L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, April 17, 2014

Terapia chelante - un nuovo libro della dottoressa Fiamma Ferrraro (ed altre informazioni sul metodo di respirazione Buteyko efficace per l'asma e non solo)

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/04/terapia-chelante-un-nuovo-libro-della.html

Terapia chelante - un nuovo libro della dottoressa Fiamma Ferrraro (ed altre informazioni sul metodo di respirazione Buteyko efficace per l'asma e non solo)



Riporto l'ultimo bollettino ricevuto per e-mail dalla  dottoressa Fiamma Ferraro (Buteyko-Italia, www.buteyko.it / www.buteykoitalia.homestead.com ) particolarmente rilevante visti i tempi che corrono.
-Inquinamento dell'aria, iperventilazione ed asma.
Nel Notiziario del mese scorso ho parlato del nesso tra iperventilazione ed intossicazione da metalli e varie sostanze tossiche; il nostro ambiente purtroppo diventa ogni giorno più inquinato, e nel mio ultimo libro, appena pubblicato dalla Macroedizioni (ved. www.gruppomacro.com/prodotti/terapia-chelante ) ho esaminato a fondo la tematica, indicando alcune terapie e mezzi per disintossicarci e far fronte a questo problema. Vari studi hanno in particolare messo in rilievo il nesso tra inquinamento atmosferico (presente in maggior misura nelle grandi città) e l'aumento dei casi di asma, in particolare nei bambini.

Cito qui solo alcuni di questi studi:

Traffic-related air pollution correlates with adult-onset Asthma among never-smokers.
2009 Thorax
 
Childhood incident Asthma and traffic-related air pollution at home and school.
2010 Environmental health perspectives 

 Effect of early life exposure to air pollution on development of childhood asthma.
2010 Environmental health perspectives 
 
Indoor air pollution and childhood asthma: variations between urban and rural areas.
2010 Indoor air
 
Traffic-related air pollution and the development of Asthma and allergies during the first 8 years of life.
2010 American journal of respiratory and critical care medicine
 
Outdoor air pollution and Asthma in children.
2011 The Journal of Asthma : official journal of the Association for the Care of Asthma

Uno dei meccanismi attraverso i quali l'inquinamento dell'aria provoca un aumento dei casi di asma è a mio avviso anche il fatto (purtroppo raramente messo in rilievo negli studi che insistono più che altro sull'effetto irritante delle tossine su gola e vie respiratorie) che l'aria inquinata induce ad iperventilare, nel tentativo di espellere in maggiore quantità le tossine inalate. In questi casi, come ho accennato nel Notiziario del mese scorso, non si riesce, solamente con gli esercizi Buteyko, a “respirare di meno” se non in minima misura, e si crea un circolo vizioso in base al quale si respira di più per espellere le tossine inalate, ma in questo modo si inala anche di più e quindi si introduce nuovamente una maggiore quantità di tossine. Occorre agire quindi su due fronti: quello dell'attenuazione dell'iperventilazione ma anche quello della diminuzione, con terapie chelanti, del carico di tossine presenti nell'organismo. 

Ecco un brano di quanto scrivo sull'argomento nel mio libro sopra citato ((ved. www.gruppomacro.com/prodotti/terapia-chelante ):

