L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, July 13, 2012

Il meteo tra realtà ed invenzione

http://www.tankerenemy.com/2012/07/il-meteo-tra-realta-ed-invenzione.html

Il meteo tra realtà ed invenzione


8 commenti:

  1. Nei dieci minuti necessari ad editare questo articolo, un altro fronte nuvoloso è stato dissolto dal passaggio di soli tre aerei a bassa quota che non emettevano apparentemente nulla. Solo apparentemente, in tutta evidenza.
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    Risposte


    1. In tutta evidenza, sei un ignobile bugiardo contamusse.
  2. Poi ci si stupisce se in questo cazzo di paese la magistratura persegue il sottoscrtitto e difende certi soggetti...
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  3. Nell’articolo sulle dichiarazione di Zanin la foto delle scie e’ un fake
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  4. Ma da dove scappano fuori sti sprovveduti: ma lo vedono il meteo? Per caso loro non vivono questa situazione?
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  5. Parlano spesso di zombie e cannibalismo, questa non l’avevo ancora letta:

    http://gossip.fanpage.it/cannibalismo-in-tv-nel-reality-olandese-si-mangiano-l-un-l-altro-video/

    Perche' wasp non vi partecipa?
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Saturday, April 7, 2012

Giganteschi ionizzatori per generare le piogge

http://www.tankerenemy.com/2012/04/giganteschi-ionizzatori-per-generare-le.html

Giganteschi ionizzatori per generare le piogge

L’anno scorso il quotidiano britannico “Sunday Times” riportò la notizia relativa a piogge cadute negli Emirati Arabi Uniti, grazie all’impiego di giganteschi ionizzatori. I "maghi della pioggia" appartenenti alla società elvetica “Meteo Systems”, coordinati dal Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo, provocarono una serie di acquazzoni. Il "miracolo" si compì nella regione orientale di Al Ain, nel periodo più arido dell'estate araba, tra luglio ed agosto. In alcuni casi la pioggia si trasformò in grandine, in altri scese accompagnata da tuoni, fulmini e vento. La particolarità del progetto, fortemente voluto dallo sceicco, Khalifa bin Zayed al Nayhan, è quella di essere il primo in grado di produrre pioggia a ciel sereno.[1]

A rendere possibile gli scrosci furono giganteschi ionizzatori in grado di creare campi di particelle cariche negativamente (ioni negativi) sopra l'area di Al Ain. Questi campi favoriscono la formazione di nuvole imbrifere, purché l’umidità relativa sia pari almeno al 30 per cento.[2]

E’ assodato che esistono numerose tecnologie finalizzate sia a favorire le precipitazioni (il noto cloud seeding) sia ad impedirle. Vari intrugli chimici (gel di silicio, sali di bario etc.) sono impiegati per distruggere o indebolire le perturbazioni, spesso in sinergia con onde elettromagnetiche che scindono, nella molecola dell’acqua, l’idrogeno dall’ossigeno. E’ evidente altresì che, nella stragrande maggioranza dei casi, non sarebbe necessario alcun intervento sui fenomeni meteorologici: le varie manipolazioni, anche in quelle rarissime circostanze in cui, almeno all’apparenza, sono dettate da fini nobili, diventano un pretesto per dominare il tempo ed il clima.

A prescindere dalle piogge artificiali negli Emirati Arabi Uniti, osserviamo che la positivizzazione dell’atmosfera, cui concorre la degradazione dei biomi, è un altro dei perniciosi risultati correlati alla Geoingegneria clandestina ed illegale.

[1] L’idea di adoperare enormi ionizzatori per propiziare le piogge era stata ventilata da Straker, prima che fossero prodotte le precipitazioni negli Emirati Arabi Uniti: il principio era giusto, anche se suscitò la stolta ilarità dei disinformatori che evidentemente non ne indovinano una, neppure per caso.

[2] Gli ioni sono atomi che hanno perso o acquisito carica elettrica. Vengono generati in natura dalla scissione di molecole, scissione provocata dall'azione dei raggi solari, delle radiazioni, dei venti e delle maree. Quelli che hanno acquisito carica elettrica sono definiti ioni negativi, invece quelli che hanno perso tale carica sono denominati ioni positivi. Gli ioni negativi sono chiamati anche "ioni buoni", grazie ai loro effetti benefici sull'umore, sull'energia, sulla libido e sul benessere delle persone. Produttori naturali di ioni negativi sono cascate, montagne, spiagge o temporali. Questi atomi aiutano a migliorare la qualità del sonno, l'appetito ed accelerano la convalescenza. L'aria analizzata in prossimità di cascate, litorali, montagne o dopo un temporale presenta concentrazioni di centinaia di migliaia di ioni negativi per centimetro cubo. Innumerevoli ricerche scientifiche hanno dimostrato che elevate quantità di ioni negativi hanno degli effetti benefici e che, al contrario, un eccesso di ioni positivi nell'aria produce conseguenze deleterie sulla salute. Alcuni scienziati russi hanno applicato gli ioni negativi per curare asma, bronchiti ed altre affezioni dell’apparato respiratorio. I risultati delle ricerche confermano che gli ioni caricati negativamente giovano a tutti gli organismi viventi: le piante, ad esempio, crescono più sane e più velocemente, mentre gli esseri umani sono più attenti e più rilassati. Infatti gli ioni negativi agiscono sulla capacità di assimilare ed usare l'ossigeno che passa nel sangue e nei tessuti. Propiziano pure l'ossidazione della serotonina(idrossitriptamina). E'infine dimostrato che diminuiscono la percezione del dolore.



