L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, February 14, 2015

Il problema dei denti del giudizio

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/02/il-problema-dei-denti-del-giudizio.html

Il problema dei denti del giudizio

L’analisi degli antichi teschi, come mostra anche il dentista W. A. Price nel suo libro “Nutrition and physical degeneration”, ci indica che anticamente tutti i denti degli esseri umani, compresi quindi i denti del giudizio (terzi molari) avevano lo spazio necessario per inserirsi correttamente nell’arcata dentale. Peraltro lo studio dei reperti fossili dei nostri più antichi progenitori mostra una incidenza della carie davvero bassissima, persino inferiore a quella degli animali contemporanei. Tutto ciò indica uno stato di salute ottimale, conseguenza di uno stato nutrizionale perfettamente adeguato: cibo naturale, assolutamente mai processato, raccolto e mangiato, eventualmente cotto, ma non certo adulterato come nell’epoca moderna, dove la maggior parte del cibo è raffinato, processato, additivato, dolcificato, sottoposto a manipolazione industriale. Solo alcune popolazioni rimaste allo stato “primitivo”, che continuano ad alimentarsi come i loro antichi antenati, hanno mantenuto fino a tempi recenti una simile condizione di salute (dentale e generale).

Essendoci sempre posto per tutti i denti (denti del giudizio compresi), mancando problemi ortodontici di qualsiasi genere in conseguenza dell’ottimo stato nutrizionale (vedi sempre il succitato libro di W. A,. Price), essendo la carie pressoché sconosciuta, l’uomo sostanzialmente sconosceva i problemi di salute legati ai denti e quindi anche tutti quei problemi legati all’applicazione di cattive procedure odontoiatriche (otturazioni con metalli pesanti, denti devitalizzati, cavitazioni, malocclusione, galvanismo).

Man mano che l’alimentazione dell’essere umano è cambiata, è peggiorato lo stato di salute generale, lo stato di salute dei denti, ed in più si è manifestata una degenerazione sempre più frequente e sempre più marcata, con sempre maggiori casi di problemi ortodontici (denti sporgenti e/o storti, casi di malocclusione, denti affollati per mancanza di spazio nelle arcate dentarie, denti del giudizio inclusi totalmente o parzialmente nell’osso mandibolare, denti del giudizio storti, o addirittura ruotati di 90 gradi rispetto alla loro posizione naturale).

Allo stato attuale è molto difficile trovare degli esseri umani nei quali i denti del giudizio spuntano fuori per come dovrebbero essere (ovvero per come succedeva ai nostri lontani antenati); secondo alcuni dentisti circa il 90% dei denti del giudizio della popolazione attuale sono problematici e quindi possibili fonti di problemi. I denti del giudizio secondo lo studio del dottor Voll (inventore per l’appunto della EAV, elettro-agopuntura secondo Voll) sono in relazione all’intestino tenue, alla spalla, al gomito, all'orecchio intermedio ed ai nervi periferici, ma è noto ormai nella letteratura scientifica che i denti del giudizio inclusi o parzialmente inclusi, insomma male innestati nell’osso mascellare, possono essere causa di mal di testa ricorrenti (e molto dolorosi) di nervosismo e altre manifestazioni di “malattia mentale”. Il sito http://adleritalia1.blogspot.it/ mostra una discreta panoramica di questi problemi.

Purtroppo però, se la presenza scomoda di questi denti inclusi nell’osso mandibolare può essere causa di molti problemi, l’estrazione dei denti stessi, eseguita senza rispettare precise procedure può causare nuovi problemi, o causare alla lunga gli stessi problemi di prima (giacché il sito compromesso, seppure in maniera differente) è sempre lo stesso. Se soprattutto non viene rimosso il periodontio (un legamento che sta intorno al dente, e che si rimuove facilmente con una semplice fresatura alla fine dell’estrazione), si lascia in quel sito una sostanza morta che diviene facilmente cibo per i batteri anaerobi. In tal maniera si può sviluppare un’infezione dell’osso mandibolare che va avanti in maniera asintomatica (non si sente dolore nel sito del dente estratto) ma ciò nonostante può causare una serie di problemi anche gravi, finanche malattie infiammatorie e croniche (artrite, tiroidite, cancro, sclerosi multipla etc.). In realtà sono ben pochi i dentisti consapevoli di questi problemi, quasi nessuno elimina il periodontio, e quasi nessuno usa la neural-terapia (iniezioni di procaina) per eliminare ulteriori problemi post-estrattivi.

