L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, December 23, 2015

Wednesday, February 11, 2015

Il Sole in letargo

http://www.tankerenemy.com/2015/02/il-sole-in-letargo.html

Il Sole in letargo

Monday, April 14, 2014

Attività solare, ionosfera e geoingegneria clandestina

http://www.tankerenemy.com/2014/04/attivita-solare-ionosfera-e.html

Attività solare, ionosfera e geoingegneria clandestina


Si moltiplicano gli allarmi degli astrofisici circa le aberrazioni dell’attività solare che si manifesta attraverso flares, eiezioni di massa coronale, filamenti etc. Pare che abbiano ragione gli scienziati russi e l’astronomo non accademico Eric Dollar [1]: essi da tempo paventano un indebolimento dell’attività solare, concomitante con la disgregazione del campo magnetico, in passato connesso al minimo di Maunder, quindi ad una diminuzione delle temperature globali.

Alcuni esperti ritengono che i fenomeni sismici e vulcanici sempre più frequenti ed intensi siano da collegare alle anomalie del Sole. Noi riteniamo, invece, che in molti casi i terremoti, il cui ipocentro è superficiale, siano dovuti ad “esperimenti”, in particolare alla manipolazione della ionosfera e degli strati di atmosfera inferiori.

La ionosfera è, considerando le irregolarità dell’attuale ciclo solare, cominciato nel gennaio del 2008, la chiave per comprendere l’intensificazione delle operazioni chimiche nei nostri cieli. E’ noto, infatti, che la ionosfera, formata da plasma (il quarto stato della materia in cui agli atomi sono strappati gli elettroni da potenti emissioni di energia) è indispensabile, grazie alle sue caratteristiche fisiche, per la trasmissione dei segnali radio in ambito sia civile sia strategico.

Sappiamo anche che la ionosfera è, per dir così, alimentata dall’attività solare. Se essa si affievolisce, la ionosfera tende ad indebolirsi: i militari hanno risolto il problema trasformando l’atmosfera, anche a bassa quota, in una sorta di plasma, soprattutto attraverso la dispersione di bario e di altri elementi elettroconduttivi come l'alluminio, il manganese, il litio ed il supermagnetico stronzio. Così sopperiscono alla perdita di efficacia sopra descritta. Perciò, se il Sole non uscirà dal suo “letargo”, dobbiamo attenderci un ulteriore parossismo nella micidiale “aerosolterapia”.

Correlare i fenomeni naturali agli interventi “umani” ci permette di comprendere il quadro complessivo ed altresì di concludere che la tecnologia, con il letale connubio tra sistemi H.A.A.R.P. ed irrorazioni, tende a prevalere sulla Natura: infatti il presente stato della nostra stella dovrebbe indurre una piccola era glaciale, laddove tale tendenza non è ancora visibile. Semmai si rileva un caos meteorologico e climatico su cui ci siamo già soffermati, per analizzarne origini, caratteristiche e conseguenze.

[1] Dichiara l’astronomo Eric Dollar: “Sono cicli di ventidue anni, di inattività e di attività. Un ciclo cominciò agli albori del Rinascimento. Un picco si verificò durante la Seconda guerra mondiale ed ora nel ciclo 24 il Sole si addormenta, non crea la ionosfera, come se le fasi solari stessero per finire. Oggi il flusso solare è 140 circa e dovrebbe essere almeno 200: ora l’astro lavora a metà potenza per questa parte del ciclo, quindi non genera la ionosfera utile per comunicare. Col minimo solare si indebolisce così lo spettro radio: adesso siamo al massimo solare e non è meglio del minimo. Perciò la domanda è la seguente: quando il Sole entrerà nel minimo nei prossimi sette anni, quanto sarà ‘morto’? L'ultimo minimo è stato da primato: l’emissione energetica non è mai scesa sotto 60, mentre questa volta ha toccato 58 sicché non si poteva comunicare".

La flessione nelle prestazioni nelle comunicazioni ionosferiche fornisce un'indiretta indicazione per quanto concerne le attività di geoingegneria spacciate come "solar radiation management", volte a mitigare gli effetti dell'attività solare. In realtà sarebbe il contrario, ossia le operazioni di aerosol sarebbero finalizzate al mantenimento di una coltre elettroconduttiva utile a bilanciare la diminuzione di efficienza dello strato ionosferico.

