L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

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Sunday, December 14, 2014

Un documento della N.A.S.A. preannuncia la guerra biologica attraverso gli aerosol

http://www.tankerenemy.com/2014/12/un-documento-della-nasa-preannuncia-la.html

Un documento della N.A.S.A. preannuncia la guerra biologica attraverso gli aerosol

Il documento della N.A.S.A., l’agenzia militare in pallide sembianze scientifiche, "Future strategic issues future warfare", redatto da Dennis Bushnell, dimostra che le scie chimiche oltrepassano l’obiettivo di dominare il tempo ed il clima per mezzo di bario ed alluminio. Le operazioni di biogeoingegneria si rivelano come una guerra contro l'umanità e la natura.

Lo scienziato Clifford Carnicom dieci anni addietro identificò nel fall out delle scie chimiche filamenti autoreplicanti legati al morbo di Morgellons. Quanti altri patogeni sono dispersi nella biosfera oggigiorno? Un ceppo dell’Ebola (ne esiste il brevetto statunitense, n.d.t.) è forse già diffuso nell’ambiente? Il virus Ebola, insieme con altre armi biologiche, è espressamente menzionato nel testo curato da Bushnell.

Bushnell è scienziato capo presso il Langley Research Center della N.A.S.A. Egli cominciò a lavorare nel centro nel 1963, attratto dal programma lunare Apollo. Oggi trascorre buona parte del suo tempo a studiare sistemi di controllo del traffico aereo e le reazioni nucleari a bassa energia.

Il documento in oggetto fu presentato da Bushnell nel luglio 2001, solo un paio di mesi prima dell’inside job risalente al giorno 11 settembre 2001. Molte delle informazioni che sembravano fantascienza nel 2001 sono ora divenute una tragica realtà, un'operazione militare contro il popolo statunitense e le altre nazioni del mondo.

Droni, armi a microonde, biotecnologia, Intelligenza artificiale, robotica e numerosi altri temi sono illustrati e discussi nel volume.

Deborah Tavares nel 2013 ha presentato e spiegato le inquietanti previsioni della società tecnotronica vagheggiata da Bushnell.

Alcuni anni fa un racconto preannunciava, attraverso alcuni stratagemmi narrativi, lo scenario descritto da Bushnell.

Fonte: chemtrailsplanet.net

Articoli correlati

- Il futuro della N.A.S.A. è già qui
- Ennesimo imbroglio sul contagio Ebola
 
 

Monday, May 6, 2013

La polvere intelligente ed il ruolo di elicotteri ed aerei nella loro applicazione in campo militare

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/05/la-polvere-intelligente-ed-il-ruolo-di.html

La polvere intelligente ed il ruolo di elicotteri ed aerei nella loro applicazione in campo militare

Nel precedente articolo sulla polvere intelligente, abbiamo fatto conoscenza con i microscopici granelli dotati di sensori, di un micro sistema operativo (denominato TinyOS) e inter-comunicanti tramite comunicazione a salti tra granello e granello. Questa creazione è stata sviluppata soprattutto grazie all'agenzia militare DARPA ed in effetti molti sono stati gli esperimenti in ambito militare di tale tecnologia.

All'interno dell'articolo "March of the motes" ovvero "Marcia dei granelli" [di polvere - sottinteso] (http://www.emory.edu/BUSINESS/mote/MarchOfTheMotes.pdf) pubblicato su New Scientist (vol 179 issue 2409 - 23 August 2003), leggiamo:

Ma il TinyOs [il micro sistema operativo implementato nei granelli di polvere intelligente] può fare molto di più che prolungare la durata della batteria. La complessità dei compiti che può supportare, a dispetto della sua piccolezza,  esemplificato da un intrigante esperimento eseguito da Pister e dai suoi colleghi per conto dei funzionari della DARPA in una base militare alla periferia di Twentynine Palms, in California. Nel Marzo del 2001 6 granelli sono stati equipaggiati con magnetometri, avvolti in polistirolo e spediti su un drone [aereo telecomandato]. L'aereo, volando in prossimità di una strada ad un'altezza di appena 50 metri e ad una velocità di 50 chilometri all'ora, ha sganciato i granelli uno alla volta a 20 metri di distanza dalla strada. Il loro compito: monitorare lo spostamento dei carri armati e di altri veicoli militari sulla strada.

Leggi anche: UN ANELLO DI AGHI METALLICI INTORNO AL GLOBO – IL PROGETTO WEST FORD http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/05/un-anello-di-aghi-metallici-intorno-al.html
Una volta che i granelli sono arrivati al suolo si sono contattati a vicenda stabilendo una rete senza fili e sincronizzando i propri orologi. Ogni volta che un veicolo passava vicino a loro distorceva il campo magnetico terrestre ed i granelli lo registravano debitamente. I granelli quindi hanno confrontato i propri dati calcolando la direzione e la velocità del veicolo , registrato i risultati nella propria memoria e sono ritornati ad osserare i propri magnetometri. Un'ora più tardi l'aereo telecoandato ha preso nuovamente il volo ed i granelli hanno trasmesso i loro dati ad un computer pportatile a bordo del velivolo. La loro missione è stata un successo. 
Lo scorso mese a Berkeley i ricercatori hanno mostrato ai militari, che intendeano utilizzare la polvere intelligente per monitorare i movimenti delle truppe nemiche, una versione  più raffinata dello stessa appplicazione. Un centinaio di granelli sono stati distribuiti all'interno di una griglia quadrata di 18 metri di lato. Solo i granelli sugli angoli conoscevano la loro posizione assoluta. Usando segnalazioni ad ultrasuoni per determinare la distanza tra granelli immediatamente vicini ed impiegando un sofisticato algoritmo distribuito, gli altri granelli hanno quindi calcolato le proprie coordinate - sebbene la maggior parte di essi non fosse in comunicazione con i granelli posti sugli angoli. Alcuni osservatori hanno quindi guidato un veicolo radio-comandato all'interno del quadrato. I granelli hanno monitorato il veicolo coi loro magnetometri , calcolato la sua posizione, e spedito l'informazione ad un altro veicolo autonomo che è stato in grado di seguire il veicolo radio-comandato, e tutto in tempo reale. E' stato un risultato straordinario perché i granelli hanno dovuto costantemente riconfigurare la loro rete a salti multipli per mantenere il contatto col veicolo autonomo - essenzialmente una stazione base mobile - mentre seguivano le tracce dell'altro veicolo.



Quanto sopra illustrato, può chiarire forse la strana presenza di molti aerei (ed elicotteri) in volo a bassa quota, non in decollo e non in atterraggio, con un piano di volo orizzontale la cui presenza è quindi apparentemente inspiegabile. Queste unità si vedono da diversi anni nei nostri cieli e si vedono anche ora, in concomitanza con le operazioni di irrorazione clandestina (scie chimiche). Tali aerei non erano mai presenti nei rari giorni in cui le bianche scie degli aerei scomparivano dai nostri cieli ed il traffico aereo si azzerava repentinamente (lasciando visibili solo quei pochi vettori civili in fase di decollo o di atterraggio all'aeroporto a noi più vicino).
Se è vero che con le scie chimiche vengono dispersi anche granelli di polvere intelligente, si può capire da quanto sopra tradotto che aerei ed elicotteri potrebbero servire a raccogliere i dati che i sensori rilasciati nell'atmosfera registrano, in modo da poter realizzare un'analisi ambientale in tempo reale anche ai fini della manipolazione climatica.