È quindi un dilemma di difficile soluzione: tenersi un dente del giudizio che crea problemi anche a distanza (focus dentale) o estrarlo rischiando problemi a volte anche peggiori? L’unica soluzione in tal caso (come in tanti altri consimili) pare sia innanzitutto trasformarsi in pazienti informati e consapevoli, leggendo e studiando, quindi scegliere uno dei pochi dentisti affidabili, eventualmente spostandosi anche di qualche centinaio di chilometri per una semplice estrazione, oppure rivolgersi ad un chirurgo maxillo-facciale disponibile a seguire un protocollo concordato con il paziente. 
In effetti non tutti i dentisti sono in grado di estrarre i denti del giudizio, specie quelli inclusi, ed i più onesti demandano a volte l’operazione per l’appunto ad un chirurgo maxillo-facciale.  Tante volte infatti, l’estrazione del dente del giudizio compiuta da un dentista si dilunga per un tempo lunghissimo, e a volte un pezzetto di quel dente resto dentro l’osso, un'eventualità che può a lungo andare creare dei problemi, proprio perché si tratta (come nel caso del periodontio) di un pezzo di dente ormai morto (scollegato dal tessuto vitale) che resta a marcire dentro la mandibola, con tutti i problemi che ne conseguono.

Sunday, January 11, 2015

Denti del giudizio e patologie correlate (un breve articolo)

 

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/01/denti-del-giudizio-e-patologie.html

Denti del giudizio e patologie correlate (un breve articolo)


Mentre aggiorno continuamente la mia rassegna stampa sul recente attentato di Parigi, vi lascio questo ennesimo articolo sui denti del giudizio

Qui di seguito la traduzione di un breve articoletto pubblicato sul giornale on line www.wxow.com.

In questo articolo si riferiscono le affermazioni del dottor Steven Roser, il quale, come si legge sul sito della Emory University Schoool of Medicine è un docente di chirurgia orale e maxilllofacciale che ha al suo attivo numerose pubblicazioni.


La saggezza dei denti del giudizio
I denti del giudizio. Sono nella parte più interna della bocca dove è difficile tenerli puliti, e ciò ne fa il perfetto terreno di coltura per ogni tipo di problemi. Quindi, anche se non ti procurano dolore, potrebbe essere il momento di tirarli fuori.

La 17enne Katherine Alligood recentemente si è fatta estrarre i denti del giudizio.

Katherine dice: “Non avevo alcun problema, ma stavano spuntando con un’inclinazione sbagliata e quindi si sono dovuti estrarre”.

I chirurghi orali dicono che prima dei vent’anni è il momento migliore per estrarre i terzi molari, o denti del giudizio.

Il dottor Steven Roser afferma: “La grande maggioranza dei terzi molari non sono utili, e se sono inutili, tenendo conto del loro potenziale patogeno, è meglio che siano rimossi”.

Lasciati dentro, c’è una possibilità molto maggiore che si creino dei problemi.

Il dottor Roser afferma: “Il dente del giudizio non è nella migliore posizione e permette l’accumulazione di sporcizia e batteri al di sotto della gengiva che lo circonda”.

Non siete molto convinti che i vostri sarebbero da togliere? Studi che vengono portati avanti proprio adesso indicano che un significativo gruppo di pazienti sviluppano malattie periodontali.

Il dottor Roser dice: “Le infezioni croniche che possono colpire altre parti del corpo possono produrre sintomi e manifestazioni dolorose che si presenterebbero nei momenti meno opportuni”.

E quel dolore non è la sola preoccupazione.

Il dottor Roser afferma che: "La sacca intorno ai denti che ne aiuta la formazione e che rimarra lì dove si trova e talvolta può cominciare a espandersi causando cisti o anche tumori.

Katherine non ha mai avuto problemi ed è felice di avere la saggezza di sapere che non ne avrà.

Il dottor Roser dice che una volta che l’area intorno ai denti del giudizio diventa infetta, il trattamento diventa più complicato e costa anche di più. Il tuo dentista può consigliarti quando è ora di rimuovere i tuoi. 



Al link qui sotto è fruibile una registrazione audio del professor Roser sul problema in questione:

http://www.emoryhealthcare.org/wisdom-teeth/audio/podcast2.mp3

Wednesday, January 7, 2015

Henry Upson (1908) - Nevrosi curate con bonifica dentale

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/01/henry-upson-1908-nevrosi-curate-con.html

Henry Upson (1908) - Nevrosi curate con bonifica dentale

Nel suo libro "Insomnia and Nerve Strain" (1908, acquistabile anche in versione cartacea in lingua originale), che in italiano significa Insonnia e stress nervoso, il Dr. Henry Upson (1859-1913) riferisce di 17 casi di nevrosi e psicosi guariti con l’estrazione di denti del giudizio impattati. 
Qui di seguito la traduzione di un piccolo estratto di tale lavoro.

