L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, July 18, 2012

Vaccinazione DTP associata a maggiore mortalità femminile


http://autismovaccini.com/2012/07/10/vaccinazione-dtp-associata-a-maggiore-mortalita-femminile/

Vaccinazione DTP associata a maggiore mortalità femminile


Un altro dei tanti studi che dimostra gli effetti dannosi delle vaccinazioni è stato pubblicato a febbraio 2012 sul British Medical Journal, e documenta chiaramente che il vaccino DTP [difterite, tetano, pertosse] aumenta la mortalità nelle femmine soprattutto quando è somministrato in seguito al Bacillo Calmette-Guérin [o Bacillo di Calmette e Guérin, acronimo BCG] un microrganismo attenuato utilizzato come vaccino contro la tubercolosi.
Lo studio ha dimostrato anche che bambine neonate in buono stato nutrizionale, dopo aver ricevuto il vaccino DTP, presentano un tasso di mortalità maggiore rispetto alle bambine neonate in cattivo stato nutrizionale che non ricevono il vaccino. Pertanto, il vaccino Difterite-Tetano-Pertosse è un vaccino killer!
Gli autori hanno utilizzato varie tecniche statistiche tendenti ad oscurare i risultati. Hanno riportato tassi relativi di mortalità, ovvero una misura del rapporto tra le probabilità che si verifici un risultato atteso rispetto a un altro non atteso.
Purtroppo non c’era modo di manipolare la verità, i risultati erano talmente evidenti che gli autori hanno dovuto concludere affermando:

“Sorprendentemente, anche se i bambini con il migliore stato nutrizionale sono stati vaccinati precocemente, la vaccinazione precoce con DTP è stata associata a un aumento della mortalità per le bambine neonate”.


Le bambine neonate vaccinate muoiono con un tasso 3 volte superiore rispetto a quanto sarebbe accaduto senza il vaccino.

Lo studio sottolinea che l’introduzione precoce del vaccino DTP in Guinea-Bisseau [a sud del Senegal in Africa] “è stata associata con un aumento dell’84% della mortalità“.
L’OMS ha sponsorizzato diversi gruppi per rianalizzare i dati esistenti, perchè tutti ancora segnalano che il vaccino DTP ha avuto importanti effetti benefici. Tuttavia, gli autori affermano che:

“Al contrario, abbiamo continuato a trovare gli effetti negativi del vaccino DTP nelle bambine neonate in Gambia, Senegal, Ghana, Sudan, Congo e Malawi”.

Lo studio riporta alcuni punti non di poco conto che coinvolgono anche altri vaccini [tra i quali il solito contestato anti-morbillo]:
  • problemi metodologici che hanno riguardato gli studi passati sovvenzionati dall’OMS;
  • vaccini vivi attenuati come il vaccino contro il morbillo e il bacillo di Calmette-Guérin contro la tubercolosi non hanno specifici effetti benefici in aree con alto tasso di mortalità;
  • precedenti studi provenienti da diversi paesi africani in via di sviluppo hanno suggerito che i vaccini inattivati, compreso il vaccino difterite-tetano-pertosse [DTP], potrebbero avere effetti negativi non specifici per la sopravvivenza delle ragazze;
  • malgrado il buono stato nutrizionale, i bambini vaccinati con DTP vaccinati bambini [specialmente femmine] avevano una elevata mortalità [tre volte superiore] tra 2 e 6 mesi di età;
  • lo stato nutrizionale è stato un forte predittore di mortalità tra i maschi ma non tra le femmine;
  • c’è una contraddizione continua tra gli studi relativi al vaccino DTP nei paesi in via di sviluppo e la politica vaccinale attuale;

Per quanto riguarda lo stato nutrizionale, i neonati nutriti meglio sono stati vaccinati precedentemente a quelli mal nutriti, ma sono deceduti ad un tasso maggiore!

