L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, March 16, 2013

Minchiate vintage: camminare all'indietro in un frigorifero


http://www.tankerenemy.com/2007/01/chiarimenti-sulla-creazione-delle-scie.html

Chiarimenti sulla formazione delle scie di condensa

Le domande di un utente del forum di sciechimiche.org, sono divenute un ottimo spunto per fornire alcune elementari spiegazioni sulla formazione delle scie di condensazione.Domanda: Cercando di informarmi sempre più sull'argomento "Scie chimiche" e tutto ciò che è correlato a questo argomento, mi sono non difficilmente imbattuto in vari articoli di disinformazione come frequentemente sparsi su md80 e, non essendo molto ferrato in meteorologia, mi sono sorti alcuni dubbi, dunque chiedo a voi informazioni scientifiche attendibili per colmare le mie lacune.

1- Se normali scie di condensa dovrebbero dissolversi dopo alcuni minuti al massimo... perché le normali nuvole permangono comunque, pur essendo anch'esse vapore acqueo?

2- Perché non è possibile che le scie di condensa (secondo quanto afferma un articolo correlato al sito md80) possano formare nuvole?



Risposta: La nube è un insieme di gocce d'acqua e cristalli di ghiaccio, dovuto alla condensazione di vapore saturo. Le nubi sono create da moti convettivi di origine termica oppure meccanica (sollevamento di aria calda), dal rimescolamento di masse d'aria e dall'incontro di queste con catene montuose, dalla variazione dei valori barometrici e dagli effetti della radiazione solare e terrestre. I moti di ascesa propiziano la formazione di nubi, poiché portano l'aria umida verso zone fredde; i moti di discesa, che le portano verso le zone più calde, ne causano il dissolvimento, in quanto fanno cessare lo stato di saturazione del vapore acqueo e favoriscono l'evaporazione delle gocce. Giacché i moti convettivi sono costanti, soprattutto durante una perturbazione atmosferica, avviene un continuo processo di formazione e di disfacimento dei corpi nuvolosi. Non è possibile quindi accomunare la formazione di una nube, la cui genesi si spiega tenendo conto di una molteplicità di fattori fisici in primis la saturazione, alle scie di condensa, sebbene, come si è visto, in particolari condizioni, le nuvole si dissolvano per poi riformarsi.

Ti propongo un esempio esplicativo.

Immagina di respirare in un ambiente freddo. Sei in un frigorifero a 40 gradi sotto zero. Espira l'aria e comincia a camminare all'indietro. Noterai che la scia di vapore che esce dalla tua bocca (calda) si condensa in milioni di cristalli di ghiaccio, ma se cominci a girare per la stanza, non lascerai che pochi decimetri di tracce di vapore che ti seguono per qualche secondo e poi si dissolvono. In definitiva, non vedrai una serie di scie percorrere la cella frigorifera.

Similmente, a 40-41 gradi sotto zero, 72% circa di umidità e quote superiori agli 8.000 metri, le scie di condensazione che fuoriescono dai motori dell'aviogetto persistono pochi secondi o, al massimo, qualche minuto e, comunque, non seguono la rotta dell'aereo per centinaia di chilometri, a differenza di quello che accade, invece, con le scie chimiche le quali, tra l'altro (ma sul sito di MD-80 omettono questo importante dato), non si formano a quote così alte (di solito i tankers chimici non superano i 3.000-3500 metri) e le temperature che essi attraversano non raggiungono quasi mai i 41 gradi sotto zero, anzi spesso i valori termici si aggirano intorno ai 16/20° Celsius sotto zero o anche più, mentre l'umidità risulta di gran lunga inferiore al 70-72 per cento. Ciononostante si notano, dalle satellitari, scie lunghe (ed eguali nella forma e dimensione dall'inizio alla fine) 400 chilometri! Possibile che siano contrails? No. Sì, invece, se esse sono chimiche, come in effetti sono.

Ecco quindi confutate, con un semplice ragionamento e facendo riferimento a dati fisici, le sciocchezze (scritte con evidente malafede) dei fautori della "non esistenza" delle scie chimiche.

Fonti:

Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, sotto le voci "nube" e "saturazione"
Zret, Che cosa sono veramente le scie di condensazione, 2006

Ringraziamenti: sono grato a Zret per l'aiuto fornitomi

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2 commenti:

  1. Questa é la domanda:per lasciare scie chimiche cosi dense per centinaia e centinaia di chilometri quanto materiale chimico dovrebbe contenere un Jet?
    Rispondi
  2. Non è necessario. Hai presente la schiuma epossidica? E' ricoverabile in piccole bombolette spray, ma una volta a contatto con l'ossigeno, prende volume sino a centinaia di decimentri cubi.

    Il trimetilalluminio, ad esempio, a contatto con l'ossigeno, può avere un effetto simile.

    L'alluminio trimetile è comodamente stoccabile in forma liquida e si trasforma in ossido di alluminio in polvere finissima, allorquando viene a contatto con l'aria, dopo essere stato nebulizzato.

    D'altronde, non esiste scia di condensa formata da cristalli di ghiaccio che possa formare nubi lunghe centinaia di chilometri e perdipiù in giornate calde e con bassi valori di umidità, laddove non dovrebbe nemmeno formarsi.

