L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, March 3, 2013

Vogliono prepararci al ritorno del vaiolo? Sì, come no...


http://autismovaccini.com/2013/03/02/vogliono-prepararci-al-ritorno-del-vaiolo/

Vogliono prepararci al ritorno del vaiolo?

smallpoxCome abbiamo descritto nell’articolo accozzaglia di minchiate Immunità di gregge: scienza imperfetta e fallimento della vaccinazione di massa il successo delle vaccinazioni è basato fondamentalmente su elementi che si danno per scontati.
Uno degli slogan più comunemente usati dai vaccinatori afferma che “il vaiolo e la poliomielite sono stati eradicati dalla vaccinazione“. La falsità di questo slogan, comprovata ancora a caro prezzo nel 2011 con un aumento di casi di paralisi flaccida post vaccinazione antipolio orale in India,  emerge nuovamente con i recenti fatti segnalati negli Stati Uniti e che vedono protagonista il virus del vaiolo.
Il vaiolo è stato dichiarato ufficialmente eradicato dall’Assemblea Mondiale della Sanità l’8 maggio 1980. La vaccinazione terminò negli Stati Uniti nel 1972. Data l’eradicazione  della malattia, la vaccinazione obbligatoria è stata sospesa a partire dagli anni ’70 e ’80 in tutti i Paesi. In Italia, la vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e definitivamente abrogata nel 1981.
Lo scorso 28 febbraio leggiamo un articolo sul Corriere della Sera [Vaiolo, sradicato il virus umano - Siamo indifesi davanti a quello delle scimmie] che segnala un’inchiesta pubblicata [insolitamente al futuro in data 4 marzo 2013!!!] [AHAHAHAHAH SA è un mensile, e il n. citato è del marzo 2013. Non lo sapevi? AHAHAHAHAH] su Scientific American, che a sua volta riprende le segnalazioni dei Centers for Disease Control di Atlanta e dei National Institutes of Health statunitensi: il virus del vaiolo bovino e soprattutto quello delle scimmie, diffuso in alcune zone dell’Africa, trovano oggi, per la prima volta nella storia dell’umanità, una popolazione con un sistema immunitario totalmente impreparato a difendersi da questa infezione.
Non è nostra intenzione ripetere tutto ciò che abbiamo già scritto in merito alle varie caratteristiche del genoma virale del vaiolo, a come è possibile riconoscerlo e classificarlo correttamente oltre che confonderlo con la varicella, pertanto vi rimandiamo al paragrafo ”vaiolo” dell’articolo citato precedentemente: Immunità di gregge: scienza imperfetta e fallimento della vaccinazione di massa.
Di certo non è la prima volta che la rivista SCIENTIFIC AMERICAN segnala, come già fatto nell’agosto 2010, che il vaiolo delle scimmie non è così raro. 760 casi furono identificati tra il 2006 e il 2007 nel Congo.
Ciò che lascia perplessi è il resto dell’articolo del Corriere della Sera che richiama le solite ipotesi catastrofiche [senti chi parla] relative alla diffusione della malattia tra esseri umani, col virus candidato anche a essere usato come arma biologica, finanche la distribuzione del vaccino antivaioloso che non protegge completamente dall’infezione e di cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità conserva abbondanti scorte.
Come sempre tutto questo zelo informativo nasconde l’altra faccia della medaglia che ora vi raccontiamo dopo qualche doverosa premessa.
In primo luogo, se l’Organizzazione Mondiale della Sanità conserva abbondanti scorte di vaccino antivaioloso e per voce del suo direttore Margaret Chan afferma a dicembre 2012 che il mondo dovrà prepararsi a un futuro di epidemie globali, dopo la pandemia bufala H1N1 qualche sospetto diventa anche legittimo.
In secondo luogo, c’è un precedente abbastanza recente che svela la pericolosità della vaccinazione antivaiolosa. Dopo il crollo delle Torri Gemelle al World Trade Center di New York c’erano fortissime preoccupazioni per il bioterrorismo. Quarantamila operatori sanitari, volontari del soccorso e militari, furono vaccinati nel 2003. Come di prassi erano da considerare contagiosi nei successivi 19 giorni post vaccinazione. Alcuni medici furono poi invitati a vaccinarsi per prendersi cura di coloro che si erano infettati a seguito del contatto con persona vaccinata. Coincidenza molto strana, nello stesso anno in cui rispolverano la vaccinazione antivaiolosa si verifica un focolaio in contemporanea.
Infatti in molti stati furono segnalati casi di vaiolo delle scimmie nello stesso anno [US CDC. MMWR. July 11, 2003 / 52(27);642-646. Update: Multistate Outbreak of Monkeypox — Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio, and Wisconsin, 2003].  Per il CDC, si presume che la maggior parte delle persone ha contratto il virus venendo a contatto con i cani delle praterie esposti a loro volta ai roditori. Tuttavia, tutti i casi segnalati non furono esposti agli animali. Secondo un report del 2005, di 72 casi solo 35 furono confermati a laboratorio. Undici casi originali furono esclusi dal database quando si verificarono criteri di esclusione. Si parlò poi di trasmissione da uomo a uomo anche se in alcuni rapporti fu poi negata sapientemente questa eventualità.
A questa coincidenza si affianca la notizia di ieri 1 marzo 2013: un uomo vaccinato a giugno del 2012 a seguito di un programma del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dopo un rapporto sessuale col suo compagno, ha trasmesso la malattia a quest’ultimo che l’ha veicolata a sua volta a un terzo uomo, sempre attraverso rapporto sessuale, come è  ampiamente riportato dal Report Settimanale di Morbilità e Mortalità del CDC  [Secondary and Tertiary Transmission of Vaccinia Virus After Sexual Contact with a Smallpox Vaccinee — San Diego, California, 2012].
L’attuale formulazione del vaccino antivaioloso è data da un preparato di Vaccinia virus vivo e infettivo. Come scientificamente riconosciuto, a costo di scadere nel ridicolo, non è una novità che possa infettare le persone, è un lontano cugino del virus del vaiolo e, se non si sta attenti, può infettare altre persone come è accaduto in questo caso.
Nel rapporto del CDC si descrive il caso di un giovane di 24 anni di San Diego, California, che si è rivolto alle cure del Pronto Soccorso lamentando una eruzione cutanea diffusa causata dal contatto con un uomo che era stato da poco vaccinato con il vaccino antivaioloso. Il paziente presentava piaghe in zona anale e alle labbra. A sua volta un secondo uomo, dopo aver avuto un rapporto sessuale con quest’ultimo, si presentava nello stesso Pronto Soccorso con piaghe simili al pene e allo scroto causate dal virus del vaiolo presente nel vaccino. In sostanza vi è stata una trasmissione secondaria e terziaria del virus da uomo a uomo.
L’uomo vaccinato è stato interpellato sulla vicenda ed ha confermato che il primo paziente, il giovane di 24 anni, è stato suo partner sessuale in due occasioni nei 30 giorni successivi la vaccinazione.
Il CDC ammette che la trasmissione virale non è rara,. soprattutto se la ferita causata dal vaccino non è adeguatamente protetta. La ferita aperta può trasferire il virus ad altre parti del corpo delle persone che entrano in contatto con la persona vaccinata. Chi, come la maggior parte di noi, è stata vaccinato negli anni ’60, ben si ricorderà questa eventualità che si verificava nel sito d’iniezione sulla spalla. Pertanto, il rapporto del CDC evidenzia come è possibile la trasmissione virale da uomo a uomo, dopo e malgrado la vaccinazione, non solo attraverso il contatto sessuale ma anche semplicemente non seguendo le più banali cure a protezione della ferita.
Senza interrompere la vaccinazione sarebbe stato impensabile interrompere il flusso del vaiolo! … E’ mai possibile che ancora oggi ricadiamo sempre nello stesso errore e nessuno si domanda quanto il vaiolo è stato il risultato del vaccino e non del vaiolo naturale?
Molti testi medici fuorviano con l’affermazione che uno dei grandi risultati ottenuti dalla medicina è la scomparsa del vaiolo grazie alla vaccinazione: nulla di più falso!
Infatti, proprio nella rivista ufficiale dell’OMS “Weekly Epidemiological Record” fu pubblicata questa affermazione: “L’esperienza insegna che una malattia infettiva così grave come il vaiolo è stata fatta scomparire attraverso misure quali la quarantena e l’isolamento” .[Agg.: l'unica frase simile nel testo è questa (pag. 501)

