L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, June 16, 2013

La polizia ammette: a Boston erano state pianificate esercitazioni antiterrorismo


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/06/la-polizia-ammette-boston-erano-state.html

La polizia ammette: a Boston erano state pianificate esercitazioni antiterrorismo


Di seguito traduco gli stralci più interessanti dell'articolo  Police response training planned, but bombs hit first (ovvero L'esercitazione di reazione della polizia è stata pianificata, ma le bombe sono scoppiate prima) scritto da Maria Cramer e pubblicato l'8 giugno 2013 sull'edizione on line del media statunitense Boston Globe e reperibile al link:

Tale articolo conferma i numerosi sospetti (vedi anche qui) sull'attendibilità della versione ufficiale: possibile che ogni volta che ci sia un attentato (11 settembre 2001, Londra, Boston ...)  puntualmente si scopre che forze dell'ordine stavano organizzando un'esercitazione antiterroristica nel medesimo luogo e in periodo di tempo molto prossimo ad esso o addirittura concomitante?  La statistica mostra che parlare di coincidenze è impossibile.

Per altro, sebbene le forze dell'ordine, dietro la pressione della gente insospettita, ha ammesso che l'esercitazione si sarebbe dovuta svolgere due mesi dopo l'effettivo attentato,  le informazioni rilasciate al Boston Globe confermano una precedente testimonianza oculare di chi ha visto cani anti-bomba e squadre speciali anti-bomba che eseguivano una perlustrazione durante la mattina della maratona di Boston. Siamo sicuri che l'esercitazione, prevista in un periodo successivo, non prevedesse anche qualche altra prova preliminare proprio per il giorno dell'attentato? 

Anche l'autrice dell'articolo non può fare a meno di notare quelle che chiama "inquietanti somiglianze" tra l'esercitazione e "l'investigazione della polizia che ha portato alla cattura dei sospetti attentatori della maratona di Boston".
Il logo della Craft recita: "A dispetto di quanto ti ha detto tua madre ... la violenza risolve i problemi"

Risulta davvero incredibile poi la notizia che il finto gruppo terroristico di estrema destra che doveva realizzare gli attentati nel corso dell'esercitazione avrebbero avuto come logo  un teschio di metallo col  cappello alla Uncle Sam [tipico copricapo a cilindro decorato a stelle e strisce] . Le coincidenze cominciano ad essere veramente troppe. Da tempo gli attivisti che denunciano la responsabilità governativa nell'attentato alla maratona di Boston hanno fatto notare come in quella circostanza siano stati fotografati uomini della sicurezza con cappellini con il logo di un teschio



Incredibilmente quel logo "inventato" dai pianificatori dell'esercitazione si è rivelato il logo della società di sicurezza priva internazionale Craft (per verificare basta andare sul sito dell'agenzia http://www.thecraft.com/   dove si trova pure una pagina dedicata al cappello http://www.511craft.com/All-Products/Accessories/Hats/Craft-Hat.html).








L'esercitazione di reazione della polizia è stata pianificata, ma le bombe sono scoppiate prima
Lo scenario era stato pianificato attentamente: un gruppo teroristico preparato per colpire un gran numero di persone intorno a Boston avrebbe lasciato zainetti ripieni di esplosii a Faneuil Hall, il Distretto del Porto Marittimo (Seaport District), ed in altre città, in modo da diffondere un'ondata di panico e di paura. Gli investigatori avrebbero dovuto trovare i colpevoli.

