L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label disastri ecologici. Show all posts
Showing posts with label disastri ecologici. Show all posts

Tuesday, October 9, 2012

Green, l'olio di palma, la distruzione della foresta pluviale

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2012/10/green-lolio-di-palma-la-distruzione.html

Green, l'olio di palma, la distruzione della foresta pluviale



Quando compri prodotti contenenti olio di palma pensa da dove vengono ... forse è meglio preferire prodotti con olio di oliva e di girasole (magari anche più sani), e sicuramente è meglio cucinarsi gli alimenti che comprarli confezionati.

fonte http://youtu.be/MTLBI4Ypp8I
Il film Green Green, diretto dal regista del regista [esticazzi di sticazzi] Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. 
Sul sito ufficiale del film potete leggere la lista delle aziende coinvolte in questa distruzione: 
 Se volete scaricare il film per diffonderlo a vostra volta potete farlo tramite il seguente link:
Quelle del film sono immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata. GREEN è stato giudicato il miglior lungometraggio al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità. Questo è un documentario che dovrebbe essere visto da quante più persone possibile. Vincitore del miglior documentario corto nel recente Festival del Cinema Indipendente Durango, "Verde" documenta le ultime ore di vita di una femmina di orangutan, ennesima vittima della deforestazione, delle piantagioni di palma da olio. E' quasi come se la vita le venisse risucchiata mentre il suo ambiente viene distrutto.
Il film racconta la bellezza e la diversità di un ecosistema un tempo rigoglioso verde attraversato da elefanti, una serie di primati di libellule. Il documentario traccia ognuna delle minacce che gli oranghi subiscono (industria del legno, il mercato della cellulosa e della carta, l'industria dell'olio di palma alimentare, l'insaziabile domanda di prodotti alimentari, cosmetici e biodiesel). E in mezzo a tale distruzione c'è anche il commercio illegale di animali vivi.
"Green" dura 48 minuti, è disponibile per il download gratuito per tutte le proiezioni private e pubbliche. Il film è in versione internazionale accessibile a tutte le nazionalità, prodotto in maniera indipendente e libera da ogni attaccamento commerciali o politici.

Commento del curatore del blog scienzamarcia:
Siamo sicuri che sia solo la fame di denaro a innescare questo disastro? Forse se non fossimo coscienti dei veleni che respiriamo non potremmo capire a fondo chi ci sia realmente dietro a questi scempi ecologici, a questi veri e propri massacri dell'ecosistema e di tutti i suoi abitanti. Informiamoci:

Thursday, May 27, 2010

L'esplosione della piattaforma petrolifera "prevista" nel film Knowing (2009)

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/lesplosione-della-piattaforma.html

L'esplosione della piattaforma petrolifera "prevista" nel film Knowing (2009)



Nel recente film "Knowing" del 2009 è presente una scena in cui un uomo guarda un notiziario televisivo che informa ... sull'esplosione di una piattaforma petrolifera in Messico!

Come è possibile che un film di appena un anno fa "preveda" quanto è accaduto? Solo coincidenze? Difficile da credersi visto che le coincidenze sono troppe: la piattaforma che esplode, il luogo preciso, la data così ravvicinata: nel film viene descritto esattamente quello che è successo il 20 aprile 2010, un anno dopo! Ciò avvalora i sospetti espressi nel recente articolo golfo del messico tra disastri procurati e atomiche salvifiche.


E guardate adesso il logo della summit entertainment che ha realizzato il film. Guardate bene dal ventesimo secondo del filmato in poi: una coppia di montagne (ma che assomigliano un po' a delle piramidi) il cui profilo si trasforma in una sorta di disegno stilizzato di un gabbiano che si libra nel cielo. Tutto normale? No, perchè tale disegno è in bianco su sfondo azzurro ed ha le stesse precise caratteristiche delle scie chimiche che sfregiano di continuo i nostri cieli (la solita pubblicità subliminale).

