L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Tuesday, March 10, 2015

E' ufficiale: negli aerei di linea si muore a causa dei gas tossici in cabina

http://www.tankerenemy.com/2015/03/e-ufficiale-negli-aerei-di-linea-si.html

E' ufficiale: negli aerei di linea si muore a causa dei gas tossici in cabina

La sindrome aerotossica è oggetto di un numero crescente di articoli, di inchieste televisive inquietanti e di un'interrogazione al Parlamento europeo. Con l'espressione “sindrome aerotossica" viene designata una serie di danni neurologici derivanti dall'inalazione di aria contaminata a bordo di un aeromobile. Il fenomeno colpisce tanto i piloti quanto il personale di cabina nonché i passeggeri, producendo talvolta conseguenze gravi ed invalidanti. Di solito si attribuisce il problema ai vapori tossici di olio lubrificante che filtrano all’interno delle cabine dei velivoli, tra cui il tricresyl phosphate, ma, alla luce delle recenti acquisizioni è ormai chiaro che tra gli "agenti killer" vanno annoverati anche gli additivi-lubrificanti come lo STADIS 450 ed il metilciclopentadienil-tricarbonil-manganese (MMT). Ciò, evidentemente, chiama in causa le "chemtrails", il cui rilascio è funzionale alle esigenze strategiche consigliate a suo tempo da Edward Teller e, nella fattispecie, evidenzia come manganese e bario in associazione al trimetilalluminio (in uso all'aeronautica civile e militare) siano il fulcro delle attività di geoingegneria clandestina. Questi composti penetrano nelle cabine piloti e nelle sezioni passeggeri, visto che l'aria contaminata viene prelevata dall'esterno, solitamente, da una o più gondole motori.

Bisogna chiedersi il motivo per cui il problema sia nato attorno alla fine degli anni '90 del XX secolo, proprio in concomitanza con l'avvio del "Progetto Teller". La reticenza degli organi preposti alla "tutela della salute", la levata di scudi per opera delle compagnie aeree che minimizzano il problema, la scarsità di studi medici sul fenomeno inducono a sospettare che la sindrome in oggetto sia legata, in qualche modo, alle operazioni di avvelenamento della biosfera. Tra l’altro, per quale ragione il progresso tecnologico, che dovrebbe rendere gli aerei più sicuri, nel campo dell'aviazione latita in modo tanto evidente a tal punto che i viaggi in aereo attuali sono molto più azzardati rispetto a quelli dei decenni scorsi? Nel frattempo la cronaca racconta di un pilota di Albione deceduto per i gas inalati: non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo…



Regno Unito 23 febbraio 2015 - Un'inchiesta in merito alla pericolosità dei gas tossici sugli aerei è stata aperta nel Regno Unito, a seguito della morte di un pilota della British Airways nel 2012. L'uomo è Richard Westgate, scomparso a 43 anni e sarebbe stato ucciso da gas tossici in cabina. Almeno questo è quanto ha stabilito un coroner britannico, Stanhope Payne, per cui il decesso del pilota potrebbe derivare dalle esalazioni nocive che si diffondono nelle cabine a causa del sistema di aspirazione dell’aria.



Gli inquirenti hanno chiesto alla compagnia aerea ed all'Ente per l'aviazione civile di intraprendere "azioni urgenti" per verificare la presenza di sostanze dannose per l'uomo. Secondo la famiglia del pilota, la morte è stata causata dalla 'sindrome aerotossica', una patologia identificata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1999. La patologia dipende dall'inalazione di aria contaminata a bordo di un velivolo. Le compagnie sono consapevoli dei vapori tossici di olio lubrificante usato nei motori: per questa ragione sugli aerei esistono dei sistemi di filtraggio. Tuttavia con il tempo o a causa di una manutenzione inadeguata, i filtri possono rompersi e i gas pericolosi possono penetrare in cabina. Per i vettori non esistono rischi per la salute dei passeggeri né dell'equipaggio, perché il fenomeno è occasionale (sic!). Tuttavia alcune organizzazioni da anni denunciano che esiste un reale pericolo per i viaggiatori abituali.

Fonte: Rainews.it
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati. [che cazzo dici, se sei tu ad averlo copiato per primo]

Sunday, March 1, 2015

La foglia di fico

http://www.tankerenemy.com/2015/03/la-foglia-di-fico.html

La foglia di fico



La geoingegneria ufficiale è un imbroglio! E’ un inganno per tante ragioni che abbiamo già più volte illustrato, ma è necessario qui ribadire alcuni concetti.

La geoingegneria canonica presenta come progetti quelle che sono devastanti operazioni eseguite ormai da decenni. Inoltre essa si riferisce a rarissime sperimentazioni in siti circoscritti, laddove la distruzione ambientale è perpetrata su scala pressoché planetaria, grazie al massiccio impiego dell’aviazione civile, come fu suggerito dal funesto Edward Teller. I carburanti aeronautici, infatti, sono la chiave di volta: l’uso di combustibili per aeromobili, opportunamente adittivati, consente di disperdere nella biosfera, con copertura gloabale, composti chimici con i fini più diversi.

Recentemente il deputato del Movimento Cinque stelle, l’ingegner Mirko Busto, ha provato ad evocare, a nostro parere, il problema della biogeoingegneria illegale, ma con quella timidezza ed ambiguità cui sono preferibili il silenzio. L’onorevole Busto non ha né evitato i soliti proditori e volgari attacchi dei negazionisti né ha affrontato la questione in modo corretto ed esaustivo, nascondendosi dietro il dito (molto sottile) dell’ingegneria climatica intesa come un insieme di programmi (sic) ancora tutti (o quasi) da definire nelle loro sfaccettature e nelle loro conseguenze. [1]

Non solo, Busto ha avallato la logora fandonia dei cambiamenti climatici provocati dai gas serra, senza inquadrare il tema nell’interazione tra fenomeni naturali e pesanti interventi di modificazione meteorologica e climatica. Molto più rigoroso è, invece, l’approccio del Dottor Paolo De Santis che spiega che cosa si deve intendere per “effetto atmosfera” e come la geoingegneria riconosciuta sia una gigantesca, vergognosa truffa.

Gli atteggiamenti ondivaghi e titubanti di fronte a situazioni scabrose sono più nocivi che inutili. Sappiamo che non è facile essere netti ed espliciti, ma non abbiamo alcuna intenzione di ingrossare le schiere degli ignavi cui Dante riserva una pena davvero piuttosto sgradevole.

[1] Tra gli “argomenti” addotti dai disinformatori, tra cui Alessandro Martorana, per “smentire” le pur titubanti riflessioni dell’ingegner Busto, spicca l’assunto secondo cui test in loco di manipolazione atmosferica sono impossibili, poiché vietati dalle convenzioni internazionali. E’ palese che Martorana non sa leggere o finge di non saper leggere: infatti è vero che gli accordi internazionali proibiscono de iure interventi sul clima, ma al tempo stesso tali intese contemplano un’infinità di sfacciate deroghe. Sono eccezioni che permettono de facto tutto ed il contrario di tutto.

Sunday, January 11, 2015

Nomi e cognomi (e coglioni)

http://www.tankerenemy.com/2015/01/nomi-e-cognomi.html

Nomi e cognomi

In un ampio e circostanziato articolo, intitolato “Chemtrails exposed – Global geoengeneering psy ops documented”, Jay Dyer traccia un quadro realisticamente spaventoso della geoingegneria clandestina e dei suoi addentellati. E’ significativo che le conclusioni riportate dall’autore siano le medesime cui sono giunti i principali ricercatori nel mondo: dalle chemtrails alle armi ad energia diretta il pianeta rischia di passare sotto il totale controllo della feccia mondialista. Gli aspetti che Dyer esamina sono i seguenti: la geoingegneria ed il clima, i riscaldatori ionosferici e la creazione di un’atmosfera che ha caratteristiche simili a quelle del plasma, il sinistro ruolo della “scienza” accademica e dei militari.



