Scopo del Blog
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
Sunday, February 26, 2017
Lettera aperta ai gonzi che seguono il demente
https://archive.is/nwk1B
Friday, March 25, 2016
Lettera aperta al Pubblico Ministero Dottor Alessandro Bogliolo
sempre se dopo i commenti del club del deficit ha smesso di ridere
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Ottimo Straker...gli altri possono offendere ed insultare e tu non puoi parlare (secondo loro) Che la smettano una buona volta e si vergognino!!!
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Vadano a quel paese...
- Fratelli Marciano'....MA QUANTE PALLE AVETE ???
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Se la sono presa con il nemico sbagliato.
almeno strakky questa volta non ha chuso con un "si porgono gli ossequi"...
https://archive.is/T2ub7
Wednesday, March 23, 2016
Le grottesche ed arbitrarie accuse della Bencivelli all'origine di un altro procedimento-farsa
http://straker-61.blogspot.it/2016/03/le-grottesche-ed-arbitrarie-accuse.html
Sempre più a fondo, e sempre più in malafede.
Forse lo Strakkino pensa che siamo tutti come i suoi gonzi che si bevono tutto ed il contrario di tutto, solo tende a dimenticare che noi le cose le ricordiamo e le archiviamo.
Qui potete trovare il post su Facebook dello Strakkino con tutti gli insulti, le minacce e le diffamazioni rivolte alla Bencivelli dallo Strakkino e dai suoi cagnolini/fake: https://storage-eu.gmx.com/qx/gmx_com/?locale=en&guestToken=NWpezKbmRr-Zqh0DNcAevQ&loginName=tf_butler@gmx.it
https://archive.is/6DiEo
Saturday, December 19, 2015
Sunday, September 20, 2015
Strategie linguistiche contro la setta dei disinformatori
http://www.tankerenemy.com/2015/09/strategie-linguistiche-contro-la-setta.html#.Vf7Lbpdtf3U
https://archive.is/7wnKe
straker puppa
Monday, May 25, 2015
Clamoroso! Il Ministero della Giustizia coordina, finanzia e garantisce l'immunità ai disinformatori
Clamoroso! Il Ministero della Giustizia coordina, finanzia e garantisce l'immunità ai disinformatori

I due video sotto riportati spiegano nei dettagli come il Ministero della Giustizia, attraverso suoi funzionari e dipendenti (in accordo con la magistratura), opera a danno dei fratelli Marcianò e del Comitato Tanker enemy.
Ringraziamo l'amico Salvo Mandarà per la sua disponibilità nel farci esporre la questione attraverso la sua Web TV "Mi scappa la diretta".
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.
Tuesday, September 30, 2014
Il profilo psicologico del rosicone
Il profilo psicologico dello stalker
Definizione di stalking e di stalkerLo stalking è una forma di aggressione psicologica e fisica finalizzata "a sopraffare la volontà della vittima, a fiaccare il morale e la capacità di resistenza attraverso uno stillicidio pressoché incessante, perpetrato in un unico contesto di un crescendo persecutorio, infiltrante come una goccia che a lungo andare scava la pietra".
Il “molestatore assillante” manifesta, infatti, un complesso insieme di comportamenti che vengono ben racchiusi sinteticamente dall’espressione “fare la posta” che comprende l’aspettare, l’inseguire, il raccogliere informazioni sulla “vittima” e sui suoi movimenti, comportamenti che sono quasi sempre “tipici” di tutti gli stalkers, di là dalle differenze rilevate di situazione in situazione.
J. Reid Meloy ha identificato una serie di caratteristiche che contraddistinguono questi aguzzini:
1. Gli stalkers sono più anziani dei criminali in genere. Solitamente sono nella fascia tra i 40 ed i 50 anni.
2. Generalmente essi hanno precedenti criminali, psichiatrici o di abuso di sostanze stupefacenti. Possono soffrire di disordini mentali come dipendenza da alcool e droghe, disturbi dell'umore o schizofrenia (disturbi cosiddetti dell'Asse I).
3. I persecutori possono soffrire anche di disturbi dell'Asse II: paranoie di personalità e disordine di personalità dipendente.
4. Molti carnefici non sono psicotici nel momento in cui commettono il crimine dello stalking.
5. Le ricerche hanno indicato che lo stalking è una patologia della sfera affettiva, evidenziata da alterazioni psicologiche durante l'infanzia e recenti perdite nell'età adulta precedenti l'inizio dell'attività di stalking.
6. Almeno metà degli stalkers minaccia le proprie vittime e, anche se la maggior parte delle minacce non è portata a compimento, il rischio di violenza aumenta quanto più le intimidazioni sono precise.
La coazione che connota il comportamento di stalking e che permette di delinearlo anche giuridicamente, ha indotto ad ipotizzare che tale problema fosse una forma di “disturbo ossessivo”. Tuttavia, come è stato osservato, i disturbi psicopatologici ossessivi sono connotati da vissuti egodistonici relativi ai comportamenti attuati e, conseguentemente, da un malessere provocato dalle idee, dai pensieri, dalle immagini mentali e dagli impulsi ossessivi legati alla persecuzione. Questi vissuti di disagio e di intrusione in realtà non risultano presenti in genere negli stalkers che, al contrario, tendono perfino a trarre piacere dal perseguitare.
La tipologia tipica di molestatore insistente è stata definita “il risentito”. Il suo comportamento è sospinto dal desiderio di vendicarsi di un danno o di un torto che ritiene di aver subito ed è quindi alimentato dalla smania di vendetta. Si tratta di una categoria piuttosto pericolosa che può ledere prima l’immagine della persona e poi la persona stessa. Il problema più grave è legato alla scarsa analisi della realtà, perché il risentimento spinge a considerare giustificati i propri comportamenti che, producendo sensazioni di controllo sulla realtà, tendono a loro volta a rinforzarli.
Avete riconosciuto questo profilo nel cosiddetto disinformatore? Vi ricorda Task Force Butler, al secolo Federico De Massis? Non vi siete sbagliati affatto! E' il suo ritratto, come è il ritratto di tanti altri suoi... "colleghi". Ora che sapete riconoscerli, non fornite loro spazio nelle discussioni sulla Rete. Ignorateli. Isolateli... e consigliate loro un buono psichiatra.
Fonti:
studiolegalepaternostro.it
benessere.com
Pubblicato da Straker
Sunday, November 18, 2012
Schiacciasassi abbondantemente spaccati con la testa
http://straker-61.blogspot.com/2012/11/schiacciasassi.html
Schiacciasassi
E' sicuramente una novità per voi venire a conoscenza di un fatto rilevante che mette in luce come la disinformazione organizzata di regime le stia tentando tutte per mettere a tacere, una buona volta, Rosario Marcianò e in questo intento incontra la compiacenza di alcuni settori della magistratura. Alcuni, sulla base di una lettera anonima e su successiva querela di parte sporta dalla ASL sanremese [ecco], imbastiscono un'indagine (senza peraltro informare l'indagato che avrebbe potuto incaricare un suo perito [ANCORA CON QUESTA MINCHIATA? QUALE perito, poi, e PER CHE COSA?]), che sfocia poi, come detto, in un rinvio a giudizio per supposta [supposta una fava] diffamazione [forse hai capito]. Contemporaneamente, lo stesso PM chiede l'archiviazione, in relazione alla nostra querela di parte contro i medici della stessa ASL (In questo caso la questione è ancora sub iudice, in quanto è stata presentata istanza di opposizione).
L'aspetto davvero... "succoso" di questa kafkiana vicenda, consiste nel fatto che un certo soggetto di Sanremo (che noi ben conosciamo e che bazzica sulla Rete con tutta una serie di pseudonimi ormai tristemente noti nonché "testimone" in un altro processo contro il sottoscritto), ha preparato un dossier, comprendente anche i propri post e quelli di alcuni suoi colleghi dal sottoscritto querelati, ma senza successo!
Il nostro non si accontenta di fornire i link agli articoli inerenti alla salute, dal sottoscritto pubblicati negli anni dal 2007, ma segnala un breve articolo sulla Regina Elisabetta, un reportage sul falso certificato di nascita del Presidente Obama, il mio parere sulle scie chimiche e su chi le gestisce, un articolo di parere negativo sulla chemioterapia da chi scrive riportato da altro sito, la lista dei suoi... "colleghi" identificati e tutta una serie di scritti e commenti che dovrebbero in qualche modo (secondo lui - e la Procura...) offuscare la credibilità di Rosario Marcianò [di offuscato c'è il tuo unico neurone]. Il bello è che il PM approva ed acquisisce questa documentazione (comprendente vituperi e calunnie nei confronti di chi scrive), come dossier d'accusa, tanto da includerlo nel fascicolo contro Rosario Marcianò.
Ciliegina sulla torta: nessun avvocato del foro della provincia di Imperia si è reso disponibile a difendere il sottoscritto, per dichiarati conflitti di interesse o per chissà quali altri motivi [il primo che mi viene in mente: hanno dei dubbi sulla tua volontà di pagarli].
Quindi si comprende dove siamo arrivati e si può stabilire se ancora questo paese può definirsi una nazione libera e democratica oppure se è vero il contrario. In effetti, valutando queste situazioni che sanno di stalinismo, non credo ci si possa più permettere di esprimere le proprie opinioni liberamente, poiché, se va bene, ti processano, mentre, se va male, ti sottopongono ad un TSO e, se va peggio, inscenano un suicidio.
Intanto Gianni Lannes ha dovuto gettare la spugna per non essere soppresso. L'amico Franco Caddeo è misteriosamente scomparso in mare. Sono solo gli ultimi di una lunga lista. Ricordate tutti i testimoni della strage di Ustica? Sono tutti morti: hanno inscenato degli improbabili suicidi oppure li hanno eliminati tramite incidenti dalle dinamiche mai chiarite. Ad affermarlo è il Giudice Rosario Priore. [vigliacco. Sfruttare i morti - ma per te è routine, sono mesi che speculi su tuo padre - è semplicemente vergognoso]
Per concludere
Abbiamo necessità di essere uniti. La disinformazione organizzata del sistema sta provando ad intentare altri procedimenti nei confronti di chi scrive ed ha segnalato alla Procura di Sanremo anche il nostro prelievo in quota, indicandolo come un falso da perseguire penalmente.
Intendiamo liberarci di questi aguzzini una buona volta? Bene! Aiutate il Comitato Tanker Enemy. Il Vostro concreto sostegno è fondamentale [accattone]. Agite in modo che il sistema non ci stritoli negli ingranaggi della giiustizia asservita. Con la "g" minuscola, ovviamente. [poi non lamentarti]
Rosario Marcianò
Presidente del Comitato Nazionale Tanker Enemy
Iscriviti qui.
Contribuisci con una donazione, oppure richiedi il nostro DVD divulgativo. Le spese legali che stiamo affrontando sono impossibili da sostenere da soli. Grazie infinite! [ecco lo scopo di quest'accozzaglia di idiozie: SOLDI]
Wednesday, August 1, 2012
Della serie: continuate così, straccioni impuniti
http://www.tankerenemy.com/2012/08/come-si-cambia.html
Come si cambia...
[foto e nome rimosse da tdm]Riproponiamo due lettere inviate a suo tempo dall’egregia [nome rimosso per correttezza] al quotidiano telematico locale, “Sanremonews”: le missive costituiscono una denuncia netta ed irrevocabile della Geoingegneria clandestina (alias “scie chimiche”) su Sanremo. La stessa lettrice, però, qualche mese addietro, nell’ambito di una controversia di cui non vogliamo qui occuparci, pubblicò sul blog del coniuge un articolo in cui ritrattava i suoi convincimenti in ordine alle attività di Geoingegneria, affermando di aver preso un abbaglio. La Signora [rimosso], checché se ne pensi, è persona lucida ed abituata ad osservare. Così risulta tanto più singolare questo suo cambiamento di rotta, un’inversione che non commentiamo in nessun modo, lasciando ai lettori il compito di interpretare fatti e comportamenti."L'Epifania si porta via tutte le feste, ma ci porta tante, ma tante impressionanti scie chimiche ad infestare cielo, aria e terra con la loro appestante presenza e lo spray venefico che ci irrorano in quantità industriale. 'Prego signori, venghino!' era l'invitante proposta degli imbonitori da fiera della nostra infanzia: tanto più onesti nel mostrarci sia pur fasulle meraviglie da baraccone dei tanti fanfaroni prezzolati che ci invitano a guardare: televisione, campionati di corruzione mascherati da sport, pornospettacoli spacciati per varietà e fiction che hanno la pretesa di raccontare la vita e le opere di persone dabbene, ahiloro! riducendoli a nanodimensione. Il fine di tutto questo è che, più guardiamo dentro la scatola magica, meno ci guardiamo intorno e ancora meno o proprio per niente alziamo gli occhi al cielo per vedere cosa accade. Temo fortemente che in molti abbiano perso la funzione di alzare la testa, anche in senso metaforico, e che si limitino a poter guardare solo il soffitto sdraiati sulla poltrona del dentista!