Questa strana "coincidenza" messa assieme a tutte le altre già notate nell'articolo sulla sospetta esplosione vulcanica in islanda tra i recenti eventi di importanza planetaria (dalla distruzione delle torri gemelle all'implementazione della modificazione climatica su scala planetaria, passando per l'eruzione del vulcano e la gigantesca onda anomala dello tsunami del 26/12/2004) e le figure del gioco illuminati card. lasciano ben poco spazio all'ipotesi della coincidenze casuali.

Difficile al momento verificare se sono corrette le ipotesi portate vanti dal sito www.whatdoesitmean.com (dove si riferisce di un sottomarino coreano che avrebbe intenzionalmente attaccato la piattaforma); personalmente diffido di molte cose scritte su quel sito ma al momento non si può escludere niente. Del resto tra i leader mondiali c'è chi ha confessato apertamente che le crisi e le pandemie sono degli ottimi mezzi per arrivare ad un governo mondiale e chi ha pubblicamente dichiarato che molte delle sciagure più recenti sono state in fin dei conti delle grandi opportunità.

Le informazioni dei mass media per adesso ci mostrano come l'azienda petrolifera responsabile del disastro avrebbe corrotto funzionari governativi per avere la possibilità di attuare quelle perforazioni tremendamente rischiose che nessuno avrebbe mai dovuto avallare. Ciò non toglie che le diatribe sulle responsabilità dell'incidente potrebbero in realtà nascondere il fatto che non si tratti di un vero incidente, ma di un progetto terroristico accuratamente pianificato dalle élite globali come molti altri dall'11 settembre in poi.

Per altro come interpretare il fatto che la sostanza chimica utilizzata per ripulire le acque dal petrolio fosse altamente tossica e che adesso (lo rivela il Washington Post) l'agenzia per l'ambiente americana (Epa) ha ordinato il ritiro istantaneo di questa sostanza chimica perché giudicata altamente tossica. Un cambio di decisione che lascia di stucco: fino a poche settimane era stata l’Epa stessa a dare il suo consenso per l’impiego del disperdente. Da notare in effetti che la sostanza usata in Gran Bretagna, ben 10 anni fa, non aveva superato il test di tossicità.

Come è stato allora possibile compiere questo ulteriore scempio nello scempio? Errori, confusioni, distrazioni così colossali in una situazione simile sono impensabili (ci hanno provato pure con le versioni ufficiali sull'11 settembre a farci credere che i terroristi non sono stati bloccati a causa della "sfortunata concomitanza" di errori umani), per cui viene di pensare ad un ulteriore tentativo intenzionale di avvelenamento, compiuto dalle stesse istituzioni (agenzia per l'ambiente) che nascondono quotidianamente ai propri concittadini le prove delle scie chimiche.



Appendice:

Un sito francese fa notare le coincidenze tra un passo dell'apocalisse (Ap. 8,7-9) e quanto appena successo.
E il secondo angelo suonò la tromba: e come una gran montagna di fuoco fu scagliata nel mare. e un terzo del mare divenne sangue, e un terzo delle creature che vivono nel mare morì, e un terzo delle navi andò distrutto.
Le somiglianze ci sono, ma al momento non ci sono navi distrutte, e poi, che dire di quanto sarebbe dovuto accadere prima?
E il primo suonò la tromba, e grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra. E un terzo della terra fu arso, e un terzo degli alberi andò bruciato e ogni erba verde si seccò.
Se le previsioni dell'apocalisse si riferissero all'episodio della piattaforma nel golfo del Messico e se fossero corrette avremmo prima dovuto sperimentare quanto scritto nei precedenti versetti, e per fortuna non è ancora accaduto. Ciò non toglie che viviamo tempi eccezionali in cui si susseguono terremoti, uragani, attentati, guerre, e disastri di ogni genere, mentre il cielo azzurro è ormai un pallido ricordo a causa dell'azione continua di avvelenamento intenzionale portata avanti in maniera concorde da tutti i governi di questo pianeta (che ha come scopo anche quello del controllo mentale) , e contemporaneamente tutti i governi mondiali (con l'eccezione di quello polacco, non a caso decapitato in un recente "attentato") lanciano campagne di avvelenamento dei loro cittadini camuffate da prevenzione vaccinale.

