L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Tuesday, October 14, 2008

Stato di polizia alle porte?


"Siamo sulla soglia di una mutazione globale. Ci manca soltanto una cosa: una crisi rilevante, e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale"
David Rockefeller allo United Nations Business Council, 1994.

"Siamo davanti a una grave crisi globale che richiede forti risposte globali"
George W. Bush, 11 Ottobre 2008



Mentre la situazione economica internazionale sta rapidamente precipitando, avvengono quasi di sfuggita sullo sfondo dei movimenti assai curiosi, che visti in una prospettiva più ampia assumono una connotazione leggermente preoccupante.

Qualche mese fa vi fu una accesa polemica in Italia per la decisione del governo di schierare per le strade delle città un numero cospicuo di militari, per la precisione 2500 fanti dell'Esercito destinati a compiti di sicurezza e di ordine pubblico.
Una assoluta novità nella storia dell’Italia repubblicana, ed una misura che ricordava troppo da vicino usanze più congeniali a regimi dittatoriali. Ma per quale motivo? Quasi sicuramente una decisione che aveva uno scopo pratico, ovvero il testare la reazione popolare di fronte ad un provvedimento tipico di uno stato in cui vige la legge marziale.

Nello stesso modo, il governo tedesco ha proposto di modificare la costituzione per permettere un dispiegamento dell’esercito all'interno dei confini nazionali. La spiegazione ufficiale di questa manovra è la necessità di “combattere il terrorismo”.

Una scusa ovviamente risibile, dal momento che le vittime per il terrorismo sul suolo tedesco negli ultimi anni sono pari a quelle causate da caduta di dischi volanti.
Lo stesso provvedimento è stato preso negli Stati Uniti, dove dal 1° Ottobre è stata dispiegata sul suolo nazionale una brigata di fanteria, una brigata di combattimento attivo in precedenza di stanza in Iraq.

Ancora una volta, si tratta di una misura inconsueta, un fatto mai verificatosi in precedenza. Sempre negli Stati Uniti, si ricorderà come l’amministrazione Bush si sia a lungo impegnata negli ultimi anni nella costruzione di numerosi campi di detenzione per civili. Se ne contano più di 800 sparsi su tutto il territorio americano, pronti all’uso e al momento del tutto vuoti.
Ma pronti per chi?

Se facciamo ancora un passo indietro, vi è un altro indizio che suggerisce un determinato scenario.

Torniamo in Europa, e riprendiamo in mano il tanto vituperato Trattato di Lisbona, ovvero la nuova costituzione dell’entità orwelliana che risponde al nome di Unione Europea.
Un trattato sempre rigettato dai cittadini nelle sue varie forme, ma che finirà solennemente ratificato all’unanimità nelle oscure sale dei vari parlamenti europei.

Il Trattato di Lisbona è stato compilato in modo volutamente confusionale, con una sequenza di continui rimandi e aggiunte a documenti precedentemente redatti, come il Trattato sull’Unione Europea (TUE), la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU).

L’articolo Articolo 52, paragrafo 3 del Trattato di Lisbona così recita:

3. Laddove la presente Carta contenga diritti corrispondenti a quelli garantiti dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (detta CEDU), il significato e la portata degli stessi sono uguali a quelli conferiti dalla suddetta convenzione.

Ciò implica che la CEDU sia parte costituente del Trattato.
Ed arrivando al dunque, vediamo cosa dice questa Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali , all’articolo Articolo 2 - Diritto alla vita:

1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge.
Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il delitto è punito dalla legge con tale pena.

2. La morte non si considera inflitta in violazione di questo articolo quando risulta da un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:

a. per assicurare la difesa di ogni persona dalla violenza illegale;
b. per eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta;
c. per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o una insurrezione.

Ecco quindi che secondo il Trattato di Lisbona, diviene lecito privare della vita un cittadino quando il ricorso alla forza da parte dello stato si rende assolutamente necessario, come ad esempio nel caso di una “sommossa”.
Una aggiunta curiosa, questa dei padri costituenti.

Quando mai si è vista nell'Europa contemporanea, placida e pacifica, una insurrezione popolare tale da giustificare un intervento armato da parte delle forze dell'ordine?

Perchè si sente ora la necessità di autorizzare queste forze dell'ordine ad agire in tal senso?