Field experience showed that the isolation of patients in their own home or in a separate dwelling was usually the best practice.

"Peccato" che a pag. 494 si dica

Outbreaks could be easily and rapidly contained in most areas with a high degree of success by isolating the patient and vaccinating contacts and most persons in the immediate vicinity. 

 E sono riferimenti a contesti diversi. Le solite falsità, insomma.]

Sunday, December 23, 2012

Voluntas aegroti suprema lex

Ma quanto fai schifo? Inneggiare a degli assassini è semplicemente CRIMINALE.
tdm

http://autismovaccini.com/2012/12/23/voluntas-aegroti-suprema-lex/

Voluntas aegroti suprema lex

biro_lajosIl vero motivo delle azioni vacciniche promosse dallo Stato è il profitto per l’industria farmaceutica. Lo hanno compreso anche i talebani in Pakistan che, a differenza nostra che promuoviamo il confronto attraverso il dialogo, hanno imbracciato fucili e mitragliatori rispedendo al mittente i volontari UNICEF che distribuivano i vaccini orali anti-polio.
Saranno anche “talebani” ma non sono affatto ignoranti. Dopo 47000 bambini rovinati in India dallo stesso vaccino e altri 3000 in Pakistan, ai quali hanno somministrato identico vaccino scaduto, la loro protesta è da condannare solo per la forma armata e non per il principio: come noi vogliono tutelare la salute dei loro figli.
Quando la medicina accademica asserisce che milioni di bambini sono stati salvati grazie alle vaccinazioni dalla morte e da gravi danni, si tratta di asserzioni non dimostrabili. Il vecchio motto “disgrazie evitate non possono essere dimostrate” è sempre valido!
La scienza dovrebbe partire solo da verità verificabili, altrimenti la strada finisce in un senso unico. Solo la ricerca della verità, e soprattutto dei fatti, può portare ad un vero e proprio progresso.
Non è un caso che assistiamo in tutto il mondo alla pubblicazione di libri, di inchieste e di programmi televisivi, aventi per argomento gli errori della medicina relativi a vaccini e vaccinazioni e che rappresentano la ricerca della verità e l’esposizione dei fatti. Non riusciamo ad immaginare che questi errori siano sconosciuti agli alti vertici sanitari.
Considerato che le vaccinazioni sono una fonte incredibile di guadagno, questi errori vengono taciuti. Visto che la medicina e l’industria farmaceutica lavorano a livello internazionale, in tutti i paesi industrializzati la situazione è identica. Un fatto che viene da troppo tempo ignorato è il seguente: benchè venga sostenuto che le vaccinazioni hanno salvato la vita a milioni di persone, la nuda verità è che sono in realtà un grande affare.
La ricerca e la gestione delle vaccinazioni occupa decine di migliaia di persone nella produzione dei vaccini, laboratori privati, università, uffici d’igiene regionali, cliniche pubbliche, FDA, CDC, ospedali e ambulatori medici. Le regioni ottengono sovvenzioni statali per i programmi di vaccinazione di massa e per il personale ausiliario negli uffici di igiene.
Danno da vaccino significa non solo danno al singolo, ma nella maggioranza dei casi a tutta la famiglia! Per prima cosa il bambino danneggiato deve essere accudito e curato, sempre che esista la cura, dai genitori. Dopo la morte dei genitori la cura passa ai parenti, e a volte addirittura ai figli. Risulta quindi incomprensibile come i medici difendano una pratica che può avere terribili conseguenze sanitarie e sociali.
Che fine hanno fatto i principi etici della professione medica? Quali sono i classici principi etici che possono essere una guida per il medico in situazioni conflittuali? Fanno parte di questi principi:
  • il principio del non danneggiare o del bene del paziente [nil nocere, bonum facere]
  • il principio dell’autodeterminazione
  • il principio della giustizia
  • il principio della pubblica utilità
Dall’antichità la medicina conosce regole etiche, che dovrebbero determinare il pensiero e l’azione del medico
  • primum non nocere – prima di tutto non nuocere!
  • primum utilisse esse – prima di tutto l’utilità!
  • salus aegroti suprema lex – il benessere dal malato è legge suprema!
  • voluntas aegroti suprema lex – la volontà del malato è legge suprema!
Domanda: perchè questi principi, riconosciuti dalla medicina, non valgono anche per le vaccinazioni?
Risposta: perchè i principi etici vengono rimossi da riflessioni economiche e l’UNICEF è il braccio armato di tale business!

Monday, May 7, 2012

Primati sviluppano autismo a causa delle vaccinazioni dell’infanzia


http://autismovaccini.com/2012/05/06/primati-sviluppano-autismo-a-causa-delle-vaccinazioni-dellinfanzia/