Leggi anche:
UN ANELLO DI AGHI METALLICI INTORNO AL GLOBO – IL PROGETTO WEST FORD http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/05/un-anello-di-aghi-metallici-intorno-al.html

Saturday, April 6, 2013

Terza: Qualcuno sogna di disseminare "smart dust", ovvero "polvere intelligente" su tutto il pianeta.


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/04/qualcuno-sogna-di-disseminare-smart.html

Qualcuno sogna di disseminare "smart dust", ovvero "polvere intelligente" su tutto il pianeta.


Lo scienziato che ha coniato il neologismo Smart Dust e che è stato finanziato dall'agenzia militare statunitense DARPA, ne ha fatto anche un prodotto industriale per il quale vengono proposte svariate applicazioni. Per esempio si ipotizza di coprire gli elementi strutturali chiave dei grattacieli di tali nanosensori per valutare in tempo reale gli eventuali danni causati da un terremoto, o di utilizzare una rete di tali  microscopici sensori per monitorare un'are incendiata in modo da ottimizzare l'intervento dei pompieri. E ci sono stati già esperimenti (terminati con successo) per l'utilizzo di "reti di granelli di polvere intelligente" a scopi militari (riconoscimento e monitoraggio del passaggio di mezzi militari)

E' quanto si legge all'inizio dell'articolo "March of the motes" ovvero "Marcia dei granelli" [di polvere - sottinteso] (http://www.emory.edu/BUSINESS/mote/MarchOfTheMotes.pdf) pubblicato su New Scientist (vol 179 issue 2409 - 23 August 2003).

Tale articolo viene citato nella bibliografia dello studio ENABLING BATTLESPACE PERSISTENT SURVEILLANCE: THE FORM, FUNCTION, AND FUTURE OF SMART DUST (Attivare una sorveglianza persistente: la forma, la funzione ed futuro della polvere intelligente) che è stato pubblicato sul sito militare istituzionale degli Stati Uniti (http://www.au.af.mil/au/awc/awcgate/cst/bh_dickson.pdf - di esso è disponibile la traduzione italiano dell'abstract al link http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/03/attivare-una-sorveglianza-persistente.html).
Un'invisibile armata di silicone sta raccogliendo informazioni sulla terra ed i suoi abitanti.
Così inizia questo inquietante articolo, all'interno del quale possiamo leggere:
Al cuore della rete [di granelli di polvere intelligente] c'è un software rivoluzionario. Ogni granello ha il suo sistema operativo (OS), simile al software Windows che gira sulla maggior parte dei PC, o ad Unix, che gira su molti server internet. Ma (...) il sistema operativo della polvere intelligente gira su microprocessori che hanno bisogno davvero di poca memoria. Se l'ultima versione di Windows usa oltre 100 megabyte di memoria, il sistema operativo della polvere intelligente usa appena 8 kilobyte.
(...) L'abbiamo chiamato TinyOS [piccolo sistema operativo] dice Pister. TinyOS, che ha adesso una grande comunità open-source community che continua il suo sviluppo, è ciò che ha trasformato il sogno della polvere intellgiente in realtà. Parte del lavoro del sistema operativo è gestire efficientemente le sue risorse hardware. In un granello, tali risorse sono i vari sensori ad esso attaccati, il collegamento radio agli altri granelli, ed il rifornimento di energia. TinyOS deve fare ciò consumando energia il meno possibile - in fin dei conti un granello con batterie esaurite non è niente di più che un grumo di polvere. Il software realizza ciò "dormendo" per la maggior parte del tempo.
Quando è a riposo tutto l'hardware è in standby, eccetto i sensori. TinyOS si riattiva diciamo una volta al secondo e spende circa 50 microsecondi raccogliendo dati dai sensori, e altri 10 millisecondi scambiando dati con i granelli vicini. "Da una prospettiva umane, si ottiene essenzialmente una risposta in tempo reale, e tuttavia i granelli sono a riposo per il 99 per cento del tempo" afferma Pister.
Il seguito dell'articolo spiega come i granelli di polvere intelligente comunichino tra di loro per piccoli "salti": le informazioni passano da un granello alla serie di granelli più vicini e poi di salto in salto la comunicazione si propaga. Siccome la dissipazione di potenza in una trasmissione dipende dal quadrato della distanza, in tal modo si minimizza la potenza di emissione per le comunicazioni all'interno del network di granelli, ed i granelli di polvere intelligente possono continuare ad essere attivi per anni.

I granelli per altro sono programmabili, e la programmazione può avvenire anche da remoto con un segnale radio digitale che riprogramma i granelli più vicini, i quali per mezzo del procedimento per "salti" appena descritto istruiscono e riprogrammano a loro volta gli altri granelli della rete.




NB: tutte queste informazioni per quanto interessanti sono a mio parere riferite ad una tecnologia decisamente superata; se questo è quanto viene comunicato pubblicamente, si può facilmente immaginare che il livello tecnologico raggiunto nei laboratori militari (che come abbiamo visto sono interessatissimi a tale tecnologia e che hanno finanziato gli studi del settore) sia molto maggiore.
Nel suo articolo Ecco la polvere che spia pubblicato sul quotidiano La Repubblica il 31 ottobre 2002, Federico Rampini nel descrivere la polvere intelligente afferma:
Gli elementi di base della loro costruzione sono i Merns, micro-electro-mechanical systems. Sono micro-computer che integrano capacità di calcolo, parti meccaniche figlie della nano-robotica, più i sensori elettronici: cioè termometri, microfoni miniaturizzati, nasi e microspie che captano movimenti o vibrazioni. (...) I progressi della miniaturizzazione rendono i micro-apparecchi sempre più affidabili e ne allungano la vita, le batterie possono alimentarsi con le variazioni di temperatura o le vibrazioni. (...) "Il risultato finale sono network invisibili disseminati nell'ambiente - spiega Bruno Sinopoli - che interagiscono fra loro e trasmettono informazioni".
Il grassetto è stato da me aggiunto per evidenziare come ormai, a 11 anni di distanza dalla stesura dell'articolo, si possa essere pressoché certi che tali sensori sempre più piccoli possano ormai alimentarsi tramite le piccole fonti di energia disponibili ovunque (per esempio sfruttando le radiazioni elettromagnetiche generate dagli elettrodomestici, che permeano ogni località abitata per non parlare delle radiazioni provenienti da antenne per cellulari e wi-fi).




Addendum:

Forse è difficile ammettere che tale tecnologia venga utilizzata anche in tempo di pace per scopi decisamente subdoli. Ma se si osservasse attentamente il cielo forse si scoprirebbero delle cose davvero strane.


Nel video qui sopra si osserva un aereo  che rilascia tre scie e poi ecco comparire (osservandole controluce) una cascata di strane "cose bianche" che a volte ritroviamo nell'ambiente sotto forma di pseudo-ragnatele che ragnatele non sono.

Sono sempre di più le segnalazioni che provengono da tutto il mondo sull'attuale utilizzo di tale tecnologia, ovvero sul rilascio intenzionale di questi strani filamenti di ricaduta che ben differiscono dalle normali ragnatele e che sembra siano un'evoluzione della tecnologia dei "granelli intelligenti".

Il morbo di morgellons, la cui esistenza le istituzioni si ostinano tenacemente a negare arrivando a minacciare i medici che la diagnosticano, è sicuramente correlato a questa orribile tecnologia.

