L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, January 16, 2016

Il Morgellons: le caratteristiche fondamentali delle nanostrutture


http://www.tankerenemy.com/2016/01/il-morgellons-le-caratteristiche.html

Da quale film o racconto fantascientifico di serie Z ha tratto la straordinaria accozzaglia di puttanate raccolte in questo "articolo"?


https://archive.is/1CvYx

Monday, October 21, 2013

La verità sui filamenti di ricaduta: sono polimeri di origine militare

http://www.tankerenemy.com/2013/10/la-verita-sui-filamenti-di-ricaduta.html

La verità sui filamenti di ricaduta: sono polimeri di origine militare

Thursday, September 19, 2013

A grande richiesta

http://ningizhzidda.blogspot.it/2013/09/stop-geoengineering-giu-le-mani-da.html

STOP Geoengineering! GIU' LE MANI DA MADRE TERRA


Intervista di Maria Heibel a Terrafutura 
Interview with Pat Mooney
Grazie di essere qui e di aver accettato di rispondere alle domande che le faremo. Abbiamo questa bella mappa sulla geo-ingegneria e lei ha affermato che questo è solo il primo passo perché non siamo a conoscenza di tutto ciò che stanno facendo.

A questo proposito, vorrei porle una semplice domanda: cosa avete voluto mostrare con questa mappa? Siamo allarmati dal fatto che ci sia permesso in modo veloce di manipolare i sistemi planetari e di trasformare dall'oggi al domani la fantascienza prima in una discussione scientifica e poi in questione politica.

Pare che da quando i governi hanno fallito nei vertici sul clima di Copenaghen, Cancun, Durban mentre il clima nel frattempo cambiava, via, via, i governi dicano non preoccupatevi, c'è una soluzione tecnica che risolverà i problemi. Così non ci dobbiamo preoccupare che la gente usi il bus, non ci dobbiamo preoccupare di rendere più rispettosa dell'ambiente la nostra economia.

Gia! Cambiare stile di vita. Ma no, abbiamo solo bisogno di una soluzione tecnologica. Già, sulla mappa avete evidenziato dei punti caldi. Cosa significano? C'è fermento. I punti caldi evidenziano i paesi dove i governi hanno dato un sostegno finanziario alla ricerca sulla geo-ingegneria dove i governi i parlamenti e i congressi stanno in questo momento discutendo  sui geo-ingegneri e dove le organizzazioni scientifiche vogliono condurre esperimenti su larga scala.

Su larga scala? Per esempio, di che tipo?
Quello per cui siamo più preoccupati e quello che va sotto il nome di "Solar Radiation Management" ossia un modo per bloccare le radiazioni del Sole.
Si in questo modo puoi ridurre la luce solare del 2%
non del 2% ma meno del 2%, in modo da diminuire la temperatura e quindi posporre il cambiamento climatico.

Attenzione, non si dice fermare il cambiamento ma post-porlo, rimandarlo, in questo momento in Russia stanno discutendo di mettere per davvero in pratica il loro programma di esperimenti. Il Regno Unito pochi giorni fa ha abbandonato un esperimento simile perché ... Sì, Spice, perché c'è stata una protesta dell'opinione pubblica contro di loro, invece gli Stati Uniti stanno attivamente cercando dei progetti da sperimentare.

In USA, la NASA è disponibile a finanziare esperimenti come questi. Pensiamo anche che la Cina sia sul punto di condurre propri esperimenti.  Speriamo di no, ma pensiamo purtroppo che sia molto possibile che accada.

E cosa significa, perché individuarli come punti caldi?
Perché è altamente probabile che in questi paesi vedremo i primi grandi esperimenti
E in questi paesi stanno già eseguendo dei piccoli test?
Sono delle simulazioni al computer
Al computer?
Sì, fanno delle simulazioni al computer. Possono farle nei laboratori, possono controllare il tempo meteo in strutture limitate, ma non hanno mai condotto esperimenti all'aria aperta.

Il problema è con questi esperimenti, la stessa parola lo dice, ti dovrebbe essere permesso di fare delle prove, perché no? Il problema con la geo-ingegneria sperimentale è che noi stiamo parlando del pianeta. Stiamo parlando dei sistemi planetari, e non è possibile realizzare un piccolo esperimento. Non serve a niente. Deve essere realizzato un esperimento molto grande. Se installi dei tubi per diffondere solfati nella stratosfera, e li fai funzionare nella fascia temperata simulando l'attività di un vulcano cosa succede?

Tutte le esperienze, tutte le simulazioni al computer mostrano finora che i monsoni asiatici si spostano a sud dell'Asia e provoca un disastro nell'Africa sub-sahariana. Avrai siccità nell'Asia del sud e carestia nell'Africa sub-sahariana. Questo potrà andar bene per questa parte. Il mio paese, il Canada starà bene? L'Italia? Forse. Non lo sappiamo. Non abbiamo avuto occasione di farlo prima, ma non c'è un'atro pianeta Terra di riserva nel caso il test dovesse fallire.

Esattamente.
E' la prima volta e ci sarà un risultato. Quale non lo possiamo sapere.
Cosa può dirci delle modificazioni metereologiche in tutta questa area? Perché, come al solito, tutto il mondo sa di quello che stanno facendo in Cina e in Russia, ma di solito in Europa o anche negli Stati Uniti, non parlano di questo.


Di recente. Parliamo molto spesso di cosa si tratta. Poù che altro sono test piccoli, ma per esempio nel 1969 gli Stati Uniti sono andati nelle Filippine e hanno provocato delle modifiche meteorologiche che hanno interessato tutte le Filippine e la gente non ne ha saputo niente.

Hanno fatto lo stesso nella regione del Bahar in India tra il 1965 e il 1966 dove c'era una care4stia e hanno provato a modificare il tempo e poi hanno fatto lo stesso in Pakistan, in ......e in Vietnam. Il fatto importante (attraente) per i paesi industrializzati è che non hanno bisogno del consenso dell'ONU. Possono dire: " Non abbiamo bisogno di un accordo consensuale a Copenaghen.. Basta che gli Stati Uniti da soli o magari col consenso di Cina e Russia insieme, decidano di farlo e lo fanno.

Possono farlo sul loro paese, possono diffondere solfati nella statosfera nel loro paese senza bisogno di nessun accordo multilaterale tra i governi.
A Nagoya (Giappone) c'è stata la moratoria dell'O.N.U. che significato ha questo tipo di accordo per le nazioni, visto che nessuno ne parla. I media principali non ne hanno parlato.
Si, ma da qualche parte ne hanno parlato ...
Quale impatto ha in questo momento la moratoria per i governi delle singole mazioni?
E' sicuramente debole. Però la moratoria è stata sottoposta a verifica due settimane fa, giusto il 5 maggio a Montreal.

La convenzione Onu sulla biodiversità ha avuto un incontro a livello di sottocommissione, esattamente la sottocommissione scientifica, per discutere a livello intergovernativo di geo-ingegneria, 193 governi. Così hanno riesaminato la decisione di 2 anni fa, sostenendola e rafforzandola ancora. Così ogni volat a che le commissioni si incontrano e la riesaminano per migliorarla essa diviene più forte. Parlo dei 193 paesi che sono membri.

Il problema è che gli Stati Uniti, non sono membri della Convenzione sulla biodiversità, come del resto, il Vaticano e Andorra.
USA, Vaticano e Andorra ...
in questo casi gli Stati Uniti non sono obbligati ad obbedire. Ecco perchè penso che il governo degli USA stia investendo così tanti soldi per gli esperimenti. Quindi la questione è andare a Rio e qui i governi del mondo, tutti assieme, dovranno dire: "No alla geo-ingegneria, c'è un divieto contro la geo-ingegneria".

So che lei era a Mainz in questi giorni. C'è stato un simposio e c'era anche David Keith che è un grande fautore dell'impiego, non di zolfo, ma di alluminio in atmosfera. Uno o due giorni dopo, hanno bloccato il progetto SPICE. Può raccontarci qualcosa del clima attorno gli scienziati che discutono sul modo di manipolare lìatmosfera a livello globale?

Al momento abbiamo la risposta del Governo brittannico. "Ok saremo cauti". AQnche il capo del progetto SPICE era là, a Mainz, quello stesso giorno.
Si anche lui era a Mainz. E' stata una conseguenza del convegno?
No, no. Solo sfortuna per il Governo britannico. Io penso che la motivazione vera sia da imputare al fatto che lunedì scorso c'è stato un dibattito nell'assemblea generale sulla geo-ingegneria dove ero invitato a parlare e dove ho presentato la mappa che è il cuore del testo ufficiale negoziato a Rio.