Facendo quindi un breve riepilogo di tutti questi elementi inizia a delinearsi un quadro dai tratti alquanto foschi. La crisi economica che stiamo vivendo è assai grave, e la sua portata non è stata ancora sperimentata.

La crisi ad oggi ha travolto le strutture finanziarie, e per la maggioranza dei cittadini pare avere solamente un carattere numerico, cifre che ci vengono dispiegate dai telegiornali e che non siamo nemmeno in grado di quantificare.
Quando la debolezza del sistema finanziario farà sentire i suoi effetti sull’economia reale, allora anche il singolo cittadino conoscerà in prima persona il significato di questa depressione.

Gli indebitati non saranno più in grado di ripagare i propri debiti, il blocco del credito implicherà un grosso calo nella produzione con conseguenti fallimenti e licenziamenti su grande scala. Il periodo delle vacche grasse per l’Occidente è finito, un periodo di prosperità iniziato nel dopoguerra e che era fondato essenzialmente sul debito, in maniera via via più marcata.

Questo è il momento in cui quei debiti si pagano, e occorrerà farsene una ragione.

E l’elite del potere tali scenari li aveva già previsti da tempo, dal momento che ha le idee un po’ più chiare degli economisti della domenica che affollano i media e che ancora non hanno idea del perché tutto questo stia succedendo.

Una grande crisi economica, le conseguenti rivolte popolari, una serie di provvedimenti atti a fronteggiare al meglio tali “sommosse”, con tanto di eserciti schierati per le strade, autorizzati a sparare sulle folle e con tanti campi di concentramento già allestiti, per i “dissidenti”. Ed alla fine del temporale, come un Deus ex Machina calerà dall’alto la definizione di un Nuovo Ordine, di cui tutti sapranno ormai accettare la necessità.


Si veda anche:

- Per chi suona la campana? di Huey Freeman
- Verso il Governo Mondiale, il volto oscuro delle Nazioni Unite
- Nuovo Ordine Mondiale, i concetti base
- Date significative nella creazione di un Nuovo Ordine Mondiale
- La creazione di una crisi finanziaria, di Capitano Nemo


- Militari per le strade: ma allora è un vizio!
- Crollo economico: rischio di legge marziale negli USA?

Monday, October 13, 2008

La N.A.T.O sperimenta la 'bolla' elettromagnetica che neutralizza gli ordigni

Pubblichiamo un articolo relativo alle esercitazioni militari che si svolgeranno in Sardegna sino al 15 ottobre prossimo. L'operazione palesa la natura dei guerrafondai che stanno distruggendo il pianeta ed affamando l'umanità, nascondendosi dietro il solito pretesto della lotta al terrorismo. Già il nome dell'operazione è eloquente e sinistro: Trial Imperial Hammer, ossia Test del martello imperiale.

Il testo conferma che i militari impiegano dispositivi elettromagnetici molto sofisticati a scopi bellici e velivoli senza pilota (droni). Ingenti risorse vengono scialacquate per fini strategici, mentre la crisi economica attanaglia molte nazioni del pianeta. Per la guerra e le scie chimiche i denari si trovano sempre, mentre per i servizi, le pensioni, i salari etc. si lesinano pochi centesimi. Senza dubbio le esercitazioni in Sardegna spiegano per quale motivo le attività clandestine di aerosol si sono intensificate in maniera mostruosa in questo mese di ottobre. Non sfugga dunque la correlazione tra il Trial Imperial Hammer, le chemtrails e la nebbia elettroconduttiva che avvolge l'Italia in una cappa impenetrabile. Questa foschia, creata ad hoc, genera un medium utile alle sperimentazioni elettromagnetiche. Si consideri quindi il nesso tra la guerra elettronica ed il progetto di dominio planetario esposto nell'Airforce 2025.



La N.A.T.O sperimenta la 'bolla' elettromagnetica che neutralizza gli ordigni

Roma, 7 ottobre. Una 'bolla' elettromagnetica che dal cielo protegge le aree a rischio di attentato, confondendo e neutralizzando gli impulsi dei detonatori degli ordigni: è la nuova frontiera della guerra elettronica al terrorismo (?) che la N.A.T.O. sperimenterà fino al 15 ottobre in Sardegna con le prove e le verifiche previste dal programma delll'esercitazione Trial Imperial Hammer 2008. Nel corso delle attivita' non verrà usato alcun armamento reale, ma solo e tecnologia, a cominciare dai più sofisticati sistemi elettronici in grado di 'disturbare' l'attivazione degli esplosivi.