Mesi di scrupolosa pianificazione erano stati impiegati per preparare l'esercitazione denominata “Operazione Scudo Urbano” che mirava ad addestrare dozzine di investigatori nell'area di Boston per lavorare assieme per sventare una minaccia terroristica. Secondo una copia dei piani ottenuti dal Boston Globe all'ipotetico gruppo terroristico era stato dato pure un nome: Liberi Cittadini Americani (Free America Citizens) un gruppo di miliziani appartenente agli stessi Stati Uniti, il cui logo sarebbe un teschio metallico dall'espresisone furiosa e con indosso un cappellino alla Uncle Sam.
(...)
Ma due mesi prima della data prevista per lo svolgimento dell'esercitazione, la città fu colpita da un reale attacco terroristico  
(...)
Agenti di una dozzina di agenzie si erano riuniti per mesi al fine di pianificare lo scenario. Si erano comportati un po' come dei produttori di film, recrutando studenti della Northeastern University e dell'Accademia di Polizia di Boston che facessero le parti dei terroristi e dei testimoni.

(...)

La trama di base era questa: membri del gruppo Liberi Cittadini Americani volevano valutare la risposta della polizia alla minaccia di una bomba. Avrebbero disseminato finti ordigni quindi sarebbero rimasti nei paraggi per osservare e registrare l'attività degli artificieri e degli investigatori, in prospttiva di realizzare in seguito un attacco più serio.

(...)

L'esercitazione pianificata presenta inquietanti somiglianze all'investigazione della polizia che ha portato alla cattura dei sospetti attentatori della maratona di Boston, Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, le cui immagini sono state catturate dalle telecamere e che sono stati catturati dopo un inseguimento in automobile ed una sparatoria con la polizia.

Nello scenario dell'esercitazione gli investigatori partecipanti all'Operazione Scudo Urbano avrebbero dovuto rintracciare i filmati degli attentatori ripresi dalle telecamere di sorveglianza stradale e dai cellulari dei “testimoni”.

(...)


Nello scenario, i terroristi sarebbero sfuggiti alla polizia guidando automobili rubate raggiungendo alcune località fuori Boston, il che avrebbe costretto investigatori di differenti giurisdizioni a cooperare e condividere le informazioni ai fini dell'indagine.

(...)


Fiandaca, il portavoce della polizia, ha rifiutato di dire quale potrebbe essere un nuovo scenario di esercitazione.

Wednesday, June 20, 2012

Aeroporto di Ottawa: Orwell 1984! (o puttanate stile gùgol translèit?)

...e insiste, lo straccione...
tdm

http://prigioniero.6serve.com/ottawa-1984

Aeroporto di Ottawa: Orwell 1984!