 “Le intossicazioni croniche da metalli tossici vanno mano nella mano con l’iperventilazione cronica, potenzialmente innescando mecca­nismi nocivi per la salute che si auto-alimentano. Essenzialmente, i nostri polmoni, nel tentativo di proteggere l’organismo umano, espellono parte delle sostanze nocive presenti nell’aria, tra cui i me­talli tossici. Il polmone, infatti, è spesso il primo organo con il quale vengono in contatto diretto queste sostanze non gradite; i metalli tossici irritano la gola, la trachea ed il tessuto polmonare. Nel tenta­tivo di liberarsi da queste tossine cosa accade? Si respira di più e più velocemente per “cacciare fuori”, espirando, queste sostanze dan­nose, e quindi si iperventila. Entra quindi in scena il meccanismo del cane che si morde la coda: l’aria è intrisa di metalli tossici; nel tentativo di espellerli sì iperventila, iperventilando entra nei polmo­ni ancora più aria e quindi ancor più metalli tossici e si verificano anche altri effetti fisiologici nocivi causati dall’iperventilazione..... La prossima volta che vi trovate a camminare tra i tubi di scap­pamento di macchine o bus, fate caso alla sensazione fastidiosa che percepite in gola e osservate il vostro respiro… non è vero che diventa più rapido e affannato? Molte persone iperventilano cro­nicamente anche perché sono cronicamente intossicate da metalli. Una terapia chelante e un riaddestramento respiratorio mirato a ridurre l’iperventilazione non possono che potenziarsi a vicenda e dovrebbero procedere di pari passo”

-Un'altra pianta efficace per asma e problemi della vie respiratorie

Lo studio approfondito della fitoterapia (occidentale, cinese e giapponese) mi ha spesso portata, in questo Notiziario, a segnalare che, a parte la misura principale ( normalizzazione del modo di respirare) varie piante possono dare un aiuto supplementare sia per l'asma che per altri problemi delle vie respiratorie. Una delle piante con maggiori effetti benefici è l'enula campana (Inula Helenium), contenuta anche in vari prodotti della medicina ayurvedica. Oltre che per l'asma e la bronchite, è efficace, come hanno dimostrato dei ricercatori in Irlanda (Cork Institute) nel sopprimere oltre 300 varietà di stafilococco, compreso il MRSA (tra i più pericolosi in quanto resistente a quasi tutte le varietà di antibiotici, compresa la meticillina, spesso impiegata appunto per contrastare i batteri resistenti a tutti gli altri antibiotici). Il principio attivo, di questa pianta, l'elenina, calma inoltre la tosse, fluidifica le secrezioni bronchiali, ed ha un effetto disinfettante sulle vie respiratorie. Inoltre fluidifica e stimola la secrezione biliare, aumenta la diuresi, elimina parassiti intestinali ed è utile per il trattamento di fegato e reni, per disturbi della cistifellea, calcolosi epatica e renale, gotta, artrite e scarsa secrezione urinaria con iperazotemia. Quanti tesori vi sono ancora da scoprire nelle nostre piante!

-I benefici del sole

Ci troviamo finalmente nella primavera avanzata, con un allungarsi delle giornate, ed una maggiore quantità di luce che ci rende più allegri! Sono ben noti i benefici della luce solare, (ovviamente, anche qui, nella giusta misura!) non solo per il nostro umore ma anche per la nostra salute. Questi benefici sono insostituibili, ed a questo proposito accenno qui solo brevemente ad un fatto che espongo a fondo nel mio e-book “La Nuova Guida alla Salute”, pubblicato da “Scienza e Conoscenza “(ved. http://www.scienzaeconoscenza.it/data/newsletter/nuova-guida-alla-salute-in-regalo.htm), e cioè al fatto che, diversamente da quanto alcuni ritengono, la Vitamina D assunta oralmente non può in alcun modo apportare gli stessi benefici della luce naturale del sole, luce alla quale, vivendo sempre di più all'interno di mura e autoveicoli, siamo sempre meno esposti. I raggi del sole sono composti da radiazioni elettromagnetiche di varie lunghezze d'onda: dai raggi infrarossi a quelli ultravioletti (divisi a loro volta in UVB -che stimolano appunto la sintesi di vitamina D- ed in UVA , che stimolano la sintesi di ossido nitrico, con conseguente vasodilatazione e diminuzione della pressione). 
Né è possibile sostituire i benefici della luce solare con le lampade abbronzanti, che rischiano di fare più male che bene! Ovviamente anche il sole va preso nella giusta misura, senza esagerazioni, e la natura ci ha per l'appunto dotati di un meccanismo di difesa che, quando l'esposizione al sole diventa eccessiva, ci induce, tramite le scottature sulla pelle, a ritirarci dal sole e poi, con l'abbronzatura naturale, ci protegge da una penetrazione eccessiva dei raggi solari. Questo meccanismo difensivo è messo in buona parte fuorigioco dalle varie creme e filtri solari che, a parte la dannosità degli ingredienti contenuti in alcune marche, ostacolano questo naturale meccanismo difensivo e ci consentono di restare troppo a lungo al sole. Dovremmo invece esporci al sole molto gradualmente, ottenendo un' abbronzatura naturale, senza necessità di creme.