Per approfondimenti vedi i tre articoli:

http://www.tankerenemy.com/2012/05/il-morgellons-una-nanotecnopatologia.html

http://www.tankerenemy.com/2009/02/prima-diagnosi-ufficiale-di-morgellons.html

http://www.tanker-enemy.com/PDF/filamenti-bianchi-polimerici-analisi-critica.pdf

http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/03/attivare-una-sorveglianza-persistente.html

Friday, November 16, 2012

Il nucleo vuoto della crapa d'o professò


www.tankerenemy.com/2012/11/il-nucleo.html

Il nucleo


Chi si imbatte nell’operazione “biogeoingegneria clandestina ed illegale” immane cazzata delle "scie chimiche", dopo aver considerato le varie sfaccettature del problema, si accorge che la risposta alla domanda cruciale che verte sullo scopo ultimo delle irrorazioni chimico-biologiche tende a rimanere senza risposta. Invero, gli obiettivi delle attività sono assimilabili alla sfera terrestre formata da vari strati e da un nucleo centrale. Così, per mantenere l’allegoria, l’obiettivo riconducibile alle modificazioni meteorologiche e climatiche è la litosfera; il controllo demografico è l’astenosfera; l’alterazione genetica è il mantello superiore e via discorrendo. Il nucleo dunque a quale finalità potrebbe corrispondere?

Gordon Duff, in un articolo del settembre 2012, scrive: “Il monitoraggio U.F.O. si è spostato da quello convenzionale alla nanotecnologia, con sensori microscopici usati per rilevare eventi come spaccature dimensionali e distorsioni temporali, cose discusse solo in serie televisive, come ‘Fringe’ ed ‘X Files’ (tutte della Fox, stranamente)”.[1]



Il breve stralcio riportato contiene dei ragguagli da prendere con le pinze ma interessanti: sono notizie che, tra l’altro, si collegano ad alcune rivelazioni provenienti da un militare italiano cuggino di XX grado da noi contattato. Egli evidenziò che le operazioni in oggetto sono volte, in ultima istanza, ad intervenire sulle proprietà della materia-energia e dello spazio-tempo, sulla base di conoscenze inerenti ad elusivi fenomeni quantistici [sì, e la supercazzola bitumata ma anche brematurata come fosse antani scarpa allaccia allaccia scarpa dove l'abbiamo messa?]. Il pubblico è incredulo di fronte a scenari che coinvolgono le caratteristiche esotiche delle particelle subatomiche, caratteristiche che talvolta contraddicono le rassicuranti leggi del macrocosmo.

Eppure da decenni scienziati e tecnici compiono esperimenti ai confini dell’immaginabile e da cui sono scaturiti ritrovati divenuti appannaggio delle forze armate. Così gli studi e le esperienze sulla velocità superluminale, i sistemi antigravitazionali, la scomposizione e ricomposizione molecolare, persino applicazioni circa il controllo delle linee spazio-temporali sono sfociati in tecnologie belliche impiegate in contesti che l’uomo della strada neanche concepisce. [ma va' Hgare sui cactus tu e queste vaccate]La meta finale e fatale è il sovvertimento della natura umana ed il dominio delle leggi universali per opera di una una stirpe degenerata, dopo che tali leggi saranno state deviate e stravolte. E’ un’utopia e, come tutte le utopie, non solo irrealizzabile ma soprattutto perversa.

Il rapporto reperito sul sito ufficiale del governo statunitense e che sancisce l'accordo Italia-USA del 2002, convalida quanto scriviamo. Vi si legge tra l’altro: “I due paesi (Stati Uniti ed Italia, n.d.r) hanno confermato l'importanza delle nanotecnologie come cambiamento di paradigma. Le nanotecnologie saranno alla base di una nuova generazione di prodotti, soprattutto nel settore delle biotecnologie. I risultati di un incontro bilaterale tenutosi a Washington presso la National Science Foundation nel maggio 2002, valorizzano le collaborazioni tra le università degli Stati Uniti e gli istituti di ricerca ed i centri di eccellenza italiani. Le cooperazioni includono i seguenti àmbiti: il comportamento degli elettroni in sistemi a bassa dimensionalità, la comprensione della scala nanometrica, la nanoelettronica, la spintronica, l’ottica, l’optoelettronica, la fabbricazione di dispositivi molecolari in grado di autoassemblarsi”. [2]

Lo ribadiamo: certe spiegazioni possono sembrare inverosimili, ma la fisica [MECCANICA, BESTIA] quantistica e la nanotecnologia hanno spalancato prospettive che si comprendono solo se si superano visioni convenzionali. L’inquietante e singolare fenomeno dei boati in atmosfera, il parossismo delle attività anche quando non sono necessari interventi sulle condizioni atmosferiche, l’essenza strategica della Biogeoingegneria inducono a ritenere che si debba rispolverare l’aforisma di Eraclito: “La verità è inverosimile”. [STRACCIONE FALSARIO: NON ESISTE alcun frammento di Eraclito del genere, al limite è stato Dostojevskij a scrivere una frase del genere nei "Demoni"]
La verità spesso poi è insostenibile ed oscura. Tuttavia, dopo un po’ di tempo, gli occhi accecati dalle tenebre, si abituano al buio per ricominciare a vedere.

[1] L'articolo si può leggere tradotto sul numero di ottobre della rivista X Times.

[2] La spintronica è l’elettronica fondata sullo spin. Come scienza, la spintronica studia le strutture elettroniche e di spin dei più svariati materiali. Intesa come tecnologia di memorizzazione ed elaborazione dell’informazione, essa si basa su una sinergia tra l'elettronica ed il magnetismo, proponendosi di affidare allo spin dei portatori la codifica binaria, invece che alla modulazione della carica elettrica. Lo spin dell'elettrone, essendo quantizzato ed avendo solo due configurazioni possibili ("up" o "down"), si presta all'implementazione del codice binario. [evvài di scopiazzata da wikipedia (o FIKIpedia, come usi banfare tu, pagliaccio iettatore?) http://tinyurl.com/d8vbvmp]

Wednesday, November 14, 2012

;ikio Kaku (ma impara almeno a rileggere le tue cagate, straccione che non sei altro)


http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/11/ikio-kaku.html

;ikio Kaku


 … d’altronde costui ha sempre fatto propaganda all’ipertecnicismo tanto caro ai padroni del mondo

Qualche tempo fa ho visto una sorta di documentario sui possibili scenari di resistenza d una eventuale invasione aliena. Nel corso di tale programma sono stati intervistati alcuni scienziati che hanno discusso di tale eventualità, e tutti concordavano sul fatto che una civiltà aliena che volesse per qualche motivo impadronirsi del nostro pianeta e sottometterci dovrebbe essere così evoluta da avere risolto il problema del volo interstellare (magari sfruttando le intuizioni sull’antigravità del fisico Fran De Aquino) e da possedere armamenti di gran lunga più potenti ed efficaci dei nostri.

Non ci sarebbe possibilità alcuna di resistere ad un simile attacco, ha detto Michio Kaku, a meno che non spediamo in prima linea mezzi ed uomini interamente ricoperti di sensori. In tal modo non potremmo fermare l’invasione né bloccare l’attacco, ma al massimo cercare di rallentarlo e al contempo prender eun po’ di tempo per raccogliere informazioni tramite i sensori, analizzarle, cercare di comprendere chi è il nemico, che tipo di armi possiede, elaborare i dati in nostro possesso e provare a studiare una possibile risposta al suo attacco.


Fantascienza? Dal momento che diversi scienziati ci mettono in allarme su un possibile attacco alieno dobbiamo preoccuparci? O si tratta solo di un grande inganno? 


