L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Saturday, June 23, 2012

Hailé Selassié: scie chimiche ante litteram

http://www.tankerenemy.com/2012/06/haile-selassie-scie-chimiche-ante.html

Hailé Selassié: scie chimiche ante litteram


Hailé Selassié (1892-1975) nel 1936 denunciò, in un discorso tenuto al cospetto della Lega delle Nazioni, l'aggressione italiana al suo popolo, attacco perpetrato attraverso l'inganno e l'uso di gas venefici. Le parole del negus dipingono una pagina particolarmente obbrobriosa nella lunga storia criminale dello stato italiano e - ab uno disce omnes- degli stati in quanto tali. La denuncia di Hailé Selassié è un j’accuse quanto mai attuale: da decenni la popolazione mondiale e l’ambiente sono avvelenati con armi chimiche e batteriologiche. Le chemtrails sono la più grave, anche se non l’unica, forma di contaminazione deliberata del pianeta, i cui effetti sono assimilabili a quelli descritti dall’imperatore etiope. Le irrorazioni chimico-biologiche assurgono a delitto contro l’umanità, tanto più sfacciato quanto pervicacemente negato. Oggi come allora trattati e convenzioni internazionali sono bellamente ignorati e conculcati; oggi come allora le denunce cadono nel vuoto; allora si levò la voce di un capo di stato, oggi regna un colpevole, complice silenzio.

Se già nel 1936 gli arsenali erano così distruttivi, possiamo immaginare quanto siano diventati disastrosi nei tempi che viviamo [1]


Io, Hailé Selassié I, Imperatore d'Etiopia, sono qui oggi per reclamare quella giustizia che è dovuta al mio popolo e quell'assistenza ad esso promessa otto mesi or sono da cinquantadue nazioni, quando queste affermarono che un atto di aggressione era stato compiuto in violazione dei trattati internazionali.

Nessuno, all'infuori dell'Imperatore, può rivolgere l'appello del popolo etiopico a queste cinquantadue nazioni.

Non esiste forse alcun precedente di un capo di stato che prenda la parola di fronte a quest'Assemblea, ma è certo che non v'è alcun precedente di popoli che siano stati vittime di così grandi torti e, al tempo stesso, minacciati di abbandono ai loro aggressori. Mai, sinora, vi era stato l'esempio di un governo che procedesse allo sterminio di un popolo usando mezzi barbari, violando le più solenni promesse fatte a tutti i popoli della terra, che non si debba usare contro esseri umani la terribile arma dei gas venefici. È per difendere un popolo che lotta per la sua secolare indipendenza che il capo dell'Impero etiopico è venuto a Ginevra per adempiere a questo supremo dovere, dopo avere egli stesso combattuto alla testa dei suoi eserciti.

Prego Iddio onnipotente di risparmiare alle nazioni le terribili sofferenze che sono state inflitte negli ultimi tempi al mio popolo e delle quali i capi che sono qui al mio seguito sono stati inorriditi testimoni.

È’ mio dovere informare i governi riuniti a Ginevra, in quanto responsabili della vita di milioni di uomini, donne e bambini, del mortale pericolo che li minaccia, descrivendo il destino che ha colpito l'Etiopia.

Il governo italiano non ha sferrato la guerra soltanto contro i combattenti: esso ha attaccato soprattutto popolazioni molto lontane dal fronte, al fine di sterminarle e di terrorizzarle.

Inoltre, verso la fine del 1935, aerei italiani hanno sganciato bombe lacrimogene sui miei eserciti. Esse ebbero però soltanto risultati limitati. I soldati appresero a sparpagliarsi, aspettando che il vento disperdesse rapidamente i gas velenosi.

L'aviazione italiana ricorse allora ad altri gas. Recipienti di liquido furono gettati su gruppi armati, ma anche questo mezzo fu inefficace: il liquido colpiva soltanto pochi soldati ed i recipienti, abbandonati al suolo, mettevano in guardia contro il pericolo i soldati e la popolazione.

