Chi difende ad ogni costo i governi o è stolto o è governato.
Adam Kadmon, la "sentinella dell'informazione", sbuca dal nulla
sul finire del 2008 e, un po' alla volta, sale i gradini
dell'informazione, passando da alcune comparse su Radio 105, per
approdare poi, prepotentemente, su Italia Uno, nella trasmissione
"Mistero". Con il tempo la sua rilevanza nel format ha subìto una
escalation, di pari passo con l'acquisizione della sua popolarità.
Affrontando argomenti scomodi al sistema, il personaggio dal volto
occultato, ha raccolto la fiducia e la stima dei telespettatori, tanto
da indurre i produttori di "Mistero" a dargli sempre più spazio
all'interno del programma.
Alla luce dei fatti occorsi, quanto ora descritto, non appare affatto
dettato dal caso, ma da una fredda strategia che mira a deviare le
opinioni delle masse, usando un "agente di controllo" che, dapprima
raccoglie consensi, attraverso un meticoloso lavoro di social engineering
e poi, una volta che lo si ritiene opportuno, sferra il suo attacco
all'informazione (quella vera), fornendo proprio quelle notizie che sono
utili al regime.
Nel tempo abbiamo smascherato un certo numero di agenti di controllo,
conosciuti anche come "gatekeepers", per cui sappiamo riconoscere molto
bene le strategie di certi individui, tant'è che già nel mese di giugno
2009 lanciammo l'allarme, indicando Adam Kadmon come un fantoccio al
servizio del sistema. In questo articolo
puntavamo, infatti, il dito su alcune incongruenze nell'operato di
Adam... o meglio del suo entourage. Certo è che se un uomo vuol restare
nell'anonimato, non può assolutamente permettersi di farsi attorniare da
uno stuolo di collaboratori e ciò induceva comunque ad avere seri dubbi
sullo scenario che si andava delineando intorno ad Adam Kadmon.
In effetti non avevamo torto, tanto che, di recente, Adam Kadmon si
esibisce nella più volgare disinformazione, sempre all'interno del
programma "Mistero", adottando proprio quelle "giustificazioni" che sono
tipiche dei negazionisti istituzionalizzati. Nel suo servizio sulla
geoingegneria il nostro... Hannibal Lecter, doppiato da un attore,
snocciola colossali sciocchezze e folli ipotesi sulla geoingegneria
clandestina, il tutto per difendere e scagionare i suoi padroni, gli
apparati del governo, artefici di crimini contro l'umanità ed il
pianeta. In questo video,
rimosso peraltro (coscienza sporca?) da You-tube a seguito di richiesta
formale dei responsabili Mediaset, sono smontate punto per punto le sue
balzane e menzognere affermazioni.
Menti raffinate hanno studiato tutto sin dall'inizio. Si tratta di una
vera è propria "Operazione cavallo di Troia". Prima invitano questo e
quel ricercatore indipendente, poi addirittura il Generale Fabio Mini
ed infine dichiarano al mondo la loro verità definitiva sulle scie
chimiche: esse non esistono... abbiamo solo le allucinazioni e, se
esistono, sono lì per il nostro bene. Adam Kadmon è il pupazzo di turno,
ma bisogna vedere oltre e comprendere quale sia la sottile regia che si
nasconde dietro questo programma di delegittimazione del lavoro sin qui
svolto da chi davvero vuole la verità sulla guerra climatica in atto.
Cerchiamo dunque di indagare. Chi opera dietro le quinte? Il governo? I
servizi segreti italiani? Quelli statunitensi? I meteorologi militari?
Adam Kadmon è solo un altro burattino manovrato per parare il sedere ai
veri responsabili del genocidio.
Intanto vediamo come Adam Kadmon si esprimeva sulle scie chimiche nel non lontanissimo2009...
LINK
A chi ha fatto notare l'evidente schizofrenia tra i due contenuti, la
redazione di Mistero, su Facebook risponde, adducendo le seguenti
giustificazioni:
"Il vecchissimo video di Adam a cui tu fai riferimento (è del 2009),
non solo ha una voce diversa, ma è stato mutilato in più parti. Infatti
manca l'introduzione dei conduttori e la parte dove si spiegava che si
trattava dell'esposizione di tutta la storia delle 'teorie' delle scie
chimiche, cui sarebbero seguite le parti successive. La radio non le
mandò più in onda. Ma il seguito si trova in Rete e la parte finale è
quella che Adam ha trasmesso su Mistero il 6.3.2013, quando ha spiegato
che i vari tipi di scia di cui ha parlato nei precedenti video
(H.A.A.R.P., adattamento climatico etc.), pur potendo avere (secondo la
teoria), effetti collaterali anche gravi, non sono progettate per
uccidere anche perché, se così fosse, visto che sono 20 anni che sono
li, a quest'ora saremmo già morti tutti. Invece la popolazione
terrestre in 20 anni è aumentata moltissimo e l'età media si è allungata
in ambo i sessi. Quindi Adam, per fortuna, ha ragione. Per questo
motivo certe persone che invece "campano" letteralmente sul far credere
ai loro lettori che le scie sono progettate per ucciderci tutte, si
sono imbestialite. Adam ha dimostrato che avevano torto sull'assunto
fondamentale su cui impostano tutta la loro campagna antiscie. La
reazione che hanno avuto quei signori è quella di andare in giro ad
inventarsi che c'erano contraddizioni fra le teorie di Adam, quando
invece i medesimi sanno benissimo che non c'è nessuna contraddizione.
Adam ha esposto dal 2009 ad oggi moltissime teorie sui vari tipi di scia
che ci sono (H.A.A.R.P., adattamento climatico, droni mimetici che le
accompagnano, sostanze che le compongono, funzioni psicotroniche etc.).
Ma i video di Adam vanno visti nella loro interezza per essere capiti.
Adam NON dice che le scie non facciano male, anzi sospetta che il
presunto cover up governativo serva proprio a nascondere il fatto che
abbiano effetti collaterali. La nuova teoria di Adam sulle scie,
corregge la parte delle vecchie teorie altrui, solo nella parte in cui
si pensavano che le scie fossero progettate per uccidere. Se vuoi
riascoltarla:
http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/377362/le-teorie-di-adam-kadmon.html
(S.A.)"...
Evidentemente l'inalazione di nanoparticolato di metalli e polimeri, è un toccasana, per costoro....

Inoltre, sempre sulla pagina ufficiale di "Mistero" su Facebook, la redazione scrive:
"Chiediamo espressamente a tutti i blog, i siti, le pagine facebook,
gli utenti e i forum e qualsiasi altro spazio web, abbia pubblicato
notizie false sull'identità di Adam Kadmon, di rimuoverle IMMEDIATAMENTE
e rettificare ai sensi di quanto previsto ai termini di legge.
Invitando tutte le pagine e i blog di informazione alternativa, a NON
diffamare mai il prossimo e verificare SEMPRE la fondatezza delle
notizie che pubblicano (a maggior ragione quando le presentano come
incontrovertibili "verità"), auguriamo a tutte quelle che hanno invece commesso il gravissimo errore di disinformare
(pubblicando notizie non veritiere ai danni di Adam Kadmon e
diffamando, lo ricordiamo, persone oltretutto innocenti), di poter
riprendere, ammettendo i loro sbagli e riprendendo a comportarsi
correttamente, la fiducia dei loro lettori.
Autorizziamo la diffusione di quanto sopra esposto affinché tutti vengano a conoscere quale è la verità".
Notate lo schema notoriamente adottato dai disinformatori ormai noti e
facenti capo al C.I.C.A.P. Le frasi interessanti, da questo punto di
vista, sono evidenziate in grassetto.
Insomma, questo sembra un affare di Stato. Per quale motivo tanta
preoccupazione e tanto affanno per proteggere la credibilità di un
personaggio mascherato? Chi rappresenta Adam Kadmon e chi ha l'interesse
a giustificarne le gesta e le asserzioni? Addirittura, per
sponsorizzare Adam, si scomoda il produttore di "Mistero" (e di altri
format Mediaset), il perito elettrotecnico Claudio Cavalli, il quale, lo potete vedere qui, si cimenta in una patetica intervista ad Adam Kadmon. Osserviamo l'ambiente intorno ai due...

L'agente
di controllo sembra essere a casa sua o, per lo meno, in un ambiente a
lui familiare. Nella stanza sgambetta un cane che Adam Kadmon carezza.
Poco dopo il cucciolo si siede sulle gambe del Cavalli. Quindi il cane
non sente estranei intorno a sé e questo può indurre ad evincere che i
due personaggi si conoscono da tempo. In effetti, Adam Kadmon non è
affatto nuovo al mondo di Mediaset, come spiegato qui e tanto meno al milieu del marketing multimediale, tanto è vero che il dominio adamkadmon.it è intestato ad un certo Mario D'Angelo, della Imperiali Comunicazioni,
che ha, come clienti, anche Mediaset. Il particolare più interessante,
però, è annidato sullo sfondo a sinistra dello schermo. Ci riferiamo al
quadro che raffigura "LA VOCE DEL PADRONE" di Francis Barraud (His master's voice). Notoriamente il dipinto rappresenta il C.I.C.A.P., il comitato costituito da Piero Angela e Margherita Hack
nel 1989. Ciò non è una sorpresa per noi. Già nel 2010, infatti, un
importante esponente del C.I.C.A.P. partecipò a diverse puntate di
"Mistero" e quindi avevamo compreso che la... regia era sempre dalle
parti di Pavia.