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Nel 1876 lo studioso inglese della follia, Savage, ha riportato un certo numero di casi di follia che si sono conclusi con un'acuta malattia; tra di essi quello di un uomo di 22 anni, che aveva ereditato dei cattivi geni, che era divenuto maniacale, che aveva scorazzato pazzamente per la nazione, era intrattabile, e che fu portato al manicomio. Dopo tre o questtro mesi sviluppò un grave mal di denti che durò per pochi giorni dopo di che i denti furono estratti. C'era del pus alla fine delle radici. Il paziente guarì rapidamente dalla sua mania. Un altro paziente riportato Savage guarì dalla mania dopo lo sviluppo e l'eradicazione di un ascesso alveolare.

 (...) Casi simili sono stati segnalati di tanto in tanto, e lesioni dei denti trovano menzione occasionael in alcune dei pù vecchi libri sulla malattia mentale. I lavori di odontoiatria parlano ancora di follia e di altri disordini nervosi funzionali come di problemi occasionalmente causati da lesioni dentali. 
(...)


Teoria irritativa delle neuropsicosi.
— Il punto di vista qui presentato sulle nevrosi e le psicosi in generale è che esse sono primariamente disordini irritativi del sistema sensoriale che colpiscono indiettamente il resto del sistema nervoso. I fattori irritanti sono o meccanici o tossici, e la discussione della loro localizzazione e del loro tipo di azione può essere posticipata

Casi illustrativi
Tra le malattie alle quali è soggetto l'uomo la carie è probabilmente la più comune, e delle carie dentali e degli altri disturbi dei denti l'insonnia è, io credo, decisamente il sintomo più comune, che spesso si manifesta in assenza di dolore locale.  (...)


Caso 1. Insonnia. — Il paziente era un giovane uomo d’affari di 30 anni precedentemente in buona salute. Quando è stato visitato soffriva di insonnia persistente, senza una causa evidente, da circa un anno. Aveva lavorato duramente, ma non era in condizioni di stress finanziario, ed ha semplicemente notato un’aumentata difficoltà nell’addormentarsi ed una tendenza a svegliarsi dopo poche ore. Prese l’abitudine ad utilizzare i tipici farmaci ipnotici, si sentiva piuttosto debole e nervosa durante il giorno, ed era quasi incapace di lavorare. Egli era inusualmente sensibile al rumore ed alla luce.

Le radiografie dei denti non mostravano lesioni eccetto per un certo numero di cavità, una delle quali riguardava la camera della polpa. La convalescenza iniziò prima che fosse terminate la cura dei denti ed è stata continua di modo tale che nel giro di poche settimane riprese a dormire bene senza narcotici. Né in questo caso né in nessun altro dei casi dentali c’è stato dolore ai denti o altre sintomo localizzato riferibile ai denti, eccetto quando segnalato.


Caso 6. — Insonnia: Depressione. (…) Una donna nubile, di 27 anni, insegnante, per un anno ha avuto una profonda depressione con insonnia incurabile, fissazione di soffrire di varie malattie mortali, (…) L’agitazione era estrema (…) come ultima spiaggia furono esaminati i denti. Essi erano in apparentemente in perfette condizioni. Una radiografia ha mostrato un terzo molare superiore destro che premeva contro il secondo molare, condizione ovviamente capace di causare irritazione. I sintomi, dopo circa una settimana dalla rimozione dei denti iniziarono a migliorare. La guarigione fu complete dopo sei o otto settimane, ed si è stabilizzata. Non c’è mai stato dolore o altro sintomo localizzato.


Caso 16. Un brillante ragazzo di 16 anni, figlio di un professionista inusualmente intelligente. Fino ad un anno prima era stato visitato e stava bene (…) eccetto un moderato nervosismo e qualche mal di testa localizzato nella fronte nel corso degli ultimi due o tre anni. Nel corso dell’ultimo anno la sua disposizione cambiò. Divenne un tetro ed irritabile, e mostrò meno affetto di prima alla sua famiglia ed ai suoi amici. Era sempre più nervosa e agitato a tal punto che non poteva stare seduto o leggere per molto tempo e riusciva a dormire solo per 4 o 5 ore a notte. Inoltre aveva un mal di testa praticamente costante ed un grave senso di oppressione nella regione occipitale, ma nessun dolore nevralgico o dentale. Soffriva spesso di vertigini, specialmente quando girava la testa. Essendo atletico e di robusta costituzione prendeva un bel po’ di colpi alla testa giocando a football. La regione occipitale destra era in qualche modo dolente alla pressione ed al tirare i capelli.

L’esame ai raggi X mostrò che tutti e quattro i denti del giudizio erano impattati. Il terzo molare inferiore sinistro fu estratto per primo, ed la sensazione di pressione sul retro del collo scomparve immediatamente, e da allora migliorò lo stato del sonno. I terzi molari superiori furono estratti tre settimane più tardi, e la notte successiva alla loro estrazione dormì profondamente per 10 o 12 ore. Dopo dormì bene ogni notte, ma nel giro di poche settimane divenne nuovamente agitato ed i cattivi sentimenti tornarono nella sua testa. Il terzo molare inferiore destro fu allora estratto, ed i dolori alla testa diminuirono ancor di più. Il sonno è continuato ad essere normale, il paziente ha ripreso regolarmente peso, ha avuto un buon appetito, si è sentito tranquillo, e la sua famiglia ha notato un marcato cambiamento nel suo atteggiamento. Ha riguadagnato il suo atteggiamento affettuoso nei loro confronti.

Scrivendo di lui il padre ha affermato recentemente (…) penso che fisicamente sia molto più debole di sei mesi fa (…) si stanca al minimo sforzo e richiede una grande quantità di sonno. Il suo appetito aumenta ogni giorno. Non ha più alcun desiderio di té, caffé o bevande calde, ma è soddisfatto semplicemente dall’acqua fresca."

Riguardo alla stanchezza notate in questo caso, è una tipica conseguenza della rimozione di un meccanismo di stimolo. L’incessante spreco di energie è sostituito dal languore, ed alle cellule gangliali dovrebbe essere concessi alcuni buoni mesi di riposo prima che venga richiesto di nuovo un grosso sforzo.



Caso 19 Mania. — Il primo paziente è un giovane robusto, di 18 anni. É stato ricoverato nella fase di eccitamento di un primo attacco di malattia maniaco-depressiva. Era irritabile, distruttivo, e piuttosto volgare. Sono stati trovati un terzo molare inferiore sinistro e un ascesso con terzo molar inferiore destro impattato. L’estrazione di tali denti è stata seguita da una guarigione in poche settimane e il paziente è stato dismesso.

Caso 20. Mania. — Anche il secondo paziente era al suo primo attracco di mania, eccitabile, distruttivo, tirava pugni, aveva un linguaggio turpe. Sono stati trovati un terzo molare inferiore sinistro impattato con formazione di ascesso, ed anche un ampio ascesso alla base di un’otturazione in un altro dente. L’estrazione è stata seguita dal miglioramento della maggior parte dei sintomi mentali.


Caso 21. Mania. — Il terzo paziente, di 25 anni, era pure in una condizione tipicamente maniacale, avendo sofferto in precedenza di un attacco. Sono stati trovati un terzo molare impattato, un’irregolarità ed una protrusion in Avanti degli incisori superiori con grande spostamento ed un secondo molare superiore destro impattato ad angolo retto. L’estrazione è stata seguita da un marcato miglioramento mentale e fisico, ed il paziente è praticamente pronto per lasciare l’ospedale.

Monday, January 5, 2015

Depressione e denti del giudizio, uno studio olandese mostra significative correlazioni

http://scienzamarcia.blogspot.ch/2015/01/depressione-e-denti-del-giudizio-uno.html

Depressione e denti del giudizio, uno studio olandese mostra significative correlazioni

Traduzione del riassunto (abstract) e di alcuni passaggi particolarmente significativi dell'articolo Impacted third molars (“wisdom” teeth): a new risk factor for depression in young adults and adolescents?




Terzi molari impattati (“denti del giudizio”): un nuovo fattore di rischio per la depressione nei giovani adulti e negli adolescenti?

Autori

Henny A. Solleveld, PhD (1), Erik Jan de Wilde, PhD (2)

1) Diagnostico clinico, Soest, Olanda.

2) Università di Leiden, Dipartimento di Psicologia Clinica e della Salute, Leiden, Olanda.

Riassunto
Ispirato da considerazioni teoriche ed epidemiologiche, questo studio indaga sulle relazioni tra depressione, sbalzi d’umore, relazioni di tendenze suicide da una parte, e stato dei terzi molari (“denti del giudizio”) in un gruppo di adolescenti e giovani adulti. Il gruppo comprendeva 39 ragazze e 24 ragazzi che sono stati visitati in studi dentistici olandesi. Le età variavano da 16 a 26 anni. La scala per l’autovalutazione della depressione di Zung ( Self-rating Depression Scale , SDS) [19] è stata utilizzata per valutare la depressione. Tutti I soggetti sono stati esaminati ai raggi X per indagare sullo stato dei denti del giudizio.

I giovani adulti e gli adolescenti con un terzo molare impattato (ovvero completamente circondato dal tessuto osseo della mandibola) hanno mostrato valori di depressione significativamente maggiori dei giovani adulti e adolescenti che non avevo simili molari impattati. Questi risultati non sono risultati essere influenzati dall’età o dal sesso. I risultati dello studio implicano che il campo dell’odontoiatria e della psicologia possono essere maggiormente correlati di quanto fino ad ora si fosse supposto.

Introduzione
(…)

Circa 20 anni fa, due autori, indipendentemente l’uno dall’altro, hanno notato la relazione tra terzo molare impattato e depressione (Voll, 1977 [18] ; Adler, 1983 [1]). Partendo da singoli casi studiati, hanno descritto l’osservazione di un significativo aumento di depressione, anoressia, apatia, ed ansietà nelle persone associato con problemi di terzi molari impattati.
(…)
De Bruïne Ploos van Amstel (1933)[4] è stato uno dei primi autori che ha affermato che durante la fase dell’eruzione primaria dei denti negli infanti, si manifestavano vari disturbi gastrointestinali, come la diarrea. Quando i denti spuntavano, i sintomi scomparivano.

Background
Vari studi epidemiologici forniscono prove che supportano questa teoria. Per esempio la depressione e episodi di umore nero si manifestano in molte persone durante l’adolescenza, nello stesso periodo in cui i terzi molari stanno spuntando. Prima dell’età di dodici anni questi sentimenti sono estremamente rari (Rutter, Tizard & Whitmore, 1970) [13], ma non durante l’adolescenza: Kandel & Davies[8] hanno riportato in un campione di 8.000 studenti tra i 14 e i18 anni oltre il 40% dei ragazzi e quasi il 60% delle ragazze hanno segnalato di avere sofferto regolarmente episodi di umore nero e depressione. (...)

Conclusione
(…)
L’effetto della lateralizzazione (la presenza di molari impattati posizionati sul lato sinistro sembra essere associata ad alti punteggi di depressione e pensieri suicidi, specialmente nelle ragazze) non è ancora stato riportato in letteratura. Ciò non di meno Sollman (1971) [15] ha descritto un carattere ‘più aggressivo’ delle disturbanze presenti sul lato sinistro della mandibola.




NB: per i riferimenti bibliografici vedi l'articolo originale

Friday, December 26, 2014

Salute fisica, denti e sport: pubalgie e infortuni ricorrenti, la questione degli ottavi (denti del giudizio)

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/12/salute-fisica-denti-e-sport-pubalgie-e.html

Salute fisica, denti e sport: pubalgie e infortuni ricorrenti, la questione degli ottavi (denti del giudizio)

articolo di Lorenzo Acerra, tratto da  http://adleritalia1.blogspot.com/2014/12/publagie-e-infortuni-ricorrenti-la.html

 
Spesso i calciatori vanno a cercare consulenza e aiuto da medici olistici e autentici stregoni. Il caso più clamoroso che volevo segnalare era quello di Franck Ribery, del Bayern Monaco, che nessuno era riuscito a guarire da prolungati e ricorrenti guai muscolari. Tutto ciò fin quando non fu identificato un punto della mandibola, asintomatico, di un’estrazione dentale fatta male (una zona di infiammazione ossea, detta cavitazione), che doveva semplicemente essere curettato. E come ci si accorse di questa “causa” del problema a distanza? Usando la termografia e una valutazione della figura Kirlian delle dita dei piedi!

I portavoce di Colonia della Haranni Clinic, che appaiono spesso sulla televisione nazionale tedesca, confermano che osservazioni simili le hanno fatte con almeno 500 sportivi professionisti che si sono rivolti a loro a partire dalla loro apertura nel 2002. Sempre a Monaco, al chiropratico Hans Müller-Wohlfahrt riuscì di catapultare José Olazabal verso la vittoria al torneo di Augusta 1999, nel giro di quattro mesi da quando si era presentato a lui con artrite reumatoide. Dalla sedia a rotelle alla vittoria: anche qui un’infezione dentale, causa di un disturbo focale, di cui nessuno si era accorto. Infatti le panoramiche dentali non si consultano se non in caso di dolori atroci ai denti.

