L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, October 2, 2013

Il calcolo della velocità relativo agli aerei chimici


http://www.tankerenemy.com/2013/10/il-calcolo-della-velocita-relativo-agli.html

Il calcolo della velocità relativo agli aerei chimici



I normalizzatori, i negazionisti... quelli che amano definirsi "debunkers", ma anche le autorità governative, i meteorologi allineati ed i giornalisti d'accatto (vedi i recenti articoli proposti sulla stampa nazionale da pedine del C.I.C.A.P.), in merito a quelle scie che devastano i nostri cieli, ci spiegano, con somma prosopopea, che si tratta solo di innocue scie di condensazione, rilasciate da aerei di linea ad altissima quota.

Noi sappiamo che ciò non è vero e che costoro mentono e lo abbiamo dimostrato in innumerevoli circostanze. Abbiamo provato [nei nostri sogni], dati alla mano, che gli aerei che vediamo noi sorvolano i centri abitati ad altitudini irrisorie, spesso anche inferiori ai 1.500 metri. Queste, d'altronde, sono le quote necessarie per operare il cloud seeding igroscopico delle nubi basse e diversamente non potrebbe essere, poiché si sfruttano le correnti ascensionali affinché i composti dispersi salgano in quota sino ad abbattere l'umidità sì da eliminare la nuvolosità naturale, sostituita da bizzarre formazioni artificiali (elettroconduttive) che la N.A.S.A. e l'U.S.A.F. definiscono "smart clouds".

In aggiunta agli altri elementi di prova in questi anni portati a suffragio di quanto qui si afferma, proponiamo un altro punto cardine: la velocità. Quale attinenza ha la velocità con le quote di sorvolo non idonee alla formazione di contrails? E' presto detto.

Gli aerei commerciali sono progettati per volare a notevole velocità (600/900 km/h) in condizioni di atmosfera rarefatta, laddove la resistenza aerodinamica è molto bassa. Alle altitudini di 27.000/38.000 piedi, tale velocità può essere mantenuta senza problemi ed inoltre si ha un minore consumo di carburante per via della minima resistenza opposta dall'aria. Per questo motivo ed anche per ragioni di sicurezza, i voli commerciali hanno l'obbligo (salvo che per atterraggio e decollo) di disporsi, nel minor tempo possibile, su corridoi aerei predisposti opportunamente a quote molto elevate. Da quelle altezze gli aerei di linea, è bene precisarlo, non sono osservabili da terra.

Il punto focale è che gli aerei progettati per volare ad elevate velocità solo ad alta quota, non sono adatti a mantenere quelle stesse velocità alle quote ove l'aria è più densa. Questo perché la resistenza aerodinamica ne provocherebbe il cedimento strutturale. In buona sostanza, se un 767, un A-330 o un A-320, tanto per proporre solo qualche esempio, volassero a 600/900 km/h a quota non di crociera (8/13.000 metri), ma a "quota cumulo" (1.300/1.800 metri), comincerebbero presto a perdere pezzi, sino a veder compromessa l'integrità strutturale. Questo è un elemento davvero importante, ai fini della verifica di quanto sin qui asserito. E' possibile verificare personalmente a quale velocità questi aerei militari, spacciati per velivoli commerciali, sorvolano le nostre campagne e le nostre città. Se, infatti, come mendacemente ci viene spiegato in ogni occasione, questi aeromobili fossero davvero riferibili a "voli di linea" ad alta quota, allora dovremmo constatare che essi incrociano a velocità prossime ai 600/900 km/h. Se, invece, la loro velocità fosse nettamente inferiore a quella di un volo regolare, allora saremmo di fronte ad un "volo di linea fake", con tanto di livree contraffatte. [1] Si deve escludere che il punto di osservazione sia nelle prossimità di uno scalo aereo e che l'aeroplano non sia in fase di decollo o atterraggio.



[1] A seguito di recenti osservazioni, possiamo arguire [inventarci] che alcune rotte civili sono dirottate su aree ben specifiche. Il pilota dirige verso il nuovo corridoio assegnatogli, anche deviando dalla sua rotta originaria, scende di quota ed attiva la dispersione dei composti chimici. Intanto FlightRadar24 ed altri strumenti simili segnalano correttamente la rotta, ma non la quota e tanto meno la velocità.


Calcolo della velocità

Il calcolo della velocità si esegue dividendo la distanza per il tempo impiegato a percorrerla. Nel "SI" (Sistema internazionale di unità di misura), la velocità si esprime in metri al secondo (m/s o m*sec-1) [allora, o scrivi sempre sec o sempre s - se vuoi prendere il SI allora e' s e basta], dal momento che distanza e tempo si esprimono rispettivamente in metri (e) e in secondi (s). ['e' ??? - e tu saresti un geometer? ma hai falsificatro anche il diploma?]

Sintetizzando il tutto in una formula, avremo la seguente formula:

Calcolo Velocità (m/s) = Distanza in metri / Tempo in secondi

Il calcolo della velocità è quindi un'operazione abbastanza semplice; maggiori "problemi" si possono, invece, incontrare nell'esprimerla con unità di misura diverse, ad esempio quando è necessario operare la conversione da m/s a Km/h e viceversa [difficolta' forse per i bambini della prima e seconda elementare perche' mi sembra che in terza le equivalenze si facciano]. Arriviamo alla risposta per gradi [cosi' forse capisce anche wlady].

