L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, December 30, 2013

Famiglia canadese intenta causa dopo che una ragazza muore in seguito alla vaccinazione contro il papilloma virus

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/12/famiglia-canadese-intenta-causa-dopo.html

Famiglia canadese intenta causa dopo che una ragazza muore in seguito alla vaccinazione contro il papilloma virus

http://youtu.be/hD5TnDtGKYw

Qui sopra il video "It's not a coincidence" con testimonianze delle vittime dei vaccini contro il papilloma virus e dei genitori delle ragazze decedute.


La notizia viene dall'articolo  Family sues after teen dies following HPV vaccination ovvero Famiglia intenta causa dopo che una ragazza muore in seguito alla vaccinazione contro il papilloma virus, scritto da Valerie Gonthier e pubblicato il 31 Gennaio 2012 sull'edizione online del Torontosun.
Il corpo di Annabelle Morin è stato trovato senza vita nella vasca da bagno di casa sua il 9 dicembre 2008, dopo la seconda dose di vaccino contro l'HPV. Già la prima dose aveva causato reazioni avverse di un certa entità. Nessun medico ha mai messo in correlazione quei primi malori col vaccino, e quindi si tratta molto probabilmente di una tragedia evitabile, che si è consumata a causa della mancata informazione sugli effetti collaterali di questi vaccini. Altrimenti una famiglia bene informata avrebbe quanto meno evitato la seconda dose vaccinale dopo i pesanti effetti avversi che la ragazza aveva accusato in seguito alla prima iniezione.

Leggiamo nell'articolo:
La famiglia di una ragazza del Québec che è morta dopo avere ricevuto un comune vaccino ha intentato una causa contro il gigante farmaceutico Merck Frosst, tre medici ed una clinica chidendo 197.000 dollari di risarcimento.
Annabelle aveva 14 anni e faceva parte di un primo gruppo di ragazze vaccinate in seguito ad un programma di vaccinazione gratuito varato in Québec nel settembre del 2008.

Dopo la prima dose di vaccino ricevuta nell'Ottobre 2008, riferisce la madre:
"Ha vomitato, è diventata confusa ed incoerente ed era incapace di parlare e di camminare. E' andata in ospedale, le è stato diagnosticato un mal di testa ed è stata rimandata a casa"
L'articolo ci informa inoltre che:
La seconda dose Annabelle l'ha ricevuta a scuola il 24 novembre 2008 e si è ammalata una seconda volta, riferiscono i genitori nel loro atto d'accusa. Dopo due settimane è stata ritrovata incosciente nella vasca da bagno. E' stata dichiarata morta in ospedale.
La madre della sventurata ragazza accusa tre dottori di negligenza e afferma di non essere mai stata informata che il Gardasil potesse avere effetti avversi.

L'articolo liquida poi nelle ultime 4 righe la questione del legame tra la vaccinazione e la morte della ragazza affermando che il coroner non ha potuto provare un legame diretto tra la morte e la vaccinazione, ma la questione è decisamente più complessa.

Come si legge infatti in un precedente articolo pubblicato il 20 dicembre 2010 sullo stesso giornale Coroner raises concerns over HPV vaccine ovvero Un coroner esprime preoccupazione sul vaccino contro l'HPV.

In tale articolo si legge che il Coroner Michel Ferland nelle sue conclusioni ha scritto che la ragazza è morta annegata (evidentemente per un malore che le ha fatto pedere i sensi). L'articolo riporta testualmente:
Se però non c'è prova che la vaccinazione abbia ucciso la ragazza, egli si rifiuta di escludere un legame tra il Gardasil e la sua morte. Ferland raccomanda alla sanità canadese ed ai dipartimenti sanitari provinciali e municipali di informare meglio i pazienti sugli effetti collaterali del vaccino. Egli ha anche notato che il National Vaccine Information Center, un ente di controllo statunitense sulla sicurezza delle vaccinazioni, correla 78 morti al vaccino Gardasil.
(...) Secondo la Sanità Pubblica Candese la maggior parte degli effetti avversi sono di poca rilevanza - sebbene ci sono state 22 ospidalizzazioni in seguito ad una vaccinazione contro l'HPV. Ci si aspetta che circa due terzi di tutti Canadesi sessualmente attivi contraggano un'infezione da HPV nel corso della loro vita.
Già, anche questo è un dato su cui meditare: se praticamente tutti contraggono questo virus, come mai poi solo una sparuta minoranza (1 donna su 10.000!) contrarrebbe un cancro alla cervice che si vorrebbe attribuire a questo virus? 



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Una ragazza di Strasburgo è la decima vittima del vaccino HPV a presentare denuncia

Studio scientifico punta il dito sulla mancanza di evidenze sperimentali sull'efficacia e sicurezza del vaccino contro il papilloma virus

Friday, December 27, 2013

Studio scientifico punta il dito sulla mancanza di evidenze sperimentali sull'efficacia e sicurezza del vaccino contro il papilloma virus

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/12/studio-scientifico-punta-il-dito-sulla.html

Studio scientifico punta il dito sulla mancanza di evidenze sperimentali sull'efficacia e sicurezza del vaccino contro il papilloma virus




Traduzione dell'abstract (compendio o riassunto) dell'articolo Human papillomavirus (HPV) vaccine policy and evidence-based medicine: Are they at odds?, ovvero Le politiche del vaccino contro il papilloma virus (HPV) e la medicina basata sull'evidenza sperimentale: sono esse in contrasto?
L'articolo è stato pubblicato sugli "Annals of Medicine" Marzo 2013, Vol. 45, No. 2 , Pagine 182-193 (doi:10.3109/07853890.2011.645353) ed è disponibile sul web ai link seguenti:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22188159 (notare che si tratta del database scientifico governativo istituzionale del National Insitute of Health, ovvero di un'agenzia  federale statunitense che fa capo al Ministero della Sanità)
Gli autori sono Lucija Tomljenovic e Christopher A. Shaw, del  Gruppo di Ricerca di Dinamica Neurale, Dipartimento di Oftalmologia e Scienze Visuali, Universita della Columbia Britannica, 828 W, 10th Ave, Vancouver, BC, V5Z 1L8 , Canada 
Una cosa molto importante su cui riflettere è che una malattia per la quale certa medicina suppone una base infettiva, risulta diffusissima nell'opulento occidente (dove c'è un notevole rispetto dell'igiene sia pubblica che privata, ma dove si mangiano cibi adulterali, processati e pieni di additivi, dove si fa abuso di farmaci e di prodotti chimici per la cura del corpo, compresi i prodotti per l'igiene intima) e rara negli altrei paesi meno sviluppati (dove spesso le condizioni igieniche non sono altrettanto buone ma dove si mangiano spesso cibi meno elaborati e processati, e dove l'uso di farmaci e prodotti chimici per la cura del corpo è decisamente minore). ciò sembra confermare quanto da me ipotizzato in un articolo precedente.

