L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, August 27, 2010

Hitler Adolph Jacob e la conferma del DNA. Tutto un complotto?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/08/hitler-adolph-jacob-e-la-conferma-del.html

Hitler Adolph Jacob e la conferma del DNA. Tutto un complotto?


Un anno fa:
L'étrange fiche de police d'Adolf Hitler
su Sciences et Avenir mensile scientifico di LeNouvelObservateur.
Traduzione di Giuditta

La strana scheda di polizia su Adolf Hitller.
E-mail di Pascal Henaff a "Sciences et Avenir":
"Nel vostro numero di marzo (2009), ci avete fatto scoprire i documenti conservati presso l'Archivio Nazionale. Sulla scheda segnaletica RG (Renseignements généraux, un servizio d'informazione che dipendeva dalla direzione generale della polizia francese) di Hitler, i nomi indicati sono Adolphe, Jacob.
Potete confermare il secondo nome?"


Risposta di "Sciences et Avenir":
Noi abbiamo effettivamente fotografato i vari documenti che si trovano nell'armadio di ferro degli Archivi Nazionali (francesi).
Fra questi, una fiche di polizia su Adolf Hitler. Effettivamente sotto il cognome di «Hitler» vi sono scritti due nomi «Adolphe, Jacob» e la professione di «giornalista». Ma ignoriamo a partire di quali informazioni sono stati stabiliti questi dati, all'epoca, dall'autore della fiche, il quale aveva percepito chiaramente il carattere di pericolosità del personaggio, qualificandolo "il Mussolini tedesco".


Nota di G.
Ecco come è inziata questa storia:
LO "SCOOP" INSERITO DISCRETAMENTE FRA LE RIGHE DI UN ARTICOLO!

Marzo 2009. Il mensile Sciences et Avenir dedica un articolo Dans le secret des archives de France (Fra i segreti degli archivi francesi).
"Nel cuore di Parigi, gli Archivi Nazionali ...dei documenti di un inestimabile valore, in un armadio blindato. Le sue ante sono state aperte in esclusività per Scienze et Avenir."


Le "Bric-à-brac" della storia
Fra i tesori del famoso "armadio di ferro" si apprende che esiste una scheda segnaletica d'Adolf Hitler, compilata dalla RG francese nel 1924.
In quel periodo la Francia aveva occupato la regione tedesca di Ruhr, e Hitler, allora piccolo agitatore d'estrema destra (il Mussolini tedesco) era stato imprigionato dopo il fallito Putsch della Birreria di Monaco.

La scheda del RG d'Hitler

Questa scheda segnaletica, redattta dai servizi di informazioni della polizia francese già dal 1924, mostra a che punto la capacità di nuocere d'Adolphe Hitler, qui inicato come «giornalista», éera già nota. Al «Mussolini tedesco» come é stato qualificato (in alto a destra), seguono queste note: «Sarebbe che lo strumento di potenze superiori : non é un imbecille ma un demagogo molto fine. Avrebbe Ludendorf [maresciallo della Grande Guerra] che manovra alle sue spalle. Organizza Sturmtruppen di tipo fascista.» O anche, dopo il tentativo di colpo di Stato di novembre 1923: “Condannato a 5 anni di fortezza con 1 possibilità di rinvio dopo 6 mesi di detenzione.»

Nota di Giuditta
Un anno fa scrissi:
PERCHÉ LA SCHEDA ESCE ALLO SCOPERTO SOLO ORA?
Sciences et Avenir omette di precisare che la scheda in questione riporta dei grossieri errori:
Hitler non è nato nel 1880 ma nel 1889. Non è nato a Passau (in Baviera, dove ha vissuto con la sua famiglia dal 1892 al 1894), ma a Braunau am Inn, in Austria.
Questi particcolari dovrebbero ispirare una grande cautela circa il credito da dare a queste "informazioni".
Il fatto è che Sciences et Avenir non ha cercato di confrontare questo documento con il certificato di nascita o altri documenti del furher che, fino a prova contraria, riportano un solo nome: Adolf.
Il mito dell'ascendenza ebraica di Hitler (che ripropone il secondo nome sulla scheda) ha alimentato una retorica anti-semita: colui che ha sterminato gli ebrei d'Europa, è egli stesso ebreo...
Ma attenzione, colui che ha compilato questa fiche di polizia, voleva (o vuole, se la scheda è un falso odierno) attirare l'attenzione su un fatto, che al giorno d'oggi chiameremmo "complottismo", con una nota:
« Ne serait que l'instrument de puissances supérieures » (Egli sarebbe lo strumento di poteri superiori) .
Quali "poteri superiori" ha fatto esprimere in questo modo il funzionario RG che ha preparato questa scheda? Un RG o chi?