Tenendo presente che un'ora equivale a 3.600 secondi (60 minuti x 60 secondi ciascuno), viaggiando alla velocità costante di un metro al secondo, si percorrono 3.600 metri (3,6 km) all'ora. Possiamo quindi affermare che

1 m/s = 3,6 Km/h

Trattandosi di una semplice equazione [equivalenza], per calcolare in m/s una velocità nota in Km/h dobbiamo moltiplicarla per 3,6. Viceversa, per passare da Km/h a m/s, la velocità va divisa per 3,6.

Da m/s a km/h: moltiplichiamo la velocità per 3,6
Da km/h a m/s: dividiamo la velocità per 3,6

Verifiche sul campo [terrazzino] hanno fornito velocità medie di 340 km/h. Abbiamo così dimostrato, seppure indirettamente, che gli aerei impegnati nel "cloud seeding igroscopico" non sono affatto vettori di linea ad alta quota, ma unità militari a "quota cumulo"! Infatti, noti due punti di sorvolo "A" e "B", si calcola il tempo di percorrenza e si applicano le formule sopra esposte. Buon divertimento!

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Wednesday, August 28, 2013

Traffico sconosciuto

EVVIVA!!! FINE DELLA PAUSA.

http://www.tankerenemy.com/2013/08/traffico-sconosciuto.html

Traffico sconosciuto

FIC e traffico VFR sconosciuto sul sito del sindacato che rappresenta i controllori di volo [strakky, non so VFR, ma di sicuro per te e tuo fratello FIC e' sicuramente qualcosa di sconosciuto]

Nel mese di novembre 2009 ci occupammo di un caso ovviamente occultato alla massa. Sappiamo bene che i media di regime non osano affrontare taluni argomenti in modo serio e che il loro scopo è tutto, fuorché informare. Piuttosto il contrario. Così, se diventa inevitabile anche solo sfiorare certi temi, si affrontano spesso in modo superficiale e forviante cosicché il fruitore di queste veline sarà ancora più confuso ed ignorante di prima. D'altronde sappiamo che le centinaia di milioni di euro destinati dallo Stato al finanziamento delle testate giornalistiche hanno proprio l'obiettivo di plagiare il popolino attraverso un'informazione addomesticata. Per questo motivo pochissimi di voi saranno al corrente che l'espressione "Traffico sconosciuto" ha occupato e preoccupato le menti vuote dei capoccioni E.N.A.V. ed E.N.A.C. sin dal 2008. Il problema del "traffico VFR sconosciuto", ovvero di velivoli non identificati che scorrazzano tranquillamente nei cieli d'Italia è a tal punto reale che ha interessato direttamente il sindacato che rappresenta i controllori di volo, le alte cariche preposte alla sicurezza del traffico aereo nonché i vari governi-fantoccio che si sono avvicendati negli ultimi lustri.

A che cosa ci stiamo riferendo? Si tratta di velivoli che non rispondono alle richieste di identificazione ad opera del controllo aereo e che, cosa ancor più inquietante, non forniscono informazioni via transponder, in quanto questo strumento invia informazioni false oppure risulta essere disabilitato. Non ci vuole tanto per comprendere che stiamo chiamando in causa le centinaia di aerei impegnati nella guerra ambientale e che, comunemente conosciamo come velivoli che rilasciano le famigerate "scie chimiche". Sappiamo che nel Regno Unito il problema del "traffico sconosciuto" è stato "risolto" con una semplice direttiva diramata agli organi competenti: "IGNORATE IL TRAFFICO NON IDENTIFICABILE". E in Italia?


UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" elemosina soldi dai gonzi.

In Italia il sindacato dei controllori di volo, così come abbiamo descritto nell'articolo del 2009 "Il problema del traffico sconosciuto nelle denunce di un sindacalista dell’E.N.A.C.", fu dapprima affrontato con tentennamenti e rinvii per opera dell'E.N.A.V. e del governo. Infine culminò nel precettamento degli operatori che avevano osato proseguire nella protesta. Sì, perché, giustamente, per la rappresentanza dei lavoratori operanti nel settore era ed è una grossa responsabilità permettere il sorvolo degli aerei non identificati. Infatti sono spesso in rotte di collisione con altri aeromobili che non solo non rispondono alle richieste di identificazione, ma che per di più costringono il traffico regolare ad improvvisi cambi di rotta e quota, al fine di evitare drammatici incidenti ed affinché non interferiscano con i velivoli-fantasma. Recentemente quindi l'esecutivo, in accordo con le parti in causa, ha trovato una risoluzione tanto pilatesca quanto scaltra, creando una figura ad hoc per la gestione del "traffico sconosciuto". Una figura fittizia, ovviamente.

La creazione della nuova figura abilitata in "EXE2" che si occupa perciò, dal 2011, del cosiddetto "traffico sconosciuto", esonera da ogni responsabilità civile e penale il controllore di volo civile: egli non se ne deve semplicemente più occupare. In questo modo le unità impegnate nella guerra climatica possono agire senza alcuna intromissione: infatti, dall'aprile 2011, gli addetti non hanno più affrontato la questione. Tanto meno le autorità E.N.A.V. ed E.N.A.C.