Per capirlo credo che occorra ricordare che Michio Kaku è uno scienziato alquanto intollerante nei confronti degli uomini che non intendono adeguarsi all’evoluzione ipertecnologica della società. Insomma la sua ideologia di riferimento è una ideologia dispotica e totalitaria, che ben si accorda con quella descritta nei famosi romanzi distopici “1984” e “Il mondo Nuovo”. 


Detto questo viene il sospetto che Kaku si adoperi per realizzare il progetto di una particolare élite dominante che desidera creare un “uomo nuovo” con innesti biotecnologici, ed un Nuovo Ordine sociale su scala planetaria dominato dalla tecnologia. Progetto alienante o forse dovremmo dire alieno (in senso lato) in quanto non porta beneficio alcuno alla razza umana; progetto orribile per realizzare il quale chi ci domina è disposto a fare di tutto, anche diffondere nell’aria dei nanosensori che finiamo per inglobare nel nostro organismo respirando, bevendo, mangiando.
Documento dell'esercito U.S.A che dichiara il progetto di diffondere nanosensori e composti chimici nell'atmosfera
Kaku in sostanza fa propaganda alla diffusione di nanosensori nell’ambiente con la scusa della difesa da eventuali attacchi alieni, né più nè meno di come altri facciano propaganda alla diffusione di composti nocivi all’ambiente ed alla creature viventi con la scusa del riscaldamento globale
Ma così come mancano le prove scientifiche del riscaldamento globale causato dalla CO2 (ed in efetti i pareri degli scienziati al riguardo sono del tutto discordi), così mancano prove che esistano civiltà aliene interessate ad invadere il nostro pianeta. 
 E’ anzi forte il sospetto che qualcuno possa creare lo spauracchio di una finta invasione aliena allo scopo di ottenere una sorta di “regno planetario”, così come Pompeo aveva ottenuto l’imperium dopo che era sorto il pericolo di Spartaco. 
Ma quanti ricordano che Spartaco stava per lasciare la penisola italiana per sbarcare in Sicilia? Fu proprio allora che Pompeo impedì all'esercito di Spartaco l'attraversamento dello stretto di Messina costringendolo Spartaco a fare marcia su Roma; a quel punto Spartaco o restava "imprigionato" nel sud d'Italia aspettando che Roma raggruppasse un esercito più agguerrito per sconfiggerlo, o puntava dritto su Roma sperando di cogliere impreparato il governo repubblicano e l'esercito della "città eterna". La storia insegna che Pompeo ottenne l'imperium (cioè il conferimento di poteri eccezionali) Spartaco fu sconfitto, ma fu sconfitto anche l'ordinamento repubblicano di Roma, che da allora in poi fu retta prima dal triumvirato e poi dall'impero. 
E quindi se nel prossimo futuro vedrete strane cose nel cielo non fidatevi troppo di ciò che dicono i mass media e non fidatevi troppo nemmeno ciò che vedono i vostri occhi. La tecnologia per la proiezione di ologrammi è altamente sviluppata così come lo sono certi avveniristici aeromobili militari, che potrebbero sembrare alieni ma non lo sono e che potrebbero essere utilizzati per un inganno planetario.

Tuesday, May 22, 2012

Il Morgellons: una nanotecnopsicoplutopippomassofisiopatologia


http://www.tankerenemy.com/2012/05/il-morgellons-una-nanotecnopatologia.html

Il Morgellons: una nanotecnopatologia

Da quando la biologa Mary Leitao diagnosticò una malattia poi denominata impropriamente Morgellons, pazienti e scienziati si sono interrogati su questa atroce affezione. Vero è che, all’inizio, parve una patologia enigmatica ed è vero che, ancor oggi, il C.D.C. di Atlanta brancola (o meglio... finge) di brancolare nel buio, ma la complessa sintomatologia del Morgellons si spiega distinguendo tra l’eziologia ed una serie di fattori predisponenti e reazioni dell’organismo. Così ha ragione la Dottoressa Hildegarde Staninger (dottoressa un tubo, leggi qui http://tinyurl.com/6nvyr6z) che individua ipso facto la causa del morbo nelle fibre e nelle nanostrutture disperse con scellerate operazioni di bio-geoingegneria alias scie chimiche. La presenza di ife fungine, di parassiti e di batteri, ma anche di costituenti sintetici, reperiti nei pazienti, si comprende ricordando che le fibre che fuoriescono dalle lesioni e dai follicoli dei malati, sono il risultato di un cross over organico-inorganico, come dimostrato da Carolyn Williams Palit. Si ottiene in questo modo la quadratura del cerchio, concludendo che il Morgellons, malattia tipica dei tempi di ferro in cui viviamo, è una nanotecnopatologia. Per comprenderne l’origine, sarà necessario guardare il cielo. Di seguito un’ottima summa sul Morgellons, dovuta al biologo Samuele Venturini. Un sentito ringraziamento all’amico G. per la segnalazione.

Ultimamente sia in televisione sia soprattutto in Internet si è sentito molto parlare del “Morbo di Morgellons”. Ma di che cosa si tratta? Perché così tanta confusione regna attorno a questo argomento? Con il seguente articolo intendo quindi esporre una panoramica, seppure generica, dedicata a tale fenomeno.

La storia

Il termine “Morgellons” compare per la prima volta intorno all’anno 1600 in un testo medico e in tale circostanza indicava un’anomala crescita di peli o capelli sulla parte dorsale del corpo [1]. Occorre attendere l’anno 2002 per la ricomparsa di questa patologia o quanto meno del suo nome. Circa nove anni fa una biologa – Mary Leitao – notò che sua figlia presentava strani sintomi, assimilabili proprio alla descrizione fatta da Browne nel testo medico del XVII sec. e decise di denominare allo stesso modo questa malattia.

Non reperendo informazioni riguardanti questa patologia e trovando solo pochissimi medici in grado di ascoltarla o quanto meno di indagare tale fenomeno, decise insieme con alcuni di loro di diagnosticare una nuova patologia: il morbo di Morgellons appunto. Questi medici inoltre aderirono alla Morgellons Research Fonudation (MRF) [2] al fine di studiare i molti casi di "parassitosi" irrisolti, frettolosamente liquidati dalla medicina convenzionale come "malattie psichiatriche". Attualmente, secondo la MRF, il numero di famiglie che hanno almeno una persona affetta da tale patologia è pari a 15.623.

I sintomi

Diversi sono i sintomi con cui si manifesta il Morgellons e forse è anche per questo motivo che la medicina ufficiale non è stata ancora in grado di classificare meglio tale patologia. Tra le sue caratteristiche quindi si possono annoverare le seguenti: punture, sensazione che qualcosa cammini sotto la pelle, lesioni cutanee, fibre o filamenti che emergono dalla pelle, dolori muscolari, affaticamento, diminuzione della memoria, disfunzioni della capacità cognitiva, disturbi dell’umore. Sebbene anche il C.D.C. (Center for Disease Control and Prevention) stia indagando tale malattia, a tutt’oggi non si conoscono ancora tutti i sintomi e di conseguenza le relative cure. (straccione: le indagini SONO CONCLUSE, leggi qui http://tinyurl.com/ylz2s9p) Nel corso del tempo, il Morgellons è stato confuso o associato ad altre malattie le quali presentano sintomi simili come il morbo di Lyme (patologia batterica), le parassitosi deliranti o la sindrome da affaticamento cronico. Nonostante ciò il Morgellons presenta comunque delle differenze che non possono essere trascurate e che lo rendono ancora una malattia non classificabile.