Il sistema è in fase sperimentale: non ha ancora neanche un nome tecnico e viene chiamato familiarmente 'Jedi', come i cavalieri buoni (sic) di Guerre Stellari. Ci vorrà quindi del tempo per un suo eventuale impiego pratico, ma le prime prove eseguite hanno dato esiti, a dir poco, confortanti (sic). Nella prima settimana di uso, la 'cupola' elettromagnetica ''ha dimostrato di funzionare al meglio con diversi tipi di artifici, vanificando ogni possibile attivazione. La sfida -dice all'ADNKRONOS il colonnello Sandro Sampaoli, 'trial manager' dell'esercitazione e comandante del Reparto supporto tecnico-operativo di guerra elettronica dell'Aeronautica militare- è arrivare a coprire la più ampia gamma possibile di minacce. Quello che qui in Sardegna per la prima volta stiamo testando è un prototipo. Se il sistema confermera' la propria validita', potra' essere pensata un'applicazione operativa''.

Secondo i promotori del progetto, la fascia di sicurezza potrebbe essere assicurata dal cielo da un elicottero, da un aereo da trasporto o anche da un 'U.A.V.', come vengono denominati gli aerei senza pilota che possono essere adoperati per scopi operativi di prevenzione del terrorismo (sic). ''L'applicazione pratica è studiata per la protezione dei contingenti militari nelle missioni all'estero, ma anche con l'obiettivo di ridurre al minimo le vittime civili in aree di crisi (Che umani! n.d.r.)'', rileva il colonnello Sampaoli. Da non sottovalutare l'effetto di deterrenza che il dispositivo potrebbe produrre in termini di dissuasione dall'organizzare e compiere certi tipi di attentati che attualmente, in teatri operativi particolarmente turbolenti, si verificano, invece, con una certa frequenza.

Se 'Jedi' dimostrera' un'effettiva utilità nella pratica, non è escluso che un domani la 'cupola' elettromagnetica possa trovare applicazione per la sicurezza e la prevenzione del terrorismo in occasioni di summit internazionali o di eventi di particolare rilevanza. Sempre in tema di velivoli senza pilota, nel corso dell'esercitazione Trial Imperial Hammer si stanno valutando le potenzialità operative del mini-aereo 'Strix', che può essere trasportato in uno zaino ed ha un'autonomia di volo di un'ora. Dotato di una rampa di lancio e di una 'ground control station' che può essere programmata prima della missione per 'istruire' il velivolo sull'itinerario e sugli obiettivi, lo Strix può essere inviato in aree di rischio per filmare e fotografare dall'alto (anche di notte grazie alla telecamera a raggi infrarossi) intere zone a tutto vantaggio della sicurezza dei contingenti militari in missione.

L'Aeronautica militare ha acquisito tre di questi U.A.V. di ultima generazione. I sistemi elettronici in dotazione alle forze armate saranno testati anche per quanto riguarda i nuovi metodi di interazione tra aerei di vari paesi. A questo fine, l'esercitazione prevede anche attività di 'targeting' comune tra velivoli Tornado per la localizzazione e la neutralizzazione del bersaglio con dispositivi non letali e distruttivi, ma elettronici.

Sunday, October 12, 2008

Un cilindro "sciante" (A strange spraying cylinder)


4 ottobre 2008, ore 18.30. Sanremo. Durante una "normale" giornata di irrorazione chimico-biologica, viene avvistato e filmato un oggetto di apparente forma cilindrica, privo sia di ali sia di impennaggi e senza luci di segnalazione da cui si diparte una densa e lunga scia che possiamo, per caratteristiche di forma, lunghezza e consistenza, ritenere una chemtrail.

L'ordigno volante è molto strano e pare essere il frutto di retroingegneria, ossia sembra essere un velivolo terrestre progettato e costruito, attraverso lo studio di dischi schiantatisi sulla Terra e di cui sono stati studiati dai militari i sistemi propulsivi ed i vari aspetti tecnici.

Un'analisi del video porta ad escludere che sia stato ripreso un tanker o comunque un aeroplano tra quelli generalmente impegnati nell'operazione di avvelenamento della biosfera.



A strange spraying cylinder from Tanker Enemy on Vimeo.


