L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, February 11, 2016

Dal 2015 forte impennata nella richiesta di alluminio sui mercati mondiali

La richiesta di alluminio si e' talmente impennata dal 2015 che il prezzo e' calato del 25%. Economia, questa sconosciuta...


http://www.investing.com/commodities/aluminum-streaming-chart
https://archive.is/zRk5A

Wednesday, March 18, 2015

L’Air Force statunitense indaga sulle conseguenze delle nanoparticelle di alluminio in atmosfera

http://www.tankerenemy.com/2015/03/lair-force-statunitense-indaga-sulle.html

L’Air Force statunitense indaga sulle conseguenze delle nanoparticelle di alluminio in atmosfera

Riportiamo un articolo tratto dal sito nogeoingegneria. Il testo riferisce di uno studio condotto dall’Aeronautica militare statunitense a proposito degli effetti sulla salute dovuti al nanoparticolato di alluminio: è un’indagine che suona come un’excusatio non petita, culpa manifesta.



Il nanoparticolato di alluminio altera la funzione immunitaria” è il titolo di uno studio pubblicato dalla U.S. Air Force. Da dove nasce l’interesse dei militari sugli effetti del nanoparticolato di alluminio in caso di inalazione? In vari contesti è stato proposto o è già stato compiuto il rilascio in atmosfera di questo tipo di particelle.

1. Possedere il clima. L’esercito statunitense ha dichiarato l’obiettivo di “possedere i fenomeni atmosferici” entro il 2025. Nel documento "Weather as a force multiplier: owning the weather in 2025", si trovano espliciti riferimenti alla nanotecnologia come mezzo di intervento. Questo approccio prevede la modificazione atmosferica attraverso l’immissione di nanoparticolato in nubi, cicloni e correnti. Il brevetto U.S.-Patent 5003186Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming” (1990) menziona, tra gli altri, gli ossidi di alluminio.

2. Chaff. Sono note le estese operazioni chaff (dispersione in atmosfera di fibre di vetro rivestite di alluminio). Si tratta di meccanismi di difesa usati dagli aerei militari per evitare il rilevamento e/o l'attacco per opera di velivoli avversari. La dispersione in grande quantità di chaff serve a riflettere i segnali radar e, con la formazione di una nube, a nascondere temporaneamente le proprie unità al rilevamento radar del nemico.

3. Global warming. Per ovviare alle conseguenze del fantomatico "riscaldamento globale", si è proposto (in realtà si sta già compiendo da almeno una ventina d’anni) di spargere milioni di tonnellate di alluminio in nanoparticolato nella stratosfera e nella troposfera (Progetto Solar Radiation ManagementS.R.M.) con l’intento (ufficiale, ma è una coperturra, n.d.r.) di termoregolare il pianeta.

4. Carburanti aerei. I militari dell’Air Force promuovono ed impiegano un carburante composto da nanoparticelle di alluminio ed acqua ghiacciata, denominato “AL-Ice”, adatto non solo ai razzi ed alle navicelle spaziali, ma anche agli aerei civili e militari. L’Air Force Lab presenta in questo video il suo ”New fuel from aluminum nanoparticles”. L'alluminio come additivo nei carburanti fu sperimentato addirittura già nel 1958.

Esistono sufficienti motivi per denunciare un consistente inquinamento della biosfera, dovuto al nanoparticolato di alluminio (e non solo).

Lo studio dell’“Applied Biotechnology Branch” dell’“Air Force Research Laboratory” esamina gli effetti sul tessuto polmonare in caso di inalazione di nanoparticolati di alluminio, ma il Dottor Russel Blaylock aveva già compiuto un’analisi ad ampio raggio del problema, scrivendo tra le altre cose:

“Di particolare interesse è l’effetto di queste nanoparticelle sul cervello e sul midollo spinale. Una lista crescente di malattie neuro-degenerative, tra cui la demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (nota anche come S.L.A.), è fortemente correlata all’esposizione all’alluminio ambientale. [...] Vari studi hanno dimostrato che queste particelle passano lungo le reti neuronali olfattive. Esse sono collegate direttamente al cervello e non solo sono le più colpite dalla malattia di Alzheimer, ma anche le prime ad essere interessate quando si conclama la malattia. Nei casi di Alzheimer queste aree hanno anche il livello più alto di alluminio rilevato nell’encefalo”.

