L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, May 10, 2010

Gabbata!

Post aggiornato con un po' di minchiate commenti

NON RIENTRA NELLE NOSTRE PRIORITA' OCCUPARCI DEI DISINFORMATORI!
CAPITO???

http://www.tankerenemy.com/2010/05/gabbata.html

Gabbata!

Domenica 18 aprile 2010: RAI 3 trasmette il noto programma condotto dalla Dottoressa Milena Gabanelli, "Report". In chiusura del programma la giornalista rispolvera parte del servizio mandato in onda la settimana precedente, durante il quale gli esperti del C.I.C.A.P., tra le varie atrocitates, si esibivano, attraverso il corifeo Sinone Angioni, in un disperato tentativo di negare la realtà delle scie chimiche.

La Gabanelli legge anche la lettera inviata da vari attivisti in cui, anche con un linguaggio corposo, ma efficace si è deprecato l'asservimento della redazione di Report alle direttive del C.I.C.A.P. Alcuni contenuti della lettera sono stati criticati, perché ritenuti volgari: lo stesso invio di carta igienica ha suscitato la riprovazione di qualche benpensante. Si può rispondere che omnia munda mundis e che la trivialità alberga soprattutto laddove domina una facciata di decoro dietro il quale si nascondono l'ipocrisia, il mercimonio, la prostituzione intellettuale.

Riconosciamo nella decisione di leggere la missiva non certo una resipiscenza della Gabanelli, ma per lo meno un rammarico per aver ospitato i saltimbanchi del C.I.C.A.P. E' stata una scelta editoriale controproducente per il format, la cui credibilità complessiva è precipitata a livelli non misurabili.

Così si è notato l'imbarazzo della giornalista che, quasi in un sussulto di dignità, ha dato conto delle critiche ricevute. E' evidente che la deplorazione poteva essere espressa solo in modo provocatorio e salace, giacché tutte le altre istanze avanzate a personalità delle istituzioni, esponenti di associazioni ambientaliste etc. sono cadute nel vuoto: quasi sempre non è pervenuta una neppure laconica replica, mentre negli altri casi si sono riscontrati responsi stizziti, ingiuriosi o evasivi. Quindi la risoluzione di censurare il siparietto di "Report" con toni graffianti è stata più che saggia, più che efficace. Solo in tale maniera, infatti, l'interlocutore può essere spronato a rispondere, amplificando volontariamente o no, il tema delle scie chimiche.

E' quello che è accaduto: il risultato è stato apprezzabile, poiché i fanfaroni del C.I.C.A.P. sono stati messi ancora una volta alla berlina e, nel contempo, è risaltata l'indignazione di un pubblico documentato e per nulla incline a lasciarsi abbindolare da un drappello di fachiri e di piccoli chimici. E' stata una delle rare occasioni in cui il rapporto tra medium televisivo e spettatori si è rovesciato: il pubblico è stato soggetto di informazione e non passivo fruitore di notizie contraffatte o insulse. Sicuramente, grazie al messaggio letto dalla Gabanelli, molte persone hanno preso coscienza del problema e soprattutto hanno potuto apprezzare il profondo divario che separa la "scienza for dummies" del C.I.C.A.P. dalla conoscenza di semplici cittadini che non sono dei sempliciotti.

Lasciamo ai perdigiorno l'ermeneutica circa le reali intenzioni, dubbi e riserve mentali della Gabanelli: qui conta il successo dell'iniziativa. Si scandalizzino pure i farisei di una parola grossolana, impiegata, tra l'altro, da Dante Alighieri. Con il sommo poeta, talora riteniamo si possa ricorrere ad un'apparente inurbanità: “Cortesia fu a loro esser villani.” Davvero la masnada dei disinformatori merita, per le loro mille vili turpitudini, di essere svillaneggiata.




