L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, April 20, 2011

La profondità della superficie

http://zret.blogspot.com/2011/04/la-profondita-della-superficie.html

La profondità della superficie

Anni fa lessi di un padre ed una madre che, perduta prematuramente l’adorata figlia, notarono con sorpresa nella targa dell’automobile appartenuta alla giovane, le date della di lei morte. Fu una combinazione o il destino era scritto a tal punto che le cifre ferali furono indicate nei numeri della targa? Quante volte ci scopriamo ad individuare in lettere di insegne, in numeri di targhe, in mille frammenti di scritte ed immagini, dei segni, dei messaggi sibillini, eppure così chiari per noi, perché collegati ad una data cruciale! Qui leggiamo le iniziali della persona mancata, quivi la data del suo compleanno; addirittura un suono, affiorando dal mare dei rumori, accenna le prime note di una melodia per noi tanto pregnante. Ne traiamo presagi, conferme, ammonizioni. Sono corrispondenze casuali o tracce di un mondo ulteriore che i sensi e l’intelletto, di solito sopiti, ma ora aguzzati da un evento decisivo sino ad una percezione iperbolica, ossessiva, ci permettono di scorgere?

Quante volte le lettere di un libro che stiamo leggendo, simili a sciami di piccoli insetti, si staccano dalla pagina per attaccarsi ad una parola udita, in una concomitanza inspiegabile!

E’ arduo stabilire se, dietro il caos (apparente?) delle parvenze, si celi una trama segreta, un disegno capace di motivare quanto sembra illogico, stocastico, assurdo persino. Se è così, quale valore assumono le cifrate cifre che costellano i giorni dell’esistenza? Porsi tale domanda significa pure interrogarsi su che cosa si annidi nel numero, magico scrigno di cui abbiamo perso la chiave. Le coincidenze significative passano attraverso insignificanti sincronicità. E’ compito impari tentare di interpretarle.

Charles Baudelaire scrive che “la Natura è una foresta di simboli”: ci perdiamo in questa fitta foresta, dove a tratti un dardo di luce rischiara pochi fili d’erba. Decriptare i messaggi e poi? Si rischia di inclinare al fatalismo: così fu, perché doveva essere, come se il libero arbitrio introducesse una dose di entropia e di gratuità in un universo intimamente coeso, nonostante la frammentarietà dei fenomeni. Non sappiamo se e dove la libertà si saldi in modo inconcepibile per la nostra limitata capacità di comprendere, all’organizzazione implicita, finanche alla Provvidenza.

Le date della scomparsa incise sulla targa sono e restano un enigma, simili alle sillabe spezzate di una lingua ignota, alle lettere scalpellate su un minuscolo frammento di una tavoletta fittile.



Wednesday, July 21, 2010

Che cos'è la "cosa"?

http://zret.blogspot.com/2010/07/che-cose-la-cosa_21.html

Che cos'è la "cosa"?

Che cos'è la cosa? La cosa è un dato esterno ed oggettivo o un contenuto psichico? L'etimologia di “cosa” dal latino "causa", lascia affiorare la credenza nel nesso causale, superstizione che, pur appartenendo al senso comune e dogma, ancora oggi, degli indirizzi empiristi, non spiega come l'esterno possa agire sull'interno, come un fenomeno possa incidere su un altro, stante la frattura tra la sfera fisica e le dimensioni coscienziali. I fenomeni sono monadi: il tempo li dispone in sequenza attraverso il post hoc e non li concatena per mezzo del propter hoc.

Se interpretiamo la cosa come fatto, come ob-iectum, esegesi peculiare di un approccio realistico al mondo, si rischia di attaccarsi ai fatti: ne risulta non solo un'idolatria dei dati, ma una dipendenza da essi. I dati quindi sono letteralmente dati (ossia porti) a priori: la scienza diventa religione, fede nell'oggettività.

Agli antipodi del sistema realistico, la nozione di "cosa" quale rappresentazione indipendente dall’esterno porta all'idealismo: l'oggetto è un elemento che la coscienza pone. L'oggetto viene così soggettivizzato e ricondotto all'attività dell'io.