Giustamente al giornalista piace riportare nomi e cognomi di chi è coinvolto nei crimini mondiali, ossia almeno quelli di seguito elencati:

• La Royal society, promotrice dell’infame Agenda 21, in particolare tramite Lord Rees

• L’I.P.P.C., la struttura che è impegnata da tempo a propalare la menzogna del riscaldamento globale da biossido di carbonio

• L’abominevole Edward Teller, inventore della bomba H e fautore dell’uso degli aerei commerciali per la dispersione nella biosfera di nanoparticolato

• La Stanford University

• La D.A.R.P.A.

• Lo U.S. naval research laboratory

• Tecnocrati globalizzatori come Brzezinski, Toeffler, Gates

Del reportage elaborato da Dyer vogliamo riportare un breve ma importante passo che aggiunge qualche informazione non ancora sufficientemente divulgata.

L’archivio della Stanford University comprende interi volumi dedicati ai programmi che prevedono l’uso delle onde radio per influire sul clima e per scatenare terremoti. Alvin Toeffler ha scritto di questi temi e si è pure soffermato sugli “esperimenti” in laboratorio dove sono messi a punto agenti patogeni che sono in grado di eliminare alcuni specifici gruppi etnici. In questi centri sono anche creati insetti che possono distruggere particolari colture. Alcuni “ricercatori” sono impegnati anche in una forma di eco-terrorismo che contempla oltre all’azione incisiva sui fenomeni atmosferici, la capacità di provocare sismi e persino eruzioni vulcaniche.

Fonte activistpost

Wednesday, July 16, 2014

Parole magiche

http://www.tankerenemy.com/2014/07/parole-magiche.html

Parole magiche

Saturday, June 7, 2014

Obama in prima linea nella disinformazione sui cambiamenti climatici che minacciano gli Stati Uniti

http://www.tankerenemy.com/2014/06/obama-in-prima-linea-nella.html

Obama in prima linea nella disinformazione sui cambiamenti climatici che minacciano gli Stati Uniti

Stiamo per pagare la tassa più clamorosa nella storia dell'umanità. Ci aspetteremmo dei vantaggi. Vorremmo capire il motivo di questa spesa, ma in realtà lo scandalo dimostra che la base scientifica è solo fumo, una giustificazione disonesta. (James Delingpole)

Obama, il fantoccio dell'Impero di U.S.A.tana, lancia l'allarme sui cosiddetti "cambiamenti climatici" che, secondo il Gotha bugiardo degli "scienziati" mettono a repentaglio l'economia e gli equilibri ambientali del Nord America. E' vero: i fenomeni atmosferici sono stravolti negli Stati Uniti ed in Canada (e non solo), ma il caos ambientale non è originato dalle emissioni di biossido di carbonio, bensì dai pesanti e diuturni interventi di geoingegneria abusiva, come dimostrano, ad esempio, gli innumerevoli studi pubblicati da Dane Wingington. Eppure tra gli araldi del climate change di matrice antropica annoveriamo, oltre ai disinformatori classici, anche ambigui "ambientalisti". Per costoro il problema è sempre il cosiddetto "effetto serra", la montatura del secolo. Le "risoluzioni" che essi propongono sono in linea con molte nefande strategie imposte dai globalizzatori. Si farnetica di diffondere e rafforzare la “green economy”, un’altra delle molteplici frodi ideate dal sistema: spacciata come un insieme di pratiche che dovrebbero ridurre l’impatto delle attività produttive sugli ecosistemi, è in realtà greed economy, l’economia dell’avidità. Qualcuno crede che si possa combattere la battaglia contro le manipolazioni dell'ambiente, aggregandosi a certi personaggi carismatici ma infidi. Stanno allevando delle serpi in seno e probabilmente se ne accorgeranno quando sarà ormai troppo tardi.



Aumento del livello dei mari ed uragani devastanti che mettono in pericolo le coste. Piogge e nubifragi sempre più violenti che provocano alluvioni mai viste. Periodi di caldo estremo che durano più di quanto ogni statunitense vivente ricordi. Il clima sta diventato una minaccia sempre più reale per il futuro dei cittadini statunitensi, come dimostrano i disastri provocati dalla siccità in California, dai tornado in Oklahoma o dalle inondazioni in Florida. A lanciare l'allarme è un rapporto di 1.300 pagine intitolato 'National climate assessment' e redatto da una squadra di oltre 300 “scienziati” ed “esperti” per la Casa Bianca.

Il dossier sottolinea la necessità di una svolta nelle politiche ambientali di Washington, svolta che il presidente Barack Obama si prepara ad intraprendere facendo della lotta ai cambiamenti climatici una delle priorità dell'ultima parte del suo mandato. Il documento - secondo le anticipazioni - suggerisce in dettaglio le linee-guida che dovranno ispirare l'agenda verde (sic) della Casa Bianca sino al 2016, indicando al presidente la strada da seguire nella fase più ambiziosa dell'attuazione del suo piano ambientale: quella della drastica riduzione delle emissioni di gas serra delle centrali elettriche (siamo alle solite, n.d.r.).

"Il cambiamento climatico era considerato un problema di un futuro lontano, ma si è spostato con forza nel presente', si legge in una bozza del rapporto, nella quale si sottolinea come "le prove sono visibili dappertutto". E gli Statunitensi "stanno notando i cambiamenti intorno a loro".

Le conclusioni sono ancora al vaglio della Casa Bianca, ma la sostanza di base rimane invariata: il dossier rileva che la temperatura media negli Stati Uniti è aumentata di circa 0,8 gradi centigradi dal 1895 ad oggi, ma l'80% di tale crescita è avvenuta a partire dagli anni Ottanta. l'ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato nel paese. "Non vi è alcun dubbio che il clima sta cambiando - afferma Don Wuebbles, “scienziato” dell'Universita' dell'Illinois e principale autore dello studio. Così gli esperti prevedono che gli Stati del Midwest e del Nord-Est degli Stati Uniti vedranno un aumento di nubifragi ed un maggior rischio di inondazioni, mentre sulla costa Atlantica, nel Golfo del Messico ed in Alaska, a causa dell'innalzamento del livello del mare, gli abitanti saranno colpiti da un numero maggiore di mareggiate. I residenti delle città costiere, soprattutto in Florida, vedranno un numero più frequente di inondazioni.

Non a caso un recente studio ipotizza che Miami, proprio come Venezia, possa rischiare davvero di trovarsi un giorno sommersa dalle acque. A lanciare un appello all'azione è anche il segretario generale dell'O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti, n.d.r.), Ban Ki-moon. Da Abu Dhabi, dove ha partecipato ad una riunione ad alto livello in vista del summit sul clima che si terrà a New York il prossimo 23 settembre, Ban Ki-moon ha detto che il mondo deve battersi con forza per fermare gli effetti del 'climate change'. "Vi chiedo di avere una visione coraggiosa e di intraprendere azioni che possano catalizzare il cambiamento", ha esortato, “poiché, se non agiremo in fretta, saranno cancellati tutti i nostri piani per una maggiore prosperità e sicurezza globale".