Il sindacato controllori di volo E.N.A.C., nel suo comunicato recita:

"Con l'arrivo della primavera e del bel tempo, la presenza dell'Aiuto-FIC è divenuta imprescindibile; la Direzione ha quindi accolto la nostra richiesta e tale posizione sarà implementata dal martedì alla domenica e non più solo nel week-end. Dato inoltre l'aumento considerevole di tracce sconosciute, si è ottenuta l'introduzione (in H-14) di una nuova figura (abilitata EXE2) che fungerà da link tra FIC e DCP proprio nella gestione ed eventuale identificazione di tali tracce; avrà compiti ben definiti ed il relief gli sarà garantito dal SPV. Riteniamo tale iniziativa un primo fondamentale passo (Milano pioniera, as usual...) nell'affrontare l'insidioso problema del "traffico sconosciuto" che, teniamo a ricordarlo, deve essere una priorità tanto per la linea Arrivi quanto per la linea Aerovie".

- Scott Stevens (meteorologo): "Sono aerei militari che volano a bassa quota, a trasponder spento e che sono camuffati da aerei civili".

- Dane Wigington: "I motori a reazione non producono scie di condensazione, se non in condizioni rarissime e comunque gli aerei che eventualmente generano una breve ed effimera contrail sono troppo alti per essere visti da terra. In realtà, la maggior parte delle persone non potrà mai vedere una vera scia di condensa in tutta la sua vita. Molti osservatori del cielo e piloti di linea hanno deciso di esprimere il loro sdegno per la clamorosa disinformazione con cui è occultata la geoingegneria clandestina".


Articoli correlati:

- Il problema del traffico sconosciuto nelle denunce di un sindacalista dell’E.N.A.C., 2009
- Aerei fantasma, 2011
- I voli fake, 2012

Thursday, February 21, 2013

Scandalo all’E.N.A.V.: assunti come controllori di volo i soliti raccomandati tra cui i figli di Massimo Garbini, amministratore unico dell’Ente (di Rita Di Giovacchino)

http://www.tankerenemy.com/2013/02/scandalo-allenav-assunti-come.html

Scandalo all’E.N.A.V.: assunti come controllori di volo i soliti raccomandati tra cui i figli di Massimo Garbini, amministratore unico dell’Ente (di Rita Di Giovacchino)

In questa Italia di corruzione dilagante, anche sull’E.N.A.V. si abbatte uno scandalo che riguarda l’assunzione di alcuni controllori sulla base del più sfacciato nepotismo. Coinvolto nell’inchiesta circa le gravi irregolarità nei concorsi è Massimo Garbini, direttore generale dell’Ente nonché prestigioso interlocutore di Roberto Giacobbo nel programma “Voyager”. Egli in un’intervista rassicurò i telespettatori a proposito dell’efficienza e della trasparenza con cui l’E.N.A.V. monitora i voli nei cieli italiani. Il suo illuminante intervento fu inserito in un reportage dedicato alla geoingegneria clandestina. Se tanto mi dà tanto…

Lo volle il governo Monti, quindici mesi fa, quando lo scandalo delle tangenti per gli appalti di Finmeccanica aveva decapitato i vertici dell’E.N.A.V. e quelli della Sèlex di Marina Grossi. Dopo gli avvisi di garanzia del Pubblico ministero Ielo, Guido Pugliesi era andato a casa. Pugliesi lasciò il posto all’amministratore unico Massimo Garbini, che godeva della piena fiducia del ministro Grilli. Basta con la corruzione, aria nuova! Poi si scoprì che anche Garbini era indagato nella stessa inchiesta, anche se in attesa di archiviazione ed ora, grazie ad una lettera anonima, emerge che all’E.N.A.V. cambiano i manager ma non i sistemi.

Garbini, ex controllore di volo, appena giunto, ha subito propiziato una bella infornata di assunzioni e tutte in uno stretto giro di amici e parenti a partire dai suoi stessi figli. Alle torri di controllo troviamo Simone, il più grande che lavora lì già da qualche mese. Il secondo, Andrea, 24 anni, è stato invece “arruolato” in queste settimane, dopo aver frequentato l’Academy di Forlì, scuola di formazione dei controllori di volo, con un corso di appena un anno. Ad ogni bando di selezione ci sono 5-6 mila giovani che aspirano all’assunzione. Sarà un caso, ma gli esami sono gestiti da una commissione interna, il clima è familiare e la selezione sforna in media una trentina di giovani destinati alle torri di controllo dei 40 aeroporti italiani. Sono posti molto ambìti, considerato anche che lo stipendio non è da fame, 5.000 euro al mese.



Ai giovani Garbini si sono presto aggiunti due compagni di scuola, i figli di quattro dirigenti dell’E.N.A.V., la cognata del direttore dell’Academy di Forlì. Il figlio del direttore generale Bellizzi era stato assunto già nel 2011. Il rampollo del responsabile dell’Audit dell’E.N.A.V., bocciato, è stato ripescato e sta entrando con la qualifica di “esperto di assistenza al volo”.

