L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, October 10, 2011

Dietro la crisi: uno scenario plausibile?

http://zret.blogspot.com/2011/10/dietro-la-crisi-uno-scenario-plausibile.html

Dietro la crisi: uno scenario plausibile?

"La diffusione della tecnologia è asservimento in sommo grado, sebbene essa sia presentata come il modo per liberare l’uomo dalla schiavitù del lavoro".

“Se si riconoscesse che il comunismo non è un programma per la condivisione del benessere, bensì un metodo per il suo controllo, allora l’apparente paradosso dell’arciricco che promuove il comunismo non è più tale. Diventa il logico, il perfetto strumento per megalomani in cerca di potere. Il comunismo non è il movimento delle masse oppresse, ma dell’élite economica”. Bella Dodd, esponente del C.P.U.S.A., Communist Party of United States of America

Che cosa si nasconde dietro la crisi economica mondiale? Dimentichiamo gli astrusi modelli interpretativi degli analisti: l’economia è una scienza semplice dal linguaggio complesso. L’attuale recessione non è la conseguenza di concomitanti fattori avversi, ma il risultato di un piano congegnato nei minimi particolari. Il cedimento del sistema produttivo e finanziario è un pretesto per destabilizzare la società, per spolpare ed annichilire la classe media: il fine ultimo non è il controllo delle risorse planetarie, bensì la diffusione del caos, presupposto per costruire un nuovo ordine.

L’indebolimento dell’euro non è, a differenza di quanto sostengono alcuni economisti, la conseguenza di un tentativo di salvare il dollaro a danno della moneta europea. Le élites stanno compiendo enormi speculazioni per semplificare via via il sistema con l’obiettivo di introdurre un’unica divisa valida in tutto il mondo. Sarà una moneta elettronica, gravata dal signoraggio, quindi basata sul debito e sull’usura. La riduzione progressiva del circolante si comprende in questo quadro: la graduale ma irreversibile digitalizzazione degli strumenti di pagamento.

E’ ovvio che il debito cosiddetto “sovrano” – grottesca dicitura – non potrà mai essere saldato: anzi il debito pubblico fu ideato per portare al fallimento gli stati. Nel frattempo, però, prima che le nazioni dichiarino la bancarotta, sarà attuata una serie di manovre finanziarie per colpire la middle class: questa manovre condurranno alla stagflazione. L’inflazione, forse paragonabile all’aumento dei prezzi associato alla svalutazione del marco, con cui fu distrutta la già precaria Repubblica di Weimar, è destinata a sovvertire gli equilibri sociali.

Gli sconvolgimenti della società non saranno, ancora una volta, solo la ripercussione dello sconquasso economico e finanziario, ma il risultato di una ben pianificata strategia. Fiumi di soldi serviranno per finanziare movimenti e partiti all’apparenza progressisti o rivoluzionari ("Italia dei valori", "Zeitgeist movement", "Movimento cinque stelle", "Paradismo" etc.) che, esautorata l’odierna screditata classe “dirigente”, formeranno il nuovo establishment. Come nel caso della rivoluzione russa, sostenuta da banchieri ebrei e dai Gesuiti, gli ideali di libertà, di giustizia e di partecipazione saranno disattesi, mentre sarà imposto un sistema tecnocratico, dove ad ogni “cittadino” sopravvissuto sarà garantito l’essenziale per il sostentamento. [1] Egli dovrà, però, rinunciare alla sua umanità per accettare di diventare un codice. Non è escluso che gli sarà impiantato un microprocessore sottocutaneo necessario per tutte le transazioni e volto ad un controllo totale.

Questo scenario, tra fantasia e realtà, prefigura un’organizzazione rigida, socialista, dominata dalla tecnologia informatica e fortemente centralizzata. E’ naturale che la massaia di Voghera non riesce a concepire una situazione siffatta. L’uomo comune è ancorato a convincimenti errati: crede che la crisi dipenda dagli sprechi, dall’inefficienza e dalla cupidigia dei politici. Non giunge neanche a sospettare che, dietro la tanto vituperata casta parlamentare, agiscono potentissimi finanzieri.

Non riesce infine ad immaginare quali diabolici obiettivi si prefiggano le élites, ben nascoste in una cabina di regia dove incredibilmete il denaro è l’ultima delle preoccupazioni.

Che Dio ce la mandi buona.

[1] Se il crollo delle borse e degli istituti di credito è pilotato, quindi fittizio, poiché i mercati azionari e le banche simulano il fallimento per sottrarre liquidità ai cittadini e drenare ingenti risorse, la crisi alimentare, catalizzata dalla bio-geoingegneria sarà tragicamente reale: essa precipiterà nella miseria e nella fame milioni di persone.