Le politiche del vaccino contro il papilloma virus (HPV) e la medicina basata sull'evidenza sperimentale: sono esse in contrasto?
Compendio
Tutti i farmaci sono associati con alcuni rischi di effetti avversi. Siccome i vaccini rappresetano una categoria speciale di farmaci, generalmente somministrati a individui sani, benefici incerti, dei benefici incerti comportano il fatto che solo un piccolo livello di rischio di reazione avversa sia accettabile. Inoltre, l'etica medica richiede che la vaccinazione avvenga con il pieno ed informato consenso del paziente. 
Questo significa che è necessaria una informazione oggettiva sui benefici ed i rischi noti e su quelli prevedibili. La manier ain cui i vaccini HPV sono spesso promossi nei confronti delle donne indica che questa informazione non viene sempre fornita sulla base delle migliori conoscenze disponibili. Per esemepio, mentre le principali autorità mediche affermano che i vaccini contro l'HPV sono un importante strumento per la prevenzione del cancro alla cervice, gli esperimenti clinici non mostrano nessuna prova che la vaccinazione contro l'HPV possa proteggere contro tale forma di tumore.
Similmente, contrariamente alle affermazioni che il cancro alla cervice sia il secondo cancro al mondo più diffuso tra le donne, i dati esistenti mostrano che questo avviene solo nei paesi sviluppati. Nel mondo orientale il cancro alla cervice è una malattia rara con percentuali di mortalità che sono diverse volte più basse delle percentuali di serie reazioni avverse (incluse le morti) causate dalla vaccinazione contro l'HPV. Le future politiche di vaccinazione dovrebbero aderire più rigorosamente ai principi della medicina basata sull'evidenza sperimentale ed alle linee guida etiche per il consenso informato. 

Leggi anche

Wednesday, December 25, 2013

Una ragazza di Strasburgo è la decima vittima del vaccino HPV a presentare denuncia

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/12/una-ragazza-di-strasburgo-e-la-decima.html

Una ragazza di Strasburgo è la decima vittima del vaccino HPV a presentare denuncia


L'articolo "Une Strasbourgeoise porte plainte contre le Gardasil" (una ragazza di Strasburgo presenta denuncia contro il Gardasil) pubblicato il 23 dicembre 2013 sul sito di Radio France Bleu, ci informa che sono ormai dieci le ragazze che hanno depositato una denuncia contro il Gardasil (vaccino contro il papilloma virus che dovrebbe teoricamente prevenire il cancro al collo dell'utero).
La decima è Morgane Zampol, una studentessa liceale di 19 anni. La denuncia è di inganno aggravato (tromperie aggravée) e danneggiamento dell'integrità delle persone (atteinte à l'intégrité des personnes).  

Nel 2008, tre mesi dopo la seconda iniezione del vaccino Gardasil, Morgane è stata colpita dalla sindrome di Guillain-Barré, malattia neurologica che l'ha completamente paralizzata per una settimana; le ci sono voluti dei mesi per ricominciare a muovere i propri muscoli.

Morgane Zampol afferma: "I medici mi hanno detto che la colpa è stata di una gastroenterite maligna".

Qui sotto l'audio dell'intervista  a Morgane:


Il suo avvocato, Me Camille Kouchner, afferma dal canto suo che l'azienda farmaceutica Sanofi non ha indicato sufficientemente i possibili effetti secondari del vaccino.

Qui sotto l'audio dell'intervista all'avvocato Kouchner:

A cinque anni di distanza Morgane soffre ancora degli strascichi di quella malattia, come tremori permanenti alle mani, disagio che le renderà certamente difficile perseguire la meta che si era prefissata: lavorare nei laboratori della polizia scientifica.





Per maggiori informazioni sul vaccino contro il papilloma virus vedi 
Leggi anche
Cancro alla gola e cancro alla cervice dell’utero: la vera causa è il papilloma virus o la disbiosi?
Altre storie di ragazze danneggiate dal vaccino
Ragazza francese intenta causa alle istituzioni sanitarie ed alla Sanofi Pasteur per i gravi danni riportati dopo le vaccinazioni contro il papilloma virus

Danni da vaccino contro il Papilloma virus - alcune notizie dalla Francia e la storia di una ragazza che sviene 8 volte al giorno dopo che i piedi le diventano blu

Ragazza sedicenne con insufficienza ovarica prematura dopo il vaccino contro il papilloma virus

Thursday, December 5, 2013

Danni da vaccino contro il Papilloma virus - alcune notizie dalla Francia e la storia di una ragazza che sviene 8 volte al giorno dopo che i piedi le diventano blu

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/12/danni-da-vaccino-contro-il-papilloma.html

Danni da vaccino contro il Papilloma virus - alcune notizie dalla Francia e la storia di una ragazza che sviene 8 volte al giorno dopo che i piedi le diventano blu

A completamento della storia della ragazza che ha manifestato sintomi simili a quelli della sclerosi a placche dopo la vaccinazione contro il papilloma virus, segnalo anche:
- La testimonianza di una madre che è stata fatta passare per una madre indegna quando ha deciso di non vaccinare la figlia (purtroppo l'articolo è visibile solo agli abbonati):
- Il blog di due ragazze (e delle loro madri) sugli effetti avversi del Gardasil http://www.lesfillesetlegardasil.com/ 
- La storia di una ragazza di 15 anni che dopo il vaccino ha degli svenimenti preceduti dal comparire di un colore bluastro ai piedi:

Qui sotto la traduzione della parte saliente di quest'ultimo articolo:




Audrey ha 15 anni. Frequenta il liceo. Quando vede i suoi piedi farsi blu, sa che sta per perdere conoscenza, che le sue gambe stanno per  cedere e che lei sta per cascare. Al meglio, se si trova a casa, sulle coperte che sua madre avrà avuto il tempo di stendere sul pavimento ... Non è divertente e succede diverse volte al giorno. Rachel Masson è persuasa che tutto ciò è iniziato dopo che sua figlia è stata vaccinata contro il papilloma virus (...) Lei sta pensando ad una domanda di risarcimento, ma desidera soprattutto mettere in guardia le adolescenti e le loro famiglie. E dopo inoltre metterà insieme le testimonianze.