La situazione è veramente tragica, e siamo ormai sull'orlo di un baratro, c'è qualcuno che preme sull'acceleratore per generare crisi economiche, difffondere intenzionalmente agenti infettivi e veleni. Evidentemente i nostri leader mondiali sono messi alle strette da qualcosa che potrebbe da un momento all'altro far vacillare il loro tirannico dominio, e per cautelarsi vogliono realizzare al più presto il Nuovo Ordine Mondiale.

Difficile capire con certezza cosa o chi stia minacciando quei criminali che governano il mondo, anche se riflettendo sulle molte menzogne del sistema di potere e della cultura ufficiale si può avere un'idea dei motivi per cui tutto ciò sta succedendo, e di chi manovri dietro il sipario, costringendo i nostri psicopatici governanti ad avvelenare l'aria che loro stessi respirano, a violentare la terra sulla quale cammineranno i loro stessi figli e nipoti.

Wednesday, May 19, 2010

Golfo del Messico, tra disastri procurati e atomiche "salvifiche"

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/golfo-del-messico-tra-disastri.html

Golfo del Messico, tra disastri procurati e atomiche "salvifiche"

Nel golfo del Messico è di recente sucesso un evento terrificante, ufficialmente avvenuto solo a causa del dissennato modus operandi dell'uomo che vuole rubare alla terra i suoi tesori nascosti, a causa degli errori e dell'avidità smisurata di una compagnia petrolifera che ha troppo osato e dei governi che le hanno concesso la licenza per farlo.

Adesso per tentare una soluzione a questa gravissima falla di greggio, si leggono notizie sulla necessità di far deflagrare una bomba atomica in profondità, con tutti i rischi che ne conseguono in termini di:

a) errore di calcolo e di posizionamento dell'ordigno il cui scoppio potrebbe anche acuire la situazione che si è già creata

b) innesco di una serie di eventi non facilmente preventivabili, ad esempio a livello sismico: la nostra conoscenza dell'interno della terra è per forza di cose ancora limitata e basata su modelli teorici che cercano di interpretare i dati in nostro possesso, e gli apprendisti stregoni non sanno bene con quale pericoloso giocattolo vogliono giocare.

Infatti persino nell'articolo apparso sul quotidiano Komsomoloskaya Pravda, e riportato dal Corriere della sera , si legge che:

«Il metodo non è stato testato sott'acqua, ma secondo alcuni calcoli di esperti in Russia le probabilità di fallimento sono solo del 20%.»

Purtroppo è il caso di ricordare che anche le probabilità che si verificasse un grave danno ad una centrale nucelare erano, secondo i calcoli ingegneristici, quasi nulle, ma la realtà ha duramente smentito questa rosea previsione. Per altro le dinamiche di alcuni incidenti alle centrali nucleari fanno sorgere il sospetto che qualcuno abbia deliberatamente agito per provocare tali incidenti

Come ho già fatto notare nel mio articolo "Nucleare: l'ennesimo tentativo di avvelenamento intenzionale?

Fa particolarmente pensare il caso di Brown's Ferry (USA) del marzo 1975 quando Per cercare correnti d'aria nella cabina di comando della centrale viene usata una candela che appicca il fuoco a tutti i cavi elettrici bloccando tutti i sistemi di sicurezza (...) Secondo il calcolo delle probabilità questo incidente può verificarsi in un caso su mille miliardi!

Ma anche per quanto riguarda il più famoso incidente di Three Miles Island le conclusioni di un rapporto sull'incidente (...) parlano di carenze addestrative, mancanza di chiarezza delle procedure, incapacità dei corpi istituzionali a far tesoro di esperienze precedenti, deficienze progettuali della sala controllo. Date tutte queste premesse un incidente sembra quasi inevitabile.