Thursday, April 8, 2010

La Gabbianella, il Lemure, il Topone ed altri simpatici animaletti

Sempre per la serie
"Non rientra nelle nostre priorita' occuparci dei disinformatori",
il prof. Antonio Marciano' in arte Zret presenta:


http://www.tankerenemy.com/2010/04/la-gabbianella-il-lemure-il-topone-ed.html

La Gabbianella, il Lemure, il Topone ed altri simpatici animaletti

Absit iniuria verbis

E' atroce l'albagia "scientifica" che dimostra il C.I.C.A.P.: la tracotanza dei suoi esponenti si incolla alla loro infinita, irredimibile ignoranza. Con le loro convinzioni d'accatto, gli spocchiosi “esperti” del grottesco comitato credono di frodare il pubblico. Esemplare è stato il servizietto in cui il programma "Report" ha ospitato questi personaggi da commedia dell’arte, intenti ancora una volta a schernire i ricercatori ed a normalizzare l'orrore.

Obtorto collo, la Gabbanelli ha accettato che l'Armata Brancatopone bivaccasse all'interno di "Report". La già vacillante reputazione di "Report" è crollata miseramente. Infastidita ed imbarazzata, la Gabbanelli ha dovuto pure magnificare gli inesistenti meriti del C.I.C.A.P.: la giornalista della R.A.I., pur non aliena del tutto a compromessi utili alla conferma di "Report" nel palinsesto, era visibilmente contrariata: passi la disinformazione, ma il ridicolo è intollerabile. Infatti chi è più ridicolo di Kattivix, con i suoi modellini delle Torri gemelle?

Tra pseudo-fachiri, piccoli chimici, autoproclamatisi scienziati, elettricisti che hanno appena cominciato il corso per corrispondenza della Radio Elettra, è risaltato il lemure Marco Mortocutti: volto inteschiato, occhi infossati, voce fessa, lo spettrale Mortocutti ha spiegato che a Caronia gli incendi furono opera di piromani autolesionisti. E' una vera e propria calunnia cui speriamo gli abitanti della frazione in provincia di Messina rispondano con una denuncia. Il mortale Mortocutti ha anche evocato con inquietante sibilo gli alieni: la solita frusta divagazione con cui ormai non si abbindolano neanche i gonzi.

Questa è la scienza, "benefica, immortal, a' trionfi avvezza": bastano due fili bruciati ed un bruciato e ti convinci che a Caronia vivono gli emuli di Erostrato. Di nuovo poi il noioso Sinone Angioni (nomina sunt omina) che “corregge le virgole ed ha quindi risolto in un battibaleno tutto l’affaire chemtrails” (Parvatim). Non gli bastavano i dottissimi studi sui ragni migratori volanti che migrano in tutte le stagioni: è tornato a cicalare di scie, senza neanche elargirci il suo gustoso mantra "nel senso che". Kattivix intanto giocava con i lego e con i peluches dei gatti, Pollidoro piegava i cucchiaini (si crede Neo di "Matrix"), mentre quell'altro si infilava gli spillloni nei vari orifizi.



Se distogliamo lo sguardo da questo spettacolino carnascialesco, ci imbattiamo nella scaltrita e subdola distorsione linguistica che gli “esperti” di meteorologia perpetrano da alcune settimane: "velature che si spostano", "cielo lattiginoso", "cielo grigio, ma senza fenomeni" (questa glossa, però, ossia senza fenomeni è veritiera, perché i fenomeni da baraccone sono tutti nelle varie sedi del C.I.C.A.P.), "nubi sottili", "nubi stratificate"... è tutto un fiorire di espressioni della neo-lingua orwelliana, dietro cui si nasconde lo scientifico preannuncio delle irrorazioni clandestine.

Non solo, recentemente nel corso delle previsioni trasmesse dalle reti regionali della R.A.I. è stata introdotta un’icona che mostra tre righe orizzontali ad evocare le strisce chimiche. Questa innovazione nella bambinesca grafica del meteo è il piccolo e significativo indizio di una graduale, ma irreversibile trasformazione dei codici comunicativi atti a manipolare le coscienze.

Il linguaggio plasma la realtà e la percezione: mentre la pubblicità televisiva, funesta sirena, ci incanta con il ritornello "Ma il cielo è sempre più blu", il firmamento diventa un po' alla volta un bianco lenzuolo, il lenzuolo in cui avvolgere il cadavere del pianeta.





Zret, ci hai obtorto le gonadi con queste stronzate!!!



Charlie ha detto...