Thursday, March 22, 2012

Iridescenza e nubi di bario

http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/03/iridescenza-e-nubi-di-bario.html

Iridescenza e nubi di bario

INSERISCI Che cosa fareste, se qualcuno vi portasse via tutti i vostri averi, approfittando della vostra fiducia e spacciandosi per un amico o comunque per qualcuno di cui ci si può fidare? Quale sarebbe la vostra reazione, se sapeste che persona di vostra fiducia ha approfittato di tale vantaggio per derubarvi? Siamo sicuri che non la prendereste tanto bene. Allora... che cosa pensereste nell'apprendere che i meteorologi asserviti al sistema, approfittando della loro immeritata posizione di prestigio, vi stanno prendendo letteralmente per i fondelli, pubblicando previsioni ed informazioni mendaci, al fine di coprire le attività di geoingegneria clandestina in corso? Che cosa fareste loro, sapendo che essi stanno contribuendo alla scientifica desertificazione del territorio? Allorquando, tra poche settimane o al massimo mesi, le riserve idriche verranno fortemente meno e saranno razionate, sarete magnanimi con costoro? Noi no. Noi ribadiamo che codesti individui sono dei criminali e come tali vanno considerati.

E' del 20 marzo 2012 l'ennesimo articolo (definirlo tale è anche troppo) a firma Paolo Bonino di meteolive.leonardo.it, il quale nemmeno a farlo apposta, prevedendo i fenomeni artificiali che si stanno verificando in queste ore, scrive: "Un'altra chicca delle nubi medio-alte: l'iridescenza - Si tratta di un fenomeno ottico di rara frequenza associato alla presenza di nubi medio-alte che passano il (sic) vicinanza del disco solare. Molti la scambiano per una sorta di "arcobaleno" tra le nuvole. In effetti i colori sono identici a quelli del più noto fenomeno ottico, visibile soprattutto durante l'estate. L'iridescenza appare come una zona colorata sulle nubi e può verificarsi sia con il sole, che con la luna. Si tratta, in un certo senso, di una corona parziale o imperfetta dovuta alla diffrazione della luce sui cristalli di ghiaccio o goccioline d'acqua che compongono la nube. Essa da (sic) origine a macchie di colore diffuse all'interno dei banchi nuvolosi o sul loro perimetro esterno. I colori dell'iridescenza dipendono dalle dimensioni della goccioline di acqua, dei cristalli di ghiaccio e dall'angolo di osservazione . Il blu, che compare sempre nella zona interna rispetto alla provenienza della luce, è il colore dominante, seguito dal verde e dal rosso. Le nubi più quotate per il fenomeno in questione sono gli altostrati e gli altocumuli. Anche il bagliore lunare crea iridescenze, ma con tonalità più pallide (anche se sempre ben visibili). Il fenomeno dell'iridescenza non è particolarmente comune, ma può essere osservato ovunque nel mondo, soprattutto in prossimità delle catene montuose ( in occasione della formazione di altocumuli lenticolari)".

Caso vuole quanto descritto da Bonino e mostrato nella foto del suo... articolo (volutamente epurata della parte ove appare una scia chimica) non è assolutamente un fenomeno naturale. Infatti leggiamo il resoconto del fisico canadese Neil Finley.

ARCHI CHIMICI

Come ha spiegato Finley (fisico canadese), il 16 giugno 2006, mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia), "Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere". La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare "occultava" il sole, come ha detto lui, in strisce prismatiche: "tutto rosa, verde e viola". Una tale "birifrangenza", ha spiegato Finley, "non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino".

Tali interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con "materiale solido estremamente, estremamente fine", ha spiegato di nuovo Finley. Queste fini particelle sospese "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".

Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da "aviocisterne".

Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei "paraeli" (cerchi luminosi) attorno al Sole e un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jets e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche, ha riferito.

Il fenomeno della birifrazione (o birifrangenza o doppia rifrazione) non avviene mai con il vapore acqueo, con cui si assiste al fenomeno della rifrazione e della riflessione. Il particolato molto fine sospeso nell'atmosfera genera dei campi di interferenza attorno ad ogni particella. I raggi luminosi vengono birifratti: il raggio incidente r si divide in due raggi rifratti, r' e r'' della stessa intensità e polarizzati lungo piani perpendicolari. Tale fenomeno occorre soprattutto con il quarzo, il rame, l'alluminio etc.