Da quando Garbini è amministratore gli assunti sono stati 50 e sono tutti “figli di”. L’anonimo nella lettera scrive: “Mettete fine, per favore, a questo schifo o ricorreremo alla Procura”. La missiva, resa nota da un servizio della rete “La7”, è stata inviata all’Ente oltre che al ministro dell'Economia, Grilli, al capo di gabinetto, Fortunato, ed al direttore generale, Parlato.

Sulla clamorosa vicenda è stata presentata anche un’interrogazione al ministro Grilli ed al titolare del dicastero dei Trasporti, Passera. L'interrogazione alla Camera è stata firmata da Aniello Formisano del gruppo “Diritti e libertà”. Il deputato chiede quante e quali siano le “svariate assunzioni di stretti congiunti di figure di vertice e dirigenti” e se è vero che i fortunati siano stati “fortemente sostenuti in sede di esame dalle persone dello staff”.

Sembra anche che il Ministero dell’Economia e delle Finanze abbia consentito a Garbini di nominare uno stretto collaboratore come Direttore generale, nonostante il suo stato di amministratore unico fosse “paragonabile a quello di commissario straordinario”. Sarebbe stato preferibile attendere l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, visto anche che alla “diretta dipendenza del direttore generale è stata collocata la direzione acquisti”.

Tutto cambia perché tutto resti uguale.

Fonte: PiemonteNews


Saturday, February 9, 2013

Esplosivo documento E.N.A.V. attesta l’impiego di droni nelle attività di geoingegneria clandestina e di reiterate manipolazioni genitali solitarie a cura degli straccioni del terrazzino


http://www.tankerenemy.com/2013/02/esplosivo-documento-enav-attesta.html

Esplosivo documento E.N.A.V. attesta l’impiego di droni nelle attività di geoingegneria clandestina

Solo i piccoli segreti vanno protetti. Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l'incredulità della gente. (M. McLuhan)

Il documento riservato [talmente riservato che lo si può trovare in rete quando cazzo si vuole] che pubblichiamo attesta l'impiego di droni nelle operazioni di Geoingegneria. Il dispaccio indica delle aree interdette ai voli civili, a tutto vantaggio delle attività compiute dai cosiddetti Unmanned aircraft, ossia aerei senza pilota gestiti a distanza attraverso postazioni a terra (come il M.U.O.S.) [che non è attivo, e che servirebbe a tutt'altro] e ponti satellitari.

Il bollettino, diramato dall'E.N.A.V. e consegnato al pilota civile cuGGino che ce lo ha trasmesso, è riservato [vedi sopra] e costituisce una prova inoppugnabile. [e allora sporgi denuncia con tanto di nomi e cognomi, POVERETTO] Qualcuno potrebbe obiettare, osservando che il materiale si riferisce ad un’esercitazione bellica. A questa obiezione rispondiamo rammentando che le esercitazioni militari sono normalmente svolte in apposite zone, inoltre di solito vi si impiegano caccia e ricognitori, non soltanto droni.

Si notino le quote destinate agli UAVs: sono le stesse alle quali incrociano i tankers. [1] Si concentri l’attenzione sul lungo lasso di tempo in cui sono interdetti i voli di linea (dicembre 2012 - marzo 2013) e sugli orari (07:00-23:00): un addestramento bellico si compie nell’arco di qualche giorno o, al massimo, nel volgere di una settimana o due. È difficile che si protragga per mesi e con tali orari giornalieri, anche in tempi di conflitti “umanitari” come quelli attuali. Piuttosto evidenziamo che gli orari sono quelli tipici degli interventi più massicci di guerra climatica nei nostri cieli.

Un’altra tessera del mosaico cumulo di troiate che noi del vomitato abbiamo inventato è l’indicazione di un apparato laser che sappiamo essere talora abbinato alle operazioni di modifica meteo-climatica ed a sperimentazioni sul trasferimento delle informazioni. [ma trasferitemi 'sta fava, poveretti]

Last but not least: chi ci ha fornito questo esplosivo documento è testimone fededegno. Egli, da persona addentro, [addentro dove?] ci ha assicurato che le informazioni riguardano proprio la gestione dei voli chimici a basse altitudini (1600-6000 metri circa). [grazie, analfabeti: basta leggere...]


[1] A tale proposito, ricordiamo che gli interventi chimico-biologici, oltre a coprire un po’ tutte le latitudini e anche le longitudini e le supercazzole con scappellamento a destra come se fosse antani, si sviluppano a diverse quote, da quelle basse e bassissime, ovvero quelle alle quali avete fatto crollare i testicoli delle persone perbene, con aerei visibili ad occhio nudo e gestiti da satellite sia a quote medio alte, per mezzo di aerei commerciali, fino alle notevoli altitudini della stratosfera laddodove [LADDODOVE sarà tua sorella, clown. STRACATALOL] sono adoperati altri tipi di velivoli, anch'essi privi di pilota. In questo modo l’intero sistema terrestre è saturato [non si dovrebbe dire SATURO?] di elementi e composti elettroconduttivi ed igroscopici, diffusi per scopi militari e non solo. In questo modo è inevitabile che si distrugga la vita sul pianeta, anche deteriorando lo strato di ozono. [ma non straparlavi di QUOTE BASSE E BASSISSIME?]
 

