L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, April 20, 2013

Boston e la Matrice Comune


http://freeskies.over-blog.com/article-boston-e-la-matrice-comune-117183998.html

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Il controllo delle armi in mano ai privati (leggasi: confisca e termine dei diritti civili) procede di pari passo con azioni mirate a creare una base di consenso pubblico artefatta. Questi attentati ad orologeria si accompagnano alle ormai consuete e melense file dei dolenti ed ai rituali quanto surreali ed oppiacei abbracci presidenziali ai parenti delle vittime, dimentichi di voler identificare il loro vero carnefice. Il copione è sempre lo stesso, non eccellono certo in fantasia creativa anche perché il ‘modello’ funziona e quindi perché cambiarlo? Secondo il sito l'immondezzaio helpfreetheearth le bombe di Boston hanno la stessa matrice operativa degli attentati dell’11 Settembre a New York. Le ragioni di questa affermazione troiata di magnitudo intergalattica sono:
 
1)   Anche dopo l’11 Settembre sono comparse le lettere all’Antrace, oggi ci risiamo con quella alla Ricina.
2)   L’allarme antiterrorismo dato in coincidenza, con esercitazioni in simultanea agli eventi reali.
3)   La copertura mediatica dell’evento è la stessa, con il solito coro di sirene, fumo e vittime.
4)   La propaganda sui presunti colpevoli che segue, immediatamente dopo gli attentati, ha la stessa regia e le medesime finalità: etichettare l’evento, associandolo a determinate frange terroristiche.
5)   L’immediata risposta del ‘Grande Fratello’ ha le stesse dinamiche dell’11 Settembre.
6)   Anche nel caso di Boston, Hollywood aveva previsto nei dettagli quegli eventi.
 
Restano poi delle zone oscure, come nell’11 Settembre e nella ‘ Sandy Hook’, che riguardano possibili altri attentatori, altre bombe, dinamiche sospette e forse correlate, insomma: una nebbia informativa utile a confondere lo spettatore che cerca così istintivamente la ‘consolazione’ della versione ufficiale dei fatti che gli dona sicurezza (apparente) e presunta chiarezza.
 
Una regia, una matrice, una serie di errori di esecuzione e un’unica motivazione che è quella di serrare i ranghi del controllo poliziesco interno in vista di chissà quale evento futuro in cui verranno messi in forse i diritti civili dei cittadini statunitensi? Già ora è possibile venire arrestati a tempo indeterminato per motivazioni legate al terrorismo senza che sia stata dato regolare mandato dall’autorità giudiziaria. Il terreno è pronto per l’instaurazione prossima di una specie di legge marziale interna verso la quale stanno convergendo i preparativi delle forze dell’ordine, dell’esercito e della famigerata FEMA, la protezione civile statunitense. Mezzi ed armi speciali sono stati già distribuiti assieme alla costruzione dei ben noti ed orribili  campi di detenzione della FEMA. Ovviamente privare i cittadini dei fucili automatici sarà d’aiuto per questo regime prossimo venturo oppure servirà da scintilla per innescare una rivolta popolare e la successiva repressione? Intanto, milioni di cittadini si preparano al peggio: i prepper fanno scorte alimentari, si costruiscono il bunker, si dotano di risorse energetiche autonome ed alternative e costruiscono una rete di contatti oltre le reti consuete di comunicazione. Sono loro i veri obiettivi di tanto lavorio?
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P.S. Nodisinfo e IntelHub hanno ricostruito i volti dei probabili attentatori: link1 link2
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Da vedere anche questa serie di immagini inedite: link3
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Friday, October 12, 2012

La Ragione e le Scie Chimiche (ovvero: ossimoro)


http://freeskies.over-blog.com/article-la-ragione-e-le-scie-chimiche-111170457.html

 
Consideriamo al momento solo questa ipotesi immane troiata: le scie chimiche come un tassello indispensabile per i nuovi sistemi d’arma a portata planetaria del tipo ‘armi esotiche’. Questi nuovi sistemi d’arma sono sicuramente in azione e permettono il controllo climatico e la dispersione in atmosfera di particolato chimico e biologico con finalità offensive e di individuazione delle minacce nemiche. Sistemi d’arma ad esso correlati potrebbero essere armamenti scalari in grado di convogliare energia su di un manufatto, o più manufatti, e renderlo inservibile o distruggerlo. Le scie chimiche quindi sarebbero il collante ed il medium universale a tutta questa serie di armamenti apparentemente futuristici ma già in azione da alcuni decenni. (e direi che qui c'è poco da commentare...)
 