Wednesday, October 8, 2008

Cicap Novi Ligure - Parte 4: Se rincari troppo la dose... rischi l'overdose!

Da parte di molti negazionisti del fenomeno scie chimiche è stata pesantemente criticata la mia scelta di non abilitare i commenti su questo blog. Pensano che sia da vigliacchi scrivere il proprio pensiero e non mettersi in discussione confrontandosi con i pareri differenti degli eventuali commentatori. A parte le motivazioni di questa scelta già espresse nella presentazione del blog, ne approfitto anche per chiarire che il confronto non necessariamente deve manifestarsi in un botta e risposta di commenti alternati che spesso si rivelano ripetitivi e dispersivi. Ci sono altre modalità più eleganti e facilmente comprensibili da coloro che sono più a digiuno sull'argomento. Ad esempio nel mio ultimo post, tirando in ballo le affermazioni di alcuni esponenti del Cicap, ho anche inserito un paio di links, mediante i quali l'eventuale lettore aveva modo di valutare le opinioni delle persone chiamate in causa e anche di chi la pensa diversamente dal sottoscritto. Infatti, in uno di questi links, abbiamo modo di leggere le argomentazioni addotte da Simone Angioni del Cicap per difendersi dalle mie critiche. Con questà modalità si riesce ad operare un confronto a distanza più neutro, in quanto non prevale chi ha a disposizione più tempo per commentare e nel quale ognuno dei contendenti ha modo di sciegliere su quali punti della questione soffermarsi, saranno poi i lettori a giudicare chi ha optato per i punti meno depistanti e più appropriati ai fini della discussione.

L'"affaire" del falso fuel dumping di Torino sarà approfondito in un post successivo, in questa sede riporterò e commenterò le risposte di Angioni in merito a quanto avvenuto alla conferenza di Novi Ligure.
Nonostante abbia constatato che Angioni continua a fare puntualizzazioni su una questione che non è stata sollevata dal sottoscritto, ma da una sua brillante uscita del 21 settembre 2008 sul blog di attivissimo, non mi soffermerò ulteriormente sulla svista del barometro poichè la ritengo poco appropriata e dispersiva. Chi ha un po' di tempo libero, può ascoltarsi il file audio della discussione e valutare di persona se il mio era un errore oppure una scambio causato dalla fretta: barometro al posto di stazione barometrica. Certo, se fosse già disponibile il filmato video, molti più lettori sarebbero invogliati a perdere un po' di tempo per approfondire, però, a 18 giorni dalla conferenza, dal Cicap ancora non si hanno notizie del video.

Soffermandosi, invece, sulle questioni più inerenti le scie chimiche riporto cosa scrive Angioni in merito al Jet Stream:
"... CASONATO: 'Chiedo scusa, mai preso un aereo? ...Ci sono degli sbalzi durante un viaggio aereo, a volte di più a volte di meno, ci sono i vuoti d'aria, ci sono le correnti. E le correnti, i Jet Stream, il famoso Jet Stream che permette di accorciare di molto il tempo di percorrenza, sono delle situazioni che possono essere molto localizzate in aeree molto ristrette'
VIBRAVITO: 'Quindi? Poche centinaia di metri?'
ANGIONI: 'Sicuramente poche centinaia di metri'
CASONATO: 'Possono essere poche centinaia di metri in larghezza'
Si sta parlando delle scie che si interrompono. L'inesattezza starebbe nel fatto che io e Casonato abbiamo sostenuto che il Jet Stream è largo poche centinaia di metri...Vibravito leggi, un minimo di comprensione del testo (sospiro sconsolato). Io ho detto che le condizioni in atmosfera possono cambiare repentinamente facendo l'esempio di un temporale, Casonato ha rincarato la dose facendo l'esempio del Jet Stream e delle correnti in quota. Da questo lui deduce che noi abbiamo affermato che il Jet Stream ha dimensioni di poche centinaia di metri ... Le Correnti a Getto per quanto vaste hanno dei confini, quindi se un aereo incrocia una Corrente a Getto non necessariamente sarà nel centro e non necessariamente la percorrerà tutta. Potrebbe attraversarne un breve tratto per poi uscirne (in poche centinaia di metri), la stessa Corrente a Getto non è regolare e immutabile nel tempo e nello spazio. Quindi anche all'interno della stessa corrente ci possono essere condizioni diverse a distanza di poche centinaia di metri."