Audrey se ricorda diquel 7 dicembre 2010. La prima iniezione del Gardasil. Tre ore più tardi il liceo chiamò la madre. L'adolescente aveva appena avuto una sincope. «E' stato durante 'la lezione di spagnolo, racconta. Ho avuto mal di testa, un punto forte sul lato. Ho perso conoscenza e sono cascata sulla spalla della mia vicina.» In seguito Audrey ha perso regolarmente conoscenza. «Il mio cervello si blocca ed io cado», come una bambola di pezza. A dir poco succede otto volte al giorno! E' stata al pronto soccorso dell'ospedale di Angoulême a dicembre. Prima di Natale si è ritrovata piegata in due con una infiammazione dal lato delle ovaie, «lei che non aveva mai avuto dei problemi ginecologici», sottolinea sua madre [sarà l'effetto del polisorbato 80 contenuto nel vaccino che può causare danni all'apparato genitale femminile nei ratti e nelle ragazze? - N.d.T.].

Effetti secondari

Un po' di tregua e, l'11 aprile scorso, un ritorno all'ospedale. «Una grossa crisi. Non mi reggevo in piedi.» «abbiamo avuto paura di una sindrome di Guilain-Barré, si ricorda Rachel Masson. Al pronto soccorso di Girac, ci hanno preso molto sul serio. Ma in pediatria, dopo che era restata tre giorni bloccata a letto clouée au lit, ci hanno detto che era un problema psicologico.» Il medico di base ha preferito prendere appuntamento con un neurologo a Poitiers.


Rachel Masson non ha quindi tardato troppo a stabilire un legame col vaccino. «Si è verificato subito dopo.» Si è informata ha fatto delle ricerche su internet, ha scoperto l'esistenza di dozzine di casi simili, si è spaentata per i casi di decessi segnalati all'estero e attribuiti a quel prodotto. Il neurologo non ha smentito. «Ci ha detto che il vaccino poteva avere sregolato qualcosa, ha parlato di tachicardia iperventilatoria », si ricorda la madre.

Audrey non ha mai fatto le ultime iniezioni del vaccino «vietato o sconsigliato in altri paesi». sua madre rincresce le prime [iniezioni]. «Avrei potuto forse fare più attenzione agli effetti secondari.» Rimpiange soprattutto il fatto che nessuno l'avesse messa in guardia. Tanto più che Audrey non era necessariamente una ragazza a rischio. «Ma ne avevo sentito parlare, delle compagne l'avevano fatto. Avevo visto delle pubblicità in televisione, nelle riviste.» Il vaccino è indirizzato alle adolescenti prima dell'inizio della loro vita sessuale.


Al momento Rachel Masson non ha sporto una denuncia contro il laboratorio che ha fabbricato il vaccino. Ma ha preso contatto con un avvocato parigino che sta iniziando ad compilare i dossier. «Aspetto di averne quattro o cinque completamente realizzati per agire, conferma Me Charles Joseph-Oudin, che difende anche molte vittime del [farmaco] Mediator. due casi sono stati denunciati alla farmacovigilanza.» Egli si prepara a presentare un'istanza alle commissioni regionali di conciliazione e indennizzo. «E' più rapido e meno costoso di una procedura giudiziaria, perché le vittime sono spesso senza molte risorse [ecnomiche]. Ma, come nel dossier Mediator, cercano prima di tutto un riconoscimento. Sono spesso delle giovani brillanti che hanno dovuto abbandonare i propri studi.»

(...)

Sul sito internet dedicato al prodotto , il suo fabbricante ne vanta gli effetti benefici e ricorda che «cquesto vaccino, prima di essere autorizzato, è stato testato nel corso di larghi studi clinici su più di 20.000 donne».




Un piccolo commento su quest'ultima cosa è doveroso. Innanzitutto il fatto che un vaccino sia stato sperimentato su 20.000 persone prima di avere una più ampia diffusione significa che ci sono state 20.000 cavie umane. In realtà, come ho già argomentato in passato, i farmaci vengono tutti testati su cavie umane dal momento che la sperimentazione su cavie umane (vivisezione) non è molto affidabile (basti pensare che ci sono animali per i quali la somministrazione di vitamina C è nociva).
 
Inoltre è di singolare rilevanza il provvedimento giudiziario che blocca la pubblicità del gardasil in quanto manca la prova scientifica dell'efficacia di tale farmaco. La prova la si trova direttamente sul sito istituzionale legifrance.gouv.fr  al link

http://www.legifrance.gouv.fr/affichTexte.do;jsessionid=?cidTexte=JORFTEXT000022839429&dateTexte&oldAction=rechJO&categorieLien=id



La conclusione dell'atto infatti è :
Considérant qu'ainsi ce document est contraire aux dispositions des articles L. 5122-2 susmentionnées du code de la santé publique, la publicité susvisée pour la spécialité pharmaceutique GARDASIL est interdite. 
Ovvero: 

"Considerando che così questo documento è contrario ai dispositivi degli articoli L. 5122-2 summenzionati del codice di sanità pubblica, la pubblicità summenzionata per la specialità farmaceutica GARDASIL è vietata.

Saturday, November 30, 2013

Ragazza francese intenta causa alle istituzioni sanitarie ed alla Sanofi Pasteur per i gravi danni riportati dopo le vaccinazioni contro il papilloma virus

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/11/ragazza-francese-intenta-causa-alle.html

Ragazza francese intenta causa alle istituzioni sanitarie ed alla Sanofi Pasteur per i gravi danni riportati dopo le vaccinazioni contro il papilloma virus

Gardasil: la vita rovinata di Marie-Océane e la sua lotta "per le più giovani"
Marie-Océane Bourguignon è una ragazza francese di 18 anni cui è stato somministrato il vaccino Gardasil, che ha intentato una causa per i gravi effetti secondari che ha subito e che dice senza remore: «Che le più giovani non subiscano quello che ho vissuto io».  Della sua storia ci informano varie testate francesi, tra le quali liberation.

Marie-Océane ha tenuto di recente una conferenza stampa assieme  ai genitori ed all'avvocato Me Jean-Christophe Coubris. Emozionata, con la voce spezzata continuamente dai singhiozzi, ha raccontato la sua vicenda, perché crede fermamente che nessuna ragazza al mondo debba più soffrire quello che ha sofferto lei.