Fonte: ANSA


Saturday, April 12, 2014

Il libro bianco di Edward Teller

http://tankerenemymeteo.blogspot.ch/2014/04/il-libro-bianco-di-edward-teller.html

Il libro bianco di Edward Teller

Edward Teller scrisse un libro bianco, alla fine degli anni ‘90, nel quale descrisse un’operazione di proporzioni epiche per cambiare il corso di ciò che era “temuto” da un gruppo internazionale di scienziati, compreso lo stesso Teller, dei Livermore National Laboratories, ossia un insieme di cataclismi causati dal cosiddetto “riscaldamento globale”, dall’eccesso di radiazione ultravioletta, dall’assottigliamento dello strato di ozono e da altre catastrofi teoriche (Edward Teller's "Sun Screen" Document - PDF). Dimostrando ciò, Teller, padre della bomba all’idrogeno, diventò responsabile di distorte strategie dalle conseguenze letali per l’umanità. Sicurezza, tossicità, mortalità, impatto ambientale, etica sono parole con cui Teller non ebbe alcuna familiarità. (WHO IS EDWARD TELLER?)

Le strategie per mitigare il riscaldamento globale e l’impatto dei raggi ultravioletti furono presentate alla comunità da Teller e da altri e portarono all’impiego di un microparticolato. Così un microparticolato di bario, alluminio, selenio, torio fu disperso da aerei ad alta quota (scie chimiche stratosferiche) e ionizzato con una specifica carica elettrica (BARIUMFLUORIDE OPTICAL CRYSTAL SAFETY DATA SHEET) (Chemtrails and Barium - absorption & inhalation...) (2003 Chemtrails over America (RADIO FREQUENCY MISSION PLANNER). Dobbiamo supporre che la ionizzazione del particolato di metalli pesanti permetta ad essi di permanere in sospensione a lungo. La carica elettrica del particolato potrebbe costituire il perfetto controllo delle radiofrequenze. Teoricamente i metalli pesanti dovrebbero bloccare e riflettere l’1/2% della luce solare ed i livelli di radiazione ultravioletta dovrebbero diminuire. Teller raccomandò l’uso di aerei commerciali (ad alta quota n.d.t.) e militari (a bassa quota n.d.t.) per questa enorme operazione. Crediamo che l’uso militare di queste tecnologie sia dimostrato dal programma della "Difesa" denominato “RF Dominance”.

Il progetto dell’aeronautica militare V.R.T.P. e quello della Marina R.F.M.P. (V.T.R.P.E.) includono l’impiego di particolato metallico composto da fibre dall’alluminio (chaff) ([2025] Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025).

Il progetto della C.I.A. “Cloverleaf” è stato uno dei primi programmi di aerosol nell’atmosfera e nella stratosfera. Seguirono le operazioni del Dipartimento della “Difesa”, mentre l’Aeronautica Militare fu coinvolta in altri piani, nell’ambito di strategie volte alla modificazione dei fenomeni meteorologici e di geoingegneria.

Vari enti federali furono impegnati in questa massiccia irrorazione. Fu uno sforzo globale per "salvare" la Terra da un destino segnato. Vedi Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming: US Patent: 5,003,186-Stratospheric Welsbach Seeding. Il complesso militare ed industriale diventò fervente artefice di questo piano. In particolare, la Hughes Aircraft Corporation of California si impegnò in tale attività.



Il torio, l'alluminio ed il silicio furono identificati in una speciale mistura riferibile al seguente brevetto: Welsbach Refractory Seeding Agents U.S. Patent 5, 003,186. - March 26, 1991. Questo brevetto fu aggiudicato nel 1990 dalla Hughes Aircraft Corporation. La dispersione di particolato Welsbach cominciò agli inizi degli anni '90 in una vasta area della stratosfera sul Nord America. Le operazioni si espansero poi a tutto l'emisfero occidentale: si ritiene che molte di queste operazioni fossero ufficialmente finalizzate a ripristinare la coltre di ozono per opera dell'U.S.A.F. Ciò è connesso a H.A.A.R.P. che riscalda la ionosfera. La base H.A.A.R.P. è ubicata a Gakona in Alaska; secondo il Dottor Bernard Eastlund, l'impianto è usato in "missioni" per ripristinare lo strato di ozono. Il sistema H.A.A.R.P. ha fini militari, anche se molte operazioni sono rimaste classificate Weather Modification and Geo-Engineering practices. (AF2025 v3c15-1 Weather as a Force Multiplier: Owning... (Ch 1): (Carnicom - Aerosol Operations).

Il sistema H.A.A.R.P. [1] è impiegato per molti interventi clandestini, dei quali la modificazione meteorologica è un importante obiettivo. Onde elettromagnetiche di varia frequenza e lunghezza sono irradiate nell'atmosfera e riflesse dalla ionosfera, mentre particolato chimico viene diffuso nell'atmosfera insieme con filamenti di polimeri e composti in grado di assorbire o riverberare le onde elettromagnetiche per influire sulle correnti a getto e per alterare i modelli climatici. In molte occasioni, sono stati reperiti brevetti di sistemi per causare siccità. La siccità può essere indotta, riscaldando la stratosfera con le microonde e diffondendo particolato igroscopico contenente titanato di bario, trimetilalluminio e potassio. (Program for Climate Model Diagnosis and Intercomparison: PCMDI Home Page) (Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming: US Patent: 5,003,186-StratosphericWelsbach Seeding).

[1] Le voci che danno la base H.A.A.R.P. dismessa sono del tutto infondate, tanto che sulla Rete, all'epoca dell'annuncio dato ai media, era reperibile il preventivo di spesa per il 2014. In realtà la struttura è ora sotto il controllo della D.A.R.P.A.

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Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
 

Monday, January 6, 2014

Sulle spalle dei giganti - una bella rassegna di cazzari

http://www.tankerenemy.com/2014/01/sulle-spalle-dei-giganti.html

Sulle spalle dei giganti

Katsaros tout cort


www.tankerenemy.com/2014/01/sulle-spalle-dei-giganti.html

Sulle spalle dei giganti

“Siamo come nani sulle spalle di giganti così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti”. (Bernardo di Chartres o Bernardus Carnotensis, filosofo francese del XII secolo)



I negazionisti sono soliti pontificare dicendo che nessuno scienziato si occupa o si è mai occupato di geoingegneria clandestina (alias scie chimiche), dunque essa non esiste. Siamo al cospetto di un volgare paralogismo, spacciato per ragionamento. Qualche depistatore ammette che un paio di studiosi hanno accennato alla “guerra climatica”, ma che le loro ricerche non sono state inserite su riviste referate, con tutti i crismi dell’ufficialità. Questa asserzione è falsa: ad esempio, il medico veterinario Mark Purdey pubblicò degli studi referati in cui correlava la dispersione di bario in atmosfera all’encefalite spongiforme. Naturalmente gli occultatori ignorano Purdey, come disdegnano tutti gli altri esperti. La storia degli studi referati è comunque stucchevole: è una prassi invalsa nel mondo accademico attuale, un’enclave contraria ad ogni innovazione che rischi di mettere a repentaglio gli immensi privilegi con cui questa aristocrazia del nulla perpetua sé stessa e lo status quo. Gli scienziati autentici quasi sempre operano al di fuori del feudo baronale. Vilipesi, isolati, persino intimiditi, le loro acquisizioni sono alla fine accettate ma postume. Le scoperte degli investigatori genuini non hanno bisogno dell’imprimatur papale.