Nelle ormai molte occasioni di incontro tra attivisti e ricercatori indipendenti indipezzenti, si sottolinea la perniciosità di tali sistemi d’arma, pericolosità affermata anche dall’Unione europea in una sua sorprendente esternazione sulla minaccia per l’ambiente rappresentata dai sistemi di diffusione di radioonde del tipo Haarp. Che gigantesche antenne vengano installate in tutto il mondo è una realtà contro la quale nessuno può obiettare; che la guerra climatica sia in corso è una constatazione difficile da confutare. Questa visione però sottende un grosso rischio.
 
Il rischio che si corre, a mio parere, è che non si notino le connessioni con altre operazioni di modifica degli ecosistemi in atto, di tipo permanente ed invasive ed al tempo stesso (e guarda caso)  elusive. Mi riferisco ad esempio alla produzione e diffusione di organismi OGM oppure all’uso di radioonde per la modifica intima della vita sul pianeta. Non si deve poi dimenticare l’invocazione/evocazione perenne, negli ultimi decenni, verso forze oscure e demoniache (o semplicemente disumane) con il tramite servilissimo dei media tutti: cinema, musica pop, televisione, carta stampata, web. Non possiamo che assistere attoniti all’impennata dell’utilizzo di tutti i sistemi possibili di contenzione e controllo delle popolazioni mondiali: economici (vedi la crisi finanziaria ingegnerizzata che stiamo attraversando) elettronici, meccanici, persuasivi e ‘seduttivi’.
 
In tutto ciò possiamo allora scorgere un sistema di trasformazione del reale totalizzante, che non si esprime solo come arma d’attacco o di difesa, ma che mira a sostituire la vita stessa sul pianeta con un’altra ‘vita’ basata su costrutti ingegnerizzati di inedita specie, una tappa finale del cosiddetto ‘terraforming’. Un’attesa è in corso nel pianeta e la fibrillazione è al massimo in vista di un evento prossimo che potrebbe non accadere in quanto è già accaduto: la presa del potere, nella sfera materiale, da parte di entità malefiche, umane o disumane che siano, non fa molta differenza in fondo.
 
Tornando al timore principale, non vorrei che le scie chimiche venissero scambiate solo per un nuovo sistema d’arma tout court perché ciò prevedrebbe il solito scenario del tipo (espresso in equazioni):
 
scie chimiche  = sistema d’arma = difesa = sicurezza = male necessario ed in fondo minore
 
Se ci pensate, lo spauracchio del ‘global warming’ ha la stessa valenza, far percepire le scie chimiche come un male necessario per la salvaguardia del pianeta, oppure per proteggerlo dalle eruzioni solari, oppure per schermare la terra dai raggi cosmici o dallo slittamento dei poli magneticio, oppure infine dalle radiazioni malevole della nana bruna attorno a cui orbita Nibiru, etc. etc. …
 
Il pericolo è associare le scie chimiche ed  i sistemi a radioonde con un fine ragionevole e comprensibile. Questa finalità renderebbe in fondo accettabile tale operazione mentre è chiaro che non lo è affatto perché, se non altro, dimostra in modo inoppugnabile l’assenza totale di democrazia nel mondo. Le scie chimiche inficiano la nostra natura nel profondo e non sono certo qui né per proteggerci dagli islamici inferociti (inesistenti) né dal global warming (inesistente) né dai cinesi o dai russi e neppure dalle eruzioni solari o dai raggi cosmici (esistenti ma ‘naturali’). Le scie chimiche hanno un’altra ragione d’essere che sinceramente ad oggi ignoro e che posso solo immaginare; potrebbe essere per noi semplici esseri umani totalmente irragionevole ed addirittura incomprensibile.
 
Ciò che non posso ignorare però è l’evidenza: il campo di battaglia siamo noi.