Ragazzi vi menziono due forti boati avvertiti in prov di latina lato mare...appena si avranno maggiori notizie vi terrò informati!!!
Non so con esattezza se provenivano dal cielo, lo ignoro ma ho voluto cmq segnalarlo.
Scusate l'ot!! Ciao.

Jack Sparrow ha detto...

aaah, la prossima volta un link va più che bene,ho aperto e... son caduto dallo sgabello! :)
A parte gli scherzi, giusto sottolineare quanto marcio giri intorno all'informazione VERA.
Un appunto: il servizio su Caronia e lo "pseudoplastico" del WTC...se li vedessero i diretti interessati non so proprio come reagirebbero!

Straker ha detto...

Ciao Charlie, l'attività militare quest'oggi è frenetica. Chissà cosa diavolo stanno facendo, oltre a gasarci.

Ciao Jack, hai ragione: bisogna essere preparati.

Zret ha detto...

Charlie, i boati sono legati ad attività militari. Sul tema presto pubblicheremo un altro articolo.

Jack, meglio se a Caronia non hanno visto Mortocutti.

Ciao


Sunday, March 21, 2010

Gli investigatori della polpetta ed il rasoio di hanlon

Per la serie "Non rientra nelle nostre priorita' uccuparci dei disinformatori" il cinquantenne comandante presenta:

http://www.tankerenemy.com/2010/03/gli-investigatori-della-polpetta-ed-il.html

Gli investigatori della polpetta ed il rasoio di hanlon

Questo allucinante (per involontaria comicità) servizio sul C.I.C.A.P. è l’esempio lampante di come si possa fare una disinformazione spudorata e senza alcun senso. Ora, sul C.I.C.A.P. non vorrei fermarmi oltre, perché chiunque abbia un po' di sale in zucca sa già come stanno le cose. Per quanto mi riguarda sono dei comici spettacolari, ma realizzare un servizio così spudorato e zuccheroso è veramente inquietante. Sembra la pubblicità del Mulino bianco. Il giornalista li definisce "moderni ghostbusters, cercatori di verità". Avete capito bene: cercatori di verità. Tutto bello splendente, luccicante, dorato. Loro sono i buoni, baciati dalla logica della scienza, i depositari della verità; gli altri i cospirazionisti, in preda ai demoni dell’irrazionale, i poveretti scemi, gli ignoranti da sbeffeggiare e deridere.

Ma ora vorrei soffermarmi su Marco Morocutti, onnipresente volto del C.I.C.A.P.

Il Nostro si lascia andare a due perloni (anzi, pirloni) da novanta.

In primis (2:02) battutona da consumato attore (alla Woody Allen) sugli alieni, con annessa musichetta per deridere il concetto. Nulla da obbiettare, anzi scenetta godibile, facile da montare e di sicuro effetto: concordo sull'ufologia alla Pinotti, anzi, ragazzi, siete stati troppo teneri, ma ahimé nessuna menzione sul disclosure che tantissimi governi stanno facendo dai loro archivi segreti? Se governi di ogni tipo e latitudine stanno aprendo i loro archivi sulle migliaia di avvistamenti non chiari degli ultimi anni, non potremo certo chiudere l’argomento con una risatina oppure, ovvio, non si stava pensando a questo, ma all’archetipo dell’alieno di Hollywood, alla x-files??? allora, marchino, sono d’accordo pure io…



Ma il perlone-pirlone il marchino ce lo dà su Canneto di Caronia: laddove non riuscì a dare spiegazione la protezione civile ed un gruppo di lavoro composto da scienziati ed esperti (la notizia è vera, per quanto incredibile ed è qui riportata dall’Espresso di qualche anno fa) arriva il nostro cicappino nel suo studiolo con due saldatori ed un circuitino elettrico. Anzi, il nostro intanto dice che “non hanno scoperto niente” e qui, già potremmo tirare le orecchie, perché mamma dovrebbe averti spiegato di non dire bugie. La tesi del gruppo di lavoro era chiara (per quanto inquietante, è nel link poche righe sopra) ed il nostro può dissentirne, chiaro, ma questo dovrebbe dire: che dissente, non che “hanno mosso esercito, militari, marina, per non ottenere niente”. Già qui è chiaro il Leitmotiv cardine che anima il C.I.C.A.P.: per quanto chiunque possa indagare e con qualsiasi mezzo tecnologico, questo non dimostra nulla, perché sono loro e solo loro, del C.I.C.A.P., a poter affermare e confutare, fare e disfare. Sono loro l’alfa e l’omega della scienza: su questo non si può discutere. Sono loro i depositari delle spiegazioni. Chi li ha investiti di tale autorità? Loro stessi: null’altro esiste al di fuori delle loro risibili logiche. Come autoreferenzialità non c’è male.