Articoli correlati:

- Comprendere il caos climatico, 2014
- Il campo magnetico solare è disgregato, 2014
- Un ambiente di plasma elettroconduttivo, 2008



Monday, February 17, 2014

Rallenta la Corrente del Golfo: verso una piccola era glaciale? NO!

http://www.tankerenemy.com/2014/02/rallenta-la-corrente-del-golfo-verso.html

Rallenta la Corrente del Golfo: verso una piccola era glaciale?

Già nel 2010, basandoci specialmente su alcune ricerche di Alessandro ed Alessio De Angelis, lanciammo un allarme circa la possibile “frenata” della Corrente del Golfo, evento foriero di una riduzione delle temperature nell’emisfero settentrionale. La causa della decelerazione andrà ricercata nell’inquinamento dell’oceano a seguito dell’incidente (?) alla piattaforma petrolifera della BP, oltre che negli sconvolgimenti causati dai riscaldatori ionosferici e dalle attività chimiche. Oggi arriva la conferma di quanto paventato.



La Circolazione meridionale atlantica (Atlantic Meridional Overturning Circulation o A.M.O.C.), una delle principali correnti oceaniche mondiali da cui dipende anche la Corrente del Golfo, sta rallentando. E’ un fenomeno che, secondo alcuni esperti, potrebbe portare ad una glaciazione in tempi relativamente rapidi.

Lo afferma uno studio del National Oceanography Centre di Southampton, pubblicato dalla rivista “Ocean Science”. Lo studio si basa sull’osservazione della corrente all’altezza del ventiseiesimo parallelo Nord a partire dall’aprile 2004 all’ottobre 2012. L’analisi è stata compiuta , combinando le misure di diversi sensori, compresi quelli sottomarini lungo il percorso della Gulf Stream. Nei secondi quattro anni del periodo, scrivono gli autori, l’A.M.O.C. è risultata più lenta di 2,7 milioni di metri cubi al secondo, mentre per la Corrente del Golfo la riduzione è stata di 0,5 milioni di metri cubi al secondo. […]

Le conseguenze, spiega il climatologo Vincenzo Ferrara (E.N.E.A.), potrebbero essere disastrose. “Arriva la conferma che la Corrente del Golfo è in fase di decelerazione. Questo significa che aumenta il rischio di un nuovo stadiale come lo ‘Youger dries’, cioè di un cambiamento improvviso del clima verso una glaciazione millenaria del nord Europa e di parte dell’emisfero boreale”.

Lo scenario, simile a quello descritto nel film ‘The day after tomorrow’, non è comunque immediato, stando all’esperto. “L’eventuale glaciazione non riguarda noi: il processo è lento rispetto alla vita umana, ma molto rapido rispetto ai normali tempi geologici del pianeta”, precisa Ferrara. “Ricordate la pellicola ‘The day after tomorrow’? Tutto accadeva molto velocemente: nell’arco di qualche settimana, invece che nel corso di almeno un centinaio di anni, ma la sostanza è più o meno quella”.


Fonte: imolaoggi.it

Wednesday, February 5, 2014

Comprendere il caos climatico (e' fuori dalla tua portata)

Strakkino, ma le scie non servivano a non far piovere???

http://www.tankerenemy.com/2014/02/comprendere-il-caos-climatico.html

Comprendere il caos climatico


E’ imminente una piccola era glaciale? Alcuni scienziati avvertono che il Sole è ‘andato a dormire’ e che le temperature potrebbero scendere ancora nel corso del 2014. Il 2014 sarebbe dovuto essere ricordato come l’anno del ‘massimo solare’. I ricercatori hanno constatato, invece, che l’attività solare è solo una frazione di quella che ci si aspettava, con condizioni molto simili a quelle registrate nella meta del XVII secolo, quando una piccola era glaciale investì la Terra. Nel 1645, all’inizio dell’era del minimo di Maunder, ghiacciò addirittura la superficie del Tamigi.

L’attività solare è al minimo degli ultimi 100 anni. I ricercatori credono che questa fase potrà causare importanti variazioni nelle temperature globali.

“Qualsiasi sistema di misurazione si adoperi, è evidente che il picco solare sta scemando”, asserisce il Dr. Richard Harrison del Rutherford Appleton Laboratory nell’Oxfordshire. “Sono fisico solare da trent’anni e non ho mai osservato nulla di simile’.

Lucie Green della U.C.L. ritiene che le cose potrebbero essere differenti oggigiorno, considerando l’apporto antropico sul clima globale. La Green dichiara: ‘L’attività umana potrebbe contrastare tale andamento, anche se risulta assai difficile elaborare delle previsioni’.