Quindi penso sia questo il motivo per cui il Governo britannico ha voluto sbarazzarsi del progetto SPICE prima che il negoziato iniziasse. Questa è stata la loro decisione.
Cosa pensa del progetto di Caldeira e Keith e del fatto che siano licenziati da Bill Gates?
E' vero sono sponsorizzati da Bill Gates. Gli ha dato 4 milioni e mezzo, che è poco. Per Gates perlomeno ...
Ma ciò significa che è interessato al loro lavoro.
Sì.
E David Keith è da 19/20 anni che non vede l'ora di manipolare l'atmosfera. Perché ne parlava già 20 anni fa. Ora parla di alluminio invece che di zolfo. Penso che lei lo abbia senhtito Mainz.
Sì, sì.
Quale è la situazione?
Bene. Ha preso altri 3 milioni e mezzo di dollari da Bill Gates, oltre a 4 milioni e mezzo già avuti, che gli sono stati dati come contributo. Quindi ancora di più dei ... La cosa strana penso sia che ripetono continuamente che non hanno scelta. Sicono: "Abbiamo bisogno di un piano B perché i governi non stanno facendo abbastanza".

Ed è abbastanza vero che i governi non fanno abbastanza. Ma allo stesso tempo rispetto ai governi che si comportano così .. Come la mettiamo? Cosa facciamo? Insomma, voglio dire: ci sono governi che agiscono come sociopatici e tu non dai ad un sociopatico la guida dei governi più importanti.

Per non dire degli Stati Uniti che da una parte hanno negato il cambiamento climatico per anni: non volevano sentir parlare di cambiamenti climatici, e adesso gli va bene che sia possibile diffondere solfati nella stratosfera. E' semplicemente folle. Dobbiamo porci una domada: "C'è stato mai un momento, in un qualsiasi periodo storico, in cui i governi hanno agito in nome del pianeta in modo saggio a vantaggio del pianeta? Durante le crisi economiche, nel corso di quelle militari, nelle crisi ambientali piuttosto che in quelle sanitarie?

Non agiscono mai in nome del pianeta. Ed ora ci vengono a dire che prenderanno una tecnologia non testata e la useranno in modo sicuro? Keith è consapevole delle conseguenze perché dice che sarà un'incognita sulla salute dei nostri nipoti.

Quindi sa molto, molto bene, cosa stanno iniziando a fare, o vogliono o sperano di fare.
Dicono tutti la stessa cosa e vogliono tutti fare gli esperimenti.
Sì, però questo comporta che tutti parlano sempre di riscaldamento globale, e di cambiamento climatico, o di CO2 e non, parlano di inquinamento, di stili di vita e tutte queste cose diventano, sono diventate, una vera fissazione oggi.

No, voglio dire, non penso siano dei mostri, non sono esseri umani terribili, ma penso che abbiano un'immagine non realistica della politica. Non capiscono che nel momento in cui la geo-ingegneria diventa una possibilità accettabile allora tutti i paesi industrializzati la useranno piuttosto che impegnarsi seriamente nell'arduo compito di cambiare la loro economia.

Ma ci sono grandi gruppi di pressione oggi e questi vogliono che proprio questo tipo di sciemziato diventi un leadere, un punto di riferimento ..
Certo, sì.
Preferiscono questo tipo di scienziati piuttosto che quelli che vogliono cambiare il modo di produrre.
Ma di atmosfera ne abbiamo una, se questa viene distrutta non ce n'è un'altra.
Ma le soluzioni ci sono. Prima cosa tagliare le emissioni dei gas serra, quindi adattarsi a questi livelli. Noi sappiamo che questo potrebbe essere cambiato. La questione è quando saranno obbligati a prendere in considerazione il problema.

Ci sono diverse strade per rafforzare l'agricoltura per avere cibo a sufficienza per il resto del secolo, per il prossimo secolo. Non stiamo facendo queste cose, e più tenteremo di usare questa (la geo-ingegneria) come scusa per una rapida soluzione ai problemi, più non tenteremo queste altre alternative. Quindi, penso che la situazione politica sia pressapoco questa. Questo è quello che presume Keith. Saranno ascoltati. I politici li ascolteranno e diranno:

"Oh, bene, questo è il modo con cui dovremmo fare", oppure "non dovremmo fare quella cosa,  va bene non la vogliamo fare." Che accadrebbe, se nei prossimi mesi ci fosse un uragano che si dirige verso Miami, un devastante uragano, ed Obama volesse vincere le elezioni, non perdendo la Florida, e la gente sapesse che esiste la geo-ingegneria in grado di fermare gli uragani o cambiare la direzione? Obama la userà anche se questo significa ad esempio devastare Cuba? La userà perché non vorrà perdere le elezioni.

E se Putin in Russia pensasse che il permafrost si sta sciogliendo sotto una città della siberia e che le basi navali o altre installazioni militari rischiano di affondare, userebbe la geo-ingegneria per proteggerle anche se questo influirà sui monsoni asiatici? Certo che lo farebbe.

E lo farebbe la Cina, se la Cina dovesse affrontare la siccità nella sua parte occidentale e il suo governo avesse paura di essere rovesciato dal popolo a causa della siccit? La Cina utilizzerebbe la geo-ingegneria per combattere la siccità.
Quindi la geo-ingegneria diventa uno strumento politico?
Sì.
Anche nella gestione dell'acqua perché le modificazioni del tempo meteo e la gestione idrica sono connesse oggi.
Assolutamente.
In tutti i posti dove costruiscono dighe e centrali elettriche e cose simili, stanno facendo modifiche ai corsi d'acqua, progetti sulla pioggia...
Certamente.
Dall'Indonesia al Missisippi, da qualsiasi parte.
Sì.
Una volta che lo strumento della geo-ingegneria sarà accettato come possibilità concreta, i governi lo useranno.
Quindi si tratta di uno strumento politico, anche di uno strumento militare. In Italia abbiamo il generale Mini che ha detto: "Lo hanno usato in Kossovo, in Vietnam, ed oggi è un modo per fare la guerra".

Sì. E c'è un trattato che lo vieta. Un trattato sulle modificazioni ambientali delle Nazioni Unite. Russia Stati Uniti, Germania, Italia: tutti lo hanno firmato. Però dice che non si può impiegare la geo-ingegneria a fini militari. Ma il confine è molto labile, sia quando si fa riferimento agli scopi militari, sia sulla questione degli effetti collatarali dannosi per gli Stati vicini.

Lei conosce la Bertell?
Certamente sì.
La Bertel è convinta che stanno già immetendo particelle di alluminio nell'atmosfera. Lo stanno già facendo perché non posso immaginare che possano raffreddare la Terra in una volta sola, senza aver fatto delle prove. Io penso che la Bertell abbia compreso bene quello che sta accadendo: Lo fanno in scala ridotta qui, in scala ridotta qua, in scala ridotta in questo paese, in scala ridotta in quest'altro, ma devo provarlo prima.

Non possono partire di punro in bianco globalmente senza aver fatto delle prove. Devono prima vedere cosa accade su scala ridotta.  Mi piace molto e ammiro tanto i suo lavoro: io no penso però che tutto quello che dice sia vero, come quando mi disse che stavano facendo degli esperimenti sopra la città di Singapore. Una volta lei mi ha detto: "Li stanno facendo giusto ora sopra Singapore". Se usano la geo-ingegneria se fanno questi esperimenti, io penso, che ciò avvenga sopra gli oceani, dove nessuno può vederli.

Non puoi farle sopra le zone popolate. Non ha senso.
Abbiamo visto che i test atomici ...
Li hanno fatti qui?
No. No. In Australia per esempio li hanno fatti ed oggi le persone si trovano lo stronzio nelle ossa.
Certo ma gli esperimenti dove sono stati fatti?
Ma il fall-out, gli effetti si hanno dappertutto.
Sì assolutamente.
Il mondo è un tuttuno.
Sono d'accordo, ma non sono d'accordo sul fatto che siano le scie degli aerei. Non avrebbe senso farlo sopra Singapore o sopra Seattle. Avrebbe senso farle sopra gli oceani. Tanto si diffonde lo stesso.
Come nel caso di Fukushima?
Già. Ma fino al 1959 ci sono stati 459 test nucleari sul Pacifico e gli effetti si sono diffusi ovunmque. Ma non li hanno fatto sopra Seattle, non erano così stupidi da farlo sopra seattle.
Il punto non è dove lo stanno facendo, come nel caso dei 2000 test atomici.
Ma l'argomento che viene portato avanti è che le conseguenze sono per tutto il mondo.