    La disinformazione è una cosa, la fisica... un'altra.
    Rispondi

Saturday, August 27, 2011

Minchiate Vintage - La prova (The proof) - by Straker

ATTENZIONE
Raccolgo il suggerimento e specifico qui ben bene che puntare laser contro velivoli e' ILLEGALE!
Quindi NON fate come consiglia il cretino qui sotto.

http://www.tankerenemy.com/2007/07/la-prova-proof-by-straker.html

La prova (The proof) - by Straker

I mendaci piloti di MD-80.it, tra tante balordaggini, ripetono una cosa giusta sino alla nausea, ovvero: "Le scie di condensa si formano ad elevate altitudini (in genere sopra gli 8.000 metri) e con fattori elevati di umidità". Gli stessi agenti infiltrati, presenti su tutti i forum di discussione che affrontino l'argomento "scie chimiche", insistono col dire che le quote basse, da noi spesso evidenziate nel sorvolo dei tankers, anche in base a valutazioni oggettive (visibilità del velivolo ad occhio nudo, passaggio radente sotto gli stratocumuli, velocità di attraversamento dell'orizzonte, propagazione del suono etc.), sono prive di qualsiasi fondamento. In definitiva, tutto il castello di menzogne costruito intorno all'"operazione copertura", si basa sulla seguente affermazione: "Non esistono voli a bassa quota! Quelli che osservate sono semplici aerei di linea che incrociano a quote uguali o superiori agli ottomila metri, per cui, quelle che vedete, sono scie di condensa e non sono assolutamente scie chimiche!".

SBAGLIATO! Anzi... BUGIARDI! e qui vi mettiamo a tacere una volta per tutte!

L'idea

E' possibile, senza far uso di strumenti specifici, dal prezzo proibitivo e di difficile reperimento, valutare la quota di volo di un'aviocisterna chimica durante il suo sorvolo sulla verticale dell'osservatore? E' possibile dimostrare che essi non volano alle tipiche altitudini "da crociera"? La risposta è affermativa e la soluzione è semplicissima.


La soluzione

In nostro aiuto viene la tecnologia laser di puntamento astronomico a fascio di luce verde. Questo tipo di laser ha la capacità di emettere un raggio di luce concentrato e ben visibile anche a notevole distanza. Al contrario dei laser a luce rossa, un buon dispositivo di puntamento a luce verde, è in grado di coprire una distanza di circa 3.500/4.000 metri. Questa portata è l'ideale per rispondere alla nostra domanda, ovvero: "I velivoli che percorrono in lungo ed in largo l'Italia e gran parte dei paesi N.A.T.O., volano veramente a quote idonee alla formazione delle contrails? Essi superano gli ottomila metri o è vero il contrario? A quale altitudine sorvolano le nostre città allora?

A queste domande si può non solo rispondere, ma siamo stati in grado, con un metodo semplice ed intuitivo, di dimostrare quanto sino ad oggi abbiamo affermato e cioè che "Gli aerei impegnati nelle operazioni di aerosol chimico/biologico, non raggiungono nemmeno i 4.000 metri, quota di volo di certo non idonea alla formazione delle fantomatiche scie di condensa.

Obiettivo

Collimare un tanker chimico, facendo uso di un puntatore laser a fascio di luce verde, di "gittata" non superiore ai 4.000 metri.

11 Luglio, ore 20:48, coordinate 43°49'39.48"N - 7°46'15.82"E. Obiettivo conseguito con pieno successo. Volevate la prova che volano bassi? L'avete!

I fotogrammi ed il filmato dimostrano, senza ombra di dubbio, che i velivoli impegnati nelle irrorazioni chimico/biologiche, volano a quote relativamente basse. Se, infatti, il fascio di luce laser è in grado di collimare (ed illuminare) sia l'aereo sia la scia chimica, significa che il tanker non supera i 3500/4000 metri di quota, corrispondenti alla portata massima del puntatore laser verde che, anzi, sembra oltrepasssare la sagoma dell'aviocisterna, facendo supporre quote inferiori alla portata del puntatore laser. E' palese che, se questi velivoli sorvolassero a quote superiori, il laser non potrebbe illuminarne l'aereo né la scia al seguito.

E' così definitivamente confutata la teoria delle scie di condensa e delle altitudini di volo uguali o superiori agli 8.000 metri, necessarie, in concomitanza con particolari condizioni di umidità, pressione e temperatura, alla formazione delle contrails.

La 'penna' laser puntata verso il mare prospiciente il porto di Sanremo, ad oltre 1.800 metri di distanza.

La 'penna' laser puntata verso il mare prospiciente il porto di Sanremo, ad oltre 1800 metri di distanza.We pointed a chemical tanker with a laser pen. It is the proof that aerosol operations were made at low altitude, circa 3 miles. This demonstrates that we see chemtrails and not contrails which are generated only over 8/9 KM.