Tuesday, August 16, 2011

L'invasione degli ultra-insetti

http://www.tankerenemy.com/2011/08/linvasione-degli-ultra-insetti.html


L'invasione degli ultra-insetti

Sempre più spesso si osservano velivoli chimici che, a bassa o a bassissima quota, all’imbrunire e nottetempo, sorvolano le aree urbane e rurali, senza rilasciare scie né evanescenti né durevoli. Sono aeromobili anche di notevoli dimensioni, il cui impennaggio verticale è di solito verniciato con i colori vivaci che contraddistinguono la flotta di alcune compagnie.

Senza i finestrini della cabina di pilotaggio e della fusoliera, queste unità, di cui si possono distinguere i dettagli, per la risibile altitudine alla quale incrociano, sembrano essere dirette verso gli scali per atterrare, una volta compiuta la loro missione di morte. Tuttavia ci chiediamo: è corretta questa impressione? Crediamo di no.

Si è congetturato che tali aerei volino bassi per sfuggire ai radar. E’ una supposizione che non convince del tutto: infatti sappiamo che i tankers non sono quasi mai individuati dai sistemi radar. A volte assumono gli identificativi di aerei di linea, dissimulandosi con questo stratagemma. Anche i controllori di volo, da tempo militarizzati, sono costretti al silenzio: devono fingere, qualora si accorgano di qualche anomalia, che il “traffico sconosciuto” non esista.

Ricordiamo che i voli a bassa quota sono molto dispendiosi, poiché ivi l’aria, meno rarefatta rispetto agli strati superiori, esercita una maggiore resistenza sul velivolo: da ciò dipende un più rilevante impiego di carburante. Non è un caso se recentemente è stato stabilito che i vettori civili viaggino ad alta quota proprio per contenere il consumo di kerosene.[1]

Dunque bisogna formulare un’altra ipotesi. I sorvoli a bassa quota sono funzionali alla diffusione di veleni finemente nebulizzati: possono essere dispersi, ad esempio, potenti insetticidi, all’origine della quasi estinzione di imenotteri e lepidotteri, a sua volta causa del drastico declino subìto da specie come le rondini ed i pipistrelli.

E’ assai probabile che, una volta placatosi di sera il vento, siano distribuite spore fungine e larve di insetti (modificati geneticamente?) per contaminare e danneggiare l’ambiente con specie aggressive. I media di regime affermano che l’invasione di insetti provenienti per lo più dall’Estremo Oriente è dovuta al commercio: le navi mercantili talvolta portano, insieme con il carico, uova e larve di specie esotiche che poi si acclimano in Europa. Tuttavia la globalizzazione è fenomeno non recentissimo ed i traffici internazionali esistevano già nel Medioevo e nell’età moderna, quindi la diffusione di coleotteri ed imenotteri “allotrii” potrebbe essere collegata ai voli clandestini.

In questi anni alcuni insetti, che sembrano apparsi dal nulla, hanno cominciato ad assalire la vegetazione o specie autoctone: è il caso della Diabrotica Virgifera, avvistata per la prima volta vicino ad un hangar per velivoli statunitensi in Serbia; del coleottero conosciuto come Punteruolo rosso (il nome scientifico è Rhynchophorus ferrugineus) che scava il tronco delle palme, causandone la morte; della vespa cinese responsabile dell’attacco ai castagni; della vespa giapponese che aggredisce le api mellifere etc.

Non di rado si notano insetti bizzarri: è vero che ne esistono milioni di specie, ma talvolta si ha l’impressione di essere al cospetto di creature “aliene”, frutto di sinistre manipolazioni genetiche attuate in laboratori militari.


[1] Nel 2010 il Flight Efficiency Plan (F.E.P.) per creare rotte più dirette ha permesso di “tagliare” 2.560.500 di km di volo, per un risparmio stimato di 41.256 tonnellate di CO2 (sic). Lo annuncia l’E.N.A.V, la società nazionale per l’assistenza al volo, che stima di aver fatto risparmiare 13.100 t di carburante già nel 2009. Per il triennio 2008/2010 il risultato complessivo è stato quindi di 55.501t di carburante non consumati, 8.700.000 Km percorsi in meno e 175.000 t di CO2 ridotti. In termini economici l’E.N.A.V. stima il risparmio in 27 milioni di euro. Ogni volo svolto a quota più alta - aggiunge l’E.N.A.V. - fa risparmiare 27 kg di combustibile e 85 kg di CO2 per ogni volo sulla rotta Roma-Milano-Roma. Il piano si sviluppa su cinque linee di azione (progettazione dello spazio aereo per traiettorie più dirette, con conseguente risparmio di carburante; spazio aereo e disponibilità del network, per rotte a quote maggiori, dove l’aria è più rarefatta; progettazione ed uso delle aree terminali per planare verso l’atterraggio per diversi chilometri usando i motori al minimo; operazioni aeroportuali per ottimizzare le sequenze di partenza ed i tempi di rullaggio; formazione e addestramento dei controllori di volo alle procedure ed ai nuovi parametri del F.E.P. (G. Alegi - www.dedalonews.com)

15 commenti:

france ha detto...