- Conferenza Buteyko alla SIAF-Firenze il 30 aprile

Nella data sopra indicata terrò a Firenze, alle ore 18, presso la sede della SIAF (Società Italiana Armonizzatori Familiari,Via D. Maria Manni 56/R, http://www.siafitalia.it ), una conferenza sulla tematica della normalizzazione/ottimizzazione del respiro con il metodo Buteyko.

La Dott.ssa Fiamma Ferraro gestisce corsi sul metodo di respirazione Buteyko e fornisce consulenze mediche a Siena, Firenze  e Roma, ed ora anche a Carpi (Modena) ed a Milano,
   
Per informazioni ed iscrizioni: fiafer@yahoo.com, tel. 3456248926;  www.buteyko.it   e www.saluteglobale.com

Per ricevere altri numeri di questo il Notiziario basta inviare una e-mail (fiafer@yahoo.com ).  I  notiziari hanno scopo informativo e   non intendono in alcun modo dare  consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. Il contenuto del Notiziario può essere liberamente riportato, purché sia indicata la fonte ("scritto dalla dr. Fiamma Ferraro per Buteyko-Italia,  www.buteyko.it ")-Questo avviso vale per tutti i numeri del Notiziario




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Sunday, January 20, 2013

Lavare i capelli con prodotti naturali e shampoo fatti in casa; prodotti naturali per l'igiene e la pulizia


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/01/lavare-i-capelli-con-prodotti-naturali.html

Lavare i capelli con prodotti naturali e shampoo fatti in casa; prodotti naturali per l'igiene e la pulizia


Non volendo più utilizzare né gli shampoo commerciali pieni di prodotti chimici, spesso sospettati di essere persino cancerogeni (come fa notare la dottoressa Natasha Campbell-McBride, la pelle assorbe facilmente certe sostanze piuttosoto che fare da barriera) né gi prodotti naturali che costano un po' troppo (e che poi o non lavano bene o non sono troppo naturali) ho fatto una ricerca sul web cercando prodotti naturali per lavare i capelli "con bicarbonato e limone".

Ci avevo visto giusto, infatti uno dei metodi più semplici per lavarsi i capelli è quello di usare il bicarbonato per un primo lavaggio ed il limone (o l'aceto) per una seconda passata; il bicarbonato è troppo basico e rischia di rovinare i capelli, così si rimedia con l'acidità di limone o aceto che per altro puliscono a loro volta. 

Il bicarbonato però può essere troppo aggressivo per la cute e forse è meglio alternare questo tipo di lavaggio (utile soprattutto a chi ha i capelli grassi) ad altro tipo di trattamento (qualcuno però è più che soddisfatto del metodo bicarbonato+aceto). Altro shampoo semplicissimo è quello fatto con la farina di ceci: 2/3 cucchiai di farina di ceci e un poco di acqua tiepida, massaggiare, eventualmente aspettare due minuti e poi risciacquare.

Per chi volesse approfondire l'argomento metto a disposizione alcuni link utili da cui ho trotto queste informazioni; sui seguenti articoli trovate molte ulteriori informazioni per la cura naturale dei capelli di ogni tipo (lisci, ricci, secchi, grassi, con forfora) ed anche informazioni nutrizionali, perchè anche la salute dei capelli, come quella del corpo, dipende fortemente dall'alimentazione; ovviamente mangiare molta frutta e verdura è un fattore essenziale.