Nonostante nel commento di risposta sia riportato anche il dialogo, Angioni sostiene che le mie deduzioni sono state errate. Eppure dal solo dialogo, considerando che Casonato specifica che si sta riferendo a una larghezza, che cosa si può dedurre? Le spiegazioni esaustive sul perchè hanno inglobato il Jet Stream nella discussione non sono state fornite a Novi Ligure. A posteriori, invece, nel suo commento giustificativo Angioni ha specificato che sia lui che Casonato si riferivano alle aree di confine del JetStream. Purtroppo, considerando che proprio il Cicap nega l'esistenza della telepatia, in quel di Novi Ligure, non mi era possibile capire telepaticamente che ci si riferiva alle larghezze delle aree di confine di un Jet Stream, anzichè alla larghezza di una Corrente a Getto nella sua interezza.
Inoltre, in un recente FAQ a cura del gruppo di studio sulle scie chimiche del Cicap, visionabile a questo link si legge:
"DOMANDA: Non è strano che certe scie inizino e terminino all'improvviso mentre altre volte formano degli sbuffi?
RISPOSTA: Non è strano come non lo è che certe nubi abbiano bordi abbastanza netti e certe altre siano simili a piccoli batuffoli. L'atmosfera non è un blocco di granito immutabile ma un sistema estremamente complesso in continuo mutamento. Nessuna meraviglia quindi che un aereo possa percorrere lunghi tratti che presentino condizioni favorevoli alla formazione di scie di condensazione per poi incontrare zone con condizioni atmosferiche differenti che portino all'interruzione della scia. D'altra parte non è raro vedere piovere in un punto e scorgere il sole un paio di chilometri più in là. Questi fenomeni dimostrano come l'atmosfera possa variare le proprie condizioni repentinamente; basti pensare che 2 chilometri sono meno di 10 secondi di volo per un aereo di linea."
In forma scritta hanno opportunamente evitato di inglobare il Jet Stream per giustificare le scie interrotte. Quindi, come ha scritto lo stesso Angioni nel suo commento, con l'introduzione del Jet Stream si è rincarata la dose.

Analizziamo adesso un'altra fase della conferenza di Novi Ligure nella quale si è rincarata la dose. Riporto innanzitutto il dialogo relativo:
VIBRAVITO: "E' vero che gli Stati Uniti e l’Italia hanno organizzato un Convegno Bilaterale sulla Ricerca Congiunta sui Cambiamenti Climatici a Roma, il 22-23 Gennaio 2002, in seguito all’impegno del Presidente Bush e del Primo Ministro Berlusconi di intraprendere ricerche sui cambiamenti climatici in collaborazione?"
ANGIONI: "Beh! Non escludo che ci sia un convegno sui cambiamenti climatici, credo che ce ne siano a decine in tutto il mondo"
...
VIBRAVITO:"Praticamente si tratta di un progetto di collaborazione suddiviso in 15 Workpackage. In merito al Workpackage 10, in collaborazione con il CNR (Consiglio Nazionale sulle Ricerche) si parla di esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri"
...
ANGIONI: "Com'era il titolo?"
CASONATO: "Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri ... che non c'entra con il cielo, c'entra con la terra, non è qualcosa di atmosferico comunque"
VIBRAVITO: "Quindi il cielo non fa parte"
...
CASONATO: "Allora la definizione di ecosistema terrestre di solito fa riferimento a: il bosco, il lago, la montagna, la collina..."
VIBRAVITO: "Non il cielo!..."
CASONATO: "Si! Poi si considera anche il cielo sopra ... ma in un'ecosistema terrestre non si parla del..."
VIBRAVITO: "Quindi il cielo non c'entra... va bene... poi queste cose vanno approfondite... andrò a vedere la definizione di ecosistema terrestre..."
...

In questa occasione, a differenza della vicenda Jet Stream, ho immediatamente obiettato e ho anche affermato che avrei controllato l'esatta definizione di ecosistema terrestre. A pensarci bene, non è neanche necessario approfondire: chiunque può fare una brevissima ricerca per appurare che escudere il cielo da tutti quei fattori che possono interagire in un ecosistema terrestre è indubbiamente un'informazione errata. Si può avere un dubbio a riguardo della suddivisione degli ecosistemi in terrestri o acquatici. Ma, poichè non esiste un'ulteriore suddivisione in ecosistemi atmosferici e/o gassosi, è evidente un altro rincaro della dose da parte di Casonato nel tentativo di escludere il cielo e le annesse scie chimiche dall'ecosistema terrestre e dagli annessi esperimenti di cui si parla nel documento in riferimento alla mia domanda. Tentativo stroncato sul nascere e di cui, lo stesso Casonato se ne sarà probabilmete reso conto pochi istanti dopo.