Qui di seguito possiamo notare come le cosiddette "nubi alte" descritte da Paolo Bonino e che altri suoi colleghi indicano come inesistenti "cirri spissati", sono, in realtà, cumuli in rapido disfacimento. Come si può notare dagli scatti, i cumuli da bel tempo letteralmente si sfaldano, rilasciando, per via delle correnti e della gravità, il particolato pesante (metalli pesanti in nanoparticelle e polimeri igroscopici), che via via sostituirà le formazioni naturali. Questo fenomeno, è bene precisarlo, del tutto indotto ed artificiale, viene innescato dal passaggio a "quota cumulo" di aerei che rilasciano elementi chimici idonei alla distruzione delle formazioni naturali come i cumuli e gli stratocumuli, riducendo l'umidità atmosferica. La satellitare di copertina, messa a confronto con le foto più giù mostrate, rende perfettamente l'idea. In talune circostanze, allorquando le condizioni di luce lo permettono, queste "nubi di bario", come le identifica il meteorologo statunitense Scott Stevens, creano effetti di rifrazione che i ricercatori come Finley definiscono, appunto, "archi chimici" o "chemclouds" (nubi chimiche).

Un vecchio proverbio recita "Le bugie hanno le gambe corte". Noi consiglieremmo a Bonino ed a quelli come lui di evitare di scrivere menzogne, poiché ci vogliono pochi secondi per sbugiardarli e mostrare così chi essi sono e per chi lavorano.

Le previsioni per i prossimi tra giorni (dal 23 al 25 marzo 2012) vedono la presenza di "mortali velature" e cumuli in disfacimento. Il 24 potrebbe verificarsi qualche debole precipitazione, ma è molto difficile, poiché il nostro governo, in procinto di introdurre gli O.G.M. e deciso a stipulare milionari accordi con Israele per sperimentazioni di stimolazione artificale delle piogge (cloud seeding), non ha intenzione che cada una sola goccia. Evidenziato il controsenso... a buon intenditore, poche parole. Ricordatevelo alle prossime elezioni.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Tuesday, February 22, 2011

Islabonita

http://www.tankerenemy.com/2011/02/islabonita.html

Islabonita

"Islabonita" è l'ultimo romanzo scritto da Nico Orengo. Riprendiamo dalla quarta di copertina la presentazione dell'opera narrativa.

"La Riviera luccicante degli anni Venti, tra i balli e la casa da gioco, le spiagge ed i campi da golf: è lo scenario di questa storia in cui cospirazioni di corte, trame massoniche e manovre dei servizi segreti sospingono i destini dei personaggi in un gioco che può rivelarsi mortale. A Sanremo, infatti, soggiorna Maometto VI, sultano in esilio; poco distante, a Bordighera, ha la sua dimora la regina madre Margherita di Savoia. Ma quando il medico del sultano muore in circostanze misteriose, Fatima viene fatta fuggire dalla corte, perché ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Sotto una copertura insospettabile si nasconde ad Isolabona, paesino dell'entroterra ligure che 'crede nella Madonna e nel silenzio'. Qui trascorre le sue giornate, aspettando Michel e l'ineluttabile compiersi del destino, mentre dal grammofono di Ricò, all'ingresso del paese, escono le note malinconiche di una canzone sudamericana che inspiegabilmente si interrompe sempre prima della fine. Intanto il nascondiglio di Fatima diventa sempre meno sicuro: sono in troppi a voler conoscere il suo segreto, a partire da Gino Cariolato, lo chauffeur-coiffeur della regina che, invidioso delle sue doti di pettinatrice, rischia di mettere a repentaglio la vita del sultano".

E’ gia notevole che, nel suo volumetto, Orengo (Torino 1944-2009), autore di “narrazioni apparentemente sbrigliate, ma sorrette da una notevole sapienza costruttiva e capaci di affrontare temi seri”, non disdegni di sceneggiare congiure orchestrate dai servizi segreti internazionali.

Colpisce, però, che, con palese e volontario anacronismo, lo scrittore torinese, naturalizzato ligure, affidi ad un personaggio secondario una curiosa osservazione che verte sulle chemtrails: il personaggio, infatti, si lamenta delle "scie lungo l'orizzonte" che modificano il clima e porteranno entro la fine del XX secolo a desertificare le regioni lambite dal Mar Mediterraneo. L’attante asserisce che l’area del Mediterraneo è terreno di sperimentazione per opera di Statunitensi e Russi con l’obiettivo di dominare i fenomeni atmosferici per fiaccare i loro nemici.

Che cosa pensare di questa strana digressione all'interno di un romanzo comunque un po' affettato? Nel cuore della rutilante e fatua belle epoque, si incunea un aguzzo cenno ad un’atroce realtà ormai sotto gli occhi di tutti. Una denuncia attraverso la finzione narrativa? Orengo non è nuovo a caustiche contestazioni: nel romanzo “La guerra del basilico” (1994), lo scrittore "muove da un'indagine alla James Bond su un 'alga assassina' per alludere alle grandi furfanterie dei nostri tempi che rendono veniali i peccati dei personaggi". Nel libro "Gli spiccioli di Montale", l'autore attacca la speculazione edilizia che ha sfigurato la Liguria.

E’ plausibile che Orengo abbia abbandonato alla corrente il messaggio nella bottiglia, alla corrente di un mare ormai avvelenato.


Ringraziamo F. per la segnalazione.