Quando, i contemporanei, squallidi imbonitori di oggi, insieme agli innumerevoli pifferai di Hamelin, la smetteranno di riempirci gli occhi e le orecchie di fumo narcotico, avremo ancora la capacità di vedere e di sentire? E quella di ragionare da uomini liberi? Se li lasciamo fare ancora un po' mentre continuano a sostenere con affettata nonchalance che il cielo è popolato da tante 'belle e buone', comunque innocue scie di condensazione, temo che le speranze di recupero diventeranno sempre più scarse. Ma si vive meglio allarmandosi, cercando di sapere e capire cosa stia effettivamente accadendo ed eventualmente esprimendo il proprio dissenso, oppure anchilosandosi il collo guardando nella sola direzione a molti più congeniale, cioè verso terra? Facile la risposta: preoccupiamoci della spazzatura nelle strade (sacrosanto!), ma non sorge mai il dubbio che l'imbonitore moderno suoni la fanfara di Napoli per focalizzare l'attenzione e distrarre dalla spazzatura che insudicia abbondantemente i cieli sopra le nostre teste? E così sia!".
Lettera pubblicata sul quotidiano On-Line Sanremonews
"Faccio riferimento alla lettera del lettore Andrea e ne sono piacevolmente sorpresa anche se, parlando delle famigerate scie chimiche che, da tempo ormai, imperversano nei nostri cieli e sulle nostre teste, il termine 'piacevolmente' è sicuramente fuori luogo. Tuttavia, se finalmente qualcuno si prende il disturbo di alzare gli occhi al cielo per domandarsi che cosa stia succedendo e perché, ritengo sia comunque un passo avanti nella ricerca di risposte a domande che si fanno pressanti ed a cui nessuno ritiene di dover rispondere.
Negare il fenomeno è un'offesa alla intelligenza della gente che ritiene di avere il sacrosanto diritto di chiedere e di avere risposte sensate e veritiere. In un programma sull'argomento, trasmesso da Odeon Tv molto recentemente, l'inquietante argomento veniva trattato con serietà e competenza nel corso di due puntate e l'intervento telefonico di un funzionario dell'E.N.A.C., addetto alla sicurezza dei voli, interpellato sull'argomento, escludeva categoricamente che la massiccia comparsa di scie nei nostri cieli fosse dovuta ad un aumento dei voli civili in quanto, come chiaramente precisato, l'aviazione civile è strettamente controllata sotto l'aspetto delle emissioni inquinanti.
Allora, come cittadini abbiamo il diritto di avere delle risposte serie e il dovere di chiederle insistentemente, soprattutto quando ci rendiamo conto che, a domande serie, viene risposto con menzogne e, per sdrammatizzare, con facezie del tutto inopportune. Vogliamo sapere da chi di dovere, ossia dalle autorità Civili e Militari tenute a farlo, chi sono e da chi sono mandati i numerosissimi aerei che sorvolano i nostri territori ed i nostri mari, perché lo fanno e che cosa fanno. Ricordo poi che i nostri Sindaci sono tenuti, per l'incarico istituzionale che ricoprono, a tutelare la salute dei loro amministrati: da quali sostanze sono composte le scie rilasciate dagli aerei non identificati? Costituiscono un pericolo per la salute pubblica? C'è chi assicura di sì e allora vogliamo informarci ed informare, cari Signori?"
Carlo Alessi http://www.sanremonews.it/Pubblicato dal solito pagliaccio che si firma Straker
Venerdì 07 dicembre 2007 ore 09:31
Tuesday, May 1, 2012
Chiaroveggenza
Chiaroveggenza

Nella fattispecie, il giovane fu folgorato dalla consapevolezza che un abisso spaventoso separa la giustizia vera da quell’accozzaglia di gride che è il corso di laurea in Giurisprudenza. Se si esclude, infatti, la Storia del diritto romano, corso in cui, pur a fatica, ancora sopravvive qualche principio dei prischi padri, tutti gli altri insegnamenti sono un ginepraio di norme, codicilli, articoli, commi… In re publica corruptissima, plurimae leges, scrive Tacito, ossia “in uno stato assai corrotto, le leggi pullulano”. Mai massima fu più vera ed aderente allo sfacelo della giurisprudenza italiana (e non solo) attuale (e non solo). Il binomio stato-giustizia poi è il trionfo dell’aberrazione. Esistono lodevoli eccezioni (si pensi al giudice Paolo Ferraro), ma il quadro generale è avvilente. E’ palese che il “tribunale umano” è distante anni-luce dall’equità: se non è il tempio diroccato di un potere polveroso, è il tetro vestibolo di una camera di tortura. Non si afferma nulla di nuovo: già Manzoni aveva censurato i giudici terreni, le loro collusioni con la classe dirigente, l’ampolloso formalismo legalitario, l’iniquità di una legge debole con i forti ed implacabile con gli umili. Né l’autore dei “Promessi sposi” si riferiva solo alla giustizia secentesca che anzi reputava esemplare di una condizione inveterata e radicata nelle diseguaglianze e nelle sopraffazioni di cui si nutre un potere perverso sino al midollo. Pure Kafka fotografò la stritolante macchina della giustizia, benché egli avesse evocato per lo più, con la sua prosa grigia e disadorna, un male metafisico.
Notare il nome del file: ciTTazione con due T Si stigmatizza - ed a ragione spesso - la casta dei “politici”, ma si trascura di deplorare la popolazione dei palazzi di giustizia dove talora gli avvocati formano la corte di certi influenti personaggi o di taluni giudici, verso i quali provano la soggezione che si palesa all’interno di una struttura gerarchica, feudale.
Si accennava all’orrore: si inorridisce, quando ci si avverte che esistono due dimensioni parallele e tangenti che, però, sono divise da una barriera invalicabile. Con raccapriccio si constata che la gente comune “vive” in una sfera fittizia, irreale, costruita su solide illusioni, su un’aberrante regolarità, tra casa, posto di lavoro, luoghi di divertimento… La gente ordinaria non si avvede che il sistema avvelena in modo deliberato l’intero pianeta, demolisce gli ultimi baluardi di civiltà, sbrana l’identità. Anche in quei rari casi in cui l’uomo della strada si accorge delle innumeri storture, accetta ogni feroce spoliazione, come fosse la cosa più normale.
In alcuni lustri abbiamo visto il cielo subire un’oscena metamorfosi: da magnifico scenario di fenomeni naturali, da suggestiva cornice di paesaggi, emozioni, significati, a teatro di devastanti attività militari. Lo splendore della luce solare si è offuscato: la nostra stella è stata soffocata da una plumbea coltre che lascia appena trasparire un barlume spettrale. Tutto, però, è accolto con noncuranza, con cieca consapevolezza che nulla è cambiato, anzi con il convincimento che il progresso avanza glorioso e fulgido.
Come si può continuare a vivere normalmente, quando si è gettata un’occhiata nell’abisso? Ormai si è sicuri non che il sistema è corrotto, ma che la corruzione più immedicabile è eretta a sistema. Non paiono aprirsi vie d’uscita nell’intricato dedalo, brecce nella poderosa muraglia. Della tanto sospirata crescita di coscienza non pare intravedersi neppure una labile ombra.
Fino a quando, però, resterà anche una sola testimonianza di verità, si saranno perse molte battaglie, ma non l’ultima, quella decisiva.
Monday, February 13, 2012
La giustizia come bavaglio dei disinformatori per mettere a tacere Rosario Marcianò
http://www.tankerenemy.com/2012/02/la-giustizia-come-bavaglio-dei.html
La giustizia come bavaglio dei disinformatori per mettere a tacere Rosario Marcianò
Lo
abbiamo sempre ribadito: la Giustizia con la "G" maiuscola, intesa
nella sua mera accezione, non esiste ma, anzi, essa viene usata, nei
modi più bizzarri e fantasiosi, per mettere a tacere le voci fuori dal
coro. Chi ci segue da tempo saprà che, almeno dal 2005, esiste un gruppo
di cosiddetti disinformatori (si autodefiniscono impropriamente
"debunkers"), ben coordinati tra loro ed in tutta evidenza finanziati da
frange dello Stato, giacchè attuano, 24 ore su 24 le loro azioni di
stalking, unite a quasi quotidiane pubblicazioni (sui loro blog, sui
forum infiltrati e nei canali video dedicati) calunniose e diffamanti.
Essi costituiscono, in tutta evidenza, una vera e propria associazione a
delinquere. In questi anni questi individui hanno cercato in tutti i modi di screditare i principali componenti del Comitato Tanker Enemy ed in special modo chi scrive, dedicandovi decine di blog che sputano odio, veleno e risentimento da tutti i pori e che, nel contempo, usano le più sofisticate tecniche della programmazione neuro-linguistica per convincere chi legge che le loro menzogne sono tutte sacrosante verità. Costoro hanno violato o tentato infinite volte di violare accounts, hanno provocato la chiusura di servizi di hosting video, hanno più volte commesso reato di sostituzione di persona, hanno compiuto azioni di spionaggio, anche con l'uso di sofisticate apparecchiature elettroniche, hanno pubblicato dati sensibili etc.
A quanto pare, però, visto che noi siamo ancora qui, tutto questo non è servito e così, nel 2007, chi dirige i giochi ha deciso di attivare alcune cellule dormienti proprio a Sanremo, in modo tale da ottenere due obiettivi: a) controllarci meglio e da vicino; b) usare eventualmente la magistratura locale, che ben sappiamo come talora agisce [ LINK ], per iniziative "legali". Così è accaduto.
Chi scrive è stato informato di avere a suo carico due procedimenti. Uno su querela di ****** (Leoniero di de-strakerizziamo il web), l'altro su querela di ****** (Wasp-waspdue-Mario
Lipuma-Wasp Lisbeth Salander). Questi due soggetti erano stati da noi
denunciati, già nel 2009, allorquando uno di costoro funse da "guida
turistica" al già famigerato Francesco Sblendorio,
il quale si mosse addirittura da Torino per giungere a Sanremo ed
eseguire delle riprese, di nascosto, sotto la nostra abitazione. In un
periodo precedente si era chiesta l'identificazione degli amminstratori
dei blog summenzionati, al fine di poterne querelare i titolari, ma
qualcuno consigliò al magistrato di archiviare, senza che questo, però,
avvertisse la parte offesa, come la legge prescrive (408-segg. c.p.p.) e
come richiesto dai querelanti sia in quel frangente sia nei successivi,
sino all'ultima denuncia-querela del luglio 2011. E' un reato penale
punibile con l'arresto. Passarono due anni ed alla fine fummo noi ad
identificarli, visto che chi avrebbe dovuto occuparsene, essendo un suo
preciso dovere, non mosse un dito né attuò l'oscuramento delle pagine
diffamatorie.
Ovvio
che i due querelanti sono carne da macello, ma essi non lo sanno e non
essendo abbastanza intelligenti per capirlo, rischiano di vedersi a
loro volta coinvolti in un gioco più grande di loro. Sì, perché i casi
sono due: a) Il P.M. decide di non procedere nei confronti di Marcianò,
il quale si rivarrà in sede penale per calunnia nei confronti dei
querelanti, che tuttora continuano ad ingiuriare ed a scrivere falsità,
per mezzo dei loro blog; b) Il sottoscritto viene rinviato a giudizio ed
allora lil dibattimento, che già rischia (per loro) di divenire
pubblico, dovrà affrontare le inadempienze gravi e, cosa ben più
pericolosa per il magistrato, riguarderà anche la questione che tanto
vogliono insabbiare nelle alte sfere: le cosiddette scie chimiche o
meglio "geoingegneria militare illegale e clandestina". Un vero
autogoal, insomma! Pensiamo che il blog meteo ( http://tankerenemymeteo.blogspot.com/ ) stia arrecando grandi problemi a chi attua la geoingegneria militare sul territorio italiano ed altrove, soprattutto in vista di un futuro conflitto con l'Iran. Le nostre previsioni sono sin troppo precise per i loro gusti, anche perché dimostriamo ed abbiamo appurato che non esistono previsioni meteorologiche attendibili, se non si tiene conto della manipolazione meterologica e climatica in atto.