In verità, il discorso è complesso, di natura epistemologica: che cos’è la scienza tout cort? Chi può esibire la “patente” di scienziato? Nella visione faziosa e dogmatica degli occultatori la “scienza” coincide con l’accozzaglia delle versioni autorizzate, ratificate dal potere, dalla casta dominante. La loro “scienza” non è neppure un pallido simulacro del sapere galileiano-newtoniano, con i suoi pregi ed i suoi limiti, essendo un’ideologia autoritaria e fanatica, molto più settaria di una chiesa di invasati. Gli stessi sedicenti “scienziati”, che gravitano quasi tutti attorno al C.I.C.A.P., a sua volta finanziato dai servizi, sono imbonitori, le cui conoscenze, di per sé già episodiche e farraginose, sono svilite nella propaganda più sfacciata a favore delle bugie ufficiali. [1]

E’ questa purtroppo l’agonizzante “comunità scientifica” alla quale si aggrappa lo spettrale, decadente Gianluca Nicoletti. Un esempio perfetto di questa combriccola è Gianni Comoretto, il cui “chiarimento” circa il fenomeno della condensazione sarebbe giudicato inammissibile anche in una terza media.

E’ comunque un tema che è stato sviscerato più volte e su cui perciò non indugiamo oltre. Qui, però, ci piace elencare alcuni fra i numerosi scienziati veri che investigano e denunciano la geoingegneria illegale e problemi connessi, ognuno grazie alle sue competenze specialistiche. Gli approcci e le interpretazioni sono differenti, più o meno incisivi; taluni se ne occupano a tempo pieno, altri in un contesto che include altri argomenti ed interessi. Tutti, però, sono accomunati dall’onestà intellettuale e da spirito euristico, qualità che difettano nei disinformatori e nei sedicenti "scienziati" italiani a loro collegati.

Di seguito una lista (incompleta) in ordine alfabetico degli specialisti in parola. Abbiamo riportato in qualche caso delle loro significative osservazioni. Nel catalogo figura anche l’infame Edward Teller che della geoingegneria fu ideatore e strenuo paladino.

Nota: alcuni scienziati italiani non sono stati qui riportati, in quanto essi, a seguito delle pressioni subìte in ambito accademico, hanno dovuto battere in ritirata.


B. Agnew, geologo statunitense, esperto in prospezioni per la localizzazione di giacimenti di idrocarburi

T. Bearden, ingegnere statunitense, esperto di armi scalari

N. Begich, medico canadese, esperto di H.A.A.R.P.

R. Bertell, scienziata statunitense †

R. Blaylock, medico statunitense

C. Carnicom, ingegnere statunitense

M. Castle, biologo statunitense

F. De Aquino, fisico quantistico brasiliano

A. Di Benedetto, musicologo italiano, esperto di frequenze

E. Spencer, neurologo statunitense

P. C. Fienga, astrofisico italiano

G. Ginatta, agronomo italiano †

A.C. Griffith, esperto in tecnologie per radiocomunicazioni

M. el Husseini, biologo egiziano, docente universitario

N. Finley, fisico canadese

N. Katsaros, fisico greco. “Come scienziato non ho alcun dubbio che non ci sia paragone tra scie chimiche e scie di condensa, sono due fenomeni interamente differenti"."Alcuni scienziati con cui siamo in contatto e con cui abbiamo collaborato per corrispondenza ci hanno riferito che nelle università statunitensi hanno portato avanti questo genere di esperimenti, che hanno spedito dei piccoli aerei ed hanno raccolto campioni di aria e li hanno analizzati ed hanno trovato quantità di bario ed alluminio in alta percentuale che sappiamo hanno gravi effetti sulla salute umana e non solo sull'ambiente".

S. Mc Kay, fisico statunitense.

G. Pattera, biologo italiano

C. Penna, fisico italiano

S. Perlingieri, medico statunitense †

R. Peterson, agronoma statunitense

N. Pope, ricercatore britannico, ex funzionario del Ministero della difesa

M. Purdey, medico veterinario britannico †

L. Romaldini, climatologo italiano

D. Scott, medico statunitense

H. Staninger, tossicologa statunitense

S. Stevens, meteorologo statunitense

E. Teller, fisico statunitense, il padre della bomba H † [2]

C. Vermeeren, ingegnere aerospaziale olandese. "Se guardiamo al fenomeno in generale, non puoi spiegarlo semplicemente in termini di combustibile degli aerei che brucia e di temperatura ed umidità dell'aria. Quelle scie di condensa non possono durare a lungo. Quindi ogni scia di condensa persistente deve avere un'altra spiegazione".


[1] Ha ragione il professor Giorgio Masiero: “Se definiamo in generale ‘scienza’ tutto il sistema umano di conoscenze, ottenute attraverso un processo organizzato e rigoroso di ricerca, finalizzato all’elaborazione di rappresentazioni linguistiche coerenti con la realtà (eventualmente anche nei suoi aspetti meno direttamente controllabili), allora la scelta di considerare solo il metodo galileiano-newtoniano è l’opzione di una visione filosofica, tradizionalmente chiamata ‘Positivismo’, che si è rivelata portatrice di aporie insuperabili.” Abbiamo, infatti, sempre definito i Cicappini dei vetero-positivisti, incapaci di accostarsi al vero sapere ed agli orizzonti dispiegati dalla scienza sperimentale post-newtoniana.

[2] Le operazioni di irrorazione ed i conflitti nucleari limitati sono profondamente connessi. Possiamo individuare i primordi dell'"operazione copertura" nella mente perversa del dottor Stranamore Edward Teller, padre della bomba ad idrogeno, che consigliò di usare armi nucleari in regioni abitate per fini economici. Prima di morire, nel 2003, Teller fu direttore emerito (sic) del Lawrence Livermore National Laboratory, dove furono messi a punto i piani per le armi nucleari biologiche e ad energia diretta. Nel 1997 Teller dichiarò pubblicamente il suo proposito di usare l'aviazione per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttori, ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale.

Teller ritenne che l'aviazione commerciale potesse essere adoperata per diffondere queste particelle al costo di 33 centesimi per litro (Un brevetto Hughs del 1991 conferma che il particolato può essere diffuso attraverso i motori degli aviogetti). Ciò dà credibilità ad un resoconto di un dirigente di una compagnia aerea, costretto dall'obbligo del silenzio a rimanere anonimo, secondo cui l'aviazione commerciale ha cooperato e coopera tuttora con i militari nel progetto copertura

"An Airline Manager's Statement", postato da C.E. Carnicom per conto dell'autore, 22-05-00. Citazione: "I pochi dipendenti della compagnia aerea che erano al corrente del Progetto Cloverleaf furono tutti sottoposti a controlli del loro passato, e prima di esserne informati ci fecero firmare accordi di non-divulgazione in cui sostanzialmente si dichiarava che se avessimo detto a chiunque quanto sapevamo saremmo stati incarcerati... Ci dissero che il governo avrebbe pagato la nostra compagnia, insieme ad altre, per rilasciare speciali agenti chimici da aerei commerciali... Quando chiedemmo loro perché non si limitassero ad equipaggiare gli aerei militari per rilasciare questi agenti chimici, dichiararono che non c'erano abbastanza aerei militari disponibili per rilasciare agenti chimici su una base così ampia come doveva essere fatto... Poi qualcuno chiese perché tutta queste segretezza. I rappresentati del governo dichiararono in seguito che se l'opinione pubblica avesse saputo di aerei in volo che stavano rilasciando agenti chimici nell'aria, i gruppi ambientalisti avrebbero scatenato un inferno e chiesto la fine dell'irrorazione".
 
