Scopo del Blog
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
Wednesday, April 20, 2016
Friday, March 18, 2016
Anna
http://zret.blogspot.it/2016/03/anna.html
Lo Zretino se l'è presa perché a Sanremo, che come noto è "territorio" dei fratelli marci, non lo hanno mai invitato a presentare pubblicamente l'immortale capolavoro "Apocalissi aliene".
https://archive.is/kWgNc
Tuesday, February 23, 2016
Il Giudice di Imperia Laura Russo lascia impunito lo psicopatico Federico De Massis
http://straker-61.blogspot.it/2016/02/il-giudice-di-imperia-laura-russo.html
Rosicata di proporzioni intergalattiche.
https://archive.is/a8bY1
Tuesday, November 10, 2015
Sanremo come Canneto di Caronia?
http://www.tankerenemy.com/2015/11/sanremo-come-canneto-di-caronia.html
Nuovo delirio del comandante
https://archive.is/SuKz8
Friday, October 2, 2015
Se l'ignoranza avanza... c'entra senza dubbio Tankerenemy
Se l'ignoranza avanza...
http://www.tankerenemy.com/2015/10/se-lignoranza-avanza.html
https://archive.is/wSqxT
Wednesday, March 25, 2015
Che cosa si nasconde dietro la strage degli olivi salentini?
Che cosa si nasconde dietro la strage degli olivi salentini?

Di recente l’Accademia dei georgofili ha denunciato che, con il pretesto del patogeno, si devastano ettari di vegetazione coltivata e spontanea. La prestigiosa istituzione, pur non negando che il batterio sotto accusa è dannoso per gli olivi, contesta sia la diagnosi troppo frettolosa sia la “terapia” d’urto attuata, non appena sono stati localizzati i primi focolai della batteriosi. Starebbe accadendo quanto avviene in Liguria dove si decapitano o svellono in modo indiscriminato le palme, vuoi quelle attaccate dal punteruolo rosso vuoi quelle sane. Non a caso, dopo che sono state strappate le foglie, molte palme gettano nuovamente, a dimostrazione che in alcune situazioni, con la scusa dell’insetto parassita, si distrugge per il perverso piacere di distruggere, alimentando altresì il mercato del florovivaismo.
I Georgofili sostengono che in parecchie circostanze sono dei funghi ad aggredire gli olivi; contestano poi le misure troppo radicali (uso di pesticidi arcivelenosi) e contraddittorie con cui si prova a contenere la diffusione del patogeno. Ad esempio, i tronchi ed i rami recisi, una volta inceneriti e trattati, sono adoperati come biomassa, ossia come combustibile! Difficile non intravedere, dietro l’ecatombe salentina, anche dei loschi interessi economici. Segui la scia… di denaro. I botanici seri consigliano di intervenire in modo selettivo ed oculato, evitando l’eradicazione generalizzata di interi oliveti, per privilegiare misure mirate che tengono pure conto della capacità di recupero delle piante. E’ un po’ come se, per eliminare il dolore causato da una spina conficcata in un dito, si decidesse di tagliare la mano.
Un altro aspetto merita di essere sottolineato: le prime segnalazioni di batteriosi a danno degli olivi salentini, si ebbero alcuni anni fa, nel 2010, subito dopo che era stato organizzato in Puglia un convegno inerente al microorganismo Xylella fastidiosa. Nel simposio, tenutosi sotto l’egida dello I.A.M. (Istituto agronomico mediterraneo) di Valenzano (Bari) si illustravano le caratteristiche dell’agente patogeno ed i modi per arginarne la propagazione, qualora si fosse insediato nel territorio. Sarà stata una coincidenza? E’ stata forse diffusa una specie geneticamente modificata, più pericolosa della specie naturale? E’ noto che i batteri si prestano ad interventi sul loro corredo genetico: ad esempio, certi bacilli adoperati per le inseminazioni imbrifere sono micidiali patogeni transgenici, come Escherichia coli.
Ricordiamo che alcuni abitanti hanno visto in questi anni degli elicotteri che sorvolavano a bassa quota gli oliveti. Rammentiamo pure che il microorganismo è ormai endemico in California dove danneggia ed uccide soprattutto vigneti, mandorli ed oleandri. E’ solo un’altra combinazione se la California e la Puglia (come sineddoche dell’Italia) sono tra le regioni del mondo più massacrate dalla geoingegneria clandestina? La geoingegneria illegale, quando non è la causa diretta di morie tra la fauna e la flora, dal momento che avvelena la biosfera, crea le condizioni per un indebolimento di piante, animali e uomini. Così anche un patogeno non particolarmente aggressivo può diventare letale, se attacca un essere malato, debilitato, pianta, animale o uomo che sia.