Si noti che l’OMS ha utilizza ancora oggi vecchi dati raccolti nell’ambito di protocolli non dichiarati, e che lo stesso ha speso ingenti somme di denaro per vaccinare le persone piuttosto che fornire cibo adeguato, acqua e servizi igienico-sanitari.
Incredibilmente, l’OMS ha dichiarato che “la fornitura di acqua sufficientemente sicura dal punto di vista igienico-sanitario non è un compito del settore salute“. E allora cosa ci sta a fare l’OMS? … Forse i conflitti d’interesse rivelatesi con lo scandalo H1N1 hanno destabilizzato definitivamente gli equilibri interni all’OMS?
Ciò che rammarica è che non abbiamo studi relativi ai tassi di mortalità da vaccinazion DTP somministrata nei paesi industrializzati. Le scuse utilizzate sono duplici:
  1. si rifiutano di produrre studi caso-controllo con l’affermazione falsa che non sarebbe etico negare i benefici che le vaccinazioni hanno fornito a molti bambini. Proprio così, i benefici che non sono mai stati documentati – ed ora sembrano essere, nella migliore delle ipotesi, inesistenti – non sono mai stati testati perchè sarebbe sbagliato portare prove. Questo ragionamento è totalmente disonesto.
  2. gli studi di inefficacia dei vaccini vengono elusi utilizzando la facciata della produzione di anticorpi. Il problema è che gli anticorpi sono solo un indicatore di immunità. Non rappresentano l’immunità perenne, così come nessuno conosce quale sia effettivamente il valore adeguato di questi anticorpi. I livelli anticorpali non ci forniscono dati sul fatto che l’immunità deriva dall’aver sviluppato la malattia.
Ancora una volta, su una rivista medica, abbiamo la prova che un vaccino [in questo caso il DTP] uccide. Quale sarà mai la risposta ufficiale a queste informazioni di importanza vitale?
Da febbraio ad oggi non è stata pubblicata alcuna risposta.
Questo studio, così come i precedenti, è stato accolto inizialmente con un pò di preoccupazione. Nonostante i piani per mantenere da sempre l’idea di sicurezza sul vaccino DTP, la verità è chiaramente delineata. Anche la nuova varietà acellulare, DTaP, può o non può essere più sicura/insicura.
Come facciamo a saperlo?
In che modo chiunque può giustificare l’utilizzo del vaccino DTP che, nei paesi in via di sviluppo, si è dimostrato chiaramente un assassino?
Nel foglietto illustrativo del TRIPEDIA [pagina 11], vaccino DTaP della Sanofi, è riportato tra gli nnumerevoli e gravi effetti collaterali proprio l’AUTISMO! (straccione falsario. Andiamo a leggere:

Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea. Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.2)

Dove sono gli studi per dimostrare la sicurezza del più recente DTaP?

Sono nello stesso posto di tanti altri studi di sicurezza: nell’immaginazione dei promotori di vaccini.

Pubblicato da Autismo & Vaccini sempre più poveraccio

Monday, April 23, 2012

Infermieri perdono fiducia nei vaccini e diffidano delle autorità sanitarie


Di queste falsità ho preferito fare anche backup qui http://backupurl.com/ws2tzs per dimostrare, tra l'altro, l'ignoranza e la malafede di certi personaggi. Neretto e note miei.
tdm





http://autismovaccini.com/2012/04/23/infermieri-perdono-fiducia-nei-vaccini-e-diffidano-delle-autorita-sanitarie/

Infermieri perdono fiducia nei vaccini e diffidano delle autorità sanitarie

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 23 aprile 2012
È musica per le mie orecchie e sinfonia per la mia anima. Gli infermieri americani stanno finalmente rendendosi conto della gravità di quanto i vaccini possono danneggiare il proprio corpo e quello dei bambini.
Uno studio sui vaccini mostra che gli infermieri americani hanno una fiducia molto bassa nelle autorità sanitarie dopo che la vaccinazione per la pandemia influenzale H1N1 si è dimostrata un falso. [Falso come Giuda: lo studio da te riportato non c'entra NULLA con gli USA, è stato condotto a Haifa (Israele) e riguarda 25 persone, è qualitativo, ha l'eloquente titolo "What lies behind the low rates of vaccinations among nurses who treat infants?"  e cito, dall'introduzione

"The aim of this study was to identify the barriers and reasons
why these nurses did not vaccinate themselves against pertussis
despite the fact that the pertussis vaccine is the vaccine these
nurses administer to infants every day. These barriers may not be
specific towards the pertussis vaccine and may help understand
non-compliance towards other vaccines."

e le conclusioni

"The nurses expressed antivaccinationist ideas and these may be
preventing them from being immunized as recommended. Emotions
and attitudes such as fear of the vaccines, mistrust in the
health authorities, a demand for autonomy, low risk perception,
perceiving themselves as private persons and not only nurses, in
addition to not perceiving themselves role models, lower the compliance
with vaccine guidelines for HCWs. These attitudes and
emotions may influence their actions toward other vaccines in the
future. Stemming from this study an ethical problem is raised: to
what extent should the health authorities give autonomy regarding
vaccination to HCWs working with vulnerable populations? Additional
research and interventions to increase trust between nurses
and the authorities and knowledge regarding vaccines is needed."