Ma chi gestisce l'operazione scie chimiche potrebbe argomentare che questi test, mi chiedo quale tipo di test, li hanno già avuti.

C'è stato il vulvcano Pinatubo bel 1991 che è esploso nelle Filippine. Hanno questo tipo di test per mostrare quale sia il tipo di effetto. Penso abbiano ragione nel dire che funziona. Sanno che provocherà un cambiamento climatico. Quello che non sanno è in che modo influirà sul pianeta. Non si può fare con esperimenti su piccola scala sopra le città o da qualsiasi altra parte, devi farli su una scala abbastanza grande da influenzare il sistema pianeta.

E questo non lo farebbero? David Keith ha detto di immettere migliaia di tonnellate di alluminio in atmosfera e la moratoria di Nagoya dà la possibilità di eseguire ommissioni su piccola scala, non grandi.
Piccole prove.
Non una grande ... So che in America è stato condotto un grande esperimento denominato LAC. Lo hanno fatto negli anni '50'.
Vero.
E le persone non sapevano niente.
Sì, sì, anche nel Regno Unito.
Come arriveranno a farlo globalmente? Come possiamo sapere cosa stanno combinando? Per esempio in Italia esiste un accordo tra Governo italiano e quello americano in base al quale possono creare situazioni climatiche future. Noi non sappiamo dove E non sappiamo come.

Le università e i ricercatori sono coinvolti in questo tipo di ricerca, una sperimentazione che non avviene con simulazioni al computer, ma che si fa concretamente.
Sì, sì.
Dal momento che lei partecipa a molte conferenze, sa molto più di noi su cosa succede la dentro. Quando pensa arriveranno a fare un'operazione a livello globale?
Penso non appena ci sarà una crisi. Se all'improvviso c'è uno sconvolgimento dell'ambiente che provoca un enorme problema negli Stati Uniti.

Un enorme incendio, o un enorme disastro, o qualcosa di simile. Essi spingeranno per farlo. Non si vergogneranno. Andranno avanti e lo faranno, lo faranno.
Partiranno ad un momento stabilito per fare un'azione globale o un'irriorazione alla Keith?
Oh, no. Keith vuole fare solo i suoi esperimenti.
lui li vuole?
Si certo.
Li può fare in base alla moratoria di Nagoya?
No, li può fare perché sta negli Stati Uniti, lavora ad Harvard.
Oh fantastico! Non lo possono fare fuori dagli Stati Uniti.
Ma non lo possono fare in Europa?
No, non possono. Però i Russi, anche se hanno firmato la Moratoria di Nagoya, non ho dubbi che lo faranno da qualche parte, in Siberia o comunque faranno qualcosa che può fungere da prova. Questo lo do per sicuro. Se venisse fatto negli Stati Uniti lo verremmo a sapere. Il fatto che stanno cercando sostegno, aiuto finanziario per fare il test è un segnale che ancora non è stato fatto. In relazione al programma SPICE nel Regno Unito, il fatto che abbiano provato a realizzarlo e non ci siano riusciti è molto indicativo che non stanno andando avanti col progetto.

Conosce Rosalind Peterson?
L'ho sentita nominare, ma non la conosco.
Ha parlato alle Nazioni Unite. E' una scienziata che ha condotto molte analisi in California. Il fatto è che nel suolo e nell'acqua si riscontrano forti percentuali di bario e alluminio.
Vero.
La Peterson dice che stanno distruggendo l'atmosfera, e che lo stanno facendo ora. Penso lei conosca il film di Michael Murphy. Guardando il passato, sappiamo che non raccontano quello che stanno facendo,

Sì, si, lo sò.
Per questo dobbiamo stare molto attenti a quello che stanno facendo, perché noi mangiamo, beviamo, respiriamo ...
E' la storia. 50 anni fa abbiamo avuto la crisi dei missili a cuba e i governi 50 anni fa erano pronti a far saltare il pianeta al fine di difendere il loro concetto di quello che pensavano fosse la loro democrazia. Quella era la guerra fredda. Ora abbiamo una guerra calda: la guerra calda del cambiamento climatico e gli stessi governi sono disposti ad assumersi gli stessi rischi per conto del resto del pianeta e a controllare le operazioni di raffreddamento del pianeta.

Anche se non hanno il diritto di farlo, faranno la stessa cosa. Non lo escludo assolutamente. E' un rischio, penso però che se Rio si arriva, non a una moratoria, ma ad una dichiarazione delle Nazioni Unite, in cui la geo-ingegneria un atto di guerra,  perché il governo che la usa fa la guerra contro il pianeta. Una dichiarazione del genere potrebbe indurre più cautela da parte degli Stati Uniti, ma anche da parte di Russia e Vina. In particolare da parte della Cina, non saprei dire da parte della Russia.

Possiamo tornare alla carta e spiegare meglio ciò che stanno facendo?
come?
Questa mappa sarà perfezionata?
Oh sì
La aggiornerete.
Abbiamo i dati aggiornati e li inseriremo, teniamo il database su internet e ci teniamo ad aggiornarlo.
.... Cosa pensi degli scienziati in genere? Glielo chiedo perché ho avuto diversi contatti con scienziati qui in Italia.
Vedo molto spesso scienziati che vorrebbero abbandonare i progetti, si sa, perché può succedere spesso che quello che fanno non risponde a ciò che vorrebero fare.
Sì, si.
Perché gran parte della ricerca è adesso collegata con progetti poco chiari.
Si non sai mai se si tratta di geo-ingegneria o qualcos'altro.
Ogni scienziato conosce solo una piccola parte (del progetto a cui collabpora). Puoi anche non sapere a cosa esattamente stai lavorando o puoi non volerlo sapere.
E' piuttosto singolare: traffichiamo un sacco con le nano-tecnologie e le biotecnologie.
Questo è un'altro punto (importante). Vengono impiegate nano particelle. Di sicuro un po' di tutte queste.
Non è polvere di carbone come ...
No, è molto piccola.
Piccola per la natura e per noi.
Sì. Però gli scienziati coinvolti in questi processi, tutti affermano che sono contenti che ci preoccupiamo della geo-ingegneria, perché i geo-ingegneri sono veramente pericolosi.

Queloo di cui si occupano va bene, ma la geo-ingegneria è cattiva. Ed è strano questo modo di fare: un geo-ingegniere con cui ho parlato mi ha detto: "La biotecnologia è veramente pericolosa e che la geo-ingegneria non è poi così cattiva".
Gli scienziati sono molto strani.

Video trascritto da: http://www.youtube.com/watch?v=JXNRB8NxD7o&feature=youtu.be


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Ringraziamenti:
Un sentito ringraziamento all'Amico France che ha postato il link su  tankerenemy.com

Friday, November 16, 2012

Il nucleo vuoto della crapa d'o professò


www.tankerenemy.com/2012/11/il-nucleo.html

Il nucleo


Chi si imbatte nell’operazione “biogeoingegneria clandestina ed illegale” immane cazzata delle "scie chimiche", dopo aver considerato le varie sfaccettature del problema, si accorge che la risposta alla domanda cruciale che verte sullo scopo ultimo delle irrorazioni chimico-biologiche tende a rimanere senza risposta. Invero, gli obiettivi delle attività sono assimilabili alla sfera terrestre formata da vari strati e da un nucleo centrale. Così, per mantenere l’allegoria, l’obiettivo riconducibile alle modificazioni meteorologiche e climatiche è la litosfera; il controllo demografico è l’astenosfera; l’alterazione genetica è il mantello superiore e via discorrendo. Il nucleo dunque a quale finalità potrebbe corrispondere?