Gli studi dei ricercatori indipendenti indipezzenti

Come abbiamo visto poc’anzi, è ancora difficile delineare in modo chiaro il morbo di Morgellons. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che sono ancora poche le persone e soprattutto le istituzioni che stanno svolgendo una ricerca attiva a tal proposito. Anche la confusione mediatica non aiuta in questa ricerca. Le ricerche condotte da alcuni scienziati e ricercatori indipendenti [3, 4, 5, 6, 7] hanno portato a formulare alcune ipotesi che, a mio parere, vale davvero la pena di analizzare per smentire o confermare le congetture che andremo a citare più avanti.

Il dott. Edward Spencer (neurologo) ha ipotizzato che il Morgellons possa avere origine dallo spargimento di nanopolveri, dette "smart dust" o "M.E.M.S." (Micro Electrical Mechanical Sensors), usate in ambito militare. La dott.ssa Hildegarde Staninger (tossicologa) ha accertato che il Morgellons è collegato alla presenza di fibre di silicone e polietilene all’interno del corpo della persona affetta. Ella ha avanzato anche l’ipotesi secondo cui queste nanofibre hanno un collegamento con le scie chimiche (o chemtrails). Secondo le ricerche della dottoressa Staninger e del dott. Swartz, il Morgellons sembra essere la conseguenza di invasioni dei tessuti umani per opera di nanomacchine, nanofilamenti, nanosensori, dotati della capacità di autoassemblarsi e di replicarsi. I campioni di fibre e filamenti estratti dai pazienti affetti dal morbo di Morgellons bruciano ad una temperatura non al di sotto dei 760°C circa e, se osservate al microscopio, tali fibre non presentano strutture paragonabili ad organismi procarioti od eucarioti e pertanto possono essere considerate alla stregua di macchine. Sempre dagli studi compiuti su campioni biologici di pazienti, si sono osservate fibre di colore bianco, rosso, nero e blu che fuoriuscivano direttamente dalla pelle dei malati di questo morbo. Ulteriori analisi eseguite su questi filamenti hanno fatto propendere per un’origine artificiale degli stessi. Una delle spiegazioni della manifestazione del Morgellons potrebbe ricercarsi quindi in un meccanismo di rigetto dell’organismo verso questi invasori esterni.

Tra i vari componenti dei nanofilamenti rinvenuti dalle analisi sono stati trovati poliestere, composti organici, polietilene, silicio. E’ stato notato anche un comportamento elettrostatico manifestato proprio da queste fibre. Diversi ricercatori inoltre hanno osservato come i filamenti del morbo di Morgellons siano comparabili con i filamenti bianchi che vengono sparsi in atmosfera durante il passaggio degli aerei impegnati nelle operazioni di bio-geoingegneria (scie chimiche). Recentemente, a causa proprio di questa patologia, in Germania una donna di 55 anni si è tolta la vita, perché non riusciva più a convivere con il morbo di Morgellons: con il suo gesto ha voluto attirare l’attenzione sulla sua malattia che le faceva crescere fibre sottopelle.

La letteratura scientifica

Abbiamo visto in maniera molto generica, ma ricca di spunti per approfondimenti futuri, alcune delle caratteristiche del Morgellons. Abbiamo visto anche ricercatori indipendenti che svolgono studi su questa patologia. Sappiamo anche che il C.D.C. sta raccogliendo dati e vuole indagare anch'esso su questa – a tutt’oggi – misteriosa patologia. Ma che cosa dice la letteratura scientifica a tal proposito? Esistono articoli specifici che trattano questo argomento? Se fosse una malattia inventata, allora nessun medico, nessuna istituzione e nessuna rivista scientifica dovrebbe parlare di questo tema e sarebbe già stato smentito in maniera efficace. Ma così non è stato e, anzi, esistono documenti scientifici che confermano e riconoscono il morbo di Morgellons come una patologia. Non solo, ci sono state anche diagnosi di medici e dermatologi (qualcuno anche in Italia) che si riferivano proprio al Morgellons. A titolo esemplificativo, uno specialista in dermatologia, dopo aver visitato una paziente con sintomi caratteristici, scrisse nel referto "ipotizzabile Sindrome di Morgellons".

Tra i vari studi scientifici se ne possono annoverare alcuni. Nel 2007 sul "New Scientist" compare un articolo dal titolo: “The itch that won’t be scratched”. Qui, un ufficiale dell’esercito britannico racconta al giornalista di aver trovato per anni delle fibre di vario colore e di varia lunghezza che fuoriuscivano da lesioni pruriginose sulla sua pelle. Queste fibre possono essere sottili come una ragnatela, ma forti abbastanza da trainare la pelle quando vengono estratte. Un’altra persona intervistata ed affetta da Morgellons racconta di avere avuto lesioni contenenti fibre nere sugli arti e sul viso, con sensazioni di punture e di qualcosa che strisciasse sotto pelle. “E’ come se qualcosa ti stesse mordendo dappertutto”, racconta una donna del Maryland. Queste descrizioni fanno sospettare che qualche parassita possa essere coinvolto in questa patologia, ma i trattamenti antiparassitari sia sul corpo sia nell’ambiente domestico non hanno alcun effetto.

Nonostante quindi le varie testimonianze ed evidenze cliniche acquisite, molti medici non riconoscono il Morgellons come una nuova patologia, ma lo classificano come un disturbo psichiatrico, una sorta di parassitosi delirante (DP). Diversi esperti, però, hanno dei dubbi che il Morgellons sia solo una DP.

Un farmacologo dell’Oklahoma State University volle indagare meglio questa patologia e decise di scrivere alla MRF (Morgellons Research Foundation) per reperire qualche campione di fibra da analizzare, dato che sarebbe stato abbastanza semplice verificare la natura di tali filamenti. Il dott. Wymore ricevette pochi giorni dopo alcuni campioni che osservò quindi al microscopio. Egli notò una certa similitudine tra le fibre dei vari pazienti, ma non trovò alcuna corrispondenza con le fibre naturali reperibili nell’ambiente. Una collega pediatra del dott. Wymore analizzò con un dermatoscopio alcuni pazienti e vide chiaramente i filamenti sotto pelle. La caratteristica particolare era che tali fibre si notavano anche sotto la pelle non lesionata. Ciò non compariva assolutamente nei gruppi di controllo e in pazienti con altre patologie dermiche.

Questi medici continuarono ad approfondire tali indagini e riuscirono a portare alla polizia scientifica forense di Tulsa dei campioni di fibre di malati di Morgellons da analizzare. Gli esperti confermarono che le fibre non provenivano da abiti, tappeti, biancheria o lenzuola. Fu eseguita anche un’analisi spettrofotometrica e questi filamenti non trovarono alcuna corrispondenza con 880 composti comunemente impiegati nella produzione di fibre per uso commerciale. I solventi per l’estrazione delle tinture non rilasciarono alcuna colorazione. Infine provarono a sottoporre le fibre ad una gas-cromatografia procedendo con un graduale riscaldamento delle stesse a circa 370°C e registrando i composti vaporizzati. I risultati mostrarono una piccola quantità di biossido di carbonio emesso, tuttavia le fibre rimasero intatte. Qualsiasi materiale organico dovrebbe normalmente vaporizzarsi ed i componenti inorganici ridotti in cenere a seconda del tempo che si impiega a raggiungere la temperatura massima. Ma ciò che è accaduto è stato soltanto un iscurimento delle fibre.