Intanto la Procura di Lecce indaga. L'inchiesta sta seguendo due piste. La prima è che il batterio sia arrivato in Puglia in occasione del workshop sopra citato. Questa strada, secondo quanto ha riferito il magistrato inquirente, Elsa Valeria Mignone, si scontra con l'impossibilità di compiere accertamenti all'interno dell'Istituto, perché esso gode per legge di un’immunità assoluta (sic). L’altra pista ipotizza che il batterio sia stato introdotto con le piante ornamentali importate dall'Olanda e provenienti dal Costa Rica.
Intanto lo scempio continua…
Fonti ragionate:
Bioingegneria e Xylella fastidiosa nel 2010
Xylella fastidiosa: che cos’è, dove è diffusa, quali piante aggredisce, attraverso quali vettori
Xyllella fastidiosa ed olivi
La strage degli olivi salentini: un attacco proditorio contro la flora, le tradizioni, l’economia del Salento
Singolari coincidenze: dopo una conferenza sulla Xylella fastidiosa, segnalati i primi focolai
Indagini della procura di Lecce circa le possibili cause del contagio
Il coinvolgimento della Monsanto ed altre sinistre implicazioni
- LINK 1
- LINK 2
Pubblicato da Straker
Friday, November 21, 2014
Liguria: avvertito un altro boato
Liguria: avvertito un altro boato

Un assordante boato è stato udito in Liguria, intorno alle ore 11.00 il 14 novembre scorso. Molti hanno pensato ad una scossa di terremoto, tuttavia non dovrebbe essersi trattato di un movimento tellurico, poiché i principali istituti di sismologia non hanno rilevato alcun evento in Liguria. Segnalazioni sono giunte in particolare dalla Liguria occidentale, quindi dalla provincia di Imperia, in particolare Ventimiglia e Sanremo, dove per qualche secondo hanno tremato i vetri degli edifici. Al momento non si hanno informazioni certe su ciò che è successo.
Fonte: inmeteo.net
Articoli correlati:
- Segnalazioni di luglio: rapsodia di misfatti
- Boati in atmosfera: una nuova ipotesi
- "Meteotron", il macchinario dei nubifragi artificiali
Tuesday, October 7, 2014
Acqua color ruggine dai rubinetti nel Ponente ligure
Acqua color ruggine dai rubinetti nel Ponente ligure
Abbiamo scritto al Direttore di Sanremo News. Siamo certi che il nostro messaggio sarà ignorato. [ne son oabbastanza sicuro anch'io]

Egregio e gentilissimo Direttore,
molti lettori di Sanremo e non solo segnalano il problema dell'acqua color ruggine, mentre l'A.M.A.I.E. nicchia. Che cosa è successo? Si è rotta una tubatura? Forse. Tuttavia, se ricordiamo che le precipitazioni nel Ponente ligure sono in questi lustri drasticamente diminuite, a causa di quel problema-tabù che quasi tutti si ostinano colpevolmente ad ignorare, ossia la manipolazione climatica volta a causare siccità, si può ipotizzare che il colore dell'acqua dipenda dal fatto che il prezioso liquido è captato da falde e bacini ormai quasi secchi e quindi sabbiosi e limacciosi. La situazione della California, di cui Le invio alcune desolanti immagini, pare profezia (inascoltata) di quanto vivremo in una Liguria che Vincenzo Cardarelli stenterebbe a riconoscere.
Spero vivamente che questa riflessione sia pubblicata, magari con una foto... californiana a guisa di monito.
Vivissime cordialità.

Friday, September 5, 2014
Raccolta differenziata, ammasso indiscriminato
Raccolta differenziata, ammasso indiscriminato

come segnala l'autore dell'immagine nei commenti, zretino l'ha copiata senza permesso e senza menzionare l'autore da
artmomo.com
Siamo assediati dai rifiuti: le discariche (abusive e no) e gli inceneritori sono sempre più numerosi con gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla salute degli esseri viventi. Il problema inerente allo smaltimento dell’immondizia è fra quelli che il sistema non vuole affrontare né tanto meno risolvere, poiché attorno ai rifiuti ruota un lucrosissimo giro d’affari! Più lercia delle banconote, l’immondizia è sinonimo di profitti astronomici. Le aziende che operano con incredibile spregiudicatezza in questo campo sono molto potenti e ramificate. Sono imprese che godono di protezioni politiche in alto loco ed all'interno della magistratura.
E’ vero che qualche comune ogni tanto lancia degli slogan, “incrementare la raccolta differenziata!”, “raccolta porta a porta”... ma sono soltanto vuote parole, perché i rifiuti tanto diligentemente conferiti nei diversi cassonetti dalla stragrande maggioranza delle persone sono quasi sempre ammassati nella stessa mefitica discarica, tutti bruciati nello stesso mortale inceneritore.