Fonte: nogeoingegneria.com

Articolo correlato: Deficit cerebrali da sostanze chimiche: è allarme

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Wednesday, February 4, 2015

L’oleodotto della N.A.T.O. a cui si approvvigionano le compagnie civili

http://www.tankerenemy.com/2015/02/loleodotto-della-nato-cui-si.html

L’oleodotto della N.A.T.O. a cui si approvvigionano le compagnie civili


Esiste un’efficace espressione usata dagli economisti, ossia “complesso militare-industriale” (in inglese military-industrial complex): tale dicitura denota non solo la stretta connessione tra strutture belliche ed industrie civili, ma lascia intendere che sovente il confine fra le due sfere d’interesse è labile. Gli interessi in gioco sono molteplici, i profitti astronomici: anche nel caso delle attività di geoingegneria clandestina, in parte occultate dietro l’andirivieni di voli più o meno regolari (all’apparenza), il nesso di cui sopra è evidente. Ne dà conto un articolo non recente ma fondamentale. Ne pubblichiamo un estratto in cui è descritto un oleodotto costruito dalla N.A.T.O.: a questa pipeline si riforniscono i vettori civili di mezza Europa. Tra l’altro i carburanti avio, a base di metalli neurotossici, sono esenti da imposte, pur essendo mille volte più nocivi della benzina per autoveicoli e nonostante un velivolo normale inquini quanto 500 autoveicoli non catalizzati [1], con buona pace degli “ecologisti” e della loro isterica crociata contro i cosiddetti “gas serra”. Inoltre non sono soggetti a controlli.



“Non era un segreto di Stato, ma quasi ed ora il Ministero della difesa, per la prima volta, conferma l’esistenza di un titanico oleodotto militare”. Lo scrisse Francesco Grignetti il 5 febbraio 2007, introducendo il suo articolo “Un oleodotto segreto attraversa l'Italia. Grande Vecchio?” Il pezzo fu pubblicato sul quotidiano "La Stampa".

Ogni giorno migliaia di viaggiatori si imbarcano in uno degli aeroporti europei. I passeggeri non sanno, però, che molte compagnie di bandiera si approvvigionano di carburante dalla N.A.T.O

Gli scali civili serviti dall’oleodotto della N.A.T.O. sono i seguenti:

- Aeroporto di Bruxelles (Belgio)
- Bierset Airport a Liege (Belgio)
- Scalo di Koln-Bonn (Germania)
- Aeroporto di Frankfurt am Main (Germania)
- Schiphol Airport di Amsterdam (Paesi bassi)
- Findel Airport (Granducato del Lussemburgo)

A questa lista vanno aggiunti gli aeroporti militari aperti al traffico civile. L’apertura degli aeroporti militari al traffico civile è avvenuta nel 2002 ed ha conosciuto una crescita strepitosa dei voli low-cost, anche grazie a condizioni fiscali particolarmente favorevoli: questo settore è, infatti, esentato da tasse e da controlli sulle emissioni inquinanti. Come se non bastasse, il traffico aereo low-cost usufruisce di finanziamenti pubblici.

Una rete di distribuzione di carburante di tale complessità ed importanza non può certamente restare segreta. Le persone coinvolte nella costruzione e nella gestione degli impianti sono molte e informate. Nonostante ciò, pochi conoscono questra realtà. Solo qualche fonte giornalistica, ad esempio un servizio di Euronews, si sofferma sul N.A.T.O.- P.O.L. (acronimo che sta per Petroleum Oil Lubrificant), descrivendo uno strumento logistico che si snoda in dieci stati aderenti al Patto atlantico (in Italia assume la sigla di N.I.P.S.).

