L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Tuesday, June 4, 2013

La pista sumera (prima parte)

http://zret.blogspot.it/2013/06/la-pista-sumera-prima-parte.html

La pista sumera (prima parte)

Nella pellicola “Il quarto tipo”, (The fourth kind, 2009) per la regia di Olatunde Osunsanmi, la dottoressa Abigail Tyler indaga sulla morte del marito misteriosamente ucciso una notte mentre dorme accanto a lei. La Tyler scopre che a Nome, in Alaska, dove si è recata per compiere la sua ricerca, alcuni abitanti soffrono di persistenti disturbi del sonno. Si svegliano di soprassalto e ricordano d'aver scorto un gufo alla finestra. La Tyler ipnotizza uno di loro, Tommy, per portarne alla luce i ricordi sedimentati nell’inconscio. Quelle reminiscenze sono, però, così atroci che il paziente dura fatica a recuperarle. Un giorno Tommy prende in ostaggio moglie e figli, minacciando di ucciderli. Vuole che la psicologa gli sveli il significato di alcune parole in una strana lingua. Poiché Abbey non è in grado di decifrarle, Tommy stermina la famiglia e si toglie la vita. Grazie ad uno specialista, il glottologo Odusami, Abbey scopre che quelle frasi sono in sumero. Con l'aiuto del collega dottor Campos, la donna cerca di venire a capo dell’enigma.

La produzione, ricorrendo nei momenti topici alla tecnica dello split, affianca la ricostruzione dei fatti a materiale “autentico”, in una sorta di metacinema. Gli eventi “reali” sono affidati alla finzione (?) ed agli attori proprio come il rifacimento, con effetto straniante, talora cerebrale. Le immagini sgranate e vacillanti delle videocamere offrono un’illusione di verosimiglianza, ma sùbito sembrano smentirla nel gioco narrativo. Si rischia così di ignorare il messaggio che si è inteso forse veicolare con il film: alludiamo alla “questione sumera”. Gli spaventevoli alieni, che rapiscono alcuni residenti di Nome e la stessa figlia della psicologa, si esprimono nell’antico idioma parlato in Mesopotamia. Questo riferimento non sembra fortuito, ma un indizio che qualcuno ha voluto lasciare.

Da alcuni decenni, il “problema sumero” è diventato decisivo, oltre che nell’archeologia (ufficiale e no), nella linguistica, nella storia… persino in campi in cui non ci saremmo attesi che acquisisse particolare aggetto. Si pensi alle speculazioni sul Pianeta X identificabile con Nibiru, l’enigmatico corpo celeste della mitologia mesopotamica. L’astronomia e la cultura sumere non catalizzarono l’interesse soltanto del controverso Zecharia Sitchin e dei suoi epigoni, ma anche del cosmologo Sagan.

Carl Edward Sagan (1934-1996), noto soprattutto per aver indagato con zelo il tema della possibile esistenza di civiltà tecnologiche nel cosmo e l’eventualità di comunicare con loro, partecipò a questo fine, con esperimenti e progetti, ai programmi spaziali Mariner, Viking e Voyager. Questi programmi della N.A.S.A. erano volti all’esplorazione dei pianeti e dei satelliti. Sagan studiò anche l’evoluzione(?) della vita sulla Terra fino all’uomo tecnologico. Ispirò pure il film “Contact”, con protagonista l’attrice Jodie Foster. La sceneggiatura della pellicola dipende dall’omonimo romanzo scritto dal cosmologo.

Sagan era un uomo che sapeva assai più di quanto osasse ammettere di fronte alla comunità degli scienziati(?) ed all’opinione pubblica. Negli anni ’70 del XX secolo, lo studioso predispose per la sonda Pioneer 10 un messaggio destinato a civiltà stellari. La comunicazione comprendeva musiche di un complesso mariachi ed auguri scritti in sumero, per illustrare a nazioni extraterrestri i caratteri precipui della vita sul nostro pianeta.

Infatti, reputando che anche altre civiltà stessero compiendo le stesse ricerche, ebbe l'idea di collocare sulla Pioneer 10, attualmente ancora in viaggio fuori dal sistema solare verso la stella Proxima Centauri, una targa d'oro con incisi i simboli della Terra, dell'uomo e della donna, del D.N.A. ed altre informazioni sul nostro pianeta, affinché un giorno qualche intelligenza aliena potesse scoprire da dove proveniva la sonda.