 Fonte: OTTAWA - tutte  Sezioni dell'aeroporto di Ottawa sono ora collegate con microfoni in grado di intercettare le conversazioni dei viaggiatori. Il Canada Border Services Agency (CBSA) è in fase di completamento con un aggiornamento di  500.000 dollari sulle vecchie telecamere utilizzate per monitorare i suoi nuovi "spazi doganali controllati", compresa l'area di controllo principale per passeggeri in arrivo da voli internazionali. Come parte del lavoro, l'agenzia ha deciso  l'introduzione di apparecchiature per l' audio-sorveglianza."È importante notare che, anche se la tecnologia audio è installata, l'audio non viene registrato attualmente. Diventerà funzionale in una data successiva,"questo ha affermato Chris Kealey Portavoce della CBSA  in una dichiarazione scritta riguardante le nuove apparecchiature di controllo. La  suddetta tecnologia "sicuramente registrera' le conversazioni dei passeggeri in futuro",  ha precisato il portavoce in una dichiarazione separata, in risposta alle domande dei cittadini. Nel frattempo, ben 88 le nuove telecamere ad alta definizione saranno gia' pronte questa estate. Una volta che le apparecchiature all'areoporto di  Ottawa saranno completamente in funzione saranno chiaramente messi dei cartelli per i passanti che faranno  riferimento ad un "avviso di privacy" (NdA dei cartelli che probabilmente indicheranno, ai passeggeri in arrivo che le loro conversazioni saranno registrate) e verrà pubblicato sul sito web CBSA, una guida per spiegare come le registrazioni saranno utilizzate, archiviate e conservate.
Già, però, il sindacato che rappresenta circa 45 dipendenti della CBSA presso l'aeroporto di Ottawa ha dichiarato le conversazioni e le osservazioni personali sul posto di lavoro potrebbero essere registrate e diventare parte per un verbale ufficiale sugli stessi dipendenti, questo e' quanto dichiarato da  Jean-Pierre Fortin, Venerdì scorso . La dichiarazione ufficiale di  CBSA ha detto che l'audio-video sorveglianza e la registrazione è già in atto in altri siti della CBSA non identificati negli aeroporti e valichi di frontiera di ingresso, come parte di uno sforzo per migliorare la "sicurezza delle frontiere  l'integrità, le infrastrutture e risorse per la  salute pubblica  e la  sicurezza."
Questo apparecchio di controllo può anche essere collegato ad una iniziativa federale per aiutare a combattere la criminalità organizzata e il contrabbando di cospirazioni interne a grandi aeroporti canadesi.(NdA eh si i contrabbandieri e i trafficanti di droga si mettono a discutere dei loro "affari" all'aeoporto: Ciao come sta tuo cugino? Bene? Il carico di Cocaina per Il canada quando dovrebbe arrivare? Ma per favore!)
Una relazione del 2008 RCMP ha detto che almeno 58 gruppi criminali sono attivi negli aeroporti principali, in genere corrompendo dipendenti dell'aeroporto o l'immissione di scagnozzi in lavori aeroportuali per spostare stupefacenti da e verso gli aerei. La legge sulle dogane è stata modificata nel 2009 per consentire la creazione di "zone controllate" doganali negli aeroporti, a cominciare da quelli di Toronto, Montreal e Vancouver, seguita da Ottawa e da altri aeroporti internazionali canadesi.Un aspetto cruciale della variazione  sulle norme che danno alle frontiere ufficiali di servizi ne hanno  ampliato i poteri.
Le zone controllate presso Macdonald-Cartier International comprende anche le zone circostanti gli aerei che sono appena arrivati o sono in procinto di lasciare il Canada e l'area di ispezione primaria in cui tutti i viaggiatori devono riferire ad un ufficiale dei servizi di frontiera, l'area di controllo secondario in cui i servizi di frontiera ufficiali nelle zone dove vengono effettuati esami complementari di viaggiatori e merci, nonché di  aree di partenza in aeroporto. Il ministero del Tesoro richiede ai dipartimenti governativi di condurre una "valutazione d'impatto privacy" prima dell'elaborazione dei dati che coinvolgono informazioni personali. La valutazione viene poi rivista dall'Ufficio del Commissario per la Privacy.

Nota del Prigioniero: L'impatto di tale tecnologia sulla privacy dei passeggeri e' l'ennesimo tassello del puzzle che si incastra perfettamente in un mondo sempre piu' vicino ad una tirannia dittatoriale. Con la scusa (sempre la stessa) di monitorare traffici illeciti alla fine si monitorizza SOPRATUTTO cio' che e' lecito. Si parla di cartelli o segnaletica che avvertono della violazione della privacy. La domanda che sorge chiaramente spontanea e' la seguente: se uno mette dei cartelli, come si potra' registrare conversazioni di trafficanti di droga e di contrabbandieri? Ora i trafficanti di droga e i contrabbandieri sono tutti analfabeti? Ovvio che no, quindi o si "favoleggia" di cartelli di avvertimento che non verranno mai messi, oppure chiaramente questi cosidetti cartelli di avvertimento, saranno letti anche da chi si vorrebbe monitorizzare nullificandone "l'effetto sorpresa". Ovviamente tutto questo in barba ai basilari principi di privacy delle persone. Inoltre e' davvero curioso notare che le spiegazioni date per il sottoscritto sono risibili e assolutamente prive di senso logico: pensare che dei trafficanti di droga si mettano a discutere del carico di droga in un aereoporto mentre si avviano all'uscita dell'aereoporto internazionale, non solo sembra alquanto improbabile, ma assolutamente ridicolo. Le motivazioni secondo me sono ben altre.

Sempre All'Erta!
NumberSix