Mentre nel settore strategico e del controllo, le tecnologie hanno conosciuto “progressi” prodigiosi, in tutti quegli àmbiti in cui le innovazioni potrebbero migliorare la vita siamo a livelli da trogloditi. Si veda in che modo lento, pericoloso e complicato è raccolto il pattume da appositi operatori e veicoli, per poi essere scaricato nelle zone ad hoc dove la putrefazione genera miasmi ed infiltrazioni ammorbanti.
Intanto i soliti noti si arricchiscono sulla pelle di ignari cittadini. Intanto nelle scuole si insegna a differenziare l’immondizia, si decantano i benefici del riciclaggio e del riuso, ma è solo fumo negli occhi. In qualche sito si crea un’isola ecologica per abbindolare la gente ed indurla a credere che i rifiuti siano avviati al riciclaggio, ma allora perché si sbancano intere colline, si scavano vasti terreni per seppellirvi ogni sorta di scarto? Perché si cercano sempre nuove aree da destinare al sotterramento dell’immondizia, suscitando le proteste di comitati che alla fine non ottengono alcunché?
Per risolvere la questione, ci vorrebbero degli amministratori intelligenti, onesti e soprattutto coraggiosi. Coraggiosi perché dovrebbero denunciare a viso aperto la truffa della cosiddetta “raccolta differenziata” per introdurre dei sistemi, come il T.H.O.R., che abbattono l’inquinamento, producendo energia.
Nondimeno “politico onesto” è un ossimoro ed un adynaton: così ci teniamo la sporcizia e le malattie.
Tuesday, June 3, 2014
Muore in un incidente stradale il sanremese Simone Rapone
disgustosa sciacallata del cialtrone capo
Muore in un incidente stradale il sanremese Simone Rapone
E’ deceduto in un incidente stradale il giovane matuziano, Simone Rapone. Forse il sinistro è stato provocato dall’alta velocità, ma alcuni testimoni hanno visto un’auto allontanarsi velocemente dalla zona della tragedia. Rapone era da tempo impegnato nella battaglia contro l’ampliamento della discarica di Collette Ozzotto a ridosso di Bussana, frazione di Sanremo. Rapone era pure un attivista contro il Nuovo ordine mondiale, la dittatura planetaria in via di instaurazione, spacciata da gerarchie laiche e religiose come “il migliore dei mondi possibili”. Non vogliamo pensare ad un nesso tra la sciagura e le lotte civiche del giovane.
Nel ringraziare l’amico e collaboratore Matteo per la segnalazione, esprimiamo la nostra sincera vicinanza ai familiari ed agli amici di Simone.
Sanremo, 26 maggio 2014 - Era passata da poco la mezzanotte quando Simone Rapone, ventottenne di Sanremo, che viaggiava a bordo del proprio scooter, si è schiantato contro un palo della luce di Corso Cavallotti, di fronte a Villa Nobel. L'urto è stato violentissimo e non ha purtroppo lasciato scampo al giovane matuziano.
Secondo le prime ricostruzioni eseguite dai Carabinieri, complice forse l'alta velocità, Simone avrebbe perso il controllo del mezzo, sbandando e svellendo la transenna del marciapiede, prima di sbattere la testa contro il lampione.
Il centauro è morto sul colpo: il casco che indossava, nell'impatto, è volato a venti metri di distanza. Anche se a causare l'incidente potrebbe essere stata, per gli investigatori, la velocità, non è, però, ancora del tutto esclusa la possibilità del coinvolgimento di un veicolo che potrebbe essersi allontanato dopo la tragedia. Per questo motivo sono ancora in corso controlli sulle telecamere della zona.
I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria d’Antiochia: alle esequie ha partecipato una folla commossa. Simone lascia i genitori, un fratello ed una sorella.
Fonti: genovanotizie, puntosanremo
Friday, March 14, 2014
Una brutale bruttezza
Una brutale bruttezza

Non sono un estimatore di Vittorio Sgarbi che, alla fine, palesa una visione ingenua e parziale degli amministratori di cui egli condanna "solo" l’insipienza e la corruzione. Purtroppo i governanti, quelli veri, non i pu-pazzi putrefatti che infestano i media, sono tutto fuorché incapaci, ma questo è un altro discorso...
Sgarbi ha ragione, però, quando si avventa contro le brutture del “paese dove il sì suona”, quando si scaglia contro i bruti che stuprano l’arte e la natura. In una scadente skyline si stagliano abominevoli edifici pubblici progettati da architetti ignoranti, costruiti per volontà di "politici" ancora più beoti, opere pubbliche che devastano il territorio con colate di cemento, obbrobriose nonché pericolose rotatorie, squallidi centri commerciali e parcheggi che sorgono là dove si estendevano parchi o campi coltivati... E’ in ogni dove l’inno alla più brutale bruttezza, il peana all’orrore.
Contemporamente capolavori architettonici, scultorei e pittorici, nel migliore dei casi, giacciono nell’incuria, quando non sono più o meno deliberatamente danneggiati o distrutti. E’ il caso in special modo di quei monumenti che, con la scusa dei restauri, sono poi in parte demoliti o stravolti nella loro originaria fisionomia.
Invano tuoneremo contro questi scempi che si consumano nell’indifferenza e nell’ignavia di una popolazione incapace di vedere, figuriamoci di guardare. Dappertutto mefitiche discariche, mortali inceneritori, fabbricati industriali, quartieri congestionati da tetri casermoni...
Le montagne sono sventrate, gli alvei dei fiumi cementificati, le pianure dilaniate da superstrade. Nelle colline sono conficcati tralicci ed antenne, il cielo è un viluppo di scie velenose e nebbie mortali.
La vita sul pianeta sta agonizzando, ma la bellezza è già morta da tempo. E’ morta, perché oggigiorno quasi nessuno più è sensibile ai veri valori estetici.
Non sorprende che in questa età attratta in modo irresistibile verso il laidume e la deformità si celebri il trionfo di una pellicola italiota che incarna, con la sua sconvolgente mostruosità, un’epoca di ammorbante putrefazione.
Non sorprende che la televisione ed il cinema siano impastati di sangue, di scene truculente e sordide. Soprattutto le nuove generazioni amano sguazzare in questa pozza ripugnante.
Prima ci hanno defraudato dell’incanto che si sprigiona da un firmamento trapunto di stelle, da una volta su cui fluttuano nubi vaporose, ora ci privano del benessere, della salute. Se l’anima è morta, è fatale che il corpo, ormai patetico, inutile involucro, langua e perisca.
Wednesday, July 24, 2013
Salvator Rosa: le porte della percezione
Salvator Rosa: le porte della percezione
L’arte del Maestro, dagli esordi nella pittura di battaglia e di paesaggio, cui l’aveva iniziato A. Falcone, maturò poi un cambiamento in senso classicista sotto l’influsso di Testa, Lorrain e Van Swanewelt. Virò quindi verso una concezione “pittoresca”, di taglio “preromantico”. Infine l’artista definì una cifra solenne e nostalgica dell’antico, ricorrendo pure a motivi emblematici come teschi e scheletri. Il repertorio di severi temi mitologici e biblici, sostanziati da ideali moralizzanti, contribuisce a creare nelle sue opere atmosfere cupe e misteriose, di “orrida bellezza”. La raffigurazione della natura, deserta e selvaggia, esalta la solitudine ed i turbamenti dell’uomo. Discusso nel suo tempo, magnificato dalla critica (soprattutto britannica) del secolo XIX e considerato in Italia, fin quasi ai giorni nostri, un precursore della sensibilità romantica (anche per gli aspetti ribelli ed anticonformistici del suo carattere), Rosa esercitò un forte influsso sulla pittura partenopea, sebbene non gli si possano attribuire veri e propri allievi. Il paesaggio e le rappresentazioni di combattimenti furono i soggetti che più spesso furono imitati.
Al
soggiorno fiorentino del pittore risale il capolavoro “Le tentazioni di
Sant’Antonio” (Firenze, Galleria palatina di Palazzo Pitti). E’
un’opera che incarna l’ispirazione visionaria di Rosa. L’anacoreta
egiziano è raffigurato in atto di brandire il crocifisso per stornare da
sé delle creature terrifiche. Queste, emerse da uno scenario fosco e
plumbeo, incombono sull’eremita, appiattito sul giaciglio, e sono quasi
sul punto di ghermirlo. [1] “Nulla di mistico né di austero in questo vegliardo che, distolto dalla meditazione, si rotola e si torce all’assalto di iperbolici mostri che, partoriti dalle elucubrazioni medievali, ma poi confinati nell’iconografia nordica, di là tornano a sostituire la bella donna cui la tradizione nostrana affida volentieri il compito di rappresentare in sé tutte le tentazioni. Nessuno spirito religioso e nessuna seducente nudità, ma incubo notturno, pauroso, ossessivo: una di quelle ‘stregonerie’ delle quali il Rosa ebbe a compiacersi e che furono ambitissime dagli amatori”. (G. V. Castelnovi)
La possente, bizzarra fantasia di Rosa è all’origine della spaventevole allucinazione né difettavano gli antecedenti iconografici per la pittura delle macabre entità che assediano il santo. Il gusto barocco per l’eccentrico ed il cupo contribuiscono all’orrida visione. Nondimeno rimane forse in questo quadro stravagante l’impronta di una percezione di là dalle parvenze: così il demonio ossuto che, in primo piano sovrasta l’asceta, pare davvero essere uscito da una plaga infernale, da un mondo popolato di esseri malefici. La testa rostrata, dagli occhi corruschi, l’orrido collo arcuato, gli arti magri e nervosi, tesi sino allo spasmo, nell’approssimarsi dello scatto letale, evocano simili figure che brulicano nelle avventate escursioni spiritiche e persino in certi resoconti xenologici.