Saturday, December 29, 2012

wlady: un Global Minchion nel Sistema Solare?


http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/12/planet-x-un-global-warming-nel-sistema.html

Planet X: un Global Warming nel Sistema Solare?

L’interminabile tempesta nell’alta atmosfera di Saturno crea oggi molti punti di domanda se sommata ai cambiamenti inspiegabili che sempre più investono Giove. Sembra che un gigantesco “Perturbatore”, proveniente dalla Nube di Oort, stia marciando senza sosta verso la fascia degli asteroidi situata tra Marte e Giove, deviando i frammenti rocciosi al di fuori della propria orbita. Questo mostro invisibile potrebbe essere anche responsabile di un vero e proprio Global Warming nell’intero Sistema Solare.


Global Warming, riscaldamento globale…ma quanto c’entra davvero l’uomo in tutto questo? Fenomeni estremi e ancora inspiegati stanno avvenendo anche su altri pianeti del Sistema Solare, come Saturno e Giove. Le teorie a riguardo sono tante e tutte forniscono dei precisi dettagli su ciò che sta avvenendo, gli scienziati ci espongono sempre le giuste indicazioni scientifiche spiegandone i contenuti per filo e per segno, ma trascurando sempre…l’elemento scatenante.


Una tempesta senza fine nell’alta atmosfera di Saturno (foto sotto) lascia ancora oggi gli scienziati senza spiegazioni, anche l’improvviso innalzamento della temperatura e le quantità anomale di etilene…lo dicono i dati infrarossi dalla sonda Cassini. “È qualcosa che non s’era mai visto prima. Mai, in nessun pianeta del Sistema solare”. Leigh Fletcher, dell’Università di Oxford, è allibito…e con lui gli scienziati che da circa due anni stanno con gli occhi incollati ai dati provenienti dalla sonda spaziale Cassini. Una tempesta, o meglio, le conseguenze di una tempesta, in corso nella stratosfera di Saturno da ormai due anni, e con strascichi per ora inspiegabili stanno lasciando increduli gli addetti ai lavori. Come la formazione di quantità ingiustificabili di etilene e un’impennata anomala della temperatura in alcune regioni dell’alta atmosfera del pianeta. 

La temperatura dell’enorme vortice presente su Saturno raggiunge picchi molto maggiori del previsto, fino a 83 gradi al di sopra di quella dell’atmosfera nei paraggi. Inoltre, isolate dall’ambiente circostante da una parete di venti che circolano in senso orario, vengono rilevate quantità enormi di gas come l’etilene e l’acetilene. “Il  picco di temperatura è così estremo da non crederci, soprattutto in questa regione dell’atmosfera di Saturno, che è tipicamente molto stabile”, dice Brigette Hesman, della University of Maryland. “Per avere sulla Terra un’escursione termica analoga, dovremmo passare dal pieno inverno di Fairbanks, in Alaska, alla piena estate del deserto del Mojave”.

Un pianeta come Saturno non può raggiungere certi picchi di calore senza un motivo preciso. Inoltre le quantità enormi rilevate di gas etilene (estremamente infiammabile) e di gas acetilene (estremamente esplosivo) fanno pensare che Saturno sia, da almeno un paio d’anni, “perturbato” da un “ospite” poco gradito nelle vicinanze. Inoltre negli ultimi anni Giove sta destando enorme interesse tra gli scienziati, anche questo gigante gassoso mostra dei mutamenti notevoli nella sua atmosfera…anch’esso sembra essere …“perturbato”.
Le sembianze di Giove cominciarono drammaticamente a cambiare già dalla fine del 2009, in quei periodi gli astronomi intensificarono i propri studi sul gigante gassoso monitorandolo in vista di possibili sviluppi. Infatti nuove osservazioni del pianeta, rilevate nel Maggio 2010, mostravano che una delle strisce di nuvole, la Cintura Sud-Equatoriale, era scomparsa. 

Cosa aveva causato tutto questo?  “Ogni 3-15 anni, la cintura, che normalmente è di colore rosso/marrone scuro, sparisce di vista. Più o meno dopo qualche mese, si forma una macchia bianca brillante in quella zona che inizia ad espellere grumoli scuri di materiale che spinti dai potenti venti di Giove vengono allungati in filamenti e ovali, fino a formare una nuova Cintura Sud-Equatoriale” spiega Bob King, un astronomo che ha indagato a lungo riguardo a questo fenomeno.

