Mentire sul meteo

"In many regions of the world, cumuliform clouds are the main precipitation producers. Cumuli (from small fair weather cumulus to giant thunderstorms) are characterized by vertical velocities often greater than 1.0 m s-1 and, consequently contain high condensation rates. They can contain the largest condensed water contents of all cloud types and can yield the highest precipitation rates. Their strong vertical currents can suspend particles for a long enough time for them to grow to large sizes (hail, large raindrops). For these reasons, cumulus clouds appear to be candidates for modification according to both the static and the dynamic seeding hypotheses".
"In molte regioni del mondo, le nuvole cumuliformi sono le principali generatrici di precipitazioni. I cumuli (dai cumuli da bel tempo sino a quelli enormi legati alle tempeste) sono caratterizzati da velocità verticali spesso superiori ad un metro al secondo; di conseguenza contengono tassi elevati di umidità. I cumuli possono contenere acqua condensata in quantità maggiori rispetto a tutti gli altri tipi di nembi e possono fornire piogge copiose. Le loro forti correnti verticali possono lasciare in sospensione le particelle (nuclei di condensazione) per un tempo abbastanza lungo tale da permettere loro di ingrossarsi. Per queste ragioni, i cumuli sembrano essere i candidati migliori per interventi di modificazione meteorologica".
E' chiaro il motivo per cui i cumuli da bel tempo sono completamente assenti nei nostri cieli, da qualche anno a questa parte. Il motivo è costituito dal fatto che essi vengono distrutti (o ne viene prevenuta la formazione) per meri obiettivi militari e politici. Le conseguenze sono evidenti, ma la maggior parte della popolazione non si avvede della guerra climatica in atto, grazie anche alla manipolazione mentale perpetrata dai meteorologi militari e civili. Costoro, anche attraverso un impiego massiccio dei media, hanno inculcato l'idea che una giornata serena e soleggiata debba essere sgombra di nubi. Il particolare è apparentemente insignificante, ma se si tiene conto che i nembi si formano, per via dell'evapotraspirazione e soprattutto con le temperature elevate, anche sulle zone desertiche, capite che c'è qualcosa che non va...
Chi
sono allora i responsabili? Basta ascoltare i graduati che cianciano in
televisione. Basta leggere le menzogne dei loro lacché sui portali di
meteorologia, per comprendere che costoro sono dei criminali e che vi
stanno ingannando. In un mondo normale, essi dovrebbero essere
processati e condannati ai lavori forzati da un tribunale per crimini di
guerra in tempo di pace; invece questi gaglioffi vengono indorati e
vezzeggiati e per di più remunerati con i denari di cittadini spesso
ignari. Davvero qualcosa non quadra...[1] Tutti i casi di sindrome aerotossica si registrano sempre durante la fase di salita oppure durante la fase di discesa e cioè in quella zona di atmosfera (1.500-2.000 metri) a più elevata concentrazione di particolato neurotossico, costituito da diversi elementi igroscopici quali, in primis, l'alluminio ed il bario.
PREVISIONI
Situazione sostanzialmente invariata, per cui assisteremo a giornate molto calde, cieli bianchicci nonché foschie e nebbie chimiche di ricaduta. Assenza di nubi da bel tempo, salvo alcune supersititi formazioni sui rilievi, laddove si potranno verificare sporadici e brevissimi temporali. In generale la media delle precipitazioni sul terrritorio italiano sarà nettamente inferiore ai valori medi stagionali e questo grazie, è bene ribadirlo, alle operazioni di geoingegneria illegale e clandestina in corso.
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.