Fonte: nogeoingegneria



[1] Una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello di 500 auto non catalizzate. L'aeroporto di Malpensa, ad esempio, equivale a 250-300.000 auto al giorno, quello di Linate a 150.000 auto.
 
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Wednesday, April 9, 2014

Filamenti aviodispersi: ulteriori conferme che le compagnie civili sono all'origine dell'inquinamento della biosfera

http://www.tankerenemy.com/2014/04/filamenti-aviodispersi-ulteriori.html

Filamenti aviodispersi: ulteriori conferme che le compagnie civili sono all'origine dell'inquinamento della biosfera


Un plauso agli attivisti francesi che si stanno muovendo nella direzione giusta con azioni incisive. In particolare i curatori del sito Acseipica hanno commissionato e finanziato analisi di filamenti polimerici ad un istituto certificato: il Dottor Bernard Tailliez, del laboratorio "Analytica" ha compiuto di recente dei nuovi esami da cui risulta in modo inoppugnabile che le fibre raccolte NON sono ragnatele, con buona pace di Simone Angioni e degli altri negazionisti, bensì composti artificiali contenenti i micidiali ftalati. E' una ratifica di quanto abbiamo scritto negli articoli di seguito riportati. Quando anche in Italia riusciremo ad ottenere qualche esito analogo? Se la classe "politica" rispecchia, almeno in una certa misura, il livello del cittadino medio, con Matteo Renzi, quale Presidente del Consiglio, abbiamo ben poche speranze

La svolta: la geoingegneria clandestina carbura con la nuova generazione di carburanti aerei
Il coinvolgimento delle compagnie aeree civili nelle operazioni di geoingegneria clandestina
E' confermato: i filamenti di ricaduta derivano dai carburanti aeronautici!

Le analisi sono state eseguite su quattro campioni di "filamenti aviodispersi” su richiesta di diverse persone in diversi luoghi in tutto il territorio francese. (Vedi il nostro rapporto 20131030_Dumas - 18_Rapport_analytique_AnAlytikA).

In particolare un campione proviene dalla regione di Saint Martin de Crau: è stato analizzato su richiesta di Séverine Laxenaire.

Una grande somiglianza è evidente tra i risultati ottenuti sullo specimen (la cui origine non può essere messa in discussione, poiché la raccolta è stata compiuta sotto la supervisione di un ufficiale giudiziario) e le conclusioni cui si era giunti in precedenza sulla base di campioni raccolti da cittadini in tutto il paese: le fibre aviodisperse sono il risultato di un processo di polimerizzazione e di decomposizione termica di carburanti aeronautici. Infatti, tra i molti prodotti la cui descrizione viene rivelata dal nostro studio, è stato rintracciato un gran numero di composti organici (acidi grassi e particolarmente ftalati a catena lunga ): sono composti che entrano nella composizione dei carburanti e dei lubrificanti, in seguito a reazione termica.

L'osservazione che abbiamo ripetuto giustifica la preoccupazione che abbiamo già palesato, quando abbiamo pubblicato il nostro primo rapporto su questo argomento, tanto più che le osservazioni del fallout da "filamenti aviodispersi" continuano a crescere in Francia, in altri stati europei e nel mondo. Le conclusioni sono allarmanti, in quanto è ormai dimostrato che i composti chimici esaminati sono interferenti endocrini e che queste ricadute possono avvenire su tutta la superficie del globo.

Se, come noi sospettiamo fortemente, l'impatto dei "filamenti di ricaduta" è il risultato dello sviluppo del traffico aereo, la responsabilità dei funzionari preposti al monitoraggio delle conseguenze sulla salute di queste attività è evidente, così come la responsabilità dei produttori di carburanti e di lubrificanti per aerei. [1]

L’inquinamento atmosferico causato dal trasporto aereo deve essere studiato, controllato e regolamentato.

Bernard TAILLIEZ
Docteur ès Sciences
Directeur Scientifique – Fondateur
Responsable Assurance-Qualité

Qui il documento originale.