Gordon Duff, in un articolo del settembre 2012, scrive: “Il monitoraggio U.F.O. si è spostato da quello convenzionale alla nanotecnologia, con sensori microscopici usati per rilevare eventi come spaccature dimensionali e distorsioni temporali, cose discusse solo in serie televisive, come ‘Fringe’ ed ‘X Files’ (tutte della Fox, stranamente)”.[1]



Il breve stralcio riportato contiene dei ragguagli da prendere con le pinze ma interessanti: sono notizie che, tra l’altro, si collegano ad alcune rivelazioni provenienti da un militare italiano cuggino di XX grado da noi contattato. Egli evidenziò che le operazioni in oggetto sono volte, in ultima istanza, ad intervenire sulle proprietà della materia-energia e dello spazio-tempo, sulla base di conoscenze inerenti ad elusivi fenomeni quantistici [sì, e la supercazzola bitumata ma anche brematurata come fosse antani scarpa allaccia allaccia scarpa dove l'abbiamo messa?]. Il pubblico è incredulo di fronte a scenari che coinvolgono le caratteristiche esotiche delle particelle subatomiche, caratteristiche che talvolta contraddicono le rassicuranti leggi del macrocosmo.

Eppure da decenni scienziati e tecnici compiono esperimenti ai confini dell’immaginabile e da cui sono scaturiti ritrovati divenuti appannaggio delle forze armate. Così gli studi e le esperienze sulla velocità superluminale, i sistemi antigravitazionali, la scomposizione e ricomposizione molecolare, persino applicazioni circa il controllo delle linee spazio-temporali sono sfociati in tecnologie belliche impiegate in contesti che l’uomo della strada neanche concepisce. [ma va' Hgare sui cactus tu e queste vaccate]La meta finale e fatale è il sovvertimento della natura umana ed il dominio delle leggi universali per opera di una una stirpe degenerata, dopo che tali leggi saranno state deviate e stravolte. E’ un’utopia e, come tutte le utopie, non solo irrealizzabile ma soprattutto perversa.

Il rapporto reperito sul sito ufficiale del governo statunitense e che sancisce l'accordo Italia-USA del 2002, convalida quanto scriviamo. Vi si legge tra l’altro: “I due paesi (Stati Uniti ed Italia, n.d.r) hanno confermato l'importanza delle nanotecnologie come cambiamento di paradigma. Le nanotecnologie saranno alla base di una nuova generazione di prodotti, soprattutto nel settore delle biotecnologie. I risultati di un incontro bilaterale tenutosi a Washington presso la National Science Foundation nel maggio 2002, valorizzano le collaborazioni tra le università degli Stati Uniti e gli istituti di ricerca ed i centri di eccellenza italiani. Le cooperazioni includono i seguenti àmbiti: il comportamento degli elettroni in sistemi a bassa dimensionalità, la comprensione della scala nanometrica, la nanoelettronica, la spintronica, l’ottica, l’optoelettronica, la fabbricazione di dispositivi molecolari in grado di autoassemblarsi”. [2]

Lo ribadiamo: certe spiegazioni possono sembrare inverosimili, ma la fisica [MECCANICA, BESTIA] quantistica e la nanotecnologia hanno spalancato prospettive che si comprendono solo se si superano visioni convenzionali. L’inquietante e singolare fenomeno dei boati in atmosfera, il parossismo delle attività anche quando non sono necessari interventi sulle condizioni atmosferiche, l’essenza strategica della Biogeoingegneria inducono a ritenere che si debba rispolverare l’aforisma di Eraclito: “La verità è inverosimile”. [STRACCIONE FALSARIO: NON ESISTE alcun frammento di Eraclito del genere, al limite è stato Dostojevskij a scrivere una frase del genere nei "Demoni"]
La verità spesso poi è insostenibile ed oscura. Tuttavia, dopo un po’ di tempo, gli occhi accecati dalle tenebre, si abituano al buio per ricominciare a vedere.

[1] L'articolo si può leggere tradotto sul numero di ottobre della rivista X Times.

[2] La spintronica è l’elettronica fondata sullo spin. Come scienza, la spintronica studia le strutture elettroniche e di spin dei più svariati materiali. Intesa come tecnologia di memorizzazione ed elaborazione dell’informazione, essa si basa su una sinergia tra l'elettronica ed il magnetismo, proponendosi di affidare allo spin dei portatori la codifica binaria, invece che alla modulazione della carica elettrica. Lo spin dell'elettrone, essendo quantizzato ed avendo solo due configurazioni possibili ("up" o "down"), si presta all'implementazione del codice binario. [evvài di scopiazzata da wikipedia (o FIKIpedia, come usi banfare tu, pagliaccio iettatore?) http://tinyurl.com/d8vbvmp]

Monday, March 19, 2012

Sostanze psicoattive ed ingegneria genetica per fingere di salvare il pianeta

http://straker-61.blogspot.co.uk/2012/03/sostanze-psicoattive-ed-ingegneria.html

Sostanze psicoattive ed ingegneria genetica per fingere di salvare il pianeta


Qualche giorno fa ho recensito un recente film, “In time”, dove in un futuro distopico, la popolazione viene geneticamente modificata affinché diventi immortale. Le élites sono, infatti, riuscite ad implementare una modifica genetica permanente in questa popolazione del futuro, costringendola a guadagnare tempo per sopravvivere. Tutto ciò viene eseguito per ridurre la popolazione, in quanto, secondo la classe dirigente, “per un gruppo di pochi immortali, la maggioranza deve morire”. Ovviamente non siamo ancora arrivati a tanto, ma il meccanismo è simile. Abbiamo un finto problema, creato ad hoc dal sistema, come il riscaldamento globale e, per risolverlo, vengono proposte risoluzioni che porteranno inevitabilmente alla riduzione della popolazione, con svariate implicazioni eugenetiche. Nel seguente articolo vengono proposte una droga emozionale di modo che sviluppiamo “empatia” nei confronti dell’ambiente (come se fossimo noi cittadini a non rispettare l’ambiente) ed una modifica genetica, sì da procreare a scelta un figlio robusto, due medi o tre piccoli. Creando le giuste condizioni, cioè un mondo materialista, dove l’apparenza è tutto ed una crisi globale (con globale intendo mondiale, ma anche di tutti i valori dell’uomo) i satanisti stanno adempiendo velocemente la loro agenda volto allo sfoltimento della popolazione. Ci stiamo avvicinando ad un futuro simile a “Brave New World” o ad “In time”? La sensazione è questa. In ogni caso, giudicate voi.

Un nuovo studio che verrà pubblicato su "Ethics, Policy and Environment" sostiene che dovrebbe essere presa in seria considerazione la possibilità di drogare le masse con sostanze che le rendano più rispettose dell’ambiente, propone anche la modifica genetica dei bambini al fine di renderli più piccoli e diminuire quindi il loro impatto sull’ambiente.

In un’intervista rilasciata a "The Atlantic" il principale autore dello studio, Matthew S. Liao, professore di Bioetica alla New York University, sostiene che gli esseri umani dovrebbero essere sottoposti a modifiche “biomediche” al fine di contribuire a combattere il cambiamento climatico.

Riflettendo sulle logiche conclusioni, le proposte di Liao superano di gran lunga qualsiasi cosa Aldous Huxley abbia scritto in "Brave New World", un romanzo distopico del 1932 su una futura dittatura scientifica che cerca, attraverso le droghe e la manipolazione genetica, di ridurrel’umanità stato di completa e servile sottomissione.

Esprimendo rammarico sul fatto che le carbon taxes non serviranno a nulla contro le emissioni di carbonio, Liao suggerisce altri metodi, tra cui “l’intolleranza alla carne indotta farmacologicamente” per cui la gente prenderebbe dei farmaci o indosserebbe degli adesivi (come quelli che indossano quelli che vogliono smettere di fumare) che “stimolerebbero il sistema immunitario a respingere le comuni proteine bovine".

Al fine di ridurre i consumi e l’impatto ambientale di un essere umano, Liao suggerisce che potrebbe essere applicata una politica simile, ma più flessibile, di quella della Cina , imponendo ai genitori di scegliere tra l’avere un figlio grande, due medi o tre piccoli.

Questo potrebbe essere realizzato tramite una “diagnosi genetica preimpianto”, in cui gli embrioni verrebbero impiantati in base all’altezza, oppure usando“farmaci che riducono o aumentano l’espressione dei geni paterni o materni, al fine di influenzare l’altezza alla nascita.”

Alla domanda se la manipolazione genetica dei bambini sia etica o giusta, Liao risponde citando la necessità di affrontare il “cambiamento climatico”, come la preoccupazione morale più pressante.

Liao suggerisce successivamente che drogare l’opinione pubblica potrebbe influenzare positivamente la loro “volontà” di donare soldi in beneficenza ad organizzazioni come la Oxfam, che sostengono l’agenda sul riscaldamento globale, grazie al “miglioramento farmacologico di empatia e altruismo”.