Primati sviluppano autismo a causa delle vaccinazioni dell’infanzia


Era il 28 luglio 2010 quando nella valanga di nuovi studi di correlazione tra autismo e mercurio spiccava lo studio pilota dell’Università di Pittsburgh relativo alla “influenza dei vaccini pediatrici sulla crescita dell’amigdala e recettori oppioidi nelle scimmie“ [che potete scaricare QUI]. (e che potete vedere sputtanato QUI)
A distanza di quasi due anni il risultato non lascia scampo a dubbi: i primati sottoposti a vaccinazione hanno sviluppato AUTISMO. (già, e quali sarebbero i sintomi della sindrome autistica negli animali? Ma va' Hgare, va')
Se i vaccini non giocano assolutamente alcun ruolo nello sviluppo dell’autismo infantile [come reclamano in modo scomposto alcune federazioni mediche nostrane], allora perché alcuni dei vaccini più popolari che sono comunemente somministrati ai bambini, in modo scientificamente dimostrato, hanno causato autismo nei primati?
Questa è la domanda che molte persone si domandano adesso dopo il risultato dello studio condotto dagli scienziati dell’Università di Pittsburgh in Pennsylvania che ha rivelato come, molte delle dosi di vaccini somministrati nell’infanzia,  hanno causato sintomi di autismo nei primati delle scimmie.
Per la loro analisi, Laura Hewitson e i suoi colleghi dell’Università di Pittsburh hanno condotto un tipo di ricerca in merito all’appropriatezza dei tempi di sicurezza delle usuali vaccinazioni infantili somministrate ai bambini degli Stati Uniti. Allo stesso modo, i centri statunitensi del Center Disease Control and Prevention [CDC], avrebbero dovuto condurre simili ricerche da tempo ma, a causa di certi regimi, non sono mai state condotte.  
Ciò che questo coraggioso team ha scoperto è qualcosa di innovativo; smonta completamente il dogma dell’immacolata vaccinazione, e di conseguenza che i vaccini sono sicuri e non rappresentano alcun rischio di autismo.
I vaccini somministrati erano quelli raccomandati ai neonati degli Stati Uniti negli anni ’90 [periodo 1994-1999], tra cui alcuni con il thimerosal e il vaccino morbillo-parotite-rosolia [par citarne alcuni: RECOMBIVAX HB ® - Merck -  per l’epatite B; Infanrix ® - GlaxoSmithKline - per la difterite e tetano e pertosse acellulare; Liquid PedvaxHIB ® - Merck - per l’haemophilus B; MMR ® II - Merck -].  Tutti i vaccini sono stati somministrati a dosi appropriate per peso e età della scimmia.
Presentato al Meeting Internazionale di Ricerca per l’Autismo [IMFAR] a Londra, gli abstract dello studio descrivono i cambiamenti biologici e le alterazioni comportamentali nei primati vaccinati che sono identici a quelli osservati nei bambini con autismo. Primati non vaccinati non hanno mostrato alcun risultato negativo
Questa ricerca sottolinea la necessità critica per ulteriori indagini sulle vaccinazioni, mercurio e le alterazioni correlate osservate nei bambini autistici” ha dichiarato Lyn Redwood, direttore di SafeMinds [organizzazione americana e gruppo di lavoro di pubblica sicurezza impegnato nell'esposizione della verità in merito alla correlazione tra vaccini e autismo]. SafeMinds chiede su larga scala, studi imparziali che verifichino le condizioni mediche dell’autismo e gli effetti dei vaccini somministrati per effetto di scriteriate campagne vaccinali sempre più simili a un regime scientifico. 
La richiesta del gruppo di ricerca rafforza il messaggio del Dr. Bernadine Healy, ex direttore del National Institutes of Health, in un’intervista rilasciata alla CBS nei giorni scorsi. (NEI GIORNI SCORSI? Healy è morta il 6 agosto 2011 - il link stesso porta al "discorso funebre") Lei ha affermato che “le autorità sanitarie sono state troppo precipitose a chiudere la questione di una connessione tra vaccini e autismo quando la ricerca è ancora oggi insufficiente[spero che queste parole siano lette molto bene dai rappresentanti del "nostrano" Board Scientifico che promuove le Vaccinazioni da 0 a 100 anni e che tanto si affanna a screditare medici e legislatori che hanno denunciato tale connessione].
Ancora recentemente il Governo degli Stati Uniti ha ammesso un caso della Corte Federale del Vaccino che ha  compensato la famiglia di un bambino regredito nell’autismo come risultato di 9 vaccini somministrati in un giorno! (Bene: il testo è copiato e adattato da qui e le dichiarazioni di Healy sono del 12 maggio 2008)
Proseguire a ignorare tutti i messaggi che giungono dagli Stati Uniti, non solo comprova una mancanza di etica professionale da parte di alcuni rappresentanti della nostra Sanità Pubblica, ma rivela una totale mancanza di rispetto della vita umana nel voler proseguire a rovinare coscientemente [ovvero con dolo] la salute dei nostri figli,  ignorando altresì gli effetti catastrofici degli elevati costi sociali totalmente a carico delle famiglie!
Tutti gli esperti che cercano diligentemente quelle mutazioni genetiche evasive sembrano felicemente ignari dell’effetto dell’autismo sulle nostre scuole e sul futuro di queste persone.
Le notizie che si diffondono in Internet svelano sempre più l’ambiguità del CDC e delle istituzioni sanitarie preposte.
Tutte le implicazioni di questo studio condotto sui primati  dimostrano come il CDC ha eluso la propria responsabilità nell’indagare le questioni di sicurezza dei vaccini.
La supervisione in merito alla sicurezza dei vaccini dovrebbe essere rimossa dal CDC e fornite a un’agenzia indipendente.
Infatti, il CDC è nella poco invidiabile situazione di:
  1. aiutare a sviluppare i vaccini,
  2. contribuire al loro sviluppo,
  3. pagare per la loro somministrazione,
  4. essere responsabile per la loro sicurezza,

… una volpe a guardia di un pollaio!

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 6 maggio 2012 mentre si diletta a falsificare

Saturday, May 5, 2012

Fondazione Gates: ondata di polio paralitica in tutta l’India … e non solo!


http://autismovaccini.com/2012/05/05/gavi-alliance-ondata-di-polio-paralitica-in-tutta-lindia-e-non-solo/

Fondazione Gates: ondata di polio paralitica in tutta l’India … e non solo!


