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| Nella foto: Mike |
Da quanto scritto nella
prima parte dell'articolo, appare che i pregi di questa nuova scuola digitale sono inesistenti, il
risparmio forse alla fine ci sarà, ma a ad esso non corrisponderà una
scuola migliore perché non verranno investiti nell'assunzione di docenti
(da anni a questa parte si parla solo di tagli, tagli e sempre tagli, a
tutto il personale scolastico, e nessuno intende invertire la rotta).
Perché allora il ministero insiste su questa strada? Non
penserete davvero che siano tutti ingenui, o che semplicemente non
conoscano la realtà della scuola!
Come ho detto da 45 anni le cose vanno sempre peggio, ed
attribuire tutto ciò al caso vuol dire avere una scarsa conoscenza del
calcolo delle probabilità. A parer mio, e di gran parte dei docenti più
anziani, l'intenzione di svilire la didattica e quindi squalificare la
preparazione degli alunni è fin troppo palpabile.

A sostenere tale tesi è
anche l'autorevole voce di
Lucio Russo (fisico,
docente universitario di calcolo delle probabilità ed autore di vari
libri di storia e filosofia della scienza), autore del bellissimo libro
Segmenti e bastoncini,
in cui vengono messe alla berlina le idee "riformatrici" dei ministri
dell'istruzione. Nel libro succitato Lucio Russo espone la sua tesi che
la nuova scuola vuole creare studenti capaci di eseguire delle
istruzioni, ovvero di utilizzare uno strumento tecnologico dopo
un'attenta lettura del libretto di istruzioni. Niente più; la capacità
di ragionare con la propria mente, e lo stesso esercizio della pura
logica non sono più valorizzate dalla scuola che le varie riforme stanno
costruendo. Di conseguenza, sostiene il fisico e matematico Lucio
Russo, la nuova scuola forma degli alunni bravi ad eseguire quanto viene
loro ordinato esplicitamente o implicitamente (condizionamento dei
mass-media)
Ma la domanda sorge spontanea, in tutto questo contesto, che bisogno c'è
del digitale, non ne potevano fare a meno? Evidentemente no, a
giudicare da quella che è la cosiddetta "agenda digitale" del governo
che vuole rendere digitali tutti i documenti amministrativi (una volta
stampati su carta con timbro e firma relativi) e che punta al denaro
digitale,
impedendo al cittadino di fare spese superiori ai 50 euro se non ha un conto in banca.
Tenetelo a mente, con la scusa della lotta all'evasione (
ben poco credibile)
da luglio 2013 in Italia il denaro utilizzato nelle transazioni sarà
per lo più moneta fittizia, virtuale, digitale, transazioni che passano
attraverso il bancomat, una tessera magnetica/elettronica dotata di
microchip,
microchip che dovrà accompagnarci giocoforza ovunque noi vogliamo fare
la spesa, e siccome il governo ormai accede anche ai nostri conti
correnti (sempre con la scusa della lotta all'evasione) ogni nostra
spesa può essere monitorata, controllata, dagli istituti bancari e dal
governo.
[
Davvero il problema del debito pubblico si risolve recuperando qualche piccola
entrata mancata? Una tassa che colpisce una tantum i grossi patrimoni
potrebbe servire meglio allo scopo senza aggravi di tasse per i
cittadini meno abbienti ... per non parlare della questione centrale del signoraggio bancario e della sovranità monetaria]
Il famoso libro di Orwell 1984, si sta realizzando a 30 anni di distanza
dalla data preconizzata nel romanzo, ed il grande fratello governativo
che tutto vede e tutto ascolta è ormai quasi del tutto realizzato.
Sempre parlando di scuola guardate cosa succede in Gran Bretagna dove hanno iniziato a mettere
videocamere per il riconoscimento facciale:
In
questa scuola proiettata nel futuro (orwelliano) i ragazzi entrano, si
fanno riconoscere dalla telecamera mettendo la propria faccia davanti al
visore e digitando un codice personale segreto di 4 cifre.
I cittadini britannici sono soggetti al più elevato
livello di sorveglianza elettronico del mondo, e in media un
cittadino della Gran Bretagna viene registrato da qualche telecamera
circa 3.000 volte la settimana, ma di questo passo ben presto tutto il mondo si adeguerà.
In Gran Bretagna troviamo telecamere a riconoscimento facciale persino nei parcheggi, vedi l'articolo
Big Brother facial recognition cameras rolled NCP car parks. In tale articolo possiamo leggere la dichiarazione di un attivista per
le libertà civili che afferma che persino l'FBI ha lasciato perdere la
tecnologia di riconoscimento facciale dal momento che risulta
inadeguata.