Fu al tempo in cui si svolgevano le operazioni per accerchiare Makallè, che il Comando italiano, temendo una sconfitta, ricorse ai mezzi che io ho ora il dovere di denunciare al mondo.

Sugli aeroplani vennero installati degli irroratori, che potessero spargere su vasti territori una fine e mortale pioggia. Stormi di nove, quindici, diciotto aeroplani si susseguivano in modo che la nebbia che usciva da essi formasse un lenzuolo continuo. Fu così che, dalla fine del gennaio 1936, soldati, donne, bambini, armenti, fiumi, laghi e campi furono irrorati di questa mortale pioggia. Al fine di sterminare sistematicamente tutte le creature viventi, per avere la completa sicurezza di avvelenare le acque ed i pascoli, il Comando italiano fece passare i suoi aerei più e più volte. Questo fu il principale metodo di guerra.

Ma la vera raffinatezza nella barbarie consisté nel portare la devastazione ed il terrore nelle parti più densamente popolate del territorio, nei punti più lontani dalle località di combattimento. Il fine era quello di scatenare il terrore e la morte su una gran parte del territorio abissino.

Questa terribile tattica ebbe successo. Uomini ed animali soccombettero. La pioggia mortale che veniva dagli aerei faceva morire tutti quelli che toccava con grida di dolore. Anche coloro che bevvero le acque avvelenate o mangiarono i cibi infetti morirono con orribili sofferenze. Le vittime dei gas italiani caddero a decine di migliaia. È stato per denunciare al mondo civile le torture inflitte al popolo etiope che mi sono deciso a venire a Ginevra. Nessun altro all'infuori di me e dei miei coraggiosi compagni d'arme poteva portarne di fronte alle Nazioni l'incontestabile prova.

Gli appelli rivolti alla Lega dai miei delegati sono rimasti senza risposta; i miei delegati non sono stati testimoni oculari. Questo è il motivo per cui mi sono deciso a venire a testimoniare contro il crimine perpetrato sul mio popolo e a porre in guardia l'Europa per il destino che l'attende se non reagisce al fatto compiuto.


[1] Gli aggressivi biologici possono essere disseminati sotto forma di aerosol solido o liquido. La forma liquida si riferisce soprattutto alle sospensioni di microrganismi patogeni che traggono da esse gli elementi necessari alla loro sopravvivenza nell'ambiente (fattori nutritivi, umidità, ecc.). L'aerosol può essere rilasciato nell'ambiente direttamente o indirettamente. Nel primo caso vengono utilizzate adatte apparecchiature (aerosolizzatori) da posizioni ben definite sul terreno o a bordo di veicoli terrestri, natanti o aeromobili. Particolare importanza è rivestita dagli aeromobili che possono spargere agevolmente l'aggressivo volando anche a bassa quota (di norma, in senso perpendicolare alla direzione del vento) con possibilità di contaminare estensioni di terreno di centinaia di km2. [...]

La velocità di perdita di efficacia di un agente aerosolizzato è influenzata dai seguenti fattori:

- irraggiamento solare. La regione ultravioletta dello spettro solare esercita una azione germicida nei riguardi di tutti i microrganismi. Minore sensibilità a tale azione, rispetto alle cellule vegetative, hanno le spore batteriche e particolarmente quelle fungine. L'influenza negativa dell'irraggiamento solare diminuisce generalmente con l'aumentare del tasso di umidità relativa. Aerosol batterici in forma liquida appaiono più sensibili alle radiazioni di quelli in forma di polveri secche... [...]

Tratto da "Sistemi di guerra biologica - Le armi"

Nota: le allocuzioni di Hailé Selassié sono riportate all’interno del libro di L. Mazzoni, "Hailé Selassié I. Discorsi scelti 1930 -1973", 2011.