Il
P.M. ha visionato tutta la documentazione? Ha un quadro completo della
situazione? Conosce l'antefatto e lo sviluppo delle vicende? Forse no.
In tal caso, è compito nostro informarlo sui vari aspetti di questa
torbida vicenda e saremo lietissimi di renderlo pienamente edotto. [1] Il sottoscritto non ha diritto al libero patrocinio ed anche se così fosse stato, sappiamo bene che un legale pre-assegnato dal Tribunale, non assolverebbe il suo ufficio in modo motivato ed efficace.
Di fronte ai procedimenti avviati ed al rischio concreto che di fatto si operi una censura, è auspicabile che i sostenitori intervengano per respingere questa vile aggressione, per mezzo di iniziative di sostegno (donazioni, consulenze legali gratuite, lettere aperte ai giudici del tribunale di Sanremo…). [2] Ci appelliamo perciò al senso di solidarietà dei lettori, che ringraziamo anticipatamente, per affrontare la situazione. Per chi fosse interessato a scrivere al tribunale di Sanremo, ecco gli estremi:
[2] Chi intendesse inviare una lettera aperta al giudice, puoi usare gli estremi riportati di seguito. Il pubblico Ministero in uno dei due procedimenti è l'egregio Dottor Marco Zocco, Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sanremo. Via Anselmi, 3 – 18038 Sanremo (IM) Tel. 018458711 (centralino) - Email tribunale.sanremo@giustizia.it. Per chi può, è possibile eseguire una piccola donazione su carta postepay o tramite Paypal oppure su conto corrente bancario. I dati necessari verranno di volta in volta forniti mandando una email a tanker.enemy@gmail.com oppure a scienza.marcia@katamail.com.
"Lo Stato-Leviathan è nemico del suo popolo". Non possiamo aspettarci niente dalle istituzioni, fuorché sangue e sofferenza, ma venderemo cara la pelle. Coloro che non si avvedono del disastro in atto, rimarranno basiti e non avranno tempo di capire. Moriranno senza aver vissuto. Noi moriremo, ma avremo combattuto".
Addendum
Da alcuni mesi i disinformatori, ivi compresi i due soggetti "parte lesa" nei procedimenti a carico di Rosario Marcianò, premono affinché sia avviata un'indagine contro lo scrivente per impiego ed istigazione all'uso di laser verdi per accecare i piloti di linea. Premesso che l'accecamento di un pilota, civile o militare o miliare che sia, potrebbe verificarsi, in linena del tutto teorica, esclusivamente durante le fasi di decollo ed atterraggio e non durante il volo di crociera, si tratta chiaramente di un vile tentativo di coinvolgere il Comitato e chi lo rappresenta in un'altra inchiesta giudiaziaria dai risvolti ben più seri. Respingiamo con forza queste accuse e valuteremo di adire le vie legali nei confronti dei soggetti che, in questi mesi, stanno cavalcando l'onda di false segnalazioni, ad opera di piloti, che hanno addirittura portato ad un'apertura d'indagine da parte del Giudice di Torino Dottor Raffaele Guariniello. Che tutta questa sia una montatura ed un cambiamento di rotta dettato dalla disperazione, per mano dei soliti noti, si evince confrontando le opinioni nettamente discordanti che provengono da appartenenti allo stesso gruppo, ma in tempi e circostanze diversi. Il primo (Hanmar) per sminuire la prova del laser verde, la seconda per avvalorare la tesi della pericolosità dei dispositivi di illuminazione, sino da rendere rischioso il sorvolo degli aerei di linea a 13.000 metri di altitudine. Ridicolo.
Hanmar (Michele Galloni - C.I.C.A.P.) sui laser verdi nel 2007 (Sul forum di Focus).
Simone Colautti sui laser verdi nel 2012 (Sulla pagina facebook "Segnalate e denunciate tankerenemy").
Ringraziamo sentitamente gli amici Ghigo Battaglia, Donatella Campai, Marcello Celestri, Raffaele Cavaliere, Ivana Mannino, Massimo Mazzucco, Umberto Morazzoni, Andrea Nitta, Corrado Pala, Corrado Penna, Giorgio Pattera, Dario Sardella e tutti gli altri che non citiamo (ci scusiamo con loro, ma l'elenco è molto lungo), per il loro sostegno fattivo e la solidarietà.
Monday, September 27, 2010
Il Ministero della propaganda e le inchieste truccate: ecco come si inganna il cittadino
Il Ministero della propaganda e le inchieste truccate: ecco come si inganna il cittadino
17 febbraio 2010. L'A.N.S.A. batte la notizia relativa ad un esposto-denuncia riguardante le scie chimiche. Sappiamo che è prassi delle agenzie ufficiali o inventare di sana pianta le notizie o distorcerle in maniera vergognosa. In questo caso, è molto probabile che sia stato sfigurato un fatto reale con lo scopo di screditare la ricerca sulle chemtrails, creandovi attorno un alone di stramberia. Presumibilmente un cittadino (uno dei tanti) ha presentato un esposto circostanziato e documentato sulla questione, ma i media di regime (La Repubblica, Il Giornale etc.), ricamando sul dispaccio dell'A.N.S.A. che, già nel titolo, evocava capziosamente gli U.F.O., hanno alterato i fatti in modo spudorato. Così i velivoli non rilevati dal radar sono stati trasformati in “astronavi” (sic) ed il direttore tecnico è diventato un “ufologo” (sic). La storia è molto istruttiva: i “giornalisti”, con le loro furbesche tecniche di manipolazione, hanno condito gli eventi con rimandi agli U.F.O., sorrisini ironici, aborti linguistici, come "scie chimiche di condensazione". I pennivendoli hanno poi volutamente ingenerato ulteriore confusione, assimilando le scie tossiche alle rarissime contrails. E’ un classico esempio di "giornalismo" abietto e servile, volto alla propaganda ed alla disinformazione.
E' verosimile che il Sostituto procuratore destinatario dell'esposto abbia deciso di archiviare l’inchiesta per non irritare i militari, coloro che veramente comandano in tutto il mondo. L’archiviazione è stata decisa, stando alle fonti, dopo che il Sostituto ha chiesto una relazione tecnica all’A.R.P.A. Andiamo bene! All’A.R.P.A. insabbiano, invece di compiere analisi.
Ecco com’è stata lanciata la notizia dall’A.N.S.A.
"Procura archivia denuncia contro 'ufo che provocano tsunami'
Per dirigente società clima modificato da 'veicoli bianchi'
(A.N.S.A.) - MILANO, 17 SET - La Procura di Milano ha aperto e poi archiviato un'inchiesta nata dalla denuncia di un uomo che incolpava ''veicoli bianchi'' di provocare disastri climatici.
L'autore dell'esposto, un direttore tecnico di una società milanese, ha spiegato che ci sono ''veicoli di colore bianco'' che producono ''scie chimiche in grado di modificare il clima, provocando ''calamità naturali, come tsunami ed uragani''. Gli inquirenti hanno risposto con una relazione tecnica e, dopo aver aperto l'inchiesta, l'hanno archiviata perché ''il fatto non costituisce notizia di reato''.
Nel ridicolo articolo della testata Il Giornale, la velina è stata rilanciata con varie amplificazioni e deliberati travisamenti.
"Nei giorni scorsi ha denunciato in Procura gli extraterrestri che con le «scie chimiche delle loro astronavi» creerebbero uragani e maremoti. E i pm, pazientemente, gli hanno risposto con una relazione tecnica che scagionerebbe gli extraterrestri.
Cristiano A., 34 anni, direttore tecnico di una società milanese nei giorni scorsi ha denunciato come «l’attività aerea di “oggetti non identificati”» crei «scie chimiche capaci di provocare uragani, tsunami e altri disastri ambientali». Cristiano A. tuttavia non esclude che i velivoli possano appartenere a qualche misteriosa potenza militare, intenzionata a decimare la popolazione terrestre. Nicola Cerrato, procuratore aggiunto, ha aperto un’inchiesta ma, dopo una relazione tecnica, l’ha archiviata «perché il fatto non costituisce notizia di reato».
Che esistano «scie chimiche di condensazione» causate dal passaggio degli aerei e che possano avere un impatto sul clima è oggetto di studio da circa sessant’anni. E, come spesso capita, le opinioni sono discordanti. Il pm ha però smentito la tesi dell’esposto sulla base di alcune relazione tecniche che avevano già studiato il fenomeno delle «scie chimiche di condensazione da combustibile» senza poter però confermare l’esistenza di un rapporto causa-effetto tra scie e cambiamenti del clima. Con buona pace del signor Cristiano, degli Ufo e dei pm".
"Vi raccontiamo di un'inchiesta recentissima, appena archiviata dalla Procura di Milano, in merito alle denuncia di un uomo che incolpava "veicoli bianchi" (non propriamente identificati) di provocare disastri climatici tramite il rilascio di sostanze chimiche in atmosfera.
Ormai da almeno un decennio vanno di moda le teorie, peraltro mai dimostrate, che provano a dimostrare come la comparsa di "scie bianche" nel cielo faccia parte di progetti d'alterazione del clima, tramite l'attività in volo di velivoli militari che rilascerebbero sostanze chimiche nell'aria. Non vogliamo certo entrare in quest'insidioso dibattito per ribattere alle tesi di coloro che sostengono queste modalità di manipolazione del clima da parte dell'uomo, ma di sicuro non ci saremmo mai aspettati che a qualcuno potesse venire in mente che un tale fenomeno potesse addirittura venire provocato dall'azione di "extraterrestri" o presunti tali e quindi non semplici mezzi dell'aviazione.
Invece è tutto vero: la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, poi chiusa in breve tempo, nata dall'esposto del direttore tecnico di una società milanese. Sulla base di quanto scritto nella denuncia, si sostiene la presenza ad alta frequenza di velivoli bianchi senza insegne che lasciano scie chimiche, capaci di provocare nebulose, in grado di provocare disastri ambientali come terremoti, uragani e tsunami, sostanzialmente dei veri crimini contro il patrimonio della popolazione mondiale. In quest'esposto si ipotizzava in pratica la presenza di ufo, ovvero di oggetti volanti non identificati.
Per contrastare questa tesi così pazzesca, il procuratore aggiunto Nicola Cerrato ha acquisito lo studio dell'agenzia per la protezione ambientale della Sardegna (ARPAS), che aveva già analizzato in passato il fenomeno delle "scie chimiche" di condensazione da combustibile. La conclusione della relazione, utilizzata come perizia, è che non vi è certezza di nesso tra le scie lasciate dai velivoli e le alterazioni del clima con disastri ambientali: i tecnici spiegano che da 60 anni la comunità scientifica studia queste scie chimiche che possono però essere causate dal normale combustibile degli aerei in movimento, allorquando concorrono determinati parametri meteorologici.
Grazie alla perizia dei tecnici ARPAS, l'indagine è stata rapidamente archiviata perché non ci sono fatti costituenti notizia di reato, nonostante esistano teorie, come certificato nel documento, che parlano di un possibile "condizionamento del clima" causato proprio da queste scie prodotte dal carburante degli aerei. Teorie naturalmente tutte da dimostrare, soprattutto in merito ad una manipolazione del clima cercata con metodi appositi e quindi con dolo".