Ascoltando le parole decise e rassicuranti dell’astronomo Bob King, possiamo capire che si tratta quindi di un fenomeno conosciuto e che avviene abbastanza ciclicamente. Ma durante il 2012 sono emerse delle preoccupanti novità riguardo Giove, il gigante sta infatti vivendo massicci cambiamenti nella sua atmosfera. 

In base alle osservazioni del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena della Nasa, il più grande pianeta del Sistema Solare è interessato da una serie di grandi mutamenti. Le sue larghe fasce stanno cambiando colore, i suoi ‘hotspot’, sedi di enormi tempeste, scompaiono e ricompaiono e le sue nubi si stanno particolarmente addensando in una certa area del pianeta mentre si dissolvono altrove. Inoltre è sempre più colpito da numerosi asteroidi. “Si tratta di un comportamento, per questo pianeta, molto insolito”, afferma Glenn Orton, scienziato Nasa. 
 

I dati a infrarossi hanno inoltre constatato che si sono formate delle macchie marroni allungate nella zona sbiancata chiamate “chiatte marroni” (“brown barges”) le quali sembrano essere le regioni più chiare e più secche del pianeta. “I cambiamenti che stiamo vedendo su Giove, spiega Orton, non sono stati osservati da decenni ed alcune regioni non sono mai state nelle condizioni in cui appaiono ora. Allo stesso tempo, non abbiamo mai visto così tanti oggetti colpire Giove. In questo momento, stiamo cercando di capire perché tutto questo stia succedendo”. Mentre l’atmosfera di Giove sta passando attraverso un forte cambiamento, un certo numero di oggetti si sono scagliati nella sua atmosfera, creando palle di fuoco visibili dalla Terra mediante osservatori amatoriali che monitorano il gigante gassoso.



Basandoci su quanto dicono gli esperti riguardo le nane brune (stelle mancate), sappiamo di come siano difficilmente identificabili e di quanto, attorno ad esse, si sviluppi un numero enorme di corpi rocciosi di ogni tipo, da semplici frammenti ad asteroidi…fino a formarsi pianeti di grandi dimensioni, anche più grandi della Terra.

Arrivati in una fase del tempo dove nulla oramai può più sorprendere l’essere umano, viene del tutto normale ipotizzare e sostenere che all’interno del nostro Sistema Solare ci sia proprio una nana bruna, più precisamente…un “micro” sistema stellare completo che, se davvero si trovasse nei pressi di Saturno (la distanza media di Saturno dal Sole è di 1.429 milioni di Km equivalenti a 9.5538 U.A.) e a ridosso di Giove (la distanza media di Giove dal Sole è di 778.33 milioni di Km equivalenti a 5.28 U.A.), spiegherebbe tutti questi sconvolgenti fenomeni che stanno colpendo e surriscaldando i pianeti del nostro Sistema. 
Sarebbe quindi del tutto naturale l’aumento dei corpi spaziali, come asteroidi e comete, che si abbattono sempre più su Giove.

Inoltre il nostro pianeta è in una fase fortissima di cambiamento. Già da qualche anno, anche la Terra, sta subendo dei violenti mutamenti e arrivati ad oggi non possiamo più pensare che tutto questo sia provocato soltanto dagli errori dell’uomo. Di certo il mancato rispetto dell’essere umano nei riguardi della natura ha solo peggiorato una situazione che pare inarrestabile qui sul nostro pianeta. Ma ciò che accade nel resto del Sistema Solare, non può che confermare la presenza di uno “sconvolgente perturbatore”, forse un enorme corpo spaziale che influisce sulle gravità dei restanti pianeti, creando appunto i visibili cambiamenti.

Sono passati molti anni da quando cominciarono le ricerche sulla presenza di un Pianeta X. Molti ricercatori, scrittori, astronomi, astrofisici hanno sottolineato chiaramente, ormai da più di 30 anni, quanto certe “ipotesi” siano in realtà delle vere e proprie “ufficializzazioni”…prive purtroppo di quel “timbro di conformità” negato da una scienza rigida e guidata, a tal punto da distorcere totalmente la verità e vanificando così ogni tipo di ricerca…spegnendo sul nascere il giro di notizie che periodicamente viene riacceso da qualche scienziato desideroso di rendere pubbliche le proprie ricerche. Manca puntualmente quella “ammissione ufficiale” che viene rimandata anno dopo anno da “chi”, da sempre, conosce benissimo la verità.

Tuttavia il tempo evolve e nessuno potrà permettersi di giocare tanto a lungo col destino. 
Una “Stella Oscura Invisibile” sembra aver deciso di autoinvitarsi alla danza cosmica dei nostri diligenti pianeti senza nemmeno bussare alla loro porta…facendo così irruzione nella sincronia elegante dei loro movimenti.

I “potenti” della Terra stanno mostrando sempre più la loro incapacità di saper affrontare i cambiamenti che viviamo intorno a noi, da quelli sociali a quelli climatici. Frenesia ed irrequietezza si captano nell’aria…qualcosa sta forse sfuggendo al loro controllo? L’avvicinarsi di un Pianeta X e l’incremento della presenza extraterrestre sono due realtà che hanno molti punti in comune tra loro, due segreti…da sempre custoditi nel silenzio…che sembrano destinati a venire alla luce molto presto.
Scritto da Dan Keying
Per Segnidalcielo.it
 

Wednesday, May 19, 2010

IL "PIANETA X" COLPIRA' LA TERRA?

http://ilsole24h.blogspot.com/2010/05/il-pianeta-x-colpira-la-terra.html

IL "PIANETA X" COLPIRA' LA TERRA?


La notizia arriva dalla stampa indiana, precisamente dall' "Indian Express" popolare giornale nazionale, sul quale è riportato questo fatto curioso.
Sebbene a molti risulterà assurdo o per lo meno ingenuo, è effettivamente successo che alcuni esponenti politici dell'opposizione, hanno formalmente chiesto al governo in carica del paese asiatico, delucidazioni sul Pianeta X.
Vista la corposa mole di spazzatura più o meno realistica, che da anni circola su internet riguardo al presunto arrivo catastrofico del fantomatico corpo celeste, non è strano che si cerchino informazioni a riguardo, ma è certamente un caso unico che la questione superi la barriera del web per varcare le porte della politica. E' ulteriormente curioso dato che si sta parlando dell'India, paese che se da un lato è ancora legato fortemente alla propria cultura folkloristica e spirituale, dall'altro è uno dei paesi più scientificizzato del mondo, in grado di entrare prepotentemente nel club delle super potenze aerospaziali, dimostrando anno dopo anno un fattore di crescita di sviluppo tecnologico e di formazione scientifica da record.
"E' vero che questo "Pianeta X" si sta dirigendo verso la Terra ad una velocità di 20,000,000 miglia all'anno, e potrebbe passarci vicino o collidere (con la Terra), in qualsiasi momento dopo il 2010, e causare distruzioni come terremoti e tsunami?"
Aporre questa domanda sono stati Raiya Sabha Mps Rajkumar Dhoot (dei Shiv Sena) e Naresh Gujral (dei Shiromani Akali Dal).
Ovviamente il Minister of State for Science and Technology, Prithviraj Chavan (ministro per la scienza e tecnologia), ha risposto come da copione: "Attualmente non ci sono prove (factual basis) per (dar credito a) questa questione".
Dunque, come ogni persona equilibrata, il rappresentante scientifico del Governo Indiano dà per scontato che la storia del Pianeta X o "Nibiru" sia un'assurdità, anche perché nessuno ha in mano qualsivoglia prova convincente che indicherebbe la sua esistenza, e se per complotto fosse una minaccia reale che i governanti e gli scienziati del mondo starebbero occultando alle masse, certamente non si lascerebbero scappare il segreto durante un'interrogazione parlamentare pubblica.
Ma perché allora una domanda del genere è stata posta a questo livello? Gli indiani sono davvero dei creduloni che non si rendono conto di essere davanti ad un mito internettiano, dai classici contorni bufaleschi?
Sappiamo bene quanto sia facile essere sedotti da teorie affascinanti benchè improbabili, senza una preparazione scientifica adeguata, ma in questo caso c'è qualcosa di più di una leggendaria fantasia ben costruita, a guardare bene sembra ci sia in atto un comportamento globale che giustifica un approfondimento.
E' innegabile che da qualche tempo serpeggi un sentore diffuso di pericolo, come se qualcosa nell' inconscio della popolazione annusasse una minaccia indefinita, apparentemente non giustificabile per il solo fatto che da più fronti si costruiscano business con notizie e previsioni speculatorie di catastrofe imminente. La mentalità collettiva, un po' per la storia del 2012, un po' per un diffuso sentore negativo, sembra convergere nell'idea che qualcosa di determinante ed inevitabile a breve stravolgerà la vita sulla Terra, quindi è possibile che coloro che colgono questa sensazione tendano a dargli un senso con le più diverse spiegazioni, anche se non sempre razionali.
Se la Noetica sembra in qualche modo convalidare la possibilità scientifica dell'esistenza di una coscienza collettiva, in qualche modo in grado di percepire in anticipo imminenti catastrofi, dobbiamo ammettere che di questi tempi la speculazione sulla fine del mondo/2012 ha assunto i contorni più diversi per accogliere il numero più alto possibile di aspettative: arrivo del Pianeta X, magari con relativi Annunaki, contatto di massa con alieni vari, salto dimensionale, quantico, spirituale, apertura della quarta dimensione (?), passaggio alla quinta dimensione (??), passaggio del Sistema Solare nel centro della galassia con relativo allineamento galattico equatoriale e distruttiva onda di plasma, predizioni astrologiche di fine dei tempi, bibliche profezie. Insomma di tutto di più.
Si tratta quindi di un plagio della mentalità collettiva da parte della speculazione martellante, o anch'essa è il frutto di una reale diffusa percezione globale di imminente cambiamento?
Se quelle del calendario Maya o delle traduzioni sumere di Sitchin sono teorie bislacche e pretestuose, altre come ad esempio la storia del Pianeta X può contare su alcune basi scientifiche, che se interpretate ad hoc possono dare adito a dubbi legittimi. Infatti fin dal XIX secolo si era ipotizzato l'esistenza di un decimo pianeta situato oltre Plutone (da non confondere con Sedna), e nel 1983 gli scienziati che lavoravano in Antartide al telescopio infrarosso IRAS, identificarono un corpo celeste ai confini del nostro sistema che sembrava muoversi verso l'interno di esso a 50 miliardi di miglia di distanza. L'oggetto era difficile da vedersi seppur gigantesco, ma il calore che sembrava provenirne poteva identificarlo come un protoplaneta in formazione, o una "nana bruna", un tipo di stella che poteva benissimo essere l'ipotetica compagna del nostro Sole, qualora il nostro sia in realtà un sistema binario (come spesso succede nell'universo a noi noto). Ad aumentare i dubbi contribuì la stessa NASA, che nel 1992 durante una famosa conferenza stampa parlò di un corpo celeste della grandezza approssimativa di Giove, il quale provenendo dall' esterno del Sistema Solare percorrendo un' orbita molto schiacciata, stava perturbando quelle di Urano e di Nettuno. La distanza stimata dal Sole questa volta era di 7 miliardi di miglia.
Si tratta dello stesso oggetto individuato nel 1983? Si sta dirigendo verso di noi? Potrebbe essere il Pianeta X? In teoria l'arrivo di questo fantomatico gigante distruttore è stata annunciata diverse volte negli anni dai soliti catastrofisti"ce sta a provà" per vendere libri e dvd terrorizzando i creduloni di turno, con lo spauracchio inesistente del nuovo arrivo del Pianeta X.
D'altro canto è innegabile che nel nostro sistema solare sta accadendo qualcosa di molto strano, i cui sintomi sono per ora un mistero assoluto. Oltre ad alcuni cambiamenti nella fascia di Kuiper, è aumentata sensibilmente la temperatura e si sono verificate diverse perturbazioni e altri mutamenti climatici all'interno di praticamente tutti i pianeti del nostro sistema, da Plutone a Marte, e sarà un caso ma anche da noi c'è un controverso aumento della temperatura medio. Poi c'è la questione della misteriosa progressiva decellerazione delle sonde Pioneer, come se qualcosa di sconosciuto incidesse sulla loro massa. All'inizio si pensava a un qualche tipo di forza gravitazionale sconosciuta, ma stando alle ultime analisi non sembra che la cosa sia da imputarsi ad un fenomeno di questo genere.In ultimo qualcosa succede nel nostro Sole e a ben vedere è qui che dobbiamo iniziare seriamente a riflettere. L'attuale ciclo solare è considerato il più "tranquillo" degli ultimi secoli, ma è previsto che proprio nel 2012 un nuovo e tempestoso periodo riguarderà l'attività della nostra stella. Questo a mio parere è il vero, imminente, realistico pericolo, ed è apparentemente l'unica concreta minaccia di catastrofe relativa al fatidico anno della prossima decade. Anche secondo la NASA esattamente fra due anni il Sole potrebbe facilmente aumentare la sua attività fino a produrre enormi espulsioni di massa coronale, le quali investiranno la Terra con inaudite quantità di radiazioni. Il grosso problema sta nell'entità di queste tempeste solari, le quali da sole potrebbero già superare la protezione che garantisce la nostra magnetosfera, in più secondo le ultime analisi dei dati del satellite NASA Themis, il campo magnetico terrestre presenta due inquietanti voragini più o meno all'altezza dei poli. Il disastro potrebbe essere davvero dietro l'angolo con ripercussioni epocali sulla vita dell'umanità. In caso di "tempesta perfetta" il tempo per le contromisure sarebbero pochi minuti, dopo i quali le tecnologie terrestri rischierebbero temporaneamente il collasso: si sovraccaricherebbero gran parte dei trasformatori delle centrali elettriche rendendo il mondo buio per diversi giorni. In più tutto quello che va ad elettricità si fermerebbe comprese le fabbriche dei trasformatori, e non credo che saranno disponibili in tempi rapidi, pezzi di ricambio per le centrali di tutto il pianeta. Risultato? mesi se non anni di tecnologia paralizzata: innanzi tutto i sistemi satellitari saranno fritti e le comunicazioni tornerebbero alla radio, grazie ai generatori a benzina, ma anche i combustibili saranno difficili da ottenere poiché le stazioni di rifornimento smetterebbero di funzionare, come le industrie di trasformazione, paralizzando così tutti i trasporti. Niente più forniture di luce, gas, riscaldamento, acqua corrente dunque, nè forno, nè frigorifero. Gravissimo sarà poi il danno ai sistemi informatici, i quali se non completamente bruciati, verranno per lo meno interrotti, negando per molto tempo tutti quei servizi che ormai fanno a meno del cartaceo, paralizzando del tutto l'erogazione di denaro e ovviamente gli scambi alla Borsa internazionale, con gravissime ripercussioni sull'economia globale, e sulla fruibilità di capitali destinati per l'immediata "ricostruzione". Niente più bancomat, pensioni, stipendi. A mala pena funzionerà il sistema sanitario ma con gravissimi handicap: le sale operatorie potranno usufruire di qualche ora di energia elettrica grazie ai sistemi di emergenza, esauriti i quali si andrà a luce solare e olio di gomito. L'uomo per un po' dovrà provvedere a se stesso come prima della rivoluzione industriale, magari sfamandosi con le proprie forze, con le relative difficoltà nelle zone metropolitane. Terribile sarà la situazione nelle aree geografiche meno temperate o nelle comunità isolate, e certamente non mancherà il drastico aumento della violenza e della criminalità, non potendo più contare su una forza di polizia efficiente e coordinata, ben sapendo come si comporta l'individuo quando è messo alle strette e deve lottare per la propria sopravvivenza. Con tutta probabilità entrerà in vigore la legge marziale, cosa con la quale gran parte dell'umanità non è più abituata a convivere, con tutte le drammatiche conseguenze immaginabili. Insomma per un certo periodo di tempo la civiltà conoscerà il picco più basso della sua storia recente, e per la prma volta da secoli lo sviluppo cesserà di colpo. Non stiamo parlando di probabilità estrema o di fantascienza: è già successo, e prima o poi succederà di nuovo. La differenza la farà la prevenzione e la rapidità con il quale le cose verranno riportate alla normalità, e a ben guardare sarà davvero un bel banco di prova per testare il reale livello di civiltà della razza umana. Come nel film "Ultimatum alla Terra" l'umanità sarà sull'orlo del baratro ed è possibile che questo tipo di chok garantisca l'unica possibilità di redenzione per una massa di anime annoiate e presuntuose. Nel delirio di onnipotenza tecnologico stiamo dimenticando la nostra caducità e il legame sacro che vincola indissolubilmente la nostra vita a quella del pianeta su cui viviamo. Forse è questo che allerta l'inconscio degli esseri più sensibili, e fa presagire l'imminente catastrofe, metafora di punizione divina dettata dal senso di colpa, per una condotta in contrasto con la metafisica naturalezza incastonata nei nostri geni, l'ultimo vero tesoro spirituale condiviso, mistero assoluto della vita.