http://coscienzaevoluta.blogspot.it/2012/06/uefa-2012-soldi-bava-e-sangue.html
...eppoi ci si mette un po' d'animalismo d'accatto e il piatto è bell'e che pronto.
tdm
Uefa 2012: soldi, bava e sangue
Al grido di "lasciateci almeno lo sport!" milioni di tifosi trepidanti
si sono riuniti in questi giorni per lo spettacolo degli europei 2012
che si terranno in Ucraina e Polonia. ["si terranno?" Guarda che s'è arrivati ai quarti, stasera Portogallo - Rep. Ceca 1 - 0, rintronato] Quale migliore occasione per
comprarsi un maxi schermo, ritrovarsi con gli amici, rifocillarsi di
pizza, ubriacarsi di birra, sfogare i nervosismi ed esorcizzare il
pesante clima di costrizione che ci affligge sempre più. Quale periodo
più opportuno per prendersi del tempo e magari fare una bella gita in
camper, in treno, in pullman, in auto per andarseli a vedere in tre
dimensioni questi formidabili campioni pieni di talento, partita dopo
partita. Cari signori, il momento storico tanto atteso finalmente è
giunto e, la fiducia nella vittoria riposta in ogni squadra, sarà il
propellente che spingerà 1/3 del pianeta ad assistere a questa nuova ed
emozionante sfida tra giovani atleti miliardari, almeno fintanto che
dimostreranno di esser degni di tale aspettativa. Cosa direi non
facile. Non è però mia intenzione parlare di calcio, di spirito
agonistico o di fede sportiva. Anzi, preferisco porre l'accento su di un
fatto contingente piuttosto vergognoso ed efferato: la decisione del
governo ucraino di attuare la soppressione coatta di tutti gli animali
randagi.
Grazie alle scelte del regime di Ceausescu, in Ucraina, [senti, dillo subito che sei un pagliaccio ignorante: CHE CAZZO C'ENTRA CEAUSESCU (EX DITTATORE RUMENO) CON L'UCRAINA?] il randagismo è
aumentato considerevolmente negli ultimi anni e, poiché del fenomeno
nessuno si è mai preoccupato seriamente, dal 2009, in preparazione del
"grande evento", migliaia di cani e gatti senza dimora vengono
sterminati nelle strade alla luce del giorno, con ogni metodo, senza
pietà. Randagi, si, ma non privi di emozioni, dignità e capacità
affettive. Ho detto "affettive" non "olfattive", avete capito bene.
Forse non sono "educati" come quelli domestici, a cui diamo tante
attenzioni e prepariamo con cura pregiati gurmet aspettandoci che ci
riportino la pallina quando richiesto; forse prevale in loro l'istinto
di sopravvivenza piuttosto che il comportamento remissivo a cui siamo
abituati, ma sono comunque esseri senzienti al pari di qualsiasi altro
essere senziente in termini di diritto alla vita. Rispetto al più noto
olocausto, personalmente, non ci vedo nulla di diverso. Il movente e le
modalità non differiscono.
Pare che la brutale iniziativa abbia comunque le sue giustificazioni.
Tutto questo viene ovviamente fatto per garantire sicurezza e ospitalità
alle tante brave personcine che giungeranno sul posto a godersi la
kermesse, a consumare tante belle bibite ghiacciate, a occupare tanti
bei lettucci e, perchè no, a godere anche degli effetti benefici e
rilassanti del sesso a pagamento, un'industria locale piuttosto
fiorente.
Insomma, la formula è sempre la stessa: tanti spettatori = tanto denaro = tutti contenti.
Insomma, la formula è sempre la stessa: tanti spettatori = tanto denaro = tutti contenti.
Dopotutto, per garantirsi gli introiti, l'imperativo di un paese che
dispone di pochi fondi non può essere che recuperare velocemente un
immagine di facciata "decente" per il mondo che guarda, senza vecchi
ambulanti, elemosinanti e animali randagi. Così si rilancia una nazione,
con l'ipocrisia, così ci si fa notare, con la violenza.! Violenza per
ora rivolta solo a cani e gatti, per gli altri "indesiderati" sembra sia
bastato un divieto, ma chi lo sa, un domani anche il clochard o un
qualsiasi altro "diverso" potrebbe rientrare nella lista delle "cose" di
cui è bene sbarazzarsi. Dipende dal fine, dagli interessi. Dipende da
chi da gli ordini.
A battere il calcio d'inizio sono state le amministrazioni locali, alle
quali si sono poi aggiunti gruppi di "liberi cittadini" spinti a
collaborare allo sterminio da una massiccia campagna di disinformazione
condotta ad arte dalle stesse. Proprio il 13 novembre 2011, l'Uefa e il
ministro dell'ambiente ucraino Mykola Zlochevsky avevano garantito che
si sarebbe fatto tutto il possibile per far cessare le esecuzioni ma le
barbarie non hanno accennato a diminuire. Anzi, nonostante sul sito
dell'Uefa si affermi il contrario, il ritmo delle uccisioni incalza e
delle misteriose somme che l'Uefa avrebbe stanziato per la
sterilizzazione e la costruzione di canili non si è mai saputo nulla.
Tuttavia, il Signor Platini, presidente dell'Uefa dal 2007, ha deciso di
encomiare le autorità ucraine e il presidente Viktor Yanukovych per lo
sforzo compiuto nei preparativi.
Un simile comportamento non fa che denunciare il misero grado di
consapevolezza che, ancora oggi, governanti e autorità sono capaci di
esprimere, tra l'altro in occasione di una manifestazione sportiva che
per sua natura dovrebbe creare comunanza e agevolare gli scambi
culturali tra i popoli. Quasi sempre, invece, lo sport assume un'altra
connotazione, perdendo ogni aspetto etico e traducendosi in una mera
competizione con fini commerciali, manate in faccia, teatrini in campo,
tifosi che sbavano dall'odio e che si prendono a sprangate sugli spalti,
per non parlare di mazzette, scommesse, "biscotti" e ammiccamenti vari
tra dirigenti. Eppure la maggioranza, la "massa", è sempre li a
sostenere questa macchina perversa, a sperare, a cercare in essa un
motivo per gioire. Tutte cose che forse in fondo si sanno ma che si
finge di non sapere pur di perpetuare a tutti i costi una tradizione che
mai nessuno si sognerebbe di boicottare, che ci è stata propinata fin
da bambini integrandosi nella nostra cultura e che pertanto ci viene
venduta così facilmente.
Sapere chi ha autorizzato questi delitti non è poi così rilevante, lo è il fatto che nessun ministro, nessun addetto ai lavori, nessun organo dotato di poteri diplomatici, a parte le associazioni animaliste tanto screditate dai media (come Enpa, Lav e Oipa) che ancora si battono per sensibilizzare l'opinione pubblica, abbia detto "beo" o si sia in qualche modo opposto con il dovuto sdegno all'insensata mattanza. Qui non si tratta di essere o non essere vegani ma di possedere o meno un "cuore evoluto".