Lo stesso accadde al numero uno del tennis Nadal nel 2012. Rientrato nel 2013 numero uno al mondo, il tennista aveva sofferto di una tendinite e di problemi al ginocchio sinistro che non volevano lasciarlo in pace. Ebbene, dopo averle provate tutte, sangue arricchito di piastrine e ozonoterapia inclusi, a risolvere la situazione fisica che lo aveva penalizzato per mesi furono il riposo e l’estrazione di due denti del giudizio che se ne stavano assolutamente tranquilli per i fatti loro.


In Germania tutti conoscono la storia del preparatore atletico Dieter Trzolek, soprannominato “Miraculix”, per una discreta somiglianza con lo stregone del villaggio di Asterix. Trzolek portò il Leverkusen dalla seconda divisione del 1976 alla coppa UEFA vinta nel 1988 e alla finale di champions League del 2002.

Michael Ballack lo invitò al suo matrimonio. L'accostamento con il druido dei fumetti se l’è meritata anche per gli assurdi intrugli che non oso nemmeno menzionare che ha dispensato ai giocatori, riuscendo ad evitare operazioni chirurgiche ai vari Emerson, Nowotny, Ramelow, e all’eroe del calcio sudcoreano Cha Bum-kun. Sacchi avrebbe voluto portarlo con sè nell’esperienza della nazionale italiana. Ma il Leverkusen accettò un ingaggio in contemporanea solo dalla Corea del Sud in cerca della sua prima qualificazione ai mondiali (1986). La piccola equipe asiatica poi decollò ai livelli fisici e tecnici visti ai mondiali ospitati in casa, nel 2002 (semifinale persa con la Germania, 0:1).

Nel calcio inglese la parola “olismo” è sinonimo di Arsène Wenger, allenatore che dal 1997 al 2005 concluse otto stagioni di fila o al primo o al secondo posto con l’Arsenal, dopo esservi approdato nel 1996. Citazioni celebri e veloci di Wenger sono: “Pensiamo al cibo come se si trattasse di benzina. C'è un rapporto diretto tra tipo di benzina, prestazioni, e possibilità di manutenzione della macchina”. Il francese mise un divieto su pane e patatine fritte e introdusse nei menù dei giocatori pesce crudo e broccoletti. E poi, in caso di giocatori con guai muscolari insistette su una tesi della medicina funzionale (di Huneke e Dosch) secondo la quale i denti del giudizio possano diventare causa di difficoltà di recupero da guai muscolari o pubalgie. Fu proprio sotto la guida di Wenger che lo spagnolo Cesc Fabregas divenne uno dei calciatori più desiderati d’Europa. Quando fu invocata anche per lui la rimozione dei denti del giudizio, il ritornello era fin troppo noto a tutti i fan dell’Arsenal. Ad aver beneficiato prima di lui di queste teorie di bonifica dentale era stato anche l’attaccante Robin van Persie, che riscontrò la fine dei suoi guai muscolari, oltre che un rilancio evidente delle prestazioni. Se Fabregas poté così venire a capo di una serie d'infortuni di fila al tendine del ginocchio, le situazioni più disparate di più della metà della squadra di Highbury sono state messe in relazione con la rimozione di denti del giudizio: infortuni ricorrenti, pubalgie, cattivi tempo di recupero delle energie fisiche, mal di schiena, cervicale e ginocchi. Le svolte positive ottenute dai tecnici dell’Arsenal in corrispondenza di infortuni critici sono sotto gli occhi di tutti: Podolski, Diaby, Reyes, Gibbs, Vermaelen, Wilshere, Chamberlain, Walcott e Rosicky.

Qualcuno ha fatto notare al già citato Trzolek del Leverkusen: "Ma quelli che alla Bayer vorrebbero tappezzare il mondo di farmaci non si sono mai lamentati della tua presenza, tu che sei contro vaccini e farmaci chimici di qualsiasi tipo?". La Bayer oltre ad essere l'azienda farmaceutica a tutti nota è pure co-proprietaria del Bayer Leverkusen. È vero, lui pur di non ricorrere a farmaci chimici propone anche intrugli puzzolenti. E poi c'è il concetto dei disturbi focali causati da denti infiammati, che Trzolek ha riproposto in qualsiasi situazione critica gli si presentasse davanti: “Quando hai un giocatore con un tendine che s'infiamma ripetutamente, e non si vede la via della guarigione, bisogna andare ad individuare lo stimolo focale cronico che esiste in quell'organismo, per esempio un dente infetto o infiammato”.