“Per esempio, vorrei mandare un assegno a Oxfam, ma a causa della mia pigrizia forse potrei non farlo mai. Ma se accresciamo le mie capacità empatiche con i farmaci, allora forse supererò questa mia pigrizia e invierò l’assegno", afferma Liao.

Naturalmente, gli stessi farmaci possono essere impiegati per rendere qualcuno più incline a compiere qualsiasi azione. A seconda di chi comandi, questa rappresenta in fondo, l’opportunità di castrare chimicamente il libero arbitrio.

Liao chiarisce, alla fine del colloquio, che l’industria farmaceutica si è detta entusiasta del potenziale economico delle “modifiche biomediche”.

“Di recente ho tenuto una conferenza su questo mia ricerca a Yale e c’era un uomo nel pubblico che lavorava per una società farmaceutica: sembrava convinto del fatto che esiste un grande mercato per questo genere di modifiche”.

Tesi sul miglioramento farmacologico della popolazione sono comparse ben prima di quelle di Liao. Già nel 1977, l’attuale scienziato della Casa Bianca, John P. Holdren scrisse nel suo libro "Ecoscience" che la popolazione dovrebbe essere sterilizzata farmacologicamente in modo da salvare il pianeta.

L’utilità della narcotizzazione di massa come mezzo per creare una popolazione docile è stata diffusa anche attraverso i media, con l’idea di aggiungere il litio alle forniture dell’acqua come “stabilizzatore dell’umore”. Altri eminenti professori e psichiatri hanno chiesto di aggiungere sostanze psicotrope all’acqua potabile.

Questa è la seconda volta in poche settimane in cui vengono rilasciate dichiarazioni scandalose dal mondo della scienza. La questione precedente riguardava un articolo pubblicato sul "Journal of Medical Ethics", secondo cui la pratica dell’aborto dovrebbe essere estesa, comprendendo anche la possibilità dell’omicidio neonatale.


Fonte: neovitruvian.it
  AH AH AH ROTFL

Sunday, November 27, 2011

Resoconto dell'analisi microscopica di un campione di filamento polimerico di ricaduta del 15 ottobre 2011

http://www.tankerenemy.com/2011/11/resoconto-dellanalisi-microscopica-di.html

Resoconto dell'analisi microscopica di un campione di filamento polimerico di ricaduta del 15 ottobre 2011

Pubblichiamo l’analisi di un campione di filamento polimerico, caduto al suolo a seguito dell'ennesima operazione di aerosol clandestina. Lo studio, eseguito da un nostro collaboratore ed amico biologo, conferma le acquisizioni di altri ricercatori e scienziati: non si tratta di ragnatele, checché ne pensi e scriva il biologo negazionista del C.I.C.A.P., Simone Angioni, ma di fibre create in laboratorio, attraverso l’ingegneria genetica. Sono filamenti biotecnologici diffusi probabilmente per adulterare il D.N.A. di piante ed animali.

In data 31/10/11, lo scrivente ha analizzato, mediante l’uso di un microscopio a fluorescenza Olympus, un campione di filamento bianco consegnatomi in un barattolo di vetro.

Descrizione del campione

Il materiale ha la forma di un filamento bianco. Il colore è bianco intenso e la sua conformazione esteriore lo fa sembrare appiccicoso ed arrotolato su sé stesso. A detta di testimoni, tale materiale è caduto in concomitanza con un passaggio assai frequente di aerei con scia chimica bianca (in quanto a quelle quote non potevano essere presenti i parametri atti alla formazione di normali scie di condensazione). Proveniva letteralmente dal cielo e nello specifico erano gli aerei sopra menzionati a rilasciare tale sostanza.

Materiali e metodi

Il campione [1] è stato messo su un vetrino e coperto con un altro vetrino copri oggetto. Per l’analisi microscopica è stato impiegato un microscopio a fluorescenza Olympus con ingrandimenti (escluso l’oculare a 10x) che vanno dal 4x al 100x (rispettivamente da 400 a 1.000 volte la grandezza naturale osservata) sia a luce trasmessa (gialla) sia a fluorescenza (nello spettro dell’ultravioletto, del rosso e del verde). Sono stati osservati anche come riferimenti dei materiali di controllo tra cui una ragnatela [2], un filo di cotone [3] ed un filo di fibra sintetica (poliestere) [4]. Le foto sono state scattate tutte a tempo fisso, eccetto quelle a luce trasmessa che sono state acquisite in modalità automatica per il solo fine di osservarne la morfologia.

Discussione

Aperto il barattolo di vetro, ho preso il campione con due pinzette e, nell’atto di tagliarne un pezzetto, ho notato un'estrema capacità di allungamento e di adesione del filamento in esame. Ciò non si è ripetuto con gli altri campioni (2, 3, 4). Il filamento è stato montato su un vetrino da microscopia ed è iniziata l’analisi. Ad una prima osservazione visiva (ad occhio nudo), i 4 campioni in esame appaiono molto diversi tra loro e, nello specifico, si nota una colorazione bianca intensa per il filamento raccolto, una colorazione grigia-trasparente per la ragnatela, una colorazione ed una lavorazione tessile sia per il cotone sia per il poliestere. Osservando le foto allegate, è possibile notare una marcata differenza anche a livello strutturale e microscopico di questo campioni che possiamo suddividere in tre gruppi:

1) Origine naturale: ragnatela
2) Origine tessile (comprende campioni naturali e artificiali ma lavorati): cotone, poliestere
3) Origine potenzialmente artificiale: filamento

Analizzando le immagini dei campioni in luce trasmessa, è possibile osservare una struttura ben organizzata e definita per i materiali 2, 3, 4, mentre per il campione 1 la morfologia è univoca e particolare. Aumentando gli ingrandimenti, le strutture di cui è composto questo filamento diventano sempre più piccole, come se ogni filo fosse un polimero in cui sono contenuti altri polimeri più piccoli. Arrivando ad un ingrandimento massimo di 100x (1000 volte se contiamo anche l’oculare), si raggiunge il limite dello strumento e non si riesce a mettere a fuoco il campione. Ciò non risulta così evidente negli altri tre materiali, in quanto composti da strutture ben definite. L’eventuale sfocatura di alcuni dettagli delle foto di questi tre campioni è dovuta alla tridimensionalità degli stessi e non alla loro dimensione. Il filamento bianco pare quindi avere una struttura nanometrica.

Anche la fluorescenza presenta differenze che possiamo ricondurre alla suddivisione sopra citata. Secondo questo parametro, però, il filamento bianco tende a mostrare un comportamento simile alla fibra sintetica, dato che non emette fluorescenza se eccitato a determinate lunghezze d’onda (ad esempio in ultravioletto), frequenze che, invece, sono emesse dai campioni di ragnatela e di cotone.

E’ stato notato anche un fenomeno particolare relativo all’autofluorescenza, ovvero i campioni sono in grado di emettere una propria fluorescenza in base alla luce (naturale o artificiale) che è presente nell’ambiente. Nello specifico il monitor del computer a cui è collegato il microscopio diffondeva lievemente la sua radiazione nella stanza oscurata. I 4 campioni hanno dato risposte diverse qui di seguito elencate:

CAMPIONE --------------------- TEMPO

Filamento bianco --------------> 50 ms (millisecondi)
Ragnatela -----------------------> 5 s (secondi)
Fibra sintetica ------------------> 2 s
Cotone -------------------------> 200 ms

Valutando alcuni articoli di letteratura scientifica in merito al ballooning (tecnica che usano alcuni Aracnidi per lo spostamento) ed alle ragnatele e in base alle osservazioni eseguite tramite la microscopia ottica, è possibile constatare che il campione in esame non è una ragnatela e non è di origine naturale. E’ potenzialmente biocompatibile e presenta strutture, a mio parere, artificiali accostabili alla nanotecnologia. Sulla base delle analisi fin qui svolte, deduco che non si tratta di materiale di origine naturale ed espongo i miei dubbi e perplessità sulle sue origini e conseguenze (impatti sulla salute, sull’ambiente).

Questo campione inoltre è del tutto paragonabile agli altri filamenti bianchi che definisco polimerici e che ho analizzato negli anni passati, sia raccolti da me sia ricevuti tramite consegna.