La Fondazione Bill e Melinda Gates sostiene finanziariamente e pubblicamente l’approvazione della vaccinazione di massa anti-polio in India. Bill Gates ha annunciato pubblicamente che i vaccini potrebbero contribuire a ridurre la popolazione mondiale del 15%.
Bill Gates ha inoltre affermato che ogni neonato deve essere registrato immediatamente per essere sottoposto a vaccinazione, allo scopo di raggiungere l’obiettivo del 90% della popolazione mondiale vaccinata, per il suo progetto denominato ”secolo della vaccinazione” che, oltre all’India, coinvolgerà a breve anche il Ghana [primo paese africano ad introdurre simultaneamente due nuovi vaccini contro la polmonite da pneumococco e le gastroenteriti da rotavirus col supporto di GAVI - Global Alliance for Vaccine and Immunisation - e l'azienda produttrice GSK. Per il rotavirus è stato siglato un accordo che prevede la fornitura di 132 milioni di dosi del vaccino ad un prezzo ridotto del 95%, rispetto a quello praticato nei paesi industrializzati, in cinque anni].
Nel ricordare che questa “Santa Allenza di dubbio sostegno al dogma dell’immacolata vaccinazione” comprende, oltre alla sopra citata Fondazione, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef e The World Bank, il programma della Fondazione Bill e Melinda Gates in India è stato promosso con un titolo che è tutto un programma ”L’ultimo miglio: eradicazione della polio in India“.
Il video promozionale visualizza numeri e mostra migliaia di casi di polio in India riferiti a 3 decenni fa, con il numero dei casi che cadono da 38.000 a 42 entro il 2010. Dopo un anno in cui l’India era praticamente libera da polio, nel 2011 sono lievitate vertiginosamente le statistiche.
Inizialmente l’aumento è stato attribuito erroneamente al virus selvaggio della polio, ma in realtà è riferibile a polio da vaccini e paralisi flaccida acuta non polio [NPAFP].
In India, sono stati segnalati oltre 47.000 casi di NPAFP nel 2011. I sintomi di paralisi della NPAFP sono praticamente identici a quelli che sono attribuiti al virus selvaggio ”sconfitto” della polio. A quanto pare, il vaccino contro il virus della polio causa polio paralitica. Il principio “Primo: non nuocere!” anche in questo caso è stato violato. Da 42 casi accertati nel 2010 a 47.000 nel 2011, se non fosse che non c’è nulla di cui gioire, è un bel successone.
Alcuni esperti sostengono che il virus selvaggio della polio causa raramente paralisi e che la polio era in declino prima dell’introduzione del vaccino inattivato Salk. Ironia della sorte, il vaccino inattivato Salk [attualmente in uso anche in Italia] conteneva SV-40 [virus Simeon 40] connesso con l’aumento del cancro dal 1950. Inoltre, la incompleta inattivazione del virus 1 in due lotti del vaccino, preparato dalla ditta americana Cutter, causò il famoso “incidente Cutter“.
Nel confinante Pakistan, durante il 2011, 136 bambini hanno contratto la poliomielite. Guarda caso, 107 di loro, sono stati vaccinati più volte con vaccini anti-polio orale. Questo significa che oltre il 78% di quei bambini  apparentemente  “immunizzati” contro la polio ha contratto la stessa malattia.

E ora la Fondazione Gates vuole vaccinare il mondo?

Il vaccino orale anti-polio è stato totalmente eliminato nei paesi occidentali a causa della sua alta incidenza di effetti collaterali. Questo tipo  di vaccino è stato sviluppato dal Dr. Albert Sabin e la FDA l’ha approvato nel 1963. I virus in questo vaccino non sono morti. Essi sono semplicemente “attenuati”, ma sono ancora vivi.
Che cosa si combina con il vaccino orale anti-polio che è vietato in Occidente? - Lo si scarica sui paesi del terzo mondo con la scusa della copertura umanitaria; è meno costoso e più facile da somministrare simultaneamente a grandi gruppi di persone.
Usando definizioni diverse da “poliomielite” per definire vari focolai, come ad esempio NPAFP [paralisi flaccida acuta non polio ], si oscurano convenientemente le epidemie di polio fra popolazioni vaccinate. Così facendo, gli esperti del dogma dell’immacolata vaccinazione escono dal seminato con altre definizioni di malattia dai nomi più svariati, tra cui NPAFP, Sindrome di Guillain-Barré, SLA e altre ancora.
Molti incidenti sono stati segnalati a causa del vaccino poliovirus derivato [VDPV] da vaccino orale anti-polio [OPV], motivo per cui i vaccini orali anti-polio sono stati vietati in Occidente. La complicanza più grave della vaccinazione è la polio paralitica da vaccinazione [VAPP]. VAPP colpisce solo coloro ai quali è stato somministrato il vaccino orale [OPV].
Ci sono anche altri modi mediante i quali i vaccini OPV possono diffondere la polio. I membri della famiglia, amici, anche gli abitanti dei villaggi che sono entrati in contatto con coloro che hanno preso il vaccino OPV possono essere infettati da una mutazione virale.
La mutazione virale è comune tra le persone vaccinate con OPV e quelle vaccinate con vaccini contenenti virus vivi attenuati [per esempio il tanto discusso vaccino Morbillo-Parotite-Rosolia concausa di autismo nei nostri figli]. I virus vivi attenuati diventano più virulenti quando risiedono nel corpo di una persona vaccinata.  Tramite le escrezioni, acqua e materiali esposti all’urina o alle feci è stato comprovato che si verifica la diffusione di questo virus polio in modo ancor più virulento degli altri.
Questa campagna chiamata “L’ultimo miglio” ha causato in molti bambini che correvano felici, camminavano e si reggevano in piedi, per l’appunto il loro “ultimo miglio“.
Un sacco di soldi sono stati spesi per questa campagna e molti altri saranno spesi per altre campagne nel mondo; soldi che avrebbero potuto essere usati più saggiamente per migliorare la salute di base, intervenendo sulle condizioni di vita per ridurre al minimo tutti i rischi.
Quando milioni di dollari sono spesi nella promozione di vaccinazioni invece di migliorare le condizioni igieniche e la potabilità dell’acqua in regioni poco sviluppate del mondo, significa che c’è un altro ordine del giorno dietro alla storia trita e ritrita della [finta] missione umanitaria.