A proposito del contenuto del documento inerente la mia domanda, che si può visionare per intero qui, Angioni ha così commentato nel suo blog:
"...Avevi portato un documento che parlava della modificazione degli ecosistemi terrestri. Ti chiesi di leggere i punti del Workpackage, ma tu purtroppo avevi portato solo l'indice del documento e non il testo integrale. Scelta curiosa (ne fai molte di scelte curiose) la tua visto che andando a vedere cosa dice il WP 10 da te citato si legge:
[qui Angioni riporta parte del contenuto del Workpackage 10, nell'immagine in basso l'intero contenuto]
Come avevo detto io si tratta di esperimenti per la simulazione di possibili scenari futuri. Per sapere come cambierà il mondo se la CO2 continua ad aumentare è necessario simulare empiricamente i possibili scenari. Esistono siti che riproducono vari ecosistemi terrestri nei quali vengono eseguite modifiche ambientali. Siti come questo:
http://www.unitus.it/dipartimenti/disafri/progetti/Popface/Site.htm
...
Tu non sapevi nemmeno come era fatto quel progetto di cui parlavi alla conferenza e infatti sei rimasto spiazzato quando ti ho chiesto quali erano gli obiettivi e i processi previsti dal WP. Se avessi saputo come si compilano questi progetti saresti andato a colpo sicuro esattamente come ho fatto io scoprendo che non aveva nulla a che fare con la teoria delle scie chimiche. Il mio suggerimento è quindi di essere un filino più umile, se non sai di cosa stai parlando evita di giungere a conclusioni affrettate e resta aperto alle spiegazioni di chi ne mastica un pò più di te su queste questioni..."

A quanto pare quest'abitudine a rincarare la dose, avviene anche in un contesto più ragionato come può essere quello della forma scritta. A parte il tono nel quale si suggerisce agli altri di essere più umili ma nel contempo si osteggia spavalderia e sicurezza, Angioni nel suo commento ha riportato la parte del documento in cui si descriveva il Work Package 10 che gli era più congeniale per sostenere che si tratta di esperimenti eseguiti in piccola scala in determinati siti, come dimostra anche il suo link dove si fa riferimento a un sito di pochi ettari. Inoltre, non ha neanche riportato un link dove poter visionare il documento nella sua interezza. Detto questo, sarebbe interessante sapere per quale motivo ha omesso di riportare il paragrafo finale intitolato "Elementi da fornire" nel quale si legge: "nuove tecnologie per conduzione di esperimenti di manipolazione su ecosistemi a larga scala"(sottolineato in rosso nell'immagine in alto).

I tre esempi illustrati precedentemente, mostrano una strana abitudine del Cicap: per avallare le proprie tesi i cicappiani si adoperano utilizzando diversi rincari della dose. Veramente curioso: non pensavo che la rigorosità del metodo scientifico, tanto propugnata dal Cicap, prevedesse simili accorgimenti di comodo. Io consiglierei una maggiore attenzione: se rincari troppo la dose... rischi l'overdose!!!

Un saluto e incoraggiamento.
VibraVito.

Friday, October 3, 2008

Cicap Novi Ligure - Parte 3: Quale perla luccica di più?



Nell'estenuante attesa che venga pubblicata sul web il video della conferenza di Novi Ligure, in questo post inizierò a commentare alcune affermazioni dei cicappiani, in particolare quelle dal contesto comprensibile anche senza l'ausilio delle immagini video. Farò quindi riferimento ad alcuni files audio mp3 disponibili sul blog di attivissimo a questo link, nel quale si possono anche leggere i relativi commenti degli utenti blogger abituali frequentatori del suddetto blog.

All'inizio del file Domande1.mp3 si sente la voce di Simone Angioni che incomincia a rispondere a una domanda che gli è stata posta. Sfortunatamente la parte in cui dovrebbe sentirsi la domanda risulta troncata. La spiegazione all'inconveniente che mi è stata data è dubbia ma plausibile: "L'audio che c'è adesso on line è stato registrato su nastro: hai presente le vecchie audiocassette?. La loro durata è limitata e quindi si è dovuto cambiare cassetta varie volte durante la serata perdendo tempo. L'audio del video è per l'appunto l'audio del video che quindi è senza interruzioni.". Sarà pure vero, ma risulta alquanto strano che non abbiano utilizzato la traccia audio estrapolata dal video che risultava essere senza buchi. Per chi volesse capirne di più a questo link tutta la web-diatriba.
A causa di suddetta mancanza, riporto il testo della mia domanda: "Che spiegazione da la scienza a quei filmati nei quali si vedono scie interroppersi e svanire nell'arco di poche centinaia di metri non in maniera graduata, ma repentinamente, per poi riprendere a comparire sempre in maniera repentina? Su you-tube ci sono diversi filmati a riguardo e anche a me è capitato di osservare scie interrotte". Guardate attentamente il seguente video per capire il senso della domanda.

Di seguito riporto alcune fasi del dialogo successivo alla mia domanda:
ANGIONI: "Dal punto di vista scientifico possiamo dire che, le condizioni dell'atmosfera, lo sappiamo, cambiano repentinamente: una nuvola termina di botto, non termina lentamente. Quindi, lì ci sono le condizioni per la formazione di una nuvola, più in là no. Sarà capitato sicuramente a chiunque di voi di vedere un temporale e magari vedere uno-due kilometri più in là il sole... "
VIBRAVITO: "Quindi cambia l'umidità praticamente?"
ANGIONI: "Anche la temperatura, i venti..."
VIBRAVITO: "Ma cambia così repentinamente?..."
CASONATO: "Chiedo scusa, mai preso un aereo? ...Ci sono degli sbalzi durante un viaggio aereo, a volte di più a volte di meno, ci sono i vuoti d'aria, ci sono le correnti. E le correnti, i Jet Streams, il famoso Jet Stream che permette di accorciare di molto il tempo di percorrenza, sono delle situazioni che possono essere molto localizzate in aeree molto ristrette"
VIBRAVITO: "Quindi? Poche centinaia di metri?"
ANGIONI: "Sicuramente poche centinaia di metri"
CASONATO: "Possono essere poche centinaia di metri in larghezza"
...
VIBRAVITO: "Però ... volevo dire: anche sul suolo terrestre ci sono le diversi correnti, i differenti microclima in zone ristrette, ma io non vedo mai cambiamenti repentini come l'umidità che passa da un punto all'altro da un 40% a un 80%"
ANGIONI: "Ma lei come fa a vedere l'umidità che passa da un 80% a un 40%?"
VIBRAVITO: "... L'umidità si può misurare: ci sono i vari barometri, i vari strumenti di misurazione"
ANGIONI: "A terra ... a 10000 metri un barometro ... non posso pensare che le condizioni che ci sono a terra siano le stesse che ci sono a 10000 metri ..."
VIBRAVITO: "Ma ci sono questi studi che dimostrano i repentini cambiamenti di temperatura umidità e pressione ad alta quota? Sono stati fatti questi studi?"
ANGIONI: "Certo ... ce ne sono centinaia..."
...
CICAPPIANO X: "Anche il fatto che ci sia un'interruzione di una scia chimica, pensare di poter vedere da terra un'interruzione di poche centinaia di metri è impossibile, perchè io da terra se vedo una striscia che è disegnata a 10000 metri di altezza se fosse un'interruzione di cento metri non potrei vederla a occhio nudo..."
VIBRAVITO: "Probabilmente si tratta di una scia a minore altezza: a 3000 o 4000 metri se riesco a distinguerlo ad occhio nudo"
ANGIONI: "O forse sono kilometri di distanza ... anche perchè non è facile provare che ci sia una scia a 4000 metri"
...

Per rendere più comprensibili le spiegazioni del Cicap, in basso un'immagine del filmato con le opportune descrizioni. Dall'immagine chiunque potrà appurare che la sezione relativa alla fase "off" della scia non può essere più lunga di 300 metri.



In merito ai repentini cambiamenti di umidità e temperatura in alta quota, Angioni ha affermato che ci sono centinaia di studi che lo dimostrano. Mi sono posto la seguente domanda: "In questi studi come hanno fatto a determinare queste variazioni improvvise, con quali strumenti?" Probabilmente con le radiosonde (qui una breve spiegazione delle radiosonde e la possibilità di visualizzare i valori aggiornati ogni 12 ore in base a determinate zone). Quindi ci si aspetterebbe che queste radiosonde siano degli strumenti di indubbia precisione visto che misurano cambiamenti ogni poche centinaia di metri. Appare perciò strano che, in altre occasioni, lo stesso Angioni abbia criticato aspramente l'affidabilità di queste sonde. Questo si è verificato quando alcuni sostenitori delle scie chimiche hanno riportato i valori registrati dalle radiosonde per dimostare che non sussistevano le condizioni di temperatura, umidità a nessuna altitudine in una determinata zona per il verificarsi di una normale scia di condensa.
In questa web-diatriba il 15 maggio 2008 alle ore 17.31 Angioni dichiarava:
"...Rispondo anche alle radiosonde, dovrebbe essere ormai chiaro che le radiosonde non hanno alcuna validità nella predizione delle scie questo per vari motivi: 1 - le sonde non sono affidabili nella misurazione di umidità e temperatura (spesso c'è un ritardo rispetto alla quota); 2 - Le sonde misurano le condizioni in un determinato punto, servono decine di lanci per avere idea delle condizioni presenti in una zona e comunque le variazioni sono estremamente veloci...". Sarei proprio curioso di sapere: ma in queste centinaia di studi come hanno fatto a determinare questi bruschi cambiamenti di umidità e temperatura se le radiosonde non sono affidabili? Con quali strumenti? Perchè se ci sono questi strumenti così precisi, allora si disporrebbe anche dei mezzi per determinare se ci sono le condizioni o meno per il verificarsi di una normale scia di condensa. Se si tratta effettivamente di centinaia di studi, ci sarà di sicuro qualcosa, a meno che non stiamo parlando di fantomatici studi.

Sia Simone Angioni che Claudio Casonato del Cicap hanno affermato che un Jet Stream può avere un'ampiezza di poche centinaia di metri. Ma siamo sicuri? Dal sito www.meteorologia.it vediamo di capire cos'è questo Jet Stream, in italiano Corrente a Getto: "Si definisce Corrente a Getto una corrente stretta, forte e concentrata lungo un asse quasi orizzontale, situata nella troposfera superiore e nella stratosfera, caratterizzata da un forte gradiente verticale e laterale dell’intensità del vento che presenta uno o più massimi di velocità. In genere la lunghezza di una corrente a getto è di diverse migliaia di km, la sua larghezza di qualche centinaia di km e la sua altezza di qualche km... La corrente a getto può essere raffigurata come un fiume d’aria che scorre velocemente (da ovest verso est) nell’alta troposfera. Raggiunge uno sviluppo di 4000-5000 km con una grandezza dell’ordine del centinaio di km...". Poichè hanno ribadito entrambi che si parlava di poche centinaia di metri, anzichè kilometri, non si può parlare in questo caso di una semplice svista, ma di un'inesattezza vera e propria.

Infine volevo far notare la faziosità degli aficionados del blog di attivissimo. Molti di loro si sono divertiti a evidenziare la mia svista dovuta alla fase concitata della discussione: ho osato dire barometro anzichè stazione barometrica! Ma quale gravissimo errore! Tutti a darmi dell'ignorantone e in tipico slang del disinformatore lo stesso Angioni il 21 settembre 2008 alle ore 19.24 si è premurato di sottolineare la mia perla: "Ascoltando un breve frammento di registrazione mi sono accorto che chi stava facendo le domande ha sostenuto di misurare l'umidità con un barometro...teoria interessante...peccato mi sia accorto solo adesso della perla". Eppure, nel dialogo riportato prima, ho evidenziato in rosso che anche lo stesso Angioni, nell'incalzare della discussione, ha usato il termine barometro.
Stranamente su 166 commenti nessuno che abbia fatto notare che mancava la parte audio in cui veniva posta la domanda e soprattutto nessuno che si sia accorto della vera perla, e non svista, secondo cui la larghezza di un Jet Stream è di poche centinaia di metri, anzichè kilometri. Secondo voi, paragonando una svista di un non-scienziato con un errore pronunciato contemporaneamente da due persone che si dichiarano scienziati, quale perla luccica di più? Però, prima di provare a rispondere ... aspettate i prossimi posts.

Non devi tremare ... devi vibrare ...
VibraVito.