Friday, October 15, 2010

Una tristissima Gaia

http://zret.blogspot.com/2010/10/una-tristissima-gaia.html

Una tristissima Gaia

Spiritualità: è la prima parola che, in modo paradossale, mi è venuta in mente, quando mi sono imbattuto in questa video-presentazione intitolata “Gaia, il futuro della politica”. Sì, è proprio la dimensione mistica che domina, nonostante le apparenze, in questo scenario tecnocratico, omologato, livellatore: è una spiritualità invertita, satanica, quella che si nasconde tra le pieghe di un progetto che sembra laico, solamente umanista, in realtà transumanista.

Gli autori di questo documento, "Gaia - il futuro della politica", prospettano (prevedono?) un avvenire, in cui, dopo essere stata combattuta una terza guerra mondiale, causa di miliardi di morti, si crea un governo globale che abolisce società segrete, religioni, esecutivi nazionali, naturalmente in nome della pace e della concordia. Conclusasi la conflagrazione che - Orwell docet - ha contrapposto l’Occidente “libero” all’Oriente “malvagio”, si delinea una società dove tutto è gestito attraverso la Rete. L’identità è elettronica: chi non si adegua è espulso. Alcune prospettive sono accattivanti: chi non desidererebbe un pianeta senza conflitti e divisioni, dove le comunità locali sono autosufficienti e si gestiscono attraverso forme di democrazia diretta? Queste visioni, però, sono contraddette dall’enfasi sull’autorità planetaria e sulla Legge: la Legge è coercizione e tortura, la mannaia che solletica la nuca del ribelle. Il proclama globalizzatore, inneggiante a depravati e bugiardi come Bill Clinton ed Al Gore, è una realizzazione della Casaleggio, la società massonica che annovera, tra i suoi uomini di paglia, Beppe Grillo ed Antonio Di Pietro.

In verità, coloro che nel filmato denunciano lo strapotere del Gruppo Bilderberg appartengono al Gruppo Bilderberg ed a confraternite di Oscurati, il cui fine ultimo non è il controllo delle risorse, ma l’instaurazione di un’entità sopranazionale “consacrata” per mezzo di un culto nefando. Si comprende così per quale motivo si ostenti la necessità di distruggere le religioni tradizionali ed i loro simboli: Cristianesimo, Islam, Induismo, Buddhismo… devono essere cancellati affinché, sulle rovine delle chiese, delle moschee e dei templi sorgano le blasfeme cattedrali erette al dio del Male.

Quest’empia devozione anima gli Ottenebrati per cui l’economia, i media, le strategie politiche sono strumenti per portare il pianeta alla disperazione: allora i popoli, stremati e sgomenti, invocheranno la pace ed il benessere. Per costringere le nazioni ad implorare la fine delle carneficine, delle carestie, delle crisi, delle calamità…, è necessario condurle sull’orlo dell’abisso. Infine, magnanimi e pietosi, gli Oscuri elargiranno i loro doni avvelenati, simili a quei balocchi che gli aerei sganciano sui teatri di guerra: non sono giocattoli, ma bombe che dilaniano, mutilano ed accecano ignari bambini. [Anto', ma a scuola non ti hanno insegnato a scrivere periodi brevi?]

Non è casuale che il futuro prospettato nel video trovi il suo fulcro nella Rete che, da mezzo di comunicazione, diventa ragnatela (Web) in cui invischiare gli uomini trasformati in impulsi elettronici, privati di ogni dignità e libertà, fagocitati in un mondo sintetico, artificiale. Spicca, alla fine del video, l’immagine dell’encefalo. E’ questa la “spiritualità” dei Demoni: una scossa elettrica che infonde una vita larvale alla creatura del Dottor Frankenstein.

Per perseguire questo “ideale”, gli Ierofanti del buio hanno innalzato altari che gronderanno sangue. Le vittime da immolare sono state già scelte.



Tuesday, August 3, 2010

Esprit de finesse

http://zret.blogspot.com/2010/08/esprit-de-finesse.html

Esprit de finesse

Absit iniuria verbis

Da Fini alla fine...

Com'era prevedibile, sta per sorgere il fulgido astro di Fini, l'incorruttibile, il Robespierre dell'Italia post-industriale. E' facile preconizzare una grande ammucchiata con immondi connubi tra l'integerrimo Fini, i tromboni del Partito "democratico", gli ondivaghi dell'U.D.C. e spezzatini vari. L'agonizzante Belzebusconi non si rassegnerà tanto facilmente a rinunciare al suo lurido dominio. Il potere non corrompe: il potere è corruzione.

Alle prossime elezioni, saranno presentate le liste del "Movimento cinque stalle", la formazione "politica" fondata dal Grillo che abbindola i grulli. Nel simbolo del partito campeggia una V rossa e diabolica: che singolare coincidenza! E' uno scenario davvero esaltante, in virtù anche di Di Pietro, un altro tribuno della plebaglia, pronto a raccattare una manciata di voti tra i delusi e gli sprovveduti.

Fini ha, nel suo cognome, la sopraffina scaltrezza di un demonio e l'evocazione della fine. Non occorrono analisi: è tutto mortalmente disgustoso. Gli sviluppi della situazione economica, sociale ed istituzionale sono stati programmati con trascurata precisione, con meticolosa negligenza.