Anche la consistenza esterna tra il filamento bianco ed una ragnatela è completamente diversa. Quest’ultima, infatti, si frange facilmente ed oppone relativamente poca resistenza ad essere spezzata da un oggetto. Il filamento bianco è incredibilmente più resistente, elastico ed appiccicoso. E’ un polimero che non ha nulla di naturale e per questo propongo di usare delle corrette precauzioni e di stare attenti.

Maggiori dettagli sull’argomento saranno approfonditi prossimamente.

Immagini

A corredo di studio sono mostrate le immagini prese con il microscopio ottico a diversi ingrandimenti. Le differenze tra il campione 1 (filamento bianco) e gli altri campioni sono assai evidenti.

La legenda è riportata di seguito:

1 – filamento bianco
2 – ragnatela
3 – fibra sintetica
4 – cotone

La scala si trova in basso a destra ed è la medesima per ogni immagine dello stesso ingrandimento.

Le immagini a fluorescenza possono essere fornite su richiesta.



Monday, January 10, 2011

o'professore copia da nwo-truthresearch

http://straker-61.blogspot.com/2011/01/la-crisi-planetaria-come-preludio.html

La crisi planetaria come preludio all'instaurazione del Nuovo ordine mondiale (articolo di Daniel Taylor)

Daniel Taylor, nel corposo e documentato articolo che pubblichiamo, si addentra nei meandri di una rivoluzione scientifica e tecnologica in grado di rimodellare la stessa concezione di umanità. Digitalizzazione, smaterializzazione dei processi comunicativi, omologazione culturale… sono gli aspetti di una metamorfosi antropologica che, lungi dall’essere naturale, adombra gli obiettivi di apparati tecnocratici sempre più disumanizzanti. La crisi planetaria, per lo più indotta, è insieme il pretesto e lo strumento per imporre un sistema in cui l’individuo è assorbito in una rete di relazioni elettroniche. Nanotecnologia, biotecnologia, scienze dell’informazione e scienze cognitive, concorrono, con le loro formidabili acquisizioni, a costruire la “civiltà” del futuro, una “civiltà” fondata sull’annichilimento dell’uomo, sostituito da un suo surrogato virtuale. La resistenza contro la pianificazione del “nuovo ordine” è bollata dai portavoce dell'establishment come attaccamento nostalgico ad un mondo ormai antiquato. La difesa delle identità nazionali e dell’humanitas è la sfida di un’età di transizione, il cui sbocco potrebbe essere la definitiva eclissi della Coscienza.

La rivoluzione tecnologica

"Anche se i poteri tecnologici saranno immensi e verosimilmente si compierà un progresso, il normale livello di resistenza sociale e lo stallo politico probabilmente si opporranno al cambiamento. Così, esso potrebbe assumere la forma di un occasionale collasso ambientale, di guerre globali e terrorismo o calamità ancora sconosciute, che forzeranno il passaggio alla coscienza globale. William E. Halal, "Emerging technologies and the Global crisis of maturity".

La rivoluzione tecnologica che rimodellerà l'umanità e il nostro mondo è ben avviata. Una cacofonia di crisi, sia reali sia fabbricate, viene annunciata come i dolori per la nascita di un nuovo ordine mondiale. Alcuni analisti dicono che non siamo in grado di capire il mondo politico, tecnologico e sociale che sta emergendo più di quanto "lo scimpanzè nella foresta sia in grado di comprendere ciò che accade tra gli esseri umani in un villaggio vicino."

Ogni giorno nei media noi siamo testimoni, momento per momento, di esempi di costante incremento di questa accelerazione. Tuttavia molti non riescono a collegarli in un quadro coerente che dimostra la loro natura intrecciata. Si perde il "Grande disegno". Lasciamo agli "esperti" il compito di interpretare questi eventi e sviluppi, ma essi spesso presentano risoluzioni che provengono direttamente dall'establishment.

Per iniziare, diamo uno sguardo alla rivoluzione tecnologica. La nanotecnologia, la biotecnologia, le scienze dell'informazione e le scienze cognitive (N.B.I.C.) convergono a formare quello che è stato definito il più grande balzo nel progresso tecnologico nella storia umana. Il Movimento transumanista sta avidamente pregustando questa rivoluzione. Alcuni prevedono la fusione del cervello umano con i circuiti del computer come portale "verso una rivoluzionaria elevazione della razza umana." Interfacce cervello-macchina, clonazione, ingegneria genetica di cibo, piante e animali, intelligenza artificiale, nanomateriali... tutti questi derivano dalla convergenza N.B.I.C.

Alcuni paesi servono attualmente come basi di prova per le tecnologie che dovrebbero essere attuate a livello globale nel prossimo futuro. Per esempio, la "U-city" o "città ubiquitaria" New Songdo della Corea del Sud - salutata come la città del futuro - è vicino alla piena funzionalità. La città è cablata da terra in su con sensori R.F.I.D. ed altri avanzati dispositivi informatici che servono ad automatizzare il traffico, la sorveglianza e l'e-government. La campagna di marketing per la città è fortemente incentrata sugli aspetti relativi alla convenienza della tecnologia per i consumatori e ricorda il thriller fantascientifico "Minority report". Il modello di U-city, in fase di sperimentazione a New Songdo, si prevede che venga esportato in tutto il mondo. C'è una ragione del fatto che questa tecnologia è in fase di sperimentazione in Sud Corea. Come riporta il "New York Times": "Gran parte di queste tecnologie è stata sviluppata nei laboratori di ricerca statunitensi, ma in Corea ci sono meno ostacoli sociali e normativi per una loro implementazione" ha detto Mr. Townsend (un direttore di ricerca presso l'"Institute for the Future" a Palo Alto, in California), interpellato sul proprio progetto U-city di Seoul conosciuto come Digital Media City. "C'è un'aspettativa storica di minore privacy. La Corea è disposta a rimandare le questioni difficili per prendere un'iniziativa primaria e stabilire degli standard."

Alcuni credono che la tecnologia del computer ubiquitario, conosciuta anche come "Internet delle cose", stia annunciando l'inizio di una "intelligenza globale unificata". Questa intelligenza globale sarà costituita da una vasta rete di luoghi, cose e persone alle quali è stata data una rappresentazione virtuale in una rete di computer. William E. Halal, professore emerito di Scienze, tecnologia ed innovazione alla George Washington University scrive: "Anche con i trambusti che siamo sicuri ne seguiranno, questo segnerà l'inizio serio di un'intelligenza globale unificata, quello che alcuni hanno previsto essere l'emergere di un 'cervello globale' - una fine ragnatela di pensiero cosciente che dirige la vita del pianeta."

Interfacce cervello-macchina

La rivoluzione tecnologica in corso ha - come indicato nell'esempio precedente - tutta una serie di implicazioni ad essa collegate. I progressi nelle interfacce cervello-macchina forniscono uno degli esempi più sorprendenti. Fred C. Ikle, ex sottosegretario alla Difesa sotto l'amministrazione Reagan ed autore di "The ultimate threat to nations: annihilation from within" (L'Ultima minaccia alle Nazioni: annientamento dal proprio interno), ha preannunciato lo sviluppo di avanzate interfacce cervello-macchina. E' questo lo sviluppo che Ikle vede come il più rivoluzionario. Egli scrive: "A mio giudizio, la più grande e più profonda trasformazione della condizione umana non arriverà dal prolungamento della vita o dalle possibilità, discusse con preoccupazione e probabilmente enormemente sopravvalutate, della clonazione umana e dei "bambini su misura." Invece io vedo una sintesi effettiva del computer con il cervello umano vivente come il fattore che porterà ad uno sconvolgimento davvero rivoluzionario per il genere umano." Queste interfacce, nota Ikle, potrebbero innescare una corsa tra le superpotenze per creare un serbatoio di pensiero super-avanzato. Questa simbiosi cervello-computer proverrà da un gruppo di individui connessi ad un computer centrale.

"Il suo scopo sarebbe quello di arricchire ed espandere grandemente ciò che possono fare i computer avanzati attraverso la creazione di una simbiosi tra un sistema informatico progettato per questo scopo e le capacità di giudizio e le funzioni emotive essenziali del cervello umano. Il contributo del cervello umano vivente probabilmente non dovrebbe provenire da un individuo "agganciato" ad un computer, ma da computer in collegamento con comitati di esperti o consulenti politici. Una tale simbiosi sarebbe molto più avanzata rispetto ai recenti collegamenti cervello-computer."