Il calvario di questa giovane è iniziato nel settembre del 2010 quando aveva ancora 15 anni. Siccome praticava la danza ed aveva bisogno di un certificato medico si è rivolta al suo medico di base, il quale ha approfittato della vista per prescriverle il vaccino Gardasil, che all'epoca era oggetto di una massiccia propaganda pubblicitaria e mediatica.
Madre e figlia si sono fidate, rivelano nel corso della conferenza stampa, non si sono poste delle domande, ma quindici giorni dopo la somministrazione del vaccino Marie-Océane sente dei formicolii alle braccia e alle gambe. Un medico che la visita la rasscura che non si taratta di niente di grave, ma tre mesi dopo, in seguito alla somministrazione della seconda dose del vaccino Gardasil, la quale la ragazza è presa da conati di vomito e forti vertigini (un primo forte segno di malessere intestinale correlato al danno da vaccino, che potrebbe indicare come la disbiosi indotta da vaccino possa essere concausa del male).
Segue un ricovero all'ospedale di Dax, nel corso del quale emergono emergono i sospetti della connessione tra il suo malessere ed il vaccino. Da allora si sono susseguiti diversi ricoveri, attacchi violenti di sintomi simili a quelli della sclerosi a placche; uno di questi attacchi particolarmente forte lascia Marie-Océane cieca e quasi sorda, incapace di camminare, costretta all'uso di una sedia a rotelle.
Adesso la sua vita sua e della sua famiglia è stata stravolta. La madre ha dovuto smettere di lavorare per assistere la figlia, che fa fatica a seguire regolarmente le lezioni. Le sue condizioni di salute si sono stabilizzate ma è ancora terribilmente affaticata con attacchi di male al ventre (e qui di nuovo non è possibile fare a meno di notare il collegamento con l'intestino). «Non ho mai fatto una settimana intera a scuola, sono sempre asssente mi sento sempre affaticata, mai concentrata» confessa. 
Cinque mesi fa ha smesso di prendere i farmaci che le avevano prescritto perchè gli effetti collaterali sono troppo pesanti. «Ed in qualsiasi momento può avere una ricaduta (...) e nessun neurologo può predire l'evoluzione della sua malattia» aggiunge il padre.
L'avvocato Me Coubris ha intentato causa per conto della famiglia alla multinazionale faramceutica Sanofi Pasteur ed alle istituzioni sanitarie francesi, basandosi su una doppia perizia, ordinata dalla Commissione regionale di conciliazione e indennizzo per gli incidenti sanitari dell'Aquitania. 
L'avvocato segue anche delle cause contro il farmaco antidiabetico Mediator de le pillole anticoncezionali di terza e quarta generazione afferma che tale perizia conferma la responsabilità del vaccino nell'insorgere della patologia, sebbene non si possa escludere una eventuale vulenrabilità su base genetica.
Egli afferma di avere ricevuto dozzine di messaggi di ragazzine che hanno vissuto un'esperienza simile a quella di Marie-Océane. E mentre i genitori della ragazza chiedono la verità da parte delle istituzioni sanitarie, lei è molto più franca e diretta: «voglio dire alle più giovani di evitare questo vaccino, affinché non subiscano quello che io ho vissuto». 
Inutile dire che la casa farmaceutica nega ogni sua responsabilità.
E' il caso di far notare che il vaccino in questione servirebbe a proteggere le donne dall'infezione del papilloma virus, e di conseguenza (secondo la propaganda della medicina ufficiale) servirebbe a prevenire il cancro al collo dell'utero. Però la stessa medicina ufficiale afferma che tale forma di tumore si manifesta in genere verso i 30 anni e solo nell'uno per cento delle donne che contraggono l'infezione. Come ho mostrato in un recente articolo una delle cause reali di quel genere di tumore potrebbe essere la disbiosi (concausata da vaccini, alimentazione errata, antibiotici, pillole anticoncezionali, antidolorifici, cortisonici neurolettici).

Leggi a tal proposito

Sunday, July 28, 2013

Cancro alla gola e cancro alla cervice dell’utero: la vera causa è il papilloma virus o la disbiosi?

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/07/cancro-alla-gola-e-cancro-alla-cervice.html

Cancro alla gola e cancro alla cervice dell’utero: la vera causa è il papilloma virus o la disbiosi?

Lo studio “Prevalenza e significatività del papilloma virus umano nel cancro orale della lingua: l’esperienza della Clinica Mayo” (Prevalence and significance of human papillomavirus in oral tongue cancer: the Mayo Clinic experience) reperibile sul sito istituzionale governativo pubmed al link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18718395, fornisce le seguenti conclusioni:
I nostri dati suggeriscono che l’incidenza dell’HPV nel cancro orale della lingua sia basso e che difficilmente giochi un ruolo significativo nell’eziologia, patogenesi, e nell’insorgenza clinica del cancro orale della lingua. In oltre, l’HPV difficilmente costituisce un fattore significativo nell’aumento del cancro orale della lingua nella popolazione giovane.
Interessante è anche l’articolo “Comprendere il legame tra il virus HPV e i tumori orofaringei” (Understanding the link between HPV and oropharyngeal cancers) visionabile al link http://media.jaapa.com/documents/11/cme-hpv1009_2535.pdf . In esso sebbene si affermi che “la ragione per vaccinare sia ragazzi che ragazze contro l’HPV è il fatto che i tumori orofaringei si verificano sia negli uomini che nelle donne” si dichiara altresì che:
“Nonostante la letteratura confermi che l’ HPV sia un fattore di rischio, l’infezione non è né necessaria né sufficiente affinché carcinoma squamoso del collo e della testa.”
Non c’è da stupirsi, visto che la correlazione tra cancro della cervice dell’utero ed infezione da HPV è anch’essa alquanto debole, secondo quanto riportano le statistiche ufficiali ci sarebbe un caso su 100 di infezione da HPV che causerebbe come conseguenza un cancro alla cervice. Con dei numeri così bassi, come possiamo essere sicuri che ci sia un legame causa-effetto tra infezione e cancro? Sul fronte degli scettici ci sono anche dei medici come Peter Duesberg (virologo) e Sergio Stagnaro, vedi gli articoli:
In effetti dal punto di vista statistico la correlazione è quasi assente, e dal punto di vista clinico ci sono poco più che sospetti, visto che la stessa medicina ufficiale pensa anche ad altri possibili fattori causali come la pillola anticoncezionale. Eppure se disponiamo di un dato certo sul possibile effetto dell’agente infettivo in questione (una ragazza su 100 colpita da HPV sviluppa cancro alla cervice dell’utero) non ci vengono forniti dati sulla correlazione tra uso della pillola e cancro. E ci mancherebbe! Visto che la pillola anticoncezionale è ormai diffusissima tra le ragazze e le donne in età fertile si rischierebbe di scoprire che la maggior parte delle donne che sviluppano quella forma di cancro ha assunto la pillola anticoncezionale per un periodo di tempo prolungato, con gravi effetti sulle vendite di tale farmaco che assicura un'enorme rendita alle aziende che lo producono.
Del resto ci sono medici che dissentono dall’ipotesi di relazione causate tra HPV e cancro e che sospettano che una delle possibili cause o con-cause sia l’abitudine (abilmente diffusa dalle solite campagne pubblicitarie) da parte di molte donne occidentali di lavarsi con i cosiddetti “prodotti per l’igiene intima”, ovvero mettendo in contatto con la mucosa vaginale delle sostanze chimiche artificiali.