 

Friday, December 20, 2013

Adesso e' regolarmente puBBlished - Civilian aircrafts are involved in clandestine geoengineering

http://tankerenemy.blogspot.co.uk/2013/12/civilian-aircrafts-are-involved-in.html

Civilian aircrafts are involved in clandestine geoengineering



It's a fact: in the operations of clandestine and illegal geoengineering are also involved civilian airlines (mostly engaged in spraying during tje day) and oil companies. Edward Teller few decades ago suggested to use commercial airplanes to spread nanoparticles into the atmosphere officially in order to block the sunlight and cool the planet. In fact, the infamous "scientist" believed that military planes were not sufficient for the task. His advice was unfortunately followed. Teller believed that commercial aviation could be worked to spread these particles at a cost of 33 cents per liter (The patent Hughs of 1991 confirms that the particles can be spread by means of jet engines).

This confirms a report of a manager of an airline, forced by the obligation of silence to remain anonymous. He said that commercial aviation cooperated and still cooperate with the military one in the geoengeneering. The airline manager's statement, posted by C.E. Carnicom, is very important: “The few airline employees who were aware of Project Cloverleaf were all under the control of their past and to be informed before they made us sign non-disclosure agreements which basically stated that, if they had told something about what they knew, they would be imprisoned. They were told that the government would pay our airline together with others, to spread special chemicals by means of commercial aircrafts. When they asked them why they were limited to equip military aircrafts to release these chemicals, they declared that there were not enough military airplanes available to release chemicals in the atmosphere all over the world. Then someone asked why all this secrecy. Some government representatives declared that, if people knew that aircrafts are spreading poisons into the air, environmental groups would have unleashed Hell and called for the end of spraying operations”.



The use of commercial aircrafts is very "useful": it is not necessary to install the appropriate mechanisms on aircraft, since it is sufficient to use fuel additives. These fuels contain heavy metals and polymeric compounds. They spread chemicals during the day, when civilian aircrafts cooperate with the military ones that continues during the night.

A fuel used is the aluminum borohydride, a chemical compound with the formula Al(BH4 )3. It is a volatile compound, pyrophoric, liquid and it is commonly used as rocket fuel, aviation fuel additive and as a reducing agent in the laboratories.

The aluminum borohydride is formed by the reaction between sodium borohydride with aluminum chloride. The aluminum borohydride reacts with water, releasing hydrogen. By means of this reaction generates a trail that, although it is not due to the phenomenon of condensation, debunkers call it contrail. Here is the cheat! The formula is the following:



Another fuel is ALICE (acrostic formed by words “aluminum” and “ice”): it is a propellant consisting of nanopowders of aluminum and water. After the components have been mixed, are cooled to make them stable.

Another fuel completely suitable to the geoengineers’ purposes (destruction of natural clouds, air drying, making the atmosphere similar to ionosphere... ) is the Stadis 450: it includes the barium.

Many metals are used in chemtrails activities because they are paramagnetic. The paramagnetism in Physics is a phenomenon link to a material immersed in a magnetic field: it takes on an intensity of magnetization in the same direction of the inducing field and a value proportional to the intensity of this. If an external magnetic field is applied, a paramagnetic material is magnetized in the direction of the field. The most common are platinum, chromium, palladium, manganese, lithium and aluminum. Even barium, calcium, strontium and uranium are paramagnetic.

Recent analyzes, made in France by scientific laboratories, established that the aviation fuels also include phthalates. Phthalates are a family of chemical compounds used in the plastics industry as plasticizers or as substances added to the polymer in order to improve the flexibility and moldability.

Phthalates of light alcohols (dimethylphthalate, diethyl phthalate) are used as solvents in perfumes and pesticides. Phthalates are also frequently used in the preparation of nail polish, adhesives, paints and even food.



These neurotoxic pollutants penetrate into the pilots’ cabin and passengers’ cabin, because the contaminated air is taken from outside, usually by one or more motors. It is no coincidence that we know aerotoxic syndrome cases since the mid-nineties of the twentieth century.

Let us ask for which reason the prices of airline tickets of several companies are often very low. Could it be that some low cost companies receive money to do their "dirty work”? Follow the money trail… If we analyse by means of special instruments, such Flightradar 24 , the courses of passengers aircrafts and cargos, we can see that they follow unusual courses, rather bizarre. Not only! The digital data often indicate airports of departure and landing linked to other planes which have already taken off or landed. This means that the furious, incessant comings and goings of civilian aircrafts engaged in poisoning the entire biosphere, is hidden behind false information.

Translated by Antonio e Rosario Marcianò for TankerEnemy.com that is always Antonio e Rosario Marciano'

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Friday, February 1, 2013

David Keith, pernicioso geoingegnere, caldeggia l'uso di bario ed alluminio per contrastare gli effetti del cosiddetto "riscaldamento globale"

http://www.tankerenemy.com/2013/01/david-keith-pernicioso-geoingegnere.html

David Keith, pernicioso geoingegnere, caldeggia l'uso di bario ed alluminio per contrastare gli effetti del cosiddetto "riscaldamento globale"

David Keith, scienziato (se è lecito definire con questo augusto vocabolo chi, succubo di nefaste élites, prostituisce la ricerca per scopi abietti) nonché promotore della Geoingegneria, ricorre al solito pretesto per giustificare la dispersione di composti neurotossici nella biosfera: il cosiddetto “riscaldamento globale”. E’ la classica foglia di fico per tentare di nascondere l’atroce realtà di una contaminazione planetaria che non è dunque un insano progetto da attuare in un futuro più o meno lontano. Il tutto sotto l’egida di una “scienza” falsa e bugiarda che accusa il CO2 di essere all'origine di cambiamenti climatici, in verità provocati dalle attività chimiche e dalle emissioni elettromagnetiche. Si finge di voler combattere cambiamenti per mezzo di un “rimedio” che è il male.

In un suo recente studio, “Photophoretic levitation of engineered aerosols for geoengineering”, il fisico David Keith, fautore della geoingegneria, descrive in maniera accurata uno dei metodi che potrebbero essere adatti a raffreddare artificialmente la Terra per difenderla dal cosiddetto "riscaldamento globale" (proprio nell’ultimo scorcio del 2012 la Russia ha sperimentato i giorni più freddi degli ultimi 74 anni!).

David Keith è una nostra vecchia conoscenza: in un precedente articolo abbiamo introdotto il video in cui affermava che l'uso dell'alluminio (disperso nell'atmosfera) è più vantaggioso rispetto all'impiego dei solfati (anche se l'audio non è ottimale, è possibile identificare le parole "aluminum", "four times", "than sulfur"). Da notare peraltro che Keith ammette che l'alluminio potrebbe causare dei rischi per la salute. Sono pericoli che, a suo dire, non sono stati ancora valutati. In un’altra conferenza l’esperto riconosce che i solfati potrebbero avere degli effetti collaterali negativi, come una parziale distruzione dello strato di ozono. (sic)

Nella ricerca in oggetto, Keith discute della possibilità di diffondere alluminio e bario nell'atmosfera per riflettere i raggi del sole. Scrive lo scienziato: “Consideriamo un sottile disco di raggio pari a circa 5 μm (micron) e dello spessore di 50 nm (nanometri) composto di tre livelli: uno strato di 5 nm di ossido di alluminio, uno strato di 30 nm di alluminio metallico, infine uno strato di 15 nm di titanato di bario. Lo spessore del layer di alluminio è scelto in maniera tale da essere riflettente per l'alta banda delle frequenze solari e da essere quasi trasparente alle radiazioni termiche infrarosse che vanno in direzione opposta (la radiazione sprigionata dalla Terra verso lo spazio, n.d.t.) [...] Lo strato di Al2O3 serve a proteggere la patina di alluminio dall'ossidazione. Lo spessore del BaTiO3 è scelto in maniera tale che il momento elettrostatico del campo elettrico atmosferico sia sufficiente ad orientare orizzontalmente il disco, controbilanciando momenti causati da ragionevoli presenze di asimmetrie nello spessore del disco”.