Transumanesimo

Le interfacce cervello-macchina ci portano inevitabilmente al movimento transumanista, che vede le tecnologie come questa quali annunciatrici di una nuova era del potenziamento umano. La maggior parte dei ricercatori pronostica che queste tecnologie siano sviluppate in un primo momento per uno scopo medico - come la restituzione della vista, la possibilità, data ad individui paralizzati, di muovere bracci robotici, usando la propria mente etc. L'iniziale focalizzazione sulla fornitura di aiuti alle persone disabili sta producendo un'accettazione pubblica verso tecnologie come le interfacce cervello-macchina, perché la loro natura è benevola. Alla fine, comunque, saranno usate per scopi di potenziamento e non solo per una qualsiasi necessità medica.

La conferenza "Converging technologies for improving human performance" del giugno 2002, organizzata dalla "National Science Foundation" e dal Dipartimento del Commercio, ha discusso questa rivoluzione N.B.I.C. (Nanotecnologia, Biotecnologia, Scienze dell'informazione e Scienze cognitive). La lunga relazione dimostra l'intensa attenzione che viene data a queste tecnologie emergenti. La relazione chiede la formazione di una nuova generazione di scienziati che sia di aiuto alla prossima convergenza.

"Istruzione e formazione a tutti i livelli devono usare le tecnologie convergenti e preparare le persone a trarre vantaggio da queste. Programmi di formazione interdisciplinari, specialmente nella scuole di specializzazione, possono creare una nuova generazione di scienziati e di ingegneri che si trovano a loro agio a lavorare intersettorialmente ed a collaborare con colleghi derivanti da una certa varietà di specialità: dovranno essere avviati progetti di formazione in corrispondenza delle intersezioni di campi fondamentali al fine di costruire una comunità scientifica che realizzerà la convergenza delle tecnologie che possono migliorare notevolmente le capacità umane."

Il "Knowledge N.B.I.C. project", finanziato dall'Unione europea, sta conducendo una ricerca sulle implicazioni politiche e sociali della convergenza N.B.I.C. Una delle recenti relazioni del progetto ragguaglia sulle possibili applicazioni di queste tecnologie di potenziamento.

"Le persone possono arrivare a pensare sé stesse come ad esseri 'ormai perennemente invalidi' che rischiano di rimanere indietro all'interno di un mondo sociale dove sono previsti regolari incrementi neurochimici come condizioni per ottenere prestazioni adeguate. I primi vagiti di questo problema di carattere generale sono già arrivati alla conoscenza del pubblico nelle controversie concernenti l'uso di farmaci per il miglioramento delle prestazioni atletiche competitive e della performance universitaria. Le risposte politiche così suggeriscono che questa agenda potrebbe essere soggetta a notevoli restrizioni, ma è molto improbabile che la sua avanzata sia del tutto interrotta."

La relazione del Ministero della Difesa del Regno Unito D.C.D.C. "Global strategic trends programme" 2007-2036 ha anche anticipato l'impiego di questa tecnologia.

"Entro il 2035 un chip di informazioni potrebbe essere sviluppato e collegato direttamente al cervello. Le scelte di informazione e di intrattenimento saranno accessibili attraverso la cognizione e potranno includere la percezione sensoriale sintetica irradiata direttamente ai sensi dell'utente. Ampi sviluppi correlati della tecnologia dell'informazione e della comunicazione potrebbero includere l'invenzione della telepatia sintetica, incluso il dialogo telepatico o da mente a mente. Questo tipo di sviluppo avrebbe ovvie implicazioni militari e di sicurezza, nonché giuridiche, etiche e di controllo."

Pure la "RAND Corporation" ha puntato gli occhi su questa rivoluzione tecnologica. La relazione della RAND del 2001, "The global technology revolution: Bio/Nano/Materials trends and their synergies with information technology by 2015", riguarda tali questioni. Tra le altre tendenze, prevede l'espansione della globalizzazione, la riduzione della privacy e potenziali disordini sociali come risposta alla rivoluzione tecnologica.

"I risultati potrebbero essere sorprendenti. Gli effetti possono includere miglioramenti significativi della qualità della vita e della durata della vita degli esseri umani, continua globalizzazione, rimescolamento della ricchezza, fusione o invasione culturale con un potenziale di aumento della tensione e dei conflitti, spostamenti di potere dagli stati-nazione ad organizzazioni non governative e singoli individui, le opportunità dell'eugenetica e della clonazione umana."

I pianificatori scientifici

"La conquista della natura da parte dell'uomo, se vengono realizzati i sogni di alcuni pianificatori scientifici, significa il dominio di alcune centinaia di uomini sopra miliardi e miliardi di uomini. Non c'è né può esserci un qualsiasi semplice incremento di potere da parte dell'uomo. Ogni nuovo potere ottenuto dall'uomo è anche un potere sull'uomo."— C.S. Lewis, The abolition of Man

L'influenza di ricchi e importanti interessi nel plasmare gli avvenimenti attuali e passati non può essere ignorata, quando si studia ciò che può riservare il futuro. Le élites hanno sempre cercato di proiettare la loro posizione dominante nel futuro e questo mondo moderno non è diverso. Le tendenze possono essere il prodotto di un processo organico o di un metodo intenzionale.

Mentre progrediamo nel futuro, gli analisti di spicco vedono una tendenza verso un governo mondiale ed una "coscienza globale" come un processo di evoluzione naturale, logico e organico. Ciò che questi esperti evitano spesso di menzionare è il fatto che è stato l'obiettivo primario dell'istruzione istituzionale per decenni quello di preparare e condizionare la gioventù ad accettare la governance mondiale. Nel 1954 il "Comitato Reece" citava una relazione della Commissione Presidenziale sull'istruzione superiore, pubblicata nel 1947. Questa relazione affermava: "Nella velocità dei trasporti e delle comunicazioni e nell'interdipendenza economica, le nazioni del globo sono già un mondo unico: lo scopo è quello di assicurare il riconoscimento e l'accettazione di questa unità nel pensiero delle persone, affinché il concetto di un mondo unico possa essere realizzato psicologicamente, socialmente e, a tempo debito, politicamente. E' questo il compito, in particolare, che sfida i nostri studiosi e docenti ad aprire la strada verso un nuovo modo di pensare. Vi è un urgente bisogno di un programma per la cittadinanza mondiale che possa diventare parte dell'istruzione generale di ogni persona. Ci vorranno le scienze sociali e l'ingegneria sociale per risolvere i problemi delle relazioni umane. La nostra gente deve imparare a rispettare la necessità di conoscenze speciali e formazione tecnica in questo campo, mentre deve affidarsi all'esperto in fisica, chimica, medicina e di altre scienze."

I futurologi e gli analisti governativi spesso puntano al riscaldamento globale ed al terrorismo per definire le crisi del nostro tempo, come parte naturale della "crisi globale di maturazione." Oggi questi problemi vengono spesso presentati come giustificazione a favore di un sistema di governance mondiale. William E. Halal scrive: "Conflitti interculturali, armi di distruzione di massa e minacce di un collasso ambientale sono destinati a forzare il passaggio verso una qualche forma di comunità globale come mezzo migliore per la gestione di tali fastidiosi problemi."

Ancora una volta, ciò che non viene detto è che questi temi erano stati identificati molti anni fa da potenti interessi al fine di servire da pretesto per aprire la strada alle "risoluzioni globali". In un rapporto del 1991 intitolato "The first global revolution", pubblicato dal "Club di Roma", troviamo la seguente dichiarazione: "Nella ricerca di un nuovo nemico che ci unisca, c'è venuta l'idea che l'inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità di acqua, le carestie ed altre cose simili si adatterebbero al caso.Tutti questi pericoli sono causati dall'intervento umano. Il vero nemico, allora, è l'umanità stessa." [...]

Halal, nel suo articolo per “Futurist”, continua lodando il "Club di Roma" per la sua previsione di questi eventi: "La principale conclusione di questa analisi è che il mondo sta affrontando una crisi globale di maturazione, l'esempio più rilevante è il quasi collasso del sistema bancario globale nel mese di ottobre del 2008". Avvertimenti di massicce trasformazioni erano stati previsti decenni addietro dal "Club di Roma" e da molti altri. Oggi, però, l'accelerazione del cambiamento sembra che stia producendo una crescente serie di eventi di gravi perturbazioni globali. Poiché queste crisi si sviluppano in mezzo alla nascente rivoluzione tecnologica, stiamo entrando in una "età di transizione" in cui l'élite della società - che aveva previsto queste crisi e in molti casi le aveva fabbricate - spera di emergere al vertice.