E oggi (agosto 2010) ecco le ultime notizie

Un mito che non è più un mito?:
La prova del dna, Hitler era ebreo e nordafricano
ROMA - L’analisi del Dna di Adolf Hitler, ottenuto da campioni di saliva di 39 parenti del Fuehrer, dimostra che il dittatore nazista aveva origini ebraiche e nordafricane. E’ stato infatti rintracciato un cromosoma, Aplogruppo Eib1b1, raro tra gli occidentali, ma comune tra i berberi in Marocco, Algeria e Tunisia, e tra gli ebrei ashkenaziti e serfarditi. La ricerca è stata effettuata da un giornalista e uno storico belgi, Jean-Paul Mulders e Marc Vermeeren .....continua QUI

Fra i commenti di questo articolo sullo stesso argomento
Hitler era ebreo e nordafricano
ho trovato un commento che esprime magnificamente i miei stessi dubbi:

Max scrive:
Il problema di fondo che purtroppo nessuno ha posto è se esiste o meno una razza ebraica. Evidentemente le razze umane esistono e non esistono a seconda del contesto e dell’opportunità dei poteri forti di far chiarezza su quest’aspetto. Quando si parla ad esempio di razza ariana o indoeuropea, schiere di scienziati sono pronte a giurare che le razze umane non esistono. Adesso, invece, le razze umane esistono, perché evidentemente c’è la necessità di provare che lo stesso Hitler era mezzo ebreo. Ma se Hitler era mezzo ebreo era anche mezzo ariano, ne consegue che anche la razza ariana esiste. Tutto questo mi fa pensare che questo studio è stato condotto per fini politici, magari per creare una analogia con il Presidente Mahmud Ahmadinejad, anche Lui di origini ebraiche. Una sorta di guerra psicologica e al contempo di manipolazione delle masse che leggono queste notizie senza pensare a quello che c’è sotto. Cordialità.

Friday, January 8, 2010

Il genocidio in nome della Shoah!

http://tuttouno.blogspot.com/2010/01/il-genocidio-in-nome-della-shoah.html

Il genocidio in nome della Shoah!

Noi non siamo "un'altra voce ebraica", ma la sola voce ebraica che possa parlare in nome dei santi torturati del popolo ebraico. La vostra voce non è altro che le vecchie urla bestiali degli assassini dei nostri antenati.- MICHAEL WARSCHAWSKI

Terrore e Guerre: ASSOLUTAMENTE NO! NON IN LORO NOME, NON IN NOSTRO NOME

di MICHAEL WARSCHAWSKI

Ehud Barak, Tzipi Livni, Gabi Ashkenazi e Ehud Olmert-- non osate mostrare le vostre facce ad una qualche cerimonia in memoria degli eroi del ghetto di Varsavia, di Lublin, Vilna o Kishinev. E pure voi, leader di Peace Now, per cui pace significa pacificazione della resistenza palestinese con ogni mezzo, compresa la distruzione di un popolo. Quando sarò lì, farò personalmente del mio meglio per espellere chiunque di voi da questi eventi, perché la vostra stessa presenza sarebbe un immenso sacrilegio.

Non in loro nome

Non avete diritto di parlare in nome dei martiri del nostro popolo. Non siete Anne Frank del campo di concentramento di Bergen Belsen ma Hans Frank, il generale tedesco che affamò e distrusse gli ebrei della Polonia.

Voi non rappresentate alcuna continuità con il ghetto di Varsavia, perché oggi il ghetto di Varsavia è proprio di fronte a voi, preso di mira dai vostri carri armati e dalla vostra artiglieria, e il suo nome è Gaza. Gaza, che avete deciso di eliminare dalla mappa, come il generale Frank intendeva eliminare il Ghetto. Ma, a differenza dei ghetti della Polonia e della Bielorussia, nei quali gli ebrei furono praticamente lasciati soli, Gaza non verrà eliminata perché milioni di donne e uomini dei quattro angoli del nostro mondo stanno costruendo un potente scudo umano che porta le due parole: Mai Più!

Non in nostro nome!

Assieme a decine di migliaia di altri ebrei, dal Canada alla Gran Bretagna, dall'Australia alla Germania, vi avvertiamo: non osate parlare in nostro nome, perché vi inseguiremo, se sarà necessario persino nell'inferno dei criminali di guerra, e vi ricacceremo le vostre parole in gola fino a che non chiederete perdono per averci coinvolti nei vostri crimini. Noi, non voi, siamo i figli di Mala Zimetbaum e Marek Edelman, di Mordechai Anilevicz e Stephane Hessel, e portiamo il loro messaggio all'umanità perché sia custodito nelle mani dei combattenti della resistenza a Gaza: "Noi combattiamo per la nostra libertà e per la vostra, per il nostro orgoglio e per il vostro, per la nostra dignità umana, sociale e nazionale, e per la vostra" (Appello del Ghetto al mondo, Pasqua Ebraica del 1943).

Ma per voi, leader di Israele, " libertà" è una parola sconcia. Voi non avete orgoglio e non comprendete il significato di dignità umana.

Noi non siamo "un'altra voce ebraica", ma la sola voce ebraica che possa parlare in nome dei santi torturati del popolo ebraico. La vostra voce non è altro che le vecchie urla bestiali degli assassini dei nostri antenati.

Michel Warschawski è un attivista anti-sionista israeliano un tempo alla guida del movimento anti-sionista e anti-capitalista Matzpen.

Titolo originale: "Absolutely Not! Not in Their Name, Not in Ours"
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO