L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, May 29, 2012

La Mani Pulite Globale che il Pubblico Esigeva





http://www.anticorpi.info/2012/05/la-mani-pulite-globale-che-il-pubblico.html


La Mani Pulite Globale che il Pubblico Esigeva

di TNEPD

”E’ difficile sapere quale sia la verità,
ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.”
Albert Einstein

Ci risiamo. Arriva la cavalleria. I cattivi stanno per ‘pagare’.
La querelle complottologa del momento è questa: “Perché, se le élites dominanti sono potenti come crediamo, avvengono tutti questi arresti e dimissioni ai piani alti di multinazionali e banche?”
Vedi vedi che è in corso un golpe silenzioso?

Va detto, anzitutto, che c’è un buon 90% degli italiani (ma potremmo anche dire ‘esseri umani’) che non ha la più pallida idea della circostanza che qualche centinaio di direttori di filiale o vicepresidenti di dipartimento finanziario stanno attualmente sulla carbonella.

Tra l’altro, anche la minoranza che ha sentito parlare della faccenda non ha la più pallida idea di chi si tratti. Quella che gira è una lista di nomi e cariche. Tutta gente di un certo livello, d’accordo, il che fa immediatamente presagire che ciascuno avesse il suo scheletro nell’armadio d’ordinanza per stare dove stava.

A prescindere da quali siano, pare comunque che, a tutti gli effetti, stiano cadendo delle teste.Gli accadimenti in corso, corroborati anche da un paio di recenti denunce alle più alte cariche dello Stato italiano (nell’era post-Prepuzio questo fa notizia), sono ben visti dalla maggior parte dei forcaioli, ma anche dagli osservatori moderati e pure dai complottologi. E’ opinione diffusa che sia l’inizio di un repulisti destinato a mondare la nostra società dai suoi peccati. Insomma, una sorta di Mani Pulite su scala globale.

Nonostante i più la vedano rosea, anche tra di essi vi sono correnti differenti.

Ci sono i soliti puri che pensano che i salvatori siano integerrimi (o redenti) esponenti di magistrature ed istituzioni internazionali, dimenticandosi che anche i novelli Savonarola sono arrivati dove sono lucidando compassi e sono quindi tutti provvisti del loro scheletro d’ordinanza. Ci si scorda anche che le varie Corti internazionali a cui l’uomo comune tende ad affidarsi con fede (più che fiducia) non sono altro che parti integranti del sistema, dirette e per la gran parte composte da altri elegantoni in grembiulino.

C’è poi chi pensa che ai piani molto alti dell’oligarchia dominante in questa contingenza vi siano attriti tra gli attori principali. I dualismi più in voga sono: massoneria vs chiesa cattolica, ebrei vs goym, mafie regionali vs mafia globale, gesuiti vs resto del mondo, guelfi vs ghibellini e via discorrendo. Il tutto è molto cinematografico e non può non solleticare la fantasia.

C’è poi chi pensa che il repulisti stia avvenendo per intervento alieno o, più modestamente, con supporto alieno. Qui ovviamente si aprono feconde galassie di ipotesi. E giù rettiliani, venusiani, confederazioni galattiche, e quelli di Zeta Reticuli son buoni, quelli di Orione son cattivi, e non possono interferire ma si faranno vedere, e la tecnologia che poi ci regalano, e i cerchi nel grano, e tutto andrà bene, e la forza sia con te e antani come fosse antani sulla Luna.

Vi è infine chi avanza visioni meno terrene (persino di quelle aliene) e dipinge scenari metafisici di anime che si svegliano, si scoprono e collaborano alla costruzione del destino dell’umanità, o meglio dell’anima dell’umanità. Chi sente quest’ipotesi più aderente alla sua esperienza, sta registrando intorno a sé un ‘risveglio’ o una ‘polarizzazione’ dei comportamenti delle persone e delle proprie relazioni con l’esteriore e spiega quasi tutto così, anche il formicolio cervicale e le guerre tra mafie.

A questi poi si aggiunge la massa corposa di quelli che dicono: “Male non fa”. I cultori del meno peggio, i soliti infestanti mediocri che vivono sulla buccia e che riescono a far sembrar banale persino un’utopia o un sogno.

Dunque, questa è la querelle e le domande senza risposta sono parecchie.
Perché è in atto un repulisti? E’ in atto un repulisti, vero?
Chi lo sta mettendo in opera?
Perché l’élite millenaria – di solito così previdente – non è corsa ai ripari per tempo? Perché non è corsa ai ripari, vero?

Insomma, si rischia di finire nell’ennesimo cul de sac. A meno di prendere in considerazione l’opzione TNEPD, il mio imperituro cavallo di battaglia, ossia che è tutta fuffa – come al solito – e a goderne reali benefici saranno sempre gli stessi, ossia chi nelle piramidi del potere fino a ieri cagava in testa agli elegantoni della ‘lista dei sacrificabili’ e da domani cagherà in testa a qualcun altro che avrà preso il loro posto e giù e giù finché, per osmosi e rassegnazione, tutta la merda finisce per colare al piano terra dove ci stanno i disgraziati come me. E’ un’ipotesi che al primo sguardo appare meno rosea delle precedenti e quindi, come d’abitudine, adesso non se la fila quasi nessuno. A giochi fatti si vedrà.


Ve la ricordate tangentopoli? Che figata! Sono arrivati i magistrati che fanno pulizia! Il 99% degli italiani ci credeva. Il Savonarola d’allora era Antonio Di Pietro (su TNEPD ribattezzato Di Peltro). Qualcuno poi, ma ci vollero anni, si rese conto che era stato soltanto un colpo di spugna dei padroni per rinnovare la dirigenza. Ricorda qualcosa?

Ve lo ricordate Berlusconi? Che carisma! Finalmente un vero leader, un imprenditore di successo! Nel ’94 ci cascarono in molti, forse non il 99% degli italiani ma quasi. Chi non lo amava lo considerava, alla peggio, il leader dell’avverso schieramento politico e attendeva che abbassasse le tasse anche a lui. Aspetta e spera, qualcuno poi – ma ancora pochi nonostante le burlesques del bunga bunga – si è reso conto che è soltanto un cantante di pianobar, intrallazzone, mafiosello e puttaniere. Ideale per andare a troie, ma non gli presenterei mia sorella, se ne avessi una.

Ve lo ricordate Prodi? Che bonaria integrità! Che esperienza! O’ professore! Mi stette sulle palle da subito, un colpo di fulmine, nonostante la maggior parte degli italiani lo considerassero, quanto meno, più rispettabile del suo rivale. Si accorsero in seguito di tutta la ‘roba loro’ che regalò ai suoi mandanti internazionali tagliando le gambe all’economia del Bel Paese.

Ve lo ricordate Monti? Ecco, quanti ci hanno creduto almeno un pochino, diciamo all’inizio? E quanti ci credono ancora?

Ecco, ve li ricordate quelli che arrivarono nel 2012 e fecero un repulisti?
Ma insomma, ci cascate di nuovo?
Ancora vi illudete che cambiare nome al padrone significhi diventare meno schiavi?
Ancora credete che il mondo là fuori si ‘risolverà’ da solo?
Ué, guardate là, un asino che vola!

Articolo pubblicato sul sito TNEPD
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Pubblicato da Anticorpi mani pulite e culo lercio

Friday, April 6, 2012

Una Civiltà che Cospira Contro Sè Stessa

...ennesima serie di puttanate del sig. anticorpi, alcune mie osservazioni in blu.
Mi scuso per il tedio che vi do, ma è tutta colpa del signore (si fa per dire) che ho sopracitato.
tdm

http://www.anticorpi.info/2012/04/una-civilta-che-cospira-contro-se.html

05 aprile 2012

Una Civiltà che Cospira Contro Sè Stessa

di D. Di Bella

Non dico mai alle persone a che cosa esse debbano o non debbano credere.
La persuasione è appunto uno dei problemi storici, dei rapporti di dominio e prevaricazione.
E' un ingrediente, il desiderio di convincere, così profondamente connaturato al "problema" che ci troviamo ad affrontare come civiltà, che non può certo fare parte della possibile "soluzione".

Ovvio che ogni questione, così come ogni medaglia, ha un suo lato in luce, ed un altro in ombra.

Ovvero: per ogni persuasore pronto a dire alle folle a cosa, e come, esse debbano credere, ci sono infatti "moltitudini" di esseri umani, folle di individui alienati da loro stessi, che farebbero di tutto (a costo di dar dietro a-setticamente ai più psicopatici leader ideologici, religiosi, politici), piuttosto di prendersi la responsabilità di un pensiero veramente critico e indipendente.

Non dico mai alle persone a che cosa esse debbano o non debbano credere. 
Ciò vale anche, naturalmente, per quanto riguarda il tema della "grande cospirazione globale". Un tema così attuale e vivacemente dibattutto in tutto il mondo. Un tema così ignorato oppure omertosamente trascurato, invece, dalle nostre parti. Quello che però mi fa ridere, di certa gente che respinge in blocco questa ipotesi, pur sapendo genericamente di cosa si tratta, è la tipica risposta "standard", che dà questo genere di individuo, per liquidare in fretta la questione: "Una cospirazione mondiale? Baggianate: Io non credo alle cospirazioni!"

Cosa ci trovo da ridere? 
Bé, intanto persino la storia ufficiale, quella che conosciamo dai libri (libri di storia che, non dimentichiamolo, sono stati scritti dai "vincitori"; dai dominatori, di questa "storia"), e che nella mia modesta opinione contiene una sequenza incredibile di baggianate e frottole volutamente raccontate in maniera disordinata, sviante e affatto organica; ebbene, pure la storia ufficiale, apparentemente lineare e senza sbaffature, ammette apertamente che le "cospirazioni" sono sempre state il "pane quotidiano" degli avvenimenti storici mondiali.

Che si tratti di tradimenti, sordide trame e intrighi di corte, "rovesciamenti" politici accuratamente preparati nell'ombra e nella clandestinità, avvelenamenti, attentati o misteriose sparizioni, quel puzzle volutamente sparpagliato e "casuale", che leggiamo sui libri, e che ci insegnano essere lo specchio fedele del nostro passato (del "da dove" noi proveniamo; e perciò del "verso dove" stiamo andando, sempre "casualmente"), ammette senza problemi questa "prassi" storica operata dal potere nelle sue multiformi espressioni.

E allora, in che cosa risiederebbe mai, la cosiddetta assurdità, o incongruenza, di un ipotesi "cospirazionista", su scala globale, ai nostri giorni?

Vi è poi un aspetto, anzi ve ne sono molti, di natura psicologica, sulla questione del "rifiuto in blocco", della liquidazione troppo frettolosa, di una tale ipotesi.
Un rifiuto 'senza ma e senza se' è un comprotamento reattivo, difensivo, di una psiche troppo assuefatte alle comode ovvietà.

Come ho sempre ripetuto, ogni cosa che giunge a "manifestazione", nel mondo là fuori, trova le sue condizioni di possibilità in uno stato di salute o malattia, di equilibrio o squilibrio interiore dello essere umano. E viceversa. Micro-cosmo e Macro-cosmo, sono in una perenne condizione di interazione reciproca.

Innanzitutto, troppe persone tendono semplicemente a "rifiutare tutto in blocco", per azione irriflessa, qualsiasi cosa destabilizzi il loro abituale schema interpretativo della realtà (e perciò lo schema del loro "posto" e del loro "ruolo",  in questa medesima"realtà"). Ma rifiutare in blocco non significa affatto aver prima sottoposto al proprio giudizio critico la serie interminabile di informazioni e documenti, che i ricercatori del settore "ricerca cospirazionista", presentano al pubblico da decenni.

La maggior parte di chi rifiuta in blocco, per "punto preso", non ha mai, in vita sua, assistito a una conferenza di David Icke (ok, ecco uno dei cialtroni principi); non ha mai navigato su uno dei siti di Michael Tsarion, o studiato un suo documentario; non ha idea della mole interminabile prodotta dai quasi 50 anni di ricerca da un uomo che si chima Jordan Maxwell; non ha mai visitato il canale dell'infuriato Alex Jones (eccone un altro, di cialtrone). E non ha mai letto la interminabile lista di libri sull'argomento, presentati dalle più svariate angolazioni possibili e immaginabili, e prodotti dai tempi del "Proofs of a cospiracy..."  di John Robison (vediamo la voce a lui dedicata su wiki inglese qui http://tinyurl.com/7oec5ee soprattutto questa parte http://tinyurl.com/bn33han)(1798), al "Bloodlines of the Illuminati", di Fritz Springmeier (questo è tra i migliori, leggete la voce di wiki qui http://tinyurl.com/6m36tcc ma soprattutto i link, è stato IN GALERA per rapina a mano armata) (1995); e  i numerosi risalenti agli ultimi anni. 

Mi limito a qualche nome, sfiorando appena la superficie di quel "mondo a sé", che ruota da decenni intorno alla isopprimibile domanda: "Ma che diavolo sta succedendo, all'umanità, e a questo mondo?" E mi limito a ragion veduta, dato che un semplice elenco di autori e studi competenti in materia, richiederebbe un trattato intero, piuttosto che un breve post. 

Con questo, lo ripeto ancora una volta, non sto affatto dicendo alle persone a che  cosa esse debbano o non debbano credere. "Lasciate ogni certezza, voi che entrate!" è il senso profondo della mia prospettiva spirituale, e del mio blog. Non mi piace, chi crede di "possederla", la verità.

Ma conoscere l'argomento da svariate angolazioni e prospettive, e poi magari dire: "Non sento che questa storia mi "risuona" dentro". "Tutto questo materiale non solletica minimamente il mio personale senso critico". Oppure: "Non la sento vera, in nessuna maniera"; o ancora: "Su certe cose sono d'accordo; su altre invece no." Queste prese di posizione e chissà quante altre denotano certamente serietà, apertura mentale, maturità spirituale, serenità di giudizio. Perché una persona ha deciso di documentarsi; di interessarsi o di padroneggiare un determinato settore o argomento; di informarsi accuratamente; ha riflettuto, meditato in profondità, ascoltando l'eco interiore delle proprie considerazioni in merito... E quindi ha preso una posizione. Una posizione SUA: una posizione critica PERSONALE.

Ma comportarsi, invece, come certi bambini "terrorizzati ma arroganti", che ostentano sempre una falsa sicurezza di fronte alle difficoltà; e affermare, tronfi delle proprie certezze di seconda o terza mano: "No, no! Io a queste baggianate non credo", (e questo in un mondo in cui sta accadendo di tutto, a prescindere dal nome che si voglia dare al fenomeno): questo atteggiamento, per quanto io tenda a rispettare ogni punto di vista, mi fa decisamente venire da ridere.

Non è saggio a mio avviso confondere una diffusa chiusura mentale sovraccaricata da pregiudizi ideologici e schemi dogmatici di approccio alla realtà, con il sano senso critico che alimenta una vera persona spirituale. Ma lo spirito critico, è ovvio, richiede un sacco di sforzi e impegno per essere maturato. La conformità, invece, no.

Mi viene in mente un'immagine del tipo: "Non voglio sentire quello che hai da dire! Bla bla bla!" Avete presente l'immagine del bambino che si mette prontamente le mani sulle orecchie, per non ascoltare quel che gli viene raccontato? 
Oppure l'immagine bambino che si mette le mani davanti agli occhi, convinto che il mostro che vede scomparirà, se lui decide di non volerlo vedere?

Solo che qui abbiamo a che fare non con bambini; bensì con adulti che credono di possedere un personale spirito critico; quando invece si tratta solo di cinismo, barriere sorvegliate dalla paura, e chiusura spirituale. E' questo, l'atteggiamento che mi viene in mente, e che mi fa ridere.