Il direttore dei Clongen Laboratories (un’organizzazione privata di ricerca in Maryland) trattò dei filamenti che gli erano stati inviati da un malato di Morgellons. Usò degli enzimi per estrarre il D.N.A. dalle fibre. Quando lo sequenziò trovò che apparteneva ad un fungo. Il direttore quindi ipotizzò che le ife fungine potessero comporre le fibre del Morgellons. Tuttavia un biochimico della Stony Brook University trovò che all’interno delle lesioni dei malati di Morgellons era contenuto l’Agrobacterium, un genere di batteri che causano tumori nelle piante. Il gruppo di controllo risultò negativo al ceppo in esame. Questo batterio viene impiegato commercialmente nella produzione di piante geneticamente modificate (OGM) e – almeno in condizioni di laboratorio – è in grado di inserire il proprio D.N.A. in cellule umane.

Secondo altri psichiatri e medici, alcuni sintomi psichici delle persone affette da Morgellons potrebbero essere dovuti all’azione che il sistema immunitario, mediante l’uso di citochine, esplica a causa della presenza di un agente patogeno all’interno del corpo. Un’eccessiva produzione di citochine può avere effetti deleteri sul sistema nervoso provocando disturbi mentali.

Solitamente, quando una patologia è sconosciuta, viene considerata come delirante. Recentemente, però, anche il mondo accademico sta consideranto il Morgellons come una seria e reale affezione.

Nel 2006 la dottoressa Leitao del MRF, insieme con altri due medici, pubblicò un articolo sull'"American Journal of Clinical Dermatology" intitolato: “The Mystery of Morgellons Disease – Infection or delusion?”. In questo studio viene spiegato come il Morgellons sia una patologia cutanea misteriosa che fu descritta più di 300 anni fa. La patologia è caratterizzata dall’estrusione di filamenti e fibre dalla pelle in correlazione con altri sintomi sia neuropsichiatrici sia dermatologici. A tale proposito, il Morgellons assomiglia e può essere confuso con la malattia di Lyme dato che la risposta alla terapia antibatterica risulta essere per certi aspetti simile, suggerendo che il morbo di Morgellons possa essere collegato ad un non meglio definito processo infettivo. Ulteriori ricerche cliniche e molecolari sono necessarie per chiarire questo mistero.

Tra gli articoli più recenti, cito quello del 2010, apparso sul giornale Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology dal titolo: “Morgellons disease: analysis of a population with clinically confirmed microscopic subcutaneous fibers of unknown etiology”. L’eziologia del Morgellons è sconosciuta ed i criteri diagnostici devono essere ancora definiti. Lo scopo di questo studio è quello di identificare i sintomi prevalenti nei pazienti con la conclamata presenza di fibre sottocutanee per sviluppare una definizione casistica del Morgellons. Questo ampio studio clinico costituisce la base per una definizione di casistica precisa e clinicamente utile per il morbo di Morgellons.

Anche nel 2011 è stato pubblicato un'altra ricerca su questo morbo sul giornale "Oral Surgery, Oral Medicine, Oral Pathology, Oral Radiology and Endodontology", inititolato: “An oral ulceration associated with Morgellons disease: a case report”. Questo caso evidenzia un'ulcerazione orale in una giovane donna associata alla malattia di Morgellons, una condizione che non è mai stata precedentemente descritta nella letteratura dentale. Un numero crescente di individui auto-segnala questa condizione ed i fornitori di servizi sanitari e dentali devono ben conoscere questa patologia.

Non esiste ancora una terapia per questa malattia, a volte qualche trattamento antiparassitario sembra portare effetti benefici ma il problema poi tende a persistere. Occorre quindi conoscere meglio questa patologia per studiare una cura dagli effetti duraturi.

Le ipotesi ed i brevetti

Varie sono le ipotesi relative alle cause scatenanti il morbo di Morgellons. Io stesso ho potuto osservare da vicino dei campioni biologici di un paziente affetto da questa patologia e, come altri ricercatori indipendenti, ho notato una disarmante somiglianza con i filamenti polimerici sparsi con le scie chimiche. Esistono quindi due principali filoni di ricerca: quello relativo alle cause naturali (agenti patogeni come batteri o funghi sia conosciuti sia nuovi) e quello relativo alle cause artificiali (inquinamento, nanotecnologia, biotecnologia, armi). In questo ultimo caso vale la pena citare la ricerca di un cittadino statunitense secondo cui il Morgellons sarebbe da imputare all’uso di un antiparassitario della Monsanto, il Roundup. Potrebbe quindi trattarsi di un effetto collaterale dovuto all’impiego di un nuovo tipo di sostanza impiegata in ambito agricolo, mischiando biotecnologie, OGM e nanotecnologie.

Abbiamo accennato anche alla possibilità che il Morgellons sia provocato da nanomacchine, nanofibre, in grado di auto-assemblarsi, auto-replicarsi e capaci di reperire l’energia sufficiente per queste funzioni direttamente dal corpo o dall’ambiente in cui si trovano. Ebbene, tutte queste ipotesi sono plausibili e meritevoli di studio per meglio comprendere l’eziologia del Morgellons.

Forse alla maggior parte delle persone potrebbe risultare difficile prendere atto di quanto sin qui letto, ma nell’era delle nanotecnologie e soprattutto della nanomedicina [8], ciò che un tempo pareva fantascienza ora risulta essere realtà. A tale riguardo, ritengo utile esporre alcuni brevetti, quindi documenti ufficiali. Al lettore poi spetterà unire le varie conoscenze in questa sede trasmesse, al fine di costruirsi una propria idea sull'argomento ed auspicabilmente stimolare la ricerca per chiarire chiarire l'enigma Morgellons.

US6696285: Nanomachine fueled by nucleic acid strand Exchange (ovvero nano macchina alimentata dallo scambio di filamenti di acidi nucleici);
US7531472: Nanofiber and method of manufacturing nanofiber (ovvero nanofibre e metodo per fabbricare nanofibre);
US20030134281: Nanomachine compositions and methods of use (ovvero composizione della nanomacchina e metodi di utilizzo);
US20060051401: Controlled nanofiber seeding (ovvero: semina controllata di nanofibre);
US20070293927: Gene and cell delivery self expanding polymer stents (ovvero consegna genica e cellular mediante polimere che si autoespandono);
US20090075354: Nanofiber structures for supporting biological materials (ovvero strutture di nanofibre per il sostegno di materiale biologico);
US20100090180: Self-replicating materials (ovvero materiali auto-replicanti);
US20100196435: Materials and methods for delivering compositions to selected tissues (ovvero materiali e metodi per la consegna di composti a tessuti selezionati);
US20110172404: Self-assembly of nanoparticles through nucleic acid engineering (ovvero auto-assemblaggio di nanoparticelle attraverso l’ingegneria degli acidi nucleici)
US20110229551: Drug delivery compositions and methods using nanofiber webs (metodi e consegne di composti farmacologici utilizzando tele di nanofibre);
US20110236974: Compositions and methods for making and using laminin nanofibers (ovvero composizioni e metodi per la produzione e l’utilizzo di nanofibre di laminina);
Nei seguenti tre brevetti viene citata espressamente, all’interno degli stessi, la patologia del Morgellons in un contesto di potenziale terapia della stessa:

US20090202442: Enerceutical activation of the alternative cellular energy (ACE) pathway in therapy of diseases (ovvero attivazione enerceutica della via dell’energia cellular alternative nella terapia delle patologie);
US20090081314: Glycemic control, diabetes tratment, and other treatments with acetyl cholinesterase inhibitors (ovvero controllo glicemico, trattamento del diabete e altri trattamenti con gli inibitori della acetil-colinesterasi);
US20090047267: Process for the preparation of a non-corrosive base solution and methods of using same (ovvero processo per la preparazione di una soluzione basica non corrosiva e metodi di utilizzo della stessa).
Considerazioni finali.