Un’analogia (fortuita?) ci conduce, oltre che all’immaginario cinematografico degli alieni scottiani, al gigante del più che controverso caso materializzatosi in quel di Mortegliano.
L’immaginazione come finestra sull’ignoto.
[1] Una copia del quadro è custodita nella Pinacoteca Rambaldi di Coldirodi (Sanremo). E’ una riproduzione che, per quanto più sommaria nell’esecuzione rispetto all’originale, è di fattura decorosa.
Fonti:
AA. VV. La raccolta Rambaldi a Coldirodi, Sanremo, 2012
A. Chiumento, La creatura di Mortegliano, 2013
Enciclopedia dell’Arte, Milano, 2005, s.v. Rosa Salvatore
Saturday, June 1, 2013
IGNOTI?! no, IDIOTI!!!
IGNOTI?!

Tutte le querele contro persone note (tranne due) sono state trasformate dalla Procura di Sanremo in procedimenti contro ignoti. Non si comprende attraverso quale iter procedurale (legale?) ciò sia stato possibile, ma possiamo immaginare che alcuni soggetti, coinvolti nel processo farsa a carico di Rosario Marcianò, godano di particolari protezioni. In sede processuale sarà interessante chiedere lumi...
Wednesday, January 23, 2013
Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri
Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri
Sunday, September 23, 2012
Fire in the night
http://www.tankerenemy.com/2012/09/fire-in-night.html
Fire in the night
Sanremo. E’ la notte del 29 agosto. Due panfili di 24 metri vanno in fiamme, mentre sono ormeggiati a Portosole, il porto turistico della città. Nessuno rimane ferito nel rogo. Al mattino la Capitaneria fornisce le prime informazioni sull’accaduto: l’incendio si sarebbe sviluppato verso le 4:00 a bordo del panfilo Irbis e da qui si sarebbero propagate al vicino Manhattan (Singolare la coincidenza tra il nome del natante ed il "Progetto manhattan")[plurale minchiata - a coppie di due e a bizelf - nel senso del paio di straccioni indipezzenti sanremesi].
La prima imbarcazione, completamente distrutta, affonda; la seconda, i cui ormeggi sono andati a fuoco, va alla deriva, prima che venga rimorchiata lontano, mentre i vigili del fuoco accorsi sul posto, insieme con la guardia costiera, spengono le fiamme.
Secondo la ricostruzione ufficiale, l’incendio si è sviluppato mentre sulla Irbis si sta facendo un barbecue.
Il Comandante della Capitaneria di porto, Andrea Betti, dichiara: "Confermo che l’incendio è divampato per motivi del tutto accidentali. Le due unità coinvolte sono andate completamente distrutte ed ora sembrano due scheletri. Quello da cui è partito l’incendio, si chiama Irbis ed è battente bandiera britannica; il secondo, denominato Manhattan, batte bandiera delle Isole Vergini. Ancora, però, non sappiamo chi siano i proprietari delle due imbarcazioni".
Secondo i primi accertamenti a bordo dell’Irbis, si trovavano due o tre persone di nazionalità britannica che, però, si sono allontanate dal natante.
Nei giorni successivi si identifica il presunto responsabile del disastro: è un marinaio svedese di ventun anni, Max Grybble, che gli organi di informazione ora indicano come l’unica persona a bordo dell’Irbis la notte del 29 agosto. Il giovane, subito non reperibile, poi rientrato nella “città dei fiori”, asserisce di essersi recato fuori Sanremo, presso conoscenti, non sapendo dove dormire. Grybble, difeso dall’avvocatessa Anna Bruno, afferma di essere disponibile a conferire con il Pubblico ministero, Marrali.
Stranezze
Alcune stranezze costellano la ricostruzione ufficiale dell’evento: prima si vocifera di un equipaggio russo presente sull’Irbis, poi si riferisce che a bordo del natante si trovava un marinaio svedese. Questo particolare, però, è poco o punto significativo, dipendendo dalla confusione che regna nelle ore immediatamente successive ad un evento del genere.
Invece molti dubbi si concentrano sull’ora dell’incendio: all’inizio, essa è collocata tra le 3:15 e le 3:30 (Notiziario regionale della RAI), in seguito è spostata alle 4:00, infine slitta alle 4:15. Eppure il proprietario del panfilo attraccato accanto al Manhattan, interpellato nel corso di un nostro sopralluogo [STRACATALOL, vuoi dire che avete mosso il vostro culone al di fuori del terrazzino?], afferma, senza tema di smentita, che le fiamme sono divampate alle 3:15. L’uomo non ha dubbi: è un testimone oculare che – fatto singolare – gli inquirenti non sembrano aver ascoltato [AGGIORNAMENTO VELOCE: "non sembrano aver ascoltato" una beata minchia, Grybble è stato interrogato il 13 settembre, leggete qui, ad es., straccioni indipezzenti che non siete altro]. Quando gli chiediamo se, secondo lui, è credibile che l’incendio si sia sprigionato da un barbecue, come riportato dai media, l’uomo, con tono stizzito, esclama: “Ma quale grigliata: non c'era nessuno a bordo e l'incendio è scaturito da sotto coperta!".