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 5 maggio 2012 che dimostra di godere se vedesse bambini ammalati o morti a causa delle conseguenze delle malattie per fortuna debellate anche per merito dei vaccini

Monday, April 23, 2012

Infermieri perdono fiducia nei vaccini e diffidano delle autorità sanitarie


Di queste falsità ho preferito fare anche backup qui http://backupurl.com/ws2tzs per dimostrare, tra l'altro, l'ignoranza e la malafede di certi personaggi. Neretto e note miei.
tdm





http://autismovaccini.com/2012/04/23/infermieri-perdono-fiducia-nei-vaccini-e-diffidano-delle-autorita-sanitarie/

Infermieri perdono fiducia nei vaccini e diffidano delle autorità sanitarie

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 23 aprile 2012
È musica per le mie orecchie e sinfonia per la mia anima. Gli infermieri americani stanno finalmente rendendosi conto della gravità di quanto i vaccini possono danneggiare il proprio corpo e quello dei bambini.
Uno studio sui vaccini mostra che gli infermieri americani hanno una fiducia molto bassa nelle autorità sanitarie dopo che la vaccinazione per la pandemia influenzale H1N1 si è dimostrata un falso. [Falso come Giuda: lo studio da te riportato non c'entra NULLA con gli USA, è stato condotto a Haifa (Israele) e riguarda 25 persone, è qualitativo, ha l'eloquente titolo "What lies behind the low rates of vaccinations among nurses who treat infants?"  e cito, dall'introduzione

"The aim of this study was to identify the barriers and reasons
why these nurses did not vaccinate themselves against pertussis
despite the fact that the pertussis vaccine is the vaccine these
nurses administer to infants every day. These barriers may not be
specific towards the pertussis vaccine and may help understand
non-compliance towards other vaccines."

e le conclusioni

"The nurses expressed antivaccinationist ideas and these may be
preventing them from being immunized as recommended. Emotions
and attitudes such as fear of the vaccines, mistrust in the
health authorities, a demand for autonomy, low risk perception,
perceiving themselves as private persons and not only nurses, in
addition to not perceiving themselves role models, lower the compliance
with vaccine guidelines for HCWs. These attitudes and
emotions may influence their actions toward other vaccines in the
future. Stemming from this study an ethical problem is raised: to
what extent should the health authorities give autonomy regarding
vaccination to HCWs working with vulnerable populations? Additional
research and interventions to increase trust between nurses
and the authorities and knowledge regarding vaccines is needed."

Immenso mistificatore e analfabeta.]

La frode pandemica H1N1 del 2009 perpetrata dalle autorità sanitarie in tutto il mondo sembra aver fallito quella che era la trama orchestrata. Invece di rafforzare l’efficacia della vaccinazione come da più parti “è sostenuto”, in realtà ha creato maggiori dubbi anche all’interno della categoria medica e infermieristica.
Lo studio sui vaccini intitolato “Quali menzogne dietro i bassi tassi di vaccinazioni tra gli infermieri che trattano neonati?” è la prova di una crescente resistenza a vaccinare i bambini nel mondo sviluppato.
Ciò che reputo spiacevole è che molti di questi colleghi infermieri rifiutano le vaccinazioni per se stessi, ma procedono ancora a somministrare questi veleni ai neonati per proteggere il loro rapporto di lavoro. Questo è abbastanza vile, contraddittorio e per lo meno vergognoso, non solo come professionista della salute, ma come essere umano. (D'accordissimo sul vile. Un po (anzi, molto meno sulla salute e sull'"esser umano")
L’obiettivo dello studio era di identificare le barriere e le ragioni dei perché gli infermieri hanno scelto di fatto di non vaccinarsi contro la pertosse, nonostante il fatto che il vaccino contro la pertosse è il vaccino che questi infermieri somministrano ai neonati ogni giorno. (Pagliaccio, gli infermieri non SOMMINISTRANO UNA BEATA FAVA A NESSUNO. SONO I MEDICI che somministrano e danno terapie)
Due grandi temi e due temi minori sono stati identificati basandosi su metodi qualitativi, come descritto nella letteratura.

Mancanza di fiducia nelle autorità sanitarie

La maggior parte degli infermieri in tutti i gruppi focus, a variabilità di gradi, hanno espresso una mancanza di fiducia nelle autorità sanitarie per quanto riguarda la loro raccomandazione ad essere vaccinati. Questo è soprattutto legato alla recente bufala pandemica influenzale H1N1.
[...] c’è stato un cambiamento drastico nella fiducia [...]
[...] mi sento veramente in crisi di fiducia per la vicenda della influenza suina [...]
La diffidenza globale generata durante la pandemia A/H1N1 si è però rivolta direttamente anche contro il vaccino per la pertosse, quando essi sono stati invitati a vaccinarsi. 
La stessa diffidenza, dopo la recente sentenza della Corte di Cassazione ai danni dell’ex Ministro De Lorenzo  [colui che ha introdotto illegalmente nel nostro paese il vaccino anti-epatite B (eggià, magari i vaccini sono stati introdotti in nero, sottobanco, ma va' a nasconderti clown)  è possibile sollevarla anche qui in Italia per il vaccino anti-epatite B. 