Ovviamente si può pensare che sia solo un caso, una curiosa coincidenza il fatto che in tutto il mondo in questi ultimi dieci anni, il suolo, le acque piovane e le acque “potabili” risultano inquinate da quantità sempre più elevate di alluminio e bario.

Fonte: scienzamarcia (sticazzi che fonte autorevole)

Friday, March 16, 2012

Mongolfiere chimiche

http://www.tankerenemy.com/2012/03/mongolfiere-chimiche.html

Mongolfiere chimiche

La fantasia perversa e la mente malata di “scienziati” mentecatti non smettono di suscitare indignazione e ribrezzo [mi hai tolto le parole di bocca, anche se chiamarvi scienziati e' un po' eccessivo]. I fautori della Geoingegneria, il “volto umano” della contaminazione deliberata in atto già da decenni, ne escogitano sempre delle nuove pur di avvelenare il pianeta con il pretesto di voler arginare il “riscaldamento globale”. Ora gli ingegnosi pazzoidi propongono di usare delle mongolfiere per disperdere altre tonnellate di veleni nella biosfera. Da rilevare che, a differenza di altri articoli circa la Geoingegneria, in quello che pubblichiamo sono per la prima volta menzionati “sali ed ossidi metallici”! Naturalmente il cosiddetto “effetto serra” da biossido di carbonio è una spudorata fandonia ed una bugia ancora più colossale è l’intento di salvare il pianeta. Comunque, quando la verità verrà a galla, sarà un vero miracolo, se “scienziati” organici al sistema e negazionisti riusciranno a salvare il c...

L’ultima spiaggia per combattere il global warming? Mongolfiere giganti che deviano i raggi solari rilasciando una sospensione di particelle chimiche.

La Geoingegneria non smette di stupire (sic). L’ultimo piano B per il salvataggio (sic) del pianeta dagli effetti del surriscaldamento globale (sic) arriva da un team di “scienziati” britannici di Oxford e Cambridge ed ha ancora una volta dell’incredibile. La squadra di ricercatori sta studiando la possibilità di realizzare un “vulcano artificiale” da “lanciare” nella stratosfera che possa, con le sue eruzioni, rilasciare quotidianamente delle particelle schermanti i raggi solari. L’idea sarebbe quella di creare una speciale mongolfiera gigante – della stessa ampiezza dello stadio britannico di Wembley – da lasciar sospesa a ventimila metri di altezza tramite un lunghissimo tubo; attraverso quest’ultimo, ogni giorno verrebbero trasportate e quindi rilasciate nell’atmosferia centinaia di tonnellate (!) di particelle di argilla, sali o ossidi metallici e acqua. La sospensione di goccioline, spiegano gli “scienziati”, impedirebbe parzialmente il passaggio dei raggi solari.

Una prima prova si svolgerà ad ottobre in un aeroporto in disuso a Sculthorpe, a nord di Norfolk, con un dirigibile a “palloncino”, dello stesso tipo impiegato normalmente dalle agenzie pubblicitarie. Il vulcano sarà portato in realtà ad altitudine di soli 1.000 metri e sarà collegato a terra con un semplice tubo da giardinaggio che scaricherà in aria soltanto acqua. Impiegando 10-20 vulcani galleggianti, in grado di riversare nell’atmosfera 10 milioni di tonnellate di particelle ognuno, si potrebbe ottenere un calo globale pari a 2 °C della temperatura, sostengono gli “scienziati”. Per quanto non esente da criticità, il progetto ha ricevuto l’appoggio di sir Martin Rees, l’ex-presidente della Royal Society, che nel 2009 si è detto favorevole al ricorso alla Geoingegneria in mancanza di risultati concreti dal fronte politico.

Fonte: rinnovabili.it

Saturday, May 21, 2011

Il progetto Edward Teller ed il coinvolgimento delle compagnie civili nell'operazione "copertura"

http://straker-61.blogspot.com/2011/05/il-progetto-edward-teller-ed-il.html

Il progetto Edward Teller ed il coinvolgimento delle compagnie civili nell'operazione "copertura"

Guardate questi aerei... è del tutto normale che essi non rilascino alcuna traccia visibile al loro passaggio... nessuna scia di condensazione. Questi sono filmati di soli pochi anni or sono.

Le contrails sono un fenomeno molto raro, in quanto, affinché esse si possano formare, si deve verificare un mix di parametri fisico-atmosferici idonei e cioé:

Il velivolo deve sorvolare ad un'altitudine superiore agli 8.000 metri
Vi deve essere una temperatura inferiore ai 40 gradi centigradi sotto zero
Deve sussistere un'umidità relativa vicina o superiore al 70%

Questi parametri, è bene evidenziarlo, devono coincidere.

E' acclarato che ad elevate quote l'umidità relativa è sempre molto bassa e spesso prossima allo zero per cento. Ciò chiarisce che le scie di condensazione, comumente non si formano, alle nostre latitudini. Ma che cosa è cambiato da alcuni anni a questa parte? Per quale motivo, ora, quasi tutti gli aeroplani, civili e militari, rilasciano scie di tipo persistente e non persistente? Esse sembrano essere il frutto del fenomeno della condensazione e per tali le spacciano, ma sono invece il prodotto di aerosol chimico-biologico deliberato.

Assodato che la fisica dell'atmosfera non è cambiata, a cosa dobbiamo imputare questo nuovo ed inquietante fenomeno? Per quale motivo i nostri cieli, oggi, sono spesso velati, bianchicci, striati, privi di formazioni nuvolose naturali? Dov'è finito il nostro cielo blu? E dove sono finite le nubi da bel tempo delle giornate di alta pressione? Curioso è notare come cieli non deturpati si possano ora ammirare solo in Siria ed in Libia...

La conclusione è una sola: quelle che vedete non sono scie di condensazione, così come istituzioni, media di regime e disinformazione istituzionalizzata vogliono farvi credere, ma sono il risultato di scellerate operazioni di aerosol clandestine. Operazioni nelle quali sono coinvolte sia le compagnie di volo commerciali sia aeronautica militare.



Per quanto riguarda i voli civili ciò è dovuto all'aggiunta di speciali additivi nei carburanti, come, ad esempio, lo STADIS 450. Ribadiamo che se fossero in uso i carburanti di solo una quindicina di anni fa, nessun aereo rilascerebbe scie di alcun tipo ed i nostri cieli sarebbero ancora quelli di un tempo.

Questo programma di geoingegneria prevedede la diffusione di nanoparticolato di metalli elettroconduttivi e di polimeri e rientra in un progetto globale nascosto da segreto militare e per il quale cooperano governi ed istituzioni, mentre a pagare, sia in termini economici, sia in termini di salute umana, siamo noi cittadini, trattati alla stregua di cavie da laboratorio.

Vi piace vivere e morire come topi? Chi vuole un futuro, esca dal sonno e chieda verità e giustizia. E' giunta l'ora di chiedere il conto ai nostri aguzzini.