Le anomalie non sono finite: di fronte al molo B è all’ancora un’unità militare della Marina italiana; inoltre quasi sulla verticale del pontile vediamo incrociare a bassa quota (non oltre i 1.000 metri) un velivolo A-330 privo di contrassegni. L'aereo era già comparso nei due giorni precedenti. Un altro aspetto è, però, ancora più inquietante…
Nella prima decade di settembre cominciano le operazioni di recupero. Due sono le unità impegnate nelle operazioni: un pontone fuori dal porto a circa un centinaio di metri dalla darsena usato per riportare in superficie il relitto del 'Manhattan', ed una interna al porto. Chiarisce Betti: “Quella fuori viene recuperata con un pontone che imbraga la parte più grande e la tira a bordo, mentre le parti più mobili (?) vengono prese con una specie di benna”.
Un esperimento militare?
Una breve analessi [e una eterna catalessi dei neuroni in casa Marcianò]: sono le 3:15 di notte del 29 agosto. Si verifica un black out di pochi secondi. Sulla città cala il buio. Gli antifurto delle autovetture cominciano a suonare. E’ stato un attacco EMP?
L’impulso elettromagnetico (EMP, Electromagnetic pulse) è una radiazione elettromagnetica dovuta ad un'esplosione (specialmente di un ordigno termonucleare detonato ad alta quota o fuori dall'atmosfera) o da un intenso campo magnetico causato dall'effetto Compton, provocato da un'eruzione solare che proietta un enorme flusso di particelle cariche nell'alta atmosfera, all’origine delle aurore boreali. Il risultato è un campo elettromagnetico che potrebbe generare un alto voltaggio e causare danni ingenti tramite cortocircuiti alle reti elettriche, soprattutto ai trasformatori connessi alle più lunghe e moderne reti che percorrono lunghe distanze. [1]
L'emissione di un intenso impulso di radiazioni può essere usato come arma di guerra elettronica con la cosiddetta bomba elettromagnetica o bomba-E (E-bomb). Si tratta di un dispositivo bellico (anche satellitare) progettato per mettere fuori uso gli apparati elettronici in un vasto raggio di azione. L'intenso impulso è ottenuto per effetto Compton o per effetto fotoelettrico.[2] L'improvviso e temporaneo abbassamento di tensione delle batterie installate nelle autovetture potrebbe quindi spiegare perché sono scattati gli allarmi antifurto.
3:15 è proprio l’ora in cui lo yacht Irbis va a fuoco. E’ una coincidenza o l’incendio del panfilo è da correlare al black out? L’unità militare nel porto turistico di Sanremo e l’aereo che ha sorvolato la zona in quei giorni, sono particolari rilevanti, indizi di un evento sui generis? Le discordanze a proposito dell'ora in cui è scaturito l'incendio paiono un tentativo di allontanare l’orario dell’interruzione nell’erogazione di energia elettrica da quello dell'episodio in oggetto. Le fotografie inducono a pensare che il fuoco abbia avuto origine da sotto coperta e non dal ponte dove sarebbe logico fare un barbecue. Gli inquietanti fenomeni di Caronia, che una commissione ministeriale ha attribuito all’uso di armi a microonde, presentano qualche analogia con quanto occorso a Sanremo nella notte di fine agosto. [3]
Si uniscano i puntini e forse la verità salirà in superficie, come il relitto dell’Irbis…
[1] L’effetto Compton dal nome dello scopritore, il fisico statunitense Arthur Holly Compton (1892-1962), è un fenomeno che si manifesta quando un fotone interagisce con un elettrone, cedendogli energia e deviando dalla sua traiettoria di un angolo θ.
[2] L’effetto fotoelettrico è un fenomeno nel quale un materiale esposto a radiazioni elettromagnetiche emette elettroni.
[3] “Secondo gli esperti guidati da Francesco Mantegna Venerando [mettiamoci pure serbelloniviendalmare, già che ci siamo], il coordinatore regionale del Comitato della Protezione civile siciliana, Canneto di Caronia è stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Si è trattato di fasci di microonde a 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia una macchina dovrebbe raggiungere una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt. Dov'è ubicata la sorgente, però, non si sa. Una rete composta da decine di sensori, da due anni, dà la caccia all'impulso madre proveniente dal mare, un compito quasi impossibile dal momento che l'emissione dura lo spazio di qualche nanosecondo.” (C.U.N.)