Chi è interessato oltre allo shampoo anche ad un balsamo naturale per capelli fatto in casa può consultare il seguente link http://www.naturalmentefelice.com/2011/09/balsamo-per-capelli-fatto-in-casa.html



Capelli sani: una cascata di rimedi naturali




Riguardo all'uso di prodotti naturali per la pulizia della casa e non solo sono interessanti anche gli articol:
Tutti gli usi dell'aceto
http://www.pianetadonna.it/casa/casalinga-perfetta/usi-aceto.html 

Su questa serie di articoli leggiamo per esempio che "Con il limone si possono lavare a mano anche i piatti: un pizzico di bicarbonato ed un limone tagliato a metà faranno splendere i piatti e le vostre mani avranno un buon odore"

E scopriamo anche che l'aceto potrebbe sostituire l'ammorbidente. In particolare sul blog  vivere bene con poco leggiamo:
l'aceto di vino bianco o di mele, eliminano il calcare dall'acqua rendendola più dolce e quindi lasciando il bucato più morbido.
Ne bastano 100 ml nella vaschetta dell'ammorbidente, e il bucato sarà morbido e privo di cattivi odori, l'aceto è un antibatterico ed elimina i batteri che causano i cattivi odori, e tra risciacquo e asciugatura l'odore dell'aceto andrà via lasciando solo quello del vostro detersivo.
In oltre l'aceto pulirà gli scarichi della vostra lavatrice che durerà più a lungo.

Con un po' di pazienza spero di provare molte di queste informazioni che ho ricercato, letto e condiviso con voi. Vi aggiornerò appena possibile.

Un'alternativa naturale al detersivo per i piatti l'ho invece sperimentata di persona diverse volte durante dei campeggi in gioventù: la cenere. Con la cenere è possibile anche realizzare un detersivo per il bucato alla maniera degli antichi:

Tra l'altro la cenere è utile come concime e tiene lontane le lumache dall'orto
Sui saponi e detersivi naturali esiste persino un libro:

... e visti i tempi che corrono forse anche un libro sulla sopravvivenza potrebbe essere utile ed interessante:

Sunday, August 26, 2012

Consigli terapeutici a base di Acqua e Sale (Wanna Marchi e Do Nascimento ricordano qualcosa?)


http://www.ecplanet.com/node/3489

Consigli terapeutici a base di Acqua e Sale

By Edoardo Capuano - Posted on 26 agosto 2012
Acqua e Sale - LibroInesauribili fonti di vita
Acqua e sale sono molto più che semplici elementi della natura o mere formule chimiche. Dopo anni di studi e analisi, sono raccolte in questo volume le conclusioni di una coppia di ricercatori sugli effetti terapeutici di questi due costituenti primigeni dell'universo. [ma non era l'idrogeno?]

In un linguaggio divulgativo comprensibile a tutti, si trovano qui illustrate le ultime conoscenze scientifiche in ambito di energia vitale, una delle quali afferma che «Ogni espressione della materia, ogni pietra, ogni pianta, ogni animale e ogni persona, è pura energia oscillatoria». [sì, infatti oscillano i coglioni quando si leggono certe vaccate]

E se alla luce delle attuali conoscenze di biofisica interpretiamo la malattia come un deficit energetico, capiamo immediatamente cosa significhi nutrirsi con alimenti vivi e di buona qualità e come sia pure importante condurre una vita semplice e gioiosa; possiamo del resto anche intuire subito quali benefici effetti possiamo trarre da quegli accumulatori naturali di energia che sono l'acqua e il sale.
Un panorama completo di suggerimenti e consigli terapeutici a base di acqua e sale per numerose malattie come bronchite, asma allergica, influenza, otite, eczemi e problemi dermatologici, osteoporosi, artriti, disfunzioni del metabolismo, disturbi femminili, malattie dell'apparto genito-urinario ecc. [perfetto. Il bicarbonato del sig. Simoncini non serve più?]