E' dirigente del ministero della Giustizia
Inpdap, il magistrato Cerrato indagato per abuso d'ufficio - Sede commissariata a Milano Borrelli: c'è differenza tra segnalazione e pressione per scavalcare le graduatorie
BRESCIA - Già sotto inchiesta, ma solo come «atto dovuto». Il nome di Nicola Cerrato, l'ex procuratore aggiunto di Milano che ora è primo dirigente del ministero della Giustizia, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Brescia. L'ipotesi di reato è l'abuso d'ufficio patrimoniale. L'inchiesta è appena iniziata e dovrà verificare se l'alto magistrato possa o meno ritenersi coinvolto, come figura comunque marginale, nella ben più vasta inchiesta sulla sede milanese dell'Inpdap, l'istituto di previdenza dei dipendenti pubblici, che solo in Lombardia gestisce oltre 5 mila alloggi. Il procuratore Roberto Tarquini, che rifiuta commenti, ha affidato l'inchiesta al suo sostituto più anziano ed esperto, il pm Roberto Di Martino. Nicola Cerrato ha già respinto «indignato» qualsiasi accusa, dichiarandosi «vittima di reati commessi da altri». Il caso è un troncone minore, trasmesso per competenza a Brescia, di una più ampia e delicata indagine della Procura di Milano. Un'inchiesta emersa il 25 marzo con 5 arresti: con due funzionari e due imprenditori, finisce in carcere il direttore lombardo dell'Inpdap, Fabio De Angelis. L'accusa di aver pilotato appalti in cambio di tangenti si fonda su intercettazioni (una Porsche da 185 milioni in regalo) e su un filmato: una telecamera nascosta dalla FInanza che riprende la sostituzione della busta con l'offerta vincente. Al telefono, De Angelis parla di una «talpa» in grado di spiare le indagini: un «altissimo magistrato della Procura di Milano». E due mesi dopo si vanta di avere «un amico al ministero della Giustizia». Cerrato ha protestato la propria totale innocenza. E ha confermato solo che sua nipote aveva ottenuto da De Angelis un alloggio dell'Inpdap. Un fatto che in sé non è reato. Contestandone la divulgazione, Cerrato ha parlato di «falso moralismo»: «Decine di magistrati milanesi hanno ottenuto alloggi pubblici in viale Monte Nero». A Milano, ieri, D'Ambrosio e Borrelli hanno chiarito che «dagli anni ' 70 esiste una legittima convenzione con la Cariplo firmata dall'ex procuratore Gresti». «Fu una sua benemerenza - ha precisato Borrelli -: negli anni del terrorismo Milano era considerata una sede disagiata, difficile. Pochi volevano lavorare qui, per cui era necessario agevolarli». Il procuratore generale ricorda che «lì abitava anche Emilio Alessandrini», il pm ucciso nel 1979 dai terroristi rossi. Borrelli, pur confermando che «in Italia la raccomandazione può essere una prassi diffusa», invita a distinguere: «La semplice segnalazione di un dipendente del Tribunale, che possieda effettivamente i requisiti e l'urgenza di un alloggio, può essere opportuna, se non doverosa. Cosa ben diversa è ricorrere a favoritismi e pressioni per scavalcare graduatorie e ottenere un'assegnazione illegittima». Sul caso di Cerrato, conclude Borrelli, «non intendo pronunciarmi in alcun modo. E nemmeno sul peso di certe argomentazioni difensive». Il vertice dell'Inpdap, intanto, ha commissariato il dipartimento lombardo, che sarà retto dal direttore generale dell'istituto nazionale. Paolo Biondani
Paolo Biondani
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(12 aprile 2002) - Corriere della Sera
Chi è Pasquale Lombardi? [ LINK ]
Dell'uomo che parlava con giudici e potenti si sa pochissimo: insignificante o misterioso? Repubblica fa ipotesi sul paese irpino di cui fu sindaco
15 luglio 2010 Politica - Da quando – è passata solo una settimana – è stato arrestato Flavio Carboni per aver costituito un’associazione segreta, e con lui “altri due indagati”, una delle domande che si sono fatti tutti è stata su uno dei due indagati. Se di Arcangelo Martino si sapeva infatti qualcosa e si conosce un percorso politico e imprenditoriale che suggerisce le relazioni che stanno emergendo, di Pasquale Lombardi, “il geometra” che risulterebbe il maggior manipolatore della rete di contatti e traffici del gruppo, la storia è assai più oscura. La domanda è: come è arrivato un oscuro geometra a parlare al telefono sistematicamente e con grande confidenza con alcuni degli uomini più importanti nelle istituzioni italiane? Giudici costituzionali, presidenti di regione, leader politici, tutti parlano con Lombardi e lo ascoltano. E se alcune delle intercettazioni mostrano accenti “ridicoli”, come ha detto qualcuno, la sostanza delle conversazioni è impressionantemente grave. Scrive oggi il Giornale, in un articolo che assume la tesi berlusconiana della banda di cialtroni, che sembra veramente l’uomo in grado di arrivare sempre ovunque e di riuscire sempre a parlare con chiunque e comunque
Alla curiosità su Lombardi i giornali sembrano non saper rispondere: oggi ci prova Repubblica, affidando ad Alberto Statera un’indagine giornalistica sul suo passato. Indagine che pare però in difficoltà rispetto alla carenza di informazioni, tanto da riempire i vuoti con molte ipotesi. La storia non si muove dal paese di Cervinara, in provincia di Avellino, dove è nato Lombardi. E dove Statera nota sia nato anche l’onorevole Marco Milanese del PdL “portaborse, anzi di più, alter ego in servizio diuturno effettivo del superministro dell’Economia Giulio Tremonti”; e lì vicino “impera ancora” Nicola Mancino “che dalle intercettazioni è apparso piuttosto sensibile agli ordini della lobby di Cervinara”. Statera ne trae sospetti su Tremonti e su Mancino.
Che tutto si muova a partire dalle relazioni geografiche intorno a un paese irpino di novemila persone è suggestivo, ma al momento un po’ povero di prove. Di Cervinara comunque Lombardi fu sindaco, e Statera lo ritrae in modi non così dissimili da quelli di Berlusconi (“sono quattro pensionati sfigati”): “l’omino di Cervinara”. Confermando così la contraddizione misteriosa tra l’apparenza insignificante della figura di Lombardi – che nelle intercettazioni parla come Totò e Peppino – e la portata dei suoi contatti.
Il Giornale spiega che non è neanche vero che Lombardi fosse un giudice tributarista, come si è scritto: si spacciava per magistrato, pur essendo un semplice componente di commissioni tributarie. E in un’intervista al Giornale, il sottosegretario Caliendo mostra stupore della rete di relazioni di Lombardi.
Per me era solo il segretario del Centro europeo di studi giuridici di cui io ero stato presidente. Ma i giudici sostengono che il Centro fosse in realtà la copertura per costruire la suddetta di relazioni e contatti: “per acquisire e rafforzare utili conoscenze nell’ambiente della politica e della magistratura”. E al Centro allude anche il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato, intercettato con Lombardi, che è intervistato oggi dal Corriere della Sera e del geometra aggiunge che “era grande amico del presidente della Cassazione Vincenzo Carbone”. Chi è Pasquale Lombardi? Che storia ha, cosa ha fatto in questi anni? Bisogna lavorarci ancora.
Caliendo: chi è, le accuse, la difesa [ LINK ]
Giacomo Caliendo, 68 anni, originario della provincia di Napoli, ex magistrato, attuale sottosegretario alla Giustizia, è accusato dalla Procura di Roma per violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Per questo motivo il sottosegretario è al centro della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni alla Camera.
Chi è. Prima dell'esperienza politica Caliendo è stato magistrato, membro del Consiglio superiore della magistratura e ha contributo a fondare, negli anni Settanta, la corrente moderata di Unicost (Unità per la Costituzione). Nella carriera da “togato” ha esordito nel 1971 come uditore giudiziario presso il tribunale di Napoli, di lì a poco, nel 1976, è entrato nel Csm. Nel 1991 diventa presidente dell'Associazione nazionale magistrati. Dal 2005 è sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione.
Con l'associazionismo di stampo cattolico ha un rapporto decennale che inizia nel 1961 quando viene nominato responsabile del movimento studenti dell'Azione Cattolica della Diocesi di Nola.
Nel 2008 arriva l'elezione al Senato con l'incarico di sottosegretario alla Giustizia, ruolo che l'ha visto protagonista come relatore del ddl intercettazioni e, in precedenza, in prima linea con provvedimenti come il legittimo impedimento e il Lodo Alfano.
Le accuse. Essere parte integrante di un'associazione segreta dedita ad alterare i corretti equilibri istituzionali e costituzionali. Di questo, ossia della violazione della legge Anselmi, è accusato il sottosegretario Caliendo dalla procura di Roma che la settimana scorsa lo ha iscritto nel registro degli indagati. Gli inquirenti stanno vagliando la posizione dell'ex magistrato da due anni vice del Guardasigilli Angelino Alfano, sulla base delle intercettazioni contenute nell'ordinanza di carcerazione di Pasquale Lombardi, ex giudice tributario che Caliendo conosce da 30 anni, del faccendiere Flavio Carboni e dell'ex assessore al comune di Napoli Arcangelo Martino, oltre che sui risultati degli interrogatori degli arrestati e degli altri indagati (il coordinatore del Pdl Denis Verdini, il senatore Marcello Dell'Utri e l'ex sottosegretario Nicola Cosentino).
Diverse le contestazioni mosse a Caliendo dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli. Assieme a Lombardi, Martino, Carboni, Dell'Utri e il capo degli ispettori del ministero della Giustizia Arbibaldo Miller, il sottosegretario alla Giustizia era a casa Verdini, lo scorso 23 settembre, per un pranzo nel corso del quale si sarebbe deciso di avvicinare i giudici della Corte Costituzionale in vista dell'imminente decisione sul “lodo Alfano”. E ancora: Caliendo avrebbe contribuito a far nominare come presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra, al quale Lombardi si rivolse per far riammettere la lista di Roberto Formigoni esclusa dalle elezioni regionali. Sempre a Caliendo - come risulta dalle intercettazioni - Lombardi sollecitò più volte l'avvio di un'ispezione ministeriale a Milano (che però non si fece) in favore di Formigoni. E continuando a spendere il nome di “Giacomino” (così Lombardi chiamava il sottosegretario) l'ex giudice tributario, presidente dell'associazione Centro studi giuridici per l'integrazione europea diritti e libertà fondata dallo stesso Caliendo, avvicinò il presidente della Cassazione Vincenzo Carbone per il ricorso di Cosentino contro l'ordinanza di custodia cautelare per contiguità con la camorra, e provò a mettersi in contatto con il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato così da “ammorbidirlo” sull'inchiesta che vedeva indagato Formigoni per reati ambientali.
La difesa di Caliendo. Il sottosegretario nega di aver commesso alcuna irregolarità. Alle accuse Caliendo ha ribattuto lo scorso 30 luglio, nel corso di un interrogatorio di 5 ore. Ad esempio a casa di Verdini restò solo mezz'ora («poi mi son dovuto allontanare per precedenti impegni in Commissione Giustizia») e non sapeva che lì avrebbe trovato il faccendiere Carboni. «Fintanto che sono rimasto - ha spiegato all'Ansa - non si parlò di Lodo Alfano, tant'è che fu Lombardi a telefonarmi successivamente per dirmi della possibilità di intervenire sui giudici della Consulta». Alla Sollecitazione Caliendo sostiene di non aver dato seguito. Ammette, invece di aver espresso apertamente parere favorevole alla nomina di Marra, prerendo il suo curriculum a quello dell'altro candidato, Rordorf. E nega di essersi prestato alle pressioni di Lombardi: «Mi sono reso conto che millantava. Millantava pure con i miei amici»
Giudici amati dalla P3 [ LINK ]
Al vaglio le attenzioni della 'loggia' su alcune procure. Aperto un procedimento disciplinare contro Gargani - Non soltanto il caso Marra: c’è anche che la P3 si interessò ad altre due nomine ai vertici di uffici giudiziari perché, almeno in un caso, si dice nelle intercettazioni, si tratta di un giudice “amico”. C’è che un magistrato è finito sotto inchiesta disciplinare perché avrebbe cercato di ottenere informazioni riservate sulle indagini romane. Infine: c’è il presidente della Corte d’Appello di Salerno, Umberto Marconi, che chiede di essere ascoltato dai colleghi sperando di chiarire la propria posizione.
La magistratura ancora indaga sulla magistratura. Dal mare di intercettazioni depositate emerge che almeno in altri due casi la “loggia” avrebbe seguito la scelta dei responsabili di due procure: Isernia e Nocera Inferiore. Alla fine le persone designate dal Csm sono le stesse sponsorizzate dalla P3, difficile, però, dire quanto abbia effettivamente pesato l’intervento di Pasquale Lombardi, un tipo che, come lo rimproveravano i suoi soci Martino e Carboni, al telefono parlava troppo. Una fortuna per gli investigatori.