Fin
troppo evidenti quindi i rischi di tale tecnologia invasiva, il cui
vero motivo non crediamo proprio sia quello di affrire sicurezza, ma al
contrario di spiare ogni mossa dei cittadini (onesti o disonesti che
siano) in vista della creazione di un regime tirannico di fatto ma
formalmente democratico, un regime nel quale tutto viene digitalizzato e
computerizzato.
Ma
ciò che consiste solo di dati digitali registrati nel computer può
essere abilmente e facilmente manipolato, specialmente da chi gestisce
il sistema, ovvero da chi detiene il potere, ed in un mondo dove tutto è
computerizzato e digitalizzato un adulatore del potere può diventare
laureato con l'ausilio di un mouse ed una tastiera, mentre un
ricercatore universitario che sia inviso al sistema può perdere persino
la sua laurea nella medesima maniera (sono cose già successe a persone
particolarmente invise al sistema in questa era dei registri cartacei,
fuguratevi cosa potrà succedere nell'era delle documentazioni digitali
computerizzate).
Se
poi il sistema ha delle falle, come evidentemente accade a dispetto
delle dichiarazioni rassicuranti della aziende che vendono tali
tecnologie, un innocente può passare per ladro ed un ladro può farla
franca. Ci troviamo quindi di fronte ad uno scenario quasi identico a
quello previsto dal visionario Philip Dick nel suo libro
Minority Report dal quale è stato tratto l'omonimo film.
I governi stanno costruendo un mondo fatto di tessere magnetiche
personali (sempre più spesso con microchip incorporato, come il bancomat
o la nuova tessera sanitaria), di telefonini e i-pad e computer
collegati al web senza fili.
Collegamenti senza fili ... alunni sempre meno colti e sempre meno
consapevoli ma sempre più connessi in rete, sempre più attaccati al
monitor anche per imparare, per studiare. Vi ricorda niente?
A me viene in mente una famosissima trasmissione per bambini creata da
un'équipe di pedagogisti britannici per l'emittente nazionale BBC e poi
tradotto e diffusa in tutto il mondo: i
teletubbies,
pupazzetti con un'antenna sulla testa (per ovvero per "collegarsi alla
rete" ... ed essere telecomandati?) ed uno schermo sulla pancia
(l'onnipresente monitor che sta sostituendo persino il libro di testo
scolastico). Alla luce di quanto è stato realizzato negli anni
successivi a quelli della creazione dei teletubbies possiamo parlare di
programmazione subliminale dei nostri bambini, affinché poi accettassero
da grandi le "
agende digitali" dei governi.
Di pari passo abbiamo una continua espansione del "target" cui è rivolto
il microchip: quel microscopico sensore elettronico è ormai impiantato
in quasi ogni animale di compagnia (cani e gatti) e in molti animali da
fattoria, mentre accompagna l'uomo attraverso bancomat, carta di
credito, tessera sanitaria etc ... In molti esseri umani il microchip è
stato già inserito con ogni sorta di scusa (
nei soldati per scopi militari, per esempio
monitoraggio di alcuni tipi di malati, per cronometrare gli atleti
nelle gare sportive, e persino
nelle pillole).
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| L'uomo di domani: più forte con il cervello on line e una vita lunghissima. in futuro saremo senza difetti. O quasi. Questo è il frontespizio di una nota rivista italiana |

E
mentre il movimento transumanista caldeggia questi innesti tecnologici
che porterebbero all'uomo bionico (ibrido uomo-macchina), mentre
appaiono
cartoni animati con animali-macchina,
ecco che viene diffusa apertamente l'ipotesi di innestare il microchip
in ogni essere umano in modo che funzioni contemporaneamente da carta di
identità elettronica e da bancomat.
Persino
sui libri di testo scolastici troviamo propagandata questa procedura, che viene definita sicura e affidabile (qui sotto la scansione del libro in questione):
Sicurezza? Se è stato
dimostrato che il microchip è clonabile come qualsiasi altro dispositivo similare dove sta la sicurezza?
Il microchip sarebbe conveniente? Queste parole si scontrano con una realtà ben peggiore, coi risvolti più inquietanti dell'applicazione del microchip:
2) i microchip sono stati più volte impiantati a forza e contro la loro
volontà in vere e proprie cavie viventi che sono state vittime di
torture inimmaginabili causate dall'uso di simili dispositivi, vedi il
caso di Paolo Dorigo, documentato in questo servizio.
A questo punto chi vuole può
collegare tra di loro tutti questi indizi in un disegno organico,
chi non vuole può ostinarsi a non credere, come negli anni 30 del
secolo scorso gli ebrei residenti in Germania si ostinarono a non
credere che Hitler potesse davvero attuare quanto da lui descritto nel
"Mein Kapf"; un'ostinazione che li portò dritti ai campi di lavoro
tristemente noti come Lager, da cui in molti non uscirono vivi.
Se non vuoi che l'umanità sia ridotta in schiavitù da queste tecnologie
lotta per la sua libertà diffondendo con ogni mezzo questo articolo.