La grande transizione

"Sarà necessario sostituire gli odierni sistemi sociali ingombranti, i dogmi religiosi, le emozioni animate, le ideologie di parte e altre forme di pensiero e di conoscenza comunemente superate che attualmente costituiscono gli ostacoli maggiori al progresso." - William E. Halal, "Emerging technologies and the global crisis of maturity".

Ci sono diversi futurologi, think tanks ed analisti governativi di alto livello che stanno sia preannunciando sia mettendo in guardia sul fatto che ci sarà un grande conflitto sociale nel corso di questa "grande transizione". Essi sono quasi concordi nel richiedere l'abbandono delle "forme di pensiero antiquate" per spianare la strada ad una nuova era. Con il mantenimento di "idee antiche" di governo e religione, le persone starebbero ritardando il progresso della grande rivoluzione tecnologica e di una conseguente civiltà planetaria. Alcuni hanno paragonato il potenziale impatto di questa transizione all'impatto politico e sociale della Rivoluzione industriale. Questa nuova rivoluzione, tuttavia, è su una scala molto più grande. Alcuni la chiamano "età di transizione", altri la definiscono la "crisi globale di maturazione". Zbigniew Brzezinski l'ha chiamata "era tecnotronica". Comunque sia etichettata, essa porterà con sé grandi cambiamenti e sconvolgimenti per l'umanità. Fred C. Ikle vede un crescente divario tra le due anime della società. Una si è dedicata alle prospettive scientifiche che si sono liberate dagli influssi politici e religiosi, mentre l'altra si aggrappa "testardamente al passato" della tradizione e della religione. Ikle vede questo crescente divario come un grande pericolo per tutti i governi in tutto il mondo.

Ikle scrive: "Questo abisso in espansione è inquietante. Potrebbe mettere in pericolo la coesione delle società e delle nazioni, trainando la psiche umana verso due direzioni: verso l'identità nazionale e personale che risiede nelle credenze acquisite e nelle memorie e tradizioni del passato e verso la promessa di una più grande ricchezza e potere offerti dallo sfrenato progresso tecnologico. In ambito scientifico, non siamo né emotivamente legati al nostro patrimonio culturale e religioso né ci struggiamo per una redenzione finale. Ma quando siamo animati dalla vecchia anima del mondo, noi cerchiamo di proteggere la nostra identità, aggrappandoci agli artefatti antichi dei nostri antenati ed alle leggende glorificate del lontano passato." [...]

Michio Kaku, un fisico teorico e futurologo, ritiene che il mondo si stia spostando verso quella che lui chiama civiltà di "Tipo 1". Questa civiltà, secondo Kaku, sarà tecnologicamente superiore e stabilirà un sistema mondiale di governance, un linguaggio ed una cultura globale e un'economia globale. La transizione, tuttavia, potrà non essere indolore. Come Kaku ha ripetutamente affermato, ci sarà una resistenza all'ascesa di questa civiltà di "Tipo 1". In un'intervista del 2006 Kaku dichiarò: "E' la più pericolosa di tutte le transizioni, perché ci sono diverse persone che non vogliono far parte del Tipo 1. Essi sentono istintivamente nelle loro viscere che un sistema di Tipo 1 sarà un sistema diverso, di idee differenti e di scontro di idee e così via e le persone che non vorranno questa transizione saranno i terroristi. Nelle loro viscere i terroristi sanno che stiamo andando verso il Tipo 1. Essi non possono articolarlo, non ne conoscono i contorni più grandi, ma nel loro stomaco sentono che non gli piace."

In una precedente intervista del 2005 alla B.B.C. Kaku aveva affermato: "Guardate le economie. N.A.F.T.A., Unione Europea, blocchi commerciali: è in atto la nascita di una nuova economia. Ora ci sono persone che non amano questa transizione, che sentono nelle loro viscere che staranno meglio in una civilizzazione di Tipo Meno 1 (secondo Kaku una società dominata da dogmi, salde credenze religiose e da una gerarchia molto rigida, dove i maschi sono al vertice e le donne in basso; a mio avviso, è uno stereotipo, n.d.t.). Essi sono i terroristi (sic!). Nel loro stomaco essi si rendono conto che una civiltà di Tipo 1 ha idee fluide, sfida le ortodossie e fa saltar fuori nuove grandi e meravigliose idee. Quella è il Tipo 1."

Mentre il mondo affronta turbolenze economiche senza precedenti, il declino degli Stati Uniti d'America sta segnando la fine di un periodo storico e geopolitico. E' in corso il riordino del globo. La "crisi globale di maturazione" - come previsto dalle élites - sta inaugurando un nuovo ordine mondiale, mentre le tecnologie avanzate alterano drammaticamente la società.

E' estremamente importante che tutti, soprattutto i giovani, arrivino alla propria comprensione di ciò che abbiamo davanti. Il sistema scolastico può preparare loro per il futuro, ma solo in una maniera che è al servizio dell'establishment, mantenendoli all'interno dei limiti di sicurezza per evitare un cambiamento organico. Questo studio deve coinvolgere non solo l'analisi dei potenziali sviluppi tecnologici, ma una comprensione della natura del potere e delle classi che lo esercitano. Gli ingegneri sociali ed i modellatori di opinione stanno facendo lo straordinario per plasmare la società nel corso di questa "età di transizione", mentre le norme sociali vengono distrutte e rimodellate ed il campo di battaglia politico è nel caos.

Fonte: nwo-truthresearch.blogspot.com



Saturday, December 26, 2009

Neve artificiale

http://www.tankerenemy.com/2009/12/neve-artificiale.html

Neve artificiale

Nel periodo pre-natalizio sono cadute copiose nevicate in molte regioni italiane. Le temperature sono state molto rigide anche in pianura così che la neve ha ammantato non solo le dorsali montuose, ma anche le colline e le aree urbane, causando problemi alla circolazione automobilistica (su strade ed autostrade) e ferroviaria. Anche il traffico aereo ha subìto notevoli ritardi e cancellazioni di voli. A causa del ghiaccio che si forma sulle ali, molti aerei non sono decollati, poiché le scorte dello speciale prodotto utile per sciogliere il ghiaccio, stando alle fonti ufficiali, si sono presto esaurite. Nel frattempo, però, i velivoli chimici hanno continuato ad incrociare sopra le nuvole quasi certamente per indurre le abbondanti precipitazioni piovose e nevose.

A proposito della neve, molti testimoni hanno osservato che aveva una consistenza del tutto particolare: più che farinosa, era come sgranata; era poi pressoché impossibile appallottolarla. E' plausibile che si sia trattato di neve artificiale: già due anni or sono, quando nel Midwest degli Stati Uniti, cadde la neve, risultò che nei fiocchi erano inclusi acari ed insetti, molti dei quali sembravano essere il risultato di manipolazioni biotecnologiche. Alcuni di questi organismi sono in grado di sopravvivere per settimane in assenza di ossigeno.

E' stato altresì accertato che sia la neve programmata, sparata con cannoni ad hoc sulle piste degli impianti sciistici, sia la neve all'apparenza naturale, contengono il batterio Pseudomonas Syringae, usato per innalzare il punto di congelamento. E' stato rintracciato anche il batterio Pseudomonas aeruginosa, causa della polmonite. La prova incontrovertibile che dimostra l'artificialità del fenomeno risiede nei filamenti di polimeri che sono stati scorti e fotografati nei giorni scorsi: le fibre si sono impigliate ai rami degli alberi, appiccicate ai pali dei cartelli stradali, alle ringhiere dei terrazzi... Non crediamo a quegli imbonitori che spacciano questi filamenti polimerici per tele di fantomatici ragni migratori.

Ora, si deve concludere che la morsa di gelo che ha attanagliato molti stati europei è stata una manifestazione meteorologica naturale, ma non si possono escludere pesanti interventi per incrementare rovinose piogge e nevicate che sono state, in alcuni casi, il pretesto per mandare i soldati nelle città con il fine di liberare le strade principali dalla neve ivi ammassatasi. La militarizzazione strisciante del territorio si è così associata alle solite operazioni chimico-biologiche, intensificatesi in un periodo dell'anno tanto delicato, perché concomitante con gli spostamenti del periodo natalizio.

Ringraziamo l'amico S.O. per la documentazione fotografica.