Detto questo, per chi conosce i piani del Nuovo Ordine Mondiale e la dura realtà delle scie chimiche, col loro avvelenamento intenzionate e quotidiano dell'aria che tutti respiriamo, per chi sa bene che i nostri poteri spesso creano artificialmente un problema (come il falso attentato dell'11 settembre) per poi prospettare un'orribile soluzione (la sanguinaria guerra all'Afghanistam e poi all'Iraq), per chi ricorda le dichiarazioni del tenente generale Fabio Mini (“Nessuno crede più che un terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano soltanto fenomeni naturali”) non è difficile immaginare che l'incidente sia stato creato ad arte per generare un disastro ecologico (o anche peggio, se un'esplosione nucleare dovesse rivelarsi il classico rimedio peggiore del danno).

I leader di questo pianeta hanno spesso ribadito che simili calamità sono delle "grosse opportunità". In particolare J. Attali ha considerato la (finta) pandemia di influenza suina una grossa opportunità per portare avanti i piani di costruzione di un nuovo governo mondiale.

Condoleeza Rice ha d'altronde affermato: “Concordo sul fatto che lo tsunami [del 28 dicembre 2004 in Indonesia] è stata una grande opportunità di mettere in mostra non solo il governo statunitense, ma il cuore della gente americana, ed io penso che ci abbia pagato grossi dividendi ”

Disordini, inondazioni, disastri ecologici, uragani, terremoti, attacchi terroristici, sembrano essere in un modo o nell'altro molto utili ai nostri leader mondiali che vogliono gettare il nostro mondo in un caos senza precedenti (anche grazie alla creazione artificiale di una crisi economica) per poi prospettare come unica soluzione quella della creazione di un forte governo sovranazionale planetario con il suo esercito, la sua polizia, la sua moneta (unica per tutto il mondo).

Speriamo sempre di sbagliarci e speriamo che tutto possa finire nel migliore dei modi, ma le premesse non sono certo positive.

Qui di seguito un articolo di by Jim Kirwan pubblicato il 3 maggio 2010 sul sito rense.com, nella traduzione curata da Cristina Bassi e pubblicata sull'ottimo sito the living spirit.




UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA ALL’UNIVERSO?

Una cosa è dichiarare guerra a nazioni povere o in lotta per migliorare i profitti della plutocrazia che governa il mondo in questo momento: ma del tutto altra cosa è attaccare il DNA di questo piccolo pianeta blu nel suo nucleo fuso; soprattutto quando un tale colpo mortale non può essere fermato dagli sforzi striminziti di coloro che hanno scelto di attaccare proprio le forze della natura che danno a tutti noi le vite che stiamo cercando di vivere oggi

Ciò che è accaduto nel Golfo del Messico sta per aprire un collegamento diretto al nucleo fuso del pianeta che potremmo non essere in grado di controllare.

L'essere caduto di cui sopra, da un lato si è paralizzato con la sua ossessione di sogni eccessivi, dall’altro si trova protagonista nell’abisso ignoto della sua stessa creazione: il mondo potrebbe trovarsi presto quasi impotente davanti alle forze primordiali che abbiamo consentito alla BP di disturbare, nel nome diabolico dei profitti privati rispetto alla possibilità di sopravvivenza di questo pianeta.

La popolazione del mondo è stata di natura bellicosa per migliaia di anni senza rendersi conto di cosa questo significhi letteralmente per la sopravvivenza del pianeta.

La maggior parte delle persone non ha idea che esiste un DNA-sacro in natura che "SE" mandato in frantumi, metterà fine alla vita su questo pianeta.

Quel DNA è fondamentale per tutto ciò che vive ed è ciò che unisce ogni azione e reazione nel mondo, indipendentemente dalle azioni delle persone o delle politiche in qualsiasi luogo, è ciò che mantiene la 'vita stessa' in equilibrio.

Abbiamo semplicemente permesso ad una compagnia petrolifera interamente corrotta e ai suoi investitori di metterci tutti in pericolo per un eccesso di avidità che avrebbe dovuto essere evitato molto tempo prima che venisse consentita questa operazione di trivellazione a grandi profondità nel Golfo del Messico

Prima che ogni popolo possa veramente iniziare a vivere una «vita autentica», certe realtà devono essere accettate, per consentire ad un vero futuro di esistere.