Fonte: acseipica.blogspot.it


[1] Polimeri e pulviscolo di ricaduta da geoingegneria clandestina. Ecco che cosa respiriamo!
VIDEO

I filamenti prodotti dal passaggio di questi aerei da cosa sono composti?

Nel 2012 i filamenti di ricaduta (che la disinformazione istituzionalizzata spaccia per tele di ragni volanti) sono stati analizzati da un laboratorio certificato francese (http://www.labo-analytika.com).

I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Tali filamenti aviodispersi sono polimeri organici complessi a base di composti chimici sintetici, come dimostra l'analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici. I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi includono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale. I tecnici francesi scrivono: "Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei".

I carburanti contengono idrocarburi non saturi e sono pertanto soggetti all'ossidazione la quale determina un peggioramento del combustibile, reso manifesto dalla formazione di gomme, sviluppo di colore ed abbassamento del numero di ottani. La polimerizzazione implica la formazione di catene. Da qui i filamenti di ricaduta. Non a caso l'additivo STADIS 450 è un antipolimerizzante.

Tuesday, December 24, 2013

Al-Ice nel paese delle meraviglie

http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2013/12/al-ice-nel-paese-delle-meraviglie.html

Al-Ice nel paese delle meraviglie


Un imponente fronte imbrifero è in arrivo per il 24/25 dicembre 2013. La corrente a getto polare spinge aria gelida verso Francia, Germania ed Italia centro-settentrionale. In questa ottica prevediamo una settimana campale, caratterizzata da mortali coperture igroscopiche che già da ora stabiliscono una barriera al passaggio della perturbazione atlantica. Gran parte del fronte depressionario verrà perciò inibito, facendo sì che solo alcune zone verranno marginalmente interessate da precipitazioni, mentre sarà pur possibile che Liguria di Levante e Toscana possano essere interessate da fenomeni atmosferici violenti. Prestare attenzione!

In definitiva, sebbene la jet stream polare interesserà l'Italia almeno sino almeno al 29 dicembre 2013, prevarranno comunque cieli sfregiati da imponenti scie chimiche persistenti che via via si allargheranno sino a coprire completamente il cielo e distruggeranno le tre perturbazioni che graviteranno sul continente europeo sino a fine dicembre.



Precisiamo che il grosso del "lavoro", così come è ormai prassi, sarà garantito da velivoli appartenenti a compagnie per il trasporto merci e passeggeri. Una minima parte delle operazioni di guerra climatica sarà svolta da aerei militari. Ciò, ribadiamo, al fine di ottimizzare il medium atmosferico per comunicazioni radar-satellitari (civili e militari) che, in presenza di nuvolosità (e quindi di umidità relativa elevata) non operano regolarmente. L'impiego di carburanti (Al-Ice, STADIS 450 etc.) ed additivi idonei, contenenti nanoparticolato di metalli pesanti, assolve egregiamente alle necessità imposte dalle nuove tecnologie di comunicazione a radiofrequenza in bassa e media atmosfera, anche se a discapito della salute umana e dell'integrità dell'ambiente.

Per chi avesse ancora dubbi sulle quote reali di sorvolo degli "aerei chimici", consigliamo la lettura di questo articolo.

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La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Friday, December 20, 2013

Adesso e' regolarmente puBBlished - Civilian aircrafts are involved in clandestine geoengineering

http://tankerenemy.blogspot.co.uk/2013/12/civilian-aircrafts-are-involved-in.html

Civilian aircrafts are involved in clandestine geoengineering



It's a fact: in the operations of clandestine and illegal geoengineering are also involved civilian airlines (mostly engaged in spraying during tje day) and oil companies. Edward Teller few decades ago suggested to use commercial airplanes to spread nanoparticles into the atmosphere officially in order to block the sunlight and cool the planet. In fact, the infamous "scientist" believed that military planes were not sufficient for the task. His advice was unfortunately followed. Teller believed that commercial aviation could be worked to spread these particles at a cost of 33 cents per liter (The patent Hughs of 1991 confirms that the particles can be spread by means of jet engines).