Immenso mistificatore e analfabeta.]

La frode pandemica H1N1 del 2009 perpetrata dalle autorità sanitarie in tutto il mondo sembra aver fallito quella che era la trama orchestrata. Invece di rafforzare l’efficacia della vaccinazione come da più parti “è sostenuto”, in realtà ha creato maggiori dubbi anche all’interno della categoria medica e infermieristica.
Lo studio sui vaccini intitolato “Quali menzogne dietro i bassi tassi di vaccinazioni tra gli infermieri che trattano neonati?” è la prova di una crescente resistenza a vaccinare i bambini nel mondo sviluppato.
Ciò che reputo spiacevole è che molti di questi colleghi infermieri rifiutano le vaccinazioni per se stessi, ma procedono ancora a somministrare questi veleni ai neonati per proteggere il loro rapporto di lavoro. Questo è abbastanza vile, contraddittorio e per lo meno vergognoso, non solo come professionista della salute, ma come essere umano. (D'accordissimo sul vile. Un po (anzi, molto meno sulla salute e sull'"esser umano")
L’obiettivo dello studio era di identificare le barriere e le ragioni dei perché gli infermieri hanno scelto di fatto di non vaccinarsi contro la pertosse, nonostante il fatto che il vaccino contro la pertosse è il vaccino che questi infermieri somministrano ai neonati ogni giorno. (Pagliaccio, gli infermieri non SOMMINISTRANO UNA BEATA FAVA A NESSUNO. SONO I MEDICI che somministrano e danno terapie)
Due grandi temi e due temi minori sono stati identificati basandosi su metodi qualitativi, come descritto nella letteratura.

Mancanza di fiducia nelle autorità sanitarie

La maggior parte degli infermieri in tutti i gruppi focus, a variabilità di gradi, hanno espresso una mancanza di fiducia nelle autorità sanitarie per quanto riguarda la loro raccomandazione ad essere vaccinati. Questo è soprattutto legato alla recente bufala pandemica influenzale H1N1.
[...] c’è stato un cambiamento drastico nella fiducia [...]
[...] mi sento veramente in crisi di fiducia per la vicenda della influenza suina [...]
La diffidenza globale generata durante la pandemia A/H1N1 si è però rivolta direttamente anche contro il vaccino per la pertosse, quando essi sono stati invitati a vaccinarsi. 
La stessa diffidenza, dopo la recente sentenza della Corte di Cassazione ai danni dell’ex Ministro De Lorenzo  [colui che ha introdotto illegalmente nel nostro paese il vaccino anti-epatite B (eggià, magari i vaccini sono stati introdotti in nero, sottobanco, ma va' a nasconderti clown)  è possibile sollevarla anche qui in Italia per il vaccino anti-epatite B. 

 

Trattamento degli infermieri da parte del datore di lavoro

Gli infermieri americani hanno espresso la loro frustrazione nei confronti dell’amministrazione e hanno lamentato il trattamento ricevuto da parte dell’amministrazione che non ha avuto alcun rispetto nei loro confronti come “individui”.
Alcuni dei commenti che riguardavano il vaccino contro la pertosse, sono:
[...] essi devono trattarci come esseri umani [...]
[...] non siamo soldati [...]
La maggior parte dei commenti correlati al vaccino influenzale, sono:
[...] noi eravamo minacciati, abbiamo ricevuto più e-mail che ci chiedevano chi si è vaccinato e chi non si è vaccinato e perchè non si è vaccinato [...] 

