogspot.it/2008/05/pillole-anticoncezionali-per-avvelenare.html






Il sale? Integrale ovviamente! Zucchero? No grazie

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/07/il-sale-integrale-ovviamente-zucchero.html

Il sale? Integrale ovviamente! Zucchero? No grazie

Sono ormai 16 anni che quando uso il sale sulle pietanze uso solo ed unicamente sale integrale. Il comune “sale da cucina” è composto solo ed unicamente di cloruro di sodio, e la sua assunzione viene sconsigliata da gran parte (se non tutti) i professionisti che si occupano di medicina naturale. Anche la dottoressa Campbell-McBride, specializzata in scienza della nutrizione afferma che dovremmo utilizzare solo sale marino integrale, giacché il cloruro di sodio sbilancia tutta la nostra omeostasi, causa ritenzioni di liquidi e creazione di calcoli nella cistifellea e nei reni.

Secondo tale insigne medico (che ha curato l’autismo del figlio e scoperto come curare con la dieta tantissime afflizioni moderne, incluse la sclerosi multipla e tante cosiddette malattie mentali) il nostro corpo è fatto per ricevere il sale solo nella sua forma integrale, ovvero cloruro di sodio assieme a tanti altri minerali ed elementi in traccia, così com’è se lo si estrae dal mare, dalle saline, o da altri giacimenti (come quelli dai quali si estrae il famoso sale dell’Himalaya, dalle tante reclamizzate virtù).

Anche per la pulizia dell’intestino (di cui ho scritto la settimana scorsa) va usata tale forma di sale, e lo stesso vale per i clisteri (che si possono fare con acqua e sale, acqua e camomilla, acqua e caffè, acqua e olio … ne parlerò più diffusamente appena avrò tempo).

Quanto alle diverse qualità di sale pare che quello dell’oceano sia più ricco di sostanze utili (ed è anche più costoso). Quello più accessibile come prezzo è forse il sale marino integrale che proviene dalla Sicilia. Quanto a me devo dire che ormai con la dieta che seguo di sale ne uso pochissimo, visto che mangio quasi esclusivamente frutta e verdura crude, spremute/centrifughe fatte in casa, frutta secca, latte di cocco e latte di mandorla fermentati.
. Quanto allo zucchero la dottoressa Campbell dopo avere ricordato che è uno dei cibi preferiti del lievito opportunistico Candida (microorganismo che contribuisce a causare molte malattie quando prolifera nel nostro intestino) e di molti altri patogeni e parassiti, segnala anche che per digerirne una sola molecola il nostro corpo utilizza 56 di molecole di magnesio, sostanza di grande importanza per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, per la regolazione della pressione, per il funzionamento del sistema nervoso. Per essere precisi la dottoressa Campbell-McBride, nel suo libro sulla disbiosi intestinale (Gut and Psychology Syndrome, Natural treatment for autism, dyspraxia, dyslexia, ADD, ADHD, depression, schizofrenia - Revised and expanded edition – Medinform publishing, Cambridge 2010) afferma che per metabolizzare lo zucchero “il corpo deve utilizzare una quantità allarmante di minerali, vitamine ed enzimi disponibili, finendo per essere carente di tutte queste sostanze vitali”.
NB: Lo zucchero integrale (quella ottenuto direttamente dalla canna da zucchero senza raffinazioni industriali, che deve essere di un colore marrone scuro, altrimenti è un “finto” zucchero integrale) è meno dannoso dello zucchero bianco dal momento che oltre ad un 95% di zucchero contiene anche un 5% di elementi nutritivi (tra i quali il ferro); secondo la maggior parte dei fautori della medicina naturale la sua assunzione fa un po’ meno male, però fa male lo stesso. Sicuramente lo zucchero integrale, essendo cibo ambito per alcuni “invasori” del nostro sistema digestivo come la candida, è da evitare in caso di disbiosi intestinale. Personalmente ho abolito il suo uso da circa 12 anni e ne sono ben felice.

La legge dell'attrazione (seconda parte)

http://zret.blogspot.it/2013/07/la-legge-dellattrazione-seconda-parte.html

La legge dell'attrazione (seconda parte)

Leggi qui la prima parte

La “legge dell’attrazione” è un magnete. In parole semplici, il pensiero positivo attrae eventi favorevoli; il pensiero negativo disgrazie. Talora si ha il sentore che sia così, ma è davvero così?