This confirms a report of a manager of an airline, forced by the obligation of silence to remain anonymous. He said that commercial aviation cooperated and still cooperate with the military one in the geoengeneering. The airline manager's statement, posted by C.E. Carnicom, is very important: “The few airline employees who were aware of Project Cloverleaf were all under the control of their past and to be informed before they made us sign non-disclosure agreements which basically stated that, if they had told something about what they knew, they would be imprisoned. They were told that the government would pay our airline together with others, to spread special chemicals by means of commercial aircrafts. When they asked them why they were limited to equip military aircrafts to release these chemicals, they declared that there were not enough military airplanes available to release chemicals in the atmosphere all over the world. Then someone asked why all this secrecy. Some government representatives declared that, if people knew that aircrafts are spreading poisons into the air, environmental groups would have unleashed Hell and called for the end of spraying operations”.



The use of commercial aircrafts is very "useful": it is not necessary to install the appropriate mechanisms on aircraft, since it is sufficient to use fuel additives. These fuels contain heavy metals and polymeric compounds. They spread chemicals during the day, when civilian aircrafts cooperate with the military ones that continues during the night.

A fuel used is the aluminum borohydride, a chemical compound with the formula Al(BH4 )3. It is a volatile compound, pyrophoric, liquid and it is commonly used as rocket fuel, aviation fuel additive and as a reducing agent in the laboratories.

The aluminum borohydride is formed by the reaction between sodium borohydride with aluminum chloride. The aluminum borohydride reacts with water, releasing hydrogen. By means of this reaction generates a trail that, although it is not due to the phenomenon of condensation, debunkers call it contrail. Here is the cheat! The formula is the following:



Another fuel is ALICE (acrostic formed by words “aluminum” and “ice”): it is a propellant consisting of nanopowders of aluminum and water. After the components have been mixed, are cooled to make them stable.

Another fuel completely suitable to the geoengineers’ purposes (destruction of natural clouds, air drying, making the atmosphere similar to ionosphere... ) is the Stadis 450: it includes the barium.

Many metals are used in chemtrails activities because they are paramagnetic. The paramagnetism in Physics is a phenomenon link to a material immersed in a magnetic field: it takes on an intensity of magnetization in the same direction of the inducing field and a value proportional to the intensity of this. If an external magnetic field is applied, a paramagnetic material is magnetized in the direction of the field. The most common are platinum, chromium, palladium, manganese, lithium and aluminum. Even barium, calcium, strontium and uranium are paramagnetic.

Recent analyzes, made in France by scientific laboratories, established that the aviation fuels also include phthalates. Phthalates are a family of chemical compounds used in the plastics industry as plasticizers or as substances added to the polymer in order to improve the flexibility and moldability.

Phthalates of light alcohols (dimethylphthalate, diethyl phthalate) are used as solvents in perfumes and pesticides. Phthalates are also frequently used in the preparation of nail polish, adhesives, paints and even food.



These neurotoxic pollutants penetrate into the pilots’ cabin and passengers’ cabin, because the contaminated air is taken from outside, usually by one or more motors. It is no coincidence that we know aerotoxic syndrome cases since the mid-nineties of the twentieth century.

Let us ask for which reason the prices of airline tickets of several companies are often very low. Could it be that some low cost companies receive money to do their "dirty work”? Follow the money trail… If we analyse by means of special instruments, such Flightradar 24 , the courses of passengers aircrafts and cargos, we can see that they follow unusual courses, rather bizarre. Not only! The digital data often indicate airports of departure and landing linked to other planes which have already taken off or landed. This means that the furious, incessant comings and goings of civilian aircrafts engaged in poisoning the entire biosphere, is hidden behind false information.

Translated by Antonio e Rosario Marcianò for TankerEnemy.com that is always Antonio e Rosario Marciano'

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