 

Trattamento degli infermieri da parte del datore di lavoro

Gli infermieri americani hanno espresso la loro frustrazione nei confronti dell’amministrazione e hanno lamentato il trattamento ricevuto da parte dell’amministrazione che non ha avuto alcun rispetto nei loro confronti come “individui”.
Alcuni dei commenti che riguardavano il vaccino contro la pertosse, sono:
[...] essi devono trattarci come esseri umani [...]
[...] non siamo soldati [...]
La maggior parte dei commenti correlati al vaccino influenzale, sono:
[...] noi eravamo minacciati, abbiamo ricevuto più e-mail che ci chiedevano chi si è vaccinato e chi non si è vaccinato e perchè non si è vaccinato [...] 

Il diritto all’autonomia

Gli infermieri hanno espresso sentimenti contrastanti di fronte alla insistente raccomandazione del Ministero della Salute, a tutela degli operatori sanitari, di essere vaccinati. Non vogliono che gli venga detto cosa devono fare e rivendicano una decisione autonoma.
Al riguardo della pertosse:
[...] Un’infermiera ha avuto casi di pertosse in ospedale ed è risultata sieropositiva. Ecco che allora tutti gli infermieri sono stati invitati a vaccinarsi per essere immunizzati, ma nessuno ha voluto sottoporsi a vaccinazione ed essa ha ritenuto questo comportamento più che corretto!… cosa siamo?  in regime da Unione Sovietica?… Per principio non mi vaccino nemmeno quest’anno [...] afferma l’infermiera.
Al riguardo dell’influenza: [Analfabeta TUTTA LA VITA: "AL RIGUARDO"?]
[...] se voglio, mi vaccinerò, io sono un adulto, sono responsabile, se vogliono che mi vaccino, esso non servirà comunque [...] dice un medico.
All’interno di questo conflitto, tra se stessi e la professione, tutti gli intervistati volevano che fosse data la possibilità di decidere autonomamente se farsi vaccinare oppure no.
Sapevano che dovevano lavorare come da “istruzioni operative” per quanto riguarda il rapporto coi neonati. Tuttavia, essi non accettavano le raccomandazioni alla cieca fornite per se stessi.
[...] c’è una linea di condotta che separa me stesso dal vaccinare all’essere vaccinato. Personalmente sono contro le vaccinazioni, ma non sono contro la politica nazionale per quanto riguarda i vaccini, chi vuole può richiedere di essere vaccinato [...]
[...] non voglio che nessuno mi obblighi ad essere immunizzato, non voglio, anche se è obbligatorio, anche se si tratta di pertosse, non voglio essere vaccinato [...]

Sfiducia nei confronti dell’informazione sanitaria

Molti infermieri hanno affermato che le informazioni ricevute non erano adeguate e non rispondevano alle loro esigenze. Hanno ritenuto che le informazioni ricevute non erano di aiuto alle famiglie,  ai consulenti legali, o sufficientemene chiare per assumere decisioni in merito alle vaccinazioni. Questa è stata nel contesto la loro forma di sfiducia nei confronti del Ministero della Salute.
[...] con l’influenza suina c’era un sacco di disinformazione ancor prima dell’inizio, e c’era un sacco di confusione all’inizio [...]
[...] voi non potete farci il lavaggio del cervello proprio a noi, si aspettano che noi dimentichiamo quello che è stato detto tre mesi fa o un anno fa e ci sia un nuovo inizio, parte di ciò che abbiamo fatto noi non era così giusto, ora dobbiamo fare qualcos’altro … Si può fare sul posto di lavoro ma non posso nella mia vita privata [...]

 

Un modello di ruolo  

La maggior parte degli infermieri non si considera come “modello di ruolo” e sostengono che non dovrebbero essere tenuti a rivelare i loro comportamenti personali o credenze ai pazienti che pongono domande su loro stessi. Tuttavia, alcuni infermieri hanno avuto problemi con la loro decisione di non essere immunizzati, nei dibattiti che erano iniziati tra gli infermieri in tutti i gruppi focus.
[...] quello che faccio come persona e le mie convinzioni come professionista non sono rilevanti per tutti [...] 

 

Paura degli effetti collaterali

Gli infermieri hanno raccontato le loro esperienze in merito agli effetti collaterali dei vaccini. Hanno ritenuto che, tra il rischio di contrarre la malattia e la gravità della stessa, non valeva la pena di correre il rischio di farsi iniettare un vaccino che non era in uso abbastanza a lungo da sapere quali erano gli effetti collaterali. Questo comportamento è stato diretto sia verso vaccini per l’influenza che verso la pertosse, e avevano la reale sensazione che le autorità li stavano usando come cavie. [Bravo, continuiamo con gùgol translèit]

Il vento sta cambiando e il gioco della vaccinazione sta finendo

Non ho alcun dubbio che vedremo un giorno la fine delle vaccinazioni e sarà svelata la pratica barbarica che è veramente, specialmente su neonati e bambini.
Gli ideali antivaccinalisti espressi dagli infermieri americani [ANCORA? Impara a leggere, ANALFABETA] sono un’indicazione della resistenza all’interno di circoli medici. Emozioni e atteggiamenti, quali la paura nei vaccini e la sfiducia nelle autorità sanitarie, sono i fattori principali rilevabili anche dai bassi tassi di conformità che avvengono sistematicamente nella pratica vaccinale.
Questi atteggiamenti e soprattutto le emozioni possono influenzare le azioni verso altri vaccini in futuro. Alla fine i medici e gli studenti di medicina inizieranno a porsi sagge domande in merito alla pratica vaccinale. Il castello di carte si sta sgretolando e le bufale sulle vaccinazioni, vendute dalle autorità sanitarie, hanno promosso un senso di consapevole responsabilità nella popolazione esposta.