Fonte: polyarchy.org

18 commenti:

  1. A scuola si evita accuratamente di spiegare gli orrori perpertrati dal nostro popolo in Abissinia e Libia.

    Alla maturità quest'anno (e negli anni a venire) si chiedeva di riflettere sulla Shoah peccato originale del gentile da cui non si potrà mai affrancare.

    La storia si ripete oggi, si festeggiano i 150° anni dell'Italia con una guerra umanitaria ancora più orrenda in Libia.

    E sempre per "proteggerci" dal riscaldamento globale si irrorano i cieli di sostanze non sottoposte a controllo democratico.

    Di questo olocausto più silenzioso di quello denunciato da Salassé nessuno ne parla. Bocche cucite. Insegnanti con la testa sotto la cattedra.

    Grande articolo Straker e Zret. Grazie!
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  2. Eh sì, perché l'Italia è un paese democratico che esporta la democrazia.

    A proposito di ingiustizie... Ho saputo che questo esecutivo intende depenalizzare i reati correlabili agli errori ed inottemperanze gravi dei medici che cagionino danni seri o morte del paziente.

    In questo contesto vedo come un inaccettabile insulto alla memoria di mio padre la querela della ASL sanremese, per aver osato pubblicare il libro "Ho cercato di salvarti", svelando così le nefandezze della sanità italiana e delle sue eminenti rappresentanze locali. Il feudo, anziché tutelare il diritto del paziente, si accanisce sui suoi cari che hanno avuto l'ardire di non tacere.
    Rispondi
  3. E' anche facile osservare un certo fumus persecutionis, dato che Rosario Marcianò non è un cittadino qualunque, ma un rompicoglioni alla decima potenza e deve essere fermato ad ogni costo... ed ogni occasione è buona.
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    1. Si perseguita chi osa disturbare il torpore dell'ignoranza ...
  4. Chiunque vada contro corrente, E' PER LORO UN ROMPI COGLIONI!

    Infatti CENSUR TUBE (come ha già fatto ripetutamente decine di volte con tutti noi) insiste a mandare notifiche senza senso, anche perchè su Youtube gira di tutto e di più! Guarda caso tentano la censura di video, riguardanti fatti NEGATI dal intero sistema.

    http://www.imagebam.com/image/a038d2197685104
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  5. La ASL lamenta di essere stata diffamata. Secondo loro il cagionare (e nascondere ai parenti) una piaga da decubito coccigea di grado IV, profonda 4,5 mm e larga 5, è una cosa normale ed è offensivo e diffamante rendere noto questo fatto. Ben venga un eventuale dibattimento. Vedremo.
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  6. Grazie a te, Ron per il sostegno e le proficue segnalazioni.

    Ciao
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  7. Hanno ancora poco da zazzare, la fine e' vicina.
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  8. Risposte


    1. ....questo è solo un esempio del denaro elettronico.
  9. tie' va':

    http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fgek60.altervista.org%2F2012%2F06%2Fobama-dal-2013-microchip-sottocutanei-per-tutti-cittadini-americani%2F&key=0a027a83aa34bc79384b957b7b4e30d1083b7314
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  10. Si vede che Mussolini, insieme ai suoi gerarchi, provava come un senso di inferiorità nei confronti degli altri Stati europei più 'civili' e, al tempo stesso, più spregiudicati e criminali dell'Italia. Bisognava fare qualcosa onde allinearsi e far vedere che anche gli Italiani, se lo vogliono, possono essere spietati assassini come e più degli altri concorrenti stranieri.

    Non ho idea di quali sostanze chimiche venefiche abbiano usato le truppe italiane durante l'invasione dell'Abissinia. Come accennavo in un mio precedente post, tutto dovrebbe essere consegnato e disponibile negli inviolabili archivi militari - nella fattispecie in quelli dell'Aeronautica Militare del tempo -, archivi tuttora presenti da qualche parte e che forse mai - o forse nell'ultimo giorno - vedranno la luce del sole in modo che giustizia sia fatta.

