- Dott. Marcello Caselli
Medico chirurgo
Spec. in Farmacologia applicata -

Attualmente vediamo sempre più bambini affetti da tumori (
leucemie, linfomi, tumori del cervello, etc) e questa nostra
constatazione
è confermata dalla pubblicazione del Rapporto2008 AIRTUM (ASSOCIAZIONE
REGISTRO TUMORI) relativo al periodo di osservazione
1988-2002. Nel Rapporto sono in aumento i tre tumori più frequenti
nell’infanzia: leucemie (+ 1,6 % annuo ), linfomi (+ 4,6 % annuo),
tumori del sistema nervoso centrale ( + 2,0 % annuo). Queste percentuali
sono più alte se confrontate con i dati degli altri paesi d’Europa e
degli USA. Una possibile spiegazione potrebbe ricercarsi nell’obbligo
vaccinale esistente ancora in Italia, a differenza degli altri paesi?
Potrebbe esserci, in altri termini, un rapporto di tipo causale tra
vaccinazioni e tumori? Qui occorre fare una doverosa premessa: le stesse
case farmaceutiche non escludono nei loro foglietti illustrativi tale
rapporto ed affermano di non aver eseguito tests per la cancerogenicità
neppure sugli animali. Le diciture riportate nei suddetti foglietti lo
evidenziano : “Non è stato valutato per questo vaccino il potenziale
carcinogeno, mutageno e di danni alla fertilità”; “Studi a lungo termine
non sono stati condotti per valutare il potenziale cancerogeno,
mutageno e di danni alla fertilità”. Quindi se, in mezzo secolo, non
sono stati fatti questi studi (neppure sugli animali!), come si fa ad
escludere tale nesso di causalità e ad affermare che i vaccini sono
innocui? Gli studi sono tutti a breve termine (cioè, della durata di
pochi giorni) e mancano studi a medio e lungo termine (della durata di
mesi ed anni). Da un punto di vista statistico, i tumori sono più
frequenti nei soggetti vaccinati o in quelli non vaccinati? Anche a
questo riguardo non vi sono, purtroppo, ricerche in cui vi sia un
confronto tra “vaccinati” e “non vaccinati“. Nel corso dell’ultimo
secolo vi sono stati medici che hanno intuito, in base alla loro
esperienza professionale, il possibile ruolo causale delle vaccinazioni
nell’insorgenza dei tumori:
- "Cancer was practically unknown until
vaccination began to be introduced" (Dr. W.B. Clark, NY Press 1/26/1909
); [Trad: "Il cancro era praticamente sconosciuto prima che fosse introdotta la vaccinazione"]
- n.d.eSSSe: il cancro era sconosciuto anche prima della scoperta del fuoco. Quindi c'e' una correlazione tra fuoco e cancro.
- "I am convinced the increase in cancer is due to vaccination." (Dr.
Forbes Laurie, Medical Director, Metropolitan Cancer Hospital, London );
[Trad: "Sono convinto che l'aumento dei casi di cancro sia dovuto alle
vaccinazioni"]
- "I have no hesitation in stating that in my judgment the most frequent
disposing condition for cancerous development is vaccination and
re-vaccination" (Dr. Dennis Turnbull, 30 year Cancer Researcher,
‘Vaccines: Are They Really Safe & Effective’ N. Miller ); [Trad: "Non ho alcuna esitazione ad affermare che, a mio giudizio, la condizione più frequente per lo sviluppo canceroso è la vaccinazione e il richiamo"]
- "Vaccination
also causes leukemia to break out." ( Dr. B. Duperrat, Presse Medicale ,
Paris, France 3/12/55 ); [Trad: "La vaccinazione causa anche manifestazioni di leucemia"]
Sebbene da parecchi decenni, insomma, vi siano segnalazioni di malattie
tumorali in soggetti vaccinati, si evita di effettuare ricerche; anzi
dagli anni ‘90 il loro numero si riduce sempre più. Evidentemente non
si vogliono mettere in discussione i programmi di vaccinazione di massa a
cui sono sottoposti i civili e i militari. Si tenga presente che i
militari ed i bambini sono tra le categorie più coinvolte nelle
vaccinazioni di massa e, quindi, più esposte ai danni da vaccino.