Questo inizia con il DNA della natura che richiede equilibri nel corso della vita, che devono essere affrontati con ordine, poichè la vita – ovunque- possa essere rinnovabile per poter continuare.

Quando il mondo abbracciò l’ "usa e getta", tale pratica creò un considerevole squilibrio, veramente troppo costoso perché venisse usato per tutto anche per cose totalmente inutili come i prodotti consumistici; non abbiamo provveduto a gestire ciò che, creato in questo modo, diventa rifiuto.

Ciò comprende tutto, dai rasoi usa e getta alle scorie nucleari; dalla plastica ai pannolini usa e getta. Ci sono altri prodotti che avrebbero potuto essere utilizzati e che non avrebbero creato rifiuti non biodegradabili; ma poi i profitti sarebbero stati minori ed ecco quindi la "priorità-commerciale" a strombazzare come una fanfara sulla capacità di sopravvivenza del 93,5% del pianeta, che non vive negli Stati Uniti.

Per mantenere attivo l'incubo, la plutocrazia creò "l’eccezionalità”, ovvero l’arte di concedere deroghe ai maggiori inquinatori e ciò in riferimento a quelle pratiche particolarmente serie che veramente minacciavano tutto il nostro sistema di vita.

Un esempio è la possibilità di trivellare, per la ricerca del petrolio, a tali profondità dell'oceano, da rendere impossibile anche agli stessi individui che trivellavano i pozzi, di controllare quelle azioni universali che stavano mettendo in moto.

Quella vasta serie di “eccezionalità” alle leggi necessarie per la sopravvivenza umana è diventata il pugnale che ha ucciso le nostre possibilità di avere un mondo in grado di sopravvivere.

Questo è stato chiaramente illustrato negli eventi che ora si dipanano nel Golfo del Messico appena fuori la riva costiera della Louisiana. Ecco un breve riassunto da parte di un ingegnere che lavora con questi problemi:

"Primo fatto: la stima iniziale era di circa 5.000 galloni di petrolio al giorno che si riversavano nell’oceano. Ora stanno dicendo 200.000 galloni al giorno. Questo fa più di un milione di galloni di petrolio grezzo a settimana!

Sono un ingegnere con 25 anni di esperienza. Ho lavorato su alcuni grandi progetti con grandi macchine. Forse è per questo che questo grande casino mi è cosi chiaro (e non lo è invece per i milioni che non hanno questa conoscenza).

In primo luogo, la piattaforma BP stava trivellando alla ricerca di ciò che loro chiamano “petrolio dal profondo” . Escono dove l'oceano è profondo circa 5.000 piedi e trivellano per altri 30.000 piedi nella crosta della terra. Questo è proprio il limite di ciò che la umana tecnologia può fare. Bene, questa volta hanno colpito una tasca di petrolio ad una pressione cosi alta, che questo ha fatto scoppiare tutte le loro valvole di sicurezza, tutto fino alla piattaforma di perforazione e ha quindi fatto sì che la piattaforma esplodesse e affondasse.

Prendetevi un momento per afferrare l'importanza di questo. La pressione dietro questo petrolio è stata così alta che ha distrutto il massimo sforzo della scienza umana per contenerlo.

Quando la piattaforma è affondata, si è capovolta ed è planata sulla sommità del foro di trivellazione a circa 5.000 piedi sotto l'oceano.

Ora hanno un buco nel fondo dell'oceano, a 5.000 piedi di profondità con relitto di piattaforma di trivellazione che sta depositata sulla sommità del rigurgito di 200.000 barili di petrolio al giorno, nell’oceano.

Prendetevi vi prego un momento per considerare tutto ciò!

In primo luogo devono togliere la piattaforma petrolifera dal foro per raggiungerlo e cercare di tapparlo. Sapete che tipo di sforzo sarà necessario per rimuovere quel relitto di piattaforma, che sta a 5000 piedi sott’acqua?