Scrivono i magistrati negli atti: “Da una conversazione del 21 ottobre 2009 fra Lombardi e Celestina Tinelli, componente del Csm, emerge l’interesse per la nomina dei capi di alcuni Uffici giudiziari: le Procure della Repubblica di Isernia e Nocera Inferiore, e la Corte d’Appello di Milano”.
Lombardi tratta il membro del Csm quasi come un dipendente: “Prendi un po’ st’appuntino per Isernia … questo Albano… Ti ricordi?”. Tinelli lo tranquillizza: “Me lo ricordo sì sì!”. Ma Lombardo la incalza: “Si potrebbe fare?”. Tinelli pare possibilista: “Uhh non so dirtelo così su due piedi non ci riesco mi pare di sì”. Lombardo non si accontenta: “Mettici un po’ d’attenzione .. e poi ci sta Nocera ci sta quel Gianfranco Izzo”. Tinelli: “Eh lo so”. Lombardo: “Ce la fa?”. Tinelli è cauta: “Ehh non… no! non ti garantisco niente”.
Alla nomina del Procuratore di Isernia, Lombardi dedica altre telefonate: il 2 febbraio 2010 parlando con la dottoressa Di Santo, segretaria di Cosimo Ferri, ecco che il presunto membro della P3 ritorna sulla questione: “Chissà se hanno fatto pure il pubblico ministero di Isernia?”. Di Santo: “Aspe’ chi ti interessava? Me l’avevi detto”. Lombardi: “Paolo Albano che sta a Caserta è pure un amico!” Dopo due ore Di Santo comunica la buona notizia: “Ho chiesto proprio a Cosimo di Albano … m’ha detto che non ci dovrebbero essere problemi“.
Paolo Albano, contattato dal Fatto Quotidiano, la racconta così: “Ho avuto la sfortuna di aver partecipato ad un convegno in Sardegna organizzato da questa gente. Era un incontro ad alto livello, c’erano i responsabili delle più importanti procure d’Italia. La mia conoscenza con Lombardi si limita a questo. Non ho mai più incontrato quella gente, sfido chiunque a dimostrare il contrario. Fa amarezza dopo 38 anni di lavoro in prima linea vedere il proprio nome associato a una storia così”. Ma Lombardi la chiama “amico”? “Credo volesse guadagnarsi dei meriti ai miei occhi, ma io quel posto l’avrei ottenuto comunque, ho ottenuto 17 voti contro i 7 del mio concorrente”.
Una raccomandazione all’insaputa dell’interessato? Possibile. Albano non è indagato, né destinatario di provvedimenti disciplinari. Una cosa è certa, alla fine Albano vince a Isernia e Izzo a Nocera. Ma c’è un altro dato importante: Isernia può sembrare un ufficio non di prima linea, ma non è così. Non adesso: negli uffici della Procura c’è almeno un fascicolo che riguarda la cricca, quello aperto sui lavori dell’Auditorium, una delle opere previste per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Non solo: in Molise – regione lontana dai riflettori dell’opinione pubblica nazionale e purtroppo privilegiata da chi vuole fare affari facili – agì come “soggetto attuatore” per la ricostruzione dopo il terremoto proprio Claudio Rinaldi, uno dei protagonisti della Cricca. Lo ricorda il consigliere regionale Michele Petraroia (Pd) in numerose interrogazioni. Anche su questo si indaga. Così la Procura di Nocera Inferiore svolge importanti inchieste sulla camorra.
Ma intanto la magistratura cerca di togliersi le ombre che le sono piovute addosso. Dopo l’inchiesta disciplinare a carico di Alfonso Marra, ieri il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha aperto un procedimento disciplinare a carico di Angelo Gargani dal 1 dicembre 2008 messo fuori ruolo e applicato al ministero della Giustizia con l’incarico di capo del servizio di controllo interno. A Gargani il pg contesta principalmente l’ipotesi di interferenza nelle indagini. Il magistrato infatti avrebbe chiesto al sostituto procuratore di Roma Rodolfo Sabelli, titolare assieme al procuratore aggiunto Gianfranco Capaldo del fascicolo sulla P3 e sugli appalti per l’eolico in Sardegna, informazioni relative all’inchiesta. Non solo, dalle intercettazioni sono emersi altri elementi molto scomodi per Gargani che avrebbe aiutato i membri della presunta loggia ad “avvicinare” il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato che aveva indagato il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, nell’inchiesta sullo smog nel capoluogo Lombardo.
Dopo la divulgazione della notizia dell’iscrizione di Formigoni le telefonate tra Lombardi e Gargani si ripetono: “Stammi a sentire – dice Lombardi – tu dovresti avere per regola il numero di Nicola Cerrato a Milano. Allora vedi un poco se giovedì o massimo venerdì posso arrivare a Milano e mi fai fissare un appuntamento dove lui sta… in Tribunale o dove si trova. E fammelo sapere quasi subito, va buono?”. Gargani: “Va bene”. Alla fine l’appuntamento viene fissato. Gargani chiama Lombardo e, annotano i carabinieri, “gli dice che tale Nicola, verosimilmente il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, lo aspetta nel suo ufficio, al quarto piano dell’edificio, l’indomani alle 13 e nel contempo gli fornisce la sua utenza telefonica”. Cerrato, però, non accetta l’invito a pranzo di Lombardo: “Ha detto che è perplesso – dice Gargani – perchè già… se si può evitare…”.
[ Wikipedia ] Gargani è stato coinvolto nel cosiddetto scandalo P3: dalle intercettazioni emerge che uno degli arrestati, Angelo Lombardi, contattò Gargani per 'avvicinare' il procuratore aggiunto di Milano, Nicola Cerrato (già Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria al Ministero della Giustizia, di cui era stato vicecapo proprio Gargani), e persuaderlo ad avere un atteggiamento più 'morbido' nei confronti del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, coinvolto nell'inchiesta sull'inquinamento atmosferico nel capoluogo lombardo.
Al magistrato viene inoltre contestata un'ipotesi di interferenza giudiziaria. In occasione della proroga delle indagini preliminari sugli appalti per l'eolico in Sardegna, Gargani nell’aprile 2010 avrebbe infatti chiesto informazioni sull'inchiesta al pm di Roma Rodolfo Sabelli, titolare del fascicolo assieme al procuratore aggiunto Gianfranco Capaldo.
Per questo motivo il Procuratore Generale della Cassazione, Vitaliano Esposito - che con il Ministro della Giustizia condivide il potere dell'azione disciplinare - ha deciso di intervenire a carico di Gargani, promuovendo l’azione disciplinare.
Coinvolto nell’inchiesta è anche il magistrato Antonio Martone, che in qualità di presidente della Commissione Indipendente per la Valutazione l'Integrità e la Trasparenza (CIViT), ha avallato la nomina di Gargani a capo dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) del Ministero della Giustizia.
[ LINK ] Tra gli alti magistrati affiliati alla banda, su cui pendono provvedimenti disciplinari da parte del CSM (Consiglio superiore della magistratura), ci sono il presidente della Corte di appello di Milano, Alfonso Marra (chiamato "Fofò", eletto in questa carica grazie alle pressioni della "loggia" su alcuni componenti del CSM, tra cui sembra lo stesso Mancino); il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, n. 2 della procura milanese, già indagato per una tangente da 100 milioni di lire da parte del re delle cliniche private Poggi Longostrevi; l'avvocato generale della Cassazione, già presidente dell'Anm (Associazione nazionale dei magistrati) e presidente della "commissione Brunetta" per la pubblica amministrazione, Antonio Martone; l'ex primo presidente della Cassazione, in corsa per la presidenza della Consob come candidato di Berlusconi, Vincenzo Carbone, quello che chiedeva a Lombardi: "Io che faccio dopo la pensione?"; il presidente della Corte di appello di Salerno, Umberto Marconi, che forniva la sua consulenza alla banda per la fabbricazione del dossier diffamatorio preparato da Martino ai danni del candidato Caldoro per favorire il candidato Cosentino.
AGGIORNAMENTO:
Il denunciante scrive:
http://urly.it/115k
"Questa notizia è stata modificata, manipolata, come sempre avviene con la stampa. Ho ricevuto una telefonata da una giornalista dell'ansa l'altro giorno, ma di ciò che è stato detto... al telefono non c'è traccia. Nella denuncia non viene data la colpa agli ufo, ma a forze militari di carattere mondiale".
Ci si dovrebbe chiedere chi ha fornito il nominativo del denunciante ai giornalisti dell'A.N.S.A., in palese violazione della legge sulla tutela dei dati personali. Insomma, è evidente che l'esposto è stato volutamente strumentalizzato per intorbidare le acque e che i principali responsabili di questa mistificazione si trovano all'interno del Palazzo di Giustizia di Milano.
Di seguito la denuncia inoltrata attraverso una stazione dei Carabinieri del N.O.E., denuncia che ha portato alla farsa di cui all'articolo nonché un breve commento del diretto interessato.
Commento n° 21. Cristiano, ore 23:51
http://urly.it/115k
"Dato però che qui si è fatta cattiva informazione, è necessario fare dei chiarimenti: la parola "ufo" voleva essere quasi sarcastica, nella denuncia è chiaro che si dà la colpa all'esercito del nuovo governo mondiale, di cui la nostra difesa è degna alleata. Si riporta perciò la denuncia originale, e, come già detto, non sono un ingegnere.
Sono stati i carabinieri a presentare la denuncia in Procura, così come mi è stato detto in caserma".
Oggetto: denuncia verbale orale sporta da:
ATTANASI Cristiano... (seguono generalità)
Il giorno 17 agosto 2010 alle ore 14.50, negli uffici del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, siti in Milano via Pusiano, 22
Avanti al sottoscritto, Ufficiale di P.G., Luogotenente xxxxxx xxxx xxxxx effettivo al N.O.E. carabinieri di Milano, è presente il sig. A. Cristiano, in oggetto indicato, il quale denuncia quanto segue:
"Sono direttore tecnico e addetto alla trattazione affari per conto della società XXXXXXXXX con sede in Via vattelapesca a Milano.
Sono qui a titolo personale per denunciare l'attività aerea dei veri UFO, che io individuo in velivoli di colore bianco, senza nessuna scritta esterna che a quanto pare non risultano in nessun radar di nessuna torre di controllo, che possono fare qualsiasi tipo di manovra rilasciando scie persistenti, quindi non di condensa, ma di natura chimica, che si lasciano andare nel corso delle ore nei nostri cieli creando formazioni nubolose che arrecano sicuramente danno all'ambiente. Inoltre sono in grado, attraverso onde elettromagnetiche, di manipolare gli agenti atmosferici e le condizioni climatiche in generale. La tecnologia è conosciuta con il nome di H.A.A.R.P. che significa High Frequency Active Auroral Research Program che è gestito, ideato e perpetuato da volontà militari di carattere mondiale. Aggiungo inoltre che è mia credenza che questa tecnologia H.A.A.R.P. sia in grado di provocare terremoti, uragani, tzunami, pioggia, neve e siccità. Pertanto denuncio ignoti per crimini commessi contro il patrimonio e la popolazione mondiale.
Con la presente chiedo che vengano effettuati i necessari accertamenti, anche attraverso l'analisi chimica dell'acqua delle precipitazioni metereologiche e gli Enti compententi informino la popolazione italiana di quanto accade nei nostri cieli a nostra insaputa. Non ho altro da aggiungere."
Di quanto sopra è verbale.
Fatto, letto, confermato e sottoscritto in data e luogo di cui sopra.
Il denunciante Il verbalizzante
Tuesday, September 21, 2010
Il Ministero della propaganda e le inchieste truccate: ecco come si inganna il cittadino
http://www.tankerenemy.com/2010/09/il-ministero-della-propaganda-e-le.html
Il Ministero della propaganda e le inchieste truccate: ecco come si inganna il cittadino
E' verosimile che il Sostituto procuratore destinatario dell'esposto abbia deciso di archiviare l’inchiesta per non irritare i militari, coloro che veramente comandano in tutto il mondo. L’archiviazione è stata decisa, stando alle fonti, dopo che il Sostituto ha chiesto una relazione tecnica all’A.R.P.A. Andiamo bene! All’A.R.P.A. insabbiano, invece di compiere analisi.
Ecco com’è stata lanciata la notizia dall’A.N.S.A.