Sunday, April 15, 2012
I boati nel Wisconsin sono di origine artificiale
http://www.tankerenemy.com/2012/04/i-boati-nel-wisconsin-sono-di-origine.html
I boati nel Wisconsin sono di origine artificiale
- I boati sono dovuti all'uso di sistemi laser che, a contatto con il carbonato di calcio, provocano delle esplosioni.
- Le deflagrazioni sono determinate da armi elettromagnetiche e scalari, basate su H.A.A.R.P. e scie chimiche. (Griffith)
- I suoni tonitruanti sono dovuti a manipolazioni delle linee spazio-temporali (Filterman).
- Gli assordanti rimbombi si spiegano come conseguenza di esperimenti di scomposizione e ricomposizione molecolare (Alto ufficiale italiano). Questa spiegazione non è incompatibile con la precedente, in quanto potrebbe implicare un intervento sui wormholes, ossia passaggi dimensionali del microcosmo, in cui le coordinate cronotopiche assumono singolari caratteristiche, in contrasto con le ordinarie configurazioni spaziali e temporali del macrocosmo.
Fonte: Alternativenewsreport
NOTA BENE: il dominio, su cui è stata pubblicata questa notizia, è ora... stranamente in vendita.
Aggiornamento: leggete questo commento d'o professore, mi sto rotolando dal ridere STRACATALOL:
Ciao
DOCUMENTI?
ronApr 15, 2012 04:59 AM
Monday, October 3, 2011
4, 5, 6 ottobre 2011: alta pressione, scie semipersistenti e cielo bianco perla
http://tankerenemymeteo.blogspot.com/2011/10/45-6-ottobre-2011-alta-pressione-scie.html
4, 5, 6 ottobre 2011: alta pressione, scie semipersistenti e cielo bianco perla

E' chiaro come le èlites che presiedono al "progetto cloverleaf" intendono inasprire lo stato di siccità, per poi imputare questa situazione ai cosiddetti "cambiamenti climatici" da CO2. Il tutto per portare poi a decisioni politiche pro-geoingegneria e legalizzare le irrorazioni chimico-biologiche che per ora, sulla carta, non esistono.
Si conferma questo stato di cose almeno sino al 6 ottobre 2011. Successivamente dovrebbero arrivare delle perturbazioni atlantiche ed in quel caso verranno deviate e/o distrutte per mezzo di scie di tipo persistente e con coperture artificiali. Permane quindi lo stato siccitoso indotto.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
Pubblicato da Straker babbeo, ecco il cielo di oggi
Friday, April 8, 2011
Nebbie di avvezione? No, foschie chimiche!
http://www.tankerenemy.com/2011/04/nebbie-di-avvezione-no-foschie-chimiche.html
Nebbie di avvezione? No, foschie chimiche!

Gli scalcinati ma scaltri meteorologi, avvezzi a mentire ed a raggirare il pubblico, al cospetto delle sempre più frequenti foschie chimiche di ricaduta, sono costretti ad arrovellarsi per spacciare circostanze indotte come fenomeni naturali: ecco allora, oltre alle classiche “innocue velature”, le nebbie di avvezione che, però, si formano solo in concomitanza di un’escursione termica notevole tra zone diverse della biosfera. Dove sono queste sensibili differenze di temperatura tra masse d’aria? Ammettiamo pure che tale situazione possa occorrere al mattino presto, quando i raggi solari riscaldano alcuni strati dell’atmosfera o in caso di forti sbalzi termici ed igrometrici da collegare a variabili meteorologiche di differente natura: è possibile, però, che questi fattori concorrano così spesso a generare caligini di avvezione?
In realtà, sui centri urbani, sulle zone rurali e montane ristagnano, quasi ogni giorno e per tutta la giornata, maleodoranti nebbie che sono la conseguenza diretta e palese delle operazioni chimico-biologiche: la visibilità è ridotta, il cielo è di un celeste pallido, l’aria è irrespirabile e pregna di veleni, la luce solare è appannata.
Tutto ciò non è normale! Eppure lo sdolcinato meteorologo matuziano, curando una rubrica sulle decisioni del tempo all’interno di una rete locale, ha trovato l’impudenza per definire le patine chimiche “nebbie da avvezione” (sic). Nebbie di avvezione? Sì, certamente: solo un cervello e dei sensi annebbiati come quelli del Pelide Achille possono vederle.
Fonte: Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. avvezione
12 commenti:
- Massimo ha detto...
-
"Innocue velature" dei servizi meteo. Mi vien da ridere. Oggi stesso ancora polimeri di ricaduta sulla finestra, vorrei proprio farli analizzare, ovviamente solo per mia curiosità. Visto che la gente non vuol vedere né sentire nemmeno le prove, neanche se gliele sbatti in faccia.