Vedi anche l'andamento del meridiano corrispondente ai denti del giudizio inferiori al link seguente: http://www.centro-tao.it/meridiani/

Per il sistema di regolazione di cui spesso siamo del tutto dimentichi usa la seguente metafora. Supponiamo che una persona armata di coltello si avvicini a Bruce Lee con cattive intenzioni. Vedendolo disarmato pensa che è solo una questione di accorciare le distanze per colpirlo a morte. Ma la realtà è che Bruce Lee si potrà difendere da questo aggressore per tutto il tempo che vorrà. Magari poi arriverà anche il fratello dell’aggressore, anche lui con un coltello. Ma Bruce Lee può tenere a bada entrambi contemporaneamente. Arrivano ancora altri aggressori, si arriva ad un limite in cui Bruce Lee soccomberebbe, ma proprio per la sua intelligenza Bruce Lee deciderà allora di far cambiare la situazione. Si andrà a cercare altre condizioni in cui può continuare a tenere a bada il totale degli aggressori con il minimo del danno possibile. Così succede con i campi di disturbo. Non è un fatto immediato che l’organismo collassi, perché il campo di disturbo è un segnale rozzo che può essere tenuto a bada da un sistema di regolazione vigile giorno e notte, un sistema di regolazione che è il re del Kung Fu, molto più versatile e capace dei singoli rozzi campi di disturbo. Ma la somma dei campi di disturbo, il tempo e la progressiva riduzione delle capacità di vigilanza possono anche dare risultati clinici avversi dal suddetto confronto. La ricerca dei campi di disturbo serve a identificare questi aggressori e poiallontanarli.

Alcune tesi della medicina alternativa hanno davvero pochissima popolarità negli schemi in auge nella medicina ortodossa. Ma poi uno si trova a sperimentare e l'osservazione fa cambiare l’equilibrio dei due piatti della bilancia.

Così il Dr. Jochen Gruber, del Norimberga calcio FC, si dichiara fortemente convinto che per ogni tre casi importanti che gli si presentano davanti, almeno uno di questi richiederà che per arrivare ad una risoluzione definitiva del problema fisico si dovrà fare una panoramica dentale in cerca d'infiammazioni focali.

"Non possiamo permetterci di dimenticarci di questo", insiste Jochen Grube. "Altrimenti le infiammazioni, rimanendo lì nascoste per anni e anni, influiranno negativamente su articolazioni e muscoli e senza che le normali conoscenze di fisiologia riescano più a controllare la situazione".

Arsène Wenger ha introdotto concetti come l'uso della termografia per una più efficace prevenzione dei guai muscolari, meditazione, diete senza glutine, rimedi di medicina orientale. Ma il suo cavallo di battaglia sono decisamente le panoramiche dentali e la bonifica dei denti del giudizio in un giocatore che continua ad avere guai muscolari.

Seguendo la pista dei denti del giudizio arriviamo a color che si vantano di poter portare trend d’infortuni e di tempi di recupero decisamente migliorati: il centro belga Sports-injury-lab e il mago della chinesiologia Jean-Pierre Meersseman, il naturopata senza laurea messo a capo dello staff medico del Milan nel periodo 2002-2008.

Il chiropratico belga mette al centro del palcoscenico la capacità di regolazione della nostra biologia, scomponendola in tanti fattori e valutazioni, tentando di interrogare il corpo con la chinesiologia. Uno spaccato viene presentato da un articolo comparso sul Guardian (di Sean Ingle):

- Il paziente seminudo sulla panca, Meersseman osserva i piedi, li ruota, li porta fino a toccarsi. Riflette brevemente e poi col pollice preme su un punto all'altezza del bacino. Tecnica di Dorn, test EAV, test kinesiologici, neuralterapia e valutazione della bocca. Per il momento siamo arrivati al punto dove Meersseman ha capito che una gamba è più corta dell'altra, che il bacino è inclinato e che il calciatore ha sofferto ripetutamente di dolori inguinali. Ora chiede al paziente di aprire la bocca. Senza indugi applica della procaina ad un dente del giudizio con carenza di spazio (si chiama neuralterapia, è una metodica di diagnosi). Improvvisamente la gamba destra risulta avere un range di mobilità molto maggiore. “Ah.”, esclama lui, "proprio come con Clarence Seedorf!"

Meersseman ha seminato molte novità o stranezze nel mondo del calcio nostrano ma, come ha dimostrato il naufragare del MilanLab in sua assenza, ci vogliono occhio ed esperienza olistica per elaborare i dati raccolti. L’unica cosa che forse è rimasta e continua a funzionare è la teoria dei disturbi causati da denti del giudizio (ma anche qui, ci vuole un protocollo esatto per l'estrazione, che allontani lo spettro di osteite post-estrazione, anch'essa focale).

Secondo il manager di Alberto Aquilani, i problemi fisici alla coscia destra, che nelle stagioni 2007-08 e 2008-09 avevano tenuto il principino della Roma spesso lontano dal terreno di gioco, erano dovuti proprio ai denti del giudizio del lato destro.

Franco Zavaglia: “Da un po’ gli stavo dietro per questo discorso di togliere i due denti del giudizio. Sapevo che questo espediente aveva avuto discreti risultati già con Alessandro Nesta ed altri giocatori, per questo avevo suggerito ad Aquilani di provarci.”

Tra gli altri anche Gianfranco Zola e Beppe Signori in passato si sono affidati a questo tipo di intervento dentale per risolvere guai muscolari.

Possibile che due denti vadano ad influire in maniera così evidente sul sistema muscolare?

“Sì” ribadisce Zavaglia “perché questi danno un'infiammazione che poi spesso va ad inficiare direttamente i muscoli della cervicale, cosa di cui Alberto ha sempre sofferto. E poi passa ai muscoli, in questo caso alla gamba dallo stesso lato”.

Ma è il caso di Seedorf che ha fatto storia. Gli interisti già avevano mille sfottò per i rossoneri che si erano sobbarcati l'oneroso contratto di un giocatore finito. Per circa un anno e mezzo prima di arrivare al Milan lui, Seedorf era stato assillato da una pubalgia che non gli permetteva mai di sostenere bene gli allenamenti e gli dava tutta una serie di problemi fisici. Ma l'olandese ritornò improvvisamente in perfetta salute e al top della forma dopo che Meersseman indentificò la questione del disturbo del dente del giudizio "focale" e lo fece rimuovere. A 38 anni vediamo Seedorf oggi ancora pienamente affermato, longevo come un Maldini o un Costacurta, con un contratto da 3.5 milioni di dollari al Botafogo e una media di 14 goal a stagione nel campionato di serie A brasiliano. Vedi il video relativo a questa storia.



UNA LUNGA RASSEGNA DI FONTI per il presente articolo

















Wednesday, December 24, 2014

I denti del giudizio e la cura della cosiddetta "malattia mentale"

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/12/i-denti-del-giudizio-e-la-cura-della.html

I denti del giudizio e la cura della cosiddetta "malattia mentale"

L'iincredibile aumento del corso degli anni delle persone rinchiuse in manicomio  negli Stati Uniti, illustrazione tratta dal libro di H. Cotton.
 
Il Dr. Henry Cotton, direttore della famosa clinica psichiatrica New Jersey State Lunatic Asylum, faceva notare in una pubblicazione del 1921 che quando ci sono dei denti del giudizio impattati o ritenuti bisogna sempre considerarli una situazione patologica, causa di malattie, non solo fisiche ma anche d’indefinite situazioni di disagio nella sfera psichiatrica. E aggiungeva: “Se troviamo questi denti in pazienti sani che non mostrano di avere patologie, dobbiamo estrarli lo stesso questi denti? La risposta è un incondizionato e caloroso SI.”

Cotton stesso era guarito da un grave collasso nervoso che l’aveva colpito quando individuò dei denti del giudizio che dovevano essere estratti. All’ospedale del New Jersey di cui era direttore, Cotton continuò a raccogliere parecchie osservazioni cliniche e poté confermare che la sparizione dei sintomi mentali eseguito dell’estrazione di denti del giudizio impattati era definitiva e stabile molti mesi dopo l’intervento. Secondo molti autori dell’epoca i focus dentali erano la più importante causa di malattia mentale, seguiti dai focus intestinali causati da cattiva alimentazione (Mummery 1880, Dickinson 1890, Van Doorn 1909, Price1923, Winter 1926).

 
("Il difettoso delinquente e folle, la relazione delle infezioni focali con la loro genesi, la cura, il trattamento e la prevenzione")