L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, October 21, 2010

Il SISDE dà ragione ai “complottisti” - Smentito il CICAP

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/il-sisde-da-ragione-ai-complottisti.html

Il SISDE dà ragione ai “complottisti” - Smentito il CICAP


Articolo tratto dal sito della rete dei cittadini

Un duro colpo per il CICAP e per tutti coloro che si affannano a ridicolizzare chi da anni cerca di far luce sugli aspetti poco noti di alcuni progetti di intelligence. Di siti dove si parla delle moderne possibilità raggiunte dalla Tecnologia del Controllo ne è pieno il web, ma se a dirlo è il SISDE sul proprio sito, il discorso cambia. E fa riflettere.

Sul numero 2 del 2010 della rivista Gnosis, rivista italiana di intelligence, troviamo l’articolo Un software per la lettura dell’intelligenza; “non deve stupire più di tanto – leggiamo – anche l’annuncio di qualche mese fa, sulla realizzazione di un software messo a punto da Intel (azienda statunitense, leader nel settore della realizzazione di microprocessori), in grado di effettuare, almeno in parte, la lettura del pensiero della mente umana.


Il funzionamento del dispositivo è piuttosto semplice (si fa per dire!) e si basa sull’utilizzo di un sistema impiegato per effettuare le risonanze magnetiche. In sostanza il congegno effettua una mappatura delle aree del cervello interessate alla generazione delle parole, in maniera similare a quanto fanno le applicazioni che traducono la voce in comandi e testi. È opportuno ricordare che l’attività cerebrale del cervello si basa su onde elettriche (onde cerebrali) che generano appunto l’attività elettrica cerebrale. Non a caso, mediante l’elettroencefalogramma (EEG) è possibile registrare l’attività elettrica dell’encefalo. Quindi il dispositivo della Intel è in grado di identificare le parole “pensate” dalla mente dell’uomo, di abbinare loro un significato elettrico cerebrale e di costruire, mediante una procedura di apprendimento, una sorta di mappa di collegamento tra le parole pensate e i relativi comandi da generare”.


L’articolo prosegue collegando gli studi sull’attività elettrica del cervello alle presunte facoltà in esso nascoste, come la telepatia e la visione a distanza. Si citano, quindi, vari studi condotti sull’argomento, quali il progetto PEAR sulla forza del pensiero, o il progetto STARGATE sulla visione a distanza, chiudendo con l’augurio che “per quanto concerne lo sviluppo di sistemi di lettura del pensiero, di certo ci vorranno ancora diversi anni affinché si possa parlare di sistemi elettronici di psycho-intelligence, ma la chiave della porta di accesso alla mente umana, è stata realizzata. Per l’intelligence, quindi, si configura una nuova era. Forse siamo nelle condizioni di poter inaugurare una nuova metodologia di raccolta delle informazioni”. E’ il caso di dire che ne vedremo delle belle. A distanza.

Un secondo articolo, sempre ospitato su Gnosis (n. 4/2010), è ancora più esplicito e molto, molto meno “romantico”: “Microchip nel cervello, privacy a rischio”. Qui non si parla di presunte facoltà del cervello umano, ma semplicemente del modo di estrarre informazioni, anche se, si sottolinea, garantendo la privacy! Come si spiega nell’introduzione, “la raccolta continua e incessante di dati per il futuro è affidata allo sviluppo delle tecnologie a radiofrequenze (RFId – Radio Frequency Identification), applicabili all’essere umano e fruibili per ottenere informazioni utili in tempo reale. Sviluppando questo metodo, si potrebbe arrivare molto più lontano, soprattutto utilizzando la tecnologia delle frequenze elettromagnetiche del corpo umano.