Numerose e sfumate le posizioni intermedie, tra cui quelle di tipo fenomenologico: Husserl colloca tra parentesi il mondo, mediante una sospensione del giudizio (epoché), concentrandosi sulla dimensione in cui i fenomeni si manifestano, quindi sulla coscienza. Per Husserl l'oggetto è una realtà trascendente (poiché supera la coscienza, non nel significato di spirituale): esso si annuncia e si presenta nella coscienza attreaverso i fenomeni soggettivi della percezione. Nei fenomeni soggettivi il filosofo distingue la direzione, l'intenzionalità verso l'oggetto (il percepire, il ricordare, l'immaginare...) che è il noesis, e l'oggetto considerato come "dato" (percepito, ricordato, immaginato...), definito noema, a sua volta distinto dalla "res", la "cosa" esterna.

La tripartizione elaborata da Husserl (noesis, che è azione ed intenzione; noema, il risultato dell'intenzione; la cosa che non è solo l'oggetto materiale, ma anche l'essenza, ossia il concetto universale di tutte le cose) evidenzia la complessità dei rapporti che si instaurano tra l'io ed il mondo, relazioni che potrebbero essere mediate ed organizzate da una struttura trascendentale (un Io intersoggettivo che si dispiega in un operare comune di cui il linguaggio, la storia e la società sono le più dirette manifestazioni).

Un Io intersoggettivo potrebbe essere la manifestazione di un Principio generante che promana ed estrinseca le "cose". Siamo al cospetto di problemi enormi: in primo luogo ignoriamo quale sia la sostanza della "cosa", se essa consista in un substrato ilico che, però, si smaterializza quasi nella vibrazione, se essa sia, invece, un simulacro mentale pro-iettato dall'io empirico, dall'Io trascendentale o da una Coscienza cosmica. L'universo è un caleidoscopio di immagini mentali o, per così dire, il precipitato di una soluzione chimica? In verità, la res ora scorporata nella stringa vibrante ora diluita nel pensiero, perde la sua presunta concretezza, per divenire una fugace, inafferrabile ombra.

Che cos'è dunque la “cosa” e dov'è? Là fuori, nella testa o ancora nella mente dell'Essere? E' forse situata in una terra di nessuno? Tali quesiti giganteschi sono, però, eclissati da altre questioni ancora più abissali e vitali: perché la "cosa"? Perché questa "cosa"?

Articolo correlato: C. Penna, Per vedere non basta solo la vista, 2010




Tuesday, January 12, 2010

Il 9, tra cinematografia e sciamanesimo

http://wakeupneo.blogspot.com/2010/01/il-9-tra-cinematografia-e-sciamanesimo.html

Il 9, tra cinematografia e sciamanesimo



«Perché desideriamo che qualcuno ci guidi quando possiamo fare da soli?»

«Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.»

Don Juan Matus

Post di riferimento: Los voladores: oscure presenze parassite, L'8 e il 9, e il 2009 che se ne va

Retrotrama: la trama nascosta di un opera cinematografica o letteraria, la storia visibile solo ai pochi. Spesso la retrotrama parla di mitologia, ma la retrotrama sovente nasconde messaggi diretti allo spettatore inconsapevole

Sincromisticismo
: l'arte di creare involontariamente messaggi a carattere profetico o esoterico



Avatar (2009)
"Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l'atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere ‘guidati' dall'umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare."



Gamer (2009)
"Who's playing you?"
"In un futuro non troppo lontano, Kabel (Gerald Butler) è un carcerato condannato a morte che suo malgrado è divenuto un’icona della cultura pop. Tutte le settimane infatti milioni di telespettatori accendono il televisiore per vedere lui ed altre centinaia di detenuti combattere fra di loro come pedine in un gioco online chiamato Slayers, ed inventato dal genio della tecnologia Ken Castle (Micheal C. Hall). Dalle loro case, ricchi e giovani videogamers controllano Kabel e gli altri personaggi coinvolti nel gioco proprio come fossero personaggi sintetici di un “normale” videogioco. Ma Kabel non è solo l’idolo di questi giocatori e degli spettatori dello Slayer: è anche divenuto l’icona del movimento di resistenza che si oppone alla crudeltà del gioco, che riduce esseri umani ad icone sacrificabili. Kabel dovrà cercare di utilizzare le sue straordinarie capacità di combattimento per sottrarsi agli uni e agli altri, ad evadere dal gioco, raggiungere Castle e smantellare per sempre lo il gicoo da lui creato."