Video:

http://vids.myspace.com/


http://img154.imageshack.us/img154/8549/lasercostaok5.jpg




Addendum del 9 maggio 2008

La prova del laser verde si aggiunge alla prova del cumulo, alla prova dello stratocumulo, alla prova trigonometrica, alla prova del focale, alla prova del radar ed alla prova della propagazione del suono [2]. Tutte queste dimostrazioni, basate ora su riscontri empirici ora su calcoli matematici portano ad un univoco risultato: le scie che vediamo sfregiare i nostri cieli non sono scie di condensa, in quanto prodotte a quote estremamente basse, quasi mai eccedenti i 4.000 metri, checché ne dicano i disinformatori ed i loro lacché. Esse sono, senza ombra di dubbio, chemtrails: un'arma esotica! Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. Con i fatti e non con gli insulti!


[1] A pagina 11 di un vecchio testo "La fisica della particelle" di Kenneth W. Ford (versione originale 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano) si legge "Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l'apparecchio".

[2] "Le sorgenti principali del rumore causato da aeromobili convenzionali sono il flusso aerodinamico ed i sistemi di propulsione. Il primo viene definito anche rumore della struttura dell'aereo e viene prodotto dal flusso d'aria sulla fusoliera, dalle sue cavità, dalle superfici di controllo e dai carrelli d'atterraggio. Per tale motivo esso risulta responsabile del contributo dominante del disturbo all'interno dell'aeroplano stesso, mentre diventa di entità trascurabile rispetto al rumore dei motori per quanto riguarda la prossimità degli intorni dell'aeroporto".

Riuscite ad immaginare il rumore prodotto da migliaia di velivoli che sorvolano ogni giorno i nostri affollati cieli? Vi siete mai chiesti perché non li udite? Semplice, perché gli aerei commerciali volano a quote comprese tra 8000 e 13000 metri. Se quindi percepite il rombo sordo di un aereo e voltando lo sguardo verso l'alto lo scorgete rilasciare una scia, vi sono ottime probabilità che siete di fronte ad un velivolo che rilascia scie chimiche a bassa quota.

34 commenti:

Fabio ha detto...

Gran colpo! Geniale la musica di sottofondo al filmato!

:: Straker :: ha detto...

Grazie, Fabio. Pensa che nell'ambiente si parla già di falso. La verità fa male.

T A R O ha detto...

Bel colpo Straker!

Aiutami a leggere l'esperimento, nelle immagini quello che si vede è il crop del fascio di luce verde ripreso dalla videocamera in ripresa notturna, posizionata poco a lato rispetto il laser.

Il faro viene riflesso nella fusoliera?

Salut!

Nico ha detto...

Ciao Straker,
non c'è che dire, colpo da knock-out, voglio vedere come si arrampicheranno sugli specchi, ora, i soliti debunkers disinformatori.
Per chi ancora ha bisogno di qualche "Brova" per credere, la mia domanda è: come la mettiamo ora?
Saluti, Nico

:: Straker :: ha detto...

Ciao a tutti. Il puntatore laser era fissato, per mezzo di elastici e supporto in spugna, sul fianco sinistro della videocamera. Questa leggerissima discrepanza di posizione rispetto al focale della videocamera è evidenziato dal disallineamento del fascio di luce verde rispetto al centro dell'obiettivo. Su piccole distanze si nota poco o niente, ma superato il miglio, la discrepanza è notevole. Ciò, alla prima ripresa eseguita, mi ha reso difficile inquadrare perfettamente il tanker e mi ha costretto a regolare "al volo" il posizionamento della penna laser per riallinearla il meglio possibile rispetto al centro focale della cam. Ciononostante in diversi fotogrammi si nota benissimo come il fascio di luce verde colpisce ed illumina ora la scia, ora l'aviocisterna, in diversi punti (sotto la carlinga, sull'ala sinistra ecc.). E' quindi evidente, dati i limiti di "gittata" imposti da dispositivi laser di medio costo, come quello adoperato, che i velivoli chimici sorvolano a quote veramente basse e che quindi quelle che vediamo, non sono scie di condensa, bensì scie chimiche.

malosass ha detto...

per chi , come me, non si accontenta, suggerisco di rifare il test con parametri piu`evidenti.
la domanda che mi pongo è : ma se questa gente ha intenzione di propagare veleni per scopi che sarebbero abbastanza chiari,si rende conto che potrebbe nuocere ai suoi stessi figli o parenti.
che i veleni se ne fgregano delle bustarelle.

:: Straker :: ha detto...

Sai che non c'è bisogno di suggerire. Mi sto svenando per raccogliere elementi schiaccianti. E' vero che serve anche che mi passi un aereo sulla verticale ed al crepuscolo, quindi, non dipende solo da me. Ad ogni modo chiunque può tentare di ripetere l'esperimento. Ecco il link per acquistare il puntatore laser.

Zret ha detto...

Malosass, alla tua obiezione abbiamo risposto già decine di volte: gli avvelenatori dispongono di farmaci e di sistemi di protezione di cui la gente comune è sprovvista, senza contare che molti obbediscono e basta, ignorando i veri scopi. Se tu dicessi ad un volontario: "Guarda che in Iraq usano armi all'uranio impoverito e tornerai in Italia in una bara", credi che colui si arruolerebbe a cuor leggero?

Ciao

:: Straker :: ha detto...

Un video per malosass...

Experimental Biological Chemical Spraying (chemtrails)

:: Straker :: ha detto...