La mucosa vaginale, come tutte le mucose del nostro corpo (e non solo quella intestinale) ospita una microflora composta da batteri ed altri micro-organismi benefici che tengono sotto controllo la presenza dei microorganismi patogeni. Quando una donna o una ragazza assume pillole anticoncezionali, oppure quando assume antibiotici, anti-infiammatori, neurolettici (ed altri farmaci ancora) la flora benefica viene decimata e quella patogena prende il sopravvento causando una condizione patologica detta disbiosi, che si manifesta a livello delle varie mucose del nostro corpo) predisponendo l’organismo a varie malattie; ovviamente più è lungo il periodo di utilizzo dei farmaci che danneggiano la flora benefica più profondo è il danno, sia per la flora della vagina che per quella dell’intestino.
Per di più, come mostra in maniera dettagliata la dottoressa Campbell-McBride ,ent nel suo libro sulla disbiosi (Gut and Psychology Syndrome, Natural treatment for autism, dyspraxia, dyslexia, ADD, ADHD, depression, schizofrenia - Revised and expanded edition – Medinform publishing, Cambridge 2010), tale condizione di squilibrio ha un effetto negativo sul sistema immunitario e quindi predispone allo sviluppo di varie forme di cancro.
Basti pensare ad esempio alla funzione dei lactobacilli (alcuni dei batteri benefici che popolano il nostro organismo e che vengono decimati dall’uso di antibiotici, pillole anticoncezionali e altri farmaci); essi infatti stimolano il funzionamento del sistema immunitario e stimolano in particolare l’attività di neutrofili e macrofagi, quelle cellule deputate a distruggere (fagocitare) non solo gli agenti infettivi ma anche le cellule tumorali. La carenza di batteri benefici rende anche molto più difficile l’eliminazione dal nostro corpo non solo delle tossine che si producono per vie naturali, ma anche delle sostanze chimiche artificiali cancerogene. Se poi pensiamo che i batteri benefici sopprimono il processo iperplastico, uno dei meccanismi alla base della formazione del cancro, appare chiaro come la carenza di tali batteri sia un fattore indirettamente cancerogeno.
Ma non è finita. Infatti in carenza dei batteri benefici, che tengono a bada i microorganismi dannosi, questi ultimi prolificano in maniera indiscriminata e possono causare diversi problemi di salute, sia per via delle tossine che secernono, sia perché rendono poroso l’intestino alterandone la funzionalità.
Antibiotici e pillole anticoncezionali nel danneggiare la flora benefica rendono l’organismo umano facile terreno di sviluppo per la Candida (sia nell’intestino che nella vagina) un lievito che produce tossine nocive per l’essere umano e che rende poroso l’intestino agevolando così il passaggio delle tossine nel sangue e da lì al resto del corpo. Non è un caso che tra le donne che assumono la pillola la candidosi sia un fenomeno alquanto frequente.
Per altro la dottoressa Campbell afferma nel suo libro che quasi ogni farmaco assunto per via orale per lunghi periodi di tempo rischia di danneggiare la flora benefica che si trova sulla mucosa intestinale; che dire allora dell’effetto di frequenti lavaggi alle parti intime con prodotti chimici artificiali che vanno a contatto con le mucose degli organi genitali e con la loro flora batterica?
E cosa dire di un’alimentazione scorretta, basata sul consumo di farine raffinate, ossidate, processate, cibi zuccherati, ed altri prodotti assolutamente innaturali? Una tale alimentazione concorre alla genesi della disbiosi e indebolisce a sua volta il sistema immunitario (per non parlare dello stato di salute complessivo) predisponendo al cancro.
Adesso vogliono farci credere che l’HPV sia causa non solo del cancro al collo dell’utero, quando come abbiamo visto ci sono validi motivi per sospettare che la vera causa sia altrove, ma anche dei tumori alla bocca e alla faringe, guarda caso altri organi dove si trovano mucose ricoperte da batteri benefici, batteri che diversi farmaci danneggiano in maniera spesso irreversibile.
Come fare allora ad incolpare un virus come causa di questi tumori quando esso potrebbe essere solo un agente opportunistico che si insedia quando lo stato delle mucose (e dell’organismo in generale) degenera anche a causa della disbiosi e le difese immunitarie si abbassano? 
Di fronte a questi dati e a queste considerazioni cosa si può pensare di certi organi di stampa che sbandierano in maniera sensazionalistica la notizia che il sesso orale potrebbe provocare un cancro nella regione orofaringea per tramite del papilloma virus?


Che siccome non si fanno abbastanza soldi (ed abbastanza danni) con le vaccinazioni alle donne ed alle ragazze qualcuno ha bisogno di allargare il mercato e di fare altri soldi (ed altri danni) vaccinando anche i ragazzi e gli uomini.

La vaccinazione per altro, anche a causa delle sostanze chimiche alquanto discutibili (per così dire) che contiene come eccipienti e adiuvanti, può aggravare una condizione pre-esistente di disbiosi; lo dimostra ampiamente la dottoressa Campbell-McBride nel suo libro.

 Il vaccino contro il papilloma virus allora previene il cancro? Per rispondere a tale domanda consiglio anche la lettura dell’articolo della giornalista Gioia Locati che risponde in maniera tassativamente negativa.

Maggiori informazioni sul papilloma virus ed i suoi potenziali effetti nocivi (talora persino mortali) sono reperibili al link:

http://scienzamarcia.altervista.org/vaccini/papilloma.html


Altre informazioni le trovate nella parte finale del mio power point sui vaccini reperibile al seguente indirizzo:

http://scienzamarcia.altervista.org/vaccini/index.html


Una rassegna dei potenziali effetti dannosi delle pillole anticoncezionali la potete trovare nel seguente articolo:

http://scienzamarcia.blogspot.it/2008/05/pillole-anticoncezionali-per-avvelenare.html






Wednesday, April 17, 2013

Studio scientifico di 'sta minchia mostra come il vaccino quadrivalente contro il papilloma virus possa innescare vasculopatie autoimmuni mortali


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/04/studio-scientifico-mostra-come-il.html

Studio scientifico mostra come il vaccino quadrivalente contro il papilloma virus possa innescare vasculopatie autoimmuni mortali

Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente contro il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).
Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw [leggete qui la verità, invece di queste cazzate] si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza?" e si può leggere (in inglese) al seguente link

Le conclusioni dell'articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.

Ragazzina di 14 anni muore poche ore dopo il vaccino contro il papilloma virus: vaccinazioni sospese
Studi come questo ovviamente mettono in calcio d'angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.

I sanitari attribuiscono la morte a condizioni patologiche pre-esistenti

sito in memoria delle ragazze morte in seguito a vaccinazione contro il papilloma virus

Monday, March 12, 2012

Aborti e nati morti: il vaccino contro il papilloma virus detiene il record (e subito dopo viene il vaccino dell'influenza suina)

http://scienzamarcia.blogspot.com/2012/03/aborti-e-nati-morti-il-vaccino-contro.html

Aborti e nati morti: il vaccino contro il papilloma virus detiene il record (e subito dopo viene il vaccino dell'influenza suina)

aborti e nati morti conseguenti alle differenti vaccinazioni: il record è del vaccino contro il papilloma virus, seguito dal vaccino contro l'influenza suina
Questo articolo (del 24 gennaio 2011) è una traduzione di Abortion Stillbirth Events from Gardasil Far Exceed All Other Vaccines a cura dell'associazione SANE VAX la cui missione non è quella di lottare contro ogni forma di vaccinazione, ma di promuovere solo le vaccinazioni necessarie, sicure ed efficaci. Le critiche vengono quindi da un'associazione che crede nella medicina basata sui riscontri scientifici e che non ha un atteggiamento di ostilità preconcetta nei confronti dei vaccini.
Secondo un post del blog MedAlerts-National Vaccine Information Center (NVIC – http://nvic.org) scritto a Novembre del 2010, i casi di aborto e di nati morti in seguito a vaccinazione contro il Papilloma virus HPV4, Gardasil, superano quelli avveratisi in seguito a qualsiasi altra vaccinazione.

La ricerca è stata compiuta da Steven M. Rubin, Ph.D., uno specialista dell'analisi computerizzata dei dati che riporta ed analizza i dati ufficiali del database del VAERS (ente istituzionale statunitense che raccoglie i dati sugli effetti avversi ai vaccini - N.d.T.). Egli ha condotto questo lavoro senza alcuna remunerazione e indipendentemente dal suo lavoro ufficiale; collabora al suddetto sito dal 2005. (1)

Nel post citato pubblicato su MedAlerts, il Dr. Rubin affermava che “E' stato suggerito che la vaccinazione contro l'influenza suina causa aborti. Questo mese voglio vedere se tale afferazione è supportata dai dati del VAERS.” (2).

Il Dr. Rubin spiega come viene determinato se un evento registrato nel VAERS abbia condotto ad un aborto. “Il VAERS usa la classificazione dei sintomi MedDRA, la quale organizza tutti i sintomi noti con cinque livelli di dettaglio. Al secondo livello di dettaglio c'è una voce “Aborti e nati morti” che ha come sottocasi “Complicazioni e dondizioni correlate all'aborto”, “Aborto spontaneo”, “Nati morti e morte fetale” e “Aborto non specificato se indotto o spontaneo”. Quindi questo termine di secondo livello (o come viene definito nel MedDRA, termine di raggruppamento di alto livello - High-Level Group Term) sembra un valido mezzo per identificare gli aborti.”


Egli supponeva che i dati avrebbero “sicuramente favorito i vaccini che sono stati somministrati per 21 anni rispetto a quelli che sono stati introdotti di recente, perché tali vaccini sono stati somministrati in numero molto maggiore, e quindi avranno prodotto molti più sintomi. In altre parole, in questo grafico dovrebbe avere poco risalto il vaccino contro l'influenza suina, che è esistito per un solo anno. Dovremmo vedere relativamente pochi aborti legati al vaccino per l'influenza suina rispetto al vaccino per la comune influenza stagionale che è stato somministrato a molti più pazienti.

Tuttavia i dati VAERS hanno provato che si sbagliava. Il Dr. Rubin riconosce che "i risultati sono sconvolgenti. Prima di tutto il vaccino contro l'influenza suina è apparso in corrispondenza ad eventi di aborto più spesso di quasi qualsiasi altro vaccino".

E quindi lui afferma:

"Ma il grafico presenta dei risultati ancora più sconvolgenti. Il vaccino contro l'influenza suina appare in molti dei casi di aborto/nati morti, ma non nella maggior parte. Il 'vincitore', che compare in 297 delle registrazioni del VAERS associate all'aborto, è il Gardasil (codice del vaccino HPV4)! Ancora una volta questo vaccino è una nuova entrata, essendo in uso da soli 4 anni."

Il suo consiglio alle donne incinte è di “leggere il foglietto illustrativo del produttore del vaccino riguardo al quale ci si sta interrogando e parlare con uno o più medici professionisti di propria fiducia prima di prendere una decisione sulla vaccinazione durante la gravidanza.”

Secondo uno studio recentemente pubblicato dal titolo "Nuovi coadiuvanti nei vaccini in gravidanza: cosa sappiamo della loro sicurezza?"