Senza contare un altro aspetto dell'approccio psicologico all'intera questione. La maggior parte delle persone, almeno di quelle che ho avuto modo di conoscere nella mia vita, in mille maniere diverse non fa altro che cospirare contro la propria felicità e la propria realizzazione personale; e lo fa per tutta la durata della propria vita. Ovvio che questa tipologia di persone "manifesti" esternamente, là fuori nella cosiddetta "realtà materiale", un bisogno compulsivo, costante, di "protezione" ideologica e "pratica" esterna, nei confronti del loro stesso, costante, auto-inganno psicologico.

Il tema di una possibile anatomia della psiche umana, è troppo complesso per essere trattato in un solo post. Ma è un fatto, secondo me, che troppe persone ad oggi complottano costantemente contro la propria realizzazione di individui. A un certo punto si dimenticano che è questo, quello che fanno dalla mattina alla sera. Ma non per questo smettono di agire in questa direzione.

Un sacco di gente continua a rimanere "schiava", per paura del salto verso la autenticità, per paura dell'ignoto,  nella trappola dei 'devo' ideologici. Troppi doveri imposti dall'Idra della tradizione, dalle sue molteplici teste sibilanti, a soppiantare i sani 'voglio', che unici possono condurre un essere umano all'auto-determinazione. Una prigione questa, certo; ma anche una protezione dalle scelte vere; quelle che richiedono coraggio, prontezza, cuore, e dinamismo mentale. Troppa gente, per come la vedo io, vive cospirando contro se stessa, in nome di qualche tradizione. Ovvero; in "nome di qualcun altro".

Quando la persona si accorge finalmente di essere in una trappola, invece di cercare la libertà, eccola rivolgersi prontamente alla mille incarnazioni della "cultura" della auto-commiserazione; per rassicurarsi prontamente, che non esisteva alcun altra possibilità di vita, oltre la gabbia.

E l'insegnamento ai figli, la trasmissione del medesimo fraintendimento esistenziale per via di schemi, e doveri, e dogmi vari, completa l'opera di sacralizzazione della tradizione e dello status quo.

Chiedetevi, se volete, quali siano le reali cause di questo traffico continuo di "trottole impazzite" per le strade. Chiedevi se tutto ciò non abbia per caso qualcosa a che fare con la insoddisfazione che l'individuo prova nei suoi stessi confronti. Un profondo disagio, un malessere che troppo spesso non viene neanche più riconosciuto; ma solo somatizzato, o fuggito come la peste, senza alcuno sforzo di concettualizzazione.
Un individuo de-centrato, alienato dal proprio senso di individualità,  E', nei fatti, una "foglina al vento". Ma quale ruolo ha, in questo processo di progressivo abbruttimento, la diligente obbedienza alle proprie paure interiori; o la loro brutale soppressione? Quanta rilevanza insomma ha in questa "deriva" a-critica l'attività auto-cospirativa dell'individuo?

Un individuo che cospira contro la propria felicità prima o poi dimentica di essere costantemente intento a complottare contro se stesso; a quel punto reagirà in base a una forma di automatismo, di fronte ad ogni possibilità e prospettiva che sia destabilizzante, per il suo "castello di carte".

Non dico mai alle persone, a che cosa esse debbano o non debbano credere. 
Mi sembra però estremamente "verosimile", perlomeno, che proprio coloro che passano la vita ad auto-sabotarsi senza più avvedersene (ma da qualche parte, in qualche preciso momento della loro esistenza l'hanno scelto, sia di sabotarsi, che di non avvedersene), ovvero gli assassini della propria anima, siano quelli poi più "sicuri" nell'affermare, sprezzanti, ostentando una sicurezza unicamente figlia di labirinti di pensiero, e consuetudini di vita: "Una cospirazione mondiale? Baggianate! Io non credo alle cospirazioni! Punto e basta!"

Un abbraccio controcorrente
David The Hurricane Di Bella (sarà mica un pugile?)

Articolo pubblicato sul sito Un Filosofo Controcorrente
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