Come si può notare da questa carrellata di autorevoli pareri, sembra che il pianeta si stia avviando verso il raffreddamento. Tuttavia il già complesso sistema climatico mondiale è reso ancora più complicato dalle operazioni di geoingegneria clandestina il cui impatto sulle dinamiche atmosferiche è pesante ed indiscusso. Dane Wingington, studiando gli andamenti termici ed altre variabili meteorologiche regioni, ritiene che in alcune aree del globo le temperature stiano scendendo, mentre in altre esse stanno crescendo. Qui sono associate ad una grave carenza di precipitazioni. E’ palese che è arduo districarsi: vediamo allora di valutare i fattori che incidono sul clima attuale per tentare di preconizzare gli sviluppi futuri.

1. Attività solare
2. Interventi di geoingegneria abusiva
3. Altri aspetti naturali ed antropici

1. Già alcuni scienziati russi e l’astronomo statunitense Eric Dollar [1] tempo addietro avvisarono che l’attività della nostra stella era sempre più debole e ciò induceva a presagire un raffreddamento globale.

2. La geoingegneria clandestina determina squilibri e sconvolgimenti disparati, ora provocando un incremento delle temperature ora generando l’effetto contrario. In alcuni casi favorisce la siccità, in altre circostanze alluvioni. Le chemtrails, abbinate all’azione dei riscaldatori ionosferici, catalizzano ed estremizzano le manifestazioni naturali o ne alterano il corso, aggiungendo caos al caos. In particolare lo spostamento e la frantumazione della corrente a getto possono spiegare le aberrazioni meteorologiche di questo inverno.

3. Tra gli eventi che sono decisivi non si può trascurare l’influsso delle correnti marine: il rallentamento della Gulf stream è destinato a rendere rigido il clima di molte regioni dell’emisfero settentrionale.

Sviscerati questi tre parametri ed i loro numerosi risvolti, si può tentare di definire dei modelli predittivi che dovranno, però, essere continuamente adattati all’evoluzione dei vari “ingredienti” (naturali e no) ora in sinergia ora in conflitto tra loro. In questo quadro confuso, una cosa sola è certa: ghiaccio o fiamme, sarà grama.


Fonti:

- evoluzioneclima.it
- freeskies.over-blog.com
- geoengineeringwatch.org
- tankerenemymeteo.blogspot.it


[1] Un altro “eretico” è lo scienziato Eric Dollar. Dollar ha dedicato quattro anni a studiare il Sole alla Sonoma State University, prima che il suo laboratorio fosse chiuso d’autorità. Egli ritiene che il Sole non sia una gigantesca fornace a fusione nucleare che sprigiona luce e calore bruciando combustibile, ma un corpo celeste in grado di convertire energia da un’altra dimensione. L’ipotesi, che può sembrare peregrina, non è del tutto nuova: è possibile che le stelle attingano l’energia dall’etere, come ventilato da taluni studiosi. Qui, però, ci interessa in particolar modo un’altra osservazione di Dollard: egli ritiene che uno degli scopi di H.A.A.R.P. e degli altri riscaldatori ionosferici sia quello di creare uno strato di plasma artificiale, ogni qual volta la debole attività solare non alimenta la ionosfera naturale. E’ una conclusione che merita di essere considerata ed approfondita, perché conferma quanto sappiamo a proposito degli interventi ad opera dei militari per cui la ionosfera è indispensabile ai fini delle comunicazioni radio.

Dichiara l’astronomo: “Sono cicli di ventidue anni, di inattività e di attività. Un ciclo cominciò agli albori del Rinascimento. Un picco si verificò durante la Seconda guerra mondiale ed ora nel ciclo 24 il Sole si addormenta, non crea la ionosfera, come se le fasi solari stessero per finire. Oggi il flusso solare è 140 circa e dovrebbe essere almeno 200: ora l’astro lavora a metà potenza per questa parte del ciclo, quindi non genera la ionosfera utile per comunicare. Col minimo solare si indebolisce così lo spettro radio: adesso siamo al massimo solare e non è meglio del minimo. Perciò la domanda è la seguente: quando il Sole entrerà nel minimo nei prossimi sette anni, quanto sarà ‘morto’? L'ultimo minimo è stato da primato: l’emissione energetica non è mai scesa sotto 60, mentre questa volta ha toccato 58 sicché non si poteva comunicare".