“A causa del fatto che le donne incinte sono normalmente escluse dalla maggior parte dei test clinici sui vaccini, poco si sa degli effetti avversi dei coadiuvanti durante la gravidanza. Ci sono pochi studi pubblicati sulla sicurezza dei vaccini contenenti somministrati durante la gravidanza. Questi studi, tuttavia, si concentrano sugli effetti estremi dei coadiuvanti in gravidanza ossia sugli effetti teratogeni [nascita di feti deformi - N.d.T.]. Nessuna attenzione è stata data ad effetti minori, ad esempio agli effetti sullo sviluppo placentare , sul peso fetale o sull'effetto del vaccino e dei suoi coadiuvanti sul sistema immunitario materno. Durante la normale gravidanza, il sistema immunitario materno si adatta per ospitare il feto semi-allogenico [i geni del nascituro sono per metà di derivazione paterna e quindi differenti da quelli della madre che lo porta in grembo - N.d.T.] ed un'interferenza conq uesto sistema immunitario può interferire con la normale gravidanza”. (3)

SANEVax è indignata per il fatto che un vaccino relativamente nuovo abbia la più alta percentuale di induzione di aborti e di nati morti tra tutti i vaccini sul mercato. Non c'è dubbio che la sicurezza e l'efficacia non sia stata accuratamente esaminata. E un'indagine indipendente sui vaccini per il papilloma virus, Gardasil e Cervarix deve essere condotta prima che ci siano ulteriori morti ed altri effetti avversi. Non c'è attualmente negli Stati Uniti alcun vaccino specificamente approvato dalla FDA [ente statunitense preposto a vigilare sulla sicurezza di farmaci e alimenti - N.d.T.] per l'uso durante la gravidanza. Caveat Emptor – il compratore stia attento!

One More Girl

E' ovvio che la promessa della campagna di marketing dell'industria farmaceutica di ‘Una ragazza di meno’ esposta al rischio di un cancro alla cervice ed ‘attrezzata ad affrontare la vita ’ si è trasformata in una farsa globale dal momento che ogni giorno UNA RAGAZZA IN PIU' sviluppa una reazione avversa e/o muore – oppure assiste alla morte/aborto del proprio nascituro dopo avere ricevuto il vaccino Gardasil o Cervarix.

Per favore sostenere il documentario ONE MORE GIRL http://www.kickstarter.com/projects/1995527181/  (vedi il video in inglese qui sotto, per un documentario in italiano invece vedi dalla parte delle bambine - N.d.T.) – in modo da raccontare il danno fatto alle innocenti ragazze ed impedire che continui questa farsa globale.
Fonti:
3. Nuovi coadiuvanti per i vaccini nella gravidanza: cosa si sa della loro sicurezza? New Adjuvanted Vaccines in Pregnancy: What is Known About Their Safety? 01/13/2011; Expert Rev Vaccines. 2010;9(12):1411-1422. © 2010 Expert Reviews Ltd. http://www.medscape.com/viewarticle/734891




Quanto scritto in questo articolo avvalora molti dei sospetti più volte espressi su questo blog (vedi tutti i link riportati qui sotto) ma le opinioni del SANE VAX sono per acluniv ersi molto distanti da quelle dei curatori di questo blog.


Abbiamo mostrato diverse volte che i vaccini potrebbero avere finalità abortive/sterilizzanti ed il sospetto sui vaccini contro il papilloma virus, indicati per le ragazzine/adolescenti in età fertile è fin troppo forte anche perché tali vaccini contengono il polisorbato che per  l'appunto è stato sperimentato per mettere a punto vaccini per sterilizzare gli animali.

Per approfondire vedi:

Aborti da vaccino per l'influenza suina

Bill Gates promette vaccini per ridurre la popolazione

Campagne di vaccinazione alla donne del terzo mondo per impedir loro di portare a termine la gravidanza

Vaccino per l'influenza suina e infertilità

Vaccino per l'influenza suina e aborti

Vaccini come arma biologica per ridurre la popolazione

In appendice ci sarebbe da chiedersi come mai ci si da tanto da fare per convincere/costringere le ragazzine a vaccinarsi contro il Papilloma virus. In Gran Bretagna, dopo lo scandalo della  "bustarella" di 45 sterline (circa 50 euro) offerta ad alcune minorenni inglesi in cambio del consenso a sottoporsi alla vaccinazione contro l'HPV, ci si muove per convincere le infermiere scolastiche a vaccinare le ragazzine senza il consenso dei genitori. Negli USA ci sono pressioni per somministrare il vaccino anche senza il consenso dei genitori.

A quanto pare c'è qualcuno che si dà molto da fare per spezzare quello che potrebbe essere uno dei pochi baluardi rimasti per la salute degli adolescenti, ovvero la tutela che viene offerta da parte dei genitori.

D'altronde nella Carolina del Nord allettano gli adolescenti con il miraggio di un regalo pur di convincerlo a vaccinarsi, mentre più di recente sono arrivate le conferme ufficiali che mostrano come il vaccino dell'influenza suina abbia causato un enorme numero di reazioni avverse.

Se i vaccini fossero realmente sicuri ed efficaci, ci sarebbe bisogno di scendere così in basso per convincere la gente a farsi vaccinare? Che bisogno ci sarebbe di vaccinare i bambini di nascosto dai genitori come succede giustappunto in Gran Bretagna col vaccino Morbillo-Rosolia-Parotite? 

E come mai una tale pressione verso la vaccinazione delle ragazze adolescenti, forse perché questi vaccini nascondono pericolose insidie nascoste (sterilizzazione vaccinale, come già successo in passato, anche per il vaccino anti-suina, e come preannunciato da Bill Gates?). Follia? Paranoia? E allora ditemi come mai proprio ieri due "bioeticisti" hanno proposto di legalizzare l'infanticidio? Sì avete capito bene, costoro hanno proposto di LEGALIZZARE L'ASSASSINIO DI UN NEONATO! E di fronte a questo vi sembra strano che si possano iniettare coi vaccini sostanze che mirano a sterilizzare le donne?

In ogni caso sappiamo per certo che la vaccinazione contro il Papilloma virus è una delle più pericolose a giudicare dai risultati e dalle notizie che abbiamo su di esso: morti, malattie autoimmuni ed altri effetti avversi, DNA ricombinante trovato in alcuni lotti di vaccini. Vedi anche il documentario Dalla parte delle bambine, che ti lascierà ben pochi dubbi sulla sicurezza e utilità di questo vaccino.

Friday, March 2, 2012

Dal consenso informato al dissenso informato: quasi una vaccinazione obbligatoria. Se poi aggiungiamo i centri per le vaccinazioni nelle scuole ....

http://scienzamarcia.blogspot.com/2012/03/dal-consenso-informato-al-dissenso.html

Dal consenso informato al dissenso informato: quasi una vaccinazione obbligatoria. Se poi aggiungiamo i centri per le vaccinazioni nelle scuole ....