Ma torniamo alla spiegazione su Canneto di Caronia, che ci vende il solito mito da telefilm, in cui l’omino pio e curvo da solo con un lampo di genio trova in un nanosecondo la verità oscura alla pletora dei piatti ricercatori che inutilmente si affannano. Godiamoci la trama da Brancaleone: insomma marchino, in un batter di baffi, ha scoperto l’arcano. Laddove non potè il gruppo di lavoro composto da scienziati ed esperti che ha lavorato per due anni, con rilevatori di ogni tipo, è arrivato il baffino nel tempo libero con due circuitini da doposcuola. Insomma chi è stato? Ipse dixit: "E stato qualcuno a dar fuoco agli impianti, nessun campo magnetico o elettrico”. Insomma, mesi e mesi di incendi spontanei, in piena notte, ovunque, la gente in preda ad isterismi collettivi e la causa? Il piromane invisibile. Ecco il nostro rasoio di Ockham, altro must del C.I.C.A.P.: “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire”.



Ma, per quanto affascinante la citazione di Ockam non ha alcun senso: pensare che un omino con la sua attrezzatura da asilo sia arrivato in un nanosecondo laddove un gruppo di lavoro di esperti dopo anni di rilevamenti ha fallito è la cosa più comica che si possa immaginare. Sia chiaro: non sto parlando dei risultati su Canneto di per sé stessi, ma della metodologia usata dal C.I.C.A.P. che fa molto Doc Brown di "Ritorno al futuro": è affascinate, attraente, fumettistica, ma le cose da film lasciamole alle fantasie, appunto.

Direi che più che scomodare Ockam, converrebbe citare Hanlon ed il suo rasoio: «Non attribuire a malizia ciò che puoi facilmente spiegare con la stupidità»

Ora converrete con me: come si fa a non ridere quando si sentono questi figuri pieni di boria autoreferenziata che sentenziano su ogni cosa, guardando dall’alto tutti e trovando in un battibaleno per ogni cosa la sua ovvia e scontata spiegazione? Impagabili…

Ed il piccolo chimico Angioni che corregge le virgole ed ha quindi risolto ipso facto tutto l’affaire chemtrails? Uno spettacolo incredibile.

Concludendo, la domanda: è più intelligentone il cicappino che come Archimede pitagorico crede di avere convinto tutti con le sue scenette oppure il giornalista che gli dà spazio??? Oppure che altro??? Direi, così, a naso, che c’è molto altro…


Fonte: Parvatim




Sunday, January 24, 2010

No al canone R.A.I. che finanzia la masnada dei disinformatori

Mitico Maccio Capatonda!!!


Ecco la puntata integrale



http://www.tankerenemy.com/2010/01/no-al-canone-rai-che-finanzia-la.html

No al canone R.A.I. che finanzia la masnada dei disinformatori

Pubblichiamo una lettera da inviare alla R.A.I. al fine di disdire l'abbonamento televisivo, qualora si intenda rinunciare alla truffa del digitale terrestre. E' necessario ancora corrispondere la somma del canone per il periodo in cui sarà possibile ricevere il segnale analogico, dopo di che, avvenuto il passaggio al digitale (passaggio che decorre a partire da date diverse, secondo la regione), si potrà disdire l'abbonamento. E' essenziale inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 31 gennaio p.v., data di scadenza del canone. L'ultimo capoverso è da omettere, poiché riguarda esclusivamente il Comitato Tanker Enemy.


Alla cortese attenzione della sede R.A.I.

Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 - S.A.T. - Sportello Abbonamenti alla Televisione - C.P. 22 - 10121 Torino

Il sottoscritto,.......... residente in.......... , titolare dell’abbonamento radio televisivo R.A.I., in considerazione del fatto che, a decorrere dal... del 20... , in... (indicare la regione) verrà introdotto il sistema “Digitale terrestre”, in sostituzione integrale del segnale analogico, con la presente, comunica quanto segue.