La flessione nelle prestazioni nelle comunicazioni ionosferiche fornisce un'indiretta indicazione per quanto concerne le attività di geoingegneria spacciate come "solar radiation management", volte a mitigare gli effetti dell'attività solare. In realtà sarebbe il contrario, ossia le operazioni di aerosol sarebbero finalizzate al mantenimento di una coltre elettroconduttiva utile a bilanciare la diminuzione di efficienza dello strato ionosferico.

Vedi Eric Dollar: Il Sole non è un Reattore Nucleare, 2013

Thursday, January 17, 2013

Continuano i misteriosi boati dalle parti del terrazzino: affiora una nuova ipotesi, scorregge cerebrali


http://www.tankerenemy.com/2013/01/continuano-i-misteriosi-boati-negli.html

Continuano i misteriosi boati negli Stati Uniti: affiora una nuova ipotesi

"A questo punto, nessuno più si raccapezza. I geologi affermano che i boati non dipendono da sommovimenti tellurici. L'aviazione militare nega che sia un fenomeno aereo. Gli astronomi asseriscono che i rimbombi non c’entrano con fenomeni cosmici. Quindi siamo a corto di spiegazioni". Così chiosa Jeffrey Braun, Ph.D., fisico dell’università di Evansville, nello stato dell’Indiana, a proposito dei misteriosi ed inquietanti boati che continuano a squassare gli Stati Uniti e non solo.

Cittadini esterrefatti seguitano a segnalare le spaventose deflagrazioni: le autorità brancolano (o fingono?) di brancolare nel buio. Si balbetta qualche timida delucidazione, ma subito dopo la si smentisce, poiché già rivelatasi del tutto destituita di fondamento (un aereo ha infranto la barriera del suono, è scoppiata una bombola di gas, è brillata una mina…).

La ricercatrice Linda Moulton Howe sta raccogliendo le testimonianze ciirca le assordanti detonazioni: negli ultimi tempi ne sono state udite parecchie talora associate a lampi di luce nei centri e negli stati di seguito elencati. La lista va a ritroso nel tempo: dal 9 gennaio 2013 al 3 dicembre 2012.

• Albuquerque, New Mexico
• Salem, Massachusetts
• Riverdale, Utah
• Indiana sud occidentale
• Kentucky occidentale
• Illinois meridionale
• Anchorage, Alaska
• Verde Valley, Arizona
• Narragansett Bay, Rhode Island

Biosogna precisare che il fragore udito ad Anchorage ha preceduto di ventisei ore il terremoto che ha colpito la città di Anchorage in Alaska. Vari esperti interpellati, però, tendono a respingere una correlazione tra il suono ed il sisma che ha toccato la magnitudo 7,5 della scala Richter.

Alcuni residenti hanno osservato che i suoni (spesso di bassa frequenza) sembrano provenire dall'atmosfera. Sono dovuti forse a meteore? Il Professor Jeff Braun è incline ad escludere tale ipotesi: "La caduta delle meteore può essere associata a rumori, ma ma quasi sempre gli aeroliti, quando entrano nell’atmosfera terrestre diventano visibili come sfere infuocate. Nondimeno tale fenomeno non è stato riportato dai testimoni”.

La manifestazione è sempre più enigmatica: alcune persone si riferiscono ad una serie di fragori, seguiti da un sordo brontolio. Intanto comincia ad essere ventilata una nuova congettura che, in verità inerisce a due ambiti, uno artificiale e l’altro naturale: la Moulton Howe, infatti, chiama in causa un non meglio definito “interfacciamento informatico” con altre dimensioni e cambiamenti relativi al Sole ed al pianeta Giove. Speculazioni? Fantasie? Può darsi. Vero è che molte situazioni anomale vedono il coinvolgimento dei militari spesso intenti a compiere pericolose sperimentazioni di cui possiamo solo vagamente immaginare la vera natura. (Vedi "Il nucleo", 2012) E’ anche possibile, come suggerito da recenti studi, che qualcosa nella struttura della materia-energia stia mutando. I boati potrebbero essere la conseguenza di una concomitanza tra l’uso di dispositivi strategici e fenomeni nel sistema solare? La dichiarata ignoranza degli scienziati in merito denota che siamo di fronte a qualcosa di eccezionale? Questione intricata, ma forse non del tutto inestricabile.