Un futuro che, non molto vicino ma neppure troppo lontano, consentirà un flusso infinito di informazioni in tempo reale: addirittura la lettura del pensiero”. L’articolo precisa che “negli Stati Uniti la NSA (National Security Agency), nell’ambito della ricerca delle metodologie per raccolta delle informazioni che si basa sui segnali (SIGINT – Signals Intelligence), ha attivato, da tempo, un programma di ricerca per la codifica delle onde EMF (ElectroMagnetic Frequencies). Va sottolineato che la bontà del sistema SIGINT risiede nella certezza che ogni ambiente è pervaso da correnti elettriche che generano un campo magnetico che origina, di conseguenza, onde EMF. Gli studi condotti dalla NSA, in collaborazione con il Dipartimento della Difesa, hanno dimostrato che queste onde vengono generate anche dal corpo umano, possono essere intercettate ed elaborate minuziosamente da software specifici, ospitati anche da piccoli personal computer”. C’è di che stare tranquilli, quindi: niente più rapimenti alla “Abu Omar” sui cieli di mezza Europa, niente più torture per estorcere informazioni, basterà puntarci un’antenna contro (o dentro?). Ancora non ci credete?

Eppure L’EMF Brain Stimulation è un dispositivo progettato per le ricerche nel settore neurologico, soprattutto nello sviluppo delle “radiazioni bioelettriche” (EMF non ionizzate). Queste tecnologie (segrete) sono state catalogate dalla NSA come “Radiazioni intelligenti”, meglio identificate come “informazioni elettromagnetiche involontarie diffuse nell’ambiente non radioattive o nucleari”.

Il dispositivo EMF quindi sembra poter operare su una banda di frequenze in grado di “colloquiare” con il sistema nervoso centrale dell’uomo. Inoltre, sembra che questo sistema sia stato già utilizzato per applicazioni di tipo “bring-to-computer-links”, con velivoli dell’Aeronautica Militare statunitense. Attraverso elettrostimolazioni neuronali sarebbe possibile interagire direttamente con l’avionica del velivolo da combattimento e sembra che alcuni esperimenti di “controllo cerebrale a distanza” siano stati condotti dagli UAV utilizzati durante la campagna irachena per la ricognizione del campo di battaglia”. Di certo due articoli illuminanti (e traccianti!) che rendono superfluo il CICAP dal momento che complottismo, scienza e paranormale si fondono sempre più in una fosca realtà. Ma a noi piace vedere il lato positivo: non occorreranno più manifestazioni per ostentare il dissenso: i governi avranno la tecnologia per leggerlo nella nostra testa. A quando il televoto neuronale? [che sottile ironia! - N.d.R.]

Tuesday, March 9, 2010

Un fenomeno di chiaroveggenza nelle "Notti attiche" di Aulo Gellio

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/03/un-fenomeno-di-chiaroveggenza-nelle.html

Un fenomeno di chiaroveggenza nelle "Notti attiche" di Aulo Gellio

Articolo tratto dal blog di Zret

Aulo Gellio (130 d.C. ca. - 180 d.C. ca.), è autore latino di una silloge basata su citazioni desunte dalla lettura dei testi soprattutto di età repubblicana. La raccolta si immagina cominciata nelle sere d'inverno in una villa dell'Attica ed è intitolata appunto "Notti attiche" (Noctes Atticae). L'opera, piuttosto farraginosa e rapsodica, comprende argomenti che rivelano il gusto antiquario ed erudito dello scrittore. Tra le numerose notizie e notiziole letterarie, linguistiche, filologiche… non di rado mere curiosità da superficiale compilatore, spiccano alcune pagine di interesse antropologico ed il resoconto di un fenomeno che si può ritenere di chiaroveggenza.

Nel libro XV, 18, leggiamo: "Nel giorno in cui Caio Cesare e Gneo Pompeo combatterono in Tessaglia durante la guerra civile, a Padova, in Italia transpadana, accadde un fatto degno di essere ricordato. Un certo ierofante Cornelio, di nobile stirpe, onorato per la scrupolosità del suo ministero e venerato per l'integrità della vita, preso da una subitanea ispirazione disse che un'aspra battaglia era combattuta lontano e poi che alcuni si ritiravano, altri incalzavano, la strage, le fughe, giavellotti saettanti, una ripresa del combattimento, assalti, gemiti, ferite, poi, come se egli si trovasse in mezzo alla battaglia, gridava di vedere ogni cosa e subito dopo esclamò che Cesare aveva vinto. Quella divinazione del sacerdote Cornelio fu considerata insignificante e folle, ma grande fu la sorpresa in seguito, poiché non solo era stato indicato il giorno in cui era stata combattuta la pugna in Tessaglia, ma anche perché le alterne fasi dello scontro e lo stesso urto dei due eserciti erano stati descritti dai gesti e dalle parole del divinatore".