Succede che una serie fausta di accadimenti sia all’improvviso interrotta da una calamità. Più di rado accade che una situazione disperata di botto conosca una risoluzione. Questi repentini cambi sono dipesi da altrettanti mutamenti del pensiero? Per favore, non invochiamo il pensiero inconscio: se è il pensiero inconscio a determinare gli accadimenti, allora codesta “legge” perde ogni valore, in quanto avulsa dall’intenzione e dalla volontà che sono conscie per definizione.

Si può poi continuare a definirla “legge”, quando anche una sola volta essa è smentita? Da un punto di vista epistemologico, no. Semmai potrebbe essere una tendenza, un orientamento in gran parte imponderabile.

Va riconosciuto che in una circostanza la legge in esame funziona. Coloro che scrivono libri sull’argomento e che soprattutto organizzano dispendiosi corsi e seminari sul potere dell’intenzione e compagnia cantando, calamitano verso di sé i metalli... soprattutto l’oro. E’ ovvio che per apprender tecniche efficaci si debbono spendere somme esorbitanti.

Nel Medioevo si soleva ripetere che “gli astri inclinano: non determinano”. E’ solo un patetico stratagemma linguistico. Se ho un piano inclinato, è inevitabile che un oggetto vi scivoli. Più o meno velocemente, secondo il grado dell’inclinazione, ma l’oggetto scivolerà.

Qualcuno obietta, affermando che una catena di accadimenti propizi o infausti si spezza a causa del karma. Che bella obiezione! Molto efficace! Si tenta di sciogliere un nodo concettuale, intrecciando un altro nodo inestricabile. E’ come se si volesse illustrare ad uno studente italiano un complesso teorema in cinese, dopo che non è stato compreso usando la lingua madre.

Altri sostengono che, quando una persona nasce (o rinasce), essa si sceglie un fato che le consentirà di “evolvere”, di “maturare”. Tuttavia davvero può scegliere o qualcuno o qualcosa impone l’opzione? Se rinasce, la scelta è condizionata dal karma, quindi non è libera. Se nasce, essa definisce un tracciato da percorrere di cui, una volta precipitata sulla terra, l’anima non ricorderà alcunché. Da una decisione inconsapevole può scaturire una consapevole azione lungo il proprio cammino?

Non sto disconoscendo l’influsso del pensiero sull’esistenza, ma credo che esso sia confinato nell’interiorità: può aiutare a tollerare la sorte rea, persino a cogliervi un disegno (inventato?). Si può diventare “saggi”, imparando ad attribuire il giusto valore alle cose, ad essere riconoscenti per quanto ci è stato elargito, a collocare l’esperienza umana nei limiti in cui essa è circoscritta. Reputo, invece, che creare il proprio destino con il potere dell’intenzione sia una chimera.

Invano cercheremo nei filosofi classici e moderni, negli artisti una posizione univoca rispetto al problema. Al Suae quisque fortunae faber “Ciascuno è artefice della propria sorte” di Appio claudio Cieco, si oppone il Fata volentes ducunt, nolentes trahunt, “Il destino conduce chi non oppone resistenza, trascina chi si ribella” di Seneca.

Si nota uno sviluppo, pur con alcune “retromarce”: mentre nei pensatori e poeti più antichi prevale il convincimento circa la necessità (emblematico il convincimento di Sofocle), in quelli successivi comincia a delinearsi l’idea del libero arbitrio che culmina con la "condanna ad essere liberi" di Sartre.

Anche il magistero evangelico è lacerato dalla contraddizione. In Matteo 10:30 è scritto: “Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono contati”. Luca 12:7 rincalza: “Anzi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati”. Questi versetti proclamano una chiara visione per cui la vita umana è decisa ab aeterno. Altri passi evangelici, invece, puntano sulla scelta, quindi sulla libera adesione all’insegnamento del Messia.

Non se ne esce: la Provvidenza e la Grazia sono, alla resa dei conti, inconciliabili con il libero arbitrio. Pertanto o si ricorre ai soliti sofismi ed al triplo salto mortale carpiato di certi teologi che provano a salvare capra e cavoli, oppure si nega in modo reciso uno dei due termini con tutte le conseguenze facilmente immaginabili.

Esiste il destino come zoccolo duro che nulla e nessuno può scalfire? Lo vedremo nella prossima parte, considerando il tema del tempo e la questione della “frattura”.