Test "gittata" laser verde. Punto di origine posto a 1.619 metri da Porto Sole (Sanremo - IM).
**************************
I rivenditori di puntatori laser sono tantissimi. C'è solo l'imbarazzo della scelta e non esiste alcun oggettivo problema nel reperire uno strumento valido per assolvere ai compiti richiesti dall'esperimento. Non esistono più da tempo i cosidetti laser "giocattolo", descritti dai nostri beneamati debunkers, con il solo scopo di tentare di sminuire l'importanza della dimostrazione delle quote reali di volo dei tankers chimici.

Colui che volesse ripetere il test è pregato di contattarmi. Gli comunicherò i dati del fornitore. I laser attualmente in commercio sono in grado di fondere anche la plastica! Ripeto: non sono affatto dei giocattoli e vanno usati con cautela, proprio perché non si tratta di aggeggi da mercatino, ma di strumenti semiprofessionali usati anche dagli astronomi, oltre che dagli stessi militari... come presenti su You-Tube e sui forum che trattano le scie chimiche.

Il metodo adottato per collimare i velivoli chimici è tutto sommato semplice e banale. Chiunque sarà in grado di ripetere l'esperimento, così da potersi rendere conto, di persona, che sia gli aerei sia le scie, sono a quote comprese tra 2.000 e 4.000 metri.

Le speculazioni sulla veridicità del test eseguito sono solo indirizzate ad intorbidire, una volta di più le acque. E' chiaro che la "prova del collimatore laser" evidenzia la mendacità di tutti coloro (scienziati e meteorologi venduti - i meteorologi ufficiali sono tutti militari, politici, disinformatori prezzolati, DJ... con la fissa delle mozzarelle di bufala) continuano ad affermare che quelle che vediamo sono scie di condensa e cirri ad alta quota.

La dimostrazione eseguita sul laser e RIPETIBILE da CHIUNQUE, mette una pietra tombale sulle menzogne di regime e dei loro servi che, poveracci, svolgono il frustrante lavoro di negare l'evidenza sui forum trattanti le scie chimiche e che si guadagnano da vivere sproloquiando e diffamando, pur sapendo di essere dei vili bugiardi essi stessi. Ma sappiamo bene che i militari, per un dollaro in più, sono disposti a tutto.

Danilo ha detto...

Interessante iniziativa, ma... se i velivoli operassero a 6000m o più?
Mi sembra comunque un metodo efficace: basterebbe ad esempio fissare il laser su un cannocchiale dotato di cavalletto, attendere un velivolo in prossimità della verticale e scorgere il riflesso della luce ad occhio nudo.

Ciao!

vaskez ha detto...

leggo nel link che quei laser hanno portata dalle 15 miglia fino ad arrivare alle 100 miglia...la cosa mi lascia perplesso...come mai qui nessuno si è preoccupato di verificare la portata danto per oro colato le tue affermazioni??...della serie è proprio vero che quando si vuole credere a qualcosa si perde di CRITICITA'...??

:: Straker :: ha detto...

Semplicemente perché il modello da me acquistato (Vuoi vedere la fattura?) ha una potenza di <5mW e non può superare i 4 km). Pirla!

:: Straker :: ha detto...

Il link proposto non è nemmeno quello che mi ha fornito il laser che, invece, è un rivenditore italiano.

vaskez ha detto...

la tua reazione è emblematica...dandomi del pirla dimostri tutta la tua serietà ma soprattutto dimostri di non saper superare le obiezioni come si dovrebbe e cioè CON RISPOSTE CHIARE POSSIBILMENTE EDUCATE...ti ho forse messo in difficoltà??...allora spiegami perchè posti questo link visto che non si tratta del tuo laser

http://www.wickedlasers.com/

i laser di quel link partono da 15mW e guarda caso nemmeno vi accorgete che sono gli stessi della prova di san remo

http://img154.imageshack.us/img154/8549/lasercostaok5.jpg

ora spiegami perchè ti dovrei credere ?? spiegami perchè dovrei credere a uno che anzichè postare marca modello fornitore del proprio laser posta altri modelli??...spiegami chi ci dimostra che il laser che hai usato è inferiore ai 5 mw ??...la tua "PROVA" fà acqua da tutte le parti e la tua reazione dimostra quanto tu sia poco serio ma molto molto bla bla bla...

:: Straker :: ha detto...

Sai... la diffidenza, in questi casi, è malafede, ma da gente come te, ci si attende questo ed altro.

Sin quando non vi erano dimostrazioni, il mio laser era un giocattolino da bancarella che al massimo arrivava a 200 metri (chiedi ai tuoi amici hanmar, axlman e compagni di merende). Ora, addirittura, si arriva a 100 miglia, manco fosse un laser dell'esercito. ma non fatemi ridere. Gente come te, me la bevo a colazione!

Beccati questi due link e non rompere più gli zibidei, emulo di attivix e company.

BTG 2S e 2S PLUS

Bonifico

:: Straker :: ha detto...

Lo screenshot delle caratteristiche. Leggere bene la portata

:: Straker :: ha detto...

Adesso tornatene da attivix e digli di ritirarsi, che è meglio. :-D

:: Straker :: ha detto...

Se qualcuno dovesse avere ancora dei dubbi, si rifaccia l'esperimento per conto suo e poi vediamo se non è reale quanto sino ad ora relazionato.

:: Straker :: ha detto...

Si tenga conto che, essendo questi sorvoli notturni a bassa quota operati da velivoli militari e non civili, in completo spregio delle normative E.N.A.C., non sussiste alcun reato nel collimarli per verificarne la quota (su areee lontane da aeroporti e non impegnati in atterraggi o decolli). Il reato è tutto loro!

:: Straker :: ha detto...

Come ben evidenziato nell'articolo, il modello di laser in mio possesso ha una portata massima di 3.500 metri circa. Se un velivolo chimico sorvolasse a quote superiori, non verrebbe illuminato, perché il laser ha una caratteristica fondamentale: oltre la sua portata non va oltre.

Ho eseguito altri test e sono riuscito ad illuminare innumerevoli altre volte i tankers che sorvolano la mia abitazione. Non solo! In taluni casi sono stati illuminati dal laser pur volando a trenta gradi dalla mia verticale. Bassi. Veramente bassi.

PerpliMax ha detto...

Trovo molto interessante il tentativo di provare con esperimenti le scie chimiche. In questo caso occorre però una verifica, o controprova: tentare, senza riuscirci, di illuminare un normale aereo di linea che vola a ottomila metri. Questo dimostrebbe la correttezza delle deduzioni sulla portata del laser e la validità dell'esperimento.

:: Straker :: ha detto...

Ciao, perplimax.

Un fatto è inconfutabile: sulla mia verticale non sorvola, a quota canonica, alcun aereo civile, tanto è vero che non ne vedo (non esistono rotte su quest'area).

Un semplice ragionamento è d'uopo...

Negli anni passati, diciamo dal 2000 andando indietro nel tempo, qualcuno ha mai osservato aerei di linea ben distinguibili nei dettagli aerodinamici, a meno che questi non si trovavano in aree destinate a corridoi di discesa o salita per e da aeroporti? A me non risulta. Infatti, un aereo che voli a 9000 metri ed oltre, non è visibile ad occhio nudo.

Nel caso in esame, invece, si distinguono bene anche aerei del tipo executive lunghi appena 19 metri. Quelli, li avvisto ad occhio nudo e li collimo.

Gli aerei di linea non sono collimabili per il semplice motivo che nemmeno si possono avvistare e quindi identificare per una collimazione laser. Questo mi sembra banalmente ovvio, ma è chiaro che qualsivoglia attivix di turno ci parlerà solo ed esclusivamente di aerei da 60 metri perfettamente visibili anche ad occhi chiusi.

Altro fattore rilevante: il suono. Velivoli sorvolanti a quote pari o superiori ad 8000 metri, non sono udibili. Invece, questi aerei mooolto particolari, si sentono distintamente anche a finestre chiuse.

Come vedi, la prova del laser è solo una delle tante prove che possiamo annoverare tra quelle a favore delle nostre AFFERMAZIONI, basate su fatti fisici e non su valutazioni di fantasia, come molti vogliono dare ad intendere.

Quindi... quello che mi sento di raccomandare è usare la propria testa. Il semplice ragionamento logico ci porterà alla verità, anche se questa non potrà piacerci, cattivix permmettendo.

diego ha detto...

da ex-pilota militare: io facevo il bombardiere, e volavo sotto i 500 piedi dal terreno. La mattina, al quotidiano briefing meteo, erano presenti anche i piloti intercettori, che devono potersi avvicinare ad eventuali intrusi/avversari senza farsi vedere.
L'Ufficiale Meteorologico sottolineava ogni giorno la quota sopra la quale probabilmente si sarebbero formate le scie di condensazione.
Questo per far avvicinare gli intercettori a quote inferiori.
Quota estremamente variabile: basta pensare che la temperatura in estate a 8.000 metri può essere la stessa in inverno a migliaia di metri più in basso.
Per cui non vuol dire niente che a 4.000 non si vedevano.
Sono passato per questo sito per caso.
E' assurdo pensare che decine di migliaia di persone negli aeroporti militari e civili nel mondo si mettano a caricare gas negli aerei, per suicidarsi e uccidere i propri cari...

:: Straker :: ha detto...

Ma che film hai visto, Top Gun?

:: Straker :: ha detto...

500 piedi di quota con un bombardiere per sganciare confetti? E' una barzelletta?

falpaol ha detto...

E chi ti dice che tu dal basso veda luce riflessa dalla carlinga o semplice rifrazione da strati umidi a 2/3000 metri e quindi esso viaggi ad un livello di crociera molto piu' elevato?
Lo sai che le molecole d'acqua hanno comportamenti assolutamente variabili rispetto alla stimolazione elettromagnetica?
Chi ti assicura che quell'aereo non sia in fase di salita o di discesa rispetto ad aeroporti anche relativamente lontani (anche 80mn).
Vivo in Sardegna e conosco tutti i voli che arrivano e partono da Alghero. Ti assicuro che quando e' la giornata giusta TUTTI i voli civili hanno contrails.
Paolo

:: Straker :: ha detto...

Mah! O__O

:: Straker :: ha detto...

Qui.

loryyy69 ha detto...

per falpaol: trascuro la tua malafede nel dire che gli aerei monitorati dai laser siano, guarda a caso, in fase di aterraggio o decollo. lo sai vero che a 4000m (tiratura del laser)non ci sono 40 gradi sotto zero in sardegna (temperatura per giustificare contrails) neanche d'inverno. mi dici quale sarebbe la giornata giusta,nella quale tutti gli aerei fanno trails persistenti? così vengo a vederle dato che l'aereo nel quale viaggio non tira fuori neanche il fumo di una sigaretta neanche a 8000m . addiritura quelli che ti mandano a disinformare, sanno quali sono le caratteristiche atmosferiche che ci devono essere per la formazione di contrail.ti informo che anche se abito in friuli, ho tutti i parenti a cagliari (vedi i Matta) vedi anche sciesardegna.it coraggio tutti dormono prima di svegliarsi falpaul!

falpaol ha detto...

Oggi per esempio. Il cielo e' assolutamente pieno di contrails.
Sono passati sul VOR ALG un Iberia Roma-Madrid, un Tunisair , un South African airlines ricevuti in ACARS e ti assicurano avevano le loro belle scie (quadrupla il B747 della SA).
Dimentichi un altro fondamentale parametro per l'atmosfera: la pressione. Oggi c'e' qui su AHO lo zero termico a 8655 feet ovvero 2638m ed anche qualche volo in discesa da Linate su Cagliari ha lasciato scie, considera che qui siamo a circa 118nm (220km) e in genere Roma Controllo li autorizza a scendere ad un livello intorno a FL100 ovvero 10000 feet= 3048m e TI ASSICURO lasciano scie. Ultima considerazione, spesso quando vedo quadrijet (e da terra ad occhio nudo posso solo accorgermene dalla scia quadrupla) prendo un binocolo e cerco di vedere il logo sul timone alare, spesso e' il South African che fa Johannesburg -londra o i Lufthansa che fanno Africa-Francoforte. Vedo benissimo il logo. Lasciano scie ASSOLUTAMENTE simili a quelle degli altri in contemporanea, sono compagnie CIVILI, carico UMANO, non Tankers. Poi il mondo e' bello perche' e' vario ed ognuno puo' avere fantasie pero' se bisogna essere oggettivi, le vostre sono fandonie.

:: Straker :: ha detto...

Falpol, forse non sono stato chiaro. Qui i disinformatori come te non sono i benvenuti. Torna a raccontare fandonie dove diavolo ti pare. Noi non diamo spazio ai mistificatori ed ai collaborazionisti di chi ci avvelena. OK?! Spero di essere stato convincente ed è inutile che fai la vittima sui forum che frequenti. D'altro canto noi non abbiamo mai avuto la benché minima possibilità di dire quel che volevamo sui forum dei tuoi compagni di merende.

Ora prenditi le tue contrails e mettitele dove sai.

:: Straker :: ha detto...

Anche Gianni Comoretto è da aggiungere alla folta lista di disinformatori. Che tristezza, un astronomo che non vede. O forse...

:: Straker :: ha detto...

Comoretto scrive:

E allora queste prove? Nessuna misura diretta della quota degli aerei "a 1500 metri" [...]

Stima trigonometrica della quota di un tanker chimico

Comoretto, occupati del tuo lavoro e lascia perdere. La tua malafede sprizza da tutti i pori.

Monday, September 27, 2010

Chemtrails: teoria delle ombre

Minchiata vintage, ma spettacolare. Leggete e capirete come i raggi di luce venendo riflessi generino... ombre.


http://www.tankerenemy.com/2006/07/contrails-e-chemtrails-teoria-delle.html

domenica, luglio 02, 2006

Chemtrails: teoria delle ombre

In talune circostanze, si è avuto modo di assistere ad uno strano fenomeno: le scie chimiche emesse dai velivoli preposti all'"Operazione Chemtrails" proiettano la propria ombra verso l'alto. Pare, infatti, che le sostanze contenute nelle scie, abbiano la capacità di riflettere la luce, come uno specchio (contengono quarzo, alluminio, bario), di conseguenza, quando i raggi del sole le attraversano, queste ne riflettono la radiazione luminosa e producono la propria ombra sulle nuvole sovrastanti. Ciò dimostra, una volta di più, che non si tratta di semplici scie di condensa, ma che, al contrario, sono scie chimiche, proprio perché riflettono la luce. Ciò, di conseguenza, conferma (anche se in modo empirico ed indiretto), che esse sono composte da metalli e non da solo vapore acqueo e pochi gas incombusti.

Se, come credo, alcune particelle sono composte da cristalli prismatici e dall'alluminio, tutto si spiega. Le ombre create dalle chemtrails, sono un dato di fatto, non una fantasia. Con ciò... concorderete con me che... la cosa appare a dir poco strana. Avete mai visto una contrail che riflette la luce?

Qualche accenno di fisica, oltre che di chimica...


Quarzo

Minerale trigonale trapezoedrico, composto di biossido di silicio (silice).

E' un comune costituente di molti tipi di rocce; si presenta in cristalli prismatici quasi sempre terminati da due romboedri che simulano una bipiramide esagonale, spesso geminati, o anche in masse compatte microcristalline con forme svariate; generalmente incolore, talvolta leggermente colorato in varie tonalità, trasparente o translucido. La varietà color giallo pallido (alcune scie chimiche appaiono di color giallo pallido) è usata in gioielleria con i nomi di falso topazio e topazio di Scozia; la varietà limpida e trasparente è nota come quarzo ialino o cristallo di rocca.

Il quarzo ha durezza 7 nella scala di Mohs, frattura concoidale; è piezoelettrico; è dotato di notevole stabilità chimica, viene attaccato solo dagli alcali fusi e dall'acido fluoridrico; fonde a 1550 C ed esiste in due modificazioni allotropiche: il quarzo "alpha"; che è la forma stabile e comune (sistema trigonale) con densità 2,65; esso si trasforma a 575 C nella forma "beta" (sistema esagonale) con densità 2,50.

Gli usi del quarzo sono svariati, in genere viene impiegato per fabbricare recipienti che debbano sopportare elevate temperature e contemporaneamente resistere a reattivi chimici molto corrosivi, oppure per costruire apparecchi che subiscano piccolissime alterazioni (dimensioni, elasticità) con la temperatura (industria vetraria, dei refrattari, delle ceramiche, nelle fonderie e nella costruzione di oscillatori radio, di apparecchi scientifici e ottici e di crogioli per l'industria chimica); ha tuttavia lo svantaggio di essere molto fragile.


Bario

Bario Elemento della tavola periodica di simbolo Ba e numero atomico 56, appartenente ai metalli alcalino-terrosi. Fu isolato per la prima volta nel 1808 dallo scienziato britannico Humphry Davy. Ha peso atomico 137,34; fonde a 714 °C, bolle a 1640 °C e ha densità relativa 3,75. Reagisce vivacemente con l'acqua e si corrode rapidamente in aria umida. A causa della sua elevata reattività, non si trova in natura allo stato puro ma solo in composti, in particolare nei minerali baritina (solfato di bario) e witherite (carbonato di bario).

Il bario metallico ha poche applicazioni pratiche, sebbene sia talvolta usato per ricoprire i conduttori elettrici in apparati elettronici e nei sistemi di accensione delle automobili. Il solfato di bario (BaSO4) trova impiego nell'industria della gomma, delle vernici e del linoleum. Il nitrato di bario è usato per i fuochi artificiali, mentre il carbonato come veleno per i topi. Il solfato di bario, opaco ai raggi X, è utilizzato come mezzo di contrasto in radiologia.

Fonte:
http://www.liceoalberti.it/~werty/scienze/mohs.html


Notare la particolare rifrazione generata da questa chemtrail
Il filmato che ritrae la scia (e l'aereo) passare sotto le nubi e lasciarne la relativa ombra.


Brevemente...

Il fatto che una scia chimica proietti l'ombra di sé stessa è assai rilevante, perché dimostra che non si tratta di una normale scia di condensa. In secondo luogo, se essa genera un'ombra anomala, è evidente che dipende dalla sua composizione chimica. E' indubbio che, visti gli elementi si qui considerati, non può essere una comune scia composta da soli gas incombusti e vapore acqueo.

Il fatto che, in prossimità dei raggi solari la chemtrail appaia più lucente, dimostra che essa stessa amplifica la radiazione solare e che nel contempo la riflette in una certa percentuale. Per contro, comportandosi come un tubo di gas sensibile alla luce, la parte più distante dal sole appare più opaca.

In questa foto...
...la scia proietta l'ombra sulla foschia creata dal continuo passaggio nella giornata dei famigerati velivoli, creata per ricaduta. Questo è un fenomeno noto che taluni fortunati cittadini non possono ancora conoscere e nemmeno lontanamente immaginare. Date tempo al tempo. Arriveranno anche da voi.


::.Sanremo.::

Condizioni climatiche: cielo sereno. Passaggio voli tankers...

Risultato: visibilità limitata nelle prime ore - cielo che tende al bianco lattiginoso e che con il passare del tempo si copre totalmente di una fitta foschia. Visibilità a fine giornata di irrorazione: 400/500 metri. Cielo sgombro di nubi, ma è impossibile vedere alcunchè anche con luna piena.

Condizioni climatiche: cielo sereno. day-off dei tankers...

Risultato: visibilità ottima tutto il giorno. Colore del cielo di azzurro intenso. Nella serata la visibilità è ancora ottima ed il firmamento è interamente visibile. La luna, se presente, si specchia nel mare ed è possibile intravvederne la superficie.


DOMANDA: "Ma perchè tutto questo? e perchè le scie chimiche dovrebbero riflettere la luce?".


RISPOSTA: "Attraverso le operazioni di aerosol, si mira ad ottenere principalmente due scopi, (al di là del discorso sulla composizione chimica delle scie, ed omettendo altre teorie più esotiche)...".

a) Ci si prefigge di limitare l'irragiamento solare. Gli scopi sono sconosciuti, ma si può ipotizzare che vi sia l'intento di modificare forzosamente il ciclo naturale degli organismi del globo (sintesi clorofilliana sulle terre emerse, crescita del plancton, che è all'origine del ciclo alimentare, nei mari) ecc.;

b) Aumentare, nel contempo, l'effetto serra (maggiori temperature nei periodi estivi = più morti per il caldo, meno pensioni da pagare). Ricordate le migliaia di decessi tra gli anziani in Francia ed altrove, durante l'estate torrida di qualche anno fa?

Risultato inevitabile con questi ritmi (ed escludo i danni, ancora da valutare nella loro gravità, numero e tipologia, dovuti alle sostanze rilasciate): diminuzione forzata della popolazione terrestre.

Tra l'altro, per tornare al tema di questo articolo... il tutto è coerente con i fatti assodati (Ricordo che le analisi chimiche e spettroscopiche, negli States ed in Canada, sono state già fatte), secondo cui le scie chimiche contengono diversi metalli e minerali in formato di nanoparticelle. Infatti, per far sì che le scie possano riflettere la luce solare e, nel contempo, assorbire l'umidità dell'aria, assolvendo ad uno degli scopi prefissati (oppure, ribaltando la frittata - visto che piove meno, ed è un dato di fatto incontrovertibile, significa che l'umidità dell'aria è minore), le scie devono, gioco forza, contenere anche sali di bario (sostanza usata come liquido di contrasto nelle diagnosi mediche). E qui... torniamo da dove siamo partiti, e cioè all'ombra anomala delle scie chimiche...

Dimenticavo di aggiungere un particolare non indifferente...

Perché l'ombra della scia si possa proiettare sulla nuvola sovrastante (o su di una superficie composta dalla fitta nebbiolina, tipica in queste circostanze), si devono verificare diversi fattori concomitanti.

a) Il sole deve essere posto dietro alle scie (non importa a che ora, ma deve essere dietro);
b) Le scie devono essere poste sotto le nubi o la foschia;
c) Il manto di nubi o la foschia devone essere abbastanza dense;
e) Le scie chimiche devono essere state generate da poco (in media non si superano i 15/20 minuti dal passaggio dell'aviocisterna).

Detto questo, si può ben capire perchè, in tutto il database disponibile sulla rete sia difficile trovare molte foto ritraenti il fenomeno.

Un'altra caratteristica peculiare delle scie chimiche è rappresentata dalla possibilità che, in seguito al loro formarsi, si osservino degli arcobaleni anomali, come quello della foto qui riportata.


Il video...


Alcuni fotogrammi...



Concludendo... i punti salienti utili a condensare i motivi per cui i velivoli irroranti non superano mai i 5.000/6.000 metri di quota, sono i seguenti:

1) Interferire con il processo di formazione delle nuvole preposte alle precipitazioni;
2) Creare le condizioni per cui le sostanze emesse possano ricadere in bassa atmosfera;
3) Formare una sorta di mega antenna preposta alla trasmissione dei segnali radio (telefonia mobile? H.A.A.R.P?). Se fossero troppo alti, perderebbero in efficienza - A quote più alte ci pensano i satelliti.
4) Aggravare il famigerato effetto serra, impedendo alle radiazioni infrarosse emesse dal suolo, di dissiparsi in alta atmosfera.

Vogliamo escludere i quattro punti precedenti? Ebbene...

5) Evitare di interferire con le quote occupate dai voli commerciali. In caso contrario, vista la concentrazione incredibile di passaggi, si rischierebbero collisioni in volo che, in ambito di traffico commerciale, già non sono poi minaccia tanto remota.



OSSERVAZIONE:

Come mai l'aviocisterna deve trovarsi SOTTO le nuvole, se è più semplice irrorare le nubi, non farle condensare e quindi farle precipitare...


RISPOSTA:

Giusta osservazione. Il fatto è... che sono i tankers stessi, con le loro scie, a generare le nuvole artificiali atte ad interferire con il normale formarsi dei normali cumolonembi, che si formerebbero leggermente più in alto e che sarebbero portatori di pioggia.

Un esempio che vale per tutti (ma il discorso, purtroppo è applicabile anche al nostro paese ed altri):

La Gran Bretagna è un paese conosciutissimo per il fatto che, immancabilmente, si può dire ogni giorno, in normali condizioni, piove. Ricordate il famoso gentleman con bombetta ed inseparabile ombrello? Un'icona britannica, ma che la dice lunga sulla abituale convivenza dei cittadini di Albione con le giornate di pioggia. Ebbene: ora, la Gran Bretagna è afflitta, udite udite, dalla siccità! Perché? Semplice... il territorio anglosassone è da diversi anni vittima dei passaggi di questi maledetti tankers.

- Più scie chimiche -> minori precipitazioni;
- Più scie chimiche -> estati più calde;
- Più scie chimiche -> comportamenti climatici a dir poco bizzarri, se non disastrosi (vedi le alluvioni in Cecoslovacchia, Germania, Polonia - se ci riferiamo alla sola Europa - nazioni entrate a far parte della N.A.T.O.).

Sicuramente... si eccepirà: "Ma come! Non hai detto che piove di meno?". Certo. Le valutazioni sin qui fatte non si contraddicono affatto. E' infatti vero che il clima della terra, se considerato nella sua globalità e quindi... se lo guardiamo come un'enorme macchina nella quale ogni meccanismo è funzionale a mille altri, subisce danni tali che, inevitabilmente, "esplode" con squilibri improvvisi. E' come se gonfiassimo un palloncino d'aria senza fermarne l'afflusso. Il palloncino, una volta superato il limite di pressione interna ammesso dalla sua struttura, scoppierà. Non dimentichiamo inoltre che l'immissione di alcuni composti chimici, sembra avere l'intento di assorbire le molecole di ossigeno dalle formazioni nuvolose.

**Straker**