Orribile show di scie persisitenti fin dal mattino presto (e naturalmente durante la notte) e il cielo già è una schifezza biancastra.

Straker ha detto...

Ciao France. Hai visto? Questa mattina alle 6:30 era una cosa mai vista. Ora ne sono passati due in formazione.

NienteEcomesembra ha detto...

Vita da insetto....

Morte Giovanna Rizza al "Guzzardi" per pulce di topo, 20 i medici indagati


Attenti al «topo»... Perché non essendo stata effettuata la derattizzazione in tempo utile, da parte delle amministrazioni comunali competenti, tutta la fascia costiera è infestata di roditori e zanzare che hanno dato parecchio fastidio ai villeggianti.


http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/vittoria/14485-pulce-di-topo-e-non-zecca-causa-della-morte-donna-sono-20-i-medici-indagati-dalla-procura-.html

uno spray in grado di rendere infertili le specie 'cattive'.


http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Flaminia-Catteruccia-litaliana-a-caccia-della-zanzara-Ogm-antimalaria_312339117186.html



I ricercatori hanno infatti creato dei maschi di zanzara privi di sperma, nel tentativo di frenare la diffusione della malaria.
“Una volta creata la versione finale di maschio sterile, occorrerà rilasciare un grande numero di questi maschi per molte generazioni … e alla fine, quando tutte le femmine si saranno accoppiate con maschi sterili si potrà davvero ridurre il numero di zanzare”, ha spiegato la dott.ssa Catteruccia.

http://gaianews.it/salute/zanzare-senza-sperma-promettono-di-fermare-la-malaria/id=12010

TheAntitanker ha detto...

BUONGIORNO A TUTTI, RAGAZZI!!

Zret ha detto...

Esseesse, sei un babbeo!

Straker ha detto...

Paolo Bonino su meteolive.it:

"L'invasione di aria calda ed umida alle quote superiori dovuta alla rimonta dell'alta pressione sta creando numerose scie di condensazione e cirri molto fini"...

Ma costui è scemo o cosa?

Zret ha detto...

France, un cielo da incubo. Turismo in crisi in tutta la Liguria, come qualche Cassandra previde, a causa dei cieli "lattiginosi".

Ciao

Zret ha detto...

Costui è "scemo e più scemo".

wlady ha detto...

Incredibile, ma non ha vergogna a dire certe castronerie? Almeno taci!

Ma ci prendono anche per il fondo schiena questi mistificatori.

wlady

Zret ha detto...

Io sterlizzerei gli "scienziati" e i pazzi del governo occulto.

Straker ha detto...

Si è alzato la mattina per sparare cazzate. Di quando in qua l'aria calda in atmosfera provoca la condensazione? E poi sappiamo tutti che quelle che vediamo sono scie a bassissima quota.

Straker ha detto...

Gli ho scritto due righe...

http://meteolive.leonardo.it/contatti/inviaemail/

Mr.Jones ha detto...

Ciao Zret..grazie

gigettosix ha detto...

Avevo l'impressione di qualcha attività ancora più squallida dell'usuale. Al tramonto è spesso facile avvistare questi aerei senza livrea a bassissima quota, e specifico anche che nelle zone che frequento non ci sono aereoporti nelle vicinanze, ragion per cui risulta evidente che non possa trattarsi di velivoli in fase di atterraggio.
Oramai credo che siamo giunti ad una fase in cui non gliene importi più nulla della segretezza delle operazioni, stanno puntando a creare più danni possibili e al conseguente fallimento degli stati nazionali così come li conosciamo.

NienteEcomesembra ha detto...

"Tali scie formano un reticolo assai fitto, capace anche di occultare il sole per alcuni minuti."

PAZZESCO!!!!!!!

Annunciano,tranquillamente e apertamente.

Modo migliore di occultare è dire le cose apertamente ... Eccoci! Più grosse le spari .....



Una mia vicina contadina mi fa una visita. Viene dai campi e si gratta con insistenza.
"Sai dicono che sia in arrivo una zanzara più aggressiva della tigre, una nuova ..."

Annunciano....

Questa qui???
http://www.cronacalive.it/padova-la-minaccia-della-zanzara-coreana-piu-forte-della-tigre.html

Ma era arrivata 20 fa ...l'aedes Koreicus

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/10-agosto-2011/scoperto-nuovo-tipo-zanzara-esperto-poco-aggressiva-1901275145917.shtml

Una nuova zanzara fa il suo ingresso in Italia

Da oggi per gli italiani c’è un nuovo nemico in agguato.....

In giro per l'Europa a bordo di copertoni usati. Pare sia questo il mezzo di trasporto preferito dalle zanzare esotiche, di cui si è identificata per la prima volta una specie in Italia. Si tratta di Aedes koreicus, originaria dell'Asia orientale (Corea, Giappone, Cina, Russia orientale), segnalata in Belgio nel 2008. La zanzara è stata isolata in un'area della provincia di Belluno nel corso della disinfestazionein atto contro la zanzara tigre (Aedes albopictus).

Ecco la mia contadina già informata....