Articolo correlato: "Quelle strane emissioni dal Sole che mutano la materia", 2011


 

Sunday, September 23, 2012

Fire in the night


http://www.tankerenemy.com/2012/09/fire-in-night.html

Fire in the night

Fuoco a bordo

Sanremo. E’ la notte del 29 agosto. Due panfili di 24 metri vanno in fiamme, mentre sono ormeggiati a Portosole, il porto turistico della città. Nessuno rimane ferito nel rogo. Al mattino la Capitaneria fornisce le prime informazioni sull’accaduto: l’incendio si sarebbe sviluppato verso le 4:00 a bordo del panfilo Irbis e da qui si sarebbero propagate al vicino Manhattan (Singolare la coincidenza tra il nome del natante ed il "Progetto manhattan")[plurale minchiata - a coppie di due e a bizelf - nel senso del paio di straccioni indipezzenti sanremesi].

La prima imbarcazione, completamente distrutta, affonda; la seconda, i cui ormeggi sono andati a fuoco, va alla deriva, prima che venga rimorchiata lontano, mentre i vigili del fuoco accorsi sul posto, insieme con la guardia costiera, spengono le fiamme.

Secondo la ricostruzione ufficiale, l’incendio si è sviluppato mentre sulla Irbis si sta facendo un barbecue.

Il Comandante della Capitaneria di porto, Andrea Betti, dichiara: "Confermo che l’incendio è divampato per motivi del tutto accidentali. Le due unità coinvolte sono andate completamente distrutte ed ora sembrano due scheletri. Quello da cui è partito l’incendio, si chiama Irbis ed è battente bandiera britannica; il secondo, denominato Manhattan, batte bandiera delle Isole Vergini. Ancora, però, non sappiamo chi siano i proprietari delle due imbarcazioni".

Secondo i primi accertamenti a bordo dell’Irbis, si trovavano due o tre persone di nazionalità britannica che, però, si sono allontanate dal natante.

Nei giorni successivi si identifica il presunto responsabile del disastro: è un marinaio svedese di ventun anni, Max Grybble, che gli organi di informazione ora indicano come l’unica persona a bordo dell’Irbis la notte del 29 agosto. Il giovane, subito non reperibile, poi rientrato nella “città dei fiori”, asserisce di essersi recato fuori Sanremo, presso conoscenti, non sapendo dove dormire. Grybble, difeso dall’avvocatessa Anna Bruno, afferma di essere disponibile a conferire con il Pubblico ministero, Marrali.

Stranezze

Alcune stranezze costellano la ricostruzione ufficiale dell’evento: prima si vocifera di un equipaggio russo presente sull’Irbis, poi si riferisce che a bordo del natante si trovava un marinaio svedese. Questo particolare, però, è poco o punto significativo, dipendendo dalla confusione che regna nelle ore immediatamente successive ad un evento del genere.


Invece molti dubbi si concentrano sull’ora dell’incendio: all’inizio, essa è collocata tra le 3:15 e le 3:30 (Notiziario regionale della RAI), in seguito è spostata alle 4:00, infine slitta alle 4:15. Eppure il proprietario del panfilo attraccato accanto al Manhattan, interpellato nel corso di un nostro sopralluogo [STRACATALOL, vuoi dire che avete mosso il vostro culone al di fuori del terrazzino?], afferma, senza tema di smentita, che le fiamme sono divampate alle 3:15. L’uomo non ha dubbi: è un testimone oculare che – fatto singolare – gli inquirenti non sembrano aver ascoltato [AGGIORNAMENTO VELOCE: "non sembrano aver ascoltato" una beata minchia, Grybble è stato interrogato il 13 settembre, leggete qui, ad es., straccioni indipezzenti che non siete altro]. Quando gli chiediamo se, secondo lui, è credibile che l’incendio si sia sprigionato da un barbecue, come riportato dai media, l’uomo, con tono stizzito, esclama: “Ma quale grigliata: non c'era nessuno a bordo e l'incendio è scaturito da sotto coperta!".

Le anomalie non sono finite: di fronte al molo B è all’ancora un’unità militare della Marina italiana; inoltre quasi sulla verticale del pontile vediamo incrociare a bassa quota (non oltre i 1.000 metri) un velivolo A-330 privo di contrassegni. L'aereo era già comparso nei due giorni precedenti. Un altro aspetto è, però, ancora più inquietante…

Nella prima decade di settembre cominciano le operazioni di recupero. Due sono le unità impegnate nelle operazioni: un pontone fuori dal porto a circa un centinaio di metri dalla darsena usato per riportare in superficie il relitto del 'Manhattan', ed una interna al porto. Chiarisce Betti: “Quella fuori viene recuperata con un pontone che imbraga la parte più grande e la tira a bordo, mentre le parti più mobili (?) vengono prese con una specie di benna”.