Tuesday, February 1, 2011

Scienza e crimine: il caso emblematico di James Lovelock

http://www.tankerenemy.com/2011/01/scienza-e-crimine-il-caso-emblematico.html

Scienza e crimine: il caso emblematico di James Lovelock

James Ephraim Lovelock (Letchworth Garden City, 1919) è un chimico britannico. Scienziato, scrittore e ricercatore “ambientalista”, vive in Cornovaglia. E’ conosciuto soprattutto per la teoria di Gaia con la quale ha descritto il pianeta Terra, con tutte le sue funzioni, come un unico superorganismo. Dopo aver studiato chimica all'Università di Manchester, ha trovato impiego come ricercatore presso l'Istituto per la ricerca medica con sede a Londra. In seguito, trasferitosi negli Stati Uniti, ha compiuto ricerche presso l'Università di Yale, il Collegio di Medicina dell'Università di Baylor, infine presso l’Ateneo di Harvard. Lovelock ideò nel 1957 un apparecchio di analisi chimica, il rivelatore a cattura di elettroni, usato in gascromatografia. A lui si devono numerosi metodi scientifici, alcuni dei quali adottati dalla N.A.S.A. nei suoi programmi di esplorazione planetaria. Proprio durante la sua attività per la N.A.S.A., Lovelock ha elaborato la sua ipotesi di Gaia. Attualmente Lovelock è presidente della "Marine biological association". Nel 1974 era stato nominato membro della Royal Society e nel 1990 fu premiato dalla Reale Accademia Olandese delle Arti e delle Scienze. Autore di saggi di argomento "ambientalista”, Lovelock conduce i propri studi in una tenuta-laboratorio in Cornovaglia.

Questa cariatide è un apostolo della setta che ha diffuso ed inculcato l'eresia del cosiddetto “global warming” connesso all'effetto serra. Nel 2004 suscitò scalpore quando, in rotta con molti sodali “ambientalisti”, diventò un sostenitore del nucleare. Il Nostro ebbe allora l’impudenza di affermare: “Oggi solo l'energia nucleare può fermare il riscaldamento globale”. Nella sua delirante visione, l'energia atomica è l'unica alternativa realistica ai combustibili fossili, poiché avrebbe la capacità di soddisfare il fabbisogno su larga scala dell'umanità e, nel contempo, di ridurre le emissioni di gas serra.

E’ naturale che Lovelock, lungi dall’essere un amante della natura, è solo un globalizzatore, un esponente di quella scienza bastarda che tanti danni causa al mondo, con il suo usurpato prestigio presso l’opinione pubblica. Lovelock ha a cuore il pianeta, proprio come un maniaco sessuale propugna il valore della castità. Lovelock è in verità solo un bugiardo patentato che, per mezzo delle sue vergognose mistificazioni, promuove i piani delle élites sataniste sia con il dolciastro ed insincero appello al rispetto per il pianeta sia proponendo “risoluzioni” che avallano la disgustosa geoingegneria.

Il seguente è un significativo saggio della malafede che “questo vecchio mal vissuto” trasuda da ogni poro:

“Gaia - la Terra che vive - è ormai anziana e non ha più la capacità di recupero che possedeva due miliardi di anni fa. Ancora tenta di lottare contro l'ineluttabile incremento del calore solare, cercando di mantenere la temperatura della Terra fresca a sufficienza per la miriade di forme di vita che la abitano. Ma, giusto per darle un po’ di filo da torcere, una di queste forme di vita, gli esseri umani - quei litigiosi animali tribali sempre pervasi da sogni di conquista - hanno pensato bene di assoggettare la Terra solo per il proprio tornaconto. Con inaudita insolenza, si sono accaparrati le riserve di carbonio che Gaia aveva sepolto (al preciso scopo di mantenere l'ossigeno al giusto livello) e le hanno bruciate. Così facendo, hanno usurpato l'autorità di Gaia, contrastando il suo sforzo inesausto di mantenere il pianeta adatto alla vita: quegli esseri umani pensavano, infatti, solo alla loro comodità e alla loro convenienza. […] Credo che valga la pena prendere in esame risoluzioni come quella dell’immissione di aerosol di zolfo nella stratosfera per riflettere parte del calore solare verso lo spazio in modo da raffreddare il pianeta”.

Il discorso di Lovelock si potrebbe pure in parte sottoscrivere, se come soggetti della frase “hanno pensato bene di assoggettare la Terra” si introducessero “il governo occulto mondiale e le sue mille ramificazioni”. La fandonia dell’effetto serra e del riscaldamento globale da biossido di carbonio dovrebbe essere raccontata ai deficienti.

Commenta il curatore di nwo-truthsearch, nell'affilato articolo "Dittatura scientifica e superstizioni magiche": "Secondo Lovelock, l'uomo è un ‘litigioso animale tribale sempre pervaso da sogni di conquista’ che ha ‘usurpato l'autorità di Gaia, la quale si rivolterà contro questa cattiva creatura a meno che, attraverso riti e sacrifici (dittatura mondiale, razionamento di energia e cibo nonché drastica riduzione della popolazione), non si plachi la sua ira; nel frattempo, però, è meglio agire prontamente con 'l’immissione di aerosol di zolfo nella stratosfera che probabilmente manderà in un altro piano di esistenza le anime peccatrici ed inquinatrici che non ne vorranno sapere di lasciare questa terra di loro spontanea volontà'".

Quello di Lovelock è un ambientalismo d’accatto, in linea con molte frange esaltate e lunatiche della New age, ma soprattutto è una copertura delle attività chimico-biologiche (chemtrails), sulla… scia delle diaboliche idee escogitate da altri scienziati-delinquenti come Eastlund e Teller, campioni di una ricerca del tutto asservita al complesso industriale e militare, artefice di una pianificata e volontaria distruzione della Terra di cui si incolpano i cittadini. Scie-menziati come Lovelock sono gli apripista del Nuovo ordine mondiale. Essi, adducendo il pretesto della preservazione dei biomi e delle risorse naturali, spianano la strada, con le loro credenziali, ad una politica imperniata sull’eugenetica, l’indebolimento dei governi nazionali, la diminuzione della popolazione, l’instaurazione di una dittatura mondiale. Un culto perverso dovrebbe essere per costoro la meta di questa strada per l'inferno.

Che tristezza! “Gaia” non fu mai meno gaia…

Articolo correlato: Dittatura scientifica e superstizioni magiche, 2011




Thursday, October 7, 2010

Nexus a Focus

http://www.tankerenemy.com/2010/10/nexus-focus.html

Nexus a Focus

Qui fert auxilium malis, post tempus dolet, Chi aiuta i malvagi, alla fine se ne pentirà. (Fedro)

“Chemtrails, nuages ou épandage?” (Chemtrails: nuvole o irrorazioni?) è il titolo del criminale articolo pubblicato sul numero 70 di Nexus France, mesi agosto-settembre. L'"inchiesta", a firma di tale Pryska Ducoerjoly, sedicente giornalista indipendente e naturopata, segna il definitivo salto del fosso per opera della blasonata rivista “alternativa”. Un nostro valentissimo collaboratore scrive a proposito dell'atroce dossier in oggetto: "Già il titolo mi aveva insospettito: nell'articolo, diviso in tre parti, i chemtrails fighters sono messi alla berlina e la Ducoerjoly sostiene che le scie chimiche coincidono con il fenomeno di trasformazione delle scie di condensa in cirri, ampiamente descritto nella letteratura scientifica (sic). Viene poi dato ampio spazio all'intervento di Olivier Boucher, dirigente dell'Ufficio meteorologico, secondo cui l'idea delle scie chimiche non sta in piedi. L'autrice ammette che le scie chimiche a bassa quota sono sospette, ma, se esistono testimonianze, soprattutto negli Stati Uniti, di aerei che volano a bassa quota, sono marginali (sic). Un ingegnere interpellato commenta: 'Non si può escludere che siano stati condotti esperimenti di questo tipo (tests militari di irrorazione, n.d.r.), ma i cirri che vediamo in cielo, conseguenza del passaggio degli aerei, sono un fenomeno ordinario e naturale'. Viene menzionato il recente convegno tenutosi a Gand, in Belgio, (è stato un simposio organizzato da frange mascherate della disinformazione, n.d.r.), ma solo per rimarcare che il rapporto denominato 'Caso Orange', non è riuscito a provare l'esistenza delle scie chimiche e che comunque è stato rifiutato il termine 'chemtrails'.