"Procura archivia denuncia contro 'ufo che provocano tsunami'
Per dirigente società clima modificato da 'veicoli bianchi'
(A.N.S.A.) - MILANO, 17 SET - La Procura di Milano ha aperto e poi archiviato un'inchiesta nata dalla denuncia di un uomo che incolpava ''veicoli bianchi'' di provocare disastri climatici.
L'autore dell'esposto, un direttore tecnico di una società milanese, ha spiegato che ci sono ''veicoli di colore bianco'' che producono ''scie chimiche in grado di modificare il clima, provocando ''calamità naturali, come tsunami ed uragani''. Gli inquirenti hanno risposto con una relazione tecnica e, dopo aver aperto l'inchiesta, l'hanno archiviata perché ''il fatto non costituisce notizia di reato''.
Nel ridicolo articolo della testata Il Giornale, la velina è stata rilanciata con varie amplificazioni e deliberati travisamenti.
"Nei giorni scorsi ha denunciato in Procura gli extraterrestri che con le «scie chimiche delle loro astronavi» creerebbero uragani e maremoti. E i pm, pazientemente, gli hanno risposto con una relazione tecnica che scagionerebbe gli extraterrestri.
Cristiano A., 34 anni, direttore tecnico di una società milanese nei giorni scorsi ha denunciato come «l’attività aerea di “oggetti non identificati”» crei «scie chimiche capaci di provocare uragani, tsunami e altri disastri ambientali». Cristiano A. tuttavia non esclude che i velivoli possano appartenere a qualche misteriosa potenza militare, intenzionata a decimare la popolazione terrestre. Nicola Cerrato, procuratore aggiunto, ha aperto un’inchiesta ma, dopo una relazione tecnica, l’ha archiviata «perché il fatto non costituisce notizia di reato».
Che esistano «scie chimiche di condensazione» causate dal passaggio degli aerei e che possano avere un impatto sul clima è oggetto di studio da circa sessant’anni. E, come spesso capita, le opinioni sono discordanti. Il pm ha però smentito la tesi dell’esposto sulla base di alcune relazione tecniche che avevano già studiato il fenomeno delle «scie chimiche di condensazione da combustibile» senza poter però confermare l’esistenza di un rapporto causa-effetto tra scie e cambiamenti del clima. Con buona pace del signor Cristiano, degli Ufo e dei pm".
Meteogiornale dà il peggio di sé (altro non avrebbe potuto offrire) con uno scartafaccio a firma di Mauro Meloni. In questa climax demenziale di articoli folli scritti in un italiano scandaloso, l’autore addirittura afferma che le scie provocano “nebulose” (e le galassie no?). E’ inutile commentare le idiozie di un melone dalla idee molto nebulose.
"Vi raccontiamo di un'inchiesta recentissima, appena archiviata dalla Procura di Milano, in merito alle denuncia di un uomo che incolpava "veicoli bianchi" (non propriamente identificati) di provocare disastri climatici tramite il rilascio di sostanze chimiche in atmosfera.
Ormai da almeno un decennio vanno di moda le teorie, peraltro mai dimostrate, che provano a dimostrare come la comparsa di "scie bianche" nel cielo faccia parte di progetti d'alterazione del clima, tramite l'attività in volo di velivoli militari che rilascerebbero sostanze chimiche nell'aria. Non vogliamo certo entrare in quest'insidioso dibattito per ribattere alle tesi di coloro che sostengono queste modalità di manipolazione del clima da parte dell'uomo, ma di sicuro non ci saremmo mai aspettati che a qualcuno potesse venire in mente che un tale fenomeno potesse addirittura venire provocato dall'azione di "extraterrestri" o presunti tali e quindi non semplici mezzi dell'aviazione.
Invece è tutto vero: la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, poi chiusa in breve tempo, nata dall'esposto del direttore tecnico di una società milanese. Sulla base di quanto scritto nella denuncia, si sostiene la presenza ad alta frequenza di velivoli bianchi senza insegne che lasciano scie chimiche, capaci di provocare nebulose, in grado di provocare disastri ambientali come terremoti, uragani e tsunami, sostanzialmente dei veri crimini contro il patrimonio della popolazione mondiale. In quest'esposto si ipotizzava in pratica la presenza di ufo, ovvero di oggetti volanti non identificati.
Per contrastare questa tesi così pazzesca, il procuratore aggiunto Nicola Cerrato ha acquisito lo studio dell'agenzia per la protezione ambientale della Sardegna (ARPAS), che aveva già analizzato in passato il fenomeno delle "scie chimiche" di condensazione da combustibile. La conclusione della relazione, utilizzata come perizia, è che non vi è certezza di nesso tra le scie lasciate dai velivoli e le alterazioni del clima con disastri ambientali: i tecnici spiegano che da 60 anni la comunità scientifica studia queste scie chimiche che possono però essere causate dal normale combustibile degli aerei in movimento, allorquando concorrono determinati parametri meteorologici.
Grazie alla perizia dei tecnici ARPAS, l'indagine è stata rapidamente archiviata perché non ci sono fatti costituenti notizia di reato, nonostante esistano teorie, come certificato nel documento, che parlano di un possibile "condizionamento del clima" causato proprio da queste scie prodotte dal carburante degli aerei. Teorie naturalmente tutte da dimostrare, soprattutto in merito ad una manipolazione del clima cercata con metodi appositi e quindi con dolo".
Per completezza, riportiamo un profilo del magistrato.
E' dirigente del ministero della Giustizia
Inpdap, il magistrato Cerrato indagato per abuso d'ufficio - Sede commissariata a Milano Borrelli: c'è differenza tra segnalazione e pressione per scavalcare le graduatorie
BRESCIA - Già sotto inchiesta, ma solo come «atto dovuto». Il nome di Nicola Cerrato, l'ex procuratore aggiunto di Milano che ora è primo dirigente del ministero della Giustizia, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Brescia. L'ipotesi di reato è l'abuso d'ufficio patrimoniale. L'inchiesta è appena iniziata e dovrà verificare se l'alto magistrato possa o meno ritenersi coinvolto, come figura comunque marginale, nella ben più vasta inchiesta sulla sede milanese dell'Inpdap, l'istituto di previdenza dei dipendenti pubblici, che solo in Lombardia gestisce oltre 5 mila alloggi. Il procuratore Roberto Tarquini, che rifiuta commenti, ha affidato l'inchiesta al suo sostituto più anziano ed esperto, il pm Roberto Di Martino. Nicola Cerrato ha già respinto «indignato» qualsiasi accusa, dichiarandosi «vittima di reati commessi da altri». Il caso è un troncone minore, trasmesso per competenza a Brescia, di una più ampia e delicata indagine della Procura di Milano. Un'inchiesta emersa il 25 marzo con 5 arresti: con due funzionari e due imprenditori, finisce in carcere il direttore lombardo dell'Inpdap, Fabio De Angelis. L'accusa di aver pilotato appalti in cambio di tangenti si fonda su intercettazioni (una Porsche da 185 milioni in regalo) e su un filmato: una telecamera nascosta dalla FInanza che riprende la sostituzione della busta con l'offerta vincente. Al telefono, De Angelis parla di una «talpa» in grado di spiare le indagini: un «altissimo magistrato della Procura di Milano». E due mesi dopo si vanta di avere «un amico al ministero della Giustizia». Cerrato ha protestato la propria totale innocenza. E ha confermato solo che sua nipote aveva ottenuto da De Angelis un alloggio dell'Inpdap. Un fatto che in sé non è reato. Contestandone la divulgazione, Cerrato ha parlato di «falso moralismo»: «Decine di magistrati milanesi hanno ottenuto alloggi pubblici in viale Monte Nero». A Milano, ieri, D'Ambrosio e Borrelli hanno chiarito che «dagli anni ' 70 esiste una legittima convenzione con la Cariplo firmata dall'ex procuratore Gresti». «Fu una sua benemerenza - ha precisato Borrelli -: negli anni del terrorismo Milano era considerata una sede disagiata, difficile. Pochi volevano lavorare qui, per cui era necessario agevolarli». Il procuratore generale ricorda che «lì abitava anche Emilio Alessandrini», il pm ucciso nel 1979 dai terroristi rossi. Borrelli, pur confermando che «in Italia la raccomandazione può essere una prassi diffusa», invita a distinguere: «La semplice segnalazione di un dipendente del Tribunale, che possieda effettivamente i requisiti e l'urgenza di un alloggio, può essere opportuna, se non doverosa. Cosa ben diversa è ricorrere a favoritismi e pressioni per scavalcare graduatorie e ottenere un'assegnazione illegittima». Sul caso di Cerrato, conclude Borrelli, «non intendo pronunciarmi in alcun modo. E nemmeno sul peso di certe argomentazioni difensive». Il vertice dell'Inpdap, intanto, ha commissariato il dipartimento lombardo, che sarà retto dal direttore generale dell'istituto nazionale. Paolo Biondani
Paolo Biondani
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(12 aprile 2002) - Corriere della Sera
Chi è Pasquale Lombardi? [ LINK ]
Dell'uomo che parlava con giudici e potenti si sa pochissimo: insignificante o misterioso? Repubblica fa ipotesi sul paese irpino di cui fu sindaco
15 luglio 2010 Politica - Da quando – è passata solo una settimana – è stato arrestato Flavio Carboni per aver costituito un’associazione segreta, e con lui “altri due indagati”, una delle domande che si sono fatti tutti è stata su uno dei due indagati. Se di Arcangelo Martino si sapeva infatti qualcosa e si conosce un percorso politico e imprenditoriale che suggerisce le relazioni che stanno emergendo, di Pasquale Lombardi, “il geometra” che risulterebbe il maggior manipolatore della rete di contatti e traffici del gruppo, la storia è assai più oscura. La domanda è: come è arrivato un oscuro geometra a parlare al telefono sistematicamente e con grande confidenza con alcuni degli uomini più importanti nelle istituzioni italiane? Giudici costituzionali, presidenti di regione, leader politici, tutti parlano con Lombardi e lo ascoltano. E se alcune delle intercettazioni mostrano accenti “ridicoli”, come ha detto qualcuno, la sostanza delle conversazioni è impressionantemente grave. Scrive oggi il Giornale, in un articolo che assume la tesi berlusconiana della banda di cialtroni, che sembra veramente l’uomo in grado di arrivare sempre ovunque e di riuscire sempre a parlare con chiunque e comunque
Alla curiosità su Lombardi i giornali sembrano non saper rispondere: oggi ci prova Repubblica, affidando ad Alberto Statera un’indagine giornalistica sul suo passato. Indagine che pare però in difficoltà rispetto alla carenza di informazioni, tanto da riempire i vuoti con molte ipotesi. La storia non si muove dal paese di Cervinara, in provincia di Avellino, dove è nato Lombardi. E dove Statera nota sia nato anche l’onorevole Marco Milanese del PdL “portaborse, anzi di più, alter ego in servizio diuturno effettivo del superministro dell’Economia Giulio Tremonti”; e lì vicino “impera ancora” Nicola Mancino “che dalle intercettazioni è apparso piuttosto sensibile agli ordini della lobby di Cervinara”. Statera ne trae sospetti su Tremonti e su Mancino.
Che tutto si muova a partire dalle relazioni geografiche intorno a un paese irpino di novemila persone è suggestivo, ma al momento un po’ povero di prove. Di Cervinara comunque Lombardi fu sindaco, e Statera lo ritrae in modi non così dissimili da quelli di Berlusconi (“sono quattro pensionati sfigati”): “l’omino di Cervinara”. Confermando così la contraddizione misteriosa tra l’apparenza insignificante della figura di Lombardi – che nelle intercettazioni parla come Totò e Peppino – e la portata dei suoi contatti.
Il Giornale spiega che non è neanche vero che Lombardi fosse un giudice tributarista, come si è scritto: si spacciava per magistrato, pur essendo un semplice componente di commissioni tributarie. E in un’intervista al Giornale, il sottosegretario Caliendo mostra stupore della rete di relazioni di Lombardi.
Per me era solo il segretario del Centro europeo di studi giuridici di cui io ero stato presidente. Ma i giudici sostengono che il Centro fosse in realtà la copertura per costruire la suddetta di relazioni e contatti: “per acquisire e rafforzare utili conoscenze nell’ambiente della politica e della magistratura”. E al Centro allude anche il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato, intercettato con Lombardi, che è intervistato oggi dal Corriere della Sera e del geometra aggiunge che “era grande amico del presidente della Cassazione Vincenzo Carbone”. Chi è Pasquale Lombardi? Che storia ha, cosa ha fatto in questi anni? Bisogna lavorarci ancora.