Un esperimento militare?

Una breve analessi [e una eterna catalessi dei neuroni in casa Marcianò]: sono le 3:15 di notte del 29 agosto. Si verifica un black out di pochi secondi. Sulla città cala il buio. Gli antifurto delle autovetture cominciano a suonare. E’ stato un attacco EMP?

L’impulso elettromagnetico (EMP, Electromagnetic pulse) è una radiazione elettromagnetica dovuta ad un'esplosione (specialmente di un ordigno termonucleare detonato ad alta quota o fuori dall'atmosfera) o da un intenso campo magnetico causato dall'effetto Compton, provocato da un'eruzione solare che proietta un enorme flusso di particelle cariche nell'alta atmosfera, all’origine delle aurore boreali. Il risultato è un campo elettromagnetico che potrebbe generare un alto voltaggio e causare danni ingenti tramite cortocircuiti alle reti elettriche, soprattutto ai trasformatori connessi alle più lunghe e moderne reti che percorrono lunghe distanze. [1]

L'emissione di un intenso impulso di radiazioni può essere usato come arma di guerra elettronica con la cosiddetta bomba elettromagnetica o bomba-E (E-bomb). Si tratta di un dispositivo bellico (anche satellitare) progettato per mettere fuori uso gli apparati elettronici in un vasto raggio di azione. L'intenso impulso è ottenuto per effetto Compton o per effetto fotoelettrico.[2] L'improvviso e temporaneo abbassamento di tensione delle batterie installate nelle autovetture potrebbe quindi spiegare perché sono scattati gli allarmi antifurto.

3:15 è proprio l’ora in cui lo yacht Irbis va a fuoco. E’ una coincidenza o l’incendio del panfilo è da correlare al black out? L’unità militare nel porto turistico di Sanremo e l’aereo che ha sorvolato la zona in quei giorni, sono particolari rilevanti, indizi di un evento sui generis? Le discordanze a proposito dell'ora in cui è scaturito l'incendio paiono un tentativo di allontanare l’orario dell’interruzione nell’erogazione di energia elettrica da quello dell'episodio in oggetto. Le fotografie inducono a pensare che il fuoco abbia avuto origine da sotto coperta e non dal ponte dove sarebbe logico fare un barbecue. Gli inquietanti fenomeni di Caronia, che una commissione ministeriale ha attribuito all’uso di armi a microonde, presentano qualche analogia con quanto occorso a Sanremo nella notte di fine agosto. [3]

Si uniscano i puntini e forse la verità salirà in superficie, come il relitto dell’Irbis…

[1] L’effetto Compton dal nome dello scopritore, il fisico statunitense Arthur Holly Compton (1892-1962), è un fenomeno che si manifesta quando un fotone interagisce con un elettrone, cedendogli energia e deviando dalla sua traiettoria di un angolo θ.

[2] L’effetto fotoelettrico è un fenomeno nel quale un materiale esposto a radiazioni elettromagnetiche emette elettroni.

[3] “Secondo gli esperti guidati da Francesco Mantegna Venerando [mettiamoci pure serbelloniviendalmare, già che ci siamo], il coordinatore regionale del Comitato della Protezione civile siciliana, Canneto di Caronia è stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Si è trattato di fasci di microonde a 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia una macchina dovrebbe raggiungere una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dov'è ubicata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, da due anni, dà la caccia all'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura lo spazio di qualche nanosecondo.” (C.U.N.)

Friday, March 4, 2011

8 strani cambiamenti planetari che dovrebbero attirare la nostra attenzione

Ma crede proprio a tutto quello che sente... neovitruvian: mio cuggino si e' schiantato con la moto, si e' tolto il casco e si e' aperta la testa.