In alcuni stati degli USA sono state varate leggi per rendere quasi obbligatorio il vaccino contro il Papilloma virus (HPV) per le ragazze; quasi obbligatorio nel senso che non serve un consenso informato da parte dei genitori, ma un dissenso informato. Voglio dire che un genitore che non si fida del vaccino anti HPV, deve necessariamente darsi da fare per inoltrare un modulo in cui viene messa nero su bianco la sua opposizione alla vaccinazione della propria figlia.

Capirete che a questo modo le persone scettiche sul vaccino, ma poco informate sulla legge, rischiano di trovarsi le figlie vaccinate; laddove è invece obbligatorio il consenso informato dei genitori, in mancanza di tale consenso le autorità sanitarie si devono astenere. Come ho già mostrato nei precedenti articoli però in alcuni paesi come Gran Bretagna e Canada se i genitori non esprimono il loro consenso si ritiene che le ragazze possano decidere da sole "quando le infermiere le reputano abbastanza mature da prendere una decisione da sole"(norma sibillina e di aleatoria interpretazione).

Il candidato presidenziale repubblicano Rick Perry è stato recentemente preso di mira proprio per essere stato promotore di una simile iniziativa legale (quella di rendere "quasi obbligatorio" il vaccino alle ragazze a meno che i genitori non inoltrino un modulo per segnalare la loro opposizione). La repubblicana Michele Bachmann ha accusato Perry di volere fornire una "iniezione governativa" di un "farmaco potenzialmente pericolos." 

In realtà il Papilloma virus non causa il cancro della cervice, nel senso che è il peristere di un'infezione, sebbene di ceppo differente, a determinare il rischio. I dati mostrano che più del 90% delle donne inizialmente infettate con un particolare ceppo di HPV non mostra poi di essere infetta dallo stesso ceppo virale dopo 4 cicli mestruali (circa 4 mesi); tutto ciò rende inutile il vaccino.

Un altro fatto sconvolgente, mostrato da uno studio dell'ente governativo statunitense CDC, (Center for Disease Control) è che i ceppi 16 e 18 dell'HPV, i due ceppi da cui dovrebbe proteggere il vaccino, non sono i ceppi prevalenti nelle donne statunitensi. tre studi pubblicati sulla prevalenza dei ceppi di  Papilloma virsu negli Stati Uniti indicano che il tipo 62, l'84 e il 52 sono i prevalenti. non esiste nessun tipo di vaccino contro l'HPV finora autorizzato che mira ad immunizzare contro di essi, ed il tipo 52 viene considerato un ceppo ad alto rischio carcinogenico.


Nel frattempo in diverse nazioni ci si appronta a gestire le vaccinazioni in ambito scolastico, (vedi l'articolo relativo a quanto avviene a Denver ed uno studio australiano che concerne ancora una volta la vaccinazione contro il Papilloma virus) laddove, in mezzo al caos, alle vaccinazioni somministrate su grandi numeri di studenti, non solo è facile commettere degli errori (ri-vaccinare bambini o adolescenti già vaccinati, vaccinare figli di genitori che si oppongono al vaccino, vaccinare bambini allergici a certe componenti del vaccino), ma è facile forzare la mano dato che la situazione è ben diversa da quella in cui un bambino o un'adolescente si reca in un ambulatorio medico accompagnato dai genitori.

Per altro in caso di dichiarazione di un'ennesima (vera o falsa - vedi influenza suina) pandemia, le norme dell'OMS prevedono ancora che si possano decretare delle vaccinazioni forzate, ed in tale malaugurato caso la presenza di centri sanitari per le vaccinazioni legati alle scuole o addirittura operanti dentro le scuole potrebbero facilmente violare le più elementari norme del diritto internazionale. 

In effetti sebbene le norme OMS siano valide in tutto il mondo è anche vero che secondo la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo la vaccinazione obbligatoria è assolutamente inaccettabile (articolo 12). Ma se è per questo anche Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) è in palese conflitto con l'articolo 12. La dura realtà è che le leggi sanciscono norme non etiche ed inaccettabili sotto ogni punto di vista (vedi ad esempio le norme sulle sperimentazioni di agenti chimici o biologici sulla popolazione inerme).



 


Dichiarazione universale dei dirtti dell'uomo

Articolo 12


Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.




In appendice ci sarebbe da chiedersi come mai ci si da tanto da fare per convincere/costringere le ragazzine a vaccinarsi contro il Papilloma virus. In Gran Bretagna, dopo lo scandalo della  "bustarella" di 45 sterline (circa 50 euro) offerta ad alcune minorenni inglesi in cambio del consenso a sottoporsi alla vaccinazione contro l'HPV, ci si muove per convincere le infermiere scolastiche a vaccinare le ragazzine senza il consenso dei genitori.

A quanto pare c'è qualcuno che si dà molto da fare per spezzare quello che potrebbe essere uno dei pochi baluardi rimasti per la salute degli adolescenti, ovvero la tutela che viene offerta da parte dei genitori.

D'altronde nella Carolina del Nord allettano gli adolescenti con il miraggio di un regalo pur di convincerlo a vaccinarsi, mentre più di recente sono arrivate le conferme ufficiali che mostrano come il vaccino dell'influenza suina abbia causato un enorme numero di reazioni avverse.

Se i vaccini fossero realmente sicuri ed efficaci, ci sarebbe bisogno di scendere così in basso per convincere la gente a farsi vaccinare? Che bisogno ci sarebbe di vaccinare i bambini di nascosto dai genitori come succede giustappunto in Gran Bretagna col vaccino Morbillo-Rosolia-Parotite? 

E come mai una tale pressione verso la vaccinazione delle ragazze adolescenti, forse perché questi vaccini nascondono pericolose insidie nascoste (sterilizzazione vaccinale, come già successo in passato, anche per il vaccino anti-suina, e come preannunciato da Bill Gates?). Follia? Paranoia? E allora ditemi come mai proprio ieri due "bioeticisti" hanno proposto di legalizzare l'infanticidio? Sì avete capito bene, costoro hanno proposto di LEGALIZZARE L'ASSASSINIO DI UN NEONATO! E di fronte a questo vi sembra strano che si possano iniettare coi vaccini sostanze che mirano a sterilizzare le donne?

In ogni caso sappiamo per certo che la vaccinazione contro il Papilloma virus è una delle più pericolose a giudicare dai risultati e dalle notizie che abbiamo su di esso: morti, malattie autoimmuni ed altri effetti avversi, DNA ricombinante trovato in alcuni lotti di vaccini. Vedi anche il documentario Dalla parte delle bambine, che ti lascierà ben pochi dubbi sulla sicurezza e utilità di questo vaccino.