Saturday, April 21, 2012

Aumento della pertosse causato da bambini vaccinati


http://autismovaccini.com/2012/04/20/aumento-della-pertosse-causato-da-bambini-vaccinati/

Aumento della pertosse causato da bambini vaccinati

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 20 aprile 2012
Non posso dimenticare come ad agosto 2010 le responsabili correnti anti-vaccinali [composte da genitori che hanno sperimentato gli effetti nefasti dei vaccini sulla pelle dei propri figli] furono definite “criminali” a seguito di un’epidemia di pertosse che stava interessando la California e che, purtroppo, aveva causato dei decessi in piccoli pazienti. All’epoca ho preso posizione affermando che “non abbiamo bisogno di ipocrisia“. Oggi, ancora una volta i fatti mi danno ragione.
Infatti, un’inchiesta da parte di medici della California ha rivelato che l’aumento della pertosse era incentrato intorno a bambini che avevano già ricevuto il vaccino contro la pertosse.
Lo studio, condotto da uno specialista in malattie infettive Dr. David Witt, è stato avviato dopo un numero insolitamente elevato di casi di pertosse che erano stati ammessi all’ospedale Kaiser Permanente San Rafael, California, nel 2010.
Dopo aver esaminato per un periodo di 8 mesi i registri dei piccoli pazienti ammalatisi di pertosse, i medici hanno scoperto che l’81% dei pazienti aveva ricevuto la serie completa di vaccini e l’11% aveva ricevuto solo alcuni vaccini. Il restante 8% non aveva ricevuto alcuna vaccinazione per la pertosse.
Ciò che è stato molto sorprendente era che la maggior parte dei casi riguardava bambini completamente vaccinati“, ha affermato il Dr. Witt. “Questo è quello che ha iniziato a catturare la nostra attenzione.”
Dopo ulteriori analisi, Witt e il suo team hanno presupposto [come riportato da un report della Reuters] che l’efficacia del vaccino svanisce dopo diversi anni, creando la necessità di ulteriori particolari vaccinazioni.
Purtroppo, come spesso accade quando c’è di mezzo il produttore di farmaci Glaxo Smith Kline [GSK],  non si preoccupano di eseguire studi a lungo termine sull’efficacia del vaccino. Un portavoce dell’azienda ha confermato questo fatto inquietante in una e-mail proprio alla Reuters Health, affermando che la GSK non ha mai studiato la durata di protezione del vaccino dopo che è stato somministrato a quattro-sei anni e che il vaccino sarebbe efficace all’incirca nel 78% dei casi. Ma come? … I vaccini non dovrebbero generare immunità permanente?
A questo proposito, il Dr. Tom Clark [medico epidemiologo del Center for Disease Control - CDC], ha anche fornito una preoccupante analisi della situazione. “È probabile che le dosi di vaccino potrebbero spostare l’onere della malattia, ma non necessariamente ridurlo“, ha detto.
Tuttavia, queste spiegazioni da sole non hanno tenuto conto di quanto è emerso dalla nuova epidemia di pertosse in California. Secondo il New York Times, i tassi di vaccinazione riferiti al periodo di riferimento sono rimasti costanti mentre i casi di pertosse sono saliti alle stelle nello stato della California. Come sarà mai stato possibile?
Nel 2009, quattro studi separati canadesi avevano concluso che l’influenza stagionale aumentava la probabilità di contrarre l’influenza H1N1. Secondo Science Daily, i destinatari del vaccino anti-influenza stagionale avevano fino al 250% in più di probabilità [68% nel primo studio e a salire nei rimanenti tre] di essere infettati dalla variante H1N1 rispetto a chi non aveva ricevuto l’iniezione. 
Se lo stesso concetto è valido anche per il vaccino anti-pertosse, credo che rivelazioni come queste dovrebbero essere annotate come promemoria per tutti i genitori a prodigarsi nella ricerca di informazioni e, per quanto possibile, pensare molto bene ai rischi e ai benefici prima di permettere ai propri figli di ricevere i vaccini.

Pubblicato da gùgol translèit usato da un ubriaco che finge di conoscere l'italiano

Se si leggono - e si CAPISCONO, soprattutto - i link citati da questo personaggio, si scoprirà che dicono ESATTAMENTE IL CONTRARIO (o quasi) di quel che vuol fare intendere il personaggio di cui sopra. E' (anche) per questo che - mi ripeto, lo so - ritengo gli antivaccinisti tra le peggiori teste di serie del "movimento" complottista (già, perché nel caso in questione è praticamente automatico far di tutta l'erba un fascio - anzi, un FASCISMO - ok ok, era facile questa)  dato che QUALSIASI cosa, per loro, è il risultato di una cospirazione (inter)planetaria. Qui, però, non si parla di UFO del tubo, ma di salute. E di bambini. Spero che abbiano un briciolo di coscienza.
tdm