Intanto segnalo che c'è stato un terremoto in Giappone e un'altro in Messico rispettivamente di 7.2 e 6.5 magnitudo. Ovviamente il fatto che il sito HAARP è oscurato da giorni è solo un caso.
@Straker: Ho letto l'articolo sulle bombe ritrovate nei resti delle Torri. Tranquillo, Paolo Attivissimo potrà dire che i terroristi avevano complici che si sono infiltrati per piazzare delle bombe giorni prima che arrivassero gli aerei. - 07 aprile, 2011 18:00
- gigettosix ha detto...
-
Siamo in mano a dei pazzi: altro terremoto in Giappone con rischio tsunami
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/03/11/visualizza_new.html_1557212528.html
Intanto il sito di Haarp è chiuso! - 07 aprile, 2011 18:04
- Zret ha detto...
-
Non ho parole.
- 07 aprile, 2011 18:07
- Mr.Bear ha detto...
-
Buonasera a tutti.
Oggi nel nord est e in particolare tra le province di Padova, Treviso e Vicenza e stata una giornata a dir poco allucinante: ho contato fino a otto tanker alla volta che rilasciavano scie chimiche. Nel primo pomeriggio sono riusciuto a contare più di 40 (QUARANTA) scie che persistevano in cielo. Questo massacro è andato avanti fino alle 16,00 circa quando i miserabili avevano ormai conciato il cielo uno schifo e le scie espandendosi formavano la solita poltiglia biancastra. E dire che la settimana era cominciata bene: lunedì si poteva ammirare il cielo di un bell'azzurro limpido con i cumuli che sparsi qua e là come non si osservava più da mesi ormai. Poi sono comparsi i primi aerei con scia non persistente ma chimica ne sono certo perchè non appena i cumuli entravano in contatto con le sostanze disperse dagli aerei si dissolvevano. Da allora è stato sempre un crescendo fino all'apoteosi di quest'oggi. - 07 aprile, 2011 18:22
- Straker ha detto...
-
Segnalo uno strano... "inconveniente" che si verifica nel promuovere un qualsiasi articolo dei nostri blog su Facebook, come evidenziato nello screenshot, adoperando il tool in fondo ad ogni post. Boicottaggio? Vi risulta lo stesso problema?
- 07 aprile, 2011 18:27
- Vulture ha detto...
-
Straker, sono onorato del fatto che reputi validi i miei consigli.
Voglio sottolineare che il sistema immunitario subisce un attacco immenso ed i corpi si "gonfiano" di acido.
Chiaramente ne derivano infezioni, debilitazioni e infiammazioni MA NON VANNO ELIMINATE.
L'organismo spurga così questi veleni e l'unico modo è non contrastare la febbre, non prendere farmaci, bere molta acqua pura e cibarsi di frutta e verdura crudi ben lavati.
Altrimenti non c'è scampo.
Dio sia con voi. - 07 aprile, 2011 19:18
- gigettosix ha detto...
-
Grazie per i preziosi consigli Vulture, tu e Bacab siete sicuramente tra i più validi esperti in materia di rimedi olistici.
Tuttavia volevo sottolineare come sia quasi impossibile oramai non ingerire tossine dato che sebbene si possa prestare la massima attenzione ai cibi e all'acqua non si può restare senza respirare.
Ciò detto volevo chiedere se qualcuno di voi conosce lo zapper? E' un valido rimedio? Grazie. - 07 aprile, 2011 19:35
- Zret ha detto...
-
Siamo sotto attacco. Chi si salverà?
- 07 aprile, 2011 19:46
- Damocle ha detto...
-
Ricordo che tra poco ci sono le elezioni amministrative.
Personalmente voterò solo chi parlerà chiaramente delle scie chimiche,chissà perchè ho il vago sentore che non voterò per nessuno!. - 07 aprile, 2011 20:54
- Zret ha detto...
-
Damocle, credo proprio che non voterai nessuno.
- 07 aprile, 2011 21:41
- Zret ha detto...
-
Vulture, God bless us.
- 07 aprile, 2011 21:41
- alzategliocchi ha detto...
-
Vulture io sono diventato vegano da novermbre 2010 e da 4 mesi circa sono fruttariano-vegano crudista. Posso testimoniare che la mia salute non e' mai stata cosi' raggiante. In questi ultimi mensi ho letto tanti libri e mi sono fatto una discreta cultura Igienista.
Sono certo che niente piu' dell' Igienismo Naturale puo' tutelarci dall' avvelenamento e puo' aiutarci concreatamente a preservare la salute del corpo e dell'anima.
Un saluto a tutti ;-)
Anche se molti lo conosceranno gia' forse, vi consiglio vivamente il sito di Valdo:
http://valdovaccaro.blogspot.com/2011/02/pitagora-e-le-scie-chimiche.html - 07 aprile, 2011 22:16