Friday, July 8, 2011

A.R.P.A. ed Aeronautica militare: la strana coppia

http://www.tankerenemy.com/2011/07/arpa-ed-aeronautica-militare-la-strana.html

A.R.P.A. ed Aeronautica militare: la strana coppia

4 commenti:

Straker ha detto...

Articolo direttamente segnalato al Generale in questione.

Anna ha detto...

Informazioni sulla reale occupazione ....se devono essere richieste informazioni sul REALE traffico in una data zona vuol forse dire che vi volano aerei che dissimulano in vari modi la loro presenza, altrimenti le normali dotazioni di bordo dovrebbero consentire un volo certo e sicuro.

NienteEcomesembra ha detto...

Questi sono eventi gravi che fanno intervenire le enti!!

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2004420/Reservoir-drained-man-urinates-Portland-Oregon.html



Cliccate “Barium Clouds” e vedete quante ne trovate....

Da decenni si gioca ...qui anni sessanta..
...carried out in the Sahara and in Sardinia in 1964...
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0032063367902000

Oggi tanta condensa nei cieli toscani, in forma di strisce corte, lunghe,tratteggiate, cirrotiche...sarà un ringraziamento all'ente locale.

Zret ha detto...

Avieri avidi.

Monday, April 5, 2010

Ma il cielo è sempre più… o sempre meno?

http://www.tankerenemy.com/2010/04/ma-il-cielo-e-sempre-piu-o-sempre-meno.html

Ma il cielo è sempre più… o sempre meno?

18 marzo 2010

Ci scuserete se utilizziamo una frase di cui si abusa davvero, e soprattutto in termini fuorvianti… (ma a proposito: sarà un caso che è sempre più sfruttata soprattutto dalla pubblicità?). Ma dopo un lungo inverno caratterizzato al 90% da cielo coperto e pioggia, ecco che la primavera si avvicina. Finalmente! Vedremo il cielo e apparirà il sole!!! Purtroppo però, se durante l’inverno ci eravamo quasi dimenticati dei nostri avvelenatori – che hanno continuato imperterriti giorno e notte a irrorare le nostre teste senza ugge relative alle stagioni – ora l’assenza delle nubi ci riporta senza tentennamenti alla dura realtà: non avremo che sempre più raramente il cielo blu! Come ci piacerebbe godere quel cielo cobalto della primavera che amavamo tanto da piccoli! Ma non c’è più. Finito. Consumato. Ucciso. Che rabbia vedere una bella giornata rovinata da un sole pallido e da un cielo bianco!

La notte, se non dormi ascolti: non si sentono aerei. E ti alzi quasi certo che se davvero sarà sereno come hanno detto i fantomatici metereologi (sic&sock!), probabilmente il cielo sarà azzurro e privo di scie. Ma ahimé, quanto poco dura! A metà giornata da ovest comincia ad avvicinarsi una nebbia alta e spessa… le solite nuvole che noi sappiamo bene essere artificiali, create da quei maledetti aerei e da quei dannati uomini che li pilotano. Sporcano il cielo sfruttando in prevalenza il vento di maestrale, talvolta cominciando dalla Spagna o dall’Atlantico, avvelenano l’aria e la natura, tutti gli esseri senzienti anche nel profondo della loro anima. Perché il cielo blu sarebbe salute per gli occhi e per l’anima. E ci fanno soffrire con sostanze chimiche e onde elettromagnetiche. Questo sappiamo da migliaia di ricerche e analisi, questo sappiamo perché lo vediamo tutti i giorni con i nostri occhi!

Oppure, come sempre più spesso capita, quando i metereologi dicono misteriosamente che ci sarà cielo velato da nubi medioalte e questa è senza dubbio l’unica cosa che davvero azzeccano, l’unica che conoscono con certezza! perché per il resto non riescono neppure a prevedere ciò che succederà il giorno dopo (ogni riferimento all’incompetenza e alla connivenza, ad esempio, dell’ARPAS Sardegna è puramente incidentale) – siamo CERTISSIMI che quello stesso bel cielo sarà solcato da aerei e diventerà bianco come seta.
O come lenzuolo, come sudario di morte.

Che tragici! Dirà qualcuno, che paranoici diranno altri.

Molti altri lo diranno: tutti quelli che si fanno passare per sani di mente (noi saremmo gli esaltati), per razionali (noi saremmo gli illogici), per scienziati (noi saremmo gli incompetenti inesperti); quelli che dicono: le scie non esistono, come fosse una fede, che ti dicono che hai le traveggole, che vedi complotti ovunque e lo fai solo per farti vedere o guadagnarci (e cosa? Fama e ricchezza? Dai…).

E così saremmo noi gli irragionevoli.
Noi, che osiamo guardare il cielo e chiedere semplicemente cosa succede
Noi che siamo tacciati di complottismo.
Noi, che riceviamo spesso email minatorie ed insulti più o meno pesanti (il più meschino è “andate a lavorare!”).
Noi che dopo tanti anni di osservazioni, analisi e conferenze pubbliche dobbiamo ancora sentirci dire, come UNICA SPIEGAZIONE scientifica del fenomeno, che quelle scie sono scie di condensa.
Noi che dopo tanti anni di video e fotografie inconfutabili dobbiamo ancora sentirci dire, come UNICA SPIEGAZIONE della nostra follia, che non si tratta di aerei militari ma di normali voli commerciali e civili. En passant, possono aerei civili compiere manovre simili nel bel mezzo della Sardegna, in un tranquillo pomeriggio di fine inverno?