Non si hanno seri motivi per dubitare della veridicità dell'episodio raccontato da Gellio. Fenomeni portentosi simili sono narrati da vari autori romani, tra i quali Livio, Plinio il Vecchio e Giulio Ossequente. Può darsi che in alcuni casi abbiano giocato il loro ruolo la fantasia, la superstizione, l'attrazione per i mirabilia, ma sappiamo che in genere gli scrittori antichi annotavano con diligenza gli eventi. Spesso manifestazioni naturali eccezionali potevano essere scambiate per prodigi, ma, allora come oggi, circostanze che sfidano le interpretazioni razionali ed empiriche punteggiano il panorama della "normalità". Fenomeni straordinari ed inesplicabili spesso sono relegati nel novero delle coincidenze o negati in modo aprioristico. Così anche la visione a distanza di cui fu protagonista il sacerdote patavino potrebbe essere rigettata come una storiella inverosimile; potremmo, invece, ascriverla alla pur rarissima capacità di superare le barriere cronotopiche per osservare ciò che è lontano nel tempo e nello spazio.

L'aneddoto riportato da Gellio è interessante, perché non solo è riferibile alla chiaroveggenza, ma anche in quanto denota un tratto peculiare di questa capacità metapsichica, ossia l'immedesimazione nell'accadimento sicché l'uomo, oltre a raffigurare in modo vivido la scena della battaglia, pare esprimere con i movimenti del corpo e con le intense reazioni emotive, la partecipazione al combattimento, come se egli si fosse trovato in mezzo alle schiere. E' noto che molti chiaroveggenti non si limitano a percepire scenari distanti: infatti vivono in prima persona gli avvenimenti, riportandone turbamento, ansia, dolore ed angoscia. Sono ferite emotive che, se non spiegano i meccanismi di queste singolari esperienze, inducono a pensare che qualcosa di reale accada nella mente dei percipienti.

Alcuni studiosi ritengono che chiaroveggenza, telepatia e precognizione siano manifestazioni diverse di uno stesso fenomeno. Non è ancora stata formulata una teoria esplicativa soddisfacente, giacché occorrerebbe riconsiderare molti paradigmi inerenti alla percezione, alla coscienza ed alle leggi di natura. Le questioni che suscita tale fenomenologia implicano una ridefinizione di numerosi ipotesi interpretative della realtà.

Sono argomenti ostici su cui abbiamo talora indugiato e su cui ci ripromettiamo di tornare, non appena sarà possibile.

Monday, September 21, 2009

Percezione extrasensoriale

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/09/percezione-extrasensoriale.html

Percezione extrasensoriale

Consiglio a tutti la lettura (magari in più riprese) dell'interessante quanto lungo articolo percezione extrasensoriale di Alessandra Laurenza, che tocca molti dei punti più interessanti del fenomeno fornendo anche notizie storiche e citazioni molto interessanti

Fra le cose che apprendiamo leggendo tale articolo é che le ricerche sulla parapsicologia di Rhine e Mc Dougall furono portate avanti (a partire dal 1935) nel Laboratorio Parapsicologico della Duke University, all'interno quindi di un istituto universitario e che anche in Italia in quegli anni (1937) fu fondata una Società Italiana di Metapsichica (S.I.M.), per iniziativa di Ferdinando Cazzamalli (medico e docente universitario di Neuropsichiatria presso l’Università di Roma), Giovanni Schepis (docente universitario di Statistica presso l’Università di Roma), Emilio Servadio (professore onorario di Psicologia, presidente della Società Psicoanalitica Italiana) e Luigi Sanguineti (medico neuropsichiatra). La Società Italiana di Metapsichica fu la prima organizzazione italiana, riconosciuta ufficialmente dallo Stato, sorta col precipuo scopo di studiare scientificamente e sistematicamente i cosiddetti fenomeni paranormali. [enfasi aggiunta dal sottoscritto]

Molto interessanti sono le citazioni del saggio Percezione extrasensoriale e magismo etnologico di Ernesto De Martino (1942), uno studioso di storia delle religioni, in particolare questo episodio riferito dall'esploratore Knud Rasmussen:

(Documento 13): “Ci sedemmo poi tutti sulla scranna in attesa del pasto che si stava cuocendo. Si era nel cuore dell'inverno, I giorni erano brevi e le sere lunghe. Una lucerna ad olio di balena era usata per la cottura, la marmitta era sospesa alla lucerna, tenuta per una correggia, che a sua volta era fissata con un rampone alla parete. Improvvisamente la marmitta ebbe un sobbalzo, e oscillò qua e là come se qualcuno l’avesse spinta. Il calore aveva liquefatto la neve nel luogo dove il rampone era fissato, il rampone era scivolato giù scuotendo la correggia, e facendo saltare i pezzi di cibo nel loro brodo. Padloq, sempre sotto l’influenza della sua trance, saltò dal posto dove sedeva e dichiarò che dovevamo subito cambiare il luogo dove eravamo accampati e salire sul vecchio e compatto ghiaccio invernale: poiché la nostra capanna era costruita fra alcune linee di pressione che formavano una screpolatura fra il ghiaccio antico e il mare aperto.

...A dispetto delle proteste di Padloq restammo dove eravamo, e quando avemmo mangiato a sazietà ci infilammo nei nostri sacchi da notte. Fu solo la mattina seguente che potemmo constatare quanto Padloq avesse visto giusto, quando, cioè trovammo con nostro spavento una fenditura lungo il suolo. Era solo una fenditura limitata, e tuttavia larga abbastanza perché l'acqua marina vi passasse attraverso gorgogliando. Il tetto della capanna era completamente sconvolto sopra l’ingresso, e togliendo un blocco di neve vedemmo le acque scure del mare aperto davanti a noi. Il ghiaccio recente, sul quale la capanna di neve era stata costruita, si era rotto, ma invece di essere trasportato verso il mare, era rimasto stretto all'ultimo momento fra gli alti vertici di pressione mantenuti da una piccola isola. Dopo di questo fui costretto a promettere a Padloq che per il futuro avrei avuto più rispetto delle sue predizioni di sciamano.”

Molto interessante (ai fini di un'analisi del processo attraverso il quale l'uomo conosce e interpreta la realtà) sono anche le annotazioni su sogni, intuito e scoperte scientifiche, a partire dalla scoperta della struttura molecolare del benzene da parte di Kekule, che in uno stato di dormiveglia vide gruppi di atomi di grandezze diverse contorcersi come serpenti che portò lo scienziato ad intuire la forma della molecola del benzene. Ma di questo parleremo ampiamente in un prossimo articolo sul rapporto tra conoscenza, intuizione e facoltà paranormali.

Nell'articolo trovate anche la descrizione degli esperimenti realizzati al Maimonides Hospital Medical Center di New York da un’équipe di psicologi, sulla trasmissione di immagini mentali ad un soggetto che avrebbe dovuto riceverle nel sogno. La percentuale di successo dell'esperimento fu dell’83,5% (contro un'attesa casuale del 50%) ed un tale risultato si può produrre per "pura coincidenza" una volta ogni 250.000 tentativi.

Interessante é la notizia della pubblicazione nel 1970 del libro “Psichic Discoveries Behind The Iron Curtain” di Sheila Ostrander e Lynn Schroeder, che documentavano un budget di 60-300 milioni di rubli annui spesi dai sovietici per reclutare medium, scienziati, individui dotati di capacità telepatiche e psicocinetiche arruolandoli con mansioni di controspionaggio psichico e di ricerca sulle applicazioni nella sicurezza nazionale.

Dei programmi grillflame e scanate portati avanti dalla CIA con la collaborazione di fisici ed ingegneri di primissimo piano come Russel Targ e Harold Puthoff abbiamo già parlato in precedenza; interessante é la nota che un sensitivo, dopo avere ricevuto le coordinate di un sito lontano ha descritto correttamente una pista di atterraggio rappresentando l’area di collaudo nucleare sovietica, ultra segreta di Semiplotinsk nel Kazakhistan, e che la notizia fu anche confermata dalla rivista Aviation Week, tre anni dopo l’accaduto.

Purtroppo l'articolo termina citando alcune dichiarazioni dei negazionisti del CICAP; potete trascurare l'ultima parte ...