Una spiegazione accurata delle geometrie recondite della natura e dei processi bioenergetici che si dispiegano invisibili nella materia.
Gli esempi terapeutici riportati utilizzano l'acqua e il sale per: riacquistare la salute o mantenerla a livello generale; contribuire al proprio benessere; ritrovare il proprio equilibrio psicofisico, ampliare la propria consapevolezza; attingere a una fonte di energia inesauribile. [fanno anche il caffè e lo portano a domicilio?]


  • Un'approfondita introduzione al sorprendente mondo dell'acqua e del sale
  • Una miniera di informazioni salutistiche
  • Illustrato con splendide foto a colori. [e di che, ACQUA e SALE?]
Acquista subito il libro:
Autori: Barbara Hendel, Peter Ferreira

I denti come causa di malattie e basse aspettative di vita nei secoli passati? - parte 1


http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/08/i-denti-come-causa-di-malattie-e-basse.html

I denti come causa di malattie e basse aspettative di vita nei secoli passati? - parte 1


Pochi medici sanno che alcune malattie apparentemente inguaribili si possono curare con l'estrazione di un dente che ne è la causa, e pochi dentisti sono disposti ad accettare che i denti devitalizzati possano essere un problema e che nel tempo possano divenire la causa nascosta di gravi malattie; in questo articolo di Lorenzo Acerra si forniscono le prove con tanto di citazioni bibliografiche; all'articolo orginali sono state aggiunte le scansioni delle copertine di alcune delle opere citate ed alcuni link per approfondire la conoscenza degli autori citati, di modo che non resti ombra di dubbio sulla serietà di tale studio. La bibliografia per esteso si trova nell'ultima parte dell'articolo oppure qui.

Articolo di Lorenzo Acerra 


Un problema molto comune nel diciassettesimo e diciottesimo secolo erano i denti consumati dalla carie che dopo qualche disagio sembrava che non dessero più fastidio e quindi venivano lasciati stare in bocca. Due autori del 700, il famoso Pierre Fauchard (1728) e il chirurgo generale dell'esercito inglese John Hunter (1771), segnalarono numerose guarigioni da reumatismi, malattie di occhi, orecchie e sistema nervoso ottenute grazie alla bonifica della bocca da questi denti. Anche il celebre Christopher William Hufeland (1762-1836) parlò di questo spiegando che una bocca sana, liberata dai denti con carie profonde era l'unica possibilità di arrivare a vivere a lungo.

Il Goethe (1749-1832) s'interessò agli insegnamenti di Hufeland dopo che una malattia che sembrava mortale fu risolta dall'estrazione di un dente infetto. Tutti i tentativi precedenti di terapia avevano fallito. Il Goethe visse altri 64 anni dopo quell'incidente, arrivò all'età di 83 anni completamente sdentato, seguendo perciò il consiglio di Hufeland di togliere i denti infetti man mano che si presentavano (Neuhauser 1982, Hufeland 1797). Un altro esempio sotto gli occhi di tutti è quello di Mozart (1756 - 1791) che un anno prima della sua morte ebbe alcuni ascessi dentali che non furono trattati con l'estrazione. Ciò ha forse potuto contribuire sia ad una recidiva dei reumatismi che al decorso estremamente sfavorevole della sua malattia. Mozart aveva ancora dieci denti al momento della sua morte, di cui tre denti con carie profonda, non estratti e nemmeno trattati (Bär C., "Mozarts Zahnkrankheiten", Acta Mozartiana 9, 1962, 3, pp.47-54). "Per secoli," scriveva John Hunter (1771), "i medici hanno dovuto prendere atto del fatto che i denti con la loro struttura particolare sono suscettibili di diventare la sede di piccole lesioni croniche infiammatorie localizzate che danno luogo a disturbi sistemici incredibilmente seri, anche quando localmente nella bocca il disturbo infiammatorio sembra quasi inesistente."