Comunque, tornando allo sfondo dell'intervista ad Adam Kadmon, non
risulta per nulla casuale che il quadro sopra descritto sia presente
nella scena. E' una scelta precisa... una firma! Dunque, ammettendo
anche che quella non sia né l'abitazione di Adam kadmon né di Claudio
Cavalli e supponendo quindi che si tratti unicamente di una scenografia
all'uopo predisposta per le interviste negli studi di Qadrio Tv,
l'agenzia di produzioni di Claudio Cavalli [1], è ancora più rilevante
la presenza dell'opera dipinta da Francis Barraud nelle riprese video.
Ne deduciamo che uno dei due personaggi simpatizza o ha rapporti con il
Comitato che, come molti di voi sapranno, coordina ed addestra da anni
la disinvolta ed intoccabile disinformazione operante sulla Rete.

Emergono ora altri indizi che portano ancora una volta al transumanista C.I.C.A.P.
Adam Kadmon ha pubblicato il libro "Illuminati" con la casa editrice Edizioni Piemme, che ha sede in corso Como 15, Milano.
La società di produzione video di Claudio Cavalli, la Quadrio TV, si trova in via Maurizio Quadrio 12, Milano.
Avete notato quanto distano? 400 metri. In una grande città come Milano è quantomeno curioso.
Non
solo. Tra i collaboratori di Mistero c'è un ragazzo che si occupa di
esplorazioni di ambienti sotterranei, speleologia, archeologica, etc... Luigi Bavagnoli.
Bavagnoli è presidente dell'assocciazione "Teses", che collabora con
Mistero e che tiene una rubrica sul magazine mensile di Mistero.
E'
presente su Facebook, Flickr, YouTube, Twitter e su Linkedin. E proprio
qui emerge che è un ex informatico e che attualmente lavora proprio nel
marketing di Edizioni Piemme, ovvero la casa editrice che ha
pubblicato il libro di Adam Kadmon e che si trova, come detto, a 400
metri dalla sede di Quadrio, la casa di produzione di Mistero.
Non solo. Bavagnoli è amico di Ade Capone, sceneggiatore e autore di Mistero, è ritratto insieme in alcune fotografie come questa e collabora con il CICAP, infatti nel settembre del 2012 ha addirittura parlato allo stesso riservatissimo convegno nazionale del CICAP.
La
redazione di Mistero non perde occasione per fare disinformazione sulla
spinosa questione della geoingegneria clandestina ed anche la sera del 6
febbraio 2014, in due distinti servizi, si è insistito su generici
"cambiamenti climatici", addebitando ancora una volta gli attuali
sconvolgimenti all'eccessiva produzione di CO2, assolvendo le cosiddette
"scie chimiche" e relegandole a fenomeno folcloristico ed inesistente.
Sul tema è spuntato un ragazzotto biondo ossigenato, spacciato per il
massimo esperto del clima negli Stati Uniti. Il genio intervistato,
sempre per "Mistero", dal transumanista Daniele Bossari: Federico Pistono... [ LINK ] [ Link
] Disinformatore storico, che già nel 2008 si era palesato per quello
che era ed è, intervenendo a fine conferenza con il classico stile del
CICAP e che subito dopo scrisse un menzognero articolo-resonconto,
volto a screditare Rosario Marcianò. Quasi non stupisce che il soggetto
in esame abbia finito per lavorare, non si sa come, per la N.A.S.A.
[1]
Dopo la collaborazione con Magnolia ed il successivo ingresso nel
gruppo internazionale Zodiak, Cavalli ha deciso di navigare da solo ed
ha riacquistato le quote azionarie detenute dalla società fondata da
Giorgio Gori. La casa di produzione televisiva Quadrio, nata
nell’ottobre del 2003 proprio da un accordo tra Claudio Cavalli e
Giorgio Gori, è specializzata nella produzione di format originali che
spaziano all’interno di tutti i generi televisivi: dal gameshow
all’infotainment, ai reality show, passando attraverso la
documentaristica. [ LINK ]