Il diritto all’autonomia

Gli infermieri hanno espresso sentimenti contrastanti di fronte alla insistente raccomandazione del Ministero della Salute, a tutela degli operatori sanitari, di essere vaccinati. Non vogliono che gli venga detto cosa devono fare e rivendicano una decisione autonoma.
Al riguardo della pertosse:
[...] Un’infermiera ha avuto casi di pertosse in ospedale ed è risultata sieropositiva. Ecco che allora tutti gli infermieri sono stati invitati a vaccinarsi per essere immunizzati, ma nessuno ha voluto sottoporsi a vaccinazione ed essa ha ritenuto questo comportamento più che corretto!… cosa siamo?  in regime da Unione Sovietica?… Per principio non mi vaccino nemmeno quest’anno [...] afferma l’infermiera.
Al riguardo dell’influenza: [Analfabeta TUTTA LA VITA: "AL RIGUARDO"?]
[...] se voglio, mi vaccinerò, io sono un adulto, sono responsabile, se vogliono che mi vaccino, esso non servirà comunque [...] dice un medico.
All’interno di questo conflitto, tra se stessi e la professione, tutti gli intervistati volevano che fosse data la possibilità di decidere autonomamente se farsi vaccinare oppure no.
Sapevano che dovevano lavorare come da “istruzioni operative” per quanto riguarda il rapporto coi neonati. Tuttavia, essi non accettavano le raccomandazioni alla cieca fornite per se stessi.
[...] c’è una linea di condotta che separa me stesso dal vaccinare all’essere vaccinato. Personalmente sono contro le vaccinazioni, ma non sono contro la politica nazionale per quanto riguarda i vaccini, chi vuole può richiedere di essere vaccinato [...]
[...] non voglio che nessuno mi obblighi ad essere immunizzato, non voglio, anche se è obbligatorio, anche se si tratta di pertosse, non voglio essere vaccinato [...]

Sfiducia nei confronti dell’informazione sanitaria

Molti infermieri hanno affermato che le informazioni ricevute non erano adeguate e non rispondevano alle loro esigenze. Hanno ritenuto che le informazioni ricevute non erano di aiuto alle famiglie,  ai consulenti legali, o sufficientemene chiare per assumere decisioni in merito alle vaccinazioni. Questa è stata nel contesto la loro forma di sfiducia nei confronti del Ministero della Salute.
[...] con l’influenza suina c’era un sacco di disinformazione ancor prima dell’inizio, e c’era un sacco di confusione all’inizio [...]
[...] voi non potete farci il lavaggio del cervello proprio a noi, si aspettano che noi dimentichiamo quello che è stato detto tre mesi fa o un anno fa e ci sia un nuovo inizio, parte di ciò che abbiamo fatto noi non era così giusto, ora dobbiamo fare qualcos’altro … Si può fare sul posto di lavoro ma non posso nella mia vita privata [...]

 

Un modello di ruolo  

La maggior parte degli infermieri non si considera come “modello di ruolo” e sostengono che non dovrebbero essere tenuti a rivelare i loro comportamenti personali o credenze ai pazienti che pongono domande su loro stessi. Tuttavia, alcuni infermieri hanno avuto problemi con la loro decisione di non essere immunizzati, nei dibattiti che erano iniziati tra gli infermieri in tutti i gruppi focus.
[...] quello che faccio come persona e le mie convinzioni come professionista non sono rilevanti per tutti [...] 

 

Paura degli effetti collaterali

Gli infermieri hanno raccontato le loro esperienze in merito agli effetti collaterali dei vaccini. Hanno ritenuto che, tra il rischio di contrarre la malattia e la gravità della stessa, non valeva la pena di correre il rischio di farsi iniettare un vaccino che non era in uso abbastanza a lungo da sapere quali erano gli effetti collaterali. Questo comportamento è stato diretto sia verso vaccini per l’influenza che verso la pertosse, e avevano la reale sensazione che le autorità li stavano usando come cavie. [Bravo, continuiamo con gùgol translèit]

Il vento sta cambiando e il gioco della vaccinazione sta finendo

Non ho alcun dubbio che vedremo un giorno la fine delle vaccinazioni e sarà svelata la pratica barbarica che è veramente, specialmente su neonati e bambini.
Gli ideali antivaccinalisti espressi dagli infermieri americani [ANCORA? Impara a leggere, ANALFABETA] sono un’indicazione della resistenza all’interno di circoli medici. Emozioni e atteggiamenti, quali la paura nei vaccini e la sfiducia nelle autorità sanitarie, sono i fattori principali rilevabili anche dai bassi tassi di conformità che avvengono sistematicamente nella pratica vaccinale.
Questi atteggiamenti e soprattutto le emozioni possono influenzare le azioni verso altri vaccini in futuro. Alla fine i medici e gli studenti di medicina inizieranno a porsi sagge domande in merito alla pratica vaccinale. Il castello di carte si sta sgretolando e le bufale sulle vaccinazioni, vendute dalle autorità sanitarie, hanno promosso un senso di consapevole responsabilità nella popolazione esposta.