Nell'arco dei 150 anni che seguirono troviamo segnalate nella letteratura medica del tempo all'incirca 25.000 - 30.000 osservazioni simili, per esempio la guarigione da una sordità fulminante nel momento dell'eruzione di un dente del giudizio (J.G. Pasch 1775) e il ritorno del flusso mestruale in una donna che per anni non ne aveva avuto, ottenuto grazie all'estrazione di un dente con carie profonda (Willich 1778). Delaroche (1798) riportò un caso simile in una donna che soffriva di mestruo molto scarso con sintomi d'infiammazione gengivale dal lato destro, e ciò solo in corrispondenza dell'arrivo di queste scarse mestruazioni. Andando a valutare la salute della bocca, il medico scoprì dei denti cariati in profondità la cui estrazione fece anche scomparire definitivamente le anomalie del mestruo.

[vedi quanto scritto nei libri di M.G. MacNevin]

E arriviamo al 1801: epilessia, dermatiti, problemi digestivi, mal di testa e artriti venivano guariti con l'estrazione dei denti infetti dal Dr. Benjamin Rush, firmatario della dichiarazione d'indipendenza. Egli scriveva: "Le terapie delle malattie croniche diventano molto più soddisfacenti se vengono associate alla bonifica di tutti i denti infetti che uno trova nella bocca dei pazienti." Per esempio Rush ci dice che fu consultato dal padre di un giovane di Baltimore che soffriva di epilessia, subito si informò sui denti e risultò che molti di quelli sull'arcata superiore avevano carie profonde. La loro estrazione infatti portò ad una perfetta guarigione. Oppure la signorina A.C., affetta da reumatismo all'anca già da alcuni anni, aveva avuto di recente un grave peggioramento ed era comparso anche un leggero fastidio ad un dente. Rush prontamente le consigliò di far estrarre questo dente e fu così che i sintomi scomparvero del tutto. Rush era assolutamente entusiasta su tutta questa discussione che le patologie dei denti potessero rivelarsi così spesso la causa di malattie apparentemente inguaribili ed invocava a testimoni i numerosi autori che lo avevano preceduto.



Uno dei primi sforzi "moderni" di classificare la scienza dentale risale ad un importante chirurgo tedesco, Fabricius Hildanus (1560-1634), che nel suo manuale segnalava centinaia di testimonianze di emicranie e malattie sistemiche che erano state guarite estraendo denti cariati in profondità, laddove tutti i rimedi usati in precedenza non avevano apportato il benchè minimo beneficio. Nicolas Tulp (1593-1674), un rinomato medico di Amsterdam esperto di anatomia, osservò che le malattie dei denti potevano dare origine alle conseguenze più nefaste, persino essere causa di morte. Dopo di lui Charles St. Yves (1667-1733), Marcello Malpighi (1628-1694) e Frederik Ruysch (1638-1731) si distinsero per le loro indagini sui denti e le loro osservazioni che i denti malati potessero diventare la causa di vari tipi di patologie nell'organismo. Stiamo parlando dei più illustri medici dell'epoca. Nathaniel Highmore (1630-1690) descrisse parecchi casi di sinusiti che guarivano dopo l'estrazione di denti con carie profonde. Christopher Schelhammer (1649 -1719), che fu professore di anatomia in diverse università tedesche, specializzato in malattie delle orecchia, notò che poteva assicurare una guarigione solo a quei pazienti che accettavano di curare le carie superficiali ed estrarre i denti con carie troppo profonde.  


Giorgio Baglivi, medico di Innocente XII e Clemente XI, autore di manuali medici famosissimi, osservò nel suo Canone di Medicina: "Le persone i cui denti hanno un cattivo odore o che hanno cambiato colore nonostante i lavaggi giornalieri, hanno sempre una debolezza della funzione dello stomaco, quasi sempre una tendenza all'indigestione, mal di testa dopo i pasti, una salute generale poco soddisfacente e una tendenza al malumore. Se impegnati nello studio o negli affari, queste persone sono impazienti ed irritabili, oppure vittime di episodi di capogiri. Le frequenti indisposizioni di stomaco danno loro sonnolenza, risveglio lento e comunque un sonno poco ristoratore." (Baglivi, Opera Omnia Medico. Practica et Anatomica, Lugduni, 1710).