Occorrono ancora studi ma quello che è importante è non dare nulla per scontato ed in questo caso, come in altri, è bene utilizzare il famoso “principio di precauzione” che la scienza stessa insegna. E’ bene approfondire le ricerche sul Morgellons in quanto essendo ancora una patologia non del tutto conosciuta risulta potenzialmente pericolosa. Fortunatamente vi sono diversi ricercatori indipendenti e Istituzioni che stanno facendo luce su questo fenomeno dai molteplici aspetti. Siccome è in gioco la vita delle persone è fondamentale non dare nulla per scontato perché la vera scienza mette sempre in dubbio sé stessa alla continua ricerca dedita alla comprensione dei vari fenomeni che si prestano per essere affrontati. La scienza è al servizio dell’uomo e non deve precludersi nessuna ipotesi. La medicina inoltre la si impara dai pazienti, non solo dai libri e nelle Università.

Bilbiografia (manco controllare quel che si copia e incolla, fannulloni)

[1]http://www.duepassinelmistero.com/Morgellons.htm
[2]http://www.morgellons.org/
[3]http://www.morgellons-research.org/morgellons/
[4]http://morgellons-info.blogspot.com/
[5]http://www.rense.com/general76/morgdef.htm
[6]http://www.rense.com/Datapages/morgdat1.htm
[7]http://www.carnicominstitute.org/articles/bio2011-7.htm
[8]http://www.nanomedjournal.org
[9]http://www.ipiugrandicazzaridellaterra.com
[10]http://www.andateaspaccarepietreconlatesta.org

Autore: Samuele Venturini

Fonte: Larunabianca.it

Articolo correlato: S. Venturini, "Filamenti bianchi polimerici - Un'analisi critica", 2012 
 

Monday, February 27, 2012

Scie chimiche e homo novus

http://www.tankerenemy.com/2012/02/scie-chimiche-e-homo-novus.html

Scie chimiche e homo novus

Sunday, November 20, 2011

Nano chemtrails (articolo di William Thomas)



http://www.tankerenemy.com/2011/11/nano-chemtrails-articolo-di-william.html

Nano chemtrails (articolo di William Thomas)

In un recente articolo il giornalista canadese William Thomas, uno dei primi a denunciare il terribile problema delle scie chimiche, si sofferma sulle "nano chemtrails", ossia i nanosensori dispersi nell’atmosfera ufficialmente per modificare le condizioni meteorologiche e per le previsioni del tempo. I pazzi dell’U.S.A.F. stanno contaminando il pianeta con dispositivi microscopici che si diffondono dappertutto, entrando, come è facile intuire, nella catena alimentare: il lacerante morbo di Morgellons ed altre atroci nanopatologie sono lo spaventoso lascito dei militari per le generazioni presenti e future.

Se non vi hanno soddisfatto le "tradizionali" scie chimiche che piovono su di voi, ora arriva la nuova versione dell’U.S.A.F.: le molecole "intelligenti" decine di migliaia di volte più piccole delle particelle che mandano al pronto soccorso le persone con problemi respiratori, disturbi cardiaci ed al tratto gastrointestinale.


[n.d.eSSSe: decine di migliaia di volte più piccole delle particelle che mandano al pronto soccorso le persone con problemi respiratori???]



In fase di progettazione sin dal 1995, l'obiettivo dei militari è quello di installare microprocessori che incorporino le funzionalità di potenti computer in particelle “intelligenti" dalle dimensioni di una singola molecola.


[n.d.eSSSe: qui la crassa ignoranza del professorone raggiunge un inaspettato apice. Mi spiego per i seguaci del dinamico duo che vengono a leggere anche qui:
nei wafer di materiali semiconduttori utilizzati per la produzione di microprocessori si usano diverse sostanze. Ogni strato e' composto da tante molecole di queste sostanze- dico tante perche' anche mettendo un numero non lo capirebbero.
Ora, pensare di costruire un microprocessore delle dimensioni di una molecola e' una cazzata degna dell'ingegner Marco il comprimiliquidi. Lascio a voi la scoperta delle prossime castronerie, per ora ce n'e' una ogni frase... e ne vedo una anche qui sotto che scommetto e' capace di trovarla anche il penna... ROTFL!!!]





Invisibili, se non grazie all'ingrandimento di potenti microscopi, questi processori nanotecnologici sono ora realizzati con oro contenenti un solo atomo. Collegati in rete a terra o in aria, migliaia di sensori saranno collegati in un unico supercomputer non più grande di un granello di sabbia.

Creato dal complesso militare-industriale che fomenta le guerre permanenti, la Raytheon Corporation da tempo accumula profitti con le tecnologie della guerra climatica. La Raytheon è il quarto più grande produttore di armi al mondo ed ha acquisito la E-Systems nel 1995, appena un anno dopo aver incorporato la società A.P.T.I., titolare dei brevetti relativi a H.A.A.R.P. di Bernard Eastlund.

La Raytheon possiede anche la General Dynamics, leader mondiale nella produzione di velivoli militari senza pilota.[1]

Questa società gestisce anche il N.O.A.A., attraverso il suo avanzato sistema di elaborazione delle informazioni meteorologiche. Secondo la ricercatrice Brendan Bombaci di Durango, Colorado, i sistemi informatici della Raytheon sono collegati con i loro droni U.A.V. usati per la modifica delle condizioni atmosferiche.[…]

Secondo una pubblicazione militare statunitense denominata “Military Progress”,"il via libera è stato dato per disperdere sciami di nanosensori (M.E.M.S.) nella troposfera controllati da remoto per mezzo di droni U.A.V. impiegati ufficialmente per la "mitigazione del riscaldamento globale".



Gli U.A.V., così come i droni dell’U.S.A.F. "sono atti ad implementare diversi compiti di guerra climatica”, è scritto nella medesima rivista. Questa duplice missione, ossia "mitigare" il riscaldamento globale ed usare armi meteorologiche, sembra un po' contraddittoria.

La U.S. Military Corporation è da lunga data impegnata in operazioni ufficialmente volte a diminuire gli effetti del global warming. […], usando paradossalmente mezzi che producono gas serra: un singolo F-15 brucia intorno ai 1.580 litri l'ora di carburante. I 1.838 carri armati Abrams in Iraq consumano cinque galloni al miglio, mentre le nanoparticelle di proiettili radioattivi ciontinueranno a distruggere il D.N.A. umano fino a quando il nostro sole diventerà una supernova. […]

L’U.S.A.F. ha consumato quasi la metà del combustibile riservato al Dipartimento della Difesa nel 2006, bruciando 2,6 miliardi di galloni di carburante.

Mentre vola per le sue missioni dalle due alle cinque al giorno per riflettere la luce solare e ridurre il riscaldamento globale, un unico KC-10 tanker brucia 2.050 litri di carburante (JP8) altamente tossico ogni ora. Il più grande è il KC-135 Stratotanker che trasporta 31.275 galloni di scie chimiche e brucia 2.650 litri di carburante all'ora. […]

Nel frattempo, la ricerca di sessant’anni di guerra climatica continua. Anche se un drone non può trasportare un carico pesante, microscopiche particelle atte alla modificazione del clima possono essere stipate in un Predator U.A.V.