    Posso tuttavia azzardare l'ipotesi secondo la quale le truppe fasciste italiote nel 1936 abbiano usato prodotti già sperimentati dagli Austriaci durante la Prima Guerra Mondiale e cioè le famose mostarde azotate, veleni capostipoti di alcuni medicamenti sintetizzati alcuni decenni dopo per 'curare' i tumori e le leucemie.

    Non sono un esperto in fatto di armi chimiche, ma credo che grandi progressi in tale ambito non fossero disponibili in quegli anni - i Nazisti sintetizzarono il famoso gas venefico Ziklon B solo più tardi -, per cui si presume che proprio le mostarde azotate siano state i presidi di elezione usati dai fascisti in Etiopia per 'vincere' la guerra contro i gruppi tribali del Negus.
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    Risposte


    1. Ciao Paolo;
      in Eritrea sono state riversate 270 tonnellate di aggressivi chimici per l’impiego ravvicinato, 1000 tonnellate di bombe caricate ad iprite per l’aeronautica e 60.000 granate caricate ad arsine per l’artiglieria.

      Non siamo mai stati secondi a nessuno.
  11. Già, gli italiani non sono dei santi e quando leggiamo Generali e Colonnelli negare la geoingegneria clandestina, abbiamo la conferma che non sono mai cambiati.
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  12. Il trattato di cui parte è segnalata in calce a questo articolo è un documento militare.
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  13. OT:

    Domani e’ il 23 di giugno, sabato 23 giugno, il giorno del pianeta Saturno.
    Dove troviamo il culto di Saturno? Ad esempio nelle scarpe Nike, nel famoso “baffo”:

    http://poteriocculti.mastertopforum.biz/printview.php?t=1306&start=0

    Non conoscevo ancora le “ore planetarie”:

    “Le ore planetarie sono determinati periodi di tempo all'interno di un giorno che ricadono sotto l'influenza dei pianeti.
    Questi periodi sono suddivisi in 2 gruppi nell'arco delle 24 ore: 12 ore del giorno (ore di luce solare, dall'alba al tramonto) e 12 ore della notte (dal tramonto all'alba).

    Questa suddivisione fa si' che l'inizio e la durata di ogni ora planetaria sia diversa da un giorno all'altro, in quanto, come detto sopra, il calcolo si effettua in base al sorgere e tramontare del sole, due momenti che variano ogni giorno per tutto l'anno.

    In Magia ogni giorno della settimana è sempre stato associato ad uno specifico Pianeta, così come ogni ora del giorno e della notte.
    Se si sceglie con cura l’istante in cui poter compiere un determiato rituale o incantesimo o qualsiasi azione è possibile incanalare le energie eteriche di un determinato corpo celeste affinché siano conformi all’obiettivo dell’azione stessa.”

    http://www.lucedistrega.net/pratica/ore-planetarie.htm

    Quindi, in teoria, se dovesse esserci un’attentato durante gli europei di calcio dovrebbe avvenire sotto l’ “influenza” del suddetto pianeta, ovvero dalle ore 22.13 alle ore 22.56 del 23 giugno (orario in cui si gioca Spagna - Francia)

    Nel video cinese veniva riportata la sequenza numerica 7 6 3 2, al contrario 23 - 6 - 7, il 7 potrebbe essere letto come l’orario 22.12 (2+2+1+2=7), un minuto prima dell’inizio dell’ora planetaria di Saturno.

    Un’altra stranezza: il 27 di giugno si gioca sempre a Donetsk una delle 2 semifinali, il Portogallo contro la vincente tra Spagna e Francia, quand’ e’ che sono iniziati i lavori per la costruzione di questo stadio? il 27 giugno 2006, esattamente 6 anni prima:

    “Broke ground - 27 June 2006”

    http://en.wikipedia.org/wiki/Donbass_Arena
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  14. Ciao Wlady!

    Grazie della conferme che mi hai dato. Allora i miei sospetti circa l'iprite erano fondati.
    Rispondi