Quando uno solo di questi tagliagole si adopererà davvero per por fine immediatamente alle missioni "umanitarie", alle operazioni illegali volte alla contaminazione della biosfera, alla costruzione di centrali nucleari e di inceneritori, all'introduzione di organismi geneticamente modificati, all'euro, ai plutocrati internazionali, alla corruzione endemica in tutte le istituzioni..., allora si potrà prendere in esame l'idea non certo di votarlo, ma di non espellerlo su Plutone.

Intanto gli Italiani sono pronti per essere ancora una volta cucinati da questi raffinati cuochi: è fatale che Fini, dopo aver intortato gli elettori, li trasformi in altrettanti tortellini.

Dall'ammucchiata all'abbuffata... per loro.




Tuesday, October 14, 2008

Antonio Di Pietro si pronuncia sulle scie chimiche


Un utente di un forum ha riportato la risposta che l'Onorevole Antonio Di Pietro ha mandato ad un'email inviatogli e concernente le scie chimiche. Da un'indagine compiuta, risulterebbe l'autenticità della comunicazione scritta dal parlamentare, ascrivibile appunto a Di Pietro stesso o, per lo meno, a persona del suo entourage. Se il messaggio è genuino, si tratta di un'importante ammissione, anzi di una rivoluzione copernicana: si tratterebbe del primo riconoscimento in Italia, per opera di un uomo politico, della questione chemtrails.

Naturalmente è meglio non illudersi troppo: la tardiva chiara ammissione giunge in una fase molto critica della situazione politica, economica e sociale. Infatti esigenze di sopravvivenza rischiano di eclissare il tema delle scie tossiche che, pure, sono la principale causa del collasso ambientale, della crisi idrica, produttiva e di molti altri problemi (incremento delle patologie respiratorie
[1], delle malattie neurodegenerative etc.). Vedremo gli sviluppi: se le dichiarazioni che riferiamo non provengono dalll'ex pubblico ministero, riceveremo una smentita.


Da: Antonio Di Pietro
Data: 19/09/2008 13.29.21
A: XXX XXX XXX XXX
Oggetto: risposta da Antonio Di Pietro



Caro Amico,

rispondo alla sua mail del 3 settembre 2008, scusandomi del ritardo, ma, come può immaginare, i preparativi per l'imminente referendum stanno prendendo gran parte del mio tempo. Ti ringrazio per le parole di stima ed apprezzamento del duro lavoro di opposizione che sto portando avanti per ostacolare questo scandaloso Governo. Lo scopo di queste "scie di condensazione" [intese come scie chimiche - n.d.r.] non deve essere necessariamente uno soltanto. I vantaggi nel loro impiego sono diversi e spaziano in diversi campi: da quello militare a quello sociale, da quello economico a quello politico.

A dirigere le fila di queste operazioni potrebbero essere alcune multinazionali oppure qualche governo: un'ipotesi non esclude necessariamente l'altra. Se, ad esempio, un determinato Stato è l'artefice di queste operazioni, non è detto che sia anche l'unico a finanziarle. Chiunque possa trarre vantaggi da operazioni simili è ovviamente interessato a sostenerle anche economicamente: società private o statali/federali, lobby farmaceutiche, banche o multinazionali.

E' evidente che l'alto costo di queste operazioni (si parla di migliaia di voli al giorno in tutto il mondo) è contrappesato da un ingente guadagno. Da notare, inoltre, che se si fosse trattato di operazioni a fin di bene, se ne sarebbe parlato a gran voce. Questa coltre di omertà e di disinformazione sempre più capillare, invece, lascia dedurre che gli scopi delle scie chimiche sono del tutto poco rassicuranti.

Le ipotesi più accreditate alle quali studiosi, ricercatori e scienziati sono giunti sono:

- controllo climatico;
- implicazioni militari e di H.A.A.R.P. (programma di ricerca nato per studiare le proprietà della ionosfera e le avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio applicabili nel campo della difesa;
- coinvolgimento delle multinazionali).

Le scie chimiche sono una vera e propria minaccia per la nostra salute e sarebbe il caso che se ne parlasse in parlamento e che i media facessero una corretta informazione sull'argomento. Ma, come lei stesso immagina, abbiamo già serie difficoltà a far rispettare i diritti fondamentali della costituzione, continuamente attaccata dalla casta di politici corrotti a cui fa capo B***, figuriamoci se saremmo ascoltati su questo argomento di tutt'altra natura. Le assicuro che, non appena mi sarà possibile, cercherò di indirizzare l'attenzione dei parlamentari sul problema delle "chemtrails".


La invito a seguire il nostro operato consultando i siti di riferimento:

http://www.italiadeivalori.it/
http://www.antoniodipietro.it/

Cordialmente,

Antonio Di Pietro

Nota: Vorrei inserire il suo nominativo nella nostra mailing-list al fine di inviarle notizie sulle attività ed iniziative dell'Italia dei Valori. Qualora non voglia riceverle, la preghiamo di rispondere a questa mail con la dicitura "non autorizzo".