Caliendo: chi è, le accuse, la difesa [ LINK ]
Giacomo Caliendo, 68 anni, originario della provincia di Napoli, ex magistrato, attuale sottosegretario alla Giustizia, è accusato dalla Procura di Roma per violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Per questo motivo il sottosegretario è al centro della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni alla Camera.
Chi è. Prima dell'esperienza politica Caliendo è stato magistrato, membro del Consiglio superiore della magistratura e ha contributo a fondare, negli anni Settanta, la corrente moderata di Unicost (Unità per la Costituzione). Nella carriera da “togato” ha esordito nel 1971 come uditore giudiziario presso il tribunale di Napoli, di lì a poco, nel 1976, è entrato nel Csm. Nel 1991 diventa presidente dell'Associazione nazionale magistrati. Dal 2005 è sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione.
Con l'associazionismo di stampo cattolico ha un rapporto decennale che inizia nel 1961 quando viene nominato responsabile del movimento studenti dell'Azione Cattolica della Diocesi di Nola.
Nel 2008 arriva l'elezione al Senato con l'incarico di sottosegretario alla Giustizia, ruolo che l'ha visto protagonista come relatore del ddl intercettazioni e, in precedenza, in prima linea con provvedimenti come il legittimo impedimento e il Lodo Alfano.
Le accuse. Essere parte integrante di un'associazione segreta dedita ad alterare i corretti equilibri istituzionali e costituzionali. Di questo, ossia della violazione della legge Anselmi, è accusato il sottosegretario Caliendo dalla procura di Roma che la settimana scorsa lo ha iscritto nel registro degli indagati. Gli inquirenti stanno vagliando la posizione dell'ex magistrato da due anni vice del Guardasigilli Angelino Alfano, sulla base delle intercettazioni contenute nell'ordinanza di carcerazione di Pasquale Lombardi, ex giudice tributario che Caliendo conosce da 30 anni, del faccendiere Flavio Carboni e dell'ex assessore al comune di Napoli Arcangelo Martino, oltre che sui risultati degli interrogatori degli arrestati e degli altri indagati (il coordinatore del Pdl Denis Verdini, il senatore Marcello Dell'Utri e l'ex sottosegretario Nicola Cosentino).
Diverse le contestazioni mosse a Caliendo dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli. Assieme a Lombardi, Martino, Carboni, Dell'Utri e il capo degli ispettori del ministero della Giustizia Arbibaldo Miller, il sottosegretario alla Giustizia era a casa Verdini, lo scorso 23 settembre, per un pranzo nel corso del quale si sarebbe deciso di avvicinare i giudici della Corte Costituzionale in vista dell'imminente decisione sul “lodo Alfano”. E ancora: Caliendo avrebbe contribuito a far nominare come presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra, al quale Lombardi si rivolse per far riammettere la lista di Roberto Formigoni esclusa dalle elezioni regionali. Sempre a Caliendo - come risulta dalle intercettazioni - Lombardi sollecitò più volte l'avvio di un'ispezione ministeriale a Milano (che però non si fece) in favore di Formigoni. E continuando a spendere il nome di “Giacomino” (così Lombardi chiamava il sottosegretario) l'ex giudice tributario, presidente dell'associazione Centro studi giuridici per l'integrazione europea diritti e libertà fondata dallo stesso Caliendo, avvicinò il presidente della Cassazione Vincenzo Carbone per il ricorso di Cosentino contro l'ordinanza di custodia cautelare per contiguità con la camorra, e provò a mettersi in contatto con il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato così da “ammorbidirlo” sull'inchiesta che vedeva indagato Formigoni per reati ambientali.
La difesa di Caliendo. Il sottosegretario nega di aver commesso alcuna irregolarità. Alle accuse Caliendo ha ribattuto lo scorso 30 luglio, nel corso di un interrogatorio di 5 ore. Ad esempio a casa di Verdini restò solo mezz'ora («poi mi son dovuto allontanare per precedenti impegni in Commissione Giustizia») e non sapeva che lì avrebbe trovato il faccendiere Carboni. «Fintanto che sono rimasto - ha spiegato all'Ansa - non si parlò di Lodo Alfano, tant'è che fu Lombardi a telefonarmi successivamente per dirmi della possibilità di intervenire sui giudici della Consulta». Alla Sollecitazione Caliendo sostiene di non aver dato seguito. Ammette, invece di aver espresso apertamente parere favorevole alla nomina di Marra, prerendo il suo curriculum a quello dell'altro candidato, Rordorf. E nega di essersi prestato alle pressioni di Lombardi: «Mi sono reso conto che millantava. Millantava pure con i miei amici»
Giudici amati dalla P3 [ LINK ]
Al vaglio le attenzioni della 'loggia' su alcune procure. Aperto un procedimento disciplinare contro Gargani - Non soltanto il caso Marra: c’è anche che la P3 si interessò ad altre due nomine ai vertici di uffici giudiziari perché, almeno in un caso, si dice nelle intercettazioni, si tratta di un giudice “amico”. C’è che un magistrato è finito sotto inchiesta disciplinare perché avrebbe cercato di ottenere informazioni riservate sulle indagini romane. Infine: c’è il presidente della Corte d’Appello di Salerno, Umberto Marconi, che chiede di essere ascoltato dai colleghi sperando di chiarire la propria posizione.
La magistratura ancora indaga sulla magistratura. Dal mare di intercettazioni depositate emerge che almeno in altri due casi la “loggia” avrebbe seguito la scelta dei responsabili di due procure: Isernia e Nocera Inferiore. Alla fine le persone designate dal Csm sono le stesse sponsorizzate dalla P3, difficile, però, dire quanto abbia effettivamente pesato l’intervento di Pasquale Lombardi, un tipo che, come lo rimproveravano i suoi soci Martino e Carboni, al telefono parlava troppo. Una fortuna per gli investigatori.
Scrivono i magistrati negli atti: “Da una conversazione del 21 ottobre 2009 fra Lombardi e Celestina Tinelli, componente del Csm, emerge l’interesse per la nomina dei capi di alcuni Uffici giudiziari: le Procure della Repubblica di Isernia e Nocera Inferiore, e la Corte d’Appello di Milano”.
Lombardi tratta il membro del Csm quasi come un dipendente: “Prendi un po’ st’appuntino per Isernia … questo Albano… Ti ricordi?”. Tinelli lo tranquillizza: “Me lo ricordo sì sì!”. Ma Lombardo la incalza: “Si potrebbe fare?”. Tinelli pare possibilista: “Uhh non so dirtelo così su due piedi non ci riesco mi pare di sì”. Lombardo non si accontenta: “Mettici un po’ d’attenzione .. e poi ci sta Nocera ci sta quel Gianfranco Izzo”. Tinelli: “Eh lo so”. Lombardo: “Ce la fa?”. Tinelli è cauta: “Ehh non… no! non ti garantisco niente”.
Alla nomina del Procuratore di Isernia, Lombardi dedica altre telefonate: il 2 febbraio 2010 parlando con la dottoressa Di Santo, segretaria di Cosimo Ferri, ecco che il presunto membro della P3 ritorna sulla questione: “Chissà se hanno fatto pure il pubblico ministero di Isernia?”. Di Santo: “Aspe’ chi ti interessava? Me l’avevi detto”. Lombardi: “Paolo Albano che sta a Caserta è pure un amico!” Dopo due ore Di Santo comunica la buona notizia: “Ho chiesto proprio a Cosimo di Albano … m’ha detto che non ci dovrebbero essere problemi“.
Paolo Albano, contattato dal Fatto Quotidiano, la racconta così: “Ho avuto la sfortuna di aver partecipato ad un convegno in Sardegna organizzato da questa gente. Era un incontro ad alto livello, c’erano i responsabili delle più importanti procure d’Italia. La mia conoscenza con Lombardi si limita a questo. Non ho mai più incontrato quella gente, sfido chiunque a dimostrare il contrario. Fa amarezza dopo 38 anni di lavoro in prima linea vedere il proprio nome associato a una storia così”. Ma Lombardi la chiama “amico”? “Credo volesse guadagnarsi dei meriti ai miei occhi, ma io quel posto l’avrei ottenuto comunque, ho ottenuto 17 voti contro i 7 del mio concorrente”.
Una raccomandazione all’insaputa dell’interessato? Possibile. Albano non è indagato, né destinatario di provvedimenti disciplinari. Una cosa è certa, alla fine Albano vince a Isernia e Izzo a Nocera. Ma c’è un altro dato importante: Isernia può sembrare un ufficio non di prima linea, ma non è così. Non adesso: negli uffici della Procura c’è almeno un fascicolo che riguarda la cricca, quello aperto sui lavori dell’Auditorium, una delle opere previste per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Non solo: in Molise – regione lontana dai riflettori dell’opinione pubblica nazionale e purtroppo privilegiata da chi vuole fare affari facili – agì come “soggetto attuatore” per la ricostruzione dopo il terremoto proprio Claudio Rinaldi, uno dei protagonisti della Cricca. Lo ricorda il consigliere regionale Michele Petraroia (Pd) in numerose interrogazioni. Anche su questo si indaga. Così la Procura di Nocera Inferiore svolge importanti inchieste sulla camorra.
Ma intanto la magistratura cerca di togliersi le ombre che le sono piovute addosso. Dopo l’inchiesta disciplinare a carico di Alfonso Marra, ieri il procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha aperto un procedimento disciplinare a carico di Angelo Gargani dal 1 dicembre 2008 messo fuori ruolo e applicato al ministero della Giustizia con l’incarico di capo del servizio di controllo interno. A Gargani il pg contesta principalmente l’ipotesi di interferenza nelle indagini. Il magistrato infatti avrebbe chiesto al sostituto procuratore di Roma Rodolfo Sabelli, titolare assieme al procuratore aggiunto Gianfranco Capaldo del fascicolo sulla P3 e sugli appalti per l’eolico in Sardegna, informazioni relative all’inchiesta. Non solo, dalle intercettazioni sono emersi altri elementi molto scomodi per Gargani che avrebbe aiutato i membri della presunta loggia ad “avvicinare” il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato che aveva indagato il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, nell’inchiesta sullo smog nel capoluogo Lombardo.
Dopo la divulgazione della notizia dell’iscrizione di Formigoni le telefonate tra Lombardi e Gargani si ripetono: “Stammi a sentire – dice Lombardi – tu dovresti avere per regola il numero di Nicola Cerrato a Milano. Allora vedi un poco se giovedì o massimo venerdì posso arrivare a Milano e mi fai fissare un appuntamento dove lui sta… in Tribunale o dove si trova. E fammelo sapere quasi subito, va buono?”. Gargani: “Va bene”. Alla fine l’appuntamento viene fissato. Gargani chiama Lombardo e, annotano i carabinieri, “gli dice che tale Nicola, verosimilmente il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, lo aspetta nel suo ufficio, al quarto piano dell’edificio, l’indomani alle 13 e nel contempo gli fornisce la sua utenza telefonica”. Cerrato, però, non accetta l’invito a pranzo di Lombardo: “Ha detto che è perplesso – dice Gargani – perchè già… se si può evitare…”.
[ Wikipedia ] Gargani è stato coinvolto nel cosiddetto scandalo P3: dalle intercettazioni emerge che uno degli arrestati, Angelo Lombardi, contattò Gargani per 'avvicinare' il procuratore aggiunto di Milano, Nicola Cerrato (già Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria al Ministero della Giustizia, di cui era stato vicecapo proprio Gargani), e persuaderlo ad avere un atteggiamento più 'morbido' nei confronti del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, coinvolto nell'inchiesta sull'inquinamento atmosferico nel capoluogo lombardo.
Al magistrato viene inoltre contestata un'ipotesi di interferenza giudiziaria. In occasione della proroga delle indagini preliminari sugli appalti per l'eolico in Sardegna, Gargani nell’aprile 2010 avrebbe infatti chiesto informazioni sull'inchiesta al pm di Roma Rodolfo Sabelli, titolare del fascicolo assieme al procuratore aggiunto Gianfranco Capaldo.
Per questo motivo il Procuratore Generale della Cassazione, Vitaliano Esposito - che con il Ministro della Giustizia condivide il potere dell'azione disciplinare - ha deciso di intervenire a carico di Gargani, promuovendo l’azione disciplinare.