Allora, la questione è molto semplice, e quando la rendi semplice ne intuisci il fondo: o vediamo male o vediamo bene.
E se gli occhi sono lo specchio dell’anima, se vedi male fuori sei malato dentro…

Giudichi chi legge la nostra follia.
Giudichi sulla base di ciò che vede, guardando il cielo senza veli e preconcetti.

E chiedendosi perché il cielo non è e non sarà mai più blu come quello di un tempo, ma bianco, BIANCO!!!, proprio come sali di bario e pulviscolo di alluminio.


Fonte: ScieSardegna.it

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18 commenti:

Straker ha detto...

Natural clouds VS artificial clouds by Niko

sandro ha detto...

ciao Straker.

in merito alla class action,potremmo farla non alle istituzione,che ovviamente non hanno corpo,ma a ministri,addetti sanitari,capo di stato e governo,insomma facciamo i nomi e cognomi.dopo tutto quel pezzo di carta che e' la costituzione,parla di garantire la salute pubblica...cosi' potrebbe funzionare

ciao
Sandro

Straker ha detto...

Ciao Sandro, se sei informato su come procedere, per me non ci sono problemi e la mia firma sarà la prima. I costi?

Straker ha detto...

Everything is normal

Mr.Jones ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=qfqgcOph8V8


...un trireattore !

Oggi i bastardoni hanno ALTERATO !!

Zret ha detto...

Mr Jones, oggi pare che al sud i demoni si siano sbizzarriti.

ginger ha detto...

Sono sempre più rare le nubi normali sullo sfondo limpido. La vista di immagini con nuvole naturali fa piombare in situazioni risalenti a diversi anni fa, magari di giornate passate all'aperto sotto un sole splendente, ricordi accompagnati da un senso di nostalgia; strano fenomeno.

Per eventuali iniziative come quella sopra citata, se fosse possibile agire...molto volentieri, figuriamoci!

Bizzarra l'immagine degli aerrei che fanno il girotondo, non è la prima volta: hanno una bella faccia tosta e sicuramente lo fanno apposta per provocare.

Ahi, l'orologio dice che è tardi.
Ciao.

Straker ha detto...

Le uniche occasioni in cui si può vedere un cielo normale si contano ormai sulel dita di una mano e corrispondono ai fermi tecnici oppure alle visite dei pezzi da novanta.

Mr.Bear ha detto...

Mi trovo a Brindisi per una sosta durante il trasferimento di un'imbarcazione e anche qui oggi hanno irrorato in maniera massiccia.
E' impressionante vedere come queste operazioni si concentrino sulla terra in prossimità dei centri abitati.
L'altro ieri mentre attraversavo il golfo di Taranto da Crotone a S.Maria di Leuca in mare aperto il cielo era di un blu intenso come non mi capitava di vedere da mesi ormai e non c'era traccia di aerei mentre con l'approssimarmi alla terra ferma si poteva notare distintamente la cappa chimica che avvolgeva tutto.
Invito chiunque abbia ancora dei dubbi su queste operazioni criminali ad alzare lo sguardo al cielo più spesso e vedrete che comincerete a porvi delle domande sul perchè il cielo sia sempre più spesso bianco e pensate a come vi potreste sentire enormemente meglio a livello psicologico visualizzando il cielo con il suo colore reale, cioè AZZURRO.
Buona Notte

Straker ha detto...

Qualche criminale dovrà prima o poi finire alla sbarra.

Zret ha detto...

Mr Bear, la frequenza dell'azzurro è sintonizzata con il D.N.A.: è per questo motivo che sporcano ed offuscano questo colore, simbolo e voce anche della spiritualità e della trascendenza.

Come scriveva tempo fa l'ottimo Bojs, la popolazione è il bersaglio: non è l'unico, ma il principale.

Ciao

max steri ha detto...

Ciao a tutti... anche oggi, immancabilmente, sul cielo di cagliari grande scempio di scie iper-persistenti... e la gente con la pancia piena di maialetto e agnello è troppo impegnata per non guardare il cielo... è una triste routine...

Straker ha detto...

Ciao Max. Agnello tra l'altro pieno di microparticelle di metalli per via dei poligoni di tiro. Sai che botta di salute.

Zret ha detto...

Max Steri, nil novi sub sole venefico... purtroppo.

Ciao

Faber ha detto...

io oggi ero in collina e hanno sciato pure li.

ormai i "buchi" azzurri sono una rarità , ma non molliamo ...

ciao

sandro ha detto...

ciao Straker

adesso mi informo per la class Action,dammi un po' di tempo,volendo ci possiamo contattare via e-mail,c'e' un modo per dartela??

ciao
Sandro

Straker ha detto...

Ciao sandro, la nostra email è: tanker.enemy [at] gmail.com

Zret ha detto...

Sandro, se l'iniziativa della class action è praticabile, noi aderiamo.

Ciao