Secondo il documento militare, Owning the weather in 2025, nuvole composte da queste nanostrutture sono sparate negli uragani ed in altri fenomeni meteorologici per fondersi con le tempeste e riportare i dati meteorologici in tempo reale tra loro e ad una rete di sensori più grandi.

Poi queste particelle “intelligenti” verranno usate per aumentare o diminuire la dimensione della tempesta e la sua intensità e "guidarla" su "obiettivi specifici".

Il rapporto dell’U.S.A.F. si vanta che le nano chemtrails "saranno in grado di adattare le loro dimensioni durante il processo di inseminazione". Invece di essere disperse nell’aria in balia dei venti in alto, come è il destino delle normali scie chimiche, la versioni nano saranno in grado di migliorare la loro dispersione, "regolando la loro galleggiabilità atmosferica" e "di comunicare con gli altri sensori", come fossero un “gregge” coordinato all'interno della loro stessa nuvola artificiale.

Le nano-scie chimiche saranno anche in grado di "cambiare la loro temperatura e la polarità per migliorare il loro "effetto semina", rivela l'U.S.A.F.

Lo scienziato J. Storrs Hall della Rutgers University ha così illustrato il progetto dei militari relativo a questi nuovi nano-guerrieri del tempo: "Interconnesse, atmosfericamente vivaci e con la capacità di muoversi nelle tre dimensioni, le nuvole di particelle microscopiche comunicano tra loro e sono gestite da un sistema di controllo. Esse potrebbero essere dotate di tremende capacità".

[1] Si ricordi che l'esiziale Raytheon è industria bellica controllata dal Vaticano. "La Raytheon è una società appaltatrice della Difesa che molti sospettano essere pesantemente coinvolta nel 9 11. Il Presidente della Raytheon all'epoca dell'inside job era David Burnham, formatosi alla Xavier University, ateneo gestito dai Gesuiti". Vedi sabbathrock.com


Fonte: willthomasonline.net

Si ringrazia Nienteecomesembra per la segnalazione.

Monday, May 2, 2011

Morgellons e terraforming (articolo di Kandy Griffin)

http://www.tankerenemy.com/2011/05/morgellons-e-terraforming-articolo-di.html

Morgellons e terraforming (articolo di Kandy Griffin)

L’articolo di Kandy Griffin, del “Morgellons research group”, non contiene particolari novità sulla gravissima affezione. Tuttavia è importante, poiché il testo inquadra la malattia nel giusto contesto: le scie chimiche sono finalizzate, in ultima istanza, insieme con altri diabolici mezzi, alla modificazione genetica degli esseri viventi in sintonia con i folli progetti del Transumanesimo. La meta finale è la degenerazione dell’essere umano trasformato in uno schiavo radiocomandato, in un docile robot bio-sintetico.

Falliranno miseramente nel loro intento.




Questo video, realizzato da un valente studioso del Morgellons (skizitgesture), spiega in modo efficace quali sono le tecniche di bioingegneria attuate per trasferire surrettiziamente (con le chemtrails) i biosensori negli organismi umani.

Il Morgellons più che una malattia, è un processo. Si tratta di un modo per forzare l'evoluzione del genoma umano. È la fase fetale del Transumanesimo ed incombe su di noi. Questo progetto invisibile è realizzato attraverso le diuturne operazioni note come "scie chimiche", diffuse in tutto il mondo. Non c'è scampo. Le operazioni di "bonifica del territorio" per mezzo delle scie chimiche investono tutta la terra e tutti gli esseri viventi, voi compresi.

Molti sono morti. Mentre il C.D.C. si trascina con il suo cosiddetto studio, gli esseri umani si ammalano, provando una sofferenza inenarrabile e sono lasciati soli, senza alcuno cui rivolgersi. In innumerevoli pazienti sono state diagnosticate impropriamente parassitosi frutto di psicopatologie.

Poco prima dell'"esplosione" del Morgellons qui negli Stati Uniti, il C.D.C. (Center for “diseases control” di Atlanta) ha inviato comunicazioni ai medici di tutto il paese, in cui si affermava che stavano rilevando un aumento di pazienti con DOP. Coincidenza? Credo di no. Era un escamotage per coprire le loro tracce, per così dire.

I deliri non causano lesioni della pelle che trasuda, non generano gli insetti che si muovono sotto pelle, vermi, funghi, muffe, piante, fibre colorate e fasci di fibre, placche policrome o cristalli di diverse forme e colori. Questi sono solo alcuni dei sintomi associati a questo processo di mutazione, in base alla propria struttura genetica. [...]

I ricercatori indipendenti stanno acquisendo molte cognizioni sul Morgellons e stanno mettendo insieme le tessere del mosaico. Sembra che nella patologia rivestano un ruolo determinante le proteine di numerose specie (si pensi alle conclusioni della giornalista indipendente, Carolyn Williams Palit, n.d.r.) nonché biosensori nanotecnologici.

E' lento, invasivo e progressivo.

Centinaia di campioni sono stati ottenuti da persone che non mostrano i sintomi della mutazione. Gli stessi campioni sono stati trovati in pazienti in cui la sindrome è conclamata come nei campioni ambientali.

Immaginate di trovare un punto nero da cui spuntano una fibra blu da uno strato di pelle strana che si è ivi formata, insieme con le lesioni cutanee. Quindi immaginate di trovare lo stesso filamento nero e la stessa fibra blu su un chicco di riso. Li ho confrontati. Era impossibile distinguere quale venisse dalla mia pelle e quale dal riso.

Il Transumanesimo si attua attraverso il terraforming.


Fonte: aircrap.org



Saturday, March 19, 2011

Segnalazioni di marzo

http://www.tankerenemy.com/2011/03/segnalazioni-di-marzo.html

Segnalazioni di marzo

2 commenti:

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Ciao! Grazie ancora dello spazio! "The Secret" è in edicola il 23 di marzo, ma il primo episodio si intitola "Il fattore cigno nero" e tratterà di cercgi nel grano e presunti rapimenti alieni.
"L'avvento del quinto mondo" è il titolo del quarto episodio in edicola a fine giugno, e parlerà di scie chimiche e profezie Hopi. Un abbraccio e grazie!

gigettosix ha detto...

Mi ricordo un viaggio in treno alcuni anni fà, in cui conobbi un anziano ex ferroviere con il quale percorsi una parte del tragitto. Costui mi raccontò affermazioni del tipo "siamo in un'epoca di declino" e "non esiste nessuna democrazia". Lì per lì, lo assecondai convinto quasi di trovarmi al cospetto di un personaggio bizzarro. Quanto mi sbagliavo!! Oggi a distanza di anni capisco cosa voleva dire quel signore con quelle parole: siamo comandati da persone senza scrupoli, la democrazia non è mai esistita se non nelle illusorie fantasie di qualcuno.
Credo che ci attendano altre "sorprese" all'orizzonte, ormai le scelleratezze sono all'ordine del giorno, i fatti parlano chiaro, non mi sarei mai e poi mai immaginato un futuro del genere, l' 11 marzo giapponese è stato peggiore dell'11 settembre e oggi a cento anni esatti dalla guerra colonialista in Libia siamo di nuovo a commentare una nuova guerra in quelle regioni. Di fronte a tutto questo non si può che restare basiti, basta spargimenti di sangue, se un Dio esiste non può ignorare tutto questo.