Coinvolto nell’inchiesta è anche il magistrato Antonio Martone, che in qualità di presidente della Commissione Indipendente per la Valutazione l'Integrità e la Trasparenza (CIViT), ha avallato la nomina di Gargani a capo dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) del Ministero della Giustizia.
[ LINK ] Tra gli alti magistrati affiliati alla banda, su cui pendono provvedimenti disciplinari da parte del CSM (Consiglio superiore della magistratura), ci sono il presidente della Corte di appello di Milano, Alfonso Marra (chiamato "Fofò", eletto in questa carica grazie alle pressioni della "loggia" su alcuni componenti del CSM, tra cui sembra lo stesso Mancino); il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, n. 2 della procura milanese, già indagato per una tangente da 100 milioni di lire da parte del re delle cliniche private Poggi Longostrevi; l'avvocato generale della Cassazione, già presidente dell'Anm (Associazione nazionale dei magistrati) e presidente della "commissione Brunetta" per la pubblica amministrazione, Antonio Martone; l'ex primo presidente della Cassazione, in corsa per la presidenza della Consob come candidato di Berlusconi, Vincenzo Carbone, quello che chiedeva a Lombardi: "Io che faccio dopo la pensione?"; il presidente della Corte di appello di Salerno, Umberto Marconi, che forniva la sua consulenza alla banda per la fabbricazione del dossier diffamatorio preparato da Martino ai danni del candidato Caldoro per favorire il candidato Cosentino.
22 commenti:
- Giovanni Tomasello ha detto...
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@straker
complimenti per l'articolo veramente dettagliato , completo e con dovizia di particolari. Immagino che davanti ad un puzzle con pezzi così grandi e di facile congiunzione ...non ci sia molto da dire... se non che hai un sacco di tempo e sei un disinformatore pagato...hahahahaahah :-) - 20 settembre, 2010 22:29
- Straker ha detto...
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Ciao Giovanni, come vedi certe "inchieste" sono simbiotiche alla volontà di occultare. Il problema è che questa volta l'hanno fatta fuori dal vaso.
- 20 settembre, 2010 22:35
- Zret ha detto...
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Grazie Giovanni, alla propaganda cerchiamo di rispondere con l'informazione.
Ciao - 20 settembre, 2010 22:35
- Giovanni Tomasello ha detto...
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Devo essere sincero a seguire l'avvocato Paolo Franceschetti tutto l'ambiente della magistratura e le varie inchieste sarebbe assolutamente corrotto fino all'osso. Io credo che qualche Mosca bianca ci sia sempre ma purtroppo sappiamo che appena esci dal seminato in un modo o nell'altro vieni messo sulla retta via o tagliato fuori.
In pratica se salta fuori lo scandalo e personaggi di socio vengono coinvolti e' solo perché si sono rotti certi meccanismi e si voleva far andare la cosa in questo modo. Così facendo si ha il doppio risultato di eliminare personaggi scomodi e dar parvenza che esista uno stato e una giustizia......
Stiamo Messi sempre meglio non c'è che dire... - 20 settembre, 2010 22:46
- Zret ha detto...
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Clementina Forleo: rara avis.
- 20 settembre, 2010 23:05
- Straker ha detto...
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L'inchiesta in oggetto è destituita di qualsivoglia credibilità ed al proposito potrei dire anche come è nata e perché sia stata rilanciata dai media in questo modo, ma lascio al lettore immaginare "come si sono svolti i fatti" e qual è stata la vera matrice.
- 20 settembre, 2010 23:07
- corrado ha detto...
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Non c'è che dire hanno scelto un uomo veramente integerrimo per dimostrare che le scie chimiche non esistono (sic!)
Segnalo ancora una volta la realizzazione del nuovo dossier sui pericolosissimi vaccini anti-influenzali, molti dei quali conterranno anche squalene e polisorbato (come nel caso dei vaccini per l'influenza suina dell'anno scorso)
Informate tutti quelli che conoscete e segnalate questo link:
http://scienzamarcia.altervista.org/influenza.html
Il dossier è già abbastanza dettagliato, ma verrà migliorato continuamente ed a breve sarà pronta una prima versione scaricabile. - 20 settembre, 2010 23:08
- corrado ha detto...
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Ross, pensi che anche la denuncia sia stata architettata perché poi venisse ridicolizzata? Un po' come l'interrogazione parlamentare di Di Pietro sulle scie chimiche che era di per sé un documento molto ambiguo?
- 20 settembre, 2010 23:11
- Zret ha detto...
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E' così, Corrado.
Grazie per il dossier. Ho già cominciato la divulgazione sui vaccini, ma trovo molta incredulità.
Ciao - 20 settembre, 2010 23:13
- Straker ha detto...
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Ciao Corrado, grazie per l'eccelso ed encomiabile lavoro.
- 20 settembre, 2010 23:13
- Straker ha detto...
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Ross, pensi che anche la denuncia sia stata architettata perché poi venisse ridicolizzata
I casi sono due:
a) Il denunciante è vittima involontaria di una deliberata distorsione di quanto dichiarato nell'esposto. Sarebbe interessante rintracciarlo (se esiste) per conoscerre i reali contenuti dell'esposto.
b) Il denunciante è un fake come il falso Straker sul forum di Nexus.
In ogni caso, a mio parere, viste le particolari credenziali del magistrato, si tratta di una farsa architettata per screditare chiunque provi anche solo a pensare di presentare esposti contro le attività clandestine di aerosol. Il fatto che la notizia abbia avuto tale enfasi tra i media nazionali fa propeendere per un'operazione propagandistica in puro stile nazista.
Probabilmente hanno promesso sconti al diretto interessato. D'altronde non serviva altro che una sua firma su un'inchiesta fasulla. - 20 settembre, 2010 23:31
- Zret ha detto...
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Corrado, credo che la denuncia sia autentica, ma che poi abbiano congegnato la solita farsa. Così finisce tutto a tarallucci e vino... il vino è naturalmente BARIOlo.
Ciao - 20 settembre, 2010 23:34
- Straker ha detto...
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Ecco la denuncia inoltrata attraverso una stazione dei Carabinieri del N.O.E. e che ha portato alla farsa di cui all'articolo.
Commento n° 21. Cristiano, 2 giorni fa, ore 23:51
http://mysterium.blogosfere.it/2010/09/per-la-prima-volta-gli-ufo-entrano-in-una-procura-un-ingegnere-denuncia-le-scie-chimiche-archiviato.html
Dato però che qui si è fatta cattiva informazione, è necessario fare dei chiarimenti: la parola "ufo" voleva essere quasi sarcastica, nella denuncia è chiaro che si dà la colpa all'esercito del nuovo governo mondiale, di cui la nostra difesa è degna alleata. Si riporta perciò la denuncia originale, e, come già detto, non sono un ingegnere.
sono stati i carabinieri a presentare la denuncia in procura, così come mi è stato detto in caserma.
Oggetto: denuncia verbale orale sporta da:
ATTANASI Cristiano... (seguono generalità)
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Il giorno 17 agosto 2010 alle ore 14.50, negli uffici del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, siti in Milano via Pusiano, 22
Avanti al sottoscritto, Ufficiale di P.G., Luogotenente xxxxxx xxxx xxxxx effettivo al N.O.E. carabinieri di Milano, è presente il sig. A. Cristiano, in oggetto indicato, il quale denuncia quanto segue:
"Sono direttore tecnico e addetto alla trattazione affari per conto della società XXXXXXXXX con sede in Via vattelapesca a Milano.
Sono qui a titolo personale per denunciare l'attività aerea dei veri UFO, che io individuo in velivoli di colore bianco, senza nessuna scritta esterna che a quanto pare non risultano in nessun radar di nessuna torre di controllo, che possono fare qualsiasi tipo di manovra rilasciando scie persistenti, quindi non di condensa, ma di natura chimica, che si lasciano andare nel corso delle ore nei nostri cieli creando formazioni nubolose che arrecano sicuramente danno all'ambiente. Inoltre sono in grado, attraverso onde elettromagnetiche, di manipolare gli agenti atmosferici e le condizioni climatiche in generale. La tecnologia è conosciuta con il nome di H.A.A.R.P. che significa High Frequency Active Auroral Research Program che è gestito, ideato e perpetuato da volontà militari di carattere mondiale. Aggiungo inoltre che è mia credenza che questa tecnologia H.A.A.R.P. sia in grado di provocare terremoti, uragani, tzunami, pioggia, neve e siccità. Pertanto denuncio ignoti per crimini commessi contro il patrimonio e la popolazione mondiale.
Con la presente chiedo che vengano effettuati i necessari accertamenti, anche attraverso l'analisi chimica dell'acqua delle precipitazioni metereologiche e gli Enti compententi informino la popolazione italiana di quanto accade nei nostri cieli a nostra insaputa. Non ho altro da aggiungere."
Di quanto sopra è verbale.
Fatto, letto, confermato e sottoscritto in data e luogo di cui sopra.
Il denunciante Il verbalizzante - 21 settembre, 2010 00:20
- Straker ha detto...
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Domani scie chimiche su Toscana e Lazio.
- 21 settembre, 2010 01:02
- mike ha detto...
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Articolo inquietante.
A proposito di vaccini, mi associo all'appello di Corrado: NON VACCINATEVI E SOPRATTUTTO NON FATE VACCINARE I VOSTRI FIGLI!
Mike - 21 settembre, 2010 05:47
- gigettosix ha detto...
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Ciao a tutti amici, sono qui per segnalare (sic!) come da previsione tg5:
"innocui annuvoalmenti sul cuneese e sul ponente ligure":
http://yfrog.com/c9innocuoannuvolamentoj
http://img441.imageshack.us/img441/845/innocuoannuvolamento.jpg
Nella fattispecie le foto fanno riferimento al basso Piemonte, ma immagino che sulla riviera la situazione sia molto simile. - 21 settembre, 2010 08:25
- scietanker ha detto...
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Che la magistratura sia corrotta per la stragrande maggioranza è fatto assodato da anni direi, chi crede ancora in queste istituzioni o è ingenuo o è invischiato. I giornali e i giornalisti di regime sono solo dei pupazzi privi di dignità che vengono pagati per occultare la verità e per disinformare.
Esistono tantissimi articoli scientifici, pubblicazioni, libri, analisi che dimostrano con dati assodati che le scie chimiche esistono e che sono coinvolte nella modificazione ambientale/climatica e non solo.
Questo è un ulteriore autogoal dei disinformatori. Si rendono ridicoli e ciò li mostra per quello che sono realmente: pedine sacrificabili del sixstema.
Complimenti vivissimi a Straker, Zret e Corrado per l'impegno e la professionalità che mostrate.
Vi appoggio in questa battaglia che sta divenendo sempre più intensa. Dimostrazione che siamo nel giusto altrimenti non ci sarebbero queste montature. - 21 settembre, 2010 09:05
- Straker ha detto...
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Quindi ora c'è una nuova definizione: innuocui annuvolamenti. I signori stanno esaurendo le parole del vocabolario...
Gigetto, ti confermo che anche qui il cielo è uno scandalo formato da innocui annuvolamenti... chimici.
Scietanker, non sono casuali le visite del Ministero della Giustizia di queste settimane. Tutti, dalla magistratura, al governo, per passare ai meteorologi asserviti ed ai giornalisti senza midollo, appaiono in evidente difficoltà. - 21 settembre, 2010 09:26
- Straker ha detto...
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Visita fresca di giornata...
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ISP: Ministero Dell'interno
Entry Page Time: 21st September 2010 08:10:53
Location: Rome, Lazio, Italy
Entry Page: http://www.tankerenemy.com/
Exit Page: http://www.tankerenemy.com/ - 21 settembre, 2010 09:29
- MarcOriginn ha detto...
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Rosario ti hanno clonato anche su http://mysterium.blogosfere.it?
- 21 settembre, 2010 09:37
- Straker ha detto...
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Lo so. Ho segnalato il fatto, ma evidentemente anche lì giocano a chi è più imbecille.
- 21 settembre, 2010 09:46
- Straker ha detto...
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Chiedo all'intestatario del sito, tale Marco Montemagno di blogsfere s.r.l., di intervenire in tempi brevi, onde evitare una denuncia alla Procura per co-responsabilità in sostituzione di persona.
- 21 settembre, 2010 09:49