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/02/16/8-strani-cambiamenti-planetari-che-dovrebbero-attirare-la-nostra-attenzione/

8 strani cambiamenti planetari che dovrebbero attirare la nostra attenzione

Posted: 16 febbraio 2011 by neovitruvian

1 – COLLASSO AMBIENTALE

L’ambiente è stato sottoposto ad un degrado ambientale. Il nostro sistema economico può essere paragonato a Pac-Man che divora tutto quello che vede fino a quando non finisce il gioco, solo che Pac-Man non produce la quantità di rifiuti che produce la nostra economia. Inoltre, non possiamo semplicemente resettare il tutto, il danno è già stato fatto. Dal business dell’agricoltura chimico industriale che distrugge il suolo, l’acqua e la fauna selvatica su larga scala, passando per l’eccessiva pesca oceanica, il disastro petrolifero del golfo del Messico, le scie chimiche, le miniere a cielo aperto,all’estrazione di gas naturali, alla tossicità dell’acqua e alle conseguenze che ne derivano, il nostro intero habitat sembra avere una urgente necessità di essere guarito se pensiamo di voler mantenerne la vita che lo permea. Gli ambientalisti seri dovrebbero svegliarsi dalla loro “scomoda” trance e realizzare che c’è molto di più da fare per salvare l’ecosistema che semplicemente ridurre la produzione di CO2.

2 RECORD DELL’ATTIVITA’ TETTONICA

Alcuni ricercatori nell’ambito dei terremoti hanno sottolineato il dimostrabile aumento dei terremoti che nel 2010 ha fatto toccare livelli da record. Il sisma in Cile ha scosso il pianeta, facendoci perdere una piccola frazione del nostro anno. Questo aumento di attività è esattamente ciò che aveva previsto il ricercatore scientifico, Lawrence Joseph, il quale documentò nel suo libro, Apocalisse 2012, come il nostro intero sistema solare stia attraversando una nube interstellare di energia, che produrrebbe significativi cambiamenti nella Terra osservabili a partire dal 2009. Il rinomato fisico, Michio Kaku, ha recentemente avvertito che gli enormi terremoti che ultimamente stanno colpendoci stanno mettendo a rischio anche le città in cui viviamo, il che aumenta l’entità del pericolo. In aggiunta a questi cambiamenti, è sempre più evidente che l’attività umana e in particolare quella dell’estrazione del gas – in particolare in Arkansas – potrebbe aver dato origine a degli sciami sismici in una regione che non è normalmente attiva. Ora apprendiamo che la FEMA sta acquistare grandi quantità di MRE, coperte, sacchi per i cadaveri e altre provigioni in previsione alla potenziale catastrofe che potrebbe avvenire lungo la faglia di New Madrid.

3 – INVERSIONE POLI MAGNETICI

Vi sono prove evidenti che in tutta la storia i poli magnetici si siano spostati e addirittura invertiti. Una delle tante funzioni del campo magnetico terrestre è quella di essere una bussola naturale per gli animali che si basano su di esso per la navigazione. Una seconda funzione sarebbe quella di fungere da barriera protettiva contro le eruzioni solari e le radiazioni spaziali. Le notizie recenti sono condite da morie di uccelli e pesci, di balene spiaggiate, del collasso delle colonie di api e degli animali morti in tutto il mondo. Molte teorie sono state avanzate relative a eventi localizzati, ma la natura globale e generale delle morie potrebbe essere meglio indicata da una fonte onnicomprensiva, a soluzione dell’enigma, come lo spostamento dei poli. Un interessante articolo su SOTT afferma che “esiste una certa correlazione tra le inversioni magnetiche, le ere glaciali, l’innalzamento del livello del mare “. Non vi è dubbio che il polo nord magnetico si stia muovendo rapidamente verso la Russia. La questione è se ciò porterà ad un cataclisma, o se sarà solo il preambolo di una lunga serie di cambiamenti, come nella recente chiusura della pista dell’aeroporto, che richiederà all’umanità di adattarsi in modi più sottili.

4 L’ATTIVITA’ VULCANICA

Le recenti allerte per quanto riguarda l’innalzamento del terreno circostante al parco di Yellowstone, situato su uno dei vulcani più grandi del mondo, sono aumentate esponenzialmente. Insieme ai terremoti, anche le eruzioni vulcaniche hanno drammaticamente aumentato la loro attività. Durante tutto l’Anello di Fuoco, i vulcani dormienti si sono scatenati, e altri stanno accrescendo la loro attività. Questa è un’altra indicazione di come la Terra stia subendo un cambiamento globale, che alla meglio richiederà a grandi masse di trasferirsi da un territorio ad un altro, e che alla peggio potrebbe minacciare l’intera civiltà.