Malgrado queste carenze delle aziende farmaceutiche vi sono numerosi
studi su una probabile correlazione tra vaccinazioni e tumori. Sul
notiziario di legatumori senese (del Nov-Dic 2008) si legge: "Per
riportare la letteratura scientifica mondiale sui rapporti tra reazioni
alle vaccinazioni e insorgenza dei tumori occorrerebbe un Notiziario di
centinaia, se non di migliaia di pagine”.
E, dopo aver riportato alcuni
studi, sullo stesso notiziario: “Ci fermiamo qui, perché l’ulteriore
documentazione è imponente. Infatti ci sembra sufficiente a giustificare
il nostro impegno statutario per cercare di prevenire l’insorgenza di
tumori come conseguenza di vaccinazioni. E non solo nei militari.”
E non
solo nei militari (sic!). In un’intervista il prof. Franco Nobile,
docente in Semeiotica Chirurgica e specialista in Oncologia, autore di
numerose pubblicazioni scientifiche e con importanti cariche nel campo
della prevenzione oncologica, ha affermato: “Le nostre ricerche sulle
possibili cause dell’accertato turbamento delle difese immunitarie hanno
prioritariamente iniziato ad indagare su quei farmaci che ci vengono
somministrati sin dai primi mesi di vita per potenziare proprio il
nostro corredo immunitario: i vaccini.” Alla domanda dell’intervistatore
"Allora, egregio Professore, il suo pensiero nelle ricerca delle cause
delle insorgenze tumorali tra i militari impiegati in missione
all’estero è di assoluzione per l’uranio impoverito mentre colloca tra
gli indiziati i vaccini o, piuttosto, le modalità d’uso e di
conservazione degli stessi e i relativi tempi di inoculazione. E‘
così?", il prof. Nobile ha replicato: "Lo sa perché in USA le compagnie
non assicurano più per danni alla salute provocati dai vaccini? Perché
ormai sono largamente documentati i legami tra certe vaccinazioni e
l’insorgenza di malattie autoimmuni e di tumori…".
Sarebbero
clinicamente accertati, dunque, legami tra certe vaccinazioni e
l’insorgenza di cancri, dalle leucemie ai linfomi di Hodgkin e non
Hodgkin; lo confermerebbe anche uno studio dell’Istituto per i Tumori
Mario Negri di Milano che ha messo sotto accusa soprattutto le
vaccinazioni antipolio e anti-tbc.
Nel gennaio del 2006, davanti alla
Commissione parlamentare d’inchiesta sulle problematiche correlate
alle vaccinazioni, il dott. Valerio Gennaro, medico epidemiologo ed
oncologo - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST) di Genova-
ha dichiarato: "Il problema della formaldeide: attualmente è accertata
come sostanza cancerogena, quindi è passata dal livello di cancerogeno
umano “probabile” a quello di “certo”. L’Agenzia Internazionale per la
ricerca sul cancro (IARC), nel 2006, basandosi in gran parte, ma non
esclusivamente, sui risultati di uno studio condotto dal National Cancer
Institute (NCI), ha classificato la formaldeide (sostanza contenuta
anche in diversi vaccini) come noto cancerogeno umano. Ha anche concluso
che c’erano dati per collegare l’esposizione per inalazione di
formaldeide alla leucemia. Successivamente, in una sua pubblicazione del
2009, ha ribadito che per la formaldeide viene confermata la
valutazione di cancerogenicità per l’uomo in classe 1 (cioè, sostanze
sicuramente cancerogene) e ne ha sottolineato la pericolosità per lo
sviluppo di diverse malattie tumorali, tra le quali la leucemia : “…la
formaldeide può causare anomalie nelle cellule del sangue, anomalie che
sono caratteristiche dello sviluppo della leucemia”. A questo punto si
impone una riflessione inquietante. Questa sostanza, presente in
diversi vaccini in forma liquida, in una forma ,cioè, molto più
concentrata rispetto alla forma gassosa, viene somministrata per
iniezione (saltando tutte le barriere difensive del sistema
immunitario) ai nostri bambini - anche ai più piccoli- e ai nostri
militari. Non solo. Poi non viene fatto in maniera sistematica neppure
il controllo di questi vaccinati nel tempo.
continua...