Quella sola operazione richiederebbe anni e centinaia di milioni per essere realizzata. Allora, come tappereste quel buco nel fondale fangoso dell’ oceano? Non c’è modo. Semplicemente NON c’è modo.

L'unico pezzo di tecnologia umana che potrebbe risolvere questo problema è una bomba nucleare. Non sto scherzando. Se piazzano un ordigno nucleare laggiù in fondo al posto giusto, questo potrebbe sigillare il foro. Nulla meno di questo potrà funzionare.

Se non possiamo tappare quel buco, quel petrolio distruggerà gli oceani del mondo. E’ necessario solo un quarto di olio per motori perchè 250.000 galloni di acqua dell'oceano diventino tossici per la fauna dell’oceano. Cominciate adesso ad avere un senso della immensità del problema?

Ciò che anche salirà dal nucleo fuso del pianeta sarà l'orgoglio e l'avidità che continueranno a fratturare tutto in questi tempi attuali. Questo porterà a dissolvere tutte le considerazioni naturali della vita quotidiana, che la natura stessa ci ha portato, causa il conseguente squilibrio che non porterà altro che soluzioni terminali.

La natura ha creato quello di cui abbiamo goduto per centinaia di generazioni che hanno costruito le vite umane nel corso dei secoli di cooperazione con la natura. È questa “civiltà” molto fragile anche se totalmente integrata che viene ora distrutta dalla pratica criminale della “eccezionalità” che motiva questi fuorilegge ad espandere la loro sempre più forte presa mortale sul resto di noi, su questo piccolo pianeta blu.

Quando per qualcosa di temporaneo e brevettato, come i profitti privati illeciti di pochi rispetto all’assoluta necessità di continuità globale per l’intero pianeta, le realtà naturali vengono ignorate o tenute in ostaggio, allora il mondo deve agire per porre fine a questa pratica.

Servizi di base quali acqua, carburante e cibo sono troppo importanti per tutti per essere lasciati ai capricci del business delle imprese privatizzate e dei loro contorti disegni per schiavizzare la razza umana.

L'equilibrio in questo mondo è nuovamente minacciato, dagli stessi criminali, che hanno già rubato quasi tutto ciò che pensavamo fosse nostro, da quando siamo entrati in questo Nuovo Millennio Criminale, che ha avuto inizio con “il botto Bush” , i cui proprietari hanno ora dichiarato che "noi rimarremo in una guerra infinita per i prossimi 80anni". Il portavoce è ora la “Obamanation” che comunque non avrà successo nemmeno nel chiudere Guantanamo ma ora ci assicura che "la BP pagherà tutto!"

Cazzate. E tutti lo sanno. Tanto per cominciare, la BP dovrebbe essere multata di trilioni di dollari, quel che alla fine tutto questo costerà, anche se sarà probabilmente inarrestabile. Posto che "se non possiamo tappare quel buco, quel petrolio andrà a distruggere gli oceani del mondo.

Dico questo perché la contaminazione degli oceani che è iniziata nel Golfo del Messico si diffonderà direttamente nella corrente del Golfo, che verrà portata in giro in tutto il mondo. Cosi tanto più a lungo tutto ciò continua, tanto maggiore sarà l'inquinamento globale dell’ approvvigionamento idrico mondiale, che solo a malapena può iniziare con un trilione di dollari di danni reali.

Questa alluvione di petrolio pressurizzato che si espande, continuerà ad aumentare, fino a quando qualcosa di massivo non venga fatto per chiudere questa ferita creata in modo criminale, nella crosta della terra.

L’ "azione," qualsiasi cosa si rivelerà poi essere, porterà con sé i suoi effetti collaterali, specialmente se quel “qualcosa” finirà con l’essere un’ atomica o qualcosa di peggiore”.


______________________

ARTICOLI CORRELATI, NELLA VERSIONE INGLESE DEL SITO:
- About the use of dispersant against BP Oil disaster in the Gulf of Mexico
- About the massive oil spill in the Gulf of Mexico

About the use of dispersant against BP Oil disaster in the Gulf of Mexico
- About the massive oil spill in the Gulf of Mexico