http://freeskies.over-blog.com/article-boston-e-la-matrice-comune-117183998.html
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Il controllo delle armi in mano ai privati (leggasi: confisca e termine
dei diritti civili) procede di pari passo con azioni mirate a creare una base di consenso pubblico artefatta.
Questi attentati ad orologeria si accompagnano alle ormai consuete e
melense file dei dolenti ed ai rituali quanto surreali ed oppiacei
abbracci presidenziali ai parenti delle vittime, dimentichi di voler
identificare il loro vero carnefice. Il copione è
sempre lo stesso, non eccellono certo in fantasia creativa anche perché il ‘modello’ funziona e quindi perché cambiarlo? Secondo il sito l'immondezzaio helpfreetheearth le bombe di Boston hanno la stessa matrice operativa degli attentati dell’11
Settembre a New York. Le ragioni di questa affermazione troiata di magnitudo intergalattica sono:
1)
Anche dopo l’11 Settembre sono comparse le lettere all’Antrace, oggi ci risiamo con quella
alla Ricina.
2)
L’allarme antiterrorismo dato in coincidenza, con esercitazioni in simultanea agli eventi
reali.
3)
La copertura mediatica dell’evento è la stessa, con il solito coro di sirene, fumo e
vittime.
4)
La propaganda sui presunti colpevoli che segue, immediatamente dopo gli attentati, ha la
stessa regia e le medesime finalità: etichettare l’evento, associandolo a determinate frange terroristiche.
5)
L’immediata risposta del ‘Grande Fratello’ ha le stesse dinamiche dell’11
Settembre.
6)
Anche nel caso di Boston, Hollywood aveva previsto nei dettagli quegli
eventi.
Restano poi delle zone oscure, come nell’11 Settembre e nella
‘ Sandy Hook’, che riguardano possibili altri attentatori, altre bombe, dinamiche sospette e forse correlate, insomma:
una nebbia informativa utile a confondere lo spettatore che cerca così
istintivamente la ‘consolazione’ della versione ufficiale dei fatti che gli dona sicurezza (apparente) e presunta chiarezza.
Una regia, una matrice, una serie di errori di esecuzione e un’unica
motivazione che è quella di serrare i ranghi del controllo poliziesco interno
in vista di chissà quale evento futuro in cui verranno messi in forse i
diritti civili dei cittadini
statunitensi? Già ora è possibile venire arrestati a tempo
indeterminato per motivazioni legate al terrorismo senza che sia stata
dato regolare mandato dall’autorità giudiziaria. Il terreno è
pronto per l’instaurazione prossima di una specie di legge marziale
interna verso la quale stanno convergendo i preparativi delle forze
dell’ordine, dell’esercito e della
famigerata FEMA, la protezione civile statunitense. Mezzi ed armi
speciali sono stati già distribuiti assieme alla costruzione dei ben
noti ed orribili campi di detenzione della FEMA.
Ovviamente privare i cittadini
dei fucili automatici sarà d’aiuto per questo regime prossimo
venturo oppure servirà da scintilla per innescare una rivolta popolare e
la successiva repressione? Intanto, milioni di cittadini si
preparano al peggio: i prepper fanno scorte alimentari, si costruiscono il bunker, si dotano di
risorse energetiche autonome ed alternative e costruiscono una rete di contatti oltre le reti consuete di comunicazione. Sono loro i veri obiettivi di tanto lavorio?
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Da vedere anche questa serie di immagini inedite: link3
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