L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, January 23, 2012

Eccola qui la peggiore Italia (quella vera)

Ecco un nuovo ospite. Da incorniciare l'ultima frase, secondo la quale dal luglio 2006 al gennaio 2012 sarebbero passati 6 anni e mezzo. Peccato perche' altre parti del post le trovo condivisibili, ma mi chiedo perche' si debba sempre cercare un significato occulto.

Ma la coincidenza davvero inquetante è la seguente: dal 7 luglio 2006 - data del battesimo del Concordia, al 13 gennaio 2012 - data del suo naufragio presso l'isola del Cigno, sarebbero trascorsi esattamente 6 anni, 6 mesi e 6 giorni.  

  http://storiadossier.blogspot.com/2012/01/eccola-qui-la-peggiore-italia-quella.html

Eccola qui la peggiore Italia (quella vera)



Tempo fa, ma neppure tanto, l'ex ministro Renato Brunetta, si arrogò il diritto di apostrofare migliaia di lavoratori precari, la cui unica colpa era forse quella di voler lavorare in Italia, etichettandoli come i rappresentanti della "peggiore Italia" poichè si permisero di manifestare la realtà di una situazione, quella del precariato, da sempre minimizzata o addirittura negata dal governo precedente. 
Con la vicenda dell'ex comandante della nave Costa-Concordia, Francesco Schettino, si manifesta realmente l'Italia peggiore, che evidentemente l'allora ministro Brunetta disconosceva o volutamente ne depistava la vera natura etichettando i precari, gente onesta e competente, con tale infamante marchio.
L'Italia peggiore, rappresentata oggi in campo mondiale da quest'uomo, racchiude dietro la tragedia di un naufragio con numerose vittime, una beffa: tutto quanto si sarebbe potuto evitare se soltanto ognuno avesse rispettato il proprio ruolo e le proprie competenze. Ma la peggiore Italia è proprio questa: superficialità, irresponsabilità, incompetenza, codardia, corruzione, concussione, impunità, menzogna.
Un comandante codardo e irresponsabile che prima porta nave Concordia, un transatlantico lungo 292 metri, con una stazza superiore a 114 mila tonnellate e con a bordo 4000 persone, a meno di 150 metri dalla costa, poi quando si verifica l'evento - tra l'altro prevedibilissimo - pensa bene di abbandonare la nave in fretta e furia per mettersi in salvo, lasciando così equipaggio e passeggeri, in tutto oltre 4000 persone, in balia degli eventi.

La telefonata tra Schettino e De Falco

UN SALUTO COSTATO VITE UMANE
Una nave da crociera si "inchina" ai Faraglioni di Capri
La distanza per una nave di tali dimensioni e stazza in quel tratto di mare, è di tre - quattro miglia al largo. Ma nave Concordia, quella notte doveva passare vicino alla costa, doveva "inchinarsi" perchè quell'isola aveva dato i natali ad un altro ex comandante della Costa Crociere, Mario Palombo. Quest'ultimo, interrogato dal PM ha prontamente smentito che il saluto fosse destinato a lui. Una prassi, quella di navigare vicino alla costa, che a ben vedere è ben diffusa e praticata dai comandanti delle navi da crociera. L'"inchino" è anche noto alle compagnie di navigazione. Queste ultime, finchè tutto va bene, non hanno nulla da eccepire al riguardo, anzi tale pratica rappresenta anche una forma di pubblicità gratuita. Ischia, Portofino, Sorrento, Giardini Naxos, laguna di Venezia e addirittura tra i "Faraglioni" di Capri, sono soltanto alcuni dei luoghi vocati agli inchini. Gli avvicinamenti delle navi da crociera sono stati sempre praticati in barba alle leggi sulla navigazione. Ma in Italia è così, la norma si conosce per essere violata piuttosto che rispettata. Quando poi si verifica il disastro, previsto tra l'altro proprio dalle norme violate, per un pò di tempo si eviterà l'illecita prassi, salvo poi tornarvi, cautamente, quando le acque si calmano ed i riflettori, lentamente, spostano la propria attenzione ad altro.
ALLA FINE DELLA FIERA ...
In Italia, come è arcinoto, alla fine di ogni carosello giudiziario, che prevede grandi risvolti economici, paga sempre e soltanto chi muore e chi non ha conoscenze tali da essere esentato dalle proprie responsabilità. Francesco Schettino deve pagare per le proprie colpe e omissioni, ma deve anche informare gli inquirenti, del ruolo e delle disposizioni della Costa Crociere su tale vicenda, sulle pratiche degli "inchini", su tutte quelle manovre pericolose e irresponsabili che da anni le navi da crociera italiane, compiono nelle varie parti del mondo. Schettino deve pagare per tutte le proprie colpe ma non deve essere il solo, non deve diventare il capro espiatorio di una prassi lunga e consolidata, altri sono i co-responsabili che quella notte hanno contribuito ad aumentare i ritardi nei soccorsi. 
COINCIDENZA "BESTIALE"

Scrivendo questo articolo, ho notato una strana coincidenza. Nave concordia è stata battezzata il 7 luglio 2006 presso il porto di Civitavecchia, tramite il tradizionale lancio della bottiglia di champagne che però nell'occasione, non si frantumò. Presagio di sfortuna? Così direbbero i superstiziosi. Ma la coincidenza davvero inquetante è la seguente: dal 7 luglio 2006 - data del battesimo del Concordia, al 13 gennaio 2012 - data del suo naufragio presso l'isola del Cigno, sarebbero trascorsi esattamente 6 anni, 6 mesi e 6 giorni.