Nella stessa conferenza di Gand è stato presentato il documentario 'Bye Bye, blue sky', del regista ed editore francese Peter Pasini, in cui sono spiegate chiaramente le differenze tra scie di condensa e scie chimiche, con interviste a vari ricercatori indipendenti (Rosalie Bertell, Rosalind Peterson, Rosario Marcianò, Corrado Penna...)", ma la “giornalista” non vi accenna neppure”.

Come interpretare l'inquietante deriva di Nexus? La rivista è ormai irrimediabilmente infiltrata: si è data risonanza all'articolo di una pseudo-giornalista che, per il suo reportage, intervista solo famigerati disinformatori, "scienziati" bugiardi asserviti al sistema, ignorando del tutto la voce e le denunce di ricercatori ed attivisti di tutto il pianeta. Nondimeno, poiché Nexus vuole mantenere una vernice di credibilità, la Ducoerjoly, in un approfondimento riferisce degli esperimenti condotti dall'aviazione britannica tra il 1949 ed il 1970, quando sull'ignara popolazione, i velivoli militari rilasciarono antrace, zolfo e cadmio-zinco. E' questa, però, solo una furba strategia. La scrittrice in questo modo lascia passare il seguente messaggio: una volta i militari erano un po' birichini, ma oggi sono diventati buoni, molto buoni.

Non manca un evanescente e lacunoso box dedicato a H.A.A.R.P. Insomma un colpo al cerchio ed uno alla botte, nell'ambito di un articolo ambiguo, squilibrato e pieno di idiozie. Vi risparmieremo di riportare tutte le sconvolgenti sciocchezze sull'”effetto serra”, sul traffico aereo aumentato (non è vero!
) in questi ultimi anni, sui cirri di bassa quota formati da cristalli di ghiaccio, sugli archi chimici spacciati con infinita improntitudine per cani solari, sui timidi progetti di geoingegneria contro il riscaldamento globale… E’ la solita solfa da pubblicazione di regime, con lo stesso linguaggio contraffatto e stereotipato: dimmi come scrivi e ti dirò chi sei. E' così ammucchiato un campionario della più becera disinformazione che sprofonda nell'ignoranza abissale, là dove il vapore acqueo è definito un inquinante (sic)! Il bario, l'alluminio, l'etilene dibromuro, i batteri, le spore fungine... dove sono finiti? Eclissate dal demone onnipresente, il biossido di carbonio! Vergogna! Mille volte vergogna! Almeno omologhi articoli, come quelli su Focus, benché con toni derisori e delinquenziali, accennavano agli studi di William Thomas.

Se colleghiamo la spaventosa degenerazione di Nexus France alla contemporanea involuzione di Nexus Italia, vediamo qualcosa di più che una semplice coincidenza temporale. Si legge, tra le righe, un progetto che data forse da quando fu creata la rivista, la cui edizione originale è quella australiana: acquisire, un po’ alla volta, con alcuni articoli obiettivamente validi e controcorrente, la stima di lettori ostili alla propaganda dei media ufficiali, per insinuare in dosi omeopatiche e con paziente lentezza mezze verità e plateali menzogne. E’ una reputazione immeritata ed acquisita con metodi capziosi: sono metodi tipici dei servizi, noti per la loro capacità di mimetizzarsi in ogni dove, come camaleonti pronti a divorare l’insetto con la lingua retrattile.

Oggi, questo espediente editoriale, psicologico e comunicativo culmina nello sproloquio dell’ineffabile Ducoerjoly. La maschera è stata gettata… e non è un bel vedere.




Saturday, July 24, 2010

Vivere e morire in un forno a microonde

http://www.tankerenemy.com/2010/07/vivere-e-morire-in-un-forno-microonde.html

Vivere e morire in un forno a microonde

In "Ombre sulle stelle", Peter Kolosimo offre una conferma (l'ennesima) delle ipotesi ventilate circa la funzione dell'alluminio disperso nell'atmosfera. L'ulteriore prova è contenuta in un libro che fu pubblicato in tempi non sospetti, ossia nell'ormai lontano 1966. Rincresce che Kolosimo, divulgatore non scevro di meriti, soprattutto per aver avvicinato il pubblico a temi eccentrici, con una scrittura piana ed un modo avvincente di porgere la materia, si esprima in toni entusiastici nei confronti dell'avventura spaziale. La celebrazione delle "magnifiche sorti o progressive", il panegirico dell'era missilistica, con i razzi corruschi, i satelliti, le stazioni orbitanti... stride con la realtà.

Erano altri tempi e questo giustifica almeno in parte il fanciullesco slancio di Kolosimo. Invero, i "progressi" tecnologici si sono tradotti in ben pochi benefici per la popolazione (nonostante le mirabolanti promesse), portando, invece, alla militarizzazione dello spazio circostante la Terra: oggi ruotano attorno al pianeta satelliti di ogni tipo e con le funzioni più disparate. Gli apparati per le telecomunicazioni e le "previsioni" meteorologiche si sono trasformati in strumenti di controllo e di morte. La gloriosa conquista dello spazio è culminata nella costruzione di una macchina bellica in grado di provocare terremoti e catastrofi climatiche, di devastare intere regioni, di controllare il pensiero. Lo scenario fantascientifico, evocato ingenuamente da Kolosimo, si è concretizzato in un incubo ad occhi aperti.

Scrive l'autore all'interno del capitolo Preludio cosmico: "Il 12 agosto 1960 entra in orbita il satellite Echo 1 che rimanda sul nostro globo un messaggio indirizzatogli da Washington. Il funzionamento dell'Echo è semplicissimo: la sua superficie di materiale plastico è rivestita da una pellicola di alluminio che riflette le onde elettromagnetiche; in altre parole, le emissioni radio dirette contro il pallone rimbalzano sulla Terra e possono essere captate (data la velocità a cui Echo si muove) da riceventi poste a grande distanza dalla stazione trasmittente. L'Echo è un satellite per le comunicazioni di tipo 'passivo': esso si limita, cioè, a rilanciare le onde che gli vengono inviate. Attivo è invece, il Courier 1-B, lanciato nell'ottobre 1960. Il nuovo ordigno è fornito di un cervello elettromagnetico capace di immagazzinare o trasmettere circa 340mila parole in cinque minuti. Viene poi, il 23 luglio 1962, il Telstar 1 che riceve la trasmissioni terrestri, le amplifica e le rispedisce verso la Terra. Questa microluna che apre l'era della mondovisione è un prodigio tecnico".

L'alluminio che riverbera i campi elettromagnetici: ecco perché, come scriviamo da anni, l'atmosfera è oggi un gigantesco forno a microonde, con tutte le immaginabili conseguenze sulla vita di chi abita sul nostro martoriato pianeta.

Fonte: P. Kolosimo, Ombre sulle stelle, Milano, 1966