5 – CLIMA ESTREMO

Tom Engelhardt ha recentemente scritto: “D’ora in poi, l’aumento dei prezzi, potenti tempeste, siccità e inondazioni e altri eventi imprevisti potranno giocare un ruolo catastrofico nel tessuto della società globale”. Engelhardt prevede che i prezzi elevati del petrolio, così come scarsità di cibo porteranno sicuramente a sommosse in tutto il mondo. Le condizioni climatiche estreme che stanno devastando sempre più il pianeta in questi ultimi anni sono frutto probabilmente di uno o di più cambiamenti descritti in questo elenco. Tuttavia, gli effetti sono un segno tangibile che il clima della Terra stia in qualche modo cambiando. Le siccità e le alluvioni accadono in luoghi insoliti con più intensità, e duri inverni artici stanno insolitamente martellando Europa, gli Stati Uniti e altri paesi. Se accettiamo che questo tipo di eventi meteorologici siano la norma, allora la civiltà dovrà per lo meno adattare i propri metodi e luoghi di produzione alimentare. Stiamo già subendo un pedaggio importante sul prezzo degli alimenti, che potrebbe rapidamente diventare una crisi alimentare mondiale nel 2011.

6 – CORRENTI OCEANICHE PIU’ DEBOLI

La circolazione termoalina (THC) è il nastro trasportatore degli oceani del mondo, trasferisce cioè il calore dalle acque equatoriali alle regioni più fresche. Le correnti oceaniche indebolite sono la causa del freddo estremo in Europa e del clima mite in Groenlandia. Come drammaticamente mostrato nel film The Day After Tomorrow quando la Corrente del Nord Atlantico si interrompe, così anche il clima globale subisce devastanti ripercussioni. Nonostante i picchi record del calore estivo, alcuni credono che gli inverni più lunghi e più duri e i cambiamenti nelle correnti oceaniche potrebbero causare una nuova era glaciale. Questa sottostimata forza è così potente che anche piccoli cambiamenti costringerebbero l’umanità a riscoprire i suoi tratti nomadi.

7 – ANOMALIE GALATTICHE

I reportage ci dicono che il sole sorge due giorni prima in Groenlandia e che due soli potranno essere visibili dalla Terra nel 2012 – lo stesso anno della fine del calendario Maya galattico e del ritorno di un pianeta mitico nel nostro sistema solare binario – tutto questo sembra rendere i libri scolastici di Scienze della Terra obsoleti. Molti hanno speculato sulle ramificazioni dell’avvicinarsi eventi galattici, ma non ci sono teorie accettate o prevalenti. Tuttavia, c’è una buona probabilità che alcuni effetti fisici si faranno sentire sulla Terra se la forza di gravità verrà alterata da allineamenti planetari e / o dall’avvicinarsi di oggetti celesti. Tenete d’occhio il cielo e stati pronti con la valigia.

8 – ATTIVITA’ SOLARE

Sembra che il sole sia ancora molto imprevedibile. Anche se molti hanno predetto che uno dei maggiori massimi solari avrà luogo nei prossimi anni, che esso causerà radiazioni elettromagnetiche che andranno a distruggere tutte le apparecchiature elettroniche e probabilmente aumenterà il movimento tettonico, la NASA sostiene che il sole nel 2006 si sia placato affermando: “Non abbiamo mai visto velocità così basse. . . il rallentamento che vediamo ora significa che il Ciclo Solare 25, che avrà il suo picco intorno al 2022, potrebbe essere uno dei più deboli della storia “. Nel 2001 la NASA ha anche affermato che il sole stia attraversando una rapida inversione dei poli, dichiarando:”Il campo magnetico della nostra stella si è capovolto.” La stessa agenzia spaziale ha detto che questo evento è normale e che si attende un altro capovolgimento nel 2012. Anche se dicono che non avrà alcun effetto sulla Terra, la velocità di spostamento dei poli del nostro pianeta è aumentata negli ultimi dieci anni.

Non c’è modo di sapere se ci saranno conseguenze, ma questi argomenti dovrebbero essere indagati in maniera seria. Le sfide che attendono l’umanità sono già abbastanza difficili senza costanti inganni e distrazioni. Collettivamente, dobbiamo chiedere risposte chiare circa le reali minacce che stanno ovviamente cominciando ad influenzare la civilità. L’adattamento potrebbe essere meno dolorso se fossimo armati di conoscenze e risorse. La cosa migliore che possiamo fare, individualmente, è di ottenere più informazioni possibili ed essere autosufficienti.

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