Surrogates - Il mondo dei replicanti (2009)
"Ispirato alla graphic novel "The Surrogates" e ambientato nel 2054, in un futuro dove gli uomini interagiscono solo tramite i loro cloni-robot, il film vede come protagonista un agente dell'FBI, che indaga sulla morte di un giovane, che sembra essere collegata proprio all'ideatore della tecnologia che permette la possibilità di clonare la propria persona..."

Il 13° piano (1999)
"Douglas Hall e Hannon Fuller sono proprietari di una società a Los Angeles, posta nel tredicesimo piano di un grattacielo. Il loro scopo? Cercare di portare all'estremo la tecnologia virtuale e provare a tornare indietro nel tempo fino alla Los Angeles del 1937. Le cose si complicano quando Fuller viene assassinato e le imputazioni cadono sul socio; ma in realtà chi e soprattutto quando è morto Fuller? Nei continui cambi di realtà dei protagonisti si inserisce un nuovo personaggio, Jane, estremamente affascinante e ambigua che contribuisce ancor di più a complicare la situazione.
Il film, girato da Rusnak, noto in Germania per i suoi lavori in televisione, presenta una trama molto fitta e complicata, portando alla conclusione che anche la realtà in cui si vive altro non è che uno dei tanti mondi paralleli e che quindi la realtà non è "reale".


The Matrix (1999)
"Anno 1999: una telefonata diretta a un hacker informatico chiamato Neo viene rintracciata da un corpo di polizia segreta: a chiamare è stata Trinity, che per sfuggire all'arresto mostra una incredibile violenza e straordinaria agilità: alla fine raggiunge una cabina dove squilla un telefono, ma allo stesso tempo un camion distrugge la cabina, senza però lasciare alcuna traccia della donna.
Neo è in realtà Thomas Anderson un programmatore di computer di una grossa ditta: proprio mentre è al lavoro riceve la telefonata di Morpheus che lo avverte che la polizia segreta stà per arrestarlo: così infatti avviene, ma l'incubo non è finito perchè in lui viene introdotto uno strano essere che permette di controllare ogni suo spostamento.
Risvegliandosi nel suo letto, Neo pensa sia un incubo, ma Morpheus lo avvisa che tutto è appena iniziato: il ragazzo entra quindi in contatto con Trinity che lo libera del mostro dentro di lui e poi lo conduce da Morpheus che gli chiede se vuole scoprire la terribile verità. Neo accetta e cosi apprende che la vita quotidiana è un sogno collettivo, generato da una forma di vita artificiale chiamata Matrix che controlla la terra e i suoi abitanti. Morpheus è uno dei pochi a sapere tutta la verità e l'intervento di Neo è stato richiesto direttamente da un oracolo che ha visto in lui l'Eletto, l'unico in grado di contrastare il mondo di sogno creato dalle macchine. Inizia quindi un lungo periodo di addestramento che lo porta ad affrontare una serie incredibile di rischi, paure e tradimenti."


L'esorcista - Versione integrale (1999)
"In un quartiere tranquillo, in una casa dotata di tutti i moderni comfort, una ragazzina modello cade ammalata. La madre non può aiutarla. I medici non riescono ad elaborare una diagnosi. Temendo che le crisi di cui soffre la figlia non riguardino solo la sfera fisica, ma anche quella spirituale, la donna si rivolge a un sacerdote. L'uomo però dubita della presenza del diavolo in quella casa, in quel corpo e la debolezza delle sue convinzioni non farà altro che rendere più forte il maligno."