Versato il canone di abbonamento per il periodo.......... , non essendo l’apparecchio televisivo in possesso dello scrivente atto a ricevere le trasmissioni in digitale terrestre e non avendo l’intenzione di acquistare il decoder né un televisore con il decoder DTV incorporato, il sottoscritto si riterrà esonerato ipso facto dal pagamento del canone radiotelevisivo. Infatti, sulla base della normativa vigente, suddetto canone va versato solo nel caso in cui si possieda un apparecchio televisivo idoneo a ricevere le trasmissioni della R.A.I. e dal momento che il segnale analogico verrà completamente oscurato, è chiaro che il sottoscritto si troverà ad avere un apparecchio televisivo inservibile.

Ciò precisato, qualsiasi eventuale obiezione nei confronti di tale decisione, è da considerarsi del tutto illegittima ed inopportuna, senza dimenticare che la R.A.I., la quale si qualifica come servizio pubblico, nonostante una precedente lettera dello scrivente, non ha mai trattato in modo serio ed assiduo il tema delle attività clandestine di aerosol tramite aerei militari e civili (scie chimiche). Si era, infatti, avanzata l’istanza di dedicare a questo problema appositi servizi all’interno dei telegiornali e di altri programmi di informazione, laddove si è dato addirittura spazio alla pura disinformazione sotto legida del C.I.C.A.P. e di Piero Angela, nel programma “Superquark” e questo con i denari dei contribuenti! Il format è stato inoltre lesivo della dignità dei ricercatori indipendenti nel mondo e dei testimoni obiettivi nonché inficiato da evidente faziosità e superficialità. Nello stesso tempo sono state magnificate le attività del C.I.C.A.P. che organizza corsi di dubbia utilità e di scarso valore, dietro versamento di 600 euro per ciascun iscritto!

Si rileva anche che, tra le persone riprese nel servizio sulle "cospirazioni", figurava il Dottor F***** ****** (C.I.C.A.P.) che, per aver violato la legge sulla protezione dei dati personali, è stato dal sottoscritto denunciato alle autorità competenti. Lo stesso ******** ha recentemente partecipato come macchietta ad una farsesca e volgare pseudo-rubrica televisiva all'interno di "Tatami", programma R.A.I. di sconvolgente bruttezza.

Considerato tutto ciò, si ribadisce che, a decorrere dal........., qualsiasi richiesta proveniente dalla R.A.I. sarà completamente ignorata.

Distinti saluti


video


3 commenti:

Straker ha detto...

Prontuario di difesa dalla RAI


Come molti Italiani, famiglia Terni compresa e abitazioni dove non è presente apparecchio televisivo, è stata ricevuta la lettera minatoria da parte della Rai richiedendo il pagamento del canone televisivo. Secondo l’ADUC non sarei il solo a ritenermi aggredito da tale comportartamento, esisterebbero già migliaia di segnalazioni.

Sempre secondo l’ADUC per la Rai non è verosimile che ci siano famiglie senza un apparecchio televisivo, ma solo cittadini che fanno i furbi.

L’ADUC ha stilato un prontuario molto valido:

I. Visita a domicilio di un funzionario RAI
Questi chiede di entrare in casa per controllare se esistono apparecchi televisivi. Alla fine della visita consegna un cedolino per il pagamento del canone/tassa e chiede una firma per ricevuta. Ma attenzione: quella firma non è per ricevuta del cedolino, ma una vera e propria dichiarazione in cui si ammette di avere una Tv. Sulla base di questa firma, intimerà il pagamento del canone, con minaccia di pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.

Come difendersi
1. il funzionario RAI non ha alcun diritto di entrare in casa di un privato cittadino. Lo possono fare solo le forze dell’ordine su mandato dell’autorità giudiziaria. Pertanto, si potrà invitare il funzionario RAI ad andarsene. Se insistesse, chiamare il 113.

2. Non firmare MAI tutto cio’ che è offerto da un funzionario RAI. Ritirare eventualmente il cedolino, qualora il funzionario insistesse, e farne l’uso che si crede (segnalibro, carta da riciclare, ecc.).

3. Per i cittadini più indignati. Se possibile, invitare un testimone ad assistere alla conversazione con il funzionario. Quando e se chiederà la firma “per ricevuta” del cedolino (nascondendo il fatto che in realtà vi spinge con l’inganno a firmare un’autodichiarazione di colpevolezza), fare un esposto alla Procura della Repubblica (il testimone potrà corroborare questa versione dei fatti).

>> SEGUE >>

Straker ha detto...

>>

II. Invio annuale del cedolino per il pagamento del canone/tassa
Per posta, con tanto di lettera intimidatoria, nonostante si sia già inviata in passato una lettera raccomandata (o una diffida) in cui si è dichiarato di non avere la tv. Se ogni anno non si risponde per raccomandata, cominciano ad arrivare lettere della RAI sempre più intimidatorie, come la minaccia di un fermo amministrativo dell’auto se non si paga il canone entro 20 giorni.

1. Inviare alla RAI la diffida “Non ho la tv e non vi pago”

2. Ogni successiva missiva della RAI, se consegnata per posta ordinaria, puo’ essere ignorata.

3. Se vi fosse recapitata una ulteriore richiesta di pagamento del canone/tassa per raccomandata, rispondere subito con una diffida come sopra. In questa sede, formulare anche una richiesta di risarcimento del danno (costi della raccomandata, perdite di tempo, ecc.).

III. La RAI contrattacca
Dopo aver risposto per lettera raccomandata o con una diffida alle richieste di pagamento del canone/tassa, la RAI contrattacca facendo richiesta di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui si dovrebbe dichiarare di “non essere in possesso di alcun apparecchio atto od adattabile alla ricezione di programmi televisivi, compresi personal computer, decoder digitali ed altri apparati multimediali”.

Come difendersi
1. Prima di tutto, non è necessaria alcuna dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Basta una lettera raccomandata in cui si dichiara di non avere la tv. Quello della RAI è solo un tentativo di sfiancare il cittadino e costringerlo a pagare per stanchezza.

2. Contrariamente a cio’ che dice la RAI, il canone/tassa lo si deve pagare solo per il possesso della televisione o di un computer con scheda Tv (ovvero, dove vi sia una scheda che permette l’allaccio diretto dell’antenna tv al computer). Ignorare pertanto la richiesta per il possesso di un computer solo perchè connesso ad internet, di un videofonino, et similia.

3. Se la lettera della RAI è stata recapitata per posta ordinaria, si puo’ ignorarla.

4. Se la richiesta dell’atto di notorietà giungesse per raccomandata, rispondere con una diffida.

Straker ha detto...

Regio Decreto Legge 21 febbraio n° 246 convertito in Legge 04.06.1938 n° 880 dell’abbonamento alle radioaudizioni

Art. 1: Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.

Art. 10: Ove abbonato non intenda o non possa, per qualsiasi ragione, più usufruire delle radioaudizioni circolari e continui a detenere l'apparecchio presso di sè, deve presentare al competente ufficio del registro apposita denuncia su carta semplice non oltre il mese di dicembre di ciascun anno, indicando il numero di iscrizione nel ruolo e specificando il tipo dell'apparecchio di cui è in possesso, il quale deve essere racchiuso in apposito involucro in modo da impedirne il funzionamento. La denuncia deve essere fatta a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Alla denuncia l'utente deve unire un vaglia postale (con modulo in uso per pagamenti di tassa) di EURO 5,16, intestato all'ufficio del registro, per spese dell'involucro su accennato ed accessori. Qualora l'utente intenda cedere o alienare l'apparecchio è del pari obbligato alla denuncia di cui sopra, nella quale deve indicare il cognome, nome, paternità e domicilio del cessionario od acquirente. In questo caso è esonerato dall'obbligo del pagamento della somma di EURO 5,16 di cui al comma precedente.

Nota: In caso di decesso del titolare dell’abbonamento gli eredi potranno continuare l’abbonamento segnalando al SAT di Torino la morte del titolare e il nuovo intestatario. Qualora gli eredi non intendano proseguire l’abbonamento invieranno al SAT di